Contenuti
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Segnatura: DTA.B53708Autocannone da 90/53 - carro porta munizioni Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.B53681/AAutocannone da 90/53 - cassetta per gli attrezzi Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.B53685Autocannone da 90/53 - cofani porta munizioni Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.A42627Autocannone da 90/53 - complesso sistemato sull'autocarro Viste del complessivo -
Segnatura: DTA.A43697Autocannone da 90/53 - congegno di mira Vista in pianta -
Segnatura: DTA.B53694Autocannone da 90/53 - coperta per cannone Viste del complessivoSi segnala la presenza di un'annotazione sul disegno: "Provvisorio"
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Segnatura: DTA.A46120Autocannone da 90/53 - disposizione degli automezzi Vista in pianta -
Segnatura: DTA.B54152Autocannone da 90/53 - insieme del copertone del cannone Viste del complessivo -
Segnatura: DTA.A43187Autocannone da 90/53 - installazione del congegno di mira Vista longitudinale/laterale -
Segnatura: DTA.A43147Autocannone da 90/53 - scudo Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.B53709Autocannone da 90/53 - sfilamento e infilamento della bocca da fuoco Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.A43706Autocannone da 90/53 - sistemazione del congegno di mira sulla Galileo Vista longitudinale/laterale -
Segnatura: DTA.A43449Autocannone da 90/53 -cassetta degli attrezzi Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.A16470Autocarro blindato - insieme dimostrativo Viste del complessivo -
Segnatura: DTA.SN0003/366Autocarro blindato - Particolare brandeggio della torretta Particolari -
Segnatura: DTA.A05548Autocarro officina - disposizione delle trasmissioni Sezione longitudinale/frontale -
Segnatura: DTA.A04548/EAutocarro trasporto munizioni - insieme Assieme/complessivo -
Segnatura: CAR.057200Autofficina Negativo su pellicolaImmagine di un'autofficina.
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Segnatura: CAR.057207Autofficina Negativo su pellicolaImmagine di un'autofficina.
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Segnatura: CAR.057212Autofficina Negativo su pellicolaImmagine di un'autofficina.
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Segnatura: DTA.C03368Automotrice a carrelli D 2/4 220 Viste del complessivo -
Segnatura: DTA.C03362Automotrice a carrelli tipo D2/4 220 - disposizione per combustibile Vista longitudinale/laterale -
Segnatura: DTA.C03383Automotrice a carrelli tipo D2/4 220 - disposizione per combustibile Sezione longitudinale/laterale -
Segnatura: DTA.R03606Automotrice elettrica a carrelli a corrente continua Vista longitudinale/laterale -
Segnatura: DTA.C02218Automotrice elettrica ad accumulatori Assieme/complessivo -
Segnatura: DTA.C03349Automotrice tipo D2/4 220 - cassa Sezioni del complessivo -
Segnatura: DTA.C03356Automotrice tipo D2/4 220 - elementi della cassa Sezioni del complessivo -
Segnatura: DTA.C03361Automotrice tipo D2/4 220 - griglia della ritirata Vista in pianta -
Segnatura: DTA.C03371Automotrice tipo D2/4 220 - maniglia esterna per serrature delle porte esterne Viste del complessivo -
Segnatura: DTA.C03358Automotrice tipo D2/4 220 - piano della ritirata Sezione longitudinale/frontale -
Segnatura: PAR.000235Avioraduno PositivoAvioraduno
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Segnatura: DTA.B60963Avvertenze e norme di collaudo per cannello a percussione modello 935 Studio/schizzoSi segnala l'annotazione sul margine inferiore centrale con dicitura "Ricavato dal disegno E92d35 della DSSTAM" -
Segnatura: GBA.000150 (arc.)Azioni e investimenti FascicoloAzioni e titoli d'investimento di Giovanni Ansaldo nelle seguenti aziende:
-Società Altiforni Fonderie Acciaierie e Ferriere Ilva
-Altiforni e Acciaierie in Italia Elba
-Franchi - Gregorini
-Ferriere di Voltri
-Società siderurgica di Savona
