L'Ansaldino, n. 2, 1958
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino, n. 2, 1958
- Tipologia
- Rivista
- Descrizione
-
A p. 1 (copertina), impianto "reforming" termico, costruito allo stabilimento C.M.I. per la Società "Italia" di Cremona
A p. 16 (quarta di copertina), colonna destinata a un impianto di raffineria in costruzione al C.M.I.
- Impianto "reforming" termico, costruito allo stabilimento C.M.I. per la Società "Italia" di Cremona, p. 1
- I primi apparati motori con elica a pale orientabili, p. 2
- Varo de "La Pintada" a Muggiano, p. 3
- Importanza dell'addestramento, p. 4
- Panorama aziendale, p. 5
- Interni della "Argentum", p. 8
- Cassetta delle idee, p. 10
- Risultanze del referendum, p. 11
- Prove dell'"Indomito", p. 12
- Dopolavoro, p. 13
- La ruota del tempo, p. 14
- "L'Ansaldino" risponde, p. 15
- Colonna destinata a un impianto di raffineria in costruzione al C.M.I., p. 16 - Data testuale
- 1958 febbraio 1-14
- Consistenza
- pp. 16
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/82
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
PERIODICIVedi tutti i contenuti con questo valore
-
L'ANSALDINOVedi tutti i contenuti con questo valore
-
L'ANSALDINOVedi tutti i contenuti con questo valore
- Formato
- Periodico quindicinale a stampa
- contenuto
-
d
un
n
1 febbraio 1
o
LI0
DELL'ANSALDO
QUINDICINALE DEI
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fanno quinto
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pipa iene
Aeg
La copertina: impianto « refor-
ming » termico e produzione pro-
pano e butano della capacità di
350 tonn./g. di carica, costruito
al nostro stabilimento C.M.I. per
la Società « Italia » di Cremona.
lansaldino
QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL' ANSALDO
*
EDITO DALL'ANSALDO S. p. A.
*
Responsabile : Lorenzo Rebora
*
Redazione: Via Fieschi
Genova
IO - II
semmario
»
| PRIMI APPARATI MOTORI CON
ELICA A PALE ORIENTABILI di
Gherardo G c
3 VARO DE “ LA PINTADA "
4 IMPORTANZA DELL ADDESTRA?
MENTO di Sergio Biondetti
5 PANORAMA AZIENDALE
8 INTERNI DELLA “AGRIGENTUM"
11 RISULTANZE DEL REFERENDUM
13 DOPOLAVORO
Stabilimento ;
Lucia Diamante: MEC: : Spartaco
dini, seppe Rovegno - CAD
raziano Merlano »- CMI: (Voltri)
Dina Pasquino: (Fegino) Aurelio
Maggiolo - FON: Michele Montesoro
- SAU ppe sardi - MUG:
Aldo Galli. anco Guadagnin
LIV: Dino Dazz si Edilio
Orlandi
Corrispondenti di
,4Ì
ROMA:
*
Mario Fossati
spedizione in abbonamento postale
gruppo II * Abbonamento gratnito ai
dipendenti e pensionati * £
nella Tipografia F.lli Paganc
SOLO elli, 11%* Fotoineisioni A
Lanfranconi,43*Pubblice
a delle Vigne, 6 * Auto
Tribunale di Genova n. 299,
La controcopertina: colonna de-
stinata ad un impianto di raffi-
neria in costruzione al C.M.L; è
visibile il rivestimento interno
saldato di acciaio inossidabile.
! mil di
I primi apparati
motori con elica
a pale orientabili
° ecentemente sono entrati
in servizio i primi tre scafi
apparati di propul-
sione costituiti da nostri mo-
tori Diesel a quattro tempi so-
vralimentati, accoppiati ad eli-
che a pale orientabili. L’en-
trata in esercizio di questi na-
tanti ha coinciso praticamente
con l’inizio della produzione
delle eliche a pale orientabili
al Meccanico, nelle varie gran-
dezze idonee per i diversi ti-
pi di nostri motori Diesel. Il
primo di questi complessi di
nostra costruzione è cià in
avanzato stato di mortaggio a
bordo di un rimorchiatore, de-
stinato al servizio nel porto
di Genova, e per &accoppia-
mento ad un nostro motore
Diesel da 180 HP. Una delle
foto lo illustra mentre nelle
nostre officine si stanno ese-
guendo su di esso gli ultimi
controlli sul funzionamento de-
gli organi interni, prima della
spedizione a bordo.
I tre scafi già entrati in eser-
sopra accennato,
cizio, come
di esercizio confermano l’alto
rendimento in vesca e la pie-
na soddisfazione del personale
di bordo ver ambedue i pe-
scherecci.
Il tarzo scafo è il rimorchia-
tore « Paolo Cornaglia »; il
servizio a cui è destinato, le
apparecchiature di cui è dota-
to e la sistemazione dell’appa-
rato motore sono un po’ parti-
colari per cui riteniamo inte-
ressante soffermarci a descri-
verli.
Questo rimorchiatore è stato
costruito ner conto del Mini-
stero dei Lavori Pubblici (Ge-
nio Civile - Escavazione Por-
ti), ha come porto Sdi arma-
mento Civitavecchia, disloca
165 .tonn. con 29 metri circa
di lunghezza ed ha una velo-
cità di circa 11 nodi con 450
HP installati. Il motore di pro-
vulsione è il nostro Q 265/6S
ruotante a 360 n/l’. Il com-
plesso elica a nale orientabili
è cuello originale Liaaen da
noi acquistato qualche tempo
fa ed identico a auelli che at-
Il motopeschereccio « Maria Letizia P.»
sono invece i due pescherecci
in legno costruiti dal Cantiere
Benetti di Viareggio ed un ri-
morchiatore in ferro costruito
dal Cantiere Pellegrino di Na-
poli.
Nelle foto che pubblichiamo
è illustrato uno dei due pe-
scherecci, il M/p. « Maria Le-
tizia P.», da 170 tonn. di di-
slocamento e 30 metri di lun-
ghezza, alle prove a mare uf-
ficiali durante le quali ha svi-
luppato una velocità di circa
10 nodi, con la potenza instal-
lata di 300 HP. Il motore Die-
sel corrispondente è il QQ.
265/4 S, a quattro cilindri di
265 mm. di alesaggio e ruo-
tante a 360 giri/1’ direttamen-
te sull’elica.
Sia su questo peschereccio
che sul gemello M/p. « Eufe-
mia C.» si è potuto constata-
re, durante le prove a mare, la
tempestività di manovra sia
per passaggio da marcia avan-
li a tutta forza a marcia ad-
dietro, sia durante l’attracco e
la partenza dalla banchina col
motore Diesel ruotante sem-
pre ad un numero di giri co-
stante. Lo sforzo di tiro che
questi 2 pescherecci possono
esercitare è notevolmente su-
periore a quello di scafi ana-
loghi con eliche a vale fisse, e
si aggira sui 4.000 Kg. ad una
velocità di circa 3 nodi. Le no-
îizie giunteci da parte armato-
riale dopo le prime settimane
tualmente sono in costruzione
presso le nostre Officine.
La manovra dell'apparato
motore avviene direttamente
dalla clancia a mezzo di co-
lonnina con comando centra-
Controllo
del primo complesso,
La plancia dei rimorchiatore « Pao!o Cornaglia »
lizzato varia-giri e varia-pas-
so. Sulla stessa colonnina sono
sistemati un tachimetro elet-
trico che prende gli impulsi
da apposita dinamo sistemata
sul motore, ed un indicatore
del passo di tipo pneumatico
che segnala le varie posizioni
angolari assunte dalle pale del-
l'elica, utilizzando un oppor-
tuno circuito di aria compres-
sa a pressione ridotta.
ll « Paolo Cornagiia » pur
essendo classificato come ri-
morchiatore ed avere quindi
le normali dotazioni per il ri-
morchio di altura (può eser-
citare un tiro al cavo di circa
6000 Kg. a 3 nodi di velocità) è
in effetti una nave idrografica
molto ben attrezzata e con una
supplementare ampia sala nau-
iica a carteggiare per i rilev
menti idrografici. Per i r
vamenti delle profondità ma-
rine sono installati moderni
apparecchi tra cui:
a) un ecometro ultrasonoro
a doppia frecuenza con oscil-
latori da 30 KHz e 15 KHz ri-
spettivamente per lucalizzare
gli streti fansosi e melmosi e
per localizzare il sottofondo
roccioso per misurazioni fino
a 320 metri;
b) un ecometro ultrasonoro
a registrazione su rullo di car-
elica a
paie orientabili
ia metallizzata e graduata per
misurazioni fino a 1290 metri
di profondità;
ce) un ecometro ‘ultrasonoro
registratore per profondità finc
a 400 piedi oppure con commu-
iazione fino a 400 braccia:
d) un ecometro ultrasonorc
autoregistratore per profondi.
tà fino a 50 piedi o 50 braccia
La nave è inoltre dotata di
: pilota automatico », radiogo.
niometro, radiotelefono dell:
portata di 300 miglia marine
scandaglio orizzontale per le
determinazione dei profili co-
stieri nonchè di benne automa.
tiche per prelievo di fondo.
L'elica a pale orientabili sta
via via prendendo piede ne
mercato italiano e mediterra
neo ed i suoi vantaggi inne
gabili si vanno facendo evi.
denti agli occhi degli armato:
ri. Alle suddette tre navi ne
seguiranno al più presto altri
due i cui apparati motori so
no sià stati ordinati e ci au
suriamo molte altre ancor:
tra le numerose attualmenti
al!o studio ed in offerta per
vari cantieri nazionali.
Gherardo Gherard
prodotto al Meccanico
Varo de “La Pintada” a Mugg
Jonostante il freddo inten-
so e la giornata grigia, do-
menica 19 gennaio, al Cantiere
Gi Muggiano una grar:de folla
si è assiepata attorno allo sca-
lo n. 6 dal quale, alle 11,10, è
scesa in mare la motonave da
carico « La Pintada ».
A differenza delle navi della
serie « Capitani del lavoro »
precedentemente costruite nel
cantiere spezzino -—— con le
quali ha in comune molte ca-
ratteristiche — « La Pintada »
ha il ponte di comando a pop-
pa e non al centro, unito ai
locali mense ed alloggi ed è
inoltre dotata di sei colonne
di carico con dodici picchi in
coperta. Le altre caratteristi-
che principali sono le seguenti:
lunghezza m. 166,45; larghez-
za m, 20,90; altezza m. 12,55;
portata lorda tonn. 16 800; po-
tenza normale apparato mo-
tore cav. asse 7.000; velocità
in servizio a pieno carico no-
di 14,50.
L'unità costruita per conto
della « Compafiia de Navega-
cion La Pintada » di Panama
(di cui è Presidente l’avv. San-
tiago Tapia Castillo e costi-
tuita per iniziativa della Cor-
ner Banca di Lugano) è desti-
nata al trasporto di carichi
secchi.
In occasione del varo, da Lu-
gano, è giunta una folta co-
mitiva di dirigenti e invitati
della Corner Banca che, rag-
giunto il Cantiere di Muggia-
no poco prima della cerimo-
nia, si sono uniti alle autorità
e personalità cittadine.
Sul grande palco, sotto la
prua della nave che spiccava
nel suo fiammante color minio
contro il grigio del cielo e del
mare, abbiamo notato: il dott.
Villari in rappresentanza del
Prefetto, il sindaco dott. Fe-
derici, l'ammiraglio Caridi in
rappresentanza del comandan-
te in capo del Dipartimento
M.M. Alto Tirreno, il questo-
re dott. De Fiore, il gen. Ma-
rolda Direttore dell'Arsenale,
il gen. Munaxhò Procuratore
militare della Repubblica, il
comm. Loria Presidente del
Tribunale civile, il maggiore
Cannizzaro per la Capitaneria
di Porto, il col. Tornar coman-
dante il Gruppo CC., il dott.
Vittorio Cornaro V. Presiden-
te della « Compafiia de Nave-
gacion La Pintada », il dott.
Guani Direttore Generale della
Finmeccanica, il dott. Vannot-
ti e l’ing. Piotrkowski, Ammi-
nistratori della Corner Banca,
il sig. Palazzolo Direttore del-
la stessa banca, l’ing. Berini
Direttore Generale della Ter-
momeccanica, l’ing. Stefanini
Direttore della Meccanica La
Melara, il dott. Amedeo Da
Pozzo Direttore dell’E.P.T., il
conte Picedi Benettini Presi-
dente della Cassa di Rispar-
mio, l’ing. Pannunzio del
R.I.Na., l’ing. De Simoni del-
l'American Bureau, il dott. Ar-
naldo Bueri Direttore ufficio
ricerche e stampa della Cor-
ner Banca, Emanuel] Conzani
e Raoul Casella, rispettiva-
mente Console Generale di Pa-
nama a Genova e Console di
Panama a Lugano, il comm.
Roli, il dott. Venturini Diret-
tore della Navimar, l’amm.
Ciurlo, i dott. Luigi, Filippo
e Raffaele Cameli, il comm.
Ugo Fassio, il comm. Denini,
: sigg. Vittorio, Teresita e Car-
la Afferni, il Col. avv. Deme-
trio Balestra, il sig. Bollag,
l'on. Caverzasio, l'ing. Ciurlo,
il sig. Paolo Cornaro, l’avv.
Luvini, la contessa Guicciardi,
il dott. Hochstrasser-Spoerry,
il sig. Ernest Kaspar, "ing. Pe-
drolini, il sig. Piciotti, il ba-
rone Thyssen Bornemisza, l’av-
vocato Roberto Van Acken.
Per l’Ansaldo erano presenti
il Presidente avv. Federico
De Barbieri con il Direttore
Generale ing. Lombardi e i Di-
rettori Centrali ingg. Casaccia,
Cristofori e Rougier; il diret-
tore del Cantiere di Muggiano
lano
ing. Palenzona con i Vice Di-
rettori rag. Traversa e ingg.
Avanzini e Gradoli che hanno
fatto gli onori di casa.
Dopo la benedizione impar-
tita da mons. Bonfiglioli, la
madrina baronessa Annie G.
Dollfus de Volckersberg ha ta-
gliato un filo: la bottiglia di
spumante si è infranta sul
fianco della nave e questa, im-
mediatamente, ha cominciato
a scivolare verso il mare fra
gli applausi della folla.
Sulle scalo lasciato libero
dalla motonave « La Pintada »
verrà impostata e costruita
un’altra unità dello stesso ton-
nellaggio per conto della « Si-
dermar ».
a. g.
rmmmerimgenimenane
PRERIITETI RIAIMI N »
SULLO
PRIMA SFORNATA AL COKE
li 22 di gennaio è avvenuta la prima sfornata della nuova
batteria di dieci forni, accesa al Coke il 10 ottobre scorso.
Sul nostro giornale abbiamo già descritto in quell'occasione il
nuovo impianto, spiegando pure che sarebbero occorsi 83 gior-
ni per l'« operazione di riscaldo », prima che la nuova bat-
teria potesse inserirsi nel ciclo produttivo normale. E appun-
to, con la sfornata del 22 gennaio, si è avuto il vero e proprio
« battesimo del fuoco », dopo la benedizione impartita da
padre Umile. Era presente il Direttore Generale dell’Ansaldo
e Presidente dell'Ansaldo-Coke ing. Federico Lombardi insie-
me a tutti i dirigenti della Società. Madrina della nuova bat-
teria è stata la signora Lisetta Baglioni Zucchi, consorte del
Direttore Generale dell’Ansaldo - Coke ing. Franco Zucchi.
1 progressivo sviluppo della
tecnica e la crescente diffu
sione della razionalizzazione
applicate in ogni campo del
lavoro segnano la fine della
mano d’opera non qualificata
e del iavoro non specializzato.
Non basta oggi, infatti, sapere
fare tutto approssimativamen-
te, ma bisogna saper fare qual-
cosa molto bene. Altrimenti
l'individuo è condannato a nen
essere utilizzato perchè non
suscettibile di essere inserito
in un qualsivoglia processo
produttivo.
Se ciò vale in linea di mas-
sima, tanto più interessa un
Cantiere come il nostro che,
per il suo lavoro nel campo
dell’industria navale, e quindi
della più grande eterogeneità,
soffre della tendenza ad avere
maestranze che sanno fare tut-
to, E, pertanto, l’addestramen-
to professionale rappresenta
per la nostra 'Direzione un pro-
blema di essenziale importan-
za che deve ognora costituire
oggetto preminente della poli-
tica aziendale.
Del resto è quanto deside-
rato dalle maestranze, special-
mente le giovani leve, le quali,
essendo intelligenti e sveglie,
desiderano essere orientate e
convenientemente preparate
per intraprendere con decisio-
ne il cammino della vita.
Finora, bisogna dire, tale
problema non era molto sen-
tito, forse perchè la meccaniz-
zazione delle industrie non era
arrivata a punte così alte. Dal-
la fine della seconda guerra
mondiale però l'addestramento
si è dimostrato problema di
primaria importanza. Voluta-
mente tralascio di parlare del-
l'apprendistato vero e proprio,
ma, nel presente articolo, in-
tendo esaminare l’addestra-
mento professionale come pro-
blema aziendale.
A mio parere la Direzione
dovrebbe porre la massima cu-
ra nell’evitare di dare all’ad-
destramento una forma più o
meno empirica ma piuttosto
affidarsi ad una pianificazione
sistematicamente elaborata in
modo da evitare la benchè mi-
nima sensazione di aver dato
vita a semplici espedienti. Ci
si deve rendere conto oggi che
corrisponde
l’ addestramento
ad un bisogno profondamente
sentito dalle nuove schiere di
lavoratori ansiosi di cimentar-
si nelle varie branche opera-
tive e di ricevere uno stipen-
dio od un salario veramente
guadagnati.
Rimane stabilito, natural-
mente, che per Direzione si
intendono i Capi di tutti i li-
velli gerarchici, dal Direttore
all’ultimo Capo Squadra, i
quali hanno tutti uguale inte-
resse nella formazione di qua-
diri aziendali perfettamente
addestrati.
Mi pare evidente, anzi, se si
vuole dar vita ad un addestra-
mento pianificato, la necessità
di procedere uniti in quanto,
se la Direzione, intesa nel ve-
ro senso della parola, dovrà
stabilire una linea di princi-
pio in tale campo, saranno poi
i Capi ag avere il compito di
elaborare, sulla scorta della
loro competenza tecnica, sem-
pre più razionali sistemi di
addestramento Professionale.
Messici su questa via sarà
facile riconoscere a questo
sforzo addestrativo non sol-
tanto una necessità ma un do-
vere inderogabile per tutti co-
loro che, aualunque sia il gra-
do ricoperto, hanno come pri-
mo interesse il compimento
NENDIICITVIVRNTANGAVEIADIVRIVINUSNAVAVASIVIVRBHRITIOFONPANTIVINMIRNABAHIAKMMRMMANLANEINETAHAANA MARA
Importanza dell’ addestramento
‘0}epyuye oo] QIOAEI |9
L’iniervento dei Capi, pe
essere essi a stretto contatti
delle maestranze, servirà a
affinare i programmi e i meto
di in guisa da adattarli all
condizioni ambientali, alla na
tura e alla disposizione degl
individui. E bisognerà curari
la continuità di simile inizia
tiva in modo da arrivare da
primo addestramento alla qua
lificazione ed alla specializza
zione.
Se a tanto
rà possibile
concepiranno
come dovere,
si arriverà, e sa
solo se i Cap
l’ addestramenti
si potrà dire d
avere risolto il nostro proble
ma diventato ormai indifferi
bile qualora, non a parole, mi:
a fatti, si voglia fare l’interes
se dei nostri uomini togliendo
li alle asprezze ed alle umi
liazioni della impreparazione
sollevandoli ad un livello sem
pre più umano, rendendoli fie
ri della propria capacità pro
fessionale.
Fierezza che non potrà chi
essere condivisa da coloro ch
saranno riusciti in un compiti
che trascende il mero interes
se produittivistico ma rivesti
sempre carattere eminente
mente umano. 7
Sergio Biondetti (Mug)
OPIVEIIONFINARAVAARALEIERATDOPINDIVONETGIFOMEHIAIARHNEOTHRVINEVVANENIAAVRIRMAVENINA
ATTO DI CORAGGIO
di quattro ansaldini
L’improvviso fortunale che
ha flagellato la riviera ligure
nelle prime ore pomeridiane
del 20 gennaio, ha fatto passa-
re momenti di ansia anche al
nostro Cantiere di Sestri, Ver-
so le 14 un piccolo motope-
scherecdio, il « S. Michele »,
con due uomini a bordo, Nico-
la Chiarini e Gennaro Capel-
luti, trovandosi in difficoltà
cercava di dirigersi nella dar-
sena del Cantiere quando una
ondata più forte delle altre
scaraventava in mare il Chia-
rini. Alcuni nostri operai, ac-
cortisi del dramma che stava
accadendo, si preparavano ad
aiutare in qualche modo il pe-
schereccio, che frattanto con
grande difficoltà era riuscito a
porsi al riparo della diga in-
terna e successivamente ad at-
traccarsi alla banchina cen-
trale. Il Capelluti, sceso a ter-
ra, narrava come si era svolto
il fatto e come, malgrado ogni
sforzo, non gli era stato possi-
bile salvare il Chiarini, che
era caduto in mare tra la diga
esterna e quella interna. Al-
cuni operai del Cantiere si por-
tavano intanto sulla diga in
terna e scorgevano in mare i
corpo inanimato del Chiarini
Allora l’aiutante tubista Maric
Mattio, fattasi legare una cor.
da intorno alla vita si lancia
va in acqua e, con l’aiuto d
due altri operai, Guido Iunc
ed Erminio Schiavi, riusciva €
ricuperare il naufrago che, tra-
sportato all’ospedale, purtrop
po vi giungeva cadavere.
