Emanuele Vittorio Parodi - Rapporto al Comitato Armatoriale Generale e articolo su L'Espresso

Contenuto

Emanuele Vittorio Parodi - Rapporto al Comitato Armatoriale Generale e articolo su L'Espresso
Tipologia
Fascicolo
Descrizione

Rapporto di Emanuele Vittorio Parodi al Comitato Armatoriale Generale dopo l'incontro con Mussolini per discutere della situazione con la Federazione della Gente di Mare e Giulietti.

L'articolo dell'Espresso è riferito al difficile rapporto tra i Parodi e il nascente partito fascista. 
 

Data testuale
1922 ottobre 23
2022 settembre 04
Data topica
Genova
Consistenza
cc. 7 + cc. 4
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Parodi
Identificativo
PAR.000147
Temi correlati
contenuto
GENOVA, .23 Ottobre 1922. *

opporre Ur TGA arri ha

* a
gun e ; de
Sono stato da llussolini ieri mattina alle ore 10, e avendo proprio

di È ;
pochi minuti prima letto il“testo della nota convenzione, mi trovavo în
disposizione d'animo da dirgli forse anche troppo rudemente la mia impres-
sione, si 4

*
*
Cosieche',dopo pochissime parole, io gli domandai come mai si potevi



concepire una simile vergogna che il nome di Mussolini, che per noi rappre
sentava l'esponente piu' puro della lealta', della giustizia e dell'indi-'
pendenza, si potesse trovare accoppiato su un documento pubblico ad un
nome malfamato qual'era quello di Giulietti, 0 queste furono precisamente
le parole da me usate, È ® +
n L'On, Muesolini mi rispose che io avevo ragione di essere sorpreso
| di un simile fatto, di cui egli precisamente si vergognava e per il che,
senza parafrasi e senza ipocrisie, preferiva dichiarare nettamente che il
motivo per il quale una simile enormita' aveva potuto verificarsi, dipen-
deva da questo: che egli era stato malvagiamente ricattato,
E passando cosiì' a spiegarmi la trama di cui era sha vittima, vit-
* tima pero' cosciente, jegli mi raccontava come,per una seduti di fatti
torbidi e scaltri, una rete fittiosima di intrighi era stata intessuta ine
tornio a D'Annunzio dai suoi amici e dipendenti, per cui la era' arrivati
‘a motteriedì fronte D'Annunzio & Iussolini, in modo talo per cui o mmesoli-

ni avrebbe aderito a questa convenzione a favore della Tederazione della



*
è vile fra fascisti e legionari, Prova; la ihobilitazione dei legionari or» ‘

Golite di mare, opsure vi sarcbbb stata la certezza di una guerriglia ci-

dinata pochi giorni prima she pere Si firmasse e il tradferimento del
Consiglio centrale da i iilano, renze, È

, È
n - cosa avreste fatto voi mio posto - escìnm
P BRE



allora 1'On. Mussolé
* s

È Sa: Sb



ni - anche se voi aveste avuto in piu' di me i vostri interessi da difen-
dere? Potevo io permettere che il mio Paese si trovasse messo al bando in
tutto il mondo, e in modo forse irreparabile, quando i due principéli e
si puo’ dire unici esponenti del piu' puro patriottismo fossero corsi in
guerra l'uno.contro l'altro ed i rispettivi seguaci avessero cominciato nd

anmazzarsi per le vie d'Italia? Mon vi poteva essere altra via che quella

di cedere per il bene d'Italia, To l'ho fatto, non ne sono affatto penti- |

to perche! 41 mio nome e la mia firma valgono bene la salvezza del mio pae.
è; non i miei principi pero', che non ho sacrificato, 8 Non Sacsifichero'
e chè ho la convinzione di vedere ancora trionfare anche in questa ver-
tenza,
- Io non voglio criticare D'Annunzio, ma constato soltanto che egli
e! ancora per la grande massa degli italiani l'uomo di Quarto, l'uomo di
Guerra, l'uomo del volo cu Vienna, l'uomo della vittorie, l'uomo della pa-
“rola suscitatrice di ogni entusiasmo patriottico, ed e' tanto piu' peri.
coloso quindi di non essere d'accordo con lui, mentre oggi egli rappresen-
ta il Governo, non solo, ma e' diventato di un'adettabilita' tale da poter
SÌ dire, senza tema di errare, che egli va da Don Sturzo a linlatesta ab-
bracciando così’ l'intera categoria di ogni principio e di ogni partito,
= 1 legionari sono pochi, e' vero, e basterebbe la millesima parte
degli squadristi fascisti per farli sparire, ma non e' il numero che conta
ef l'effetto fatale per l'Italia Sarebbe stato raggiunto lo stesso se an-
: che solo qualche morte si fosse verificata in questa lotta fatricida,
- N>quando mi trovo a discutere con D'Annunzio, quelle pochè volte
che wi sono stato, siamo andati sempre d'accordo, come ad esempio io lo

sono adesso con Lei, ma appena uscito dalla sua porta si ritorna daccapo,
io sono un contadino e



* E! inutile il volerselo negare: lui e' un poeta,

mai potremo andare d'accordo, .
‘a certamente

Alla mia aimterinake obbiezione che tutto questo, che eri
“ N de

a

una giustificazione inoppugnabile di fronte a chi conosceva questi parti.
colari, poco avrebbe servito per le masse, non solo, ma anche a sfatare
quanto si sarebbe certamente detto, vale a dire che il fascismo, llussolini
compreso, si era probabilmente venduto per i milioni di Giulietti, egli
mi rispondeva tranquillamente che,per cio’ che si riferiua a quest'ultima
accusa,lo stesso si sarebbe detto nel censo inverso, vale n dire che si
sarebbe venduto agli armatori; mentre,per cio' che si riferiva alla im-
pressione sulle ‘masse, egli credeva che, dopo che i fatti successivi
avranno chiarita la situazione, molto probabilmente si rilevera' come non
il fasciomo esca da questa cosidetta intesa indebolito, bensi! la Fedora-
zione giuliettiana, la quale corre il rischio di lasciarci la spina dorsa-
le,





