Notiziario "C", n. 6, 1963
Contenuto
- Titolo
- Notiziario "C", n. 6, 1963
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
- Studiando e lavorando si preparano a entrare a far parte della Linea "C", p. 2 - 3
- Giornale di bordo, p. 4 - Data testuale
- 1963 novembre - dicembre
- Estremi cronologici
- novembre 1963 – dicembre 1963
- Consistenza
- pp. 4
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Famiglia Costa
- Identificativo
- PER.000364/17
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Collocazione
- Emeroteca
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- Comunicazione d'impresa
- Navi passeggeri
- Navigazione crocieristica
- Vita di bordo
- Welfare aziendale
- contenuto
-
ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2
NOTIZIARIO
Anno III - Numero 6 . Novembre - Dicembre 1963
Buon Natale e felice an-
no nuovo a tutti. Ai nostri
dipendenti, a chi lavora a
terra e sulle navi, alle loro
famiglie. Ogni anno, in
questi giorni, il mondo ri-
trova la serenità sovente
perduta e si scambia gli au-
guri sinceri, per un doma-
ni migliore e prospero, nella
visione di un mondo di pace.
Vorremmo che questa at-
mosfera esistesse per tutti
i dodici mesi dell’anno.
E' questo l'impegno che
noi dobbiamo prendere ; un
impegno verso noi stessi e
verso il prossimo, affinché il
domani possa essere miglio-
re dell'oggi e possa portare
a tutti noi benessere e pro-
sperità. Ma il benessere e la
prosperità sono un fatto col-
lettivo, prima che singolo, e
ciascuno di noi deve agire
proprio in questo senso.
Alle soglie del nuovo an-
no noi chiediamo al Signo-
re la grazia di poter colla-
borare al buon andamento
del mondo e di poter con-
tribuire alla creazione di
quelle basi del vivere civi-
le, onesto, da tutti invocato.
Buon Natale, dunque, e
felice anno nuovo. Fidando
nella protezione del Signo-
re, ciascuno di noi inizi il
1964 col fermo proposito
di contribuire, nel suo pic-
colo, al perpetuarsi nel
mondo di un vivere prospe-
ro e sereno.
Gli Armatori
Natale in navigazione: sor-
prese ai piccoli passeggeri.
>
Genova
Periodico bimestrale
Spedizione in Abbonamento Postale -
% x
Gruppo IV
U
Il mistero
del Natale
NATALE è la festa per ec-
cellenza della famiglia, di
quella famiglia specialmente
in cui sono tanti bimbi, tanti
piccoli che richiamano il
BIMBO di Betlemme.
Natale è una parola che
svela una realtà tanto com-
movente! La realtà dell’On-
nipotente che giace in una
mangiatoia, al fondo di u-
na grotta, ai margini di un
campo.
Ma il Natale non svela sol-
tanto una realtà commoven-
te, anzi molto di più, una
realtà tragica. Non dobbia-
mo infatti dimenticare che
quel Bambino che ci sorride
è venuto sulla Terra per es-
sere crocifisso per i peccati
degli uomini, ed Egli lo sa.
Passeranno degli anni; ma la
visione del termine che lo
attende è già viva al Suo
sguardo fin da quei trepidi
momenti del Suo ingresso
nel mondo. Perciò invece di
dimenticare le braccia della
croce che sbarrano l’altare
del sacrificio, come sbarrano
l'orizzonte della storia, cer-
cheremo di ricordarle bene e
di contemplarle nell'atto di
gettare in quella piccola cu-
na indifesa un’ombra che sa
di dramma crudele. Il Cal-
vario è più vicino a Betlem-
me di quanto si crede, me-
glio ancora, Betlemme è già
il Calvario in atto.
L'arte Cristiana del Sec.
XIII non si è ingannata. Es-
sa non rappresenta Maria in-
ginocchiata presso il Bambi-
no in atto di contemplarlo
devotamente con le mani
giunte. La Vergine è rappre-
sentata, invece, raccolta nel
suo lettuccio e sembra vol-
gere altrove il capo per non
vedere suo figlio, assorta in
una visione di qualcosa di in-
. visibile, ma dolorosamente
reale. Cristo sta adagiato sul-
l’altare. La scena ha l’aria di
svolgersi in una Chiesa, e in-
fatti gli artisti teologi del Me-
dioevo volevano proprio far-
ci pensare a una chiesa inve-
ce che ad una grotta o una
stalla. Dall’istante in cui Cri-
sto è nato compare dinanzi a
noi nello stato di vittima.
La Sua venuta sulla terra,
la Sua morte in croce, i Suoi
33 anni di immolazione nel-
l'attesa del Golgota che di
giorno in giorno si avvicina-
va, sono motivi per noi tutti
di profonda gratitudine al
REDENTORE DIVINO.
Don Angelone
.NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due
è Visita alla scuola alberghiera di Lavagna patrocinata dalla
f e e
Studiando e lavorando si prep
Nella quiete invernale di Lava-
gna, sessanta giovani, provenienti
da ogni parte d'Italia, si prepa-
rano, con lo studio e l’esercita-
zione, a entrare-a far parte del
personale qualificato della LI-
NEA Ci;
La. necessità di personale alta-
mente specializzato si fa sempre
più impellente a bordo delle navi;
e il problema interessa in parti-
colare la nostra Compagnia che,
come è noto, nel 1965 comprende-
rà anche la superba, grandiosa ed
elegante unità attualmente in co-
struzione ai Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico di Trieste. I sessanta
giovani che sono attualmente a
Lavagna forniranno proprio il « nu-
cleo» del personale della nuova
nave.