Oltre al Mattio, che ha do:
vuto essere ricoverato per ur
principio di assideramento, ur
altro operaio del Cantiere hc
rischiato la vita per soccorrere
il peschereccio, il saldatore G
B. Ghilino, che anch'egli si
era avventurato tra le onde
per favorire le manovre d'or.
meggio.
La Direzione del Cuntiere ha
fatto pervenire ai quattro ope:
rai citati una lettera di com-
piacimento e un premio in de-
naro. Il Mattio è stato affet-
tuosamente visitato uil’ospeda-
le dal Direttore del Cantiere
ino Cristofori e dal Dirigente
del Personale dr. Enrico.
Sopra, a sinistra: una
grande struttura prefabbri-
cata della turbonave pas-
seggeri « Leonardo da Vin-
ci » in costruzione al nostro
Cantiere di Sestri, aggan-
ciata all'impianto di solle-
vamento per essere tra-
sportata dal piazzale di
prefabbricazione allo scalo;
come è noto, la « Leonardo
da Vinci» è stata impostata
il 23 giugno dell’anno scor-
so con una solenne cerimo-
nia alla quale intervennero
molte autorità civili e mi-
litari, personalità del mondo
industriale e marittimo e i
massimi dirigenti dell’An-
saldo; sarà la nave ammi-
raglia della nostra marina
mercantile e stazzerà 32.000
tonnellate. Sopra, a destra:
il blocco prefabbricato di
poppa della turbocisterna
« Polinice », ordinata al-
l’Ansaldo dalla Società «Ne-
reide» di Palermo, viene
sollevato per essere unito
allo scafo; la turbocisterna
« Polinice » è la prima del-
la serie da 31.500 t.d.w. che
costruisce il Cantiere di
Muggiano e la più grande
| nave impostata finora sugli
scali spezzini. A destra: il
| criccatore Giuseppe Deirino
mentre esegue fori di equi-
libramento al rotore di alta
pressione per turbina « G.E.
_ Co.» da 62.500 KW. in co-
struzione al Meccanico per
la centrale termoelettrica
di Bari della « Società Me-
ridionale di Elettricità ».
Collettore per caldaia per
la centrale di
Civitavecchia (aggiustatore Domizio Piovano)
C.
M.
Ricarica di ruote per carrelli mobili su rotaia
E’ stato recentemente messo
a punto nella 2.a Sezione dello
Stabilimento di Costruzioni
Meccaniche e Impianti Indu-
striali, un procedimento di la-
vorazione per ricaricare le
ruote fortemente usurate dei
carrelli mobili su rotaia, che
sono costituite da un piano di
rotolamento conico e da un
bordino. L’entità del materia-
le da riportare è di circa 14
Kg. d’acciaio per ruota.
Dato il notevole numero di
ruote da lavorare è stato stu-
diato un procedimento com-
pletamente automatico che ha
permesso di ottenere ottimi ri-
Ricostruzione della fascia di
Ricostruzione del bordino (operaio Orlando
rotolamento
Falanelli)
sultati tecnici ed economici
L'operazione di ricarica avvie-
ne in due tempi. Durante il
primo tempo viene ricostruita
la fascia di rotolamento e nel
secondo tempo il bordino. I
particolari delle due fasi sono
stati studiati in modo da ri-
durre al massimo i tempi mor-
ti, per cui le saldatrici lavo-
rano continuamente e le ma-
novre per il ricambio dei pezzi
sono rapidissime. In tal modo
si riesce a depositare ben 120
Kg. di materiale in un solo
giorno.
L'impianto è stato ideato e
messo a punto dall’ing. Virgi-
lio Bettini, che si è valso del-
la collaborazione degli operai
Angelo Bruni e Nazareno Pie-
rinl.
LIVORNO
Movimento bacino
- Dal 17 al 20 novembre ha
sostato il piroscafo « Ninin Pit-
taluga » di 5.667 t.s.l1. della So-
cietà « Francesco Pittaluga »
di Genova, per carenaggio e
lavori da parte di ditte ester-
ne,
— Dal 7 al 12 dicembre ha
sostato il pontone « Titano 1° »
di 182 t.s.l. dell’ Impresa
« Ghezzani » di Livorno, per
riparazioni allo scafo.
— Dal 12 al 20 dicembre ha
sostato la motocisterna « Pa-
raggi » di 1124 t.s.l, dell’arma-
tore C. Cameli di Genova, per
carenaggio.
— Dal 20 al 21 dicembre ha
sostato la motonave « Genepe-
sca VI» di 702 t.s.l1. della So-
cietà « Genepesca » di Livorno,
per carenaggio.
— Dal 3 al 4 gennaio ha
sostato la motonave « F. Gri-
mani » di 3479 t.s.1. della So-
cietà « Tirrenia » di Napoli,
ver carenaggio.
MECCANICO
Consegne
Il materiale più importante
spedito dal 23 dicembre al 22
gennaio è il seguente:
AI nostro Cantiere di Sestri:
gruppo turboriduttore princi-
pale completo, due gruppi tur-
bodinamo da 500 kW., un ge-
neratore di vapore di bassa
pressione, due caldaie princi-
pali con surriscaldatore, eco-
nomizzatore, muratura ed im-
pianto combustione nafta per
la turbocisterna « Elios »; tur-
bina di bassa pressione per la
turbocisterna « Mirador ». - Al
nostro Cantiere di Muggiano:
una caldaia Ansaldo-Clarkson
a gas di scarico per la M/n.
« Porto Marghera »; un astuc-
cio per linea d’assi per la T/c,
« Nereide I», - Al « Cantiere
Navale Cassaro » di Messina:
due gruppi dinamo da 90 kW,
basamento ed albero a mano-
velle per motore MS. 456/A
per la costr. 111. - Al : Cantie-
re navale Alberti » di La Spe-
zia: un motore marino Diesel
Ansaldo tipo 265/7 R.S. da 525
HP. - Alla « Navalmeccanica »
di Castellammare di Stabia;
due gruppi Diesel-dinamo da
125 kW.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1.079 tonnellate,
L’aggiustatore Osvaldo Cafasso esegue i tagli di elasticità ad
una turbina di alta pressione tipo « C.E.Co.» da 125.000 kW.
L’Ambasciatore francese a Roma monsieur Palewsky in visita
al nostro Cantiere di Sestri, accompagnato dall’ing. Cristofori
CANTIERE
rono, gli uo-
Non lo
Q uando impar
mini, a nav
9
gare?
3 gare
po mo sapere con pri ione,
perchè la storia della navigazio-
Me ha avuto inizio nella notte
dei tempi.
Fino ad un certo momento i
Mostri progenitori seppero co-
Struire solo zattere, canoe e pi-
Toghe, Poi, in tempi relitivamen-
Ne recenti, cominciarono a ci.
Mentarsi nella costruzione di
Mavi di una certa mole, Ma men-
tre le prime potevano essere
(Messe in acqua semplicemente
sollevandole a braccia, le secon-
de no, Si pensò allora che se
le navi si fossero costruite su
n piano inclinato si sarebbe
potuto farle scivolare in acqua,
osì fu fatto e il piano incli-
Mato, cioè lo scalo, si dimostrò
la migliore soluzione, e per se-
. Preparazione del piano di
coli l’unica, del problema. An-
cora oggi nella maggior parte
dei cavtieri navali le navi si
varano da uno scalo, e così av-
viene al nostro Cantiere di Se-
stri.
Non è argomento di queste
note accennare agli altri siste-
mi oggi in uso per mettere le
navi in acqua e pertanto ci ri-
feriremo solo allo tradi-
zionale, in quanto vogliamo ora
illustrare come viene preparato
il piano di slittamento per vin-
cere gli inevitabili attriti. E° un
lavoro, questo, le cui origini so-
no coetanee all’adozione dello
scalo, perchè non basta un pia-
no inclinato per far scivolare
una nave in acqua; oecorre che
questo piano ricoperto di
una sostanza che, appunto, ri-
duca al minimo gli attriti.
scalo
sia
ittamento degli scali
Per secoli non si è trovato di
meglio che spalmare il piano di
slittamento con uno strato di
grasso animale, che aveva però
inconveniente di riscaldarsi
fortemente e bruciare, Non so-
lo, ma il peso della massa va-
rata non bastava ancora a far
scivolare lo scafo lungo lo scalo
e bisognava quindi spingerlo.
Oggi anche in questo campo si
sono fatti molti progressi, non
tanto nella tecnica dell’opera-
zione — che è affidata all’espe-
rienza e alle sapienti mani dei
maestri d’ascia, ed è rimasta so-
stanzialmente invariata — ma
sopratutto nella qualità delle
sostanze adoperate,
Allo strato di « sevo », costi
tuito da un miscuglio di grassi
animali con un 5% di sapone,
sono stati sostituiti in questi
ultimi tempi un primo strato di
stearina e un secondo strato di
grassetto speciale per vari. Con
queste sostanze, opportunamen-
te stese, le superfici a contatto
nello strisciamento non incon-
trano più che un trascurabile
attrito, non si origina alcuna
combustione e la nave scivola
sullo scalo, senza bisogno di
spingerla, non appena tolti i
sistemi di trattenuta,
L'operazione della spalmatura
comincia con il riscaldamento
del piano di slittamento con due
passate di una comune fiamma
da riscaldo, Subito dopo un ope-
raio prende la stearina già cal.
da con la «lanata », pelliccia
di pecora sistemata all’estremi-
tà di un lungo bastone, e la
spalma sulla zona riscaldata, Si
fanno molte passate di steari-
na, senza lasciar raffreddare
quella spalmata precedentemen-
te e alla fine la stearina rag-
giunge lo spessore necessario,
Alla stearina segue il grassetto
— un misto di grasso vegetale
e animale —, che viene appli.
cato con una spatola di legno a
sezione triangolare e sistemato
a mucchietti grossi come un pu-
gno, a contatto l’uno con l’altro,
Questo grassetto viene dato a
freddo,
L’ operazione di spalmatura
della stearina e del grassetto
non avviene contemporaneamen-
te lungo tutto lo scalo, ma in
tempi diversi per ognuno dei se-
guenti tre tratti: 1) invasatura
di prora - invasatura di poppa:
2) invasatura di poppa - batti-
gia; 3) avantiscalo, Nel primo
tratto la spalmatura del piano
di slittamento viene fatta quat-
tro giorni prima del varo, per-
chè ad essa devono seguire al-
tri lavori, come l’abbassamento
e la sistemazione dell’invasa-
tura sui vasi, Nel secondo tratto
viene fatta soltanto il giorno
precedente al varo, affinchè al-
tre operazioni eseguite negli ul-
timi giorni intorno allo scafo
e specialmente sotto alla poppa
non le arrechino possibili danni.
Nel terzo tratto la spalmatura
si fa una settimana prima, in
quanto l’avantiscalo deve essere
sommerso e richiede un lavoro
di alcuni giorni per essere siste-
mato sul fondo dello specchio
acqueo.
DiJ.
di
dz
E 4
IRR
dalia
Il reparto « Calafati in legno» del nostro Cantiere di Sestri si
è arricchito di due nuove modernissime macchine portatili per
la lavorazione del fasciamento di tavole delle coperte: una pial-
latrice (in alto) e una pulitrice. La prima può piallare da 70
a 80 mq. di legni duri, tra cui il teak, al giorno; la seconda
macchina ne può pulire e levigare circa 150 mq. al giorno
7
i
7
Li
è
È sE
il titolo, da sinistra: il quadro di manovra; il salone di ritrovo ufficiali; la Mado
sinistra, dall’alto: il quadro elettrico principale; l'appartamento dell'armatore. - A destrà
RGENTUM”
lla maris» donata daila madrina, Donna. Carla Gronchi. - A
la mensa equipaggio; il salotto del comandante. - Sotto: il salone
CALDERONI
Riproduzione disegni - Fotocopie
Tavoli per Disegno - Tecnigrafi Resta
Compassi - Regoli Calcolatori - Colori
Durante la prima quindicina di gennaio sono state esaminate dai « Comitati della Carte Tras parenti - Geodesia
cassetta delle idee » 145 proposte, di cui 31 sono state premiate. Ecco il dettaglio:
CANTIERE DI SESTRI. Proposte esaminate 36, di cui 5 premiate.
FONDERIA. Proposte esaminate 15, di cui 5 premiate.
GE-SAMPIERDARENA
VIA A. CANTORE, 245 R.
TELEFONO 41. 182
GENOVA
PIAZZA DE FERRARI, 4-43
TELEFONO 22. 991
MECCANICO. Proposte esaminate 94, di cui 21 premiate.
L'ammontare complessivo dei premi erogati è stato di lire 50.500.
Il primo viaggio dell’ “Agrigentum”
La supercisterna « Agrigen-
tum », costruita al nostro Can-
tiere di Sestri per la « Com-
pagnia Trasporti Petroli » di
Palermo, sta effettuando il suo
primo viaggio e, come era nel-
le previsioni, la navigazione si
svolge nella massima regola-
rità.
La nave, consegnata agli
armatori il 31 dicembre scor-
so, era partita da Gerova l’11
gennaio diretta al Golfo Per-
sico per caricare nafta. Il 15
gennaio era giunta a Porto
Said e poi aveva iniziato l’at-
traversamento del Canale di
Suez, fase quanto mai attesa
ed interessante poiche, come è
noto, nessuna nave della mole
della « Agrigentum » era pas-
sata finora nel canale.
La Direzione dell’Arsaldo ha
seguito da questo punto con
grande soddisfazione ie vicen-
de del viaggio della « Agri-
gzentum » attraverso i tele-
grammi inviati da bordo dal-
l’ing. Bozzo.
Espletate le necessarie for-
malità e imboccato quindi il
canale, alle 5 def giorno 18 la
nave ne usciva dopo averlo
attraversato regolarmente con
27.500 tonnellate di zavorra e
2.000 tonnellate di acqua e
nafta, soddisfacendo in pieno i
»iloti per il suo comporta-
mento. La mattina del 21 la
« Agrigentum » superava l’iso-
la di Perim nello stretto di
Bab-el-Mandeb, all’uscita del
Mar Rosso, sempre navigando
con grande regolarità, e il 26
giungeva felicemente a Mena-
al-Ahmadi nel Golfo Persico,
avendo registrato una veloci-
tà media di diciassette nodi. Il
28 gennaio ripartiva da Mena-
al-Ahmadi col massimo carico
possibile in relazione alla pro-
fondità del Canale d: Suez e
iniziava il viaggio di ritorno
che si sta svolgendo con ji ri-
sultati più lusinghieri.
Munifico gesto
della Società ‘La Pintada
In occasione del varo del-
la motonave « La Pintada »
di 16.800 t.d.w., la Società
armatrice omonima, con se-
de a Panama, ha consegna-
to al nostro Presidente avv.
Federico De Barbieri la
somma di 1.000 dollari il
cui equivalente in lire ita-
liane è stato assegnato alla
Direzione del Cantiere di
Muggiano per ‘opere di as-
sistenza sociale.
Rivolgiamo alla Società
«La Pintada », anche a no-
me delle maestranze spezzi-
ne, il più vivo ringrazia-
mento.
Di dle ili
CONCORSI
corso. Abbiamo tagliato i disegni
Un disegnatore era stato da noi incaricato di dise;
loro caratteristici costumi. I disegni, una volta
le gambe e abbiamo ottenuto quattro nuove figure ricostruendce
attribuendo alla testa di ciascuno il corpo di un altro e le gamb
nel ritrovare i tre pezzi di ciascuno dei quattro primitivi disegni, servendosi delle lettere, dei numeri
arabi e dei numeri romani che contraddistinguono i pezzi (esempio: C-1-III), Le soluzioni devono es-
sere inviate in redazione, oppure consegnate ai nostri corrispondenti di stabilimento, entro il 25 feb-
braio, corredate di nome, cognome, numero di cartellino e sigla dello stabilimento di appartenenza. Sono
una scatola con sei asciugamani e una coperta di lana per
tutti i dipendenti; 100 biglietti del Teatro « Duse » per i dipendenti degli stabilimenti genovesi; 5 copie
del libro «L'uomo e la tecnica» e 4 scatole di cacao «Perugina» per i dipendenti di Livorno e Muggiano
in palio, per sorteggio, i seguenti premi:
gnare quattro personaggi di quattro paesi diversi nei
giunti in redazione, ci hanno suggerito l’idea per un con-
orizzontalmente in tre parti, in modo da separare la testa, il corpo e
è i disegni con elementi eterogenei, cioè
e di un altro ancora, I concorso consiste
Risultati del ‘’Concorso della !Befana”
La distribuzione del carbone e dei
doni (rappresentati dai numeri 13,
19, 31, 43, 51, 67, 73) nelle sette
calze e nelle sette scarpe è stata
fatta, come prevedeva il concorso,
mediante un sorteggio che è avve-
nuto, alla presenza di testimoni,
presso il Cantiere di Livorno e che
ha dato i seguenti risultati:
Calz 1 (carbone); 2 (n. 13);
3 (n, 51); 4 (n. 31); 5 (n, 43); 6
(carbone); 7 (carbone). - Scarpe:
A (carbone); B (n. 19); C (n. 73);
D (carbone); E (carbone); F (car-
bone); G (n. 67).
I partecipanti al concorso che
hanno scelto calze e scarpe tutte
contenenti numeri, sono stati clas-
sificati in base alla somma dei nu-
meri risultante dalla loro scelta, a
cominciare dal più alto, Pertanto i
vincitori sono risultati i seguenti
signori: Ernesto Pastorino del Mec
(vince una batteria da cucina con
punti 191); ing. Ettore Gabetta del-
la Dig (vince un orologio da viag-
gio con punti 183); Cesare Bot-
taro del Can (vince un lenzuolo e
due federe ricamate con punti 183);
Virginia Rubino della Dig (vince
una grossa bambola con punti 183);
Alessandro Carasso del Can (vince
una tovaglia con punti 171); Carlo
Merlini, Luigi Redi e Dino Rosa
di Liv (vincono ciascuno una copia
del libro «L'uomo e la tecnica >,
rispettivamente con punti 153, 117,
63). Africano Renai e Dino Dazzi
di Liv (vincono ciascuno due sca-
tole di cacao « Perugina »). Inoltre,
per i dipendenti degli stabilimenti
genovesi, sono stati sorteggiati cen-
to biglietti di poltrona per il «Duse»,
DITTA GIUSEPPE MAZZONI
AL
sal
LO: STLLE
NELL'ARTE DELLA STAMPA
ANNO FONDAZIONE 1824
(E TO
: di
tiratori
CARTA ©
Via
_ CANCELLERIA © PENNE A SFERA
Sottoripa, 5 è GENOVA
PREFERITE L'AUTOMATICO BREDA
CI miglore/
IO
leuni lettori hanno lamen-
tato il nostro ritardo nel
lar conto dei risultati del « re-
endum » da noi bandito al-
la fine dello scorso anno. Non
levano, in realtà, tutti i tor-
i. Ma, come abbiamo già spie-
fato, a noi non premeva tanto
dî ridurre in cifre e in per-
fentuali le risposte ricevute e,
così ridotte, scodellarle al
Pubblico, quanto di avvisare i
mezzi pratici per esaudire nel-
la più larga misura possibile
i desideri dei quasi cinquemila
lettori che — riempiendo la
scheda del referendum e cor-
fedandola, spesso molto ampia-
mente, di consigli, di critiche,
di proposte — hanno dimostra-
to nei confronti di questo loro
giornale una fiducia e un af-
fetto che per nulla al mondo
wremmo voluto deludere
In altre parole, intendevamo
acciarci un programma ed
esporvelo. E questa è la vera
causa del ritardo; perchè ogni
ogramma, per modesto che
ia, richiede tempo e lavoro e
bbliga a far conti su conti
meno che non si nuoti nei
miliardi, che non è il caso no-
tro). Non è dunque per cat-
va volontà, come vedete, che
îamo arrivati un po’ tardi al-
l'appuntamento.
ccovi delle cifre, prima di
tutto.
Alla prima domanda: «Vi in-
essa la lettura de ’’ l’Ansal-
lino”? », il 74,19 per cento
dei lettori ha risposto sì e solo
1,60 per cento no, mentre il
24,19 per cento ha preferito
rispondere (ma, rispon-
dendo poi alle altre domande,
ha implicitamente rivelato il
broprio interessamento). Quan-
to all’interesse suscitato dal
giornale in famiglia. la rispo-
sta è stata positiva nel 90,01
iper cento dei ‘casi. negativa
Mel 7,07.
Circa il contenuto del gior-
male, si trattava di decidere se
itare il campo agli argo-
enti propriamente e stretta-
te aziendali, ovvero allar-
garlo, aprendo una finestra,
magari piccola, sul mondo che
circonda. Il 35,51 per cento
optato per la prima solu-
e, il 43,33 per la seconda.
"Ecco dunque un preciso
mientamento. La maggioranza
i lettori desidera che la for-
nula del giornale — oggi qua-
si esclusivamente basata sulla
cronaca aziendale — divenga
più elastica e si arricchisca di
Itri elementi.
Quali?
Avevamo posto, in materia,
re generiche domande. La
‘maggior parte dei suffragi
(70,25%) è toccata agli « arti-
coli di cultura generale »; se-
| guono gli articoli tecnici (53,01
per cento) e gli articoli e ru-
Tbriche di varietà (45,58%).
