Notiziario "C", n. 4, 1964

Contenuto

Notiziario "C", n. 4, 1964
Tipologia
Periodico a stampa
Descrizione
- Tremila nei porti del mondo: le Case dell'Apostolato del Mare, p. 2
- L'altalena della "Maria C." dal Sud al Nord America, p. 3
- Giornale di bordo, p. 4
Data testuale
1964 luglio - agosto
Estremi cronologici
luglio 1964 – agosto 1964
Consistenza
pp. 4
Stato di conservazione
Buono
Soggetto produttore
Famiglia Costa
Identificativo
PER.000364/21
Collocazione
Emeroteca
contenuto
Anno IV - Numero 4 - Luglio-Agosto 1964 Periodico bimestrale





Giochi di delfini sotto la prora dell’« Andrea C. ».



Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

Tremila inei porti del mondo
le Case dell’Apostolato del Mare

Esattamente otto anni fa, Pio
XII, ricevendo un notevole grup-
po dell’Apostolato del Mare di
Liverpool, città-porto nella qua-
le si è svolto il decimoquarto
congresso mondiale dell’Aposto-
lato del Mare, diceva: — Ci è
di grande conforto l’apprendere
come î marinai in arrivo în ogni
porto del mondo s’abituino a
cercare quell’aiuto che voi avete
preparato per essi. Tale aiuto è
e rimarrà sempre soprattutto un
aiuto spirituale. L'amore di Dio
è la forza che vi spinge in que-
sto apostolato; e voi avete ap-
preso e siete intimamente con-
sci che l’amore del prossimo è
indissolubilmente legato con
l'amor di Dio.

Queste parole pensiamo siano
rimaste vere ed attuali da
quando l’Apostolato del Mare è
nato, da quando cioè sorse uffi
cialmente nel 1920 a Glasgow
(Scozia) per iniziativa di un
convertito dall’anglicanesimo, Pe-
ter Anson. Sono le parole che
i marinai di tutto il mondo han-
no sempre cercato ogni qualvol-
ta si sono trovati nei porti: da
New York a Londra, da Marsi-
glia a Calcutta, ovunque. Parole
essenziali, semplici, vere per la
loro vita.

Su questa base è stato fonda-
to l’Apostolato del Mare: porta-
re Dio e la sua Grazia a chi per
forza di cose ed eventi sta trop-
po lontano da Lui. Non a torto
cì siamo fatti spesso l’idea che il
marittimo sia un lontano, un
isolato, un immaturo.

Il marittimo che giunge in un
porto, specialmente dopo lunga
navigazione, ha una sola aspira-
zione, quella cioè di scendere
subito in terra. Ed è un bendato
dalla testa ai piedi. Si ferma do-
ve s'imbatte: primo locale o pri-
ma persona che sia. Non ragio-
na, non si rende conto del più o
del meno.

Ha quella data quantità di de-
naro da spendere che gli brucia
în tasca. Ma se trova la persona
buona (come la meno buona) si
arrende. In questo caso, il Sa-
cerdote che arriva tempestivo a
bordo, ha quasi vinto la partita.
Saluta, porge un biglietto d’invi-

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due

to che indicherà la Casa dell’A-
postolato del Mare, interviene
soprattutto se ci sono marittimi
ammalati. E così, poco per vol.
ta, riesce a creare, tra sé e i
marittimi un effettivo senso di
reciproca stima.

Le Case dell’Apostolato del
Mare nel mondo sono circa tre-
mila, disseminate nei porti prin-
cipali. Ma non sono case dai va-
ni dimezzati, come qualcuno po-
trebbe pensare. Sono grandi co-
struzioni, tipo albergo, dove ii
marittimo, oltre il Sacerdote e
la Cappella, trova tutto quello
che fa per la sua vita: alloggio,
vitto, assistenza sanitaria, sano
divertimento, in una parola cor-

do una revisione totale della
vita dei medesimi.

Ecco perché il tema generale
del XIV Congresso Mondiale
dell’Apostolato del Mare è stato:
«La Chiesa di fronte ai bisogni
del mondo marittimo ». La Chie-
sa ha una missione da compie-
re, che è quella di presentare il
messaggio di Cristo al mondo
e di far vivere il mondo di que-
sto messaggio. Il mondo marit-
timo è in condizioni di ricevere
questo messaggio e viverlo?

Queste sono le due questioni
principali che hanno attirato
l’attenzione del Congresso. Di
qui il piano di lavoro: una pre:



D



Si

A Liverpool il quattordice-
simo congresso mondiale.

L'iniziativa di
a Glasgow nel 1920.

Una grande organizzazione
a favore dei marittimi.

>

Peter Anson



3



diale ospitalità. Sì dà spesso îl
caso che parenti di un maritti-
mo debbano raggiungere il con-
giunto che arriva in un porto re-
lativamente vicino. La Casa del-
l’Apostolato del Mare diventa
un punto di riferimento e il mi-
giior ambiente per l’incontro.

Premesso questo, ci si rende
anche conto con facilità perché,
dal 1920 ad oggi, siano stati
svolti ben quattordici Congres-
si mondiali dell’Apostolato del
Mare. Di anno in anno la Chiesa
ha preso visione del delicatissi-
mo mondo dei marittimi, met-
tendo sempre a fuoco il proble-
ma del contatto di Dio con la
anima del marittimo. Tuttavia
ha allargato tale visione, volen-

sentazione di ciò che la Chiesa
deve apportare: dono di fede, di
grazia e di vita.