Allo scopo di poter soddisfare
le proprie esigenze, e nel contem-
po dare la possibilità a giovani
volenterosi ma senza mezzi di stu-
diare e apprendere un qualificato
mestiere, la LINEA ”"C.,, ha ap-
punto patrocinato un corso di scuo-
la alberghiera aperta dall’ENALC
(Ente Nazionale Addestramento La-
voratori Commercio) presso l'Ho-
tel Sud Est di Lavagna, offrendo
Un gruppo di allievi della « Sezione camera »
ai giovani partecipanti la possibi-
lità di imbarcarsi sulle navi sociali.
A Lavagna — dove abbiamo fatto
Lo « Stato maggiore » dei corsi. Il segretario signor Folgheraiter, i maîtres
signori Fedele, Banchero e Ricca. Seduti: l’armatore signor Giovanni Costa,
il direttore dei corsi signor Viti, il proprietario dell'albergo signor Ferrarese.
Veduta dell’Albergo Sud Est, sede dei corsi.
unu simpatica visita — questi gio-
vani si preparano tecnicamente ad
assumere un posto importante fra
il personale di camera e di cuci-
na. Quarantacinque frequentano le
lezioni, teoriche e pratiche, per il
personale di camera, i restanti
quindici quelle per il personale di
cucina.
I giovani sono al centro di ogni
attenzione, hanno trovato a Lava
gna un'atmosfera cordiale, quasi
familiare. Alternano l’ istruzione
pratica al'a teoria, apprendono le
necessarie nozioni merceologiche,
imparano le lingue (tedesco, in-
glese e facoltativamente il france-
se); quando — alla fine del corso
che dura un anno — comincieran-
no il lavoro, saranno perfettamen-
te preparati ad affrontare una
clientela — quella di bordo —
quanto mai raffinata e interna-
zionale.
I sessanta di Lavagna sono, per
così dire, all'ultima fase di quali-
ticazione, quasi una specie di « lau-
rea » che verrà loro al termine del-
l’attuale corso di perfezionamento.
Lo scorso inverno hanno tutti in-
fatti già partecipato alla scuola
di addestramento, che è durata sei
mesi; e in estate hanno subito
messo in pratica ciò che avevano
appreso: parte ha navigato, par-
‘e ha lavorato negli alberghi della
Riviera.
Ora, chiusa la breve parentesi,
suno impegnati come abbiamo det-
rv nel corso di perfezionamento,
ui termine del quale entreranno in
possesso di un prezioso diploma
alberghiero. Prezioso soprattutto
per il loro avvenire, dato che og-
gi nel mondo del lavoro la quali-
ficazione, sta diventando un neces-
sario « biglietto da visita ».
La miglior garanzia al corso è
dara dalla scelta del personale in-
segnante, tutto altamente qualifi-
cuto e con una esperienza alber-
ghiera di tutto riguardo. Gli istrut-
‘ori pratici di sala e di cucina per
il personale di bordo sono i. se-
guenti: 1° chef di cucina signor
Roncallo (chef scelto sul « Fede-
rico », sulla « Franca» e sull’« An-
drea»); 2° chef signor Ciacchini; 1°
imaître signor G. Banchero (entra-
to nella LINEA ”C.” subito dopo
ila guerra, ha prestato servizio sul-
'« Anna » e sull’« Andrea », poi con
la Società « Italia» ed attualmente
in pensione: uomo quindi di pra-
tica ed esperienza non comuni);
maître signor Ricca; 2° maître si-
gnor Fedele, primo cameriere dellu
i "GC,
La direzione del corso è affida-
ta al signor Viti, uno dei più va-
lenti direttori dell’ENALC, figlio
di marittimi e perciò perfettamen-
te consapevole del grado di pre-
purazione e di specializzazione che
il personale di bordo deve posse-
dere; egli, in materia di scuole
alberghiere, possiede una grande
esperienza, ciò che conferisce a un
corso come quello di Lavagna la
più assoluta garanzia sulla serietà
di preparazione degli allievi. La
Segreteria è affidata al signor Fol-
gheraiter, un altro giovane in gam-
ba, già il migliore degli allievi ai
corsi per segretari d'albergo del-
l'ENALC e da anni in attività pro-
prio per corsi come quello di La-
vagna.
Una scuola modello: ecco l’im-
pressione che si prova visitando
il Sud Est di Lavagna; e forse la
parola « scuola » è impropria. Me-
glio parlare di un «collegio mo-
dello », con sessanta giovani con-
tenti, perfettamente affiatati, in
pieno accordo con i propri inse-
ignanti.
Una vera scuola di vita. Diremo,
per esempio, che i giovani sono
Sistemati in camere a tre o quat-
tro posti, dotate di cuccette tipo
bordo proprio per abituarli all'am-
biente in cui, domani, dovranno
abitare. Inoltre hanno a disposi-
zione aule scolastiche per le le-
zioni teoriche, una spaziosa sala
da pranzo, una sala da gioco (con
ping-pong, televisione, ecc.) e un
enorme terrazzo sul quale sono
Stati sistemati giochi di bordo
(shuffle board).