Fra le attuali rubriche del
giornale il primo posto è sem-
{pre tenuto da quel « panorama
Uziendale » che ha, evidente-
mente, una fondamentale im-
fportanza informativa (31,75
‘iper cento). Ma a non grande
‘distanza (21,97%) viene la ru-
brica intitolata « Opinioni » e
dedicata alla libera discussio-
Me dei fatti aziendali.
Delle rubriche a carattere
culturale vario, la preferita è,
momento, «Il lavoro nei
fempi », Presso a che unanime
lè poi il gradimento manifesta-
to per i concorsi a premio
no
(92,61%) e per le gite e le
altre manifestazioni ricreative
(77,46%).
1 referendum non era limita-
to ad un rigido formulario.
Oltre a dei « sì » e a dei «no »
su precise domande, si chiede-
vano pareri e suggerimenti
circa la struttura, il contenuto,
la forma del giornale. E i pa-
reri e i suggerimenti non sono
mancati, tutt'altro.
Vediamo, anzitutto, quelli
che riguardano la veste este-
riore del giornale. La testata,
quella benedetta testata « flo-
reale », alla maggior parte dei
iettori proprio non andava giù.
Pur con qualche rammarico
(il suo stile decisamente otto-
centesco stava a ricordare che
l’Ansaldo ha più di cent’anni
di vita, voleva essere insieme
un richiamo al passuto e una
testimonianza di florida lon-
gevità) l'abbiamo sacrificata
alla volontà dei più. La nuova
testata, che già appare in que-
sto numero, raccoglierà più
ampie simpatie, metterà final-
mente d’accordo « modernisti »
e « passatisti »? Speriamo di
sì. Non possiamo invece ac-
contentare i numerosissimi let-
tori che ci chiedono di stam-
pare tutti i numeri — 0 alme-
no tutte le copertine — a co-
lori. Non possiamo acconten-
tarli per il semplice ed elo-
quentissimo motivo che la
stampa a colori costa più che
il doppio di quella in bianco
e nero.
Per la stessa ragione dob-
biamo respingere le molte pro-
poste di trasformare il quin-
dicinale in settimanale, di au-
mentare il numero delle pagi-
ne (dalle dodici iniziali siamo
già passati a sedici e assai
spesso tocchiamo le venti) e
di abolire la pubblicità
Son tutte cose che piacereb-
bero tanto anche a moi, che
dedichiamo la nostra attività
al giornale; ma la pubblicità
frutta denaro e ogni pagina in
più aumenta sensibilmente la
spesa. Certi lussi, purtroppo,
non possiamo permetterceli.
Si è provveduto invece fin
dal numero scorso a mutare la
qualità della carta, per rende-
re più nitide le fotografie e
più agevole la lettura degli
articoli.
veniamo al contenuto.
Fra tutte, la cosa più in-
sistentemente richiesta è il ro-
manzo a puntate 0, almeno, la
novella. Ebbene, dovete ren-
dervi conto che un giornale
di piccolo formato e, per giun-
ta, a frequenza quindicinale,
non impiegherebbe meno di
due o ire anni a pubblicare un
romanzo; una cosa stucchevole
e, in pratica, davvero impossi-
bile. Per le novelle, invece, il
discorso è diverso, e comince-
remo fra breve a pubblicarne,
chiedendole in prestito ai mi-
gliori e più celebri autori del-
l’ottocento e del nostro secolo.
In fatto di articoli di cultu-
ra generale, i desideri dei let-
tori spaziano su un terreno
praticamente senza confini:
tanto che, volendo dar conto
delle richieste ricevute, sareb-
be assai più agevole per noi
elencare le cose che non ci
sono state domandate. Dalla
storia all'economia, dalla scien-
za alla musica, dalla geografia
alle arti figurative, dall’archeo-
logia all’astronautica, tutto ciò
che al mondo è testimonianza
di vita e attività creativa del-
lo spirito umano è rigorosa-
mente elencato nelle schede
del referendum.
Che fare? Confessiamo di
sentirci sgomenti di fronte ad
un tale diluvio. Posto di fron-
te ad un compito culturale di
tale ampiezza, « l’Ansaldino »,
amici miei, non è che una bar-
chetta a remi in mezzo al Pa-
cifico. Possiamo trasformarlo in
un'enciclopedia? Evidentemen-
te no.
Faremo così. A partire da
uno dei prossimi numeri in-
seriremo nel giornale un sup-
plemento di quattro pagine in-
teramente dedicato ad argo-
menti di cultura. Ma voi cer-
cate di rendervi conto che lo
strumento a nostra disposizio-
ne è terribilmente insufficien-
te; e non si dolga l’appassio-
nato di musica il giorno in cui
dovrà leggere un articolo di
OSIVTABIDINEINIOCIVSIEITAIHIISHEDAEHENN NONE DNRVESVOSCAGRISIIRVTIKNMASHTIANGEVOGURACASHAREODONEAMANEAVaTEoW2ORIVIHSSHOTEOOSHEDNBIEDUTESERRETSRICIVSHRSISROVFRVKIATHEP,SNRIOOVETOROAVO SIOROEAVAVAMMMOEIARORIAHORALAOEOMENRONKOCAMARESHMOEODarEOTINEOTANAiRArioRivAvRInaaEonAnraneteonanenn
Risultanze del “referendum”
economia politica e non perda
la pazienza chi, avendo chie-
sto biografie di pittori, troverà
narrata la vita di Magellano
o di Rudolf Diesel.
Chiediamo, insomma, com-
prensione e pazienza ad ogni
lettore. Quattro paginette ogni
quindici giorni non possono
ovviamente accontentare tutti.
Faremo del nostro meglio, e
questo è tutto.
Anche per ciò che concerne
l'attualità tecnico - scientifica
cercheremo di soddisfare nel
miglior modo possibile la giu-
sta e lodevole curiosità dei
lettori. Più difficile per noi è
dar notizie serie e non soltan-
to approssimative sulle simi-
lari industrie straniere. Abbia-
mo chiesto per questo una più
ampia collaborazione ai nostri
dirigenti; e già mel numero
scorso l’ing. Cristofori vi ha
parlato di Cantieri svedesi ed
olandesi da lui recentemente
visitati. Speriamo di poter
continuare e ampliare questa
serie di utili confronti.
E non dimenticheremo le
donne, che chiedono a gran
voce, giustamente, una rubrica
tutta per loro.
R esta un argomento di fon-
damentale importanza, an-
zi il più importante: quello di
una più ampia collaborazione
dei lettori al giornale e di un
più stretto contatto fra Dire-
zione e dipendenti attraverso
il giornale. Su questo punto la
maggior parte di coloro î qua-
li hanno risposto al referen-
dum ha espresso pareri e sug-
gerimenti.
Ma il tema è troppo impe-
gnativo per poterlo trattare in
poche righe.
Nonostante tutti i richiami —
del resto giustificatissimi e sa-
crosanti — ai compiti cultu-
rali del giornale aziendale, noî
continuiamo a credere che
« l’Ansaldino » trovi la sua pri-
ma e principale ragione di vi-
ta nel fatto d’essere lo stru-
mento più idoneo allo svilup-
po d'un « dialogo » costante e
sempre più aperto fra chi di-
rige e chi esegue il lavoro.
Di questo parleremo dunque
nel prossimo numero.
net: 10IN1NY
LA PARATA BIANCO-AZZURRA
Pieno successo della serata
La sera del 28 gennaio è andata in scena al Teatro « Massimo » di Sampierdarena la « Pa-
rata bianco-azzurra », manifestazione di varietà musicale organizzata da
« l'’Ansaldino » in
collaborazione con i Dopolavoro della nostra Società, Lo spettacolo, al quale sono intervenuti
il Prefetto di Genova dott. Vicari, molti dirigenti
dell’Ansaldo e
numerosa folla, è stato
presentato da Sandro Baldoni della RAI-TV e da Pinuccia Galimberti. Il trofeo in palio, una
artistica targa d’argento, è stato vinto dal complesso del Cantiere di Sestri e consegnato
dal Prefetto all’ing. Cristofori, Direttore del Cantiere. Nel prossimo numero pubblicheremo
la cronaca della manifestazione, che ha avuto lo stesso brillante successo de « L’ancora d’oro »
FI
Prove dell’“Indomito”
Giovedì 23
gennaio alle ore
6,30: agli ini del com.te
Simonetti, il cacciatorpediniere
«Indomito » si appresta ad ef-
fettuare le prove a mar tutta
velocità, prima di essere conse-
gnato alla Marina Militare.
A bordo sono presenti il capi-
lano di vascello Murzi e il co-
lonnello del Genio Navale In
namorati della Commiss e di
collaudo, il capitano -di vascello
Barone Comandante designato e
parie dell’equipagg Per il
Cantiere di Livorno sono pre
l’ing. Mauceri e l'ing. Gril-
sgio.
senti
lo,
E° ancora
quasi buio quando
la nave volge la prua al mare,
ed il vento gelido ci investe
da terra. La giornata si annun
cia fredda ma serena.
La nave si avvia veloce
ia punta di Portofino
base delle prove, Man mano au-
menta di velocità fino a
giungere il massimo rendimento
dielle turbine.
Il tempo sulla ligure è
imbrongiato, e sferzate gelide ci
Quando giungiamo
davanti a Portofino, i!
coperto da nere nuvole e ci rag-
giunge qualche spruzzata di ne
Anche il mare è
quando la nave inizia
verso
dov'è la
costa
investono,
cielo è
ve; inerespato
le evolu
zioni, Elegante e leggera la nave
volt a ora a destra, ora a
sinistra disegnando sulle acque
curve perfette, Ininterrottamente
radiotelefonisti si colleg
con la terra ferma per ricevere
notizie sulle evoluzioni esegui-
te, « Qui nave in prova
Punta Faro Punta Carrey
passo Punta Carrega chia
ma nave in prova, tutto bene -
passo » e così via, Ad un certo
[MINI
Orizzonti di gloria
paths of glory » è il mi-
« glior film attualmente
sui nostri schermi. Si tratta
di un film americano diret-
to e sceneggiato da Stanley
Kubrick e interpretato da
Kirk Douglas, George Mac
Ready e Adolphe Menjou.
Il racconto è di un toc-
cante realismo, la fotogra-
fia è magnifica (il film è
stato girato in Germania)
e se un parallelo si può
fare è quello con « Al-
l’ovest niente di nuovo » da
noi recensito a suo tempo.
Si tratta di una vicenda
che si svolge tra le truppe
francesi al fronte, nel 1916.
KIKKA RK INIST na nea
CINESELEZIONE
punto delle prove, un aereo sor-
vola la nave,
anch'esso
scatta fotografie,
ed inizia un dialogo
radiofonico con | Indomito ».
Le evoluzioni si protraggono
fin verso le 13 ed è verso quel-
che abbassa
quasi sul pelo dell’acqua per sa-
lutare ia nuova nave ed avviar-
si quindi verso la propria base,
Anche |« Indomito » volge Ja
prua alla volta di Livorno.
Generale soddisfazione a bor
per la buona riuscita delle
l'ora l'aereo si
do
prove,
6. S.
Visite alla ‘ Cornigliano”
Come annunciato nel nume-
ro scorso (« Propositi per il
i958 »), saranno prossimamen-
te riprese a cura de + l’Ansal-
dino » le visite allo Stabili-
mento « Oscar Sinigaglia » del-
la Società Cornigliano ».
Le visite saranno effettuate
al sabato pomeriggio, possi-
mente per cincue volte con-
ecutive, e saranno riservate
ai soli dipendenti. Gli inte-
ressati saranno avvertiti di
volta in volta mediante avvisi
affissi nelle portinerie. Resta
comunque fissato che le par-
tenze avranno luogo alle ore
13,50 da Sampierdarena, via
Cantore (ex ambulatorio casse
mutue), dove i visitatori tro-
veranno un pullman da 45 po-
sti appositamente noleggiato.
Le prenotazioni, fino ad
esaurimento dei posti, saranno
raccolte dai nostri corrispon-
denti di stabilimento
partenza (salvo î morti che
restano sul terreno). Tra
tornati, si procede ad una
« decimazione » per ordine
del generale, e la fucilazio-
ne di tre soldati avviene
malgrado la difesa ardente
ed appassionata del colon-
nello comandante il regg
mento: accusa di codardia
di fronte al nemico.
A questo punto il colon-
nello riesce a provare che
durante l’azione il generale
aveva ordinato all’artiglie-
ria di sparare sui propri
uomini. Il generale viene
mandato sotto inchiesta, ma
il colonnello è rispedito im-
mediatamente, coì resti del
reggimento, al fronte.
Un reggimento, già dura- Chi vuol trovare i prece-
mente provato, deve pren- denti letterari di questo
dere il formidabile « formi- film, legga Remarque e
caio » ma l’impresa, quasi Hemingway. Chi vuol do-
impossibile, non riesce. I cumentarsi, cerchi nell’en-
«poilus», duramente battuti ciclopedia il nome di Gior-
dalla artiglieria nemica, gio Roberto Nivelle.
rientrano nelle trincee di IL PORTOGHESE
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Un grave lutto
del nostro Presidente
Il 23 gennaio è mancato al-
l'affetto dei famigliari Vavv.
Libero Ausonio De Barbieri,
padre del Presidente della no-
stra Società avv.
L'avv. Libero
Barbieri, già segretario del
Comune di Savona, passò nel
1906 al Comune di Genova e
ricoprì fino al 1920 la carica
di Segretario Generale. Si de-
dicò quindi alla libera profes-
sione, nella quale mise in viva
luce la vasta cultura giuridica,
la profonda esperienza ammi-
nistrativa e le alté doti di cuo-
re che sempre aveva dimostra-
to, e continuò a presture la sua
opera all’amministrazione co-
munale come consulente.
Federico.
Ausonio De
La sua scomparsa è stata ap-
presa dai concittadini con com-
mosso rimpianto. Il Presidente
dell’ Ordine degli avvocati
comm. Andrea D'Andrea e il
Sindaco avv. Vittorio Pertusio
hanno pronunciato discorsi
commemorativi al Tribunale e
in Comune,
Il nostro giornale e tutta la
famiglia ansaldina esprimono
al Presidente avv. Federico De
Barbieri i sensi delle più sen-
tite condoglianze.
VENDO cucina a gas tre fuochi,
mobile metallico con sportelli
e radio con grammofono a mo-
sei val-
870.566.
marca « Savoia »
Telefonare al n
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Comunichiamo agli aderenti
Dopolavoro Aziendale Ansal-
“che, in considerazione della
giore attività in programma
n raffronto ai sensibili au-
nti dei fondi messi a dispo-
zione del Dopolavoro dalle So-
età Ansaldo - O.A.RN, - Ossi
itrica per tutte le attività che
no proprie del Dopolavoro, il
onsiglio Direttivo ha delibera-
d che la quota sociale a carico
lei lavoratori, fissata nell’im-
nediato dopoguerra in L, 20
sia portata a L. 50
r l’anno 1958,
Consiglio si impegna a svol.
e nell’anno 1958 un nutrito
amma di attività di carat-
chiesto
breve-
hanno
pur
olti soci ci
esporre, sia
d'arti
fi-
del no-
stituenda ” Sezione
rative e modellisino
o precisare che non posse-
mo la rara virtù di far coin-
il "brevemente" con
in. quattro parole.
ia, mentre ci ripromet-
amo di ritornare ancora sulla
Restione, faremo del nostro
lio per dare un rapido sguar-
sulla futura attività della
sione in parola,
Per quanto ne sappiamo, in
esto nostro secolo inftazioni-
nessun'altra attività artisti-
i è tanto diffusa e viene così
amente praticata come la
tura. Evitando di ricercarne
cause, prendiamo alto di que-
p interessante stato di cose e,
ciamolo pure, anche con una
soddisfazione. Ma qui è il
to — o la piaga, se credete
glio — poichè fra il prati-
un'attività artistica e fare
arte vi è almeno la stessa
erenza che passa fra il pro-
dei suoni e suonare,
a” Sezione d'arte figurati-
' si propone pertanto di ele-
e la preparazione tecnica e
sviluppare la sensibilità ar-
tica di coloro che hanno pas-
ine per la pittura, la scultu-
il disegno ece., ma che per
tivi diversi non hanno potuto
non possono frequentare una
ola d’arte,
Quanto però alla possibilità di
enere dei buoni risultati, la
osa dipende da molti fattori,
primo luogo occorre avere
vautentica passione, L’ottimi-
no, più di un temporaneo ca-
ticcio, deve animare coloro che
‘equenteranno la Sezione, Viene
pi l'intelligenza dei metodi di-
ici, un'attività veramente
ressante, ed infine gli ade-
tati mezzi forniti dal Dopo-
boro stesso, A_nostro avviso,
segreto del successo sta in
ti pochi particolari, e forse
è compresa anche la premes-
perchè col tempo la Sezione
isa compiere passi da gigante
rgare ancor più le proprie
bizioni, 7
er quanto riguarda il model-
tere turistico, culturale e spor-
tivo dij cui sarà data comuni-
cazione attraverso manifesti e
« l’Ansaldino ».
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il nuovo delegato della D. G.
Si rende noto che il sig. Leo,
poldo Filippi, dell'Ufficio Per-
sonale, è stato nominato Dele-
gato del Dopolavoro per la Di-
rezione Generale in sostituzione
del signor Augusto Frioli, chia-
mato a dirigere la Sezione « Fo-
tografia e Cinematografia a passo
ridotto ».
I dipendenti della DIG dovran.
no pertanto rivolgersi da questo
momento al sig. Filippi per tutte
le pratiche ed eventuali infor-
mazioni relative all'attività do-
polavoristica,
MODELLISMO E ARTI FIGURATIVE
l'ultimo, la Sezione ha un pro-
gramma originale e quanto mai
interessante, Il modellismo, in-
futti, benchè sia piuttosto diffu-
so, piene praticato nel nostro
paese da persone che lavorano
ognuna per conto proprio, quasi
reslie a contatti con altre che
pure hanno lo stesso hobby. La
Sezione tenderà quindi, tenendo
nella giusta considerazione i
problemi individuali, a svolgere
un'utile azione di affiatamento
e reciproca conoscenza tra gli
iippassionati del modellismo, co-
me avviene in molti stali dove
questa attività è organizzata, ri-
conosciuta anche nella sua peste
di fenomeno sociale, e sta svi-
luppandosi con vantaggio e mas-
sima soddisfazione di coloro che
fa praticano.
UN CONCORSO FOTOCRAFICO
«Vecchia Genova”
La Sezione « Fotografia e ci-
nema a passo ridotto » iniz
l’attività del 1958 lanciando un
concorso fotografico riservato
agli iscritti del Dopolavoro
Aziendale Ansaldo, avente per
tema: « Vecchia Genova »,
Le fotografie, inedite e in
bianco e nero, dovranno essere
del formato minimo 18 x 24 e
massimo 30 x 40, Il concorso, do-
tato di premi in medaglie d’oro
e materiale fotografico, si chiu-
derà il 31 marzo p. v.
Le modalità, il regolamento,
Pelenco dei premi e la data del-
la relativa Mostra, saranno in-
dicati nel programma che gli in-
teressati possono ritirare pres-
so i Delegati di Stabilimento,
la Segreteria del Dopolavoro. 0
quella di Sezione, in Via A.
Stennio 5/1 - Sampierdarena,
Gli spettacoli al Duse”
Il Teatro Stabile di Genova
presenterà entro il 30 marzo gli
ultimi tre spettacoli. Pertanto
ogni spettacolo verrà replicato
per non più di 15-20 giorni. Sa-
rà perciò opportuno che gli ab-
bonati si prenotino sin dalle
prime repliche ed anche alle se-
rate di «prima rappresenta-
zione »,
Presso la Segreteri:
lavoro sono disponibili singoli
biglietti con la riduzione del
50% per i posti di poltrona e
poltroncina,
1
el Dopo-
Pronta al debutto
la squadra di pallavolo
La fase riorganizzativa della
Sezione Pallavolo è giunta or-
mai ad un punto molto avanzato
e fra poco il Direttore Tecnico
sig. Tedeschi potrà tirare le
prime somme, ritenendosi più
che soddi della sua dura
fatica iniziale, Risorta quasi dal
nulla, la Sezione ha bruciato le
tappe del difficile lavoro pre-
paratorio e superande con lo
slancio del più schicito entu-
asmo tutti gli ostacoli che ha
neontrato sul suo cammino,
Oggi, alla vigilia dei primi ti-
midi passi, la Pallavolo ansal-
dina non dà certo l'impressione
di una debole e incerta novizia,
ma sembra piuttosto un’esperta
veterana di questo sport squisi-
iamenie atletico, Il merito di
tutto. ciò sta indubbiamente
nelle capaci mani che la guida-
no, ma anche e sopratutto nei
mezzi finanziarii ottenuti i quali
hanno consentito di stendere un
ricco programma e favoriranno
ia reali zione di una attività
consistente,
Attualmente, i praticanti atti
vi della Sezione sono appena
venticinque, comunque più che
sufficienti a formare ana squa-
dra di un certo peso. Gli ele-
menti di provato valore non
fanno difetto. Sono rientrati
gal Vercelli, al quale erano stati
ceduti in prestito, Schenal e
Franzosi che costituiranno le
pedine più preziose per Vespe-
rienza acquisita nel campionato
di Serie A, Sono ritornati anche
Parodi, Conti e Steardo. che
l’anno scorso giocavano in Se-
rie B per i colori de! Multedo
1930, Come si vede, i responsa-
bili della $ one hanno fatto
del loro meglio e si sono preoce-
curati di presentare una forma-
zione di tutto rispetto.
Intanto gli atleti, agli ordini
dell'allenatore Luigi Gallo del
CAN e, col Direttore Tecnico in
testa, hanno da tempo iniziato
a ritmo intenso gli allenamenti.
