t/n Michelangelo
Contenuto
- Titolo
- t/n Michelangelo
- Tipologia
- Fascicolo
- Descrizione
- Specifiche tecniche relative ai lavori di arredo curati da Nino Zoncada per la t/n Michelangelo.
- Data testuale
- Senza data ma 1965
- Consistenza
- cc. 7
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Zoncada (1898 - 1988)
- Identificativo
- NZ.000015
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
ARCHIVIO NINO ZONCADAVedi tutti i contenuti con questo valore
-
2 - Specifiche tecnicheVedi tutti i contenuti con questo valore
- Collocazione
- Busta 1
- contenuto
-
izio “ecnico
LOTTO, . VI®
SALE E SALONI 1A
CLASSE
NOTA GENERALE
=
Il gruppo degli ambienti comprensi in questo lotto costitui
sce l'insieme più importante e rappresentativo per la navo e'
tale da influire in maniera così preponderante nel complesso
dei locali.pubblici da costituire elemento caratterizzante la
nave stessa per quanto riguarda il tono di signorilità, raffi-
natezza, ricchezza ed eleganza.
Assume quindi particolare importanza per questo lotto l'im-
postazione generale dei vari concetti artistici e decorativi in
quanto alla buona riuscita e genialità di talo impostazione può
considerarsi condizionato il grado di accettabilità oe di buon
inserimento della nave negli ambienti nazionali ed internazio-
nali.
In considerazione di quanto sopra si cerca generalmente di
evitare o limitare, per quanto possibile, le soluzioni ecces-
sivamente spinte che possono condurre a conclusioni non troppo
chiare, mentre d'altro canto si rifugge da soluzioni troppo
caratteristiche o tipiche del momento in quanto ciò potrebbe
condurre ad una decadenza artistica troppo rapida in confron-
to al periodo abbastanza lungo che generalmente si considera
come vita utile della nave.
Per quanto riguarda le esigenze particolarmente richieste
per questa nave e conseguenti. alla successione dei vari ambien
ti si osserva che il tema principale suggeriva una impostazio
ne che avrebbe dovuto, in vista di determinate situazioni di
esercizio, realizzare un collegamento estetico e decorativo
armonizzantesi in base ai seguenti concetti fondamentali :
a) Il Salone delle Foste pur considerato come un ambiente uni
co ed originale dovrebbe in determinate circostanze poter-
si collegare mediante l'apertura totale o parziale (qualora
risulti necessario evitare effetti volumetrici negativi )
della grande parete prodiera con la sala di soggiorno in ma-
niera da realizzare un insieme abbastanza omogeneo sotto
tutti gli aspetti. °
b) Il locale bar prodiero, pur rappresentando l'elemento prin
cipale della zona dovrebbe armonizzare esteticamente con le
due sale adiacenti, fermo restando che ognuna di esse pre-
senti caratteristiche funzionali che la rendano idonea al=
l'uso per la quale è stata destinata. ‘
=unge i
il
ene € è lie
preci ce
#
CRETE]
Il locale bar prodiero funzionalmente concepito come una lo
gica appendice della sala di soggiorno dovrebbe oesteticamen
te raccordarsi, sia pure in maniera poco vincolativa alla Sa
la di Soggiorno attraverso le due gallerie che sono destina-
te ad assolvere l'importante compito di collegamento e tran-
sizione.
Per quanto riguarda i dettagli generali tecnici e ‘di si-
stemazinne, i concetti principali da seguire possono essere
così riassunti :
1) Distribuzione delle poltrone tale da costituire nuclei di
varia entità pur consentendo la sistemazione del numero
dei posti richiesto (Salone delle feste n° 365 - Sala Sog
giorno n° 155 - Bar n° 130 - Sala giuoco n° 34 - Sala let-
tura e scrittura n° 25. I numeri indicati sono da interder-
si come massimi approsimati.)
