Lacerba, n. 15, 1915

Contenuto

Lacerba, n. 15, 1915
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione

Sommario:
- Giovanni Papini, “Supplica a Franz”, pp. 113 - 114
- Corrado Govoni, “Kleksografie”, pp. 114 - 115
- Ardengo Soffici, “Taccuino”, p. 116
- Carrà - Pescarzoli, “Osservazioni sulle anitre e due cigni”, pp. 116 - 117
- Ugo Tommei, “Re d’Italia”, pp. 117 - 118
- Filiberto Scarpelli, “Il cuore di Firenze, ahi,”, pp. 118 – 119 - 120
- Aldo Palazzeschi, “Spazzatura”, p. 120
- Ardengo Soffici, “Blu di Prussia”, p. 120
 

 

 

Data testuale
1915 aprile 10
Consistenza
pp. 8
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
Identificativo
GBA.000882/39
contenuto
LACERBA

ANNO III, N. 15 10 Aprile 1915, FIRENZE, Via
Periodico settimanale | Direttore:



IL N. 2 SOLDI
GIOVANNI PAPINI | L'ANNO + LIRE



PAPINI, Seppia Frane _— COVONI, Kicieograte — SOFFIC, Tocino — CARRA PESCARZOLI, Que.
i stile anitre © due cigni — TONMEI, Re d evore di Firenze, ahi, — PALAZZE:
Spata — SORFICI, Bla di Pre





segano un opp tri, quell peperone ml di
mai.

Supplica a Franz were
ne i

x subito guerra al

to, italiano d'animo € di nazione, chiede a



0 emi più ll'ale gue. Fcc pur, come di





fo daranno, alla fine || Treves hanno giù detto che per loro a questione nazionale
ti svi che occupersnzo Verona siate € purchè il ‘li Milano sia tn mano @
o Caldara € il pane rinvii e ci siano speranze © possibilità
all'Austria ottime ragioni per punire | di scioperi non i ranoveranno. I leical fi
talia Asti la radio — ed oca «E | sini fendi ritomar sotto o sco clio
vole»





dini el Ta li volentieri al nuovo
crebbero.

Non abbiamo saputo, in otto meci d'infame neutta- = mezza Tilia non tuti saranno scontenti i socialisti di
Ì
| succhi | nei di chiesa
|





dobbiamo disko davvero? +—



ostiai ch rispparirammo in Lombardia e nel Vento iu.

Mò Coe
I PONDFZIONE FALDE

1
Gut mesi pet trovatigilo.quilque guaio Si di
è















de
cole rd



anno feto, davesca
alta br, plc Msn
abbiamo alme ET pinco
dunità,
bone qualche ano di morgue germanica. Quando
mm a cao La Ml e se ambi conocpene
rimpiangeremo il 1925 e tutte le picise vigllachene ci
parati totem dI qu gior. Quando Frs
e avrà fatt
sio di tiatori dll pubblica
i del popolo,



nostro comodo della nei ae e
di quei Spade i to te più chis Inoblà
il asacco oi
al sopra, col stro puis
ni io pl sa uniti di a



quengo i tdi in al Non ci meritato.
Sarà una buona scossa © una vantaggiosa educazione. Ri

della civiltà tetopica. Siamo troppo liberi — vogliamo



meri tra
Sta © autorevole, ora iva

Le si
19 Farorzione FhSALOO





etiosi è impazienti fia i giovani tormano



vano abbastanza pe per ottenere più e più
presto della vostra saviez

ch ci vee abbanda ci te srt

gue) he state Indagini
Ae atassi

do co) sto
UG pearl pa in pla





vista. E l'imperatore di Vienna ri
Sai di atrappare ii patto
perla







da
VI sa e ca
1 preti

Strani nomini che portano le gonne
come le dorme s
esito a lutto:

Mentre guardo dall fiesta, pasa
‘um prete con la sua aria contenta
di vedova grassa.