Al mercoledì e venerdì nella pa-
Jestra della U. S. di Sestri, alla
domenica sul campo di Villa
Maria, L'esordio ufficiale avver-
rà ad Alessandria, nel corso del
mese, con la partecipazione alla
Coppa S, Giorgio, E' prematuro
emettere un giudizio sul com-
portamento dell'equipe ansaldi-
na in questa competizione, La
forza effettiva della squadra po-
trà stabilirsi soltanto dopo gli
altri Trofei o Coppe alle quali
n
prenderà parte, fornendo utili
indicazioni sul ruolo che potrà
recitare nel Campionato Fede-
rale di Serie C,
La nuova Sezione
«“ Motorismo ?’
Accogliendo la richiesta di nu-
merosi dopolavoristi, la « Sezio-
ne motociclismo » accetterà an-
che l'adesione dei soci che si
interessano di automobilismo.
Data la fusione delle due at-
tività, essa assume pertanto il
nome di « Sezione motorismo »,
e sarà diretta dal sig. Manlio
Barabino del MEC,
La Sezione si propone per
l’anno in corso l'effettuazione di
un nutrito programma ricreativo
e sportivo: gite, gare di regola-
rità, gimkane, partecipazione a
raduni motociclistici ed even
tualmente automobilistici, Na-
turalmente la Sezione tenderà ad
ottenere sconti e riduzioni per
i propri aderenti sui prezzi dei
carburanti, degli olii, accessori,
assicurazioni ecc.
Torielli-Macciò vincitori
della gara di scopone
Il 12 gennaio u, s., nei locali
della Sede di Sampierdarena, si
è svolta la gara sociale allo sco-
pone con la partecipazione di
#2 giocatori, Le partite sono ri-
sultate equilibrate ed emc
manti e i pronostici quasi inte-
ilmente rispettati, nonostante
sorteggio ad ogni climinato-
+ che veniva a formare cop-
sempre diverse, rappresen-
un fattore decisamente
pie
tasse
negativo,
Ecco i risultati:
1} Carlo Torielli del N -
Giacomo Macciò del CAN Ano
tonio Gaggero del CAN . Angelo
Fiorito del SAU. 3) Armando
Marcenaro del CAN - Camillo Si-
billa del CAN, 4) Elio Olivieri
del CAN - Quintino Cambiaso
ciel CAN,
Le prime due coppie sono sta-
te premiate con una cassetta di
liquori per ciascun giocatore, le
altre due con una bottiglia di
liquore a testa,
La Segreteria, intanto, annun-
cia per domenica 16 febbraio,
alle ore 10, un’altra interessante
gara sociale alla «Cirulla». Pos-
sono partecipare alla competi-
zione i soci del Dopolavoro,
nonchè coloro che all’atto della
iscrizione presentino domanda
di adesione al Dopolavoro Azien-
dale,
e il regolamento della Fe-
zione Cartofila dell’ENAL.
Le iscrizioni, fissate in L. 150
deri
per partecipante, si ricevono
presso la Segreteria del Dopo-
lavoro (Via A. Stennio 5/1 -
Tel, 41.959 - Sampierdarena), fi-
no alle ore 9,30 di domenica 18
febbraio,
Sono in palio numerosi premi
in cassette di liquori.
Programma 1958
della Sezione caccia
Si è svolta il 22 corrente pres-
so la Sede del Dopolavoro l’an-
nunciata riunione degli aderenti
alla Sezione Caccia, al termine
della quale sono stati proiettati
due interessanti cortometraggi
di caccia.
Il Direttore tecnico responsa-
bile della Sezione, sig. Vernazza,
ha esposto il seguente program-
ma 1958, che ha riscosso l’ap-
provazione degli intervenuti:
Altività venatoria - Organizza-
zione di gite a Bastia d'Albenga
- Santa Giustina - Lomellina -
Maremma ed eventualmente in
Sardegna.
Una gita per l'addestramento
dei cani, con lancio di quaglie.
L'attività avrà inizio il 16
febbraio con una gita a Bastia
d'Albenga. La quota è stata. fis-
sata in L, 500,
Tiro al piattello - Saranno
presi contatti con Società pro-
prietarie di campi di tiro, allo
scopo di organizzare un certo
numero di gare,
La Sezione si interesserà ino)-
tre delle pratiche relative al ri-
lascio ed’ al rinnovo di porti
d'armi, nonchè di ottenere con-
grue riduzioni per l’acquisto di
fucili ed sori per caccia,
ione (Via
rdarena
acce
La Segreteria di S
A. Stennio 5/1 - Sam}
Tel. 41.959) è a disposizione
dei Dopolavoristi al mercoledì
di ogni settimana dalle 21 aile
22,30.
SEZIONE BOCCE
La gara natalizia
La tradizionale gara sociale
natalizia a terne, organizzata
dalla Sezione Bocce il giorno 15
dicembre u.s., non è stata all’al-
tezza delle precedenti edizioni
come numero di squadre in liz-
za, ma in compenso è riuscita
ugualmente interessante per le
combattute e pregevoli elimina
torie svolte nonostante il pessi-
mo staio dei campi di gicco.
Ecco la classifica generale: 1)
ro G, - Moiso E, Piera-
gostini R. - 2) Barisione - Costa
G. - Traverso L. - 3) Traverso S,
- Reale - Rossi C. - 4) Repetto
M. - Fontana A, - Castello E.
Le prime quattro squadre so-
no state premiate con pollame,
quelle dal quarto all'ottavo po-
sto con panettoni e bottiglie di
spumante, tutte le altre con
stecche di torrone.
La Sezione informa i dopola-
voristi che sono aperte le iscri-
zioni per il nuovo cartellina-
mento. federale anno 1958
(agg
13
.
Sono nati
2 novembre: ELISABETTA, di
neesco Balestrucci (Mug) e di
Giacomina Bocchese - 6 novem-
br CARLO, di Enrico Giordano
(Can) e di Bianca Mortara - 10 no_
vembre: ROBERTA, di Pietro Rol.
la (Mug) e di Ubaldina Musetti -
26 novembre: DOMENICO, di Giu-
seppe Pietrini (Mug) e di Maria
Rossi - 8 dicembre: PAOLO, di Ni-
no Freccia (Mug) e di Dina Sche-
non MARIA, di Andrea Tz
(Can) e di Luisa Del Maschio; .
B TO, di Elio Olivieri (Can) e di
Milena Repetto - 9 dicembre: AN-
DRE di Pietro Natola (Liv)
Anna Miano - 14 dicembre:
CARDO, di Pietro Pastore
e di Fulvia Giaccaglia 24
bre: PIETRO, di Salvatore
lizzi (Can) e di Anna Di
(Mec)
dicem.
Di Ter-
Paolo -
Maurizio Bruzzone
nipote di Giuseppe Parodi (Can)
GENOVA -
LA SPEZIA -
LIVORNO -
1.0 gennaio: MARIA ANGELA, di
Domenico Guelfi (Mug) e di Iside
Biso - 7 gennaio: LUCIANO, di Ar-
mando Filipucci
nia De Vecchi.
A. tutti i piccolissimi ansaldini ed
ai loro genitori i nostri auguri più
fervidi,
(Can) e di
Fuge-
Si sono sposati
26 ottobre: Mario BORROMEO
(Mug) con Renata Furia - 1.0 di-
cembre: Enrico ‘POLLINA (Mug)
con Luisa Biso - 15 dicembre: Bru-
no SCATTI (Mug) con Ivana Ca-
bani - 29 dicembre: Ester AVALLO-
NE (Mec) con Raimondo Carta
5 gennaio: Ugo CAGNARDI
con Albertina Verni,
Agli sposi i nostri vivissimi au-
guri.
(Can)
' . .
Commiati
Hanno lasciato il servizio per
raggiunti limiti di età i seguenti
lavoratori della nostra Azienda:
CANTIERE DI SE
STRI
di asa
4-1926,
montatore scafo,
Pasquale DE CHAM, assunto il 24-3-
calafato in
;AMBINO,
3, montatore
Giovanni BELLAFRO)
il 2 imbragatore
Guido issunto 1'11-1-1939,
aggiustatore,
Cesare D'IMPORZANO,
31.
assunto
assunto il
k 1940, ai nte montatore,
Genesio BELLETTI, assunto l'8-8-
1940, imbrag "e
Francesco TRA
16-11-1944, di.
Stefano SERVI
1945,
assunto il
ibutore attr
, assunto il :
Saldatore elettrico,
MECCANICO
Fortunato BENASSI, assunto
1-1920, capo officina.
Antonio BARABINO, assunto il 6-2-
1 19-
1920, collaudatore,
Silvio BRUZZONE, assunto il 14-6-
1920, fresatore,
Luigi TREVISAN, assunto il 14-12
1920, i gatore,
Angelo REPE € ssunto il 26-11-
1930, addetto magazzino,
;e assunto il 19
Maria GATTO, assunta il 5-11-1940,
addetta Ss *
Silvio BFRTANA
1941, trapan
\ntonio PAGANIN, assunto il
1943, tornitore,
Armando TORAZZA, assunto il 9-9-
1948, imbragatore,
il 28-7-
18-6-
FONDERIA
Francesco CONTE, sunto il 19-9-
1934 bavatore
Annun: a VIGNES, assunta l'11-
7-1946, addetta pu]
C.M.I
Ezio OF I, assunto il 3-12-1916
capo officir
Giusep S] RSO, assunto ij 13.
7-1925, tornitore,
Michele VEZZOSI, assunto il 2-11-
1936, sabbiatore,
Gerolamo RUSSO, assunto il 10-2-
1940, manovale.
0-19
Michele DAGNINO, assunto il
1940, trapanista,
Fiorello VIARENGO, assunto il 19-
8-1943, gru (I
Maddaler LASTREGO, ‘assunta jl
19-10-1 , addetta pulizia.
CANTIERE DI MUGGIANO
Aristide GALAZZO, assunto il 2:
1923, congegnatore
Gastone VALTRIANI, assunto il
11- , tienichiodi,
Giovanni PERRATO, assunto il 10-
5-1939, coloritore,
19
A questi benemeriti lavoratori,
che hanno speso le loro migliori
energie per l'affermazione dell’An-
saldo, giungano i ringraziamenti più
vivi e l'augurio di un sereno ripo-
so,
FINIIRKTIHIARNENVANENVIVOVETVALDNVTIBIDIVIDDRITUDRPIHIVEIEDWODEDVIVDORITIMMORIETARIRItInEnainAnt
ATTO DI ONESTÀ
L'operaio Pietro Ragagnin,
dello stabilimento Meccanico,
rinvenuto un portafogli con-
tenente documenti e denaro,
provvedeva subito a riconse-
gnarlo al proprietario, anche
egli operaio del Meccanico.
Segnaliamo a tutti, con vi-
vo compiacimento, l’atto di 0-
Pensioni di guerra
Ricordi
che, per
nostro ser
pilare le
mo agli interessati
poter usufruire del
izio, occorre com-
hede in distribu-
zione presso i corrispondenti
di stabilimento.
EREDI FABIANO. Presso gli Uffici
del Ministero del Tesoro - Servizio
Vecchia Guerra - al quale ci siamo
rivolti, abbiamo appreso che nes.
suna domanda di maggiorazione di
assegni è pervenuta a detti Uffici
nel 1953, da parte della interessata,
ora estinta, sigra Fabiano. Per po-
ter fare eventuali nuove ricerche
bisognerebbe procurarsi i dati con
cui a suo tempo la vecchia doman-
da della interes: fu spedita al
Ministero dall'Ente locale al quale
fu presentata per l’inoltro.
CAROLINA BONETTI ved. FERRA-
RI. ll Ministero del Tesoro - Ser-
zio Infortunati Civili - in data
30-11-1957 ha invitato i Carabinieri
di Genova-Cornigliano ad esperire
ulteriori indagini relative alle cir-
nze di decesso e all'attività
a dal dante-eausa e a fornire
le generalità complete delle altre
otto pe one che perirono insieme
al Ferrari.
PIERO DE MICHELI. Circa il Sun
ricorso presso la Corte dei Conti,
Le comunichiamo che è pervenuto
Îl fascicolo da parte della Dire.
zione Generale Pe ni di Guerra
ed ora è all'esame per l'istru:tori
LUCIANO BELTRAMI, 1] Suo r -
so presso la Corte dei Conti rta
il n. 09354. In data 30-1-1 ì è
stato chiesto il parere al Collegio
medico-legale.
REA D'OBERTI. ll Suo ricorso
i la Corte dei Conti por il
n. 380387; è completo del fase
amministrativo e in data 30-11
è stato inviato all'esame per la
istruttoria,
MARIO DI STEFANO. A seguito della
nostra precedente comunicazione,
siamo lieti di informarLa che il
Comitato di Liquidazione ha appro-
vato il progetto concessivo a Suo
favore. Il Ministro del Tesoro, in
16-11-1957, con suo Decreto
ha deciso favorevolmente.
reto è ora passato a serv
zio Pagamenti per la vari
tente per territorio, che provvede
alla liquidazione, Seguiamo anco
la pratica e contiamo di inviarLe
dati di trasmissione,
WANDA GATTI ved. GAGLIARDI, I
comunichiamo che, in data 11-12
1957, la Corte dei Conti ha fatt
richiesta del fascicolo amministra
tivo a Direzione Generale dell
Pensioni di Guerra, per esaminark
in relazione al Suo ricorso,
GIOVANNI BINETTI,
renc
‘
Le
11
noto che, in d 12
Corte dei Conti ha fatto richi
del fascicolo amministrativo
Direzione Generale delle Pensioni dl
Guerra, per allegarlo al Suo ricorso
ARMIDA RAGLIANTI ved. PULCI
NELLI, Le confermiamo di averì
inoltrato al Ministero della Difesa -
ercito la Sua istanza che ha li
scopo di rintracciare la vecchia de
manda del 1945. Nel frattempo, d
seguito della nostra segn one, il
Ministero del Tesoro - Servizio In
fortunati Civili - in data 18 nol
vembre 1957 ha richiesto al (©Co
mune di Livorno gli estremi proto.
collari della spedizione della do
manda di pensione di gue i
trata erroneamente nel
nistero della Difesa _
questi dati si rechi agli Uffici d
Suo Comune per sollecitare una rl
sposta alla richiesta del Ministero
e ci tenga informati dell'esito,
PIETRO RLI BALLOLA. La pre.
ghiamo volerci inviare l'indirizzo
esatto del Suo domicilio, perchè il
Ministero Difesa - Esercito, invia
le risposte dei solieciti direttament
ed esclusivamente all'interessato,
CESIRA CANDIA ved. PONTINI, Ri
ferendoci a quanto ià pubblicata
Îl 1%-3-1957 circa la Sua pratica,
rendiamo noto che il Comitato
Liquidazione respinse il progett
concessivo a favore della Sua do
manda, perchè non comprendeva
gli assegni anche per l’orfano, Or
mo lieti comunicarLe che, in
ta 5 novembre 1957, è stato com
pilato altro progetto concessivo 7
mero 895 a favore della vedova
e dell'orfano, giusta osservazione!
del Comitato di Liquidazione. Q |
to prima il Ministero emett
Decreto. Da parte nostra non n
olamo GAMBINO, È, È a ruolo che verrà trasmesso all’Uffi- cheremo di informarLa tempestiva.
5-1934, capo gruppo. nestà del sig. Ragagnin. cio Provinciale del Tesoro compe- mente,
sini | mezzanino
=Ss68t===5-= ai
peroter$90
150 cc. G.S.
8 CV. velocità. 100 Km/h,
consumo 3 litri per IC0 Km.
L. 178.000
150 cc.
5,5 CV. velocità 80 Km/h,
consumo 2,2 litri per 100 Km.
L. 148.000
4,5 CV, velocità 75 Km/h
consumo 1,8 litri per 100 Km.
L. 128.000
PIAGGIO
FILIALE. S.A.R.P.I - Viale Brigate Partigiane, 92 r. - Telefono 580.641 - 2 - 3
Ditta Dr. F. A GABBIO - Via Biassa, 5 - Telefono 22,685
Ditta ULRICO ROMEI - Via Ippolito Nievo, 4-6 - Telefono 22.062
14
Caro Ansaldino,
la curiosità e l'amore allo
dio mi spingono a chiederti
isposta alla seguente do-
da: «Per quale motivo,
fondo la scienza, salendo
npre più in alto nell’atmo-
fa s'incontrano temperature
Mpre più basse? ». A me
mbra un controsenso, in
lanto più si sale in alto e
Ù ci si avvicina al sole.
PRIMIERO ASTARITA (CAN)
Traggi solari che colpiscono
Miscaldano la superficie ter-
Sîre si riflettono sulle mole-
lle costituenti l'atmosfera le
, ‘essendo in continuo
Buimento, propagano il ca-
e in tutte le direzioni. Ma
îehè più si va in alto e più
osfera è rarefatta (contie-
Icioè, una quantità sempre
nore di molecole) ne conse-
eche più si va in alto e me-
il calore si propaga.
A sostegno di questo ragio-
mento tenga presente che i
ggi solari si avvertono solo
esiste una riflessione. Se
nostro pianeta fosse privo di
Mosfera, come la luna, lo
izio che lo circonda, cioè il
toto assoluto, non potrebbe
Sere riscaldato.
;aro Ansaldino,
ono un operaio del Cantiere
Sestri e ti scrivo per farti
pere che da qualche tempo
ne usata per la pulitura dei
cali adibiti a spogliatoio, del-
Scale di accesso agli stessi e
ei gabinetti, una sostanza di
ore oltremodo sgradevole.
biti miei compagni di lavoro
| io stesso ci lamentiamo per-
È questo odore perdura a
Mgo persino nei vestiti, che
Sono impregnati. Ti saremo
conoscenti se potrai ‘prov-
dere in qualche modo onde
minare questo inconvenien-
. In attesa di quanto certa-
Muri venti nre nti tai ettaniitat intranet nieninetzat ti
LAUREA
n 10 dicembre scorso, pres-
l’Università di Genova, ha
seguito a pieni voti la lau-
in medicina e chirurgia il
Mario Evaristo Ferraresi,
glîo dell’impiegato Domenico
lerraresi del nostro stabili-
nento Meccanico.
Al neo dottore giungano le
lostre più vive felicitazioni e
l'augurio di un brillante avve-
e.
mente farai per noi ti saluto
e ti ringrazio anticipatamente.
CARLO FERRANDO (CAN)
Effettivamente fino a qual-
che tempo fa veniva usata, per
la pulizia e la disinfezione de-
gli spogliatoi e dei locali an-
nessi, una sostanza (il pinolo)
di odore abbastanza gradevole;
successivamente si è usata la
creolina, di odore più acuto e
penetrante. Però, ben cono-
scendone gli effetti, è stata
sempre usata la cautela di
spargerla verso le nove del
mattino, in un’ora cioè in cui
gli spogliatoi non vengono uti-
lizzati, e così alle ore 12,
quando gli utenti ritornano
agli spogliatoìi, molto di quel-
l'odore è già disperso. E’ stato
disposto comunque che si
provveda a mescolare opportu-
namente la creolina con il pi-
nolo, in modo da rendere l’at-
mosfera meno acre e pene-
trante.
Caro Ansaldino,
i sottoscritti, operai del Re-
parto forge utensili del Can-
tiere di Livorno, desiderebbe-
ro sapere se gli operai degli
stessi Reparti sia di Sestri che
del Muggiano, percepiscono il
supplemento fiamma.
La domanda è motivata dal
fatto che, pur avendolo ripe-
iutamente richiesto, fino a 0g-
gi non sono riusciti ad otte-
nerlo. Si rivolgono per questo
a te, sperando di avere una
sollecita risposta al problema
per poter, in caso affermativo,
effettuare di nuovo e con mag-
giore convinzione la loro giu-
sta richiesta. Grazie dell’ospi-
talità.
SEGUONO SEI FIRME
Si fa anzitutto osservare
che le concessioni in atto
presso la nostra Società sotto
la voce « Indennità per lavori
disagiati e insalubri », risul-
tano le più elevate per valore
ed estensione rispetto a quel-
le praticate da tutte le altre
aziende.
Nel suo complesso la por-
iata delle predette concessio-
ni risulta mediamente uguale
per tutti gli Stabilimenti
della nostra Società, ma può
benissimo verificarsi che nei
particolari esse non siano per-
fettamente identiche; ciò può
essere dovuto ad una situazio-
ne che è venuta a determinar-
si nel tempo, sia per l’applica-
zione di accordi locali che per
considerazioni di altro gene-
re, specie quelle riguardanti
le condizioni dell'ambiente di
lavoro.
Non sarebbe pertanto possi-
bile adottare ora un criterio
di stretta uniformità per tut-
ti gli Stabilimenti in quanto
comporterebbe o 'l’esclusione
dal beneficio di cui godono at-
tualmente alcune categorie di
lavoratori (e ciò andrebbe a
generare un giustificato mal-
contento fra il personale in-
teressato), oppure una ulte-
riore estensione delle conces-
sioni già in atto (che signmifi-
cherebbe rendere ancora più
gravoso l’onere assurto dalla
nostra Società sotto la voce di
« Indennità per lavori disagia-
ti»).
Per le anzidette considera-
zioni, e soprattutto per il fat-
to che gli operai addetti alla
affilatura degli utensili. non
rientrano fra i casì previsti
dalle norme di cui all’accordo
relativo alla estensione del
trattamento Ansaldo al Can-
tiere di Livorno, la richiesta
avanzata non muò essere ac-
colta favorevolmente
| MEMENTO |
Francesco GHIO
di 58 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
l’11-1-1958. Era stato assunto
nel 1925, Lascia la moglie e
una figlia.