Questa ricerca è stata parti-
colarmente diretta verso due
punti: la vita di famiglia e il
ritmo di lavoro.

Il lavoro è stato suddiviso per
Commissioni: « Pastorale e di A-
zione Cattolica », « Azione Socia-
le, Benessere ». Si è così avuta
una trattazione ampia e profon-
da del tema generale, con disser-
tazioni e relazioni che sono an-
date dallo studio pastorale delle
necessità familiari del mondo
marittimo alla preparazione ed
educazione delle coscienze —
dalla legislazione sociale familia-
re, al ritmo di lavoro e conven-

zioni internazionali — dal Club,
legame tra il marittimo e la fa-
miglia, al benessere a bordo del-
le navi.

Il Congresso è stato presiedu-
to dall’Em.mo Card. Carlo Con-
falonieri, Prefetto della Sacra
Congregazione Concistoriale, dal-
la quale dipende l’Apostolato del
Mare mondiale.

L’Italia era presente col suo
Direttore Nazionale, Mons. Cor-
rado Orrù, e con circa sessanta
rappresentanti delle diverse sedi
o Sezioni diocesane dei porti
italiani. Per la prima volta l’Ita-
lia ha portato anche il contribu-
to del suo Centro Italiano Studi
Marittimi Sociali (C.I.S.M.A.S.),
creato e dipendente dalla Dire-
zione Nazionale dell’Apostolato
del Mare Italiano.

Questa l'essenza e la storia
dell’Apostolato del Mare, în bre-
ve; nonché l’organizzazione del
XV Congresso Mondiale.

Tuttavia non possiamo chiu-
dere queste poche righe di cro-
naca sul mondo passato e pre-
sente dei marittimi, senza fare
nostre le magistrali parole del
lEm.mo Card. Giuseppe Siri,
Presidente della Commissione E-
piscopale per l’Apostolato del
Mare Italiano, rivolte al Con-
gresso Mondiale dell’Apostolato
dei Laici, svoltosi a Roma nel-
l'ottobre 1951: «L’Apostolato
non può fare i calcoli con i pic-
colì cicli degli uomini e per que-
sto deve essere pronto a fare
senza vedere nessuno dei frutti,
contento di lasciare ogni gloria
a Dio. Deve faticare per altri
senza tener conto dei riconosci-
menti. A questo modo sì connet-
te nell’apostolato il lavoro di
molti che forse non si sono mai
veduti e sono distanti per con-
tinenti e secoli. Tutto questo è
possibile nella umiltà e solo în
essa ).

Sul mare i marittimi s’incon-
trano, ma non si vedono; anche
essi « sono distanti per continen-
ti e secoli ».

Auguriamoci che questi uomi-
ni, provati nella pazienza e dal
lavoro, sì vogliano bene tra loro
e trovino spesso un po’ -di caldo
per il loro cuore! © OTT





G 7a li ima t f
della storia della Linea C





Quindicesimo capitolo della
storia della LINEA C.: alla ri-
balta la « MARIA C. », una nave
della nostra Compagnia, che eb-
be il suo periodo di fulgore nel
l'immediato secondo dopoguerra.

Già «William Luckenback ».
venne costruita nel 1913 dalla
«Bremer Vulkan »; acquistata
dalla nostra Compagnia il quat-
tro febbraio 1946, fu iscritta al
Compartimento marittimo di Ge-
nova, numero di matricola 2508,
îl diciassette febbraio del 1947.
Era lunga metri 149,94, larga me.
tri 10,05, alta metri 8,90; la staz-
za lorda era di tonn. 8550,54,
quella netta di tonnellate 5439,27;
dotata di apparato a vapore
a triplice espansione: HP nomi-
nali 6900, indicati alla prova 4500.

La « Maria C.» effettuò ii pri-
mo viaggio per la nostra Com-
pagnia sulla rotta commerciale
del Nord America; poi, affianca-
ta alla «Giovanna C.», passò sulla
linea del Sud America. assolven-
do un compito importantissimo,
per quei tempi: trasporto mer-
ci e, contemporaneamente, pas-
seggeri, in due classi: prima e
cabina. Ejfettuò il primo viag-
gio con centosedici passeggeri —
nel novembre del 1947 — e pro-
seguì regolarmente le sue tra-
versate fino al 1949, quando
per l’entrata in linea dell’« An-
na C.», la prima vera nave
passeggeri della LINEA C., fu
nuovamente trasferita sulla rot-
ta del Nord America, dedicando-
si prevalentemente al trasporto
delle merci, ed avendo la possi-
bilità di ospitare dodici passeg-
geri.

Una lunga e onorata attività

> Laltalena della “Maria C.,

dal Sud al Nord America



svolta sempre puntualmente e
con piena soddisfazione dei
clienti. Fu venduta per demoli-

zione alla « Arden » di Savona il
20/5/1953. Al comando della Ma-
ria C.» si succedettero, nell’or-
dine i Capitani Mario Bruzzone,
Luciano Guidetti, Angelo Canepa,
Mirko Martinoli, Mario Simi.

PICCOLE COSE DA RICORDARE
IL TEMPO

Gli uomini si rallegrano quando
il sole si leva e quando il giorno
tramonta, e non si avvedono che
la loro vita si consuma.