cnintcenzinno. -

Decisi allora di scendere a dettagli più' minuti e piu' pratici, e
cominciai col dichiarargli che, anche se le sue comunicazioni erano per
me soddisfacenti e certamente io non svevo piu' in animo alcuna idea di
critica sul suo operato, viceversa l'applicazione pratica di questa con-
venzione risultava impossibile, perche! gli armatori erano inerollabili
nella loro precedente decisione di non rimonoscere ne' al Giulietti ne' ai
suoi antichi seguaci il diritto di trattare con loro, e l'On, Mussolini a
questa mia dichiarazione ebbe uno dei pochi scntti che io poteé riscontra-
re in lui nel mio lungo colloquio, ed esclamo' vivamente: - Benissimo,
questo e' ‘precisamente quello che io desidero poiche', ditelo pure ai vo-
stri amici - noi dobbiamo fare di tutto perche' questa convenzione finisca
nel nulla, Abbiamo trenta giorni di tempo, ed io ho sempre pensato che
i1 tempo sia il migliore alleato dellè cause difficili, Io ho bevùto non

uno, mi due bicchieri di olio di ricino, ma sono pero' risoluto a non
trengugiarne un sorso di piu',

= Così' e' che ad esempi@ il comunicato di questa convenzione mi era
stato mandato da Gardone con un lungo ed alato commento, ed io l'ho cesti-
nato, Mi ci incoraggiuva a pubblicare la notizia con caratteri chbitali
su diverse colonne, e vede avete Visto quanto modestamente essa sia appar-
sa sil giornal£f non solo, ma avrete rilevato che sulla sesta pagina dello
stesso vi e' una comunicazione a firma Isola, partita da Milano, la quale
certamente deve sapere amaro a Giulietti e compagni. ni

- Ora, tornando alle vostra pregiudiziale, io vi dico recagevi imme-
diatamente a Gardone, mettetevi sotto la protezione di d'Annunzio, appro-
vate la convenzione, ma sottoponete le vostra pregiudiziale con deferenza
ma anche con fermezza, e sentite cosa egli vi rispondera", essendo ad lui
e non con me che per il monento queste questioni devono essere discusse,

- 10 dovevo andare da:lui ieri, me mi hanno telefonato che egli SPA
indisposto e che preferiva ritardare il nostro collosuio: questa doveva
vertere sopra gli ulteriori particolari che devono essere il completamento

della convenzione, poiche' un dettaglio importantissimo e' questo - ed



egli mi mostrava la postilla,scritta di pugno di D'Annunzio stesso, alla
convenzione - "noi due dovremo trovarci per fissare i particolari dell'ac-
cordo," È

- Ora, questi particolari saranno così' grawi che 0 saranno rifiutati
è distruegerenno la convenzione prima che essa sia applicata, 0 saranno
accettati, ed in allora la Federazione giuliettiana si trovera! presa in
‘una morsa di ferro da cui il Giulietti o non uscira! piu' o uscira' stri.
tolato, perche'io non ho aspettato voi per conoscere chi sia quell'uomo
e per sapere tutto il male che'ha.fatto alla nostra Nazione e per giudicas
1a sua malafede; come pure conosco e molto bene, da ie voi non lo sup-.
ponete, quell'altra figura losoa del Poggi, Non ci voleva che il momento

e

*

politico delicatissimo e pericolossimo che &k l'Italia sta! attraversando
in relazione e în conseguenza del fascismo, perche' io potessi costringe-
Te me stesso ad accomunarmi a simile gente ed a porger loro una tavola di
Salvezza, Pero! ho la speranza di poterla ben presto ritirare, e certa-

mente saro! allora molto piu' soddisfatto di oggi,

To gli contestai che, come gia' di tanti altri, il Giulietti finira'
col burlarsi di lui, ed egli mi rispose precisamente; = No, per Dio, le
persone che gli mettero! a fianco mi garantiranno che questo non potra"

mai succedere, Fra le diverse condizioni di cui sopra parlo,

io imporro"
la costituzione di nuclei fascisti, i quali continueranno ad essere quindi
4 rappresentanti della Corporazione fascista - e gli armatori dovranno
continuare naturalmente ad applicare il loro contratto della Corporazione-
e questi nuclei saranno come un cuneo nell'organizzazione attuale del
Giulietti, e in tutte le sezioni marinare d'Italia continueranno quindi
nd esservi i rappresentanti fascisti, Io imporro' al Giulietti la condi-
rezione di due fascisti, che dovranno essere Isola e il Comandante Ciano,
quest'ultimo gia! in massima accettato dal Comandante D'Annunzio, e sicco-
me la decisione definitiva e suprema spetta al rappresentante del Fascio,
voi avete la giranzia che senza il consenso di Ciano nulla piu' si potra'
fare, Quando queste ed altre condizioni di garanzia saranno state stabi-
lite, introdotte e serupolosamente rispettate, voi vedrete che la tirannia
la prepotenza ed i sistemi violentatori del Giulietti dovranno per sonia
tramontare e la sua personalita' declinare irrimediabilmente, Tanto piu'
che a me consta che nell'amministrazione e nell'uso dei fondi della Fede-
razione della Gente di Mare èi sono delle malversazioni e degli abusi tali

che sarebbe per Giulietti il colpo di grazia il giorno in ui essi potes-
sero essere scoperti e provati. - » #

È # +
w- 4
A queste importanti comunicazioni mi sono limitato a dare la mia ap- *

È de k +

provazione, suggerendo che un caposaldo da cui egli non dovrebbe demordere
fosse quello di pretendere che il Comandante Ciano avesse gli stessi iden=
tici diritti e poteri del Cap. Giulietti, cosa che egli'mi promise di
fare, #