Silvio ROCCA
di 55 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 9-1-1958. Era stato assunto
nel 1940. Lascia la moglie e
due figli.
Salvatore IDÀ
di 57 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 9-1-1958. Era stato assunto
nel 1947. Lascia la madre e la
moglie.
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Giuseppe ODICI NO
di 55 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 6-1-1958. Era stato assunto
nel 1941. Lascia la moglie e
una figlia.
Carmelo BURGIO
di 51 anni, dipendente del
Meccanico, deceduto il 25-12-
1957. Era stato assunto nel
1939. Lascia la moglie.
Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino».
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d
un
n
1 febbraio 1
o
LI0
DELL'ANSALDO
QUINDICINALE DEI
ansald
ero 2
e num
fanno quinto
_cnecnnn
pipa iene
Aeg
La copertina: impianto « refor-
ming » termico e produzione pro-
pano e butano della capacità di
350 tonn./g. di carica, costruito
al nostro stabilimento C.M.I. per
la Società « Italia » di Cremona.
lansaldino
QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL' ANSALDO
*
EDITO DALL'ANSALDO S. p. A.
*
Responsabile : Lorenzo Rebora
*
Redazione: Via Fieschi
Genova
IO - II
semmario
»
| PRIMI APPARATI MOTORI CON
ELICA A PALE ORIENTABILI di
Gherardo G c
3 VARO DE “ LA PINTADA "
4 IMPORTANZA DELL ADDESTRA?
MENTO di Sergio Biondetti
5 PANORAMA AZIENDALE
8 INTERNI DELLA “AGRIGENTUM"
11 RISULTANZE DEL REFERENDUM
13 DOPOLAVORO
Stabilimento ;
Lucia Diamante: MEC: : Spartaco
dini, seppe Rovegno - CAD
raziano Merlano »- CMI: (Voltri)
Dina Pasquino: (Fegino) Aurelio
Maggiolo - FON: Michele Montesoro
- SAU ppe sardi - MUG:
Aldo Galli. anco Guadagnin
LIV: Dino Dazz si Edilio
Orlandi
Corrispondenti di
,4Ì
ROMA:
*
Mario Fossati
spedizione in abbonamento postale
gruppo II * Abbonamento gratnito ai
dipendenti e pensionati * £
nella Tipografia F.lli Paganc
SOLO elli, 11%* Fotoineisioni A
Lanfranconi,43*Pubblice
a delle Vigne, 6 * Auto
Tribunale di Genova n. 299,
La controcopertina: colonna de-
stinata ad un impianto di raffi-
neria in costruzione al C.M.L; è
visibile il rivestimento interno
saldato di acciaio inossidabile.
! mil di
I primi apparati
motori con elica
a pale orientabili
° ecentemente sono entrati
in servizio i primi tre scafi
apparati di propul-
sione costituiti da nostri mo-
tori Diesel a quattro tempi so-
vralimentati, accoppiati ad eli-
che a pale orientabili. L’en-
trata in esercizio di questi na-
tanti ha coinciso praticamente
con l’inizio della produzione
delle eliche a pale orientabili
al Meccanico, nelle varie gran-
dezze idonee per i diversi ti-
pi di nostri motori Diesel. Il
primo di questi complessi di
nostra costruzione è cià in
avanzato stato di mortaggio a
bordo di un rimorchiatore, de-
stinato al servizio nel porto
di Genova, e per &accoppia-
mento ad un nostro motore
Diesel da 180 HP. Una delle
foto lo illustra mentre nelle
nostre officine si stanno ese-
guendo su di esso gli ultimi
controlli sul funzionamento de-
gli organi interni, prima della
spedizione a bordo.
I tre scafi già entrati in eser-
sopra accennato,
cizio, come
di esercizio confermano l’alto
rendimento in vesca e la pie-
na soddisfazione del personale
di bordo ver ambedue i pe-
scherecci.
Il tarzo scafo è il rimorchia-
tore « Paolo Cornaglia »; il
servizio a cui è destinato, le
apparecchiature di cui è dota-
to e la sistemazione dell’appa-
rato motore sono un po’ parti-
colari per cui riteniamo inte-
ressante soffermarci a descri-
verli.
Questo rimorchiatore è stato
costruito ner conto del Mini-
stero dei Lavori Pubblici (Ge-
nio Civile - Escavazione Por-
ti), ha come porto Sdi arma-
mento Civitavecchia, disloca
165 .tonn. con 29 metri circa
di lunghezza ed ha una velo-
cità di circa 11 nodi con 450
HP installati. Il motore di pro-
vulsione è il nostro Q 265/6S
ruotante a 360 n/l’. Il com-
plesso elica a nale orientabili
è cuello originale Liaaen da
noi acquistato qualche tempo
fa ed identico a auelli che at-
Il motopeschereccio « Maria Letizia P.»
sono invece i due pescherecci
in legno costruiti dal Cantiere
Benetti di Viareggio ed un ri-
morchiatore in ferro costruito
dal Cantiere Pellegrino di Na-
poli.
Nelle foto che pubblichiamo
è illustrato uno dei due pe-
scherecci, il M/p. « Maria Le-
tizia P.», da 170 tonn. di di-
slocamento e 30 metri di lun-
ghezza, alle prove a mare uf-
ficiali durante le quali ha svi-
luppato una velocità di circa
10 nodi, con la potenza instal-
lata di 300 HP. Il motore Die-
sel corrispondente è il QQ.
265/4 S, a quattro cilindri di
265 mm. di alesaggio e ruo-
tante a 360 giri/1’ direttamen-
te sull’elica.
Sia su questo peschereccio
che sul gemello M/p. « Eufe-
mia C.» si è potuto constata-
re, durante le prove a mare, la
tempestività di manovra sia
per passaggio da marcia avan-
li a tutta forza a marcia ad-
dietro, sia durante l’attracco e
la partenza dalla banchina col
motore Diesel ruotante sem-
pre ad un numero di giri co-
stante. Lo sforzo di tiro che
questi 2 pescherecci possono
esercitare è notevolmente su-
periore a quello di scafi ana-
loghi con eliche a vale fisse, e
si aggira sui 4.000 Kg. ad una
velocità di circa 3 nodi. Le no-
îizie giunteci da parte armato-
riale dopo le prime settimane
tualmente sono in costruzione
presso le nostre Officine.
La manovra dell'apparato
motore avviene direttamente
dalla clancia a mezzo di co-
lonnina con comando centra-
Controllo
del primo complesso,
La plancia dei rimorchiatore « Pao!o Cornaglia »
lizzato varia-giri e varia-pas-
so. Sulla stessa colonnina sono
sistemati un tachimetro elet-
trico che prende gli impulsi
da apposita dinamo sistemata
sul motore, ed un indicatore
del passo di tipo pneumatico
che segnala le varie posizioni
angolari assunte dalle pale del-
l'elica, utilizzando un oppor-
tuno circuito di aria compres-
sa a pressione ridotta.
ll « Paolo Cornagiia » pur
essendo classificato come ri-
morchiatore ed avere quindi
le normali dotazioni per il ri-
morchio di altura (può eser-
citare un tiro al cavo di circa
6000 Kg. a 3 nodi di velocità) è
in effetti una nave idrografica
molto ben attrezzata e con una
supplementare ampia sala nau-
iica a carteggiare per i rilev
menti idrografici. Per i r
vamenti delle profondità ma-
rine sono installati moderni
apparecchi tra cui:
a) un ecometro ultrasonoro
a doppia frecuenza con oscil-
latori da 30 KHz e 15 KHz ri-
spettivamente per lucalizzare
gli streti fansosi e melmosi e
per localizzare il sottofondo
roccioso per misurazioni fino
a 320 metri;
b) un ecometro ultrasonoro
a registrazione su rullo di car-
elica a
paie orientabili
ia metallizzata e graduata per
misurazioni fino a 1290 metri
di profondità;
ce) un ecometro ‘ultrasonoro
registratore per profondità finc
a 400 piedi oppure con commu-
iazione fino a 400 braccia:
d) un ecometro ultrasonorc
autoregistratore per profondi.
tà fino a 50 piedi o 50 braccia
La nave è inoltre dotata di
: pilota automatico », radiogo.
niometro, radiotelefono dell:
portata di 300 miglia marine
scandaglio orizzontale per le
determinazione dei profili co-
stieri nonchè di benne automa.
tiche per prelievo di fondo.
L'elica a pale orientabili sta
via via prendendo piede ne
mercato italiano e mediterra
neo ed i suoi vantaggi inne
gabili si vanno facendo evi.
denti agli occhi degli armato:
ri. Alle suddette tre navi ne
seguiranno al più presto altri
due i cui apparati motori so
no sià stati ordinati e ci au
suriamo molte altre ancor:
tra le numerose attualmenti
al!o studio ed in offerta per
vari cantieri nazionali.
Gherardo Gherard
prodotto al Meccanico
Varo de “La Pintada” a Mugg
Jonostante il freddo inten-
so e la giornata grigia, do-
menica 19 gennaio, al Cantiere
Gi Muggiano una grar:de folla
si è assiepata attorno allo sca-
lo n. 6 dal quale, alle 11,10, è
scesa in mare la motonave da
carico « La Pintada ».
A differenza delle navi della
serie « Capitani del lavoro »
precedentemente costruite nel
cantiere spezzino -—— con le
quali ha in comune molte ca-
ratteristiche — « La Pintada »
ha il ponte di comando a pop-
pa e non al centro, unito ai
locali mense ed alloggi ed è
inoltre dotata di sei colonne
di carico con dodici picchi in
coperta. Le altre caratteristi-
che principali sono le seguenti:
lunghezza m. 166,45; larghez-
za m, 20,90; altezza m. 12,55;
portata lorda tonn. 16 800; po-
tenza normale apparato mo-
tore cav. asse 7.000; velocità
in servizio a pieno carico no-
di 14,50.
L'unità costruita per conto
della « Compafiia de Navega-
cion La Pintada » di Panama
(di cui è Presidente l’avv. San-
tiago Tapia Castillo e costi-
tuita per iniziativa della Cor-
ner Banca di Lugano) è desti-
nata al trasporto di carichi
secchi.
In occasione del varo, da Lu-
gano, è giunta una folta co-
mitiva di dirigenti e invitati
della Corner Banca che, rag-
giunto il Cantiere di Muggia-
no poco prima della cerimo-
nia, si sono uniti alle autorità
e personalità cittadine.
Sul grande palco, sotto la
prua della nave che spiccava
nel suo fiammante color minio
contro il grigio del cielo e del
mare, abbiamo notato: il dott.
Villari in rappresentanza del
Prefetto, il sindaco dott. Fe-
derici, l'ammiraglio Caridi in
rappresentanza del comandan-
te in capo del Dipartimento
M.M. Alto Tirreno, il questo-
re dott. De Fiore, il gen. Ma-
rolda Direttore dell'Arsenale,
il gen. Munaxhò Procuratore
militare della Repubblica, il
comm. Loria Presidente del
Tribunale civile, il maggiore
Cannizzaro per la Capitaneria
di Porto, il col. Tornar coman-
dante il Gruppo CC., il dott.
Vittorio Cornaro V. Presiden-
te della « Compafiia de Nave-
gacion La Pintada », il dott.
Guani Direttore Generale della
Finmeccanica, il dott. Vannot-
ti e l’ing. Piotrkowski, Ammi-
nistratori della Corner Banca,
il sig. Palazzolo Direttore del-
la stessa banca, l’ing. Berini
Direttore Generale della Ter-
momeccanica, l’ing. Stefanini
Direttore della Meccanica La
Melara, il dott. Amedeo Da
Pozzo Direttore dell’E.P.T., il
conte Picedi Benettini Presi-
dente della Cassa di Rispar-
mio, l’ing. Pannunzio del
R.I.Na., l’ing. De Simoni del-
l'American Bureau, il dott. Ar-
naldo Bueri Direttore ufficio
ricerche e stampa della Cor-
ner Banca, Emanuel] Conzani
e Raoul Casella, rispettiva-
mente Console Generale di Pa-
nama a Genova e Console di
Panama a Lugano, il comm.
Roli, il dott. Venturini Diret-
tore della Navimar, l’amm.
Ciurlo, i dott. Luigi, Filippo
e Raffaele Cameli, il comm.
Ugo Fassio, il comm. Denini,
: sigg. Vittorio, Teresita e Car-
la Afferni, il Col. avv. Deme-
trio Balestra, il sig. Bollag,
l'on. Caverzasio, l'ing. Ciurlo,
il sig. Paolo Cornaro, l’avv.
Luvini, la contessa Guicciardi,
il dott. Hochstrasser-Spoerry,
il sig. Ernest Kaspar, "ing. Pe-
drolini, il sig. Piciotti, il ba-
rone Thyssen Bornemisza, l’av-
vocato Roberto Van Acken.
Per l’Ansaldo erano presenti
il Presidente avv. Federico
De Barbieri con il Direttore
Generale ing. Lombardi e i Di-
rettori Centrali ingg. Casaccia,
Cristofori e Rougier; il diret-
tore del Cantiere di Muggiano
lano
ing. Palenzona con i Vice Di-
rettori rag. Traversa e ingg.
Avanzini e Gradoli che hanno
fatto gli onori di casa.
Dopo la benedizione impar-
tita da mons. Bonfiglioli, la
madrina baronessa Annie G.
Dollfus de Volckersberg ha ta-
gliato un filo: la bottiglia di
spumante si è infranta sul
fianco della nave e questa, im-
mediatamente, ha cominciato
a scivolare verso il mare fra
gli applausi della folla.
Sulle scalo lasciato libero
dalla motonave « La Pintada »
verrà impostata e costruita
un’altra unità dello stesso ton-
nellaggio per conto della « Si-
dermar ».
a. g.
rmmmerimgenimenane
PRERIITETI RIAIMI N »
SULLO
PRIMA SFORNATA AL COKE
li 22 di gennaio è avvenuta la prima sfornata della nuova
batteria di dieci forni, accesa al Coke il 10 ottobre scorso.
Sul nostro giornale abbiamo già descritto in quell'occasione il
nuovo impianto, spiegando pure che sarebbero occorsi 83 gior-
ni per l'« operazione di riscaldo », prima che la nuova bat-
teria potesse inserirsi nel ciclo produttivo normale. E appun-
to, con la sfornata del 22 gennaio, si è avuto il vero e proprio
« battesimo del fuoco », dopo la benedizione impartita da
padre Umile. Era presente il Direttore Generale dell’Ansaldo
e Presidente dell'Ansaldo-Coke ing. Federico Lombardi insie-
me a tutti i dirigenti della Società. Madrina della nuova bat-
teria è stata la signora Lisetta Baglioni Zucchi, consorte del
Direttore Generale dell’Ansaldo - Coke ing. Franco Zucchi.
1 progressivo sviluppo della
tecnica e la crescente diffu
sione della razionalizzazione
applicate in ogni campo del
lavoro segnano la fine della
mano d’opera non qualificata
e del iavoro non specializzato.
Non basta oggi, infatti, sapere
fare tutto approssimativamen-
te, ma bisogna saper fare qual-
cosa molto bene. Altrimenti
l'individuo è condannato a nen
essere utilizzato perchè non
suscettibile di essere inserito
in un qualsivoglia processo
produttivo.
Se ciò vale in linea di mas-
sima, tanto più interessa un
Cantiere come il nostro che,
per il suo lavoro nel campo
dell’industria navale, e quindi
della più grande eterogeneità,
soffre della tendenza ad avere
maestranze che sanno fare tut-
to, E, pertanto, l’addestramen-
to professionale rappresenta
per la nostra 'Direzione un pro-
blema di essenziale importan-
za che deve ognora costituire
oggetto preminente della poli-
tica aziendale.
Del resto è quanto deside-
rato dalle maestranze, special-
mente le giovani leve, le quali,
essendo intelligenti e sveglie,
desiderano essere orientate e
convenientemente preparate
per intraprendere con decisio-
ne il cammino della vita.
Finora, bisogna dire, tale
problema non era molto sen-
tito, forse perchè la meccaniz-
zazione delle industrie non era
arrivata a punte così alte. Dal-
la fine della seconda guerra
mondiale però l'addestramento
si è dimostrato problema di
primaria importanza. Voluta-
mente tralascio di parlare del-
l'apprendistato vero e proprio,
ma, nel presente articolo, in-
tendo esaminare l’addestra-
mento professionale come pro-
blema aziendale.
A mio parere la Direzione
dovrebbe porre la massima cu-
ra nell’evitare di dare all’ad-
destramento una forma più o
meno empirica ma piuttosto
affidarsi ad una pianificazione
sistematicamente elaborata in
modo da evitare la benchè mi-
nima sensazione di aver dato
vita a semplici espedienti. Ci
si deve rendere conto oggi che
corrisponde
l’ addestramento
ad un bisogno profondamente
sentito dalle nuove schiere di
lavoratori ansiosi di cimentar-
si nelle varie branche opera-
tive e di ricevere uno stipen-
dio od un salario veramente
guadagnati.
Rimane stabilito, natural-
mente, che per Direzione si
intendono i Capi di tutti i li-
velli gerarchici, dal Direttore
all’ultimo Capo Squadra, i
quali hanno tutti uguale inte-
resse nella formazione di qua-
diri aziendali perfettamente
addestrati.
Mi pare evidente, anzi, se si
vuole dar vita ad un addestra-
mento pianificato, la necessità
di procedere uniti in quanto,
se la Direzione, intesa nel ve-
ro senso della parola, dovrà
stabilire una linea di princi-
pio in tale campo, saranno poi
i Capi ag avere il compito di
elaborare, sulla scorta della
loro competenza tecnica, sem-
pre più razionali sistemi di
addestramento Professionale.
Messici su questa via sarà
facile riconoscere a questo
sforzo addestrativo non sol-
tanto una necessità ma un do-
vere inderogabile per tutti co-
loro che, aualunque sia il gra-
do ricoperto, hanno come pri-
mo interesse il compimento
NENDIICITVIVRNTANGAVEIADIVRIVINUSNAVAVASIVIVRBHRITIOFONPANTIVINMIRNABAHIAKMMRMMANLANEINETAHAANA MARA
Importanza dell’ addestramento
‘0}epyuye oo] QIOAEI |9
L’iniervento dei Capi, pe
essere essi a stretto contatti
delle maestranze, servirà a
affinare i programmi e i meto
di in guisa da adattarli all
condizioni ambientali, alla na
tura e alla disposizione degl
individui. E bisognerà curari
la continuità di simile inizia
tiva in modo da arrivare da
primo addestramento alla qua
lificazione ed alla specializza
zione.
Se a tanto
rà possibile
concepiranno
come dovere,
si arriverà, e sa
solo se i Cap
l’ addestramenti
si potrà dire d
avere risolto il nostro proble
ma diventato ormai indifferi
bile qualora, non a parole, mi:
a fatti, si voglia fare l’interes
se dei nostri uomini togliendo
li alle asprezze ed alle umi
liazioni della impreparazione
sollevandoli ad un livello sem
pre più umano, rendendoli fie
ri della propria capacità pro
fessionale.
Fierezza che non potrà chi
essere condivisa da coloro ch
saranno riusciti in un compiti
che trascende il mero interes
se produittivistico ma rivesti
sempre carattere eminente
mente umano. 7
Sergio Biondetti (Mug)
OPIVEIIONFINARAVAARALEIERATDOPINDIVONETGIFOMEHIAIARHNEOTHRVINEVVANENIAAVRIRMAVENINA
ATTO DI CORAGGIO
di quattro ansaldini
L’improvviso fortunale che
ha flagellato la riviera ligure
nelle prime ore pomeridiane
del 20 gennaio, ha fatto passa-
re momenti di ansia anche al
nostro Cantiere di Sestri, Ver-
so le 14 un piccolo motope-
scherecdio, il « S. Michele »,
con due uomini a bordo, Nico-
la Chiarini e Gennaro Capel-
luti, trovandosi in difficoltà
cercava di dirigersi nella dar-
sena del Cantiere quando una
ondata più forte delle altre
scaraventava in mare il Chia-
rini. Alcuni nostri operai, ac-
cortisi del dramma che stava
accadendo, si preparavano ad
aiutare in qualche modo il pe-
schereccio, che frattanto con
grande difficoltà era riuscito a
porsi al riparo della diga in-
terna e successivamente ad at-
traccarsi alla banchina cen-
trale. Il Capelluti, sceso a ter-
ra, narrava come si era svolto
il fatto e come, malgrado ogni
sforzo, non gli era stato possi-
bile salvare il Chiarini, che
era caduto in mare tra la diga
esterna e quella interna. Al-
cuni operai del Cantiere si por-
tavano intanto sulla diga in
terna e scorgevano in mare i
corpo inanimato del Chiarini
Allora l’aiutante tubista Maric
Mattio, fattasi legare una cor.
da intorno alla vita si lancia
va in acqua e, con l’aiuto d
due altri operai, Guido Iunc
ed Erminio Schiavi, riusciva €
ricuperare il naufrago che, tra-
sportato all’ospedale, purtrop
po vi giungeva cadavere.
Oltre al Mattio, che ha do:
vuto essere ricoverato per ur
principio di assideramento, ur
altro operaio del Cantiere hc
rischiato la vita per soccorrere
il peschereccio, il saldatore G
B. Ghilino, che anch'egli si
era avventurato tra le onde
per favorire le manovre d'or.
meggio.
La Direzione del Cuntiere ha
fatto pervenire ai quattro ope:
rai citati una lettera di com-
piacimento e un premio in de-
naro. Il Mattio è stato affet-
tuosamente visitato uil’ospeda-
le dal Direttore del Cantiere
ino Cristofori e dal Dirigente
del Personale dr. Enrico.