* *

L’ansia di oggi si confonde con
la speranza di domani e, nel con-
tinuo desiderio del giorno che ver-
rà, passa furtivamente la vita.

* * *

Che cosa è desiderare che un
giorno venga, se non desiderare
che un giorno muoia? Così, dete-
stando il tempo che è, noi ci illu-
diamo di amare il tempo che sarà.
Ma il tempo passa e non ritorna più.

* *

Come il fiume scorre e fluisce al
mare, così scorre la vita umana per
ritrovarsi in Dio. Scorre tra memo.
rie e speranze, cioè tra cose morte
e cose non nate, portando oltre il
tempo il peso delle esperienze vis.
sute.

Il tempo è lo spazio che ci sepa-
ra dall’eternità; è la vita che fug-
ge; è la morte che viene. Ogni ora
che passa ferisce, l’ultima uccide.

* è *

Pur così labile e incosciente il
tempo è cosa preziosa. Con il tem-
po il fanciullo diventa uomo, il ge-
nio colorisce i suoi disegni, l’uma-
nità ascende le sue vie. Si può far
molto senza l'ingegno, senza denaro,
senza forza; ma senza il tempo non
si può far nulla, assolutamente nul-
la: non si può neppure concepire
un pensiero, che è una così piccola
cosa.

* * *

Breve e prezioso il tempo e noi
troviamo modo di sciuparne tanto.
Quale delitto! Il solo modo di sal-
vare il tempo è di impiegarlo bene.
Anche il passato può servire, se il
presente lo merita.

cich, Giuseppe Favolaro, Mario
Bruzzone, Eugenio Cattarini e
Marino Chalvien.

La «Maria C.» passerà alla
storia della nostra Compagnia
per un particolare curioso: per
aver portato, sui mari del mon-
do, i colori sociali usati tempo-

gnia mnell’immediato dopoguerra:
due fasce di colore rosso sulla
ciminiera. In questo senso, assu-
me valore «storico» anche la
fotografia che pubblichiamo;
l’unica esistente, che documenti
appunto la breve apparizione,
sulle nostre navi, di detti colori
sociali, subito dopo sostituiti con

raneamente dalla nostra Compa- gli attuali.

Nota di servizio ai nostri
corrispondenti «naviganti»

Rirnoviamo l’invito ai nostri... corrispondenti « naviganti »: dopo
l'iniziale entusiasmo, le corrispondenze si sono mano a mano dira.
date. Possibile che non succeda nulla a bordo? Nemmeno qualcuna
di quelle partite a scopone che, in passato, hanno diviso in due fazio-
ni gli stessi equipaggi?

I Circoli di bordo sono sempre in... ferie? Crediamo di no. In-
dubbiamente, ogni giorno, si registra una certa attività ed è questa
che a noi interessa. I vari « Giornali » che in passato si sono pre-
sentati con brio e con vivacità, sembrano ora caduti nell’oblio: me-
glio, abbiamo l’impressione che abbiano cessato le pubblicazioni.
Sappiamo che non è vero, ma il silenzio è davvero inspiegabile.

NOTIZIARIO C. è sorto proprio — oltre che per creare un « pon-
te » fra tutti i marittimi — per dar vita ad uno spirito di emulazione,
per far conoscere a un equipaggio l’attività dell’altro. Se NOTIZIA-
RIO C. è interessante, il merito è anche di chi collabora, di chi invia
notizie, di chi ci tiene informati. In questo spirito lanciamo una
specie di «S.O.S.» ai nostri amici: inviateci resoconti di viaggio,
quadretti di vita di bordo, notizie di manifestazioni sportive, racconti,
poesie. Sarete i benvenuti.

Grazie. Siamo certi che il prossimo numero dovremo far fatica
per pubblicare tutto il materiale arrivato. Attendiamo anche foto:
che siano, naturalmente, belle e interessanti.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre







ft» Gee all
€ GIORNALE DI BORDO...



PL Olivo d'oro» 1964 conferito
al Cav. del Lav. dott. Angelo Costa

L’« Olivo d’oro» — l’alta di-
stinzione che ogni anno l’Azien-

da Autonoma di Soggiorno di
Chiavari conferisce a chi « in Ita-
lia e nel mondo ha onorato e
onora la terra ligure e la sua
gente » — è stato, per il 1964,
conferito al Cavaliere del Lavo-
ro dott. Angelo Costa. La moti-
vazione si riferisce «alla larga
opera dal dott. Angelo Costa da-
ta allo sviluppo industriale ita-
liano, attraverso la quale tiene
alto nel mondo il nome di Ge-
nova e della Liguria ».

La solenne consegna del Pre-
mio è avvenuta nel corso di una
cerimonia svoltasi la sera del-
l’undici luglio al Teatro Cantero
di Chiavari, presenti numerose
autorità ed esponenti del mon-
do economico e culturale non
solo della Liguria. Tra gli altri
erano presenti il ministro delle
Partecipazioni Statali, sen. Gior-
gio Bo, per il Governo; il Vesco-
vo diocesano, S. Ecc. Mons.
Francesco Marchesani; il Prefet-
to di Genova, dott. Giulio Russo;
il Sindaco di Genova, on. Vitto-
rio Pertusio; il Presidente del-
l’ Amministrazione ‘Provinciale,
avv. Francesco Cattanei; il Sin-



daco di Chiavari, grand’uff. Lui-
gi Gatti.

