Lacerba, n. 20, 1913
Contenuto
- Titolo
- Lacerba, n. 20, 1913
- Tipologia
- Periodico a stampa
- Descrizione
-
Sommario:
- Marinetti – Boccioni – Carrà – Russolo (per il Gruppo dirigente del Movimento Futurista), “Programma politico futurista”, pp. 221 - 222
- Giovanni Papini, “Postilla”, p. 222
- Giovanni Papini, “La vita non è sacra”, pp. 223 - 224 - 225
- Corrado Govoni, “Fotografia medianica del temporale”, pp. 225 - 226 - 227
- Carlo Carrà, “Pittura passata = Illustrazionismo, Pittura futurista = Pittura”, p. 228
- Umberto Boccioni, “Dinamica di un ciclista”, p. 229
- Max Jacob, “La conversion d’Emile Cordier”, pp. 229 - 230 - 231
- Nicola Moscardelli, “Spasimo”, pp. 231 - 232
- Arcangelo Distaso, “Siate senza pensiero del domani”, pp. 232 - 233
- Francesco Cangiullo, “Scoppio fabbrica pirotecnica”, p. 233
- Ardengo Soffici, “Giornale di bordo”, pp. 234 - 235
- Varie inserzioni pubblicitarie, p. 236
- Data testuale
- 1913 ottobre 15
- Consistenza
- pp. 16
- Stato di conservazione
- Buono
- Soggetto produttore
-
Giovanni Ansaldo (1895 - 1969)
- Identificativo
- GBA.000882/10
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
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- Cronaca
- Editoria
- Futurismo
- Giornalismo
- Grafica e foto pubblicitaria
- Politica internazionale
- Politica italiana
- Scritti personali e autobiografici
- contenuto
-
LACERBA ©
Periodico quindicinale Qui n cl il delle
Anno I, n. 20 Firenze, 15 ottobre 1913 Costa 4 soldi 4
CONTIENE: Programma poliico n, La vita nea è sacra — GOVONI, Fe- 3
aaa PA des l intizaieo fiano fazla Pa ROIO
de e e men
PROGRAMMA
POLITICO FUTURISTA >
x ELETTORI FUTURISTI! col vostro voto cer-
cate di realizzare il seguente programma:
[talia sovrana assoluta. - La parola ITALIA deve dominare sulla oa LIBERTÀ.
Tudo o ber, fatine quela dî sere vigllaceli, pais anti-italini
Una più grande flotta © un più gran 2 PORCI CCIOGLNO I oi iii
palese eat riesi die Polini eniennn
agricola, Industriale e commerciale,
Difesa economica ed educazione patriottica del proletario.
© Politica estera cinfea, astuta © aggressiva. - apansionismo coloniale. - Lbortemo,
Irredentismo, - Panitalianismo. - Primato dell
* Anticleriealismo è antisocialismo. . vi
Culto, del progresso © dlla velocità, dell sport, della rsa fa, dl cormelo emer
rlo, dell'erofsmo e del pericolo, contro l'ossessione della cultura, l'insegnamento
Allarga DONI AIA RAI 5 MITI 3
conservatori.
Molte scuole pratiche di commercio, i
zione fistea. - Ginnastica quotidia
dustria € agricoltura. - Molti istituti di educa-
nelle scuole. - Predominio della. ginnastica
sul toro,
Un sinti ‘dt professori, pochissimi avvocati, moltissimi agricoltori, ingagneri, chi: * i
mici, meccani di affari.
Banatorazione del mori, del veci è degli opportuni, in farore del giovani sadici. i
ntomania o lingorenza del Governo In materia
[onta dello cità passito (Roma, Vonozia, Firenze, oc).
ASolizione dell'industria del forestiero, umilianto ed’ aleatoria. 1
il? ai _ 7
a RI FONDAZIONE FS) è
Mr
22 LACERBA
QUESTO PROGRAMMA VINCERÀ
Il programma
dlerico-moderato- liberale
aronarehia è Vaticano.
Odio 6 depremo del popoto:
RUE SradiconaiL a conan ctei.
Miltariamo intermutente
Clericatiar
Protesionismo gretto 0 libertsmo fiacco.
Culto degli avi 0 scetticismo.
Senilinmo e moralismo.
mamo.
Ideate di un'Italia archeotogica, bigotta ©
podagrosa.
Quietiamo ventraioto.
Figliaccheria neri
Paswattomo.