Sopra, a sinistra: una
grande struttura prefabbri-
cata della turbonave pas-
seggeri « Leonardo da Vin-
ci » in costruzione al nostro
Cantiere di Sestri, aggan-
ciata all'impianto di solle-
vamento per essere tra-
sportata dal piazzale di
prefabbricazione allo scalo;
come è noto, la « Leonardo
da Vinci» è stata impostata
il 23 giugno dell’anno scor-
so con una solenne cerimo-
nia alla quale intervennero
molte autorità civili e mi-
litari, personalità del mondo
industriale e marittimo e i
massimi dirigenti dell’An-
saldo; sarà la nave ammi-
raglia della nostra marina
mercantile e stazzerà 32.000
tonnellate. Sopra, a destra:
il blocco prefabbricato di
poppa della turbocisterna
« Polinice », ordinata al-
l’Ansaldo dalla Società «Ne-
reide» di Palermo, viene
sollevato per essere unito
allo scafo; la turbocisterna
« Polinice » è la prima del-
la serie da 31.500 t.d.w. che
costruisce il Cantiere di
Muggiano e la più grande
| nave impostata finora sugli
scali spezzini. A destra: il
| criccatore Giuseppe Deirino
mentre esegue fori di equi-
libramento al rotore di alta
pressione per turbina « G.E.
_ Co.» da 62.500 KW. in co-
struzione al Meccanico per
la centrale termoelettrica
di Bari della « Società Me-
ridionale di Elettricità ».
Collettore per caldaia per
la centrale di
Civitavecchia (aggiustatore Domizio Piovano)
C.
M.
Ricarica di ruote per carrelli mobili su rotaia
E’ stato recentemente messo
a punto nella 2.a Sezione dello
Stabilimento di Costruzioni
Meccaniche e Impianti Indu-
striali, un procedimento di la-
vorazione per ricaricare le
ruote fortemente usurate dei
carrelli mobili su rotaia, che
sono costituite da un piano di
rotolamento conico e da un
bordino. L’entità del materia-
le da riportare è di circa 14
Kg. d’acciaio per ruota.
Dato il notevole numero di
ruote da lavorare è stato stu-
diato un procedimento com-
pletamente automatico che ha
permesso di ottenere ottimi ri-
Ricostruzione della fascia di
Ricostruzione del bordino (operaio Orlando
rotolamento
Falanelli)
sultati tecnici ed economici
L'operazione di ricarica avvie-
ne in due tempi. Durante il
primo tempo viene ricostruita
la fascia di rotolamento e nel
secondo tempo il bordino. I
particolari delle due fasi sono
stati studiati in modo da ri-
durre al massimo i tempi mor-
ti, per cui le saldatrici lavo-
rano continuamente e le ma-
novre per il ricambio dei pezzi
sono rapidissime. In tal modo
si riesce a depositare ben 120
Kg. di materiale in un solo
giorno.
L'impianto è stato ideato e
messo a punto dall’ing. Virgi-
lio Bettini, che si è valso del-
la collaborazione degli operai
Angelo Bruni e Nazareno Pie-
rinl.
LIVORNO
Movimento bacino
- Dal 17 al 20 novembre ha
sostato il piroscafo « Ninin Pit-
taluga » di 5.667 t.s.l1. della So-
cietà « Francesco Pittaluga »
di Genova, per carenaggio e
lavori da parte di ditte ester-
ne,
— Dal 7 al 12 dicembre ha
sostato il pontone « Titano 1° »
di 182 t.s.l. dell’ Impresa
« Ghezzani » di Livorno, per
riparazioni allo scafo.
— Dal 12 al 20 dicembre ha
sostato la motocisterna « Pa-
raggi » di 1124 t.s.l, dell’arma-
tore C. Cameli di Genova, per
carenaggio.
— Dal 20 al 21 dicembre ha
sostato la motonave « Genepe-
sca VI» di 702 t.s.l1. della So-
cietà « Genepesca » di Livorno,
per carenaggio.
— Dal 3 al 4 gennaio ha
sostato la motonave « F. Gri-
mani » di 3479 t.s.1. della So-
cietà « Tirrenia » di Napoli,
ver carenaggio.
MECCANICO
Consegne
Il materiale più importante
spedito dal 23 dicembre al 22
gennaio è il seguente:
AI nostro Cantiere di Sestri:
gruppo turboriduttore princi-
pale completo, due gruppi tur-
bodinamo da 500 kW., un ge-
neratore di vapore di bassa
pressione, due caldaie princi-
pali con surriscaldatore, eco-
nomizzatore, muratura ed im-
pianto combustione nafta per
la turbocisterna « Elios »; tur-
bina di bassa pressione per la
turbocisterna « Mirador ». - Al
nostro Cantiere di Muggiano:
una caldaia Ansaldo-Clarkson
a gas di scarico per la M/n.
« Porto Marghera »; un astuc-
cio per linea d’assi per la T/c,
« Nereide I», - Al « Cantiere
Navale Cassaro » di Messina:
due gruppi dinamo da 90 kW,
basamento ed albero a mano-
velle per motore MS. 456/A
per la costr. 111. - Al : Cantie-
re navale Alberti » di La Spe-
zia: un motore marino Diesel
Ansaldo tipo 265/7 R.S. da 525
HP. - Alla « Navalmeccanica »
di Castellammare di Stabia;
due gruppi Diesel-dinamo da
125 kW.
Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 1.079 tonnellate,
L’aggiustatore Osvaldo Cafasso esegue i tagli di elasticità ad
una turbina di alta pressione tipo « C.E.Co.» da 125.000 kW.
L’Ambasciatore francese a Roma monsieur Palewsky in visita
al nostro Cantiere di Sestri, accompagnato dall’ing. Cristofori
CANTIERE
rono, gli uo-
Non lo
Q uando impar
mini, a nav
9
gare?
3 gare
po mo sapere con pri ione,
perchè la storia della navigazio-
Me ha avuto inizio nella notte
dei tempi.
Fino ad un certo momento i
Mostri progenitori seppero co-
Struire solo zattere, canoe e pi-
Toghe, Poi, in tempi relitivamen-
Ne recenti, cominciarono a ci.
Mentarsi nella costruzione di
Mavi di una certa mole, Ma men-
tre le prime potevano essere
(Messe in acqua semplicemente
sollevandole a braccia, le secon-
de no, Si pensò allora che se
le navi si fossero costruite su
n piano inclinato si sarebbe
potuto farle scivolare in acqua,
osì fu fatto e il piano incli-
Mato, cioè lo scalo, si dimostrò
la migliore soluzione, e per se-
. Preparazione del piano di
coli l’unica, del problema. An-
cora oggi nella maggior parte
dei cavtieri navali le navi si
varano da uno scalo, e così av-
viene al nostro Cantiere di Se-
stri.
Non è argomento di queste
note accennare agli altri siste-
mi oggi in uso per mettere le
navi in acqua e pertanto ci ri-
feriremo solo allo tradi-
zionale, in quanto vogliamo ora
illustrare come viene preparato
il piano di slittamento per vin-
cere gli inevitabili attriti. E° un
lavoro, questo, le cui origini so-
no coetanee all’adozione dello
scalo, perchè non basta un pia-
no inclinato per far scivolare
una nave in acqua; oecorre che
questo piano ricoperto di
una sostanza che, appunto, ri-
duca al minimo gli attriti.
scalo
sia
ittamento degli scali
Per secoli non si è trovato di
meglio che spalmare il piano di
slittamento con uno strato di
grasso animale, che aveva però
inconveniente di riscaldarsi
fortemente e bruciare, Non so-
lo, ma il peso della massa va-
rata non bastava ancora a far
scivolare lo scafo lungo lo scalo
e bisognava quindi spingerlo.
Oggi anche in questo campo si
sono fatti molti progressi, non
tanto nella tecnica dell’opera-
zione — che è affidata all’espe-
rienza e alle sapienti mani dei
maestri d’ascia, ed è rimasta so-
stanzialmente invariata — ma
sopratutto nella qualità delle
sostanze adoperate,
Allo strato di « sevo », costi
tuito da un miscuglio di grassi
animali con un 5% di sapone,
sono stati sostituiti in questi
ultimi tempi un primo strato di
stearina e un secondo strato di
grassetto speciale per vari. Con
queste sostanze, opportunamen-
te stese, le superfici a contatto
nello strisciamento non incon-
trano più che un trascurabile
attrito, non si origina alcuna
combustione e la nave scivola
sullo scalo, senza bisogno di
spingerla, non appena tolti i
sistemi di trattenuta,
L'operazione della spalmatura
comincia con il riscaldamento
del piano di slittamento con due
passate di una comune fiamma
da riscaldo, Subito dopo un ope-
raio prende la stearina già cal.
da con la «lanata », pelliccia
di pecora sistemata all’estremi-
tà di un lungo bastone, e la
spalma sulla zona riscaldata, Si
fanno molte passate di steari-
na, senza lasciar raffreddare
quella spalmata precedentemen-
te e alla fine la stearina rag-
giunge lo spessore necessario,
Alla stearina segue il grassetto
— un misto di grasso vegetale
e animale —, che viene appli.
cato con una spatola di legno a
sezione triangolare e sistemato
a mucchietti grossi come un pu-
gno, a contatto l’uno con l’altro,
Questo grassetto viene dato a
freddo,
L’ operazione di spalmatura
della stearina e del grassetto
non avviene contemporaneamen-
te lungo tutto lo scalo, ma in
tempi diversi per ognuno dei se-
guenti tre tratti: 1) invasatura
di prora - invasatura di poppa:
2) invasatura di poppa - batti-
gia; 3) avantiscalo, Nel primo
tratto la spalmatura del piano
di slittamento viene fatta quat-
tro giorni prima del varo, per-
chè ad essa devono seguire al-
tri lavori, come l’abbassamento
e la sistemazione dell’invasa-
tura sui vasi, Nel secondo tratto
viene fatta soltanto il giorno
precedente al varo, affinchè al-
tre operazioni eseguite negli ul-
timi giorni intorno allo scafo
e specialmente sotto alla poppa
non le arrechino possibili danni.
Nel terzo tratto la spalmatura
si fa una settimana prima, in
quanto l’avantiscalo deve essere
sommerso e richiede un lavoro
di alcuni giorni per essere siste-
mato sul fondo dello specchio
acqueo.
DiJ.
di
dz
E 4
IRR
dalia
Il reparto « Calafati in legno» del nostro Cantiere di Sestri si
è arricchito di due nuove modernissime macchine portatili per
la lavorazione del fasciamento di tavole delle coperte: una pial-
latrice (in alto) e una pulitrice. La prima può piallare da 70
a 80 mq. di legni duri, tra cui il teak, al giorno; la seconda
macchina ne può pulire e levigare circa 150 mq. al giorno
7
i
7
Li
è
È sE
il titolo, da sinistra: il quadro di manovra; il salone di ritrovo ufficiali; la Mado
sinistra, dall’alto: il quadro elettrico principale; l'appartamento dell'armatore. - A destrà
RGENTUM”
lla maris» donata daila madrina, Donna. Carla Gronchi. - A
la mensa equipaggio; il salotto del comandante. - Sotto: il salone
CALDERONI
Riproduzione disegni - Fotocopie
Tavoli per Disegno - Tecnigrafi Resta
Compassi - Regoli Calcolatori - Colori
Durante la prima quindicina di gennaio sono state esaminate dai « Comitati della Carte Tras parenti - Geodesia
cassetta delle idee » 145 proposte, di cui 31 sono state premiate. Ecco il dettaglio:
CANTIERE DI SESTRI. Proposte esaminate 36, di cui 5 premiate.
FONDERIA. Proposte esaminate 15, di cui 5 premiate.
GE-SAMPIERDARENA
VIA A. CANTORE, 245 R.
TELEFONO 41. 182
GENOVA
PIAZZA DE FERRARI, 4-43
TELEFONO 22. 991
MECCANICO. Proposte esaminate 94, di cui 21 premiate.
L'ammontare complessivo dei premi erogati è stato di lire 50.500.
Il primo viaggio dell’ “Agrigentum”
La supercisterna « Agrigen-
tum », costruita al nostro Can-
tiere di Sestri per la « Com-
pagnia Trasporti Petroli » di
Palermo, sta effettuando il suo
primo viaggio e, come era nel-
le previsioni, la navigazione si
svolge nella massima regola-
rità.
La nave, consegnata agli
armatori il 31 dicembre scor-
so, era partita da Gerova l’11
gennaio diretta al Golfo Per-
sico per caricare nafta. Il 15
gennaio era giunta a Porto
Said e poi aveva iniziato l’at-
traversamento del Canale di
Suez, fase quanto mai attesa
ed interessante poiche, come è
noto, nessuna nave della mole
della « Agrigentum » era pas-
sata finora nel canale.
La Direzione dell’Arsaldo ha
seguito da questo punto con
grande soddisfazione ie vicen-
de del viaggio della « Agri-
gzentum » attraverso i tele-
grammi inviati da bordo dal-
l’ing. Bozzo.
Espletate le necessarie for-
malità e imboccato quindi il
canale, alle 5 def giorno 18 la
nave ne usciva dopo averlo
attraversato regolarmente con
27.500 tonnellate di zavorra e
2.000 tonnellate di acqua e
nafta, soddisfacendo in pieno i
»iloti per il suo comporta-
mento. La mattina del 21 la
« Agrigentum » superava l’iso-
la di Perim nello stretto di
Bab-el-Mandeb, all’uscita del
Mar Rosso, sempre navigando
con grande regolarità, e il 26
giungeva felicemente a Mena-
al-Ahmadi nel Golfo Persico,
avendo registrato una veloci-
tà media di diciassette nodi. Il
28 gennaio ripartiva da Mena-
al-Ahmadi col massimo carico
possibile in relazione alla pro-
fondità del Canale d: Suez e
iniziava il viaggio di ritorno
che si sta svolgendo con ji ri-
sultati più lusinghieri.
Munifico gesto
della Società ‘La Pintada
In occasione del varo del-
la motonave « La Pintada »
di 16.800 t.d.w., la Società
armatrice omonima, con se-
de a Panama, ha consegna-
to al nostro Presidente avv.
Federico De Barbieri la
somma di 1.000 dollari il
cui equivalente in lire ita-
liane è stato assegnato alla
Direzione del Cantiere di
Muggiano per ‘opere di as-
sistenza sociale.
Rivolgiamo alla Società
«La Pintada », anche a no-
me delle maestranze spezzi-
ne, il più vivo ringrazia-
mento.
Di dle ili
CONCORSI
corso. Abbiamo tagliato i disegni
Un disegnatore era stato da noi incaricato di dise;
loro caratteristici costumi. I disegni, una volta
le gambe e abbiamo ottenuto quattro nuove figure ricostruendce
attribuendo alla testa di ciascuno il corpo di un altro e le gamb
nel ritrovare i tre pezzi di ciascuno dei quattro primitivi disegni, servendosi delle lettere, dei numeri
arabi e dei numeri romani che contraddistinguono i pezzi (esempio: C-1-III), Le soluzioni devono es-
sere inviate in redazione, oppure consegnate ai nostri corrispondenti di stabilimento, entro il 25 feb-
braio, corredate di nome, cognome, numero di cartellino e sigla dello stabilimento di appartenenza. Sono
una scatola con sei asciugamani e una coperta di lana per
tutti i dipendenti; 100 biglietti del Teatro « Duse » per i dipendenti degli stabilimenti genovesi; 5 copie
del libro «L'uomo e la tecnica» e 4 scatole di cacao «Perugina» per i dipendenti di Livorno e Muggiano
in palio, per sorteggio, i seguenti premi:
gnare quattro personaggi di quattro paesi diversi nei
giunti in redazione, ci hanno suggerito l’idea per un con-
orizzontalmente in tre parti, in modo da separare la testa, il corpo e
è i disegni con elementi eterogenei, cioè
e di un altro ancora, I concorso consiste
Risultati del ‘’Concorso della !Befana”
La distribuzione del carbone e dei
doni (rappresentati dai numeri 13,
19, 31, 43, 51, 67, 73) nelle sette
calze e nelle sette scarpe è stata
fatta, come prevedeva il concorso,
mediante un sorteggio che è avve-
nuto, alla presenza di testimoni,
presso il Cantiere di Livorno e che
ha dato i seguenti risultati:
Calz 1 (carbone); 2 (n. 13);
3 (n, 51); 4 (n. 31); 5 (n, 43); 6
(carbone); 7 (carbone). - Scarpe:
A (carbone); B (n. 19); C (n. 73);
D (carbone); E (carbone); F (car-
bone); G (n. 67).
I partecipanti al concorso che
hanno scelto calze e scarpe tutte
contenenti numeri, sono stati clas-
sificati in base alla somma dei nu-
meri risultante dalla loro scelta, a
cominciare dal più alto, Pertanto i
vincitori sono risultati i seguenti
signori: Ernesto Pastorino del Mec
(vince una batteria da cucina con
punti 191); ing. Ettore Gabetta del-
la Dig (vince un orologio da viag-
gio con punti 183); Cesare Bot-
taro del Can (vince un lenzuolo e
due federe ricamate con punti 183);
Virginia Rubino della Dig (vince
una grossa bambola con punti 183);
Alessandro Carasso del Can (vince
una tovaglia con punti 171); Carlo
Merlini, Luigi Redi e Dino Rosa
di Liv (vincono ciascuno una copia
del libro «L'uomo e la tecnica >,
rispettivamente con punti 153, 117,
63). Africano Renai e Dino Dazzi
di Liv (vincono ciascuno due sca-
tole di cacao « Perugina »). Inoltre,
per i dipendenti degli stabilimenti
genovesi, sono stati sorteggiati cen-
to biglietti di poltrona per il «Duse»,
DITTA GIUSEPPE MAZZONI
AL
sal
LO: STLLE
NELL'ARTE DELLA STAMPA
ANNO FONDAZIONE 1824
(E TO
: di
tiratori
CARTA ©
Via
_ CANCELLERIA © PENNE A SFERA
Sottoripa, 5 è GENOVA
PREFERITE L'AUTOMATICO BREDA
CI miglore/
IO
leuni lettori hanno lamen-
tato il nostro ritardo nel
lar conto dei risultati del « re-
endum » da noi bandito al-
la fine dello scorso anno. Non
levano, in realtà, tutti i tor-
i. Ma, come abbiamo già spie-
fato, a noi non premeva tanto
dî ridurre in cifre e in per-
fentuali le risposte ricevute e,
così ridotte, scodellarle al
Pubblico, quanto di avvisare i
mezzi pratici per esaudire nel-
la più larga misura possibile
i desideri dei quasi cinquemila
lettori che — riempiendo la
scheda del referendum e cor-
fedandola, spesso molto ampia-
mente, di consigli, di critiche,
di proposte — hanno dimostra-
to nei confronti di questo loro
giornale una fiducia e un af-
fetto che per nulla al mondo
wremmo voluto deludere
In altre parole, intendevamo
acciarci un programma ed
esporvelo. E questa è la vera
causa del ritardo; perchè ogni
ogramma, per modesto che
ia, richiede tempo e lavoro e
bbliga a far conti su conti
meno che non si nuoti nei
miliardi, che non è il caso no-
tro). Non è dunque per cat-
va volontà, come vedete, che
îamo arrivati un po’ tardi al-
l'appuntamento.
ccovi delle cifre, prima di
tutto.
Alla prima domanda: «Vi in-
essa la lettura de ’’ l’Ansal-
lino”? », il 74,19 per cento
dei lettori ha risposto sì e solo
1,60 per cento no, mentre il
24,19 per cento ha preferito
rispondere (ma, rispon-
dendo poi alle altre domande,
ha implicitamente rivelato il
broprio interessamento). Quan-
to all’interesse suscitato dal
giornale in famiglia. la rispo-
sta è stata positiva nel 90,01
iper cento dei ‘casi. negativa
Mel 7,07.
Circa il contenuto del gior-
male, si trattava di decidere se
itare il campo agli argo-
enti propriamente e stretta-
te aziendali, ovvero allar-
garlo, aprendo una finestra,
magari piccola, sul mondo che
circonda. Il 35,51 per cento
optato per la prima solu-
e, il 43,33 per la seconda.
"Ecco dunque un preciso
mientamento. La maggioranza
i lettori desidera che la for-
nula del giornale — oggi qua-
si esclusivamente basata sulla
cronaca aziendale — divenga
più elastica e si arricchisca di
Itri elementi.
Quali?
Avevamo posto, in materia,
re generiche domande. La
‘maggior parte dei suffragi
(70,25%) è toccata agli « arti-
coli di cultura generale »; se-
| guono gli articoli tecnici (53,01
per cento) e gli articoli e ru-
Tbriche di varietà (45,58%).
Fra le attuali rubriche del
giornale il primo posto è sem-
{pre tenuto da quel « panorama
Uziendale » che ha, evidente-
mente, una fondamentale im-
fportanza informativa (31,75
‘iper cento). Ma a non grande
‘distanza (21,97%) viene la ru-
brica intitolata « Opinioni » e
dedicata alla libera discussio-
Me dei fatti aziendali.
Delle rubriche a carattere
culturale vario, la preferita è,
momento, «Il lavoro nei
fempi », Presso a che unanime
lè poi il gradimento manifesta-
to per i concorsi a premio
no
(92,61%) e per le gite e le
altre manifestazioni ricreative
(77,46%).
1 referendum non era limita-
to ad un rigido formulario.
Oltre a dei « sì » e a dei «no »
su precise domande, si chiede-
vano pareri e suggerimenti
circa la struttura, il contenuto,
la forma del giornale. E i pa-
reri e i suggerimenti non sono
mancati, tutt'altro.