Il Sindaco di Chiavari, porgen-
do il benvenuto ai presenti, si è
compiaciuto col dott. Angelo Co-
sta — e con gli altri insigniti del-
le « Fronde d’oro » — per aver
saputo continuare le tradizioni
della stirpe e l’impeto realizzato-
re della gente di Liguria.

L’on. Pertusio —. presidente
della Commissione del Premio
— ha detto che in questi nove
anni si è sentito commentare,
sempre con accenti nuovi, il va-
lore dell’iniziativa, che è un gran-
de atto di amore verso la nostra
terra, verso la gente che vive
nella nostra terra.

«Noi soffriamo — ha detto
Pertusio — quando questo no-
stro panorama viene alterato,
quando gli ulivi vengono abbat-
tuti, quando il cemento avanza
inesorabile...; nello stesso modo
che soffriamo per la terra, sof-
friamo quando pensiamo che
possono andare dispersi i valori
spirituali della nostra gente. Ed
è perciò in quest’'ambiente del-
l’« Olivo d’oro» che vogliamo
esaltare le caratteristiche del no-
stro popolo, e questi autentici

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro

fvalori morali e spirituali inten-
diamo trasmetterli ai giovani
per indicare loro una strada, il
nostro modo di vivere ».

Infine ha parlato il ministro
Bo. Egli ha affermato di non
dover aggiungere molto per
mettere in luce il significato del-
la manifestazione. « Ancora Oli-
vo d’oro e Fronde d’oro — ha
aggiunto — a uomini che hanno
onorato la nostra Patria. Oggi
specialmente, quest’Olivo e que-
ste Fronde, acquistano grande
risalto per mettere in evidenza
la tenacia ligure, fervida e capa-
ce di tradursi in opere e in atti.
Noi additiamo ogni anno gli e-
sempi di una tradizione che con-
tinua. Questo è il significato del-
la cerimonia di questa sera, che
ha pertanto il valore di un inse-
gnamento: quello di andare a-
vanti, di progredire, di avere fe-
de e costanza. Saranno le prove
di questa nostra tenacia, sarà
l’operosità della ligure gente a
dare questo ammaestramento e
questo esempio a tutti gli ita-

E den ae

Il comm. Ettore Lanzarotto —
presidente dell’Azienda Autono-
ma di Soggiorno di Chiavari —
ha quindi letto la motivazione
per l’assegnazione dell’« Olivo
d’oro » che è stato poi consegna-
to al dott. Angelo Costa fra gli
applausi del folto pubblico.

Commosso, il dott. Angelo Co-
sta, ha preso la parola per rin-
graziare — a nome anche degli
altri insigniti — per l'ambito ri-
conoscimento. Ha concluso af-
fermando la necessità di « uno
scambievole amore fra tutti i li-
guri, superando tutte le distanze
e tutte le ideologie che ci divido-
no, affinché il nostro amore, di-
venuto sempre più intenso, pos-
sa essere di esempio a tutti gli
italiani, al mondo intero ».

NOTIZIARIO C. è particolar-
mente lieto per l’alta e meritata
distinzione conferita al dott. An-
gelo Costa e coglie l’occasione
per esprimergli î più vivi e sin-
ceri rallegramenti.





Libri scolastici

Dopo accordi intercorsi
tra l’Assistente sociale e la
Direzione della Libreria S.E.
I. (Società Editrice Inter-
nazionale - via Petrarca, 24r
- Genova) è stato concorda-
to che la libreria suddetta
concederà lo sconto del 10%
sul prezzo di acquisto dei
libri scolastici, a tutti i di-
pendenti della Società che
ne facciano richiesta.

A tale scopo sono stati ap-
prontati appositi tagliandi
che dovranno essere presen-
tati alla libreria per benefi-
ciare dello sconto. Detti ta-
gliandi potranno essere ri-
tirati presso l'Ufficio Marit-
timo della Società, presso
il Comando Bordo o presso
l'Assistenza Sociale alla Sta-
zione Marittima.







Matrimoni

@ Il marittimo Domenico Grana-
to con la signorina Lucia Di
Matteo. Torre del Greco, Chiesa
parrocchiale di Santa Maria del
Popolo, 27 luglio 1964.
@ L'allievo ufficiale dell’« An-
drea-C:» Vincenzo Craviotto con
la signorina Bianca Vallerga. Va-
razze, Parrocchia Collegiata di
Sant'Ambrogio, tre settembre
1964.
® Il Comandante Piero Buatier
de Mongeot con la signorina Ma-
ria Pia Fornasiero. Milano, Chie-
sa di San Michele e Santa Rita,
cinque settembre 1964.
© Il III ufficiale della « Giovan-
na Costa » Umberto Ciach con la
signorina Leonide Piutz. La Spe-
zia, tredici settembre 1964.

Agli sposi NOTIZIARIO C. de-
sidera far pervenire i migliori
auguri di felicità e di prosperità.

Nascite

@ Marta Maschio, figlia del I
Ufficiale di macchina della «Gio-
vanna Costa», Luigi. Genova, cin-
que luglio 1964.

® Giampiero Agosta, figlio del
marittimo Rosario. Genova, ven-
tinove giugno 1964.