Gli studenti, sia da camera che
da cucina, sono divisi in due grup-
pi: uno di servizio e l'altro di stu-
Gli allievi alle prese con una com-
posizione difficile.
dio. Si tratta, è evidente, di una
rotazione, in modo che ciascuno
possa dedicarsi alla vita scolasti-
ca, alle lezioni e alle ore di studio
quando è incluso nel gruppo di
studio, e possa invece esercitarsi
nella pulizia, nel servire i compa-
gni e i clienti dell'albergo quando
appartiene al gruppo di servizio.
Questo felice alternarsi di teoria
e di pratica ha dato risultati otti-
mi, come hanno potuto consta-
tare i clienti serviti dai giovani
studenti. Occorre dire, infatti, che
l'albergo Sud Est (di proprietà del
signor Romolo Ferrarese) rimane
aperto tutto l’anno, anche nel pe-
riodo invernale, appunto per of-
frire ai partecipanti al corso l'oc-
casione di servire, a turno, i clien-
ti. Una efficacissima prova prati-
ca che, come si è detto, ha messo
in mostra l'alto grado di qualifi-
cazione già raggiunto da tutti.
Il corso ha una impostazione ed
un tono marinari, come si addice
a giovani che si preparano a pren-
dere servizio a bordo di transa-
tlantici.
Le lezioni sono impostate con
i criteri più moderni della tecnica
dell’insegnamento, sollecitando il
più possibile la partecipazione atti
va dell'allievo, e non costringen-
dolo ad una ricezione passiva ed
esclusivamente mnemonica. Ciò sia
per lo studio delle lingue, in cui,
oltre all'insegnamento di nozioni
teoriche e grammaticali, si proce-
derà con la conversazione e l’ascol-
to di dischi, sia per la tecnica del
servizio appresa soprattutto attra-
verso lezioni pratiche, la cui ese-
cuzione è affidata agli allievi, sotto
la sorveglianza di esperti insegnan-
ti che intervengono per la corre-
zione sul vivo.
Moralmente e spiritualmente, poi,
i giovani sono assistiti dal Rev.
Don Giorgi, segretario di S. Ecc.
Mons. Marchesani, Vescovo di Chia-
vari; per la parte sportiva sono
affidati a Don Lelio Podestà, il
simpatico direttore della «Casa
Marchesani » di Chiavari, dotata di
una delle più complete e moderne
palestre d'Italia.
*sXx
A parte quello di Lavagna (e sa-
rà bene sottolineare che i parte-
cipanti sono stati selezionati nei
vari corsi di addestramento svolti
dall’ENALC in tutta Italia, e che
molti sono figli di marittimi), la
LINEA ”C.,, ha allestito quest’'an-
no un corso anche a Lignano (Udi-
ne): i partecipanti sono trenta, tut-
ti figli o parenti di marittimi. Han-
no iniziato il corso di addestra-
mento e passeranno poi a quello
di perfezionamento, preparandosi
così ad affrontare la vita con un
rilevante bagaglio di qualificazione.
La LINEA ”C.,, dedica partico-
lare impegno a queste iniziative
di specializzazione professionale,
nell’ interesse anche dei giovani.
Oggi, infatti, il personale di bordo
(e specie quello della nostra Com-
pagnia, sovente impegnato in cro-
ciere) deve essere veramente pre-
parato, in condizione cioé di af-
frontare la clientela di bordo, una
clientela del tutto particolare ed
esigente. Personale qualificaio, dun-
que, per una clientela qualificata.
Compagnia e aperta dall'Ente Nazionale Addestramento Lavoratori Commercio
no a entrare a far parte della LINEA “G,,
ee
Sud Est ® Teoria e pratica per un domani di grande qualifi-
cazione ® Perfino le cuccette per rendere l'ambiente di bordo
In cucina, fra pentole e padelle.
NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre
»
VUOVCVOCTTEOCVIV IV O V,
“E nni ( ‘
UOGNO b.,
<
il nome della Ruova <
; ‘
grande unità <
La «Costruzione n, 1884 »,
impostata ai primi di dicembre
presso i Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico a Trieste, per con-
to della nostra Compagnia, ha
Un nome: si chiamerà infatti
« EUGENIO C.». La superba e
moderna unità — sarà la più
grande delle navi battenti la
bandiera della LINEA ‘C,, —
verrà affiancata, come è noto,
alla « Federico C.» sulle rotte
del Sud America.
L'« EUGENIO C.» entrerà in
linea nel 1965 e costituirà ve-
ramente un motivo di orgoglio
per l‘industria navale e l'arma:
mento italiani: una autentica
« città galleggiante » destinata
a rafforzare il prestigioso suc
cesso che la nostra Compagnia
ha conseguito su tutti i mari
del mondo.
vuvvveveorveovio
“ANDREA C.,,;;: OPERAZIONE SALVATAGGIO
In questo numero, alla « ribal-
ta d’onore » del Giornale di bor-
do portiamo l’« Andrea C.» per
un altro nobile episodio che si
inquadra nella tradizione della
marina italiana.
Il pomeriggio del 20 novem-
bre l’« Andrea C.» si trovava în
navigazione mell’Atlantico quan-
do veniva raccolto un segnale
di soccorso proveniente da un
peschereccio spagnolo, a bordo
del quale si trovava un marinaio
ammalato. L’« Andrea C.» ini-
ziava subito l’« operazione soc-
corso » e con una manovra ese-
guita con prontezza e con abi
lità, la sera stessa provvedeva
al trasbordo del marinaio am-
malato dal peschereccio. L’ope-
razione aveva inizio alle 20.55
e terminava alle 21,50.