PETTAPSTRA. RI AREE



‘Stonano e campane elastiche,





come sat gono
al ese ventenne ell sentinelle
Venezia notturna

Nel verde Jguininoso del e

rn pazzo n e na nave enorme,
ftt all'anora luminosa di
nell'olnso ci

‘im quatto o cinque palloni di taleo



Da oi lat dal cibo se dun teo
i da una tromba improvvisa
fano un act fico © prgn poppe
tra e ip di biancospino

doro nell'ocuità

Cammini camminai

ineltito e ptanco come un pallegrio

che ariva con la pioggia,

Ser distrarmi ceca



un cinematogiao ‘ era chiuso,
Enirai in un caMè per prendere un gelato
ram Gui n.

fo o
KR; P‘INO:AZIONE FiNSALDO



perchè andai
Tila Pci Impero

© il sepolero di Dani
Ni LL poni
È come un'immensa insalata

com india di girdini

mcanzae lcd di conse

carote di

porno e peperoni
peo

filato dell pio

con ©pruzzature di sale d'eletricità

Nella neve

Sembrano i tram lenti
pai abate

Att ne
Rein heidi



"to
im pantofole d'ovata
È mendicanti come i
È gli alberi dei

ei giganteschi alberi di Natal
carichi di neve
Ta ca ‘candido gregge



si Aire dle tt cl











ne LACERBA

O

do tune ilo po
CREA: ti cero qu



Sia;

gg
Napokone era dunque fatalista, Egli credeva che
cupi; cla gi co) la ami rep Agi

parts che disimpogna non si è svilappata regolarmente.



ene a su funzione, lese pos
ibiltà. può ischia tutto sempre, anche a vita, giacché,

ito la complsa nona di fermi sio de.
sio che on pr chbià ma et esa dec
Munn



Jumquo della sa ra be ammettere
cho l'universo è un coos senza armonia né legge, né
sona, in questo caco nonl sed cos potesse vole dire
Vlleza, grandezza, potenza, nb cea pote importare vi

Ta stria dei grandi omini giustifica lo special fata-
lito di Napoleone e nostro

DONNA: — Quando Gi * tornò da im suo viag
battersi in pro del uo onore,
I collo, agli amici che

ve onandelo
— Nom è nicnte -— disse — ; nom è niente L'alto ha

ast la peggio

— SÌ è morto — spiegò onestamente Ta moglie che lo
pato — ; ma te giorni dopo di polmo.



POTENZA = GENIO. — Più d'una volta ho pen.
ato celo potenza me quando siva ad un rado

genio
Baia





rta i daranno

i di di pa di GS CE È i ip
aa rido viveri i cita del plat
dado la cocci lle mogce cod or
“Tibor he stanco di ccreggiae e iramegire amava
domini che none vene pr chie quando sì

Ck =
i PONDZIONE FhISALOO



fa eg, qu Kos le parle dell cai



mediana, L'unica ire è che fis
o l'estetio arriva a
snltiezotca ei ti



| BICCHIERE, DELLA STAFFA. — A io che
pila i 22. politica ell zia
nazione, mì perina amica © pe n francese,
ssttamci a ai po Ni qualit
iii
‘dee marchandogee inutile.



mocer come nation dine

ail sce ne veto ne pvt pa fenice qui sr
en de di Jo pn Sept de de ne
de ale en Laion ie —
Mete
AG.

È da spugna inzuppata d'aceto su Calvario

AMORE

Qu ne vit qu'une fois, ma mignonne
encore C'est ben atigant

TI ant tacher d'a’ la mi

Et d'no pis emmerder son amant:

‘SOFFICI



Osservazioni sulle anitre
e due cigni

(Giardini public Milano, 28 Marso 191)
ta pan te materie pllginti
vedo





com sata anita ma
gioie occ sviene

gina:
stra Îl ulo constato però
— Quando il pane è finito cè sempre un'anitra

def eb
6. — TI cigno bionco sembra una barchetta di cata

1

i







LACERBA







Nel prossimo Maggio si aprirà in Firenze la

SECONDA ESPOSIZIONE DI “LACERBA,,

Pitture, Sculture e Disegni

DI

ARCHIPENKO, BRAQUE, CARRÀ, FÉRAT,
GRIS, JACOB, LÉGER, MAGNELLI, PICASSO,
ROSSO, ROUSSEAU, SEVERINI, SOFFICI : ::