Ai genitori felici le nostre più
vive congratulazioni; ai piccoli
un cordiale « benvenuto » e tanti
auguri.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi rale
Anno IV - N. 4 - Luglio-Agosto 1964
Spedizione in abb. post., Gruppo IV

Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61



FLAVIO MAGNARIN

Direttore responsabile



Genova,

, Via D'Annunzio 2. (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492





Stampa: BI-ESSE - Genova--



sn È


extracted text
Anno IV - Numero 4 - Luglio-Agosto 1964 Periodico bimestrale





Giochi di delfini sotto la prora dell’« Andrea C. ».



Spedizione in Abbonamento Postale - Gruppo IV

Tremila inei porti del mondo
le Case dell’Apostolato del Mare

Esattamente otto anni fa, Pio
XII, ricevendo un notevole grup-
po dell’Apostolato del Mare di
Liverpool, città-porto nella qua-
le si è svolto il decimoquarto
congresso mondiale dell’Aposto-
lato del Mare, diceva: — Ci è
di grande conforto l’apprendere
come î marinai in arrivo în ogni
porto del mondo s’abituino a
cercare quell’aiuto che voi avete
preparato per essi. Tale aiuto è
e rimarrà sempre soprattutto un
aiuto spirituale. L'amore di Dio
è la forza che vi spinge in que-
sto apostolato; e voi avete ap-
preso e siete intimamente con-
sci che l’amore del prossimo è
indissolubilmente legato con
l'amor di Dio.

Queste parole pensiamo siano
rimaste vere ed attuali da
quando l’Apostolato del Mare è
nato, da quando cioè sorse uffi
cialmente nel 1920 a Glasgow
(Scozia) per iniziativa di un
convertito dall’anglicanesimo, Pe-
ter Anson. Sono le parole che
i marinai di tutto il mondo han-
no sempre cercato ogni qualvol-
ta si sono trovati nei porti: da
New York a Londra, da Marsi-
glia a Calcutta, ovunque. Parole
essenziali, semplici, vere per la
loro vita.

Su questa base è stato fonda-
to l’Apostolato del Mare: porta-
re Dio e la sua Grazia a chi per
forza di cose ed eventi sta trop-
po lontano da Lui. Non a torto
cì siamo fatti spesso l’idea che il
marittimo sia un lontano, un
isolato, un immaturo.

Il marittimo che giunge in un
porto, specialmente dopo lunga
navigazione, ha una sola aspira-
zione, quella cioè di scendere
subito in terra. Ed è un bendato
dalla testa ai piedi. Si ferma do-
ve s'imbatte: primo locale o pri-
ma persona che sia. Non ragio-
na, non si rende conto del più o
del meno.

Ha quella data quantità di de-
naro da spendere che gli brucia
în tasca. Ma se trova la persona
buona (come la meno buona) si
arrende. In questo caso, il Sa-
cerdote che arriva tempestivo a
bordo, ha quasi vinto la partita.
Saluta, porge un biglietto d’invi-

NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due

to che indicherà la Casa dell’A-
postolato del Mare, interviene
soprattutto se ci sono marittimi
ammalati. E così, poco per vol.
ta, riesce a creare, tra sé e i
marittimi un effettivo senso di
reciproca stima.

Le Case dell’Apostolato del
Mare nel mondo sono circa tre-
mila, disseminate nei porti prin-
cipali. Ma non sono case dai va-
ni dimezzati, come qualcuno po-
trebbe pensare. Sono grandi co-
struzioni, tipo albergo, dove ii
marittimo, oltre il Sacerdote e
la Cappella, trova tutto quello
che fa per la sua vita: alloggio,
vitto, assistenza sanitaria, sano
divertimento, in una parola cor-

do una revisione totale della
vita dei medesimi.

Ecco perché il tema generale
del XIV Congresso Mondiale
dell’Apostolato del Mare è stato:
«La Chiesa di fronte ai bisogni
del mondo marittimo ». La Chie-
sa ha una missione da compie-
re, che è quella di presentare il
messaggio di Cristo al mondo
e di far vivere il mondo di que-
sto messaggio. Il mondo marit-
timo è in condizioni di ricevere
questo messaggio e viverlo?

Queste sono le due questioni
principali che hanno attirato
l’attenzione del Congresso. Di
qui il piano di lavoro: una pre:



D



Si

A Liverpool il quattordice-
simo congresso mondiale.

L'iniziativa di
a Glasgow nel 1920.

Una grande organizzazione
a favore dei marittimi.

>

Peter Anson



3



diale ospitalità. Sì dà spesso îl
caso che parenti di un maritti-
mo debbano raggiungere il con-
giunto che arriva in un porto re-
lativamente vicino. La Casa del-
l’Apostolato del Mare diventa
un punto di riferimento e il mi-
giior ambiente per l’incontro.

Premesso questo, ci si rende
anche conto con facilità perché,
dal 1920 ad oggi, siano stati
svolti ben quattordici Congres-
si mondiali dell’Apostolato del
Mare. Di anno in anno la Chiesa
ha preso visione del delicatissi-
mo mondo dei marittimi, met-
tendo sempre a fuoco il proble-
ma del contatto di Dio con la
anima del marittimo. Tuttavia
ha allargato tale visione, volen-

sentazione di ciò che la Chiesa
deve apportare: dono di fede, di
grazia e di vita.

Questa ricerca è stata parti-
colarmente diretta verso due
punti: la vita di famiglia e il
ritmo di lavoro.