L’ammalato era lo spagnolo
Jaime Samperez Garcia, di 27
anni, residente a Las Palmus.
Giunto sull’« Andrea C.» accom-
pagnato da un suo compagno
(il meccanico Vicente Martinez
Valero di 28 anni) l’ammalato
era subito visitato dal medico
di bordo, il quale lo trovava of-
fetto da asma bronchiale. Veni-
vano subito praticate le prime
cure, mentre la nave si dirige- -
va verso Las Palmas dove giun-
geva quattro ore dopo.
NA.S
® MASSIMO ARMATO, figlio del
nostro ufficiale P. Giovanni, e di
Gabriella Milli, Imperia, 23 novem-
bre 1963.
© PATRIZIO DURANTE, figlio del
nostro allievo ufficiale Rinaldo e
di Maddalena Verda, 3 dicembre,
Imperia.
@ PIERO TORTELLO, figlio del
nostro collega dell'Ufficio Maritti-
mo, Ottavio, e di Luciana Nicolini,
Genova, 12 luglio 1963.
@® NICOLETTA VIGNOLO, figlia
del nostro dipendente Luigi e di
Fiocco rosa anche in casa del-
l’armatore signor Giovanni Co-
sta: Giovanna, una vispa pu-
petta che il 19 dicembre è ve
nuta a far compagnia alla so-
rellina, Al signor Giovanni e al-
la consorte, signora Plinia, vi-
vissime felicitazioni; a Giovan-
na, il tradizionale « benvenuta ».
Carla Pallotta, Genova, 6 agosto
1963.
® GIOVANNA MARRE’ BRUNEN-
GHI, figlia del comandante Luigi
e di Maria Pia Varallo, Genova, 19
ottobre 1963.
®© BIANCA ANTONELLA —SA-
GLIETTO, figlia del primo ufficia-
le dell’« Anna C », Luigi, e di Adria-
na Conterno, Alba, 18 giugno 1963.
@® MARCO BONA, figlio del II uf-
ficiale della « Pia Costa», Sandro,
CITE
e di Liliana Borra, Brescia, 19 giu-
gno 1963.
@® PAOLO SUNI, figlio del nostro
dipendente Pier Paolo e di Paola
Bernardi, Genova, 29 luglio 1963.
Ai genitori felici i nostri più vivi
rallegramenti; ai nuovi arrivati tan-
ti e tanti auguri. E rallegramenti
anche a Francesco Tortonesi, III
ufficiale di coperta, e alla sua si-
gnora, per l’arrivo di una vispa pu-
petta.
LUTTI
@ Il 27 marzo 1963 è deceduta AN-
GELA LINA RICCIARDI, imbarca-
ta quale cameriera sulle nostre na-
vi dal 2 maggio 1959 al 29 ottobre
1962.
© Il 22 maggio 1963 è deceduta TE-
RESA SCHIAPPACASSE, camerie-
ra sulle nostre navi dal 22 marzo
1948 al 6 luglio 1961.
© E’ deceduto ANTONINO FOTI,
nostro II cuoco.
Alle famiglie i sensi del più pro-
fondo cordoglio di « Notiziario C »;
sentite condoglianze porgiamo al
II ufficiale di macchina della «Fran-
ca C», Giancarlo Cavazzuti, per la
scomparsa del padre; al garzone di
camera del « Federico C », France-
sco Balzano, per la morte della
mamma; al II ufficiale Augusto
Forlano per la morte del padre; al
II ufficiale dell’« Anna C », Massi-
mo Percivalle, per la morte della
madre.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro
MATRIMONI
@ SANTINO LIBERATO e DELFI-
NA RANIERI, entrambi camerieri
sulle nostre navi, Canevare di Fa-
nano, 12 ottobre 1963.
@ MARIO SCARPI, garzone di ca-
mera, e ROSA GIMELLI, Camo-
gli, 16 ottobre 1963.
@ GIORGIO ALLORI, marittimo,
ed ERINA SERENA, Marciana Ma-
rina, 24 ottobre 1963.
® FRANCO BUZZURRO, garzone
di cucina, e MIRELLA LOMBARDI,
Romito Magra (La Spezia), 28 ot-
tobre 1963.
@ SALVATORE LEANZA, diretto-
re di macchina, e MARISA BEL-
LOCCHIO, 26 ottobre 1963, Milano.
© CARLO BIGGINI e NELLA SO-
LINAS, tipografo e cameriera sul
le nostre navi, Genova, 21 set-
tembre 1963.
@ PIETRO LEONE, II garzone di
camera, e DELFINA NOVACCHI,
29 settembre 1963, Genova.
@® UGO VIRGILIO e MARIA LUI.
SA COVIELLO, figlia del nostro
marittimo Arcangelo, Genova, 30
novembre 1963.
@® MAURIZIO PASSERA, allievo
commissario, e SILVIA CANALE,
Genova, 30 ottobre 1963.
®© MANLIO BRUZZONE, terzo uf-
ficiale di macchina della « Federi-
co C», ed ELENA ADELE BON-
GIORNO, Lavagna, 7 luglio 1963.
@ ANTON GIULIO BARETTON,
allievo di macchina e GIUSEPPI-
NA BONINI, Genova, 5 ottobre
1963.
Ai novelli sposi giungano i mi-
gliori auguri di una vita prospera
e serena.
NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bimestrale
Anno III - N. 6 - Nov. - Dic. 1963
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Spedizione in abb. post., Gruppo IV_
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61
FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492
Stampa: BI-ESSE - Genova
- extracted text
-
ditta Giacomo Costa fu Andrea - via G. D'Annunzio, 2
NOTIZIARIO
Anno III - Numero 6 . Novembre - Dicembre 1963
Buon Natale e felice an-
no nuovo a tutti. Ai nostri
dipendenti, a chi lavora a
terra e sulle navi, alle loro
famiglie. Ogni anno, in
questi giorni, il mondo ri-
trova la serenità sovente
perduta e si scambia gli au-
guri sinceri, per un doma-
ni migliore e prospero, nella
visione di un mondo di pace.
Vorremmo che questa at-
mosfera esistesse per tutti
i dodici mesi dell’anno.
E' questo l'impegno che
noi dobbiamo prendere ; un
impegno verso noi stessi e
verso il prossimo, affinché il
domani possa essere miglio-
re dell'oggi e possa portare
a tutti noi benessere e pro-
sperità. Ma il benessere e la
prosperità sono un fatto col-
lettivo, prima che singolo, e
ciascuno di noi deve agire
proprio in questo senso.
Alle soglie del nuovo an-
no noi chiediamo al Signo-
re la grazia di poter colla-
borare al buon andamento
del mondo e di poter con-
tribuire alla creazione di
quelle basi del vivere civi-
le, onesto, da tutti invocato.
Buon Natale, dunque, e
felice anno nuovo. Fidando
nella protezione del Signo-
re, ciascuno di noi inizi il
1964 col fermo proposito
di contribuire, nel suo pic-
colo, al perpetuarsi nel
mondo di un vivere prospe-
ro e sereno.
Gli Armatori
Natale in navigazione: sor-
prese ai piccoli passeggeri.
>
Genova
Periodico bimestrale
Spedizione in Abbonamento Postale -
% x
Gruppo IV
U
Il mistero
del Natale
NATALE è la festa per ec-
cellenza della famiglia, di
quella famiglia specialmente
in cui sono tanti bimbi, tanti
piccoli che richiamano il
BIMBO di Betlemme.
Natale è una parola che
svela una realtà tanto com-
movente! La realtà dell’On-
nipotente che giace in una
mangiatoia, al fondo di u-
na grotta, ai margini di un
campo.
Ma il Natale non svela sol-
tanto una realtà commoven-
te, anzi molto di più, una
realtà tragica. Non dobbia-
mo infatti dimenticare che
quel Bambino che ci sorride
è venuto sulla Terra per es-
sere crocifisso per i peccati
degli uomini, ed Egli lo sa.
Passeranno degli anni; ma la
visione del termine che lo
attende è già viva al Suo
sguardo fin da quei trepidi
momenti del Suo ingresso
nel mondo. Perciò invece di
dimenticare le braccia della
croce che sbarrano l’altare
del sacrificio, come sbarrano
l'orizzonte della storia, cer-
cheremo di ricordarle bene e
di contemplarle nell'atto di
gettare in quella piccola cu-
na indifesa un’ombra che sa
di dramma crudele. Il Cal-
vario è più vicino a Betlem-
me di quanto si crede, me-
glio ancora, Betlemme è già
il Calvario in atto.
L'arte Cristiana del Sec.
XIII non si è ingannata. Es-
sa non rappresenta Maria in-
ginocchiata presso il Bambi-
no in atto di contemplarlo
devotamente con le mani
giunte. La Vergine è rappre-
sentata, invece, raccolta nel
suo lettuccio e sembra vol-
gere altrove il capo per non
vedere suo figlio, assorta in
una visione di qualcosa di in-
. visibile, ma dolorosamente
reale. Cristo sta adagiato sul-
l’altare. La scena ha l’aria di
svolgersi in una Chiesa, e in-
fatti gli artisti teologi del Me-
dioevo volevano proprio far-
ci pensare a una chiesa inve-
ce che ad una grotta o una
stalla. Dall’istante in cui Cri-
sto è nato compare dinanzi a
noi nello stato di vittima.
La Sua venuta sulla terra,
la Sua morte in croce, i Suoi
33 anni di immolazione nel-
l'attesa del Golgota che di
giorno in giorno si avvicina-
va, sono motivi per noi tutti
di profonda gratitudine al
REDENTORE DIVINO.
Don Angelone
.NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina due
è Visita alla scuola alberghiera di Lavagna patrocinata dalla
f e e
Studiando e lavorando si prep
Nella quiete invernale di Lava-
gna, sessanta giovani, provenienti
da ogni parte d'Italia, si prepa-
rano, con lo studio e l’esercita-
zione, a entrare-a far parte del
personale qualificato della LI-
NEA Ci;
La. necessità di personale alta-
mente specializzato si fa sempre
più impellente a bordo delle navi;
e il problema interessa in parti-
colare la nostra Compagnia che,
come è noto, nel 1965 comprende-
rà anche la superba, grandiosa ed
elegante unità attualmente in co-
struzione ai Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico di Trieste. I sessanta
giovani che sono attualmente a
Lavagna forniranno proprio il « nu-
cleo» del personale della nuova
nave.
Allo scopo di poter soddisfare
le proprie esigenze, e nel contem-
po dare la possibilità a giovani
volenterosi ma senza mezzi di stu-
diare e apprendere un qualificato
mestiere, la LINEA ”"C.,, ha ap-
punto patrocinato un corso di scuo-
la alberghiera aperta dall’ENALC
(Ente Nazionale Addestramento La-
voratori Commercio) presso l'Ho-
tel Sud Est di Lavagna, offrendo
Un gruppo di allievi della « Sezione camera »
ai giovani partecipanti la possibi-
lità di imbarcarsi sulle navi sociali.