2) Pur cercando di evitare una distribuzione eccessivamente
geometrica i nuclei di poltrone dovrebbero essere dal pun-
to di vista visuale generalmente orientati verso il centro
della sala; il tutto assicurando una buona transì tabilità
tra di essi. «
3) Non sono ammessi nuclei di poltrone nella zona esterna
alle serrande tagliafuoco laterali od entro le passeggia».
te chiuse, nè sulle direttrici degli accessi principali
del salone; il tutto per ragioni di sicurezza.
4) Ferma restando la concezione distributiva generale dei sin-
goli progetti la sistemazione definitiva sarà stabilita a
bordo al fine di tener conto delle eventuali esigenze che
possono presentarsi. Ì
matqui ina mim irene È ire lia seni
ba
‘ Ditta O.A.R.N. : Arch. Imccichenti - Monaco - Zoncada
Impostazione genoralo (con riferimento alla nota generale)
a) Il complesso dei due saloni appare perfettamente armoniz-
zato, sia nell'insieme come nei particolari; appare gradi
ta anche la sistemazione dell'orchestra tra le due sale
con possibilità di impiego dalle due parti.
Unica osservazione è quella relativa all'isolamento della
pedana da ballo rispetto all'orchestra.
Shu 2 x
Sao
si
da
4 b) Il locale bar prodiero è periettamente omogeneo con le Sa-''
fe:-3 le adiacenti. Particolare cura dovrà essere posta nella
i realizzazione delle gallerie, in quanto lo stile del bar
si distacca notevolmente da quello della Sala soggiorno.
i i Dettagli tecnici e di sistemazione (con riferimento alla nota
generale)
1) I nuclei di poltrone appaiono lon disposti sia per quanto
«riguarda i saloni che per'il grande. bar.
Ii numero dei posti appare ne)la distribuzione attuale ab
bastanza rispondente a!la richiesta.
2) L'orientamento generale dei nuclei è abbastanza soddisfa-
cente; bisognerà realizzare una migliore circolazione nel-
la zona centrale attorno alla pista da ba]lo del Salone
delle feste.
Piuttosto discutibile la sistemazione dei tre grandi diva-
i ni doppi nella zona poppiera del grande bar.
Accettabile la sistemazione delle due sale adiacenti al
bar.
3) Da eliminare le poltrone ed i tavolini entro le ali latera-
q li del Salone delle feste. j
Si rileva inoltre : Lr
5 - Dovranno essere meglio definiti e precisati i tre grandi lam-
N padari previsti per i] Salone delle feste, specialmente per
quanto riguarda il fissagio e le eventuali vibrazioni.
- I mobili dovranno essere riesaminati nei dettagli tecnici e
strutturali.
; .
3%
. ‘ /
;
a
»
a
ro
‘- L'illuminazione ad incandescenza è da Di cooninabé
- Dovranno essere meglio definiti i soffitti e gli elementi
illuminanti della zona bar.
Tono generale, colori, opere d'arte
Nel suo complesso il progetto realizza per la parte Salo
ne delle feste e Sala soggiorno un insieme signorile, grade
vole, accogliente e di tono piuttosto elevato.
Anche l'intonazione:'dei colori, gli elementi decorativi,
lo studio dei soffitti e dell'illuminazione appaiono ben
armonizzati e consoni alle funzioni di rappresentanza di que
sti grandi ambienti.
. Quanto detto risulta un po' meno evidente per là zona pro
diera che pur pervenendo ad un insieme abbastanza sobrio ed
un certo senso elegante desta qualche perplessità circa lo
armonizzarsi dei vari elementi e dei toni di colore.
Inoltre è opportuno rilevare che i mobili, il banco del
bar, i rivestimenti, le tende, i soffitti, i fasciamenti dei
puntelli, ecc. ricordano molto da vicino ‘motivi e soluzioni
. impiegate sulla T/n. L. Da Vinci in zone non molto dissimili.