Egli non mi ha poi nascosto che sarebbe opportuno dh dalla Corpora-
zione marinara si elevassero delle proteste contro questo accordo, in mo»
do che durante i 30 giorni che devono passare si potessero manifestare
sempre maggiori difficolta' e che la parte fascista fosse giustifi cata.
nel chiedere sempre maggiori garanzie, in modò da renderne sempre piu'
difficile l'applicazione,

gli avrebbe infine woluto che, avendo avuto con me questa veramente
interessante conversazione, potesse lasciare a me l'incarico di riforirla!
senza un Ulteriore suo intervento, al che io risposi immediatamente pro=
testando, dicendogli che era assolutamente indispensabile che egli rice-
vesse una commissione di armatori, per sx dire alla stessa cio' che dis»
se a me, non solo, ma per rispomiere eventunimente a molte altre obbie-
zioni che dai miei colleghi certamente sarebbero state fatte, = Saremo in
pochi - gli dissi - e spero che La disturberemo anche poco.

- Piu' sarete e piu' mi farete piacere - mi rispose egli prontamente,
e quindi senza alcuna oppossizione aderi' ad una (e che mi sono
fatto fissare per venerdi' alle ore 15, Egli si e' riservato soltanto di
telegrafarmi so per combinazione nel frattempo sorgeasero difficolta" per
mantenere questo suo impegno,

L'On, Mussolini ha avuto anche qualche spunto politico, che ritengo
non inutile di riferire, Egli si e' dimostrato poco soddisfatto del modo
col quale ià sindacalismo fascista si sviluppa, non mi ha nascosto la sua
critica su diversi fatti ultimamente verificatisi e mi ha éoprepso l'opie
nione che sia assolutamente indispensabile di incanalare e contenere megì |

Elio questo movimento,se non si vuole che vada in perdizione e che diventi





«- é 3

peggiore di quello passatp dei rossi. »



Ha anche inoîdentalmente rilevato che e' sua inte ione d'ora in poi
di non toccare la monarchiam RA effettiv Fini e
mensa simpatia della grandissima maggioranza degli italiani, ne soltanto
ha ribadito il principio che essa debba essere piu! consona ai tempi ed

assumere, ove occorra, le sue responenbilita e SR3 NR mancando quegeni



‘particolarita* possa essetne messa in discussione l'esistenza,

È 4

Mussolini portava all'occhiello oltre il MRECLETENE fascista, prec

semente anéne quello della Corporazione Nazionale della Marina mercant

Il colloquio ha durato 40 minuti, Durante gli ultimi 10, molgrad



ti particolari sono troppo delicati per non comprendere «che il piu' stret-

He

ici colleghi, dal









to riserbo sì impone lo stesso, Devo quindi pregare
momento che per ora sono io solo il responsabile, d ;ler non fare alcu
‘so pubblico di quanto io ho ora riferito, in attesa che nella prossima

riunione con lui si concreti meglio la linea da seguire anche sotto questo

aspetto, $

i sue...
La violenza del Ventennio



L'AVVENTO DEL REGIME

Quando i marittimi inglesi
boicottarono la nave fascista
contro i raid degli squadristi

nel 1922, uomini. del;



di Alfio Bernabei

112 Eeprnso 4 sotombro 2022



Fat: Caezione Ali Bemabie

CA:
vanti a un

imp)

cre di Iociampae Dun a

razzo davanti al mondo intero.

Dove tei ia ail divento
‘i propri piani per avvicinarsi al

verno e reagì con furia. L'ostacolo si

mani a pià mila chilometri di



rati con “skull and bones” (teschio).
L’Emanuele Accame, un piroscafo di
circa 10 mila tonnellate, andava re-
spinto e rispedito in Italia. Un enfatico
sti» al fnciemo riportato di giornali
più importanti incluso il

e edo del Partito fascia a Ro-
mb eat Tallerme. Prima. increduli
poi furenti, Mussolini e i vertici del
‘suo partito reagirono con minacce €



Storie



difficilmente Re Vittorio Emanuele IMI

potuto chiamare al governo
un leader che sì dimostrava incapace
di assicurare il flusso del commercio
marittimo verso l'estero.

A cento anni esatti da un caso che
sone proporzioni tali da iadere
Ti lel governo italiano
dna pa en non è ancora

a chi venne l'idea di far salpa»
bord



distanza - la prima
fascomo al “Tuoi el confin talia:
e di riverbero internazionale. Un
vero shock
Riuniti a Londra, i principali sinda-



preciso: niente carico o scarico. Nes-
sun benvenuto ai nuovi “pirati” deco-

propositi uandi
tutto pareva andare a gonfie vele e la
marcia su Roma veniva annunciata
sulla stampa italiana come già «in at-
to», ecco un segnale che, se replicato
nei maggi

ggiate da
la neonata corporazione marinara,

reun
diretto a Cardiff, nel Galles, all’epoca
uno dei principali scali del ppi Di
ico che tomo al 10 fndo a
li, squadre fasciste cpitanate da
Aiello Padroni. membra del Com
tato centrale del Pnf, sferrarono attac-
Chi conto sorpinimazioniivane de

ino con l'occupazione della
sede della Federazione del from
del mare (Film), Sì trattava dell'enne-
sino spirale cho pica ve »



+ settembre 2022 TEegreeso 113

}

$

Foto: Da Agosini Piu Larry Ge

La violenza del Ventennio

3 tri in atto in altre città portuali tra.
aderenti alla Film di cui era capo il ca-
pitano Ginseppe Giulietti, noto soci
Tista, e quelli appartenenti alla corpo
razione marinara appena istituita dal
fascio. Terminata l'occupazione della
sede della Film, i fascisti si imposses-
sarono dell’ Emanuele Accame di pro-

età dell'armatore Angelo Parodi. Il
capitano Umberto Mortola e i suoi uo-
mini annunciarono trionfalmente dal



n, tanto che dll cpitaneria venne
sporta mi

a noie della pertraze venne it
portata dai giornali il mercoledì 23

verso l'Inghilterra con a bordo rappre-
sentati del nuovo sindacato fascista, a
tutti gli effetti marinai diventati am-
basciatori anche di un partito politico

E adesso?