A Lavagna — dove abbiamo fatto
Lo « Stato maggiore » dei corsi. Il segretario signor Folgheraiter, i maîtres
signori Fedele, Banchero e Ricca. Seduti: l’armatore signor Giovanni Costa,
il direttore dei corsi signor Viti, il proprietario dell'albergo signor Ferrarese.
Veduta dell’Albergo Sud Est, sede dei corsi.
unu simpatica visita — questi gio-
vani si preparano tecnicamente ad
assumere un posto importante fra
il personale di camera e di cuci-
na. Quarantacinque frequentano le
lezioni, teoriche e pratiche, per il
personale di camera, i restanti
quindici quelle per il personale di
cucina.
I giovani sono al centro di ogni
attenzione, hanno trovato a Lava
gna un'atmosfera cordiale, quasi
familiare. Alternano l’ istruzione
pratica al'a teoria, apprendono le
necessarie nozioni merceologiche,
imparano le lingue (tedesco, in-
glese e facoltativamente il france-
se); quando — alla fine del corso
che dura un anno — comincieran-
no il lavoro, saranno perfettamen-
te preparati ad affrontare una
clientela — quella di bordo —
quanto mai raffinata e interna-
zionale.
I sessanta di Lavagna sono, per
così dire, all'ultima fase di quali-
ticazione, quasi una specie di « lau-
rea » che verrà loro al termine del-
l’attuale corso di perfezionamento.
Lo scorso inverno hanno tutti in-
fatti già partecipato alla scuola
di addestramento, che è durata sei
mesi; e in estate hanno subito
messo in pratica ciò che avevano
appreso: parte ha navigato, par-
‘e ha lavorato negli alberghi della
Riviera.
Ora, chiusa la breve parentesi,
suno impegnati come abbiamo det-
rv nel corso di perfezionamento,
ui termine del quale entreranno in
possesso di un prezioso diploma
alberghiero. Prezioso soprattutto
per il loro avvenire, dato che og-
gi nel mondo del lavoro la quali-
ficazione, sta diventando un neces-
sario « biglietto da visita ».
La miglior garanzia al corso è
dara dalla scelta del personale in-
segnante, tutto altamente qualifi-
cuto e con una esperienza alber-
ghiera di tutto riguardo. Gli istrut-
‘ori pratici di sala e di cucina per
il personale di bordo sono i. se-
guenti: 1° chef di cucina signor
Roncallo (chef scelto sul « Fede-
rico », sulla « Franca» e sull’« An-
drea»); 2° chef signor Ciacchini; 1°
imaître signor G. Banchero (entra-
to nella LINEA ”C.” subito dopo
ila guerra, ha prestato servizio sul-
'« Anna » e sull’« Andrea », poi con
la Società « Italia» ed attualmente
in pensione: uomo quindi di pra-
tica ed esperienza non comuni);
maître signor Ricca; 2° maître si-
gnor Fedele, primo cameriere dellu
i "GC,
La direzione del corso è affida-
ta al signor Viti, uno dei più va-
lenti direttori dell’ENALC, figlio
di marittimi e perciò perfettamen-
te consapevole del grado di pre-
purazione e di specializzazione che
il personale di bordo deve posse-
dere; egli, in materia di scuole
alberghiere, possiede una grande
esperienza, ciò che conferisce a un
corso come quello di Lavagna la
più assoluta garanzia sulla serietà
di preparazione degli allievi. La
Segreteria è affidata al signor Fol-
gheraiter, un altro giovane in gam-
ba, già il migliore degli allievi ai
corsi per segretari d'albergo del-
l'ENALC e da anni in attività pro-
prio per corsi come quello di La-
vagna.
Una scuola modello: ecco l’im-
pressione che si prova visitando
il Sud Est di Lavagna; e forse la
parola « scuola » è impropria. Me-
glio parlare di un «collegio mo-
dello », con sessanta giovani con-
tenti, perfettamente affiatati, in
pieno accordo con i propri inse-
ignanti.
Una vera scuola di vita. Diremo,
per esempio, che i giovani sono
Sistemati in camere a tre o quat-
tro posti, dotate di cuccette tipo
bordo proprio per abituarli all'am-
biente in cui, domani, dovranno
abitare. Inoltre hanno a disposi-
zione aule scolastiche per le le-
zioni teoriche, una spaziosa sala
da pranzo, una sala da gioco (con
ping-pong, televisione, ecc.) e un
enorme terrazzo sul quale sono
Stati sistemati giochi di bordo
(shuffle board).
Gli studenti, sia da camera che
da cucina, sono divisi in due grup-
pi: uno di servizio e l'altro di stu-
Gli allievi alle prese con una com-
posizione difficile.
dio. Si tratta, è evidente, di una
rotazione, in modo che ciascuno
possa dedicarsi alla vita scolasti-
ca, alle lezioni e alle ore di studio
quando è incluso nel gruppo di
studio, e possa invece esercitarsi
nella pulizia, nel servire i compa-
gni e i clienti dell'albergo quando
appartiene al gruppo di servizio.