Le opere d'arte proposte appaiono quantitativamente piut=
tosto scarse e dovranno comunque essere meglio esaminate e
definite.
-
MICHELANGELO ZONLADA
SALA FESTE e SOGGIORNO Ia classe.
Si é tenuto a creare una continuità funzionale e strutturale tra le due
sale riunendole planimetricamente attraverso un elemento comune:il podio
dell'orchestra collocato sulla linea di divisione dei due ambienti, e ri-
solvendole architettonicamente attraverso la continuità dei soffitti che
si prolungano uguali l'uno nell'altro.
Tl podio dell'orchestra può aprirsi, mediante porte ad armonica, indiffe-
rentemente verso la Sala Feste o il Soggiorno, oppure restare aperto da
ambo i lati come elemento di unione dei due ambienti. Allo scopo di ot-
tenere quasi un ambiente unico in occasione di grandi feste si é dotato
anche il Soggiorno di una pista da ballo.
Divani e poltrone con i relativi tavolini sono disposti in modo che tutti
gli spettatori partecipino alla vita del centro sala.
SALA FESTE Ia classe.
Pavimento ricoperto di moquette color castoro chiaro.
Le pareti sono rivestite parte in xilomel palissandro India e parte in
velluto color rosso rubino di lana mohair catì., Le quinte che contengo-
no le porte tagliafuoco a cannocchiale sono rivestite in velluto rosso
rubino verso sala ed in alluminio anodizzato color argento antico con
finitura speciale verso murata. Gli imbotti dei finestroni sono rivesti-
ti di alluminio anodizzato a colore argento antico.
Nella sala ci sono cinque grandi arazzi, uno al centro della parete verso
poppa, due alla parete verso prora e due nel duomo, eseguiti in lana su
disegni tratti da arazzi fiamminghi antichi.
Nella sala delle feste si é mantenuto intatto il volume del duomo centra-
le dando alla sezione mediana della sala una tipica sezione basilicale,
con navate decrescenti a gradini dal centro verso le murate, e riempien-
do il vuoto centrale con tre grandi lampadari che costituiscono il mo-
tivo dominante della sala. I lampadari sono stati eseguiti in alluminio
anodizzato color argento antico ed hanno cristalli sfaccettati e luci
ad incandescenza. Alle pareti longitudinali del duomo due grandi arazzi
fanno da sfondo ai lampadari, alle pareti trsversali due serie di ri-
flettori a luci colorate.
L'iîuninazione generale della sala é stata realizzata con lampade tubo-
lari fluorescenti schermate da lamelle di alluminio disposte a denti di
cane e aderenti ai volti della sezione del soffitto. Tali linee luminose
marcano l'andamento a curva degradante del soffitto.
Nelle zone centrali, in prolungamento del duomo il soffitto é stato res-
lizzato a carabottino di alluminio anodizzato argento antico con tubi
fluorescenti schermati. Tutte le luci della sala, ad esclusione dei lam-
padari, possono essere variate in più colori.
Divani e poltrone eseguiti con armatura metallica sono ricoperti di vel-
luto di lana mohair parte in color caffé e parte in color rosso rubino.
Tavolini con basi di alluminio anodizzato a colore argento antico e piano
di cristallo grigio acciaio.
Tende di leggera lana bianca, tende pesanti di velluto di lana beige.
SOGGIORNO Ia classe.
Pavimento ricoperto di moquette color castoro chiaro.
Le pareti sono rivestite parte in xilomel palissandro India e parte in
velluto di lana mohair color oro»
Alleentretdella parete di prora un grande arazzo eseguito in lana su car-
tone del pittore Capogrossi.
Il soffittb a navate decrescenti a gradini dal centro verso hurbitizate ed
a carabottino di alluminio nella zona centrale é esattamente il prolunga-
mento del soffitto della sala feste. Anche quì tutte le luci pestansidase-
re variate in più colori a comando del pianista»
Divani e poltrone eseguiti con armatura metallica e ricoperti in velluto
di lena mohair nei colrti caffé e beige chiaro.