Che accoglienza c'era da aspettarsi a
Cardiff?
ti esteri erano giunti equipaggi italiani

lella Fil
n tutte le credenziali di un socialista
agguerrito, Celebre la sua affermazio-

«Voi fate del socialismo a chiacchiere
er) intatioos tnconiindonta

jentre io faccio del socialismo con
del ftt, ciod lo redizzo; Non distur-

ui Mussolini quando nei
due vedevi Goo dloda
si ri
cava a tirare Giulietti dalla sua na
per puro disegno strategico. Per l'av-
ventura della marcia su Roma non po-
teva permettersi di inimicarsi troppo
il più potente sindacalista nel campo
della marina, ma, tra una promessa di
collaborazione e l'altra, serpeggiava
nel futuro dittatore l'istinto di sbaraz-
zarsi di lui alla prima occasione.
Tietti era uomo troppo furbo e fu tra i
primi a sospettare che dietro l'occu-
?

i







pi per a
A Mussolini, che dipendeva per le

contro Giulietti, interessava poter di-
mostrare che un equipaggio composto

senza nessun ostacolo in uno dei prin-
cipali porti del mondo. Oltre a costi-
tuire ottima propaganda per il partito
sul piano internazionale, contava la
prova che i sindacati esteri erano ben
disposti ad avere con equipaggi fasci
sti gli stessi rapporti un tempo avuti
dagli womini di Giulietti.

orse tutto sarebbe andato a

Daily ttorald, 1 qutidiano nazione;
le inglese ei sindacati
e del partito o lita “east in
rotta verso Cardiff” recitava un tito-
lo. “Viaggio di pirati”, un altro. Quel-
lo stesso pomeriggio i titoli furono
ripresi dai giornali gallesi come l'E-
vening Express. Sullo sfondo dei re-
soconti della violenza delle squadre
fasciste in Italia, specie contro le sedi



equi:
peggio formato "e bieckinr.



lie dei fluviali, il venerdì 25 agosto a
Londra, ricordò ai delegati la situa-
zione in Italia e suggerì il boicottaggio

congiunto di vari sindacati in cui l’Ac-
came veniva descritta come una «na
ve pirata»: nessuna assistenza doveva
essere prestate nei porti brite
‘ardiîî, i rappresentanti di tre sin-
autat ivato, ferrovieri e lavorato-
ssporti, diramarono ordini ai
di «non toccare la nave».
La notizia fa riportata giono dopo
e gio iallai con le dicostate
za, errata, Tae fosse in
atto e che il capitano “ea
di far marcia indietro per evitare guai.
In realtà la nave era ancora al largo di
Gibilterra.
Nella sede del partito nazionale fa-
sclsta a Roma toccò al suo segretario,
PEGI neo





4 stombro 2022 Lepreaso 115



Storie



I tenare la controffensiva alludendo
alla prospettiva di «inesorabili rappre-
saglie» nei porti italiani contro le navi
inglesi. Non solo diramò comunicati
alla stampa ma, sfidando quasi l'im-
sibile, chiese un incontro urgente
co lierianciare igiesoa Boga.

Santata, ma evidentemente
tenuta necessaria dal Foi
ros
te. Al no delfermbeselaore
Ronalé Graham, fuor Roma», fl
colto dall'in d'affari, Via





Ken sì presentò
basciata lunedì 28 agosto minaccian-
do gravissime ritorsioni e inevitabili

Nel frattempo, Mussolini sì propa-
rava a pubblicare su Il Popolo d'Ita-
lia la minaccia più esplicita come se

i fosse capo di governo: «Sappian
i leaders dello Trade unions gia © e





che ogni affronto fatto a quel vapore

relazioni fra popolo inglese e popolo
italiano».
Dalle carte conservate negli archivi

116 Expresso 4 settembre 2022

La violenza del Ventennio

1919

inglesi, si desume che il Foreign office,
ovviamente in contatto con Down
Street, prese le minacce molto sul se-
rio. Non è dato sapere se furono atti-
vate pressioni sui sindacati, ma sta di
fatto che proprio alla vigila dell'arrivo
dell'Accame, martedi 29, dal quartier
generale della National railway union,
l'unione dei ferrovieri, la stessa che,
secondo il Times, coordinava il boi-
o, venne diffusa la notizia che
Cera stato «un malinteso». E si invita-
vano i rappresentanti sindacali di Car-
diffa salire sulla nave per intervistare
il capitano e verificare come stessero
le cose. Dapprima a Cardiff il boicot-
io venne attuato e mantenuto,
tanto che l'Accame poté avvicinarsi al
molo solo quando alcuni marinai ita-
liani di unaltra nave, la Silvio Pellico,
si presentarono in aiuto. Ma il giorno
dopo, sindacalisti recarono abordo
per la verifica come richiesto da Lon-
. Mentre il console italiano a Car-

ottimo inglese ci tenne a far valere

una medaglia ialne da capitano
Alexander Grant della Royal Nevy
Scherzò con i giornalisti: «Abbiamo



forse l'aspetto di pirati?».
D'accordo con i loro quartier gene-
rali a Londra, i sindacalisti pervenne-
im compromesso per allentare la
tensione. Il boicottaggio poteva essere
sospeso, ma solo a patto che capitano

prestigio dei sindacati italiani; rinun-
ciare adogni atto di violenza contro,
orgasmi del sinéincati nell eco



riport

all inglesi che ‘tlini i tenne
tina vira e propela cino aio fe
to di giuramento a bordo sul docu-

passe venne salutata con giubilo dal
partito fascista.

Alcuni gioni dopo surente il pi
mo congresso marinaro delle orga-
nizzazioni fascio a ag Genoa and
settembre, presenti Biancl i
si parlò in tono "rionfante di Leplere
dido futuro per la corpo:

rp sini e
di Giulieti. Già nei giorni precedenti







sti e scampò per poco a un tentativo di
assassinario.