Questo felice alternarsi di teoria
e di pratica ha dato risultati otti-
mi, come hanno potuto consta-
tare i clienti serviti dai giovani
studenti. Occorre dire, infatti, che
l'albergo Sud Est (di proprietà del
signor Romolo Ferrarese) rimane
aperto tutto l’anno, anche nel pe-
riodo invernale, appunto per of-
frire ai partecipanti al corso l'oc-
casione di servire, a turno, i clien-
ti. Una efficacissima prova prati-
ca che, come si è detto, ha messo
in mostra l'alto grado di qualifi-
cazione già raggiunto da tutti.
Il corso ha una impostazione ed
un tono marinari, come si addice
a giovani che si preparano a pren-
dere servizio a bordo di transa-
tlantici.
Le lezioni sono impostate con
i criteri più moderni della tecnica
dell’insegnamento, sollecitando il
più possibile la partecipazione atti
va dell'allievo, e non costringen-
dolo ad una ricezione passiva ed
esclusivamente mnemonica. Ciò sia
per lo studio delle lingue, in cui,
oltre all'insegnamento di nozioni
teoriche e grammaticali, si proce-
derà con la conversazione e l’ascol-
to di dischi, sia per la tecnica del
servizio appresa soprattutto attra-
verso lezioni pratiche, la cui ese-
cuzione è affidata agli allievi, sotto
la sorveglianza di esperti insegnan-
ti che intervengono per la corre-
zione sul vivo.
Moralmente e spiritualmente, poi,
i giovani sono assistiti dal Rev.
Don Giorgi, segretario di S. Ecc.
Mons. Marchesani, Vescovo di Chia-
vari; per la parte sportiva sono
affidati a Don Lelio Podestà, il
simpatico direttore della «Casa
Marchesani » di Chiavari, dotata di
una delle più complete e moderne
palestre d'Italia.
*sXx
A parte quello di Lavagna (e sa-
rà bene sottolineare che i parte-
cipanti sono stati selezionati nei
vari corsi di addestramento svolti
dall’ENALC in tutta Italia, e che
molti sono figli di marittimi), la
LINEA ”C.,, ha allestito quest’'an-
no un corso anche a Lignano (Udi-
ne): i partecipanti sono trenta, tut-
ti figli o parenti di marittimi. Han-
no iniziato il corso di addestra-
mento e passeranno poi a quello
di perfezionamento, preparandosi
così ad affrontare la vita con un
rilevante bagaglio di qualificazione.
La LINEA ”C.,, dedica partico-
lare impegno a queste iniziative
di specializzazione professionale,
nell’ interesse anche dei giovani.
Oggi, infatti, il personale di bordo
(e specie quello della nostra Com-
pagnia, sovente impegnato in cro-
ciere) deve essere veramente pre-
parato, in condizione cioé di af-
frontare la clientela di bordo, una
clientela del tutto particolare ed
esigente. Personale qualificaio, dun-
que, per una clientela qualificata.
Compagnia e aperta dall'Ente Nazionale Addestramento Lavoratori Commercio
no a entrare a far parte della LINEA “G,,
ee
Sud Est ® Teoria e pratica per un domani di grande qualifi-
cazione ® Perfino le cuccette per rendere l'ambiente di bordo
In cucina, fra pentole e padelle.
NOTIZIARIO ‘’C,,: pagina tre
»
VUOVCVOCTTEOCVIV IV O V,
“E nni ( ‘
UOGNO b.,
<
il nome della Ruova <
; ‘
grande unità <
La «Costruzione n, 1884 »,
impostata ai primi di dicembre
presso i Cantieri Riuniti del-
l'Adriatico a Trieste, per con-
to della nostra Compagnia, ha
Un nome: si chiamerà infatti
« EUGENIO C.». La superba e
moderna unità — sarà la più
grande delle navi battenti la
bandiera della LINEA ‘C,, —
verrà affiancata, come è noto,
alla « Federico C.» sulle rotte
del Sud America.
L'« EUGENIO C.» entrerà in
linea nel 1965 e costituirà ve-
ramente un motivo di orgoglio
per l‘industria navale e l'arma:
mento italiani: una autentica
« città galleggiante » destinata
a rafforzare il prestigioso suc
cesso che la nostra Compagnia
ha conseguito su tutti i mari
del mondo.
vuvvveveorveovio
“ANDREA C.,,;;: OPERAZIONE SALVATAGGIO
In questo numero, alla « ribal-
ta d’onore » del Giornale di bor-
do portiamo l’« Andrea C.» per
un altro nobile episodio che si
inquadra nella tradizione della
marina italiana.
Il pomeriggio del 20 novem-
bre l’« Andrea C.» si trovava în
navigazione mell’Atlantico quan-
do veniva raccolto un segnale
di soccorso proveniente da un
peschereccio spagnolo, a bordo
del quale si trovava un marinaio
ammalato. L’« Andrea C.» ini-
ziava subito l’« operazione soc-
corso » e con una manovra ese-
guita con prontezza e con abi
lità, la sera stessa provvedeva
al trasbordo del marinaio am-
malato dal peschereccio. L’ope-
razione aveva inizio alle 20.55
e terminava alle 21,50.
L’ammalato era lo spagnolo
Jaime Samperez Garcia, di 27
anni, residente a Las Palmus.
Giunto sull’« Andrea C.» accom-
pagnato da un suo compagno
(il meccanico Vicente Martinez
Valero di 28 anni) l’ammalato
era subito visitato dal medico
di bordo, il quale lo trovava of-
fetto da asma bronchiale. Veni-
vano subito praticate le prime
cure, mentre la nave si dirige- -
va verso Las Palmas dove giun-
geva quattro ore dopo.