fl -
7 PUNDFZIONE FASI



ma ti mon 0 credere
è veglia del tuo ccchio amoroso, buon te.
Cia guerra, ora

qua pr te dor de le di
orione guerra che chiude epoche © ne im



tt ‘delle nuove
Ber tutte le gioventà fuorchè per la nostra
pet noi non c'è guerra

et nd ci sono le fatali armate

per noi

(lodo ro pe gio sal ga art ha gra
partenza

Ania

ela sospesa spunto rimandato

ifkitere ragionare dimostrare persuadere)



Per poi non c'è guerra
al og bei e dcr mc
i 1 mean ' gaaottiori che



‘è dicono al popolo di mon voler
Ma too ed, tu re, ae
popolo ingan

dani st TERIOS Gres at par and
alla vi

non oi e è diet, diamo

egli

EL piaghe si mitico ul povero po sevizio.



(I fc gr popolo. buon re no
re pei pala

Ana

- Re

sigpare di

Sia benedetto fl tuo nome

dacci oggi la mo entre

dacci la forza di operare ancora

(LC a palma dela vifioria dopo quella dA Fartirio

Gi vogliamo riabilitare — vogliam riabilitare questo





rà in estora così dite della mostra misera vi
Ch e pi a end fosse vera

Snspii di score 0 pelo
0 inse peri pe

bono a
‘di Napo, cisroni di Firenza, socialisti



ct Lo quo qu produrre ragazzi di

St dp delia pino)
Si ‘unto pus dire -
de gar pn
spet]

ssa



+



LACERBA





Wo — _
I PONDIZIONI FRISALDO —





Perna dunque alla tua famiglia lla tu corona 1 tuo
popolo





Salvndolo tu fore, boom e, saver 1 mond
ignota e maggior giu

i



‘i di di





che potrebbe
i palfino sotto che
"tomo di portafogli. E, goto, propio

‘gl Prato, ci





iemszi

portiiao è! Dalle Manin, colato in 4

rano copra uno pis che porta so nome a de 1
grande Rotals, una chiesa, un orinatcio a doppio. uso (i
St è lio a spo di Len n gato di pa

"lche veture, ui di quadri, e un j

perzò di Amo.
PE assente, Ai: con quella signi
ana di barba, pugno sinistro 0) petto e sicuri L'on

SA ed pi lv
Rene Tr

“LE oG0A è Grip ie ge











la tncla corucci partemuta a un'amica

LACERBA tel

fa pont all Carla ele Cai, tt,
TI poeta, il
ero for beni, i





ivere nelle impressioni di Byron, di Goethe,

Eecoil voro perl pezzente. Si può concepire un'Italia
senta accatoni? E il vero poro, a cui mancano tre 0
“dozzine dra gabe © brucia proprio celo fra i
tipici esemplari vi aspetta.
presso l cancello delle Cascine è vi salita, norinandori
So) benefattori,





af. Par

cia di hi nom ia mila da perdere alla da
guadagnare

— Lusso regale da straccio. Prechamente 1 Fate



ini i continentali da RE6-

ti ot, dall'Alpil'Etn.
Ed è vero. Inti molle signore scendono a
cca de i e coi ione e cova, divine
Ain edi ‘a part, se ne tomano a casa molto



Poiaa glo pi le guepmni i

— Letti pieni di di o i caio dite
a spazzola tagliuzate e di rucchero tn po

PENOAZIONE Faro















«+

no incagliati a mezz'asia o

(No, questo namero del programa sarà meglio omet-
tro, perchè que buongsao i Aituerbbe fc
ne)

— Camerieri screanzati che rvesciano le svimestre

ind

fato age inpto e piso o il olo
a pia pei ve peri LA cca la lvl
= Tree di vini acqua mente avvelenata.
n vos i sode pr là per the, piccole

LACERBA



È

Eitp:
abiti







a MAE ACRI Aiino clcgata
“Altro risoree potranno scovare gli albergatori nell oro
[per srsire a dovere gli antichi padroni.
a deriverebbe all'applicazione scrupolosa di
tici