Tavolini in alluminio anodizzato argento antico e cristallo grigio acciaio.
Tende in leggero tessuto di lana bianco latte.
- extracted text
-
izio “ecnico
LOTTO, . VI®
SALE E SALONI 1A
CLASSE
NOTA GENERALE
=
Il gruppo degli ambienti comprensi in questo lotto costitui
sce l'insieme più importante e rappresentativo per la navo e'
tale da influire in maniera così preponderante nel complesso
dei locali.pubblici da costituire elemento caratterizzante la
nave stessa per quanto riguarda il tono di signorilità, raffi-
natezza, ricchezza ed eleganza.
Assume quindi particolare importanza per questo lotto l'im-
postazione generale dei vari concetti artistici e decorativi in
quanto alla buona riuscita e genialità di talo impostazione può
considerarsi condizionato il grado di accettabilità oe di buon
inserimento della nave negli ambienti nazionali ed internazio-
nali.
In considerazione di quanto sopra si cerca generalmente di
evitare o limitare, per quanto possibile, le soluzioni ecces-
sivamente spinte che possono condurre a conclusioni non troppo
chiare, mentre d'altro canto si rifugge da soluzioni troppo
caratteristiche o tipiche del momento in quanto ciò potrebbe
condurre ad una decadenza artistica troppo rapida in confron-
to al periodo abbastanza lungo che generalmente si considera
come vita utile della nave.
Per quanto riguarda le esigenze particolarmente richieste
per questa nave e conseguenti. alla successione dei vari ambien
ti si osserva che il tema principale suggeriva una impostazio
ne che avrebbe dovuto, in vista di determinate situazioni di
esercizio, realizzare un collegamento estetico e decorativo
armonizzantesi in base ai seguenti concetti fondamentali :
a) Il Salone delle Foste pur considerato come un ambiente uni
co ed originale dovrebbe in determinate circostanze poter-
si collegare mediante l'apertura totale o parziale (qualora
risulti necessario evitare effetti volumetrici negativi )
della grande parete prodiera con la sala di soggiorno in ma-
niera da realizzare un insieme abbastanza omogeneo sotto
tutti gli aspetti. °
b) Il locale bar prodiero, pur rappresentando l'elemento prin
cipale della zona dovrebbe armonizzare esteticamente con le
due sale adiacenti, fermo restando che ognuna di esse pre-
senti caratteristiche funzionali che la rendano idonea al=
l'uso per la quale è stata destinata. ‘
=unge i
il
ene € è lie
preci ce
#
CRETE]
Il locale bar prodiero funzionalmente concepito come una lo
gica appendice della sala di soggiorno dovrebbe oesteticamen
te raccordarsi, sia pure in maniera poco vincolativa alla Sa
la di Soggiorno attraverso le due gallerie che sono destina-
te ad assolvere l'importante compito di collegamento e tran-
sizione.
Per quanto riguarda i dettagli generali tecnici e ‘di si-
stemazinne, i concetti principali da seguire possono essere
così riassunti :
1) Distribuzione delle poltrone tale da costituire nuclei di
varia entità pur consentendo la sistemazione del numero
dei posti richiesto (Salone delle feste n° 365 - Sala Sog
giorno n° 155 - Bar n° 130 - Sala giuoco n° 34 - Sala let-
tura e scrittura n° 25. I numeri indicati sono da interder-
si come massimi approsimati.)
2) Pur cercando di evitare una distribuzione eccessivamente
geometrica i nuclei di poltrone dovrebbero essere dal pun-
to di vista visuale generalmente orientati verso il centro
della sala; il tutto assicurando una buona transì tabilità
tra di essi. «
3) Non sono ammessi nuclei di poltrone nella zona esterna
alle serrande tagliafuoco laterali od entro le passeggia».
te chiuse, nè sulle direttrici degli accessi principali
del salone; il tutto per ragioni di sicurezza.