Il lavoro è stato suddiviso per
Commissioni: « Pastorale e di A-
zione Cattolica », « Azione Socia-
le, Benessere ». Si è così avuta
una trattazione ampia e profon-
da del tema generale, con disser-
tazioni e relazioni che sono an-
date dallo studio pastorale delle
necessità familiari del mondo
marittimo alla preparazione ed
educazione delle coscienze —
dalla legislazione sociale familia-
re, al ritmo di lavoro e conven-

zioni internazionali — dal Club,
legame tra il marittimo e la fa-
miglia, al benessere a bordo del-
le navi.

Il Congresso è stato presiedu-
to dall’Em.mo Card. Carlo Con-
falonieri, Prefetto della Sacra
Congregazione Concistoriale, dal-
la quale dipende l’Apostolato del
Mare mondiale.

L’Italia era presente col suo
Direttore Nazionale, Mons. Cor-
rado Orrù, e con circa sessanta
rappresentanti delle diverse sedi
o Sezioni diocesane dei porti
italiani. Per la prima volta l’Ita-
lia ha portato anche il contribu-
to del suo Centro Italiano Studi
Marittimi Sociali (C.I.S.M.A.S.),
creato e dipendente dalla Dire-
zione Nazionale dell’Apostolato
del Mare Italiano.

Questa l'essenza e la storia
dell’Apostolato del Mare, în bre-
ve; nonché l’organizzazione del
XV Congresso Mondiale.

Tuttavia non possiamo chiu-
dere queste poche righe di cro-
naca sul mondo passato e pre-
sente dei marittimi, senza fare
nostre le magistrali parole del
lEm.mo Card. Giuseppe Siri,
Presidente della Commissione E-
piscopale per l’Apostolato del
Mare Italiano, rivolte al Con-
gresso Mondiale dell’Apostolato
dei Laici, svoltosi a Roma nel-
l'ottobre 1951: «L’Apostolato
non può fare i calcoli con i pic-
colì cicli degli uomini e per que-
sto deve essere pronto a fare
senza vedere nessuno dei frutti,
contento di lasciare ogni gloria
a Dio. Deve faticare per altri
senza tener conto dei riconosci-
menti. A questo modo sì connet-
te nell’apostolato il lavoro di
molti che forse non si sono mai
veduti e sono distanti per con-
tinenti e secoli. Tutto questo è
possibile nella umiltà e solo în
essa ).

Sul mare i marittimi s’incon-
trano, ma non si vedono; anche
essi « sono distanti per continen-
ti e secoli ».

Auguriamoci che questi uomi-
ni, provati nella pazienza e dal
lavoro, sì vogliano bene tra loro
e trovino spesso un po’ -di caldo
per il loro cuore! © OTT





G 7a li ima t f
della storia della Linea C





Quindicesimo capitolo della
storia della LINEA C.: alla ri-
balta la « MARIA C. », una nave
della nostra Compagnia, che eb-
be il suo periodo di fulgore nel
l'immediato secondo dopoguerra.

Già «William Luckenback ».
venne costruita nel 1913 dalla
«Bremer Vulkan »; acquistata
dalla nostra Compagnia il quat-
tro febbraio 1946, fu iscritta al
Compartimento marittimo di Ge-
nova, numero di matricola 2508,
îl diciassette febbraio del 1947.
Era lunga metri 149,94, larga me.
tri 10,05, alta metri 8,90; la staz-
za lorda era di tonn. 8550,54,
quella netta di tonnellate 5439,27;
dotata di apparato a vapore
a triplice espansione: HP nomi-
nali 6900, indicati alla prova 4500.

La « Maria C.» effettuò ii pri-
mo viaggio per la nostra Com-
pagnia sulla rotta commerciale
del Nord America; poi, affianca-
ta alla «Giovanna C.», passò sulla
linea del Sud America. assolven-
do un compito importantissimo,
per quei tempi: trasporto mer-
ci e, contemporaneamente, pas-
seggeri, in due classi: prima e
cabina. Ejfettuò il primo viag-
gio con centosedici passeggeri —
nel novembre del 1947 — e pro-
seguì regolarmente le sue tra-
versate fino al 1949, quando
per l’entrata in linea dell’« An-
na C.», la prima vera nave
passeggeri della LINEA C., fu
nuovamente trasferita sulla rot-
ta del Nord America, dedicando-
si prevalentemente al trasporto
delle merci, ed avendo la possi-
bilità di ospitare dodici passeg-
geri.

Una lunga e onorata attività

> Laltalena della “Maria C.,

dal Sud al Nord America



svolta sempre puntualmente e
con piena soddisfazione dei
clienti. Fu venduta per demoli-

zione alla « Arden » di Savona il
20/5/1953. Al comando della Ma-
ria C.» si succedettero, nell’or-
dine i Capitani Mario Bruzzone,
Luciano Guidetti, Angelo Canepa,
Mirko Martinoli, Mario Simi.

PICCOLE COSE DA RICORDARE
IL TEMPO

Gli uomini si rallegrano quando
il sole si leva e quando il giorno
tramonta, e non si avvedono che
la loro vita si consuma.

* *

L’ansia di oggi si confonde con
la speranza di domani e, nel con-
tinuo desiderio del giorno che ver-
rà, passa furtivamente la vita.

* * *

Che cosa è desiderare che un
giorno venga, se non desiderare
che un giorno muoia? Così, dete-
stando il tempo che è, noi ci illu-
diamo di amare il tempo che sarà.
Ma il tempo passa e non ritorna più.