Adesso Mussolini poteva vedere la
strada più libera davanti a sé. La pri-
ma protesta nata all'estero contro il
fascismo era finita con un solenne giu-

Ì
i
ei
i

dai sindacati inglesi, nessuna delle
quali sarebbe mai stata mantenut
extracted text
GENOVA, .23 Ottobre 1922. *

opporre Ur TGA arri ha

* a
gun e ; de
Sono stato da llussolini ieri mattina alle ore 10, e avendo proprio

di È ;
pochi minuti prima letto il“testo della nota convenzione, mi trovavo în
disposizione d'animo da dirgli forse anche troppo rudemente la mia impres-
sione, si 4

*
*
Cosieche',dopo pochissime parole, io gli domandai come mai si potevi



concepire una simile vergogna che il nome di Mussolini, che per noi rappre
sentava l'esponente piu' puro della lealta', della giustizia e dell'indi-'
pendenza, si potesse trovare accoppiato su un documento pubblico ad un
nome malfamato qual'era quello di Giulietti, 0 queste furono precisamente
le parole da me usate, È ® +
n L'On, Muesolini mi rispose che io avevo ragione di essere sorpreso
| di un simile fatto, di cui egli precisamente si vergognava e per il che,
senza parafrasi e senza ipocrisie, preferiva dichiarare nettamente che il
motivo per il quale una simile enormita' aveva potuto verificarsi, dipen-
deva da questo: che egli era stato malvagiamente ricattato,
E passando cosiì' a spiegarmi la trama di cui era sha vittima, vit-
* tima pero' cosciente, jegli mi raccontava come,per una seduti di fatti
torbidi e scaltri, una rete fittiosima di intrighi era stata intessuta ine
tornio a D'Annunzio dai suoi amici e dipendenti, per cui la era' arrivati
‘a motteriedì fronte D'Annunzio & Iussolini, in modo talo per cui o mmesoli-

ni avrebbe aderito a questa convenzione a favore della Tederazione della



*
è vile fra fascisti e legionari, Prova; la ihobilitazione dei legionari or» ‘

Golite di mare, opsure vi sarcbbb stata la certezza di una guerriglia ci-

dinata pochi giorni prima she pere Si firmasse e il tradferimento del
Consiglio centrale da i iilano, renze, È

, È
n - cosa avreste fatto voi mio posto - escìnm
P BRE



allora 1'On. Mussolé
* s

È Sa: Sb



ni - anche se voi aveste avuto in piu' di me i vostri interessi da difen-
dere? Potevo io permettere che il mio Paese si trovasse messo al bando in
tutto il mondo, e in modo forse irreparabile, quando i due principéli e
si puo’ dire unici esponenti del piu' puro patriottismo fossero corsi in
guerra l'uno.contro l'altro ed i rispettivi seguaci avessero cominciato nd

anmazzarsi per le vie d'Italia? Mon vi poteva essere altra via che quella

di cedere per il bene d'Italia, To l'ho fatto, non ne sono affatto penti- |

to perche! 41 mio nome e la mia firma valgono bene la salvezza del mio pae.
è; non i miei principi pero', che non ho sacrificato, 8 Non Sacsifichero'
e chè ho la convinzione di vedere ancora trionfare anche in questa ver-
tenza,
- Io non voglio criticare D'Annunzio, ma constato soltanto che egli
e! ancora per la grande massa degli italiani l'uomo di Quarto, l'uomo di
Guerra, l'uomo del volo cu Vienna, l'uomo della vittorie, l'uomo della pa-
“rola suscitatrice di ogni entusiasmo patriottico, ed e' tanto piu' peri.
coloso quindi di non essere d'accordo con lui, mentre oggi egli rappresen-
ta il Governo, non solo, ma e' diventato di un'adettabilita' tale da poter
SÌ dire, senza tema di errare, che egli va da Don Sturzo a linlatesta ab-
bracciando così’ l'intera categoria di ogni principio e di ogni partito,
= 1 legionari sono pochi, e' vero, e basterebbe la millesima parte
degli squadristi fascisti per farli sparire, ma non e' il numero che conta
ef l'effetto fatale per l'Italia Sarebbe stato raggiunto lo stesso se an-
: che solo qualche morte si fosse verificata in questa lotta fatricida,
- N>quando mi trovo a discutere con D'Annunzio, quelle pochè volte
che wi sono stato, siamo andati sempre d'accordo, come ad esempio io lo

sono adesso con Lei, ma appena uscito dalla sua porta si ritorna daccapo,
io sono un contadino e



* E! inutile il volerselo negare: lui e' un poeta,

mai potremo andare d'accordo, .
‘a certamente

Alla mia aimterinake obbiezione che tutto questo, che eri
“ N de

a

una giustificazione inoppugnabile di fronte a chi conosceva questi parti.
colari, poco avrebbe servito per le masse, non solo, ma anche a sfatare
quanto si sarebbe certamente detto, vale a dire che il fascismo, llussolini
compreso, si era probabilmente venduto per i milioni di Giulietti, egli
mi rispondeva tranquillamente che,per cio’ che si riferiua a quest'ultima
accusa,lo stesso si sarebbe detto nel censo inverso, vale n dire che si
sarebbe venduto agli armatori; mentre,per cio' che si riferiva alla im-
pressione sulle ‘masse, egli credeva che, dopo che i fatti successivi
avranno chiarita la situazione, molto probabilmente si rilevera' come non
il fasciomo esca da questa cosidetta intesa indebolito, bensi! la Fedora-
zione giuliettiana, la quale corre il rischio di lasciarci la spina dorsa-
le,