-Società delle Ferriere Italiane
-Altiforni Fonderie e Acciaierie di Piombino -
Segnatura: GBA.000220 (arc.)Azzali Ferrante FascicoloLettere inviate dal giornalista Ferrante Azzali a Giovanni Ansaldo -
Segnatura: GBA.000221 (arc.)Bacchelli Riccardo FascicoloLettera dello scrittore, drammaturgo e giornalista Riccardo Bacchelli a Giovanni Ansaldo. -
Segnatura: GBA.000222 (arc.)Bacci Gino FascicoloLettera del giornalista Gino Bacci per Giovanni Ansaldo. -
Segnatura: PAR.000246Baglietto Stefano - lettera FascicoloLettera di Stefano Baglietto (pilota e Parodi Giorgio osservatore) con relazione di una missione aerea
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Segnatura: GBA.000223 (arc.)Baldacci Gaetano FascicoloLettere inviate da Gaetano Baldacci, direttore del Corriere della Sera, a Giovanni Ansaldo -
Segnatura: GBA.000224 (arc.)Baldini Antonio FascicoloLettere inviate da Antonio Baldini direttore de La Nuova Antologia a Giovanni Ansaldo. -
Segnatura: CAR.046138Bambina Negativo su pellicolaServizio fotografico eseguito in studio di un soggetto non identificato.
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Segnatura: CAR.046139Bambina Negativo su pellicolaServizio fotografico eseguito in studio di un soggetto non identificato.
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Segnatura: CAR.046140Bambina Negativo su pellicolaServizio fotografico eseguito in studio di un soggetto non identificato.
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Segnatura: CAR.046141Bambina Negativo su pellicolaServizio fotografico eseguito in studio di un soggetto non identificato.
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Segnatura: CAR.046142Bambina Negativo su pellicolaServizio fotografico eseguito in studio di un soggetto non identificato.
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Segnatura: GBA.000211 (fot.)Bambini non identificati a bordo del Liguria carta all'albuminaRitratto di bambini non identificati a bordo del piroscafo Liguria -
Banco di Chiavari e della Riviera Ligure SocietàLa storia del Banco di Chiavari e della Riviera Ligure affonda le sue radici in un momento in cui la Liguria di Levante, nel pieno dell’Ottocento, cercava un equilibrio tra antiche economie locali e i primi segni di una modernità ancora incerta. Il Banco nasce ufficialmente il 25 maggio 1870, quando trentadue soci promotori firmano l’atto costitutivo del “Banco di Sconto del Circondario di Chiavari”. Non è soltanto la nascita di un istituto di credito: è l’avvio di un patto implicito con il territorio, in cui il risparmio — gesto quotidiano e prudente — diventa leva di sviluppo per artigiani, commercianti, famiglie e imprese che intrecciano il proprio futuro alle stagioni del mare e dell’entroterra.
Nel 1921, con l’adozione del nome “Banco di Chiavari e della Riviera Ligure”, l’istituto consolida la propria identità. In quegli anni, Chiavari e i borghi costieri vivono una fase di espansione: la vocazione turistica cresce, i commerci si diversificano, l’artigianato si rinnova. Il Banco accompagna questi cambiamenti, diventando un interlocutore essenziale per chi vuole aprire un negozio, ampliare un laboratorio, costruire una casa o investire in nuove attività. Lo sportello bancario diventa così un presidio umano, un punto di continuità attraverso crisi agricole, oscillazioni dei mercati e incertezze politiche.
Il Novecento porta con sé shock e trasformazioni radicali: guerre, ricostruzioni, mutamenti profondi della società italiana. Eppure il Banco resiste, rafforzando la propria missione di banca di prossimità. Per molti imprenditori della Riviera, la firma di un mutuo o la concessione di un fido non è un gesto anonimo ma un dialogo tra persone: un direttore che conosce per nome i clienti, un impiegato che ne segue le vicende da anni, un’istituzione che si muove con la prudenza di chi sente il peso delle responsabilità verso la propria comunità.