Afilano, 10 ottbre 1913.
PAPINI.
POSTILLA.
Pubblichiamo con molto piacere il Manifesto Poli
ivo manifesto pr
Il programma
democratico-repubblicano-socialista
Repubbico
Popoto sv
Rulacolia late pic)
Ideale di una Ttalletta Dorghesecia, tirchta
Quietismo ventratoto.
Vigtiaccheria rossa.
Per il Geppo dirigente del Movimento Futurista
MARINETTI — BOCCIONI
CARRÀ — RUSSOLO
ne io reco la
tutti gli Pal paesi e soffro d'una vanità nazionale svi-.
lppatisina
Dr
Flidioni impadr
delle reali forze del
One i fata henmo voluto. aggiaagere ale mie
ioni un programma affermativo — un atto di fede
scettici. Cl amici fot mi permet
CL
le
Sand
n
Ma ia seguito i nazionali disgustato
del naziovaliemo (bon dell'Italia) è credo che ci siano
moka cel e al pio rome sale
quelli preconzzati dai
punti die Rigboat, - OASI
S PONDFZIONE FhSALOO
LACERBA 23
futurista non aggiunge, in fondo, nulla di suo al pro-
gramma massimo nazionalita, come i lettori potramno
vedere riguardando i primi paragrafi del manifesto,
3) la lotta contro il passatismo sotto: tutte le
forestieri, ec.) e anche
qui siamo perfettamente d'accordo: ma avvertendo che
Cee
noa è affttò politica — o pochisimo politica.
concorda colle mie ertche — il secondo non è «pe-
eifcamente futura ma può esere il sogno di un pa
triotta entusiasta 0 di un naziona
&, tout simplement, il Futurismo senz
è, dinque, i programma poco sumo, o
tnccia
Frpepeeipay prc.
apiriuae del futuro
attici e spirituali.
tuto questo io non voglio dninire l'impor- |
tanza del leto. Esso è una nuova. espe.
sione di quello ch'è veramente vitale e nel
sione al futurimo è stata appunto cs si
persuasione dell'inportanza nazionale di
Tote
tradizionalista che vorrebbe recideme ogni nerso.
Amo ed ammiro la fede dei mici arnici ma credo
ee TIC
del mio sceticimo.
È stata completata la ristampa
dei primi 5 numeri di Lacerba
Affrettare le richieste, direttamente alla am-
FIRENZE, VIA
ministrazione vista in
NAZIONALE Gai rimettendone l'importo in
ron 50. Quae È luecento copie non sono messe
va -
IC PONDZIONE FhsrLo
tico
tto è divo dg li pormi |"
PAPINI.
LA VITA NON È SACRA
pettoncina sparita e mi-
nuta la pretende a imperatore : vuole che tutti la con-
riderio sacra e inviolabile, E jo ripetterò il tuo cuore
di coniglio se tu rette il mio cuore
Questa paura del sngue e della monte sube pe
ricoata come tutte le paure se non fe, în grandi
sia quanti, teorica, ideale, razionale, iperpltonia.
la realtà ognuno ha un certo diiterese per l vita
al € quando si urla che la vita de'eser rispettata
di sagem, a mo de comit, tnt di
2
cicimo di coloro che
ascoltano i racconti dele sog ft teremoî, piene,
nauagi, battaglie, or, incendi e altri
alan 2 sa)
tano ptc ateismo. Ma l'e po cn
pietà che quando, per co
tute cool foco di so di gi dm.
lanno fatto una brutta. morte ones
tranvai ripisgando il giornale e accendendo il sigaro
Poveri diavoli
Lo spettacolo della morte di un omo è, per di
più, ricereatiimo © se i paesi dove
iii rappresentazioni.
sepugnanza naturale per sangue che suggerisce dlor,
per 1 colore sprderele © il puzzo inopportabile dei
adevri entra in buona misura nel rispetto che si ha
perle in e le roi el mono, Amd
come per alti su quesione d
di, i maelli, i guri di carie, per
224 LACERBA
incerti di tale anatomiche provano con tanto di sor
tivo e di buona cera che ci si può abituare senza
toi disturbi alla distrazione: quotidiana. dei corpi
E i sollei agricoli prefricon, per seine
Je loro biade, i vecchi campi di battaglia © gli antichi
cimiteri. 1 cranî che la zappa discopre qua e lì cor
sE
4
Ma ta qui platonici che tengono alla vita sca
per tuti (i suddetti non esclusi) non mancano coloro
che in rovente sile vinaaiaio contro ogni
violenta. °
Contro la pena di more.