Gli stranieri toccheebbero con mano che noi. clamo
veramento briganti, di quelli molto cattivi, © mom tormereb-
bero più a trovarci, i lasarebbeo in pace.
Ni, da parto nostra, abbandonati = no stess, po
seme serenamente tranquille
1a civiltà dai, la quale devo muovere ed ele



inutile di, diventerbbero benemeriti
Gole Soi e cosi rei prob vie
Giosamente trasformare i un solo grandissimo laboratorio
perla stampa a getto continuo di statuine i loro degna ©
impari SCARPELLI.



dala irc vie duo mie dee

nitro della soa ace, fo
lai put cai



o I

AE 1 ci
e mi a itato ha gi piaci cd guidi
dr da Toce, cus rogo se



raggi ico sivetto stretto o Tniglino cile Trombe tte ce.
Ri i sl

Lie

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Fango!

te pipi sh gue cenato nemo) De, Pa i et:



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Giovanni 1 Paolo) Petr Timmaso 1.
cute ini di aid Ct firmo si dale
“tt etto fo lasciato indietro. Eppure, quant Giovani
ardito a E i pa

Un ac mi manda da Fre una di di
quat mie iis o” fon
e del polcpe di bale dll



Solta ne proventi per comucia giomalitca, TESE
Se e rt ich di

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LACERBA

ANNO III, N. 15 10 Aprile 1915, FIRENZE, Via
Periodico settimanale | Direttore:



IL N. 2 SOLDI
GIOVANNI PAPINI | L'ANNO + LIRE



PAPINI, Seppia Frane _— COVONI, Kicieograte — SOFFIC, Tocino — CARRA PESCARZOLI, Que.
i stile anitre © due cigni — TONMEI, Re d evore di Firenze, ahi, — PALAZZE:
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crebbero.

Non abbiamo saputo, in otto meci d'infame neutta- = mezza Tilia non tuti saranno scontenti i socialisti di
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i del popolo,



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al sopra, col stro puis
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Sarà una buona scossa © una vantaggiosa educazione. Ri

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etiosi è impazienti fia i giovani tormano



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presto della vostra saviez

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VI sa e ca
1 preti

Strani nomini che portano le gonne
come le dorme s
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Mentre guardo dall fiesta, pasa
‘um prete con la sua aria contenta
di vedova grassa.











PETTAPSTRA. RI AREE



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Venezia notturna

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‘im quatto o cinque palloni di taleo



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Cammini camminai

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Ser distrarmi ceca



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Enirai in un caMè per prendere un gelato
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Vlleza, grandezza, potenza, nb cea pote importare vi

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Pitture, Sculture e Disegni

DI

ARCHIPENKO, BRAQUE, CARRÀ, FÉRAT,
GRIS, JACOB, LÉGER, MAGNELLI, PICASSO,
ROSSO, ROUSSEAU, SEVERINI, SOFFICI : ::

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Ma too ed, tu re, ae
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Perna dunque alla tua famiglia lla tu corona 1 tuo
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Salvndolo tu fore, boom e, saver 1 mond
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"tomo di portafogli. E, goto, propio

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portiiao è! Dalle Manin, colato in 4

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Eecoil voro perl pezzente. Si può concepire un'Italia
senta accatoni? E il vero poro, a cui mancano tre 0
“dozzine dra gabe © brucia proprio celo fra i
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— Lusso regale da straccio. Prechamente 1 Fate



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LACERBA



È

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Gli stranieri toccheebbero con mano che noi. clamo
veramento briganti, di quelli molto cattivi, © mom tormereb-
bero più a trovarci, i lasarebbeo in pace.
Ni, da parto nostra, abbandonati = no stess, po
seme serenamente tranquille
1a civiltà dai, la quale devo muovere ed ele



inutile di, diventerbbero benemeriti
Gole Soi e cosi rei prob vie
Giosamente trasformare i un solo grandissimo laboratorio
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impari SCARPELLI.



dala irc vie duo mie dee

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