4) Ferma restando la concezione distributiva generale dei sin-
goli progetti la sistemazione definitiva sarà stabilita a
bordo al fine di tener conto delle eventuali esigenze che
possono presentarsi. Ì
matqui ina mim irene È ire lia seni
ba
‘ Ditta O.A.R.N. : Arch. Imccichenti - Monaco - Zoncada
Impostazione genoralo (con riferimento alla nota generale)
a) Il complesso dei due saloni appare perfettamente armoniz-
zato, sia nell'insieme come nei particolari; appare gradi
ta anche la sistemazione dell'orchestra tra le due sale
con possibilità di impiego dalle due parti.
Unica osservazione è quella relativa all'isolamento della
pedana da ballo rispetto all'orchestra.
Shu 2 x
Sao
si
da
4 b) Il locale bar prodiero è periettamente omogeneo con le Sa-''
fe:-3 le adiacenti. Particolare cura dovrà essere posta nella
i realizzazione delle gallerie, in quanto lo stile del bar
si distacca notevolmente da quello della Sala soggiorno.
i i Dettagli tecnici e di sistemazione (con riferimento alla nota
generale)
1) I nuclei di poltrone appaiono lon disposti sia per quanto
«riguarda i saloni che per'il grande. bar.
Ii numero dei posti appare ne)la distribuzione attuale ab
bastanza rispondente a!la richiesta.
2) L'orientamento generale dei nuclei è abbastanza soddisfa-
cente; bisognerà realizzare una migliore circolazione nel-
la zona centrale attorno alla pista da ba]lo del Salone
delle feste.
Piuttosto discutibile la sistemazione dei tre grandi diva-
i ni doppi nella zona poppiera del grande bar.
Accettabile la sistemazione delle due sale adiacenti al
bar.
3) Da eliminare le poltrone ed i tavolini entro le ali latera-
q li del Salone delle feste. j
Si rileva inoltre : Lr
5 - Dovranno essere meglio definiti e precisati i tre grandi lam-
N padari previsti per i] Salone delle feste, specialmente per
quanto riguarda il fissagio e le eventuali vibrazioni.
- I mobili dovranno essere riesaminati nei dettagli tecnici e
strutturali.
; .
3%
. ‘ /
;
a
»
a
ro
‘- L'illuminazione ad incandescenza è da Di cooninabé
- Dovranno essere meglio definiti i soffitti e gli elementi
illuminanti della zona bar.
Tono generale, colori, opere d'arte
Nel suo complesso il progetto realizza per la parte Salo
ne delle feste e Sala soggiorno un insieme signorile, grade
vole, accogliente e di tono piuttosto elevato.
Anche l'intonazione:'dei colori, gli elementi decorativi,
lo studio dei soffitti e dell'illuminazione appaiono ben
armonizzati e consoni alle funzioni di rappresentanza di que
sti grandi ambienti.
. Quanto detto risulta un po' meno evidente per là zona pro
diera che pur pervenendo ad un insieme abbastanza sobrio ed
un certo senso elegante desta qualche perplessità circa lo
armonizzarsi dei vari elementi e dei toni di colore.
Inoltre è opportuno rilevare che i mobili, il banco del
bar, i rivestimenti, le tende, i soffitti, i fasciamenti dei
puntelli, ecc. ricordano molto da vicino ‘motivi e soluzioni
. impiegate sulla T/n. L. Da Vinci in zone non molto dissimili.
Le opere d'arte proposte appaiono quantitativamente piut=
tosto scarse e dovranno comunque essere meglio esaminate e
definite.
MICHELANGELO ZONLADA
SALA FESTE e SOGGIORNO Ia classe.