cnintcenzinno. -

Decisi allora di scendere a dettagli più' minuti e piu' pratici, e
cominciai col dichiarargli che, anche se le sue comunicazioni erano per
me soddisfacenti e certamente io non svevo piu' in animo alcuna idea di
critica sul suo operato, viceversa l'applicazione pratica di questa con-
venzione risultava impossibile, perche! gli armatori erano inerollabili
nella loro precedente decisione di non rimonoscere ne' al Giulietti ne' ai
suoi antichi seguaci il diritto di trattare con loro, e l'On, Mussolini a
questa mia dichiarazione ebbe uno dei pochi scntti che io poteé riscontra-
re in lui nel mio lungo colloquio, ed esclamo' vivamente: - Benissimo,
questo e' ‘precisamente quello che io desidero poiche', ditelo pure ai vo-
stri amici - noi dobbiamo fare di tutto perche' questa convenzione finisca
nel nulla, Abbiamo trenta giorni di tempo, ed io ho sempre pensato che
i1 tempo sia il migliore alleato dellè cause difficili, Io ho bevùto non

uno, mi due bicchieri di olio di ricino, ma sono pero' risoluto a non
trengugiarne un sorso di piu',

= Così' e' che ad esempi@ il comunicato di questa convenzione mi era
stato mandato da Gardone con un lungo ed alato commento, ed io l'ho cesti-
nato, Mi ci incoraggiuva a pubblicare la notizia con caratteri chbitali
su diverse colonne, e vede avete Visto quanto modestamente essa sia appar-
sa sil giornal£f non solo, ma avrete rilevato che sulla sesta pagina dello
stesso vi e' una comunicazione a firma Isola, partita da Milano, la quale
certamente deve sapere amaro a Giulietti e compagni. ni

- Ora, tornando alle vostra pregiudiziale, io vi dico recagevi imme-
diatamente a Gardone, mettetevi sotto la protezione di d'Annunzio, appro-
vate la convenzione, ma sottoponete le vostra pregiudiziale con deferenza
ma anche con fermezza, e sentite cosa egli vi rispondera", essendo ad lui
e non con me che per il monento queste questioni devono essere discusse,

- 10 dovevo andare da:lui ieri, me mi hanno telefonato che egli SPA
indisposto e che preferiva ritardare il nostro collosuio: questa doveva
vertere sopra gli ulteriori particolari che devono essere il completamento

della convenzione, poiche' un dettaglio importantissimo e' questo - ed



egli mi mostrava la postilla,scritta di pugno di D'Annunzio stesso, alla
convenzione - "noi due dovremo trovarci per fissare i particolari dell'ac-
cordo," È

- Ora, questi particolari saranno così' grawi che 0 saranno rifiutati
è distruegerenno la convenzione prima che essa sia applicata, 0 saranno
accettati, ed in allora la Federazione giuliettiana si trovera! presa in
‘una morsa di ferro da cui il Giulietti o non uscira! piu' o uscira' stri.
tolato, perche'io non ho aspettato voi per conoscere chi sia quell'uomo
e per sapere tutto il male che'ha.fatto alla nostra Nazione e per giudicas
1a sua malafede; come pure conosco e molto bene, da ie voi non lo sup-.
ponete, quell'altra figura losoa del Poggi, Non ci voleva che il momento

e

*

politico delicatissimo e pericolossimo che &k l'Italia sta! attraversando
in relazione e în conseguenza del fascismo, perche' io potessi costringe-
Te me stesso ad accomunarmi a simile gente ed a porger loro una tavola di
Salvezza, Pero! ho la speranza di poterla ben presto ritirare, e certa-

mente saro! allora molto piu' soddisfatto di oggi,

To gli contestai che, come gia' di tanti altri, il Giulietti finira'
col burlarsi di lui, ed egli mi rispose precisamente; = No, per Dio, le
persone che gli mettero! a fianco mi garantiranno che questo non potra"

mai succedere, Fra le diverse condizioni di cui sopra parlo,

io imporro"
la costituzione di nuclei fascisti, i quali continueranno ad essere quindi
4 rappresentanti della Corporazione fascista - e gli armatori dovranno
continuare naturalmente ad applicare il loro contratto della Corporazione-
e questi nuclei saranno come un cuneo nell'organizzazione attuale del
Giulietti, e in tutte le sezioni marinare d'Italia continueranno quindi
nd esservi i rappresentanti fascisti, Io imporro' al Giulietti la condi-
rezione di due fascisti, che dovranno essere Isola e il Comandante Ciano,
quest'ultimo gia! in massima accettato dal Comandante D'Annunzio, e sicco-
me la decisione definitiva e suprema spetta al rappresentante del Fascio,
voi avete la giranzia che senza il consenso di Ciano nulla piu' si potra'
fare, Quando queste ed altre condizioni di garanzia saranno state stabi-
lite, introdotte e serupolosamente rispettate, voi vedrete che la tirannia
la prepotenza ed i sistemi violentatori del Giulietti dovranno per sonia
tramontare e la sua personalita' declinare irrimediabilmente, Tanto piu'
che a me consta che nell'amministrazione e nell'uso dei fondi della Fede-
razione della Gente di Mare èi sono delle malversazioni e degli abusi tali

che sarebbe per Giulietti il colpo di grazia il giorno in ui essi potes-
sero essere scoperti e provati. - » #

È # +
w- 4
A queste importanti comunicazioni mi sono limitato a dare la mia ap- *

È de k +

provazione, suggerendo che un caposaldo da cui egli non dovrebbe demordere
fosse quello di pretendere che il Comandante Ciano avesse gli stessi iden=
tici diritti e poteri del Cap. Giulietti, cosa che egli'mi promise di
fare, #

Egli non mi ha poi nascosto che sarebbe opportuno dh dalla Corpora-
zione marinara si elevassero delle proteste contro questo accordo, in mo»
do che durante i 30 giorni che devono passare si potessero manifestare
sempre maggiori difficolta' e che la parte fascista fosse giustifi cata.
nel chiedere sempre maggiori garanzie, in modò da renderne sempre piu'
difficile l'applicazione,

gli avrebbe infine woluto che, avendo avuto con me questa veramente
interessante conversazione, potesse lasciare a me l'incarico di riforirla!
senza un Ulteriore suo intervento, al che io risposi immediatamente pro=
testando, dicendogli che era assolutamente indispensabile che egli rice-
vesse una commissione di armatori, per sx dire alla stessa cio' che dis»
se a me, non solo, ma per rispomiere eventunimente a molte altre obbie-
zioni che dai miei colleghi certamente sarebbero state fatte, = Saremo in
pochi - gli dissi - e spero che La disturberemo anche poco.