NA.S
® MASSIMO ARMATO, figlio del
nostro ufficiale P. Giovanni, e di
Gabriella Milli, Imperia, 23 novem-
bre 1963.
© PATRIZIO DURANTE, figlio del
nostro allievo ufficiale Rinaldo e
di Maddalena Verda, 3 dicembre,
Imperia.
@ PIERO TORTELLO, figlio del
nostro collega dell'Ufficio Maritti-
mo, Ottavio, e di Luciana Nicolini,
Genova, 12 luglio 1963.
@® NICOLETTA VIGNOLO, figlia
del nostro dipendente Luigi e di
Fiocco rosa anche in casa del-
l’armatore signor Giovanni Co-
sta: Giovanna, una vispa pu-
petta che il 19 dicembre è ve
nuta a far compagnia alla so-
rellina, Al signor Giovanni e al-
la consorte, signora Plinia, vi-
vissime felicitazioni; a Giovan-
na, il tradizionale « benvenuta ».
Carla Pallotta, Genova, 6 agosto
1963.
® GIOVANNA MARRE’ BRUNEN-
GHI, figlia del comandante Luigi
e di Maria Pia Varallo, Genova, 19
ottobre 1963.
®© BIANCA ANTONELLA —SA-
GLIETTO, figlia del primo ufficia-
le dell’« Anna C », Luigi, e di Adria-
na Conterno, Alba, 18 giugno 1963.
@® MARCO BONA, figlio del II uf-
ficiale della « Pia Costa», Sandro,
CITE
e di Liliana Borra, Brescia, 19 giu-
gno 1963.
@® PAOLO SUNI, figlio del nostro
dipendente Pier Paolo e di Paola
Bernardi, Genova, 29 luglio 1963.
Ai genitori felici i nostri più vivi
rallegramenti; ai nuovi arrivati tan-
ti e tanti auguri. E rallegramenti
anche a Francesco Tortonesi, III
ufficiale di coperta, e alla sua si-
gnora, per l’arrivo di una vispa pu-
petta.
LUTTI
@ Il 27 marzo 1963 è deceduta AN-
GELA LINA RICCIARDI, imbarca-
ta quale cameriera sulle nostre na-
vi dal 2 maggio 1959 al 29 ottobre
1962.
© Il 22 maggio 1963 è deceduta TE-
RESA SCHIAPPACASSE, camerie-
ra sulle nostre navi dal 22 marzo
1948 al 6 luglio 1961.
© E’ deceduto ANTONINO FOTI,
nostro II cuoco.
Alle famiglie i sensi del più pro-
fondo cordoglio di « Notiziario C »;
sentite condoglianze porgiamo al
II ufficiale di macchina della «Fran-
ca C», Giancarlo Cavazzuti, per la
scomparsa del padre; al garzone di
camera del « Federico C », France-
sco Balzano, per la morte della
mamma; al II ufficiale Augusto
Forlano per la morte del padre; al
II ufficiale dell’« Anna C », Massi-
mo Percivalle, per la morte della
madre.
NOTIZIARIO ‘C,,: pagina quattro
MATRIMONI
@ SANTINO LIBERATO e DELFI-
NA RANIERI, entrambi camerieri
sulle nostre navi, Canevare di Fa-
nano, 12 ottobre 1963.
@ MARIO SCARPI, garzone di ca-
mera, e ROSA GIMELLI, Camo-
gli, 16 ottobre 1963.
@ GIORGIO ALLORI, marittimo,
ed ERINA SERENA, Marciana Ma-
rina, 24 ottobre 1963.
® FRANCO BUZZURRO, garzone
di cucina, e MIRELLA LOMBARDI,
Romito Magra (La Spezia), 28 ot-
tobre 1963.
@ SALVATORE LEANZA, diretto-
re di macchina, e MARISA BEL-
LOCCHIO, 26 ottobre 1963, Milano.
© CARLO BIGGINI e NELLA SO-
LINAS, tipografo e cameriera sul
le nostre navi, Genova, 21 set-
tembre 1963.
@ PIETRO LEONE, II garzone di
camera, e DELFINA NOVACCHI,
29 settembre 1963, Genova.
@® UGO VIRGILIO e MARIA LUI.
SA COVIELLO, figlia del nostro
marittimo Arcangelo, Genova, 30
novembre 1963.
@® MAURIZIO PASSERA, allievo
commissario, e SILVIA CANALE,
Genova, 30 ottobre 1963.
®© MANLIO BRUZZONE, terzo uf-
ficiale di macchina della « Federi-
co C», ed ELENA ADELE BON-
GIORNO, Lavagna, 7 luglio 1963.
@ ANTON GIULIO BARETTON,
allievo di macchina e GIUSEPPI-
NA BONINI, Genova, 5 ottobre
1963.
Ai novelli sposi giungano i mi-
gliori auguri di una vita prospera
e serena.
NOTIZIARIO «C»
Periodico aziendale bimestrale
Anno III - N. 6 - Nov. - Dic. 1963
Genova, Via D'Annunzio 2 (piano XX)
Spedizione in abb. post., Gruppo IV_
Autor. Trib. di Genova N. 526 del 23/2/61
FLAVIO MAGNARIN
Direttore responsabile
Tel. 58.18.51 - Casella postale 492
Stampa: BI-ESSE - Genova
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