Vediamo, anzitutto, quelli
che riguardano la veste este-
riore del giornale. La testata,
quella benedetta testata « flo-
reale », alla maggior parte dei
iettori proprio non andava giù.
Pur con qualche rammarico
(il suo stile decisamente otto-
centesco stava a ricordare che
l’Ansaldo ha più di cent’anni
di vita, voleva essere insieme
un richiamo al passuto e una
testimonianza di florida lon-
gevità) l'abbiamo sacrificata
alla volontà dei più. La nuova
testata, che già appare in que-
sto numero, raccoglierà più
ampie simpatie, metterà final-
mente d’accordo « modernisti »
e « passatisti »? Speriamo di
sì. Non possiamo invece ac-
contentare i numerosissimi let-
tori che ci chiedono di stam-
pare tutti i numeri — 0 alme-
no tutte le copertine — a co-
lori. Non possiamo acconten-
tarli per il semplice ed elo-
quentissimo motivo che la
stampa a colori costa più che
il doppio di quella in bianco
e nero.
Per la stessa ragione dob-
biamo respingere le molte pro-
poste di trasformare il quin-
dicinale in settimanale, di au-
mentare il numero delle pagi-
ne (dalle dodici iniziali siamo
già passati a sedici e assai
spesso tocchiamo le venti) e
di abolire la pubblicità
Son tutte cose che piacereb-
bero tanto anche a moi, che
dedichiamo la nostra attività
al giornale; ma la pubblicità
frutta denaro e ogni pagina in
più aumenta sensibilmente la
spesa. Certi lussi, purtroppo,
non possiamo permetterceli.
Si è provveduto invece fin
dal numero scorso a mutare la
qualità della carta, per rende-
re più nitide le fotografie e
più agevole la lettura degli
articoli.
veniamo al contenuto.
Fra tutte, la cosa più in-
sistentemente richiesta è il ro-
manzo a puntate 0, almeno, la
novella. Ebbene, dovete ren-
dervi conto che un giornale
di piccolo formato e, per giun-
ta, a frequenza quindicinale,
non impiegherebbe meno di
due o ire anni a pubblicare un
romanzo; una cosa stucchevole
e, in pratica, davvero impossi-
bile. Per le novelle, invece, il
discorso è diverso, e comince-
remo fra breve a pubblicarne,
chiedendole in prestito ai mi-
gliori e più celebri autori del-
l’ottocento e del nostro secolo.
In fatto di articoli di cultu-
ra generale, i desideri dei let-
tori spaziano su un terreno
praticamente senza confini:
tanto che, volendo dar conto
delle richieste ricevute, sareb-
be assai più agevole per noi
elencare le cose che non ci
sono state domandate. Dalla
storia all'economia, dalla scien-
za alla musica, dalla geografia
alle arti figurative, dall’archeo-
logia all’astronautica, tutto ciò
che al mondo è testimonianza
di vita e attività creativa del-
lo spirito umano è rigorosa-
mente elencato nelle schede
del referendum.
Che fare? Confessiamo di
sentirci sgomenti di fronte ad
un tale diluvio. Posto di fron-
te ad un compito culturale di
tale ampiezza, « l’Ansaldino »,
amici miei, non è che una bar-
chetta a remi in mezzo al Pa-
cifico. Possiamo trasformarlo in
un'enciclopedia? Evidentemen-
te no.
Faremo così. A partire da
uno dei prossimi numeri in-
seriremo nel giornale un sup-
plemento di quattro pagine in-
teramente dedicato ad argo-
menti di cultura. Ma voi cer-
cate di rendervi conto che lo
strumento a nostra disposizio-
ne è terribilmente insufficien-
te; e non si dolga l’appassio-
nato di musica il giorno in cui
dovrà leggere un articolo di
OSIVTABIDINEINIOCIVSIEITAIHIISHEDAEHENN NONE DNRVESVOSCAGRISIIRVTIKNMASHTIANGEVOGURACASHAREODONEAMANEAVaTEoW2ORIVIHSSHOTEOOSHEDNBIEDUTESERRETSRICIVSHRSISROVFRVKIATHEP,SNRIOOVETOROAVO SIOROEAVAVAMMMOEIARORIAHORALAOEOMENRONKOCAMARESHMOEODarEOTINEOTANAiRArioRivAvRInaaEonAnraneteonanenn
Risultanze del “referendum”
economia politica e non perda
la pazienza chi, avendo chie-
sto biografie di pittori, troverà
narrata la vita di Magellano
o di Rudolf Diesel.
Chiediamo, insomma, com-
prensione e pazienza ad ogni
lettore. Quattro paginette ogni
quindici giorni non possono
ovviamente accontentare tutti.
Faremo del nostro meglio, e
questo è tutto.
Anche per ciò che concerne
l'attualità tecnico - scientifica
cercheremo di soddisfare nel
miglior modo possibile la giu-
sta e lodevole curiosità dei
lettori. Più difficile per noi è
dar notizie serie e non soltan-
to approssimative sulle simi-
lari industrie straniere. Abbia-
mo chiesto per questo una più
ampia collaborazione ai nostri
dirigenti; e già mel numero
scorso l’ing. Cristofori vi ha
parlato di Cantieri svedesi ed
olandesi da lui recentemente
visitati. Speriamo di poter
continuare e ampliare questa
serie di utili confronti.
E non dimenticheremo le
donne, che chiedono a gran
voce, giustamente, una rubrica
tutta per loro.
R esta un argomento di fon-
damentale importanza, an-
zi il più importante: quello di
una più ampia collaborazione
dei lettori al giornale e di un
più stretto contatto fra Dire-
zione e dipendenti attraverso
il giornale. Su questo punto la
maggior parte di coloro î qua-
li hanno risposto al referen-
dum ha espresso pareri e sug-
gerimenti.
Ma il tema è troppo impe-
gnativo per poterlo trattare in
poche righe.
Nonostante tutti i richiami —
del resto giustificatissimi e sa-
crosanti — ai compiti cultu-
rali del giornale aziendale, noî
continuiamo a credere che
« l’Ansaldino » trovi la sua pri-
ma e principale ragione di vi-
ta nel fatto d’essere lo stru-
mento più idoneo allo svilup-
po d'un « dialogo » costante e
sempre più aperto fra chi di-
rige e chi esegue il lavoro.
Di questo parleremo dunque
nel prossimo numero.
net: 10IN1NY
LA PARATA BIANCO-AZZURRA
Pieno successo della serata
La sera del 28 gennaio è andata in scena al Teatro « Massimo » di Sampierdarena la « Pa-
rata bianco-azzurra », manifestazione di varietà musicale organizzata da
« l'’Ansaldino » in
collaborazione con i Dopolavoro della nostra Società, Lo spettacolo, al quale sono intervenuti
il Prefetto di Genova dott. Vicari, molti dirigenti
dell’Ansaldo e
numerosa folla, è stato
presentato da Sandro Baldoni della RAI-TV e da Pinuccia Galimberti. Il trofeo in palio, una
artistica targa d’argento, è stato vinto dal complesso del Cantiere di Sestri e consegnato
dal Prefetto all’ing. Cristofori, Direttore del Cantiere. Nel prossimo numero pubblicheremo
la cronaca della manifestazione, che ha avuto lo stesso brillante successo de « L’ancora d’oro »
FI
Prove dell’“Indomito”
Giovedì 23
gennaio alle ore
6,30: agli ini del com.te
Simonetti, il cacciatorpediniere
«Indomito » si appresta ad ef-
fettuare le prove a mar tutta
velocità, prima di essere conse-
gnato alla Marina Militare.
A bordo sono presenti il capi-
lano di vascello Murzi e il co-
lonnello del Genio Navale In
namorati della Commiss e di
collaudo, il capitano -di vascello
Barone Comandante designato e
parie dell’equipagg Per il
Cantiere di Livorno sono pre
l’ing. Mauceri e l'ing. Gril-
sgio.
senti
lo,
E° ancora
quasi buio quando
la nave volge la prua al mare,
ed il vento gelido ci investe
da terra. La giornata si annun
cia fredda ma serena.
La nave si avvia veloce
ia punta di Portofino
base delle prove, Man mano au-
menta di velocità fino a
giungere il massimo rendimento
dielle turbine.
Il tempo sulla ligure è
imbrongiato, e sferzate gelide ci
Quando giungiamo
davanti a Portofino, i!
coperto da nere nuvole e ci rag-
giunge qualche spruzzata di ne
Anche il mare è
quando la nave inizia
verso
dov'è la
costa
investono,
cielo è
ve; inerespato
le evolu
zioni, Elegante e leggera la nave
volt a ora a destra, ora a
sinistra disegnando sulle acque
curve perfette, Ininterrottamente
radiotelefonisti si colleg
con la terra ferma per ricevere
notizie sulle evoluzioni esegui-
te, « Qui nave in prova
Punta Faro Punta Carrey
passo Punta Carrega chia
ma nave in prova, tutto bene -
passo » e così via, Ad un certo
[MINI
Orizzonti di gloria
paths of glory » è il mi-
« glior film attualmente
sui nostri schermi. Si tratta
di un film americano diret-
to e sceneggiato da Stanley
Kubrick e interpretato da
Kirk Douglas, George Mac
Ready e Adolphe Menjou.
Il racconto è di un toc-
cante realismo, la fotogra-
fia è magnifica (il film è
stato girato in Germania)
e se un parallelo si può
fare è quello con « Al-
l’ovest niente di nuovo » da
noi recensito a suo tempo.
Si tratta di una vicenda
che si svolge tra le truppe
francesi al fronte, nel 1916.
KIKKA RK INIST na nea
CINESELEZIONE
punto delle prove, un aereo sor-
vola la nave,
anch'esso
scatta fotografie,
ed inizia un dialogo
radiofonico con | Indomito ».
Le evoluzioni si protraggono
fin verso le 13 ed è verso quel-
che abbassa
quasi sul pelo dell’acqua per sa-
lutare ia nuova nave ed avviar-
si quindi verso la propria base,
Anche |« Indomito » volge Ja
prua alla volta di Livorno.
Generale soddisfazione a bor
per la buona riuscita delle
l'ora l'aereo si
do
prove,
6. S.
Visite alla ‘ Cornigliano”
Come annunciato nel nume-
ro scorso (« Propositi per il
i958 »), saranno prossimamen-
te riprese a cura de + l’Ansal-
dino » le visite allo Stabili-
mento « Oscar Sinigaglia » del-
la Società Cornigliano ».
Le visite saranno effettuate
al sabato pomeriggio, possi-
mente per cincue volte con-
ecutive, e saranno riservate
ai soli dipendenti. Gli inte-
ressati saranno avvertiti di
volta in volta mediante avvisi
affissi nelle portinerie. Resta
comunque fissato che le par-
tenze avranno luogo alle ore
13,50 da Sampierdarena, via
Cantore (ex ambulatorio casse
mutue), dove i visitatori tro-
veranno un pullman da 45 po-
sti appositamente noleggiato.
Le prenotazioni, fino ad
esaurimento dei posti, saranno
raccolte dai nostri corrispon-
denti di stabilimento
partenza (salvo î morti che
restano sul terreno). Tra
tornati, si procede ad una
« decimazione » per ordine
del generale, e la fucilazio-
ne di tre soldati avviene
malgrado la difesa ardente
ed appassionata del colon-
nello comandante il regg
mento: accusa di codardia
di fronte al nemico.
A questo punto il colon-
nello riesce a provare che
durante l’azione il generale
aveva ordinato all’artiglie-
ria di sparare sui propri
uomini. Il generale viene
mandato sotto inchiesta, ma
il colonnello è rispedito im-
mediatamente, coì resti del
reggimento, al fronte.
Un reggimento, già dura- Chi vuol trovare i prece-
mente provato, deve pren- denti letterari di questo
dere il formidabile « formi- film, legga Remarque e
caio » ma l’impresa, quasi Hemingway. Chi vuol do-
impossibile, non riesce. I cumentarsi, cerchi nell’en-
«poilus», duramente battuti ciclopedia il nome di Gior-
dalla artiglieria nemica, gio Roberto Nivelle.
rientrano nelle trincee di IL PORTOGHESE
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Un grave lutto
del nostro Presidente
Il 23 gennaio è mancato al-
l'affetto dei famigliari Vavv.
Libero Ausonio De Barbieri,
padre del Presidente della no-
stra Società avv.
L'avv. Libero
Barbieri, già segretario del
Comune di Savona, passò nel
1906 al Comune di Genova e
ricoprì fino al 1920 la carica
di Segretario Generale. Si de-
dicò quindi alla libera profes-
sione, nella quale mise in viva
luce la vasta cultura giuridica,
la profonda esperienza ammi-
nistrativa e le alté doti di cuo-
re che sempre aveva dimostra-
to, e continuò a presture la sua
opera all’amministrazione co-
munale come consulente.
Federico.
Ausonio De
La sua scomparsa è stata ap-
presa dai concittadini con com-
mosso rimpianto. Il Presidente
dell’ Ordine degli avvocati
comm. Andrea D'Andrea e il
Sindaco avv. Vittorio Pertusio
hanno pronunciato discorsi
commemorativi al Tribunale e
in Comune,
Il nostro giornale e tutta la
famiglia ansaldina esprimono
al Presidente avv. Federico De
Barbieri i sensi delle più sen-
tite condoglianze.
VENDO cucina a gas tre fuochi,
mobile metallico con sportelli
e radio con grammofono a mo-
sei val-
870.566.
marca « Savoia »
Telefonare al n
bile
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biettivo « Voigtlander - Ultron »
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Comunichiamo agli aderenti
Dopolavoro Aziendale Ansal-
“che, in considerazione della
giore attività in programma
n raffronto ai sensibili au-
nti dei fondi messi a dispo-
zione del Dopolavoro dalle So-
età Ansaldo - O.A.RN, - Ossi
itrica per tutte le attività che
no proprie del Dopolavoro, il
onsiglio Direttivo ha delibera-
d che la quota sociale a carico
lei lavoratori, fissata nell’im-
nediato dopoguerra in L, 20
sia portata a L. 50
r l’anno 1958,
Consiglio si impegna a svol.
e nell’anno 1958 un nutrito
amma di attività di carat-
chiesto
breve-
hanno
pur
olti soci ci
esporre, sia
d'arti
fi-
del no-
stituenda ” Sezione
rative e modellisino
o precisare che non posse-
mo la rara virtù di far coin-
il "brevemente" con
in. quattro parole.
ia, mentre ci ripromet-
amo di ritornare ancora sulla
Restione, faremo del nostro
lio per dare un rapido sguar-
sulla futura attività della
sione in parola,
Per quanto ne sappiamo, in
esto nostro secolo inftazioni-
nessun'altra attività artisti-
i è tanto diffusa e viene così
amente praticata come la
tura. Evitando di ricercarne
cause, prendiamo alto di que-
p interessante stato di cose e,
ciamolo pure, anche con una
soddisfazione. Ma qui è il
to — o la piaga, se credete
glio — poichè fra il prati-
un'attività artistica e fare
arte vi è almeno la stessa
erenza che passa fra il pro-
dei suoni e suonare,
a” Sezione d'arte figurati-
' si propone pertanto di ele-
e la preparazione tecnica e
sviluppare la sensibilità ar-
tica di coloro che hanno pas-
ine per la pittura, la scultu-
il disegno ece., ma che per
tivi diversi non hanno potuto
non possono frequentare una
ola d’arte,
Quanto però alla possibilità di
enere dei buoni risultati, la
osa dipende da molti fattori,
primo luogo occorre avere
vautentica passione, L’ottimi-
no, più di un temporaneo ca-
ticcio, deve animare coloro che
‘equenteranno la Sezione, Viene
pi l'intelligenza dei metodi di-
ici, un'attività veramente
ressante, ed infine gli ade-
tati mezzi forniti dal Dopo-
boro stesso, A_nostro avviso,
segreto del successo sta in
ti pochi particolari, e forse
è compresa anche la premes-
perchè col tempo la Sezione
isa compiere passi da gigante
rgare ancor più le proprie
bizioni, 7
er quanto riguarda il model-
tere turistico, culturale e spor-
tivo dij cui sarà data comuni-
cazione attraverso manifesti e
« l’Ansaldino ».
IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Il nuovo delegato della D. G.
Si rende noto che il sig. Leo,
poldo Filippi, dell'Ufficio Per-
sonale, è stato nominato Dele-
gato del Dopolavoro per la Di-
rezione Generale in sostituzione
del signor Augusto Frioli, chia-
mato a dirigere la Sezione « Fo-
tografia e Cinematografia a passo
ridotto ».
I dipendenti della DIG dovran.
no pertanto rivolgersi da questo
momento al sig. Filippi per tutte
le pratiche ed eventuali infor-
mazioni relative all'attività do-
polavoristica,
MODELLISMO E ARTI FIGURATIVE
l'ultimo, la Sezione ha un pro-
gramma originale e quanto mai
interessante, Il modellismo, in-
futti, benchè sia piuttosto diffu-
so, piene praticato nel nostro
paese da persone che lavorano
ognuna per conto proprio, quasi
reslie a contatti con altre che
pure hanno lo stesso hobby. La
Sezione tenderà quindi, tenendo
nella giusta considerazione i
problemi individuali, a svolgere
un'utile azione di affiatamento
e reciproca conoscenza tra gli
iippassionati del modellismo, co-
me avviene in molti stali dove
questa attività è organizzata, ri-
conosciuta anche nella sua peste
di fenomeno sociale, e sta svi-
luppandosi con vantaggio e mas-
sima soddisfazione di coloro che
fa praticano.
UN CONCORSO FOTOCRAFICO
«Vecchia Genova”
La Sezione « Fotografia e ci-
nema a passo ridotto » iniz
l’attività del 1958 lanciando un
concorso fotografico riservato
agli iscritti del Dopolavoro
Aziendale Ansaldo, avente per
tema: « Vecchia Genova »,
Le fotografie, inedite e in
bianco e nero, dovranno essere
del formato minimo 18 x 24 e
massimo 30 x 40, Il concorso, do-
tato di premi in medaglie d’oro
e materiale fotografico, si chiu-
derà il 31 marzo p. v.
Le modalità, il regolamento,
Pelenco dei premi e la data del-
la relativa Mostra, saranno in-
dicati nel programma che gli in-
teressati possono ritirare pres-
so i Delegati di Stabilimento,
la Segreteria del Dopolavoro. 0
quella di Sezione, in Via A.
Stennio 5/1 - Sampierdarena,
Gli spettacoli al Duse”
Il Teatro Stabile di Genova
presenterà entro il 30 marzo gli
ultimi tre spettacoli. Pertanto
ogni spettacolo verrà replicato
per non più di 15-20 giorni. Sa-
rà perciò opportuno che gli ab-
bonati si prenotino sin dalle
prime repliche ed anche alle se-
rate di «prima rappresenta-
zione »,
Presso la Segreteri:
lavoro sono disponibili singoli
biglietti con la riduzione del
50% per i posti di poltrona e
poltroncina,
1
el Dopo-
Pronta al debutto
la squadra di pallavolo
La fase riorganizzativa della
Sezione Pallavolo è giunta or-
mai ad un punto molto avanzato
e fra poco il Direttore Tecnico
sig. Tedeschi potrà tirare le
prime somme, ritenendosi più
che soddi della sua dura
fatica iniziale, Risorta quasi dal
nulla, la Sezione ha bruciato le
tappe del difficile lavoro pre-
paratorio e superande con lo
slancio del più schicito entu-
asmo tutti gli ostacoli che ha
neontrato sul suo cammino,
Oggi, alla vigilia dei primi ti-
midi passi, la Pallavolo ansal-
dina non dà certo l'impressione
di una debole e incerta novizia,
ma sembra piuttosto un’esperta
veterana di questo sport squisi-
iamenie atletico, Il merito di
tutto. ciò sta indubbiamente
nelle capaci mani che la guida-
no, ma anche e sopratutto nei
mezzi finanziarii ottenuti i quali
hanno consentito di stendere un
ricco programma e favoriranno
ia reali zione di una attività
consistente,
Attualmente, i praticanti atti
vi della Sezione sono appena
venticinque, comunque più che
sufficienti a formare ana squa-
dra di un certo peso. Gli ele-
menti di provato valore non
fanno difetto. Sono rientrati
gal Vercelli, al quale erano stati
ceduti in prestito, Schenal e
Franzosi che costituiranno le
pedine più preziose per Vespe-
rienza acquisita nel campionato
di Serie A, Sono ritornati anche
Parodi, Conti e Steardo. che
l’anno scorso giocavano in Se-
rie B per i colori de! Multedo
1930, Come si vede, i responsa-
bili della $ one hanno fatto
del loro meglio e si sono preoce-
curati di presentare una forma-
zione di tutto rispetto.
Intanto gli atleti, agli ordini
dell'allenatore Luigi Gallo del
CAN e, col Direttore Tecnico in
testa, hanno da tempo iniziato
a ritmo intenso gli allenamenti.
Al mercoledì e venerdì nella pa-
Jestra della U. S. di Sestri, alla
domenica sul campo di Villa
Maria, L'esordio ufficiale avver-
rà ad Alessandria, nel corso del
mese, con la partecipazione alla
Coppa S, Giorgio, E' prematuro
emettere un giudizio sul com-
portamento dell'equipe ansaldi-
na in questa competizione, La
forza effettiva della squadra po-
trà stabilirsi soltanto dopo gli
altri Trofei o Coppe alle quali
n
prenderà parte, fornendo utili
indicazioni sul ruolo che potrà
recitare nel Campionato Fede-
rale di Serie C,
La nuova Sezione
«“ Motorismo ?’