- Piu' sarete e piu' mi farete piacere - mi rispose egli prontamente,
e quindi senza alcuna oppossizione aderi' ad una (e che mi sono
fatto fissare per venerdi' alle ore 15, Egli si e' riservato soltanto di
telegrafarmi so per combinazione nel frattempo sorgeasero difficolta" per
mantenere questo suo impegno,

L'On, Mussolini ha avuto anche qualche spunto politico, che ritengo
non inutile di riferire, Egli si e' dimostrato poco soddisfatto del modo
col quale ià sindacalismo fascista si sviluppa, non mi ha nascosto la sua
critica su diversi fatti ultimamente verificatisi e mi ha éoprepso l'opie
nione che sia assolutamente indispensabile di incanalare e contenere megì |

Elio questo movimento,se non si vuole che vada in perdizione e che diventi





«- é 3

peggiore di quello passatp dei rossi. »



Ha anche inoîdentalmente rilevato che e' sua inte ione d'ora in poi
di non toccare la monarchiam RA effettiv Fini e
mensa simpatia della grandissima maggioranza degli italiani, ne soltanto
ha ribadito il principio che essa debba essere piu! consona ai tempi ed

assumere, ove occorra, le sue responenbilita e SR3 NR mancando quegeni



‘particolarita* possa essetne messa in discussione l'esistenza,

È 4

Mussolini portava all'occhiello oltre il MRECLETENE fascista, prec

semente anéne quello della Corporazione Nazionale della Marina mercant

Il colloquio ha durato 40 minuti, Durante gli ultimi 10, molgrad



ti particolari sono troppo delicati per non comprendere «che il piu' stret-

He

ici colleghi, dal









to riserbo sì impone lo stesso, Devo quindi pregare
momento che per ora sono io solo il responsabile, d ;ler non fare alcu
‘so pubblico di quanto io ho ora riferito, in attesa che nella prossima

riunione con lui si concreti meglio la linea da seguire anche sotto questo

aspetto, $

i sue...

La violenza del Ventennio



L'AVVENTO DEL REGIME

Quando i marittimi inglesi
boicottarono la nave fascista
contro i raid degli squadristi

nel 1922, uomini. del;



di Alfio Bernabei

112 Eeprnso 4 sotombro 2022



Fat: Caezione Ali Bemabie

CA:
vanti a un

imp)

cre di Iociampae Dun a

razzo davanti al mondo intero.

Dove tei ia ail divento
‘i propri piani per avvicinarsi al

verno e reagì con furia. L'ostacolo si

mani a pià mila chilometri di



rati con “skull and bones” (teschio).
L’Emanuele Accame, un piroscafo di
circa 10 mila tonnellate, andava re-
spinto e rispedito in Italia. Un enfatico
sti» al fnciemo riportato di giornali
più importanti incluso il

e edo del Partito fascia a Ro-
mb eat Tallerme. Prima. increduli
poi furenti, Mussolini e i vertici del
‘suo partito reagirono con minacce €



Storie



difficilmente Re Vittorio Emanuele IMI

potuto chiamare al governo
un leader che sì dimostrava incapace
di assicurare il flusso del commercio
marittimo verso l'estero.

A cento anni esatti da un caso che
sone proporzioni tali da iadere
Ti lel governo italiano
dna pa en non è ancora

a chi venne l'idea di far salpa»
bord



distanza - la prima
fascomo al “Tuoi el confin talia:
e di riverbero internazionale. Un
vero shock
Riuniti a Londra, i principali sinda-



preciso: niente carico o scarico. Nes-
sun benvenuto ai nuovi “pirati” deco-

propositi uandi
tutto pareva andare a gonfie vele e la
marcia su Roma veniva annunciata
sulla stampa italiana come già «in at-
to», ecco un segnale che, se replicato
nei maggi

ggiate da
la neonata corporazione marinara,

reun
diretto a Cardiff, nel Galles, all’epoca
uno dei principali scali del ppi Di
ico che tomo al 10 fndo a
li, squadre fasciste cpitanate da
Aiello Padroni. membra del Com
tato centrale del Pnf, sferrarono attac-
Chi conto sorpinimazioniivane de

ino con l'occupazione della
sede della Federazione del from
del mare (Film), Sì trattava dell'enne-
sino spirale cho pica ve »



+ settembre 2022 TEegreeso 113

}

$

Foto: Da Agosini Piu Larry Ge

La violenza del Ventennio

3 tri in atto in altre città portuali tra.
aderenti alla Film di cui era capo il ca-
pitano Ginseppe Giulietti, noto soci
Tista, e quelli appartenenti alla corpo
razione marinara appena istituita dal
fascio. Terminata l'occupazione della
sede della Film, i fascisti si imposses-
sarono dell’ Emanuele Accame di pro-

età dell'armatore Angelo Parodi. Il
capitano Umberto Mortola e i suoi uo-
mini annunciarono trionfalmente dal



n, tanto che dll cpitaneria venne
sporta mi

a noie della pertraze venne it
portata dai giornali il mercoledì 23

verso l'Inghilterra con a bordo rappre-
sentati del nuovo sindacato fascista, a
tutti gli effetti marinai diventati am-
basciatori anche di un partito politico

E adesso?