Si é tenuto a creare una continuità funzionale e strutturale tra le due
sale riunendole planimetricamente attraverso un elemento comune:il podio
dell'orchestra collocato sulla linea di divisione dei due ambienti, e ri-
solvendole architettonicamente attraverso la continuità dei soffitti che
si prolungano uguali l'uno nell'altro.
Tl podio dell'orchestra può aprirsi, mediante porte ad armonica, indiffe-
rentemente verso la Sala Feste o il Soggiorno, oppure restare aperto da
ambo i lati come elemento di unione dei due ambienti. Allo scopo di ot-
tenere quasi un ambiente unico in occasione di grandi feste si é dotato
anche il Soggiorno di una pista da ballo.
Divani e poltrone con i relativi tavolini sono disposti in modo che tutti
gli spettatori partecipino alla vita del centro sala.
SALA FESTE Ia classe.
Pavimento ricoperto di moquette color castoro chiaro.
Le pareti sono rivestite parte in xilomel palissandro India e parte in
velluto color rosso rubino di lana mohair catì., Le quinte che contengo-
no le porte tagliafuoco a cannocchiale sono rivestite in velluto rosso
rubino verso sala ed in alluminio anodizzato color argento antico con
finitura speciale verso murata. Gli imbotti dei finestroni sono rivesti-
ti di alluminio anodizzato a colore argento antico.
Nella sala ci sono cinque grandi arazzi, uno al centro della parete verso
poppa, due alla parete verso prora e due nel duomo, eseguiti in lana su
disegni tratti da arazzi fiamminghi antichi.
Nella sala delle feste si é mantenuto intatto il volume del duomo centra-
le dando alla sezione mediana della sala una tipica sezione basilicale,
con navate decrescenti a gradini dal centro verso le murate, e riempien-
do il vuoto centrale con tre grandi lampadari che costituiscono il mo-
tivo dominante della sala. I lampadari sono stati eseguiti in alluminio
anodizzato color argento antico ed hanno cristalli sfaccettati e luci
ad incandescenza. Alle pareti longitudinali del duomo due grandi arazzi
fanno da sfondo ai lampadari, alle pareti trsversali due serie di ri-
flettori a luci colorate.
L'iîuninazione generale della sala é stata realizzata con lampade tubo-
lari fluorescenti schermate da lamelle di alluminio disposte a denti di
cane e aderenti ai volti della sezione del soffitto. Tali linee luminose
marcano l'andamento a curva degradante del soffitto.
Nelle zone centrali, in prolungamento del duomo il soffitto é stato res-
lizzato a carabottino di alluminio anodizzato argento antico con tubi
fluorescenti schermati. Tutte le luci della sala, ad esclusione dei lam-
padari, possono essere variate in più colori.
Divani e poltrone eseguiti con armatura metallica sono ricoperti di vel-
luto di lana mohair parte in color caffé e parte in color rosso rubino.
Tavolini con basi di alluminio anodizzato a colore argento antico e piano
di cristallo grigio acciaio.
Tende di leggera lana bianca, tende pesanti di velluto di lana beige.
SOGGIORNO Ia classe.
Pavimento ricoperto di moquette color castoro chiaro.
Le pareti sono rivestite parte in xilomel palissandro India e parte in
velluto di lana mohair color oro»
Alleentretdella parete di prora un grande arazzo eseguito in lana su car-
tone del pittore Capogrossi.
Il soffittb a navate decrescenti a gradini dal centro verso hurbitizate ed
a carabottino di alluminio nella zona centrale é esattamente il prolunga-
mento del soffitto della sala feste. Anche quì tutte le luci pestansidase-
re variate in più colori a comando del pianista»
Divani e poltrone eseguiti con armatura metallica e ricoperti in velluto
di lena mohair nei colrti caffé e beige chiaro.
Tavolini in alluminio anodizzato argento antico e cristallo grigio acciaio.
Tende in leggero tessuto di lana bianco latte.
Position: 2202 (37 views)