Contro i conti sanguinosi (vole, piombo re.
| delinquenti comuni non li toscano più del neces.
sario. Sono. dei malati che la società deve curare in
barca ccingi cus de oi cancel. Ma ©
l'h i leglizzati, " nom pu
nibli
Lasciamo da parte il duello che ormai, purtoppo,
scomode case di pena che deturpano qua e lì i nostri
pacsaggi.
5
Ma le vittime cata
cmqatiin0ri
Vera, ce frei DEA Le le
ara ce ein Mafie Ad
Cri
del dito. Nela “e ti gli cc
Comee oe A
sacra" sono dei malattri. Bisognerebbe sbarazzartene.
Bisognerchbe dimotaze «piimesaente sulla loro pelle
che la vita non è affatto sacra quando la, sua distru-
ione è mcesaia in noe dll vita sica — di wa
vita più degna di questo nome.
presi nel suo gorgo e noi dobbiamo pagar ogni giomo,
gni ora in tuto il mondo, il suo tributo di vite umane.
3 PoNorzione Fiusatoo
LACERBA
stano ben venga l'asasinio generale © collettivo.
GOVONI.
FOTOGRAFIA MEDIANICA
DEL TEMPORALE.
Dal gl ev
25
come peole camminano ogni peî pop costo
e stendo d'eta. =
DE cl pr dee ere,
Bre
all Scena dell cità e del ciclo
"gli clementi.
Î pettine medianico
nelle teste
se
ci eni, i promati dei giri,
glo scale ite e acne
tese pae dn ruote e zampe e rental frutnti
ca Pag na DEI
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e
del emer nr de
pito fee lic
fighi aneali o cor di
n Ta È sar
tizzano col loro Re
price zio
Loi
26 È LACERBA
ea
creta
Ser edge
Lidigiarm
sarete a
come a volo
o nel'ttito dell ito ate appaiate
Settima ione rie s-
Le rl
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"cese di germe guiose
eine voci gui pi bol le.
bol ine i sudo oder. rilanine, pom
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Fener cima une cocaa di clete di ptsio
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Tea enie nane
Rat
Tum di mos. ploiari, sete gracile, este, fate
i
radicati calpes. S1è divisi mei
rari n gode vertigine in lunghi con
pc, i ai pini pei
“4 ardenti ei toni viveri,
ml
da eta dille ale.
fune
IG
Fon
Gira sl forelo pie de br
E pò i noi cosi di col
le lampade; sembrano, rise,
E FONDAZIONE FhSALDO
LACERBA 227
sasgici ori soglie nella melma
Nelle vie più nessun; eccetto i fanali
cigni
ima
“ome una belin donna ignodo Mente lai lat,
ll consone delle sue ves di seta cos i piedi. Mia ieai di ine
n i eni iidscnti
a dii mon eni
Re «n cs abeii Fntnc alberi aneotso
n denti
us apc cloato i bai,
Gli alberi cino vaste pennellate di rosso e di vila chel
Sepino cio d ine
degli cli cerchi di epenti
Sto ivo tt di tei i on
"mena i i un ppa ven
doge iuude
cp tant i volano
che precipitano mi se Piceno
croplai fulmini.
È Te caldi spaventa bolle bolle,
rt nol di elle,
“anne scoppiati i vapori azz
Sari ego di di
mb
cita
ei meri ili i ge ERI 22
enza Riatepliio
Pep
i
Po pa
fa cu gta nd i fot meine dè
palo ii ito e
lea
ALL RR
filbagrioge resa o
grin i LACERBA ha ottento un grande successo
Li nel 1913, e sarà ancora più interessante nel
SILE Li mp e conici cane Pino
Ta 1914. Si aprono degli ili
Asse E
30 den 1904
al prezzo di L. 4,50.
A tutt li abbonati vecchi e nuovi sarà rega
lato a fin d'anno il volume dei MANIFESTI 1
FUTURISTI
| _ feat sto larga di 430 l'A
minitrazione di LACERBA - Via Nazionale, 25,
Firenze.
dii Sia ia ssa
Î
|
228 LACERBA
CARRÀ.
PITTURA PASSATA =
ILLUSTRAZIONISMO
PITTURA FUTURISTA = PITTURA.