Che accoglienza c'era da aspettarsi a
Cardiff?
ti esteri erano giunti equipaggi italiani

lella Fil
n tutte le credenziali di un socialista
agguerrito, Celebre la sua affermazio-

«Voi fate del socialismo a chiacchiere
er) intatioos tnconiindonta

jentre io faccio del socialismo con
del ftt, ciod lo redizzo; Non distur-

ui Mussolini quando nei
due vedevi Goo dloda
si ri
cava a tirare Giulietti dalla sua na
per puro disegno strategico. Per l'av-
ventura della marcia su Roma non po-
teva permettersi di inimicarsi troppo
il più potente sindacalista nel campo
della marina, ma, tra una promessa di
collaborazione e l'altra, serpeggiava
nel futuro dittatore l'istinto di sbaraz-
zarsi di lui alla prima occasione.
Tietti era uomo troppo furbo e fu tra i
primi a sospettare che dietro l'occu-
?

i







pi per a
A Mussolini, che dipendeva per le

contro Giulietti, interessava poter di-
mostrare che un equipaggio composto

senza nessun ostacolo in uno dei prin-
cipali porti del mondo. Oltre a costi-
tuire ottima propaganda per il partito
sul piano internazionale, contava la
prova che i sindacati esteri erano ben
disposti ad avere con equipaggi fasci
sti gli stessi rapporti un tempo avuti
dagli womini di Giulietti.

orse tutto sarebbe andato a

Daily ttorald, 1 qutidiano nazione;
le inglese ei sindacati
e del partito o lita “east in
rotta verso Cardiff” recitava un tito-
lo. “Viaggio di pirati”, un altro. Quel-
lo stesso pomeriggio i titoli furono
ripresi dai giornali gallesi come l'E-
vening Express. Sullo sfondo dei re-
soconti della violenza delle squadre
fasciste in Italia, specie contro le sedi



equi:
peggio formato "e bieckinr.



lie dei fluviali, il venerdì 25 agosto a
Londra, ricordò ai delegati la situa-
zione in Italia e suggerì il boicottaggio

congiunto di vari sindacati in cui l’Ac-
came veniva descritta come una «na
ve pirata»: nessuna assistenza doveva
essere prestate nei porti brite
‘ardiîî, i rappresentanti di tre sin-
autat ivato, ferrovieri e lavorato-
ssporti, diramarono ordini ai
di «non toccare la nave».
La notizia fa riportata giono dopo
e gio iallai con le dicostate
za, errata, Tae fosse in
atto e che il capitano “ea
di far marcia indietro per evitare guai.
In realtà la nave era ancora al largo di
Gibilterra.
Nella sede del partito nazionale fa-
sclsta a Roma toccò al suo segretario,
PEGI neo





4 stombro 2022 Lepreaso 115



Storie



I tenare la controffensiva alludendo
alla prospettiva di «inesorabili rappre-
saglie» nei porti italiani contro le navi
inglesi. Non solo diramò comunicati
alla stampa ma, sfidando quasi l'im-
sibile, chiese un incontro urgente
co lierianciare igiesoa Boga.

Santata, ma evidentemente
tenuta necessaria dal Foi
ros
te. Al no delfermbeselaore
Ronalé Graham, fuor Roma», fl
colto dall'in d'affari, Via





Ken sì presentò
basciata lunedì 28 agosto minaccian-
do gravissime ritorsioni e inevitabili

Nel frattempo, Mussolini sì propa-
rava a pubblicare su Il Popolo d'Ita-
lia la minaccia più esplicita come se

i fosse capo di governo: «Sappian
i leaders dello Trade unions gia © e





che ogni affronto fatto a quel vapore

relazioni fra popolo inglese e popolo
italiano».
Dalle carte conservate negli archivi

116 Expresso 4 settembre 2022

La violenza del Ventennio

1919

inglesi, si desume che il Foreign office,
ovviamente in contatto con Down
Street, prese le minacce molto sul se-
rio. Non è dato sapere se furono atti-
vate pressioni sui sindacati, ma sta di
fatto che proprio alla vigila dell'arrivo
dell'Accame, martedi 29, dal quartier
generale della National railway union,
l'unione dei ferrovieri, la stessa che,
secondo il Times, coordinava il boi-
o, venne diffusa la notizia che
Cera stato «un malinteso». E si invita-
vano i rappresentanti sindacali di Car-
diffa salire sulla nave per intervistare
il capitano e verificare come stessero
le cose. Dapprima a Cardiff il boicot-
io venne attuato e mantenuto,
tanto che l'Accame poté avvicinarsi al
molo solo quando alcuni marinai ita-
liani di unaltra nave, la Silvio Pellico,
si presentarono in aiuto. Ma il giorno
dopo, sindacalisti recarono abordo
per la verifica come richiesto da Lon-
. Mentre il console italiano a Car-

ottimo inglese ci tenne a far valere

una medaglia ialne da capitano
Alexander Grant della Royal Nevy
Scherzò con i giornalisti: «Abbiamo



forse l'aspetto di pirati?».
D'accordo con i loro quartier gene-
rali a Londra, i sindacalisti pervenne-
im compromesso per allentare la
tensione. Il boicottaggio poteva essere
sospeso, ma solo a patto che capitano

prestigio dei sindacati italiani; rinun-
ciare adogni atto di violenza contro,
orgasmi del sinéincati nell eco



riport

all inglesi che ‘tlini i tenne
tina vira e propela cino aio fe
to di giuramento a bordo sul docu-

passe venne salutata con giubilo dal
partito fascista.

Alcuni gioni dopo surente il pi
mo congresso marinaro delle orga-
nizzazioni fascio a ag Genoa and
settembre, presenti Biancl i
si parlò in tono "rionfante di Leplere
dido futuro per la corpo:

rp sini e
di Giulieti. Già nei giorni precedenti







sti e scampò per poco a un tentativo di
assassinario.

Adesso Mussolini poteva vedere la
strada più libera davanti a sé. La pri-
ma protesta nata all'estero contro il
fascismo era finita con un solenne giu-

Ì
i
ei
i

dai sindacati inglesi, nessuna delle
quali sarebbe mai stata mantenut

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