* *

Come il fiume scorre e fluisce al
mare, così scorre la vita umana per
ritrovarsi in Dio. Scorre tra memo.
rie e speranze, cioè tra cose morte
e cose non nate, portando oltre il
tempo il peso delle esperienze vis.
sute.

Il tempo è lo spazio che ci sepa-
ra dall’eternità; è la vita che fug-
ge; è la morte che viene. Ogni ora
che passa ferisce, l’ultima uccide.

* è *

Pur così labile e incosciente il
tempo è cosa preziosa. Con il tem-
po il fanciullo diventa uomo, il ge-
nio colorisce i suoi disegni, l’uma-
nità ascende le sue vie. Si può far
molto senza l'ingegno, senza denaro,
senza forza; ma senza il tempo non
si può far nulla, assolutamente nul-
la: non si può neppure concepire
un pensiero, che è una così piccola
cosa.

* * *

Breve e prezioso il tempo e noi
troviamo modo di sciuparne tanto.
Quale delitto! Il solo modo di sal-
vare il tempo è di impiegarlo bene.
Anche il passato può servire, se il
presente lo merita.

cich, Giuseppe Favolaro, Mario
Bruzzone, Eugenio Cattarini e
Marino Chalvien.

La «Maria C.» passerà alla
storia della nostra Compagnia
per un particolare curioso: per
aver portato, sui mari del mon-
do, i colori sociali usati tempo-

gnia mnell’immediato dopoguerra:
due fasce di colore rosso sulla
ciminiera. In questo senso, assu-
me valore «storico» anche la
fotografia che pubblichiamo;
l’unica esistente, che documenti
appunto la breve apparizione,
sulle nostre navi, di detti colori
sociali, subito dopo sostituiti con

raneamente dalla nostra Compa- gli attuali.

Nota di servizio ai nostri
corrispondenti «naviganti»

Rirnoviamo l’invito ai nostri... corrispondenti « naviganti »: dopo
l'iniziale entusiasmo, le corrispondenze si sono mano a mano dira.
date. Possibile che non succeda nulla a bordo? Nemmeno qualcuna
di quelle partite a scopone che, in passato, hanno diviso in due fazio-
ni gli stessi equipaggi?

I Circoli di bordo sono sempre in... ferie? Crediamo di no. In-
dubbiamente, ogni giorno, si registra una certa attività ed è questa
che a noi interessa. I vari « Giornali » che in passato si sono pre-
sentati con brio e con vivacità, sembrano ora caduti nell’oblio: me-
glio, abbiamo l’impressione che abbiano cessato le pubblicazioni.
Sappiamo che non è vero, ma il silenzio è davvero inspiegabile.

NOTIZIARIO C. è sorto proprio — oltre che per creare un « pon-
te » fra tutti i marittimi — per dar vita ad uno spirito di emulazione,
per far conoscere a un equipaggio l’attività dell’altro. Se NOTIZIA-
RIO C. è interessante, il merito è anche di chi collabora, di chi invia
notizie, di chi ci tiene informati. In questo spirito lanciamo una
specie di «S.O.S.» ai nostri amici: inviateci resoconti di viaggio,
quadretti di vita di bordo, notizie di manifestazioni sportive, racconti,
poesie. Sarete i benvenuti.

Grazie. Siamo certi che il prossimo numero dovremo far fatica
per pubblicare tutto il materiale arrivato. Attendiamo anche foto:
che siano, naturalmente, belle e interessanti.

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina tre







ft» Gee all
€ GIORNALE DI BORDO...



PL Olivo d'oro» 1964 conferito
al Cav. del Lav. dott. Angelo Costa

L’« Olivo d’oro» — l’alta di-
stinzione che ogni anno l’Azien-

da Autonoma di Soggiorno di
Chiavari conferisce a chi « in Ita-
lia e nel mondo ha onorato e
onora la terra ligure e la sua
gente » — è stato, per il 1964,
conferito al Cavaliere del Lavo-
ro dott. Angelo Costa. La moti-
vazione si riferisce «alla larga
opera dal dott. Angelo Costa da-
ta allo sviluppo industriale ita-
liano, attraverso la quale tiene
alto nel mondo il nome di Ge-
nova e della Liguria ».

La solenne consegna del Pre-
mio è avvenuta nel corso di una
cerimonia svoltasi la sera del-
l’undici luglio al Teatro Cantero
di Chiavari, presenti numerose
autorità ed esponenti del mon-
do economico e culturale non
solo della Liguria. Tra gli altri
erano presenti il ministro delle
Partecipazioni Statali, sen. Gior-
gio Bo, per il Governo; il Vesco-
vo diocesano, S. Ecc. Mons.
Francesco Marchesani; il Prefet-
to di Genova, dott. Giulio Russo;
il Sindaco di Genova, on. Vitto-
rio Pertusio; il Presidente del-
l’ Amministrazione ‘Provinciale,
avv. Francesco Cattanei; il Sin-



daco di Chiavari, grand’uff. Lui-
gi Gatti.

Il Sindaco di Chiavari, porgen-
do il benvenuto ai presenti, si è
compiaciuto col dott. Angelo Co-
sta — e con gli altri insigniti del-
le « Fronde d’oro » — per aver
saputo continuare le tradizioni
della stirpe e l’impeto realizzato-
re della gente di Liguria.