Accogliendo la richiesta di nu-
merosi dopolavoristi, la « Sezio-
ne motociclismo » accetterà an-
che l'adesione dei soci che si
interessano di automobilismo.
Data la fusione delle due at-
tività, essa assume pertanto il
nome di « Sezione motorismo »,
e sarà diretta dal sig. Manlio
Barabino del MEC,
La Sezione si propone per
l’anno in corso l'effettuazione di
un nutrito programma ricreativo
e sportivo: gite, gare di regola-
rità, gimkane, partecipazione a
raduni motociclistici ed even
tualmente automobilistici, Na-
turalmente la Sezione tenderà ad
ottenere sconti e riduzioni per
i propri aderenti sui prezzi dei
carburanti, degli olii, accessori,
assicurazioni ecc.
Torielli-Macciò vincitori
della gara di scopone
Il 12 gennaio u, s., nei locali
della Sede di Sampierdarena, si
è svolta la gara sociale allo sco-
pone con la partecipazione di
#2 giocatori, Le partite sono ri-
sultate equilibrate ed emc
manti e i pronostici quasi inte-
ilmente rispettati, nonostante
sorteggio ad ogni climinato-
+ che veniva a formare cop-
sempre diverse, rappresen-
un fattore decisamente
pie
tasse
negativo,
Ecco i risultati:
1} Carlo Torielli del N -
Giacomo Macciò del CAN Ano
tonio Gaggero del CAN . Angelo
Fiorito del SAU. 3) Armando
Marcenaro del CAN - Camillo Si-
billa del CAN, 4) Elio Olivieri
del CAN - Quintino Cambiaso
ciel CAN,
Le prime due coppie sono sta-
te premiate con una cassetta di
liquori per ciascun giocatore, le
altre due con una bottiglia di
liquore a testa,
La Segreteria, intanto, annun-
cia per domenica 16 febbraio,
alle ore 10, un’altra interessante
gara sociale alla «Cirulla». Pos-
sono partecipare alla competi-
zione i soci del Dopolavoro,
nonchè coloro che all’atto della
iscrizione presentino domanda
di adesione al Dopolavoro Azien-
dale,
e il regolamento della Fe-
zione Cartofila dell’ENAL.
Le iscrizioni, fissate in L. 150
deri
per partecipante, si ricevono
presso la Segreteria del Dopo-
lavoro (Via A. Stennio 5/1 -
Tel, 41.959 - Sampierdarena), fi-
no alle ore 9,30 di domenica 18
febbraio,
Sono in palio numerosi premi
in cassette di liquori.
Programma 1958
della Sezione caccia
Si è svolta il 22 corrente pres-
so la Sede del Dopolavoro l’an-
nunciata riunione degli aderenti
alla Sezione Caccia, al termine
della quale sono stati proiettati
due interessanti cortometraggi
di caccia.
Il Direttore tecnico responsa-
bile della Sezione, sig. Vernazza,
ha esposto il seguente program-
ma 1958, che ha riscosso l’ap-
provazione degli intervenuti:
Altività venatoria - Organizza-
zione di gite a Bastia d'Albenga
- Santa Giustina - Lomellina -
Maremma ed eventualmente in
Sardegna.
Una gita per l'addestramento
dei cani, con lancio di quaglie.
L'attività avrà inizio il 16
febbraio con una gita a Bastia
d'Albenga. La quota è stata. fis-
sata in L, 500,
Tiro al piattello - Saranno
presi contatti con Società pro-
prietarie di campi di tiro, allo
scopo di organizzare un certo
numero di gare,
La Sezione si interesserà ino)-
tre delle pratiche relative al ri-
lascio ed’ al rinnovo di porti
d'armi, nonchè di ottenere con-
grue riduzioni per l’acquisto di
fucili ed sori per caccia,
ione (Via
rdarena
acce
La Segreteria di S
A. Stennio 5/1 - Sam}
Tel. 41.959) è a disposizione
dei Dopolavoristi al mercoledì
di ogni settimana dalle 21 aile
22,30.
SEZIONE BOCCE
La gara natalizia
La tradizionale gara sociale
natalizia a terne, organizzata
dalla Sezione Bocce il giorno 15
dicembre u.s., non è stata all’al-
tezza delle precedenti edizioni
come numero di squadre in liz-
za, ma in compenso è riuscita
ugualmente interessante per le
combattute e pregevoli elimina
torie svolte nonostante il pessi-
mo staio dei campi di gicco.
Ecco la classifica generale: 1)
ro G, - Moiso E, Piera-
gostini R. - 2) Barisione - Costa
G. - Traverso L. - 3) Traverso S,
- Reale - Rossi C. - 4) Repetto
M. - Fontana A, - Castello E.
Le prime quattro squadre so-
no state premiate con pollame,
quelle dal quarto all'ottavo po-
sto con panettoni e bottiglie di
spumante, tutte le altre con
stecche di torrone.
La Sezione informa i dopola-
voristi che sono aperte le iscri-
zioni per il nuovo cartellina-
mento. federale anno 1958
(agg
13
.
Sono nati
2 novembre: ELISABETTA, di
neesco Balestrucci (Mug) e di
Giacomina Bocchese - 6 novem-
br CARLO, di Enrico Giordano
(Can) e di Bianca Mortara - 10 no_
vembre: ROBERTA, di Pietro Rol.
la (Mug) e di Ubaldina Musetti -
26 novembre: DOMENICO, di Giu-
seppe Pietrini (Mug) e di Maria
Rossi - 8 dicembre: PAOLO, di Ni-
no Freccia (Mug) e di Dina Sche-
non MARIA, di Andrea Tz
(Can) e di Luisa Del Maschio; .
B TO, di Elio Olivieri (Can) e di
Milena Repetto - 9 dicembre: AN-
DRE di Pietro Natola (Liv)
Anna Miano - 14 dicembre:
CARDO, di Pietro Pastore
e di Fulvia Giaccaglia 24
bre: PIETRO, di Salvatore
lizzi (Can) e di Anna Di
(Mec)
dicem.
Di Ter-
Paolo -
Maurizio Bruzzone
nipote di Giuseppe Parodi (Can)
GENOVA -
LA SPEZIA -
LIVORNO -
1.0 gennaio: MARIA ANGELA, di
Domenico Guelfi (Mug) e di Iside
Biso - 7 gennaio: LUCIANO, di Ar-
mando Filipucci
nia De Vecchi.
A. tutti i piccolissimi ansaldini ed
ai loro genitori i nostri auguri più
fervidi,
(Can) e di
Fuge-
Si sono sposati
26 ottobre: Mario BORROMEO
(Mug) con Renata Furia - 1.0 di-
cembre: Enrico ‘POLLINA (Mug)
con Luisa Biso - 15 dicembre: Bru-
no SCATTI (Mug) con Ivana Ca-
bani - 29 dicembre: Ester AVALLO-
NE (Mec) con Raimondo Carta
5 gennaio: Ugo CAGNARDI
con Albertina Verni,
Agli sposi i nostri vivissimi au-
guri.
(Can)
' . .
Commiati
Hanno lasciato il servizio per
raggiunti limiti di età i seguenti
lavoratori della nostra Azienda:
CANTIERE DI SE
STRI
di asa
4-1926,
montatore scafo,
Pasquale DE CHAM, assunto il 24-3-
calafato in
;AMBINO,
3, montatore
Giovanni BELLAFRO)
il 2 imbragatore
Guido issunto 1'11-1-1939,
aggiustatore,
Cesare D'IMPORZANO,
31.
assunto
assunto il
k 1940, ai nte montatore,
Genesio BELLETTI, assunto l'8-8-
1940, imbrag "e
Francesco TRA
16-11-1944, di.
Stefano SERVI
1945,
assunto il
ibutore attr
, assunto il :
Saldatore elettrico,
MECCANICO
Fortunato BENASSI, assunto
1-1920, capo officina.
Antonio BARABINO, assunto il 6-2-
1 19-
1920, collaudatore,
Silvio BRUZZONE, assunto il 14-6-
1920, fresatore,
Luigi TREVISAN, assunto il 14-12
1920, i gatore,
Angelo REPE € ssunto il 26-11-
1930, addetto magazzino,
;e assunto il 19
Maria GATTO, assunta il 5-11-1940,
addetta Ss *
Silvio BFRTANA
1941, trapan
\ntonio PAGANIN, assunto il
1943, tornitore,
Armando TORAZZA, assunto il 9-9-
1948, imbragatore,
il 28-7-
18-6-
FONDERIA
Francesco CONTE, sunto il 19-9-
1934 bavatore
Annun: a VIGNES, assunta l'11-
7-1946, addetta pu]
C.M.I
Ezio OF I, assunto il 3-12-1916
capo officir
Giusep S] RSO, assunto ij 13.
7-1925, tornitore,
Michele VEZZOSI, assunto il 2-11-
1936, sabbiatore,
Gerolamo RUSSO, assunto il 10-2-
1940, manovale.
0-19
Michele DAGNINO, assunto il
1940, trapanista,
Fiorello VIARENGO, assunto il 19-
8-1943, gru (I
Maddaler LASTREGO, ‘assunta jl
19-10-1 , addetta pulizia.
CANTIERE DI MUGGIANO
Aristide GALAZZO, assunto il 2:
1923, congegnatore
Gastone VALTRIANI, assunto il
11- , tienichiodi,
Giovanni PERRATO, assunto il 10-
5-1939, coloritore,
19
A questi benemeriti lavoratori,
che hanno speso le loro migliori
energie per l'affermazione dell’An-
saldo, giungano i ringraziamenti più
vivi e l'augurio di un sereno ripo-
so,
FINIIRKTIHIARNENVANENVIVOVETVALDNVTIBIDIVIDDRITUDRPIHIVEIEDWODEDVIVDORITIMMORIETARIRItInEnainAnt
ATTO DI ONESTÀ
L'operaio Pietro Ragagnin,
dello stabilimento Meccanico,
rinvenuto un portafogli con-
tenente documenti e denaro,
provvedeva subito a riconse-
gnarlo al proprietario, anche
egli operaio del Meccanico.
Segnaliamo a tutti, con vi-
vo compiacimento, l’atto di 0-
Pensioni di guerra
Ricordi
che, per
nostro ser
pilare le
mo agli interessati
poter usufruire del
izio, occorre com-
hede in distribu-
zione presso i corrispondenti
di stabilimento.
EREDI FABIANO. Presso gli Uffici
del Ministero del Tesoro - Servizio
Vecchia Guerra - al quale ci siamo
rivolti, abbiamo appreso che nes.
suna domanda di maggiorazione di
assegni è pervenuta a detti Uffici
nel 1953, da parte della interessata,
ora estinta, sigra Fabiano. Per po-
ter fare eventuali nuove ricerche
bisognerebbe procurarsi i dati con
cui a suo tempo la vecchia doman-
da della interes: fu spedita al
Ministero dall'Ente locale al quale
fu presentata per l’inoltro.
CAROLINA BONETTI ved. FERRA-
RI. ll Ministero del Tesoro - Ser-
zio Infortunati Civili - in data
30-11-1957 ha invitato i Carabinieri
di Genova-Cornigliano ad esperire
ulteriori indagini relative alle cir-
nze di decesso e all'attività
a dal dante-eausa e a fornire
le generalità complete delle altre
otto pe one che perirono insieme
al Ferrari.
PIERO DE MICHELI. Circa il Sun
ricorso presso la Corte dei Conti,
Le comunichiamo che è pervenuto
Îl fascicolo da parte della Dire.
zione Generale Pe ni di Guerra
ed ora è all'esame per l'istru:tori
LUCIANO BELTRAMI, 1] Suo r -
so presso la Corte dei Conti rta
il n. 09354. In data 30-1-1 ì è
stato chiesto il parere al Collegio
medico-legale.
REA D'OBERTI. ll Suo ricorso
i la Corte dei Conti por il
n. 380387; è completo del fase
amministrativo e in data 30-11
è stato inviato all'esame per la
istruttoria,
MARIO DI STEFANO. A seguito della
nostra precedente comunicazione,
siamo lieti di informarLa che il
Comitato di Liquidazione ha appro-
vato il progetto concessivo a Suo
favore. Il Ministro del Tesoro, in
16-11-1957, con suo Decreto
ha deciso favorevolmente.
reto è ora passato a serv
zio Pagamenti per la vari
tente per territorio, che provvede
alla liquidazione, Seguiamo anco
la pratica e contiamo di inviarLe
dati di trasmissione,
WANDA GATTI ved. GAGLIARDI, I
comunichiamo che, in data 11-12
1957, la Corte dei Conti ha fatt
richiesta del fascicolo amministra
tivo a Direzione Generale dell
Pensioni di Guerra, per esaminark
in relazione al Suo ricorso,
GIOVANNI BINETTI,
renc
‘
Le
11
noto che, in d 12
Corte dei Conti ha fatto richi
del fascicolo amministrativo
Direzione Generale delle Pensioni dl
Guerra, per allegarlo al Suo ricorso
ARMIDA RAGLIANTI ved. PULCI
NELLI, Le confermiamo di averì
inoltrato al Ministero della Difesa -
ercito la Sua istanza che ha li
scopo di rintracciare la vecchia de
manda del 1945. Nel frattempo, d
seguito della nostra segn one, il
Ministero del Tesoro - Servizio In
fortunati Civili - in data 18 nol
vembre 1957 ha richiesto al (©Co
mune di Livorno gli estremi proto.
collari della spedizione della do
manda di pensione di gue i
trata erroneamente nel
nistero della Difesa _
questi dati si rechi agli Uffici d
Suo Comune per sollecitare una rl
sposta alla richiesta del Ministero
e ci tenga informati dell'esito,
PIETRO RLI BALLOLA. La pre.
ghiamo volerci inviare l'indirizzo
esatto del Suo domicilio, perchè il
Ministero Difesa - Esercito, invia
le risposte dei solieciti direttament
ed esclusivamente all'interessato,
CESIRA CANDIA ved. PONTINI, Ri
ferendoci a quanto ià pubblicata
Îl 1%-3-1957 circa la Sua pratica,
rendiamo noto che il Comitato
Liquidazione respinse il progett
concessivo a favore della Sua do
manda, perchè non comprendeva
gli assegni anche per l’orfano, Or
mo lieti comunicarLe che, in
ta 5 novembre 1957, è stato com
pilato altro progetto concessivo 7
mero 895 a favore della vedova
e dell'orfano, giusta osservazione!
del Comitato di Liquidazione. Q |
to prima il Ministero emett
Decreto. Da parte nostra non n
olamo GAMBINO, È, È a ruolo che verrà trasmesso all’Uffi- cheremo di informarLa tempestiva.
5-1934, capo gruppo. nestà del sig. Ragagnin. cio Provinciale del Tesoro compe- mente,
sini | mezzanino
=Ss68t===5-= ai
peroter$90
150 cc. G.S.
8 CV. velocità. 100 Km/h,
consumo 3 litri per IC0 Km.
L. 178.000
150 cc.
5,5 CV. velocità 80 Km/h,
consumo 2,2 litri per 100 Km.
L. 148.000
4,5 CV, velocità 75 Km/h
consumo 1,8 litri per 100 Km.
L. 128.000
PIAGGIO
FILIALE. S.A.R.P.I - Viale Brigate Partigiane, 92 r. - Telefono 580.641 - 2 - 3
Ditta Dr. F. A GABBIO - Via Biassa, 5 - Telefono 22,685
Ditta ULRICO ROMEI - Via Ippolito Nievo, 4-6 - Telefono 22.062
14
Caro Ansaldino,
la curiosità e l'amore allo
dio mi spingono a chiederti
isposta alla seguente do-
da: «Per quale motivo,
fondo la scienza, salendo
npre più in alto nell’atmo-
fa s'incontrano temperature
Mpre più basse? ». A me
mbra un controsenso, in
lanto più si sale in alto e
Ù ci si avvicina al sole.
PRIMIERO ASTARITA (CAN)
Traggi solari che colpiscono
Miscaldano la superficie ter-
Sîre si riflettono sulle mole-
lle costituenti l'atmosfera le
, ‘essendo in continuo
Buimento, propagano il ca-
e in tutte le direzioni. Ma
îehè più si va in alto e più
osfera è rarefatta (contie-
Icioè, una quantità sempre
nore di molecole) ne conse-
eche più si va in alto e me-
il calore si propaga.
A sostegno di questo ragio-
mento tenga presente che i
ggi solari si avvertono solo
esiste una riflessione. Se
nostro pianeta fosse privo di
Mosfera, come la luna, lo
izio che lo circonda, cioè il
toto assoluto, non potrebbe
Sere riscaldato.
;aro Ansaldino,
ono un operaio del Cantiere
Sestri e ti scrivo per farti
pere che da qualche tempo
ne usata per la pulitura dei
cali adibiti a spogliatoio, del-
Scale di accesso agli stessi e
ei gabinetti, una sostanza di
ore oltremodo sgradevole.
biti miei compagni di lavoro
| io stesso ci lamentiamo per-
È questo odore perdura a
Mgo persino nei vestiti, che
Sono impregnati. Ti saremo
conoscenti se potrai ‘prov-
dere in qualche modo onde
minare questo inconvenien-
. In attesa di quanto certa-
Muri venti nre nti tai ettaniitat intranet nieninetzat ti
LAUREA
n 10 dicembre scorso, pres-
l’Università di Genova, ha
seguito a pieni voti la lau-
in medicina e chirurgia il
Mario Evaristo Ferraresi,
glîo dell’impiegato Domenico
lerraresi del nostro stabili-
nento Meccanico.
Al neo dottore giungano le
lostre più vive felicitazioni e
l'augurio di un brillante avve-
e.
mente farai per noi ti saluto
e ti ringrazio anticipatamente.
CARLO FERRANDO (CAN)
Effettivamente fino a qual-
che tempo fa veniva usata, per
la pulizia e la disinfezione de-
gli spogliatoi e dei locali an-
nessi, una sostanza (il pinolo)
di odore abbastanza gradevole;
successivamente si è usata la
creolina, di odore più acuto e
penetrante. Però, ben cono-
scendone gli effetti, è stata
sempre usata la cautela di
spargerla verso le nove del
mattino, in un’ora cioè in cui
gli spogliatoi non vengono uti-
lizzati, e così alle ore 12,
quando gli utenti ritornano
agli spogliatoìi, molto di quel-
l'odore è già disperso. E’ stato
disposto comunque che si
provveda a mescolare opportu-
namente la creolina con il pi-
nolo, in modo da rendere l’at-
mosfera meno acre e pene-
trante.
Caro Ansaldino,
i sottoscritti, operai del Re-
parto forge utensili del Can-
tiere di Livorno, desiderebbe-
ro sapere se gli operai degli
stessi Reparti sia di Sestri che
del Muggiano, percepiscono il
supplemento fiamma.
La domanda è motivata dal
fatto che, pur avendolo ripe-
iutamente richiesto, fino a 0g-
gi non sono riusciti ad otte-
nerlo. Si rivolgono per questo
a te, sperando di avere una
sollecita risposta al problema
per poter, in caso affermativo,
effettuare di nuovo e con mag-
giore convinzione la loro giu-
sta richiesta. Grazie dell’ospi-
talità.
SEGUONO SEI FIRME
Si fa anzitutto osservare
che le concessioni in atto
presso la nostra Società sotto
la voce « Indennità per lavori
disagiati e insalubri », risul-
tano le più elevate per valore
ed estensione rispetto a quel-
le praticate da tutte le altre
aziende.
Nel suo complesso la por-
iata delle predette concessio-
ni risulta mediamente uguale
per tutti gli Stabilimenti
della nostra Società, ma può
benissimo verificarsi che nei
particolari esse non siano per-
fettamente identiche; ciò può
essere dovuto ad una situazio-
ne che è venuta a determinar-
si nel tempo, sia per l’applica-
zione di accordi locali che per
considerazioni di altro gene-
re, specie quelle riguardanti
le condizioni dell'ambiente di
lavoro.
Non sarebbe pertanto possi-
bile adottare ora un criterio
di stretta uniformità per tut-
ti gli Stabilimenti in quanto
comporterebbe o 'l’esclusione
dal beneficio di cui godono at-
tualmente alcune categorie di
lavoratori (e ciò andrebbe a
generare un giustificato mal-
contento fra il personale in-
teressato), oppure una ulte-
riore estensione delle conces-
sioni già in atto (che signmifi-
cherebbe rendere ancora più
gravoso l’onere assurto dalla
nostra Società sotto la voce di
« Indennità per lavori disagia-
ti»).
Per le anzidette considera-
zioni, e soprattutto per il fat-
to che gli operai addetti alla
affilatura degli utensili. non
rientrano fra i casì previsti
dalle norme di cui all’accordo
relativo alla estensione del
trattamento Ansaldo al Can-
tiere di Livorno, la richiesta
avanzata non muò essere ac-
colta favorevolmente
| MEMENTO |
Francesco GHIO
di 58 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
l’11-1-1958. Era stato assunto
nel 1925, Lascia la moglie e
una figlia.
Silvio ROCCA
di 55 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 9-1-1958. Era stato assunto
nel 1940. Lascia la moglie e
due figli.
Salvatore IDÀ
di 57 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 9-1-1958. Era stato assunto
nel 1947. Lascia la madre e la
moglie.
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Giuseppe ODICI NO
di 55 anni, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto
il 6-1-1958. Era stato assunto
nel 1941. Lascia la moglie e
una figlia.
Carmelo BURGIO
di 51 anni, dipendente del
Meccanico, deceduto il 25-12-
1957. Era stato assunto nel
1939. Lascia la moglie.
Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino».
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