Gli anni del miracolo economico aprono una stagione nuova. Tra gli anni Cinquanta e Sessanta il Banco sostiene la modernizzazione del territorio: le prime case di proprietà, le piccole industrie artigiane, le attività alberghiere, la crescita del terziario. Il radicamento locale resta un tratto distintivo e la banca diventa un tassello imprescindibile nello sviluppo della Liguria di Levante.
A partire dalla seconda metà del Novecento, tuttavia, il panorama bancario italiano entra in una fase di consolidamento strutturale. Nel 1968 il Banco viene acquisito da Banca Commerciale Italiana, che ne conserva il marchio e l’impostazione territoriale. Quando, alla fine del secolo, la Commerciale confluisce in Banca Intesa (1999–2001), anche il Banco di Chiavari entra nella nuova architettura del gruppo, mantenendo comunque una certa continuità operativa e simbolica.
La vera svolta arriva nel 2003, quando il Banco viene ceduto da Intesa alla Banca Popolare di Lodi. Con questa acquisizione l’istituto cambia pelle: le filiali passano attraverso la controllata Reti Bancarie, e il Banco cessa temporaneamente di esistere come entità autonoma, pur continuando a essere riconosciuto dal territorio come un marchio fortemente identitario. Nel 2008, infatti, il gruppo decide di rilanciare proprio il nome “Banco di Chiavari e della Riviera Ligure” come brand commerciale per una parte significativa della rete ligure, a conferma di quanto la memoria storica possa essere un valore anche nel sistema creditizio contemporaneo.
Dopo l’ingresso della Popolare di Lodi nel Banco Popolare, il Banco di Chiavari continua ad operare come marchio del gruppo fino al 1º gennaio 2017, quando la fusione tra Banco Popolare e Banca Popolare di Milano dà vita a Banco BPM. Da quel momento l’identità del Banco si inserisce in un grande gruppo nazionale, pur mantenendo in Liguria quella forza evocativa che non appartiene soltanto alla storia finanziaria, ma a un intero paesaggio umano ed economico.
Oggi il Banco di Chiavari e della Riviera Ligure vive nella memoria di migliaia di clienti, famiglie e imprenditori che, nel corso di oltre un secolo e mezzo, hanno trovato in quell’istituzione un luogo di fiducia, di ascolto, di crescita. La sua vicenda è la dimostrazione di come una banca possa diventare parte integrante della storia di un territorio: un ponte tra le ambizioni di ieri e le possibilità di domani, un frammento di vita collettiva che continua a risuonare anche dentro le più complesse architetture bancarie del presente. -
Segnatura: BCRL.CG0024Banco di Sconto del Circondario di Chiavari - Libro giornale RegistroRegistrazione cronologica delle entrate e uscite di cassa del Banco di Sconto del Circondario di Chiavari, tenuto dalla Direzione generale - Ufficio Contabilità generale.
Il registro presenta la vidimazione e la bollatura del Tribunale Civile e Penale di Chiavari -
Segnatura: GBA.000225 (arc.)Banti Athos Gastone FascicoloLettera inviata da Banti a Giovanni Ansaldo. -
Segnatura: GBA.000226 (arc.)Barabino Emanuele FascicoloLettere inviate da Emanuele Barabino a Giovanni Ansaldo -
Segnatura: GBA.000227 (arc.)Barbiellini Amidei Bernardo FascicoloLettera inviata da Bernardo Barbiellini Amidei a Giovanni Ansaldo. -
Segnatura: DTA.SN0004 (album)Barche a motore da 9,50 m. e 9 miglia per la Direzione generale delle Dogane della Repubblica Portoghese (progetto n. 278) Sezione longitudinale/frontaleAlbum di disegni tecnici in lingua francese relativi alla costruzione di barche a motore da 9,50 m. e 9 miglia per la Direzione Generale delle Dogane della Repubblica Portoghese.
Tutti i disegni recano la firma di Nabor Soliani, direttore dei Cantieri Navali di Sestri Ponente.
In base alla numerazione interna delle tavole, si deduce che risultano mancanti alcuni disegni (tav. 1 - 2) -
Segnatura: GBA.000228 (arc.)Bardi Pietro Maria FascicoloLettere e cartoline inviate dal giornalista Pietro Maria Bardi a Giovanni Ansaldo.