L’on. Pertusio —. presidente
della Commissione del Premio
— ha detto che in questi nove
anni si è sentito commentare,
sempre con accenti nuovi, il va-
lore dell’iniziativa, che è un gran-
de atto di amore verso la nostra
terra, verso la gente che vive
nella nostra terra.

«Noi soffriamo — ha detto
Pertusio — quando questo no-
stro panorama viene alterato,
quando gli ulivi vengono abbat-
tuti, quando il cemento avanza
inesorabile...; nello stesso modo
che soffriamo per la terra, sof-
friamo quando pensiamo che
possono andare dispersi i valori
spirituali della nostra gente. Ed
è perciò in quest’'ambiente del-
l’« Olivo d’oro» che vogliamo
esaltare le caratteristiche del no-
stro popolo, e questi autentici

NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro

fvalori morali e spirituali inten-
diamo trasmetterli ai giovani
per indicare loro una strada, il
nostro modo di vivere ».

Infine ha parlato il ministro
Bo. Egli ha affermato di non
dover aggiungere molto per
mettere in luce il significato del-
la manifestazione. « Ancora Oli-
vo d’oro e Fronde d’oro — ha
aggiunto — a uomini che hanno
onorato la nostra Patria. Oggi
specialmente, quest’Olivo e que-
ste Fronde, acquistano grande
risalto per mettere in evidenza
la tenacia ligure, fervida e capa-
ce di tradursi in opere e in atti.
Noi additiamo ogni anno gli e-
sempi di una tradizione che con-
tinua. Questo è il significato del-
la cerimonia di questa sera, che
ha pertanto il valore di un inse-
gnamento: quello di andare a-
vanti, di progredire, di avere fe-
de e costanza. Saranno le prove
di questa nostra tenacia, sarà
l’operosità della ligure gente a
dare questo ammaestramento e
questo esempio a tutti gli ita-

E den ae

Il comm. Ettore Lanzarotto —
presidente dell’Azienda Autono-
ma di Soggiorno di Chiavari —
ha quindi letto la motivazione
per l’assegnazione dell’« Olivo
d’oro » che è stato poi consegna-
to al dott. Angelo Costa fra gli
applausi del folto pubblico.

Commosso, il dott. Angelo Co-
sta, ha preso la parola per rin-
graziare — a nome anche degli
altri insigniti — per l'ambito ri-
conoscimento. Ha concluso af-
fermando la necessità di « uno
scambievole amore fra tutti i li-
guri, superando tutte le distanze
e tutte le ideologie che ci divido-
no, affinché il nostro amore, di-
venuto sempre più intenso, pos-
sa essere di esempio a tutti gli
italiani, al mondo intero ».

NOTIZIARIO C. è particolar-
mente lieto per l’alta e meritata
distinzione conferita al dott. An-
gelo Costa e coglie l’occasione
per esprimergli î più vivi e sin-
ceri rallegramenti.





Libri scolastici

Dopo accordi intercorsi
tra l’Assistente sociale e la
Direzione della Libreria S.E.
I. (Società Editrice Inter-
nazionale - via Petrarca, 24r
- Genova) è stato concorda-
to che la libreria suddetta
concederà lo sconto del 10%
sul prezzo di acquisto dei
libri scolastici, a tutti i di-
pendenti della Società che
ne facciano richiesta.

A tale scopo sono stati ap-
prontati appositi tagliandi
che dovranno essere presen-
tati alla libreria per benefi-
ciare dello sconto. Detti ta-
gliandi potranno essere ri-
tirati presso l'Ufficio Marit-
timo della Società, presso
il Comando Bordo o presso
l'Assistenza Sociale alla Sta-
zione Marittima.







Matrimoni

@ Il marittimo Domenico Grana-
to con la signorina Lucia Di
Matteo. Torre del Greco, Chiesa
parrocchiale di Santa Maria del
Popolo, 27 luglio 1964.
@ L'allievo ufficiale dell’« An-
drea-C:» Vincenzo Craviotto con
la signorina Bianca Vallerga. Va-
razze, Parrocchia Collegiata di
Sant'Ambrogio, tre settembre
1964.
® Il Comandante Piero Buatier
de Mongeot con la signorina Ma-
ria Pia Fornasiero. Milano, Chie-
sa di San Michele e Santa Rita,
cinque settembre 1964.
© Il III ufficiale della « Giovan-
na Costa » Umberto Ciach con la
signorina Leonide Piutz. La Spe-
zia, tredici settembre 1964.

Agli sposi NOTIZIARIO C. de-
sidera far pervenire i migliori
auguri di felicità e di prosperità.

Nascite

@ Marta Maschio, figlia del I
Ufficiale di macchina della «Gio-
vanna Costa», Luigi. Genova, cin-
que luglio 1964.

® Giampiero Agosta, figlio del
marittimo Rosario. Genova, ven-
tinove giugno 1964.

Ai genitori felici le nostre più
vive congratulazioni; ai piccoli
un cordiale « benvenuto » e tanti
auguri.





NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bi rale
Anno IV - N. 4 - Luglio-Agosto 1964
Spedizione in abb. post., Gruppo IV

Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61



FLAVIO MAGNARIN

Direttore responsabile



Genova,

, Via D'Annunzio 2. (piano XX)
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492





Stampa: BI-ESSE - Genova--



sn È


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