Na ii sore le 206 go mol
i Gi benisimo anche in mezzo alle put-
SI n
di non attribuirci delle solenni poe mazziniane) ab-
biamo concluso che la famosa e grande Arle del Par
sato è in realtà mollo piccole.
‘ala Le Mastrezionisno non alludo fatto a
cò che passa comunemento sotto la denominazione di
Ulustrazine (di giomai, i romanzi, di novll, cc).
Il pittore a ba ilustativa e decorativa
Tdi RI CUI i i ie
gie puramente, esterna narrata su di un piano con dei
color.
Ced io rbbemio miniale dle ome
e dei color, con le sue leggi di tono e di chiaroscuro,
a a pipe A Ni o
Se i esamina dh questo ngn l'opera dei |
Te a )
INI PONDFZIONE FNSALDO)
frico toe Rs
nd esempio Giotto,
EIA ci
Cézanne,
pittorico nasce la vera. pittura, che ugualmente
Strafttenti come sempre, noi futuristi continueremo
a demolire e a crenre, convinti di avere tutte le ta-
gioni e, finora, tutte le verità.
"To Elea ee
una grande baggianata a base di morale, di rigioie, -/‘*©
di politica. Solo coll'arte futurista nasce FARTE.
ii ar e
LACERBA 229
BOCCIONI.
MAX JACOB. | merde i ir ac lau ur el jon
n Ces marchands de meubls sean fat game * par
EXTRAITS DE SAINT-MATOREL (*) Dufayel, Cordir ne semblot pas cher lu: n'ai
LA CONVERSION que lacca main ce marisge est si fax et doit
D'EMILE CORDIER 2 De ta part, c'est etrnge.
Une demoiselle Milancourt de la tue des Archives | pub IR
Bonjour, Victor! Quiet ce que tu as de changé? tu
spie tes chevesx repousent 1 Pitole d'hoancur, te
GIVE MA ROL 5. piede’ ott diminné. Victor 1 Victor It me fai peur!
Quest ce quily a?
€) Katana gi. me Vis, 28 Pia — La Veste 1 la Vémét Emile! mon ami File!
I PENDrZIONE FhEALOO
230
nous vivons tous comme des morte! nous sommes des
morte vivente |
— Hein? Monsieur parle des. morts! vi. die
la bonne. Moi, ji perdo me grand
dre ce matin;
pleure.
— Il est fu, ton ami, dit la maride asse hott.
— Madame | Madame
iii i nia i me
li pas Diet n'est par soge
— Emile, cera
a besoin de se
remettro, dt madame avce un souire
te
— Ce potage est trop fort et top chaud, dit
— I est è embrasir, ce type lì, dit Cordier ca-
chant mal une émotion qui le ssprenat lui méme.
Raconte:nons ce qui l'est arvè, je sue ione
Ti ment toute ma ve l'a volé1 j'ai tompé
hoonéte homme, je veux fuir le monde et les tene
tatoo
Sh e ici ci ona Var
ser, Monsieur, de quiter la table,
pra ce bouilon et
sable
Elle cit pile de fureu, la frle Parisiene : lle
pleura sur son Ît sans savoir pourquoi elle pleuit, La
bone vint ecouter Victor sano qu'Emile s'en apercut
ni Vietor
* Econe, Emil lil faut moore è soi méme;
AVA TE
fant-Diea È nous avons tous un enfant en nous dans no-
tie mire morale, voilà pourquoi l'Enfant-Dicu est sur
la palle. Les animaux de la cràche sont les signs du
LACERBA
Ne Fal Cote sei = ce fi
sari elit un sourire ionigue
Puffi dorli Elle
Emil, il te faudrat penser è autre chose qu'au
tire et aux femmes. Tu n'es pas honnéte.
rit ps moore Qt e qu
pla
Jean, deren cm
de l'obierité dans les paraboles pour moi e i'hite
cat je sie un sot. Il y e peut-tre cu d'autre hommee
selon le type din enseign.
— Tu orefrayes I les Evangiles pour toi sont un
cnscignement
— Ce sont des bl mores et mitapinigues
ipa par la science ointle qui est In aiene des
— Albe, tu nes pas ciosant?
— Ohh 1 mon Dieu! moi pas crovant | j'aila fè-
wie de la foi. Je cis è Dicux le Pàre qui est la
voloté et la raison. Je rcis è ce qu'on appelle Esprit
Sine qui est lituiion et la Divinton. Je cris que
tout ce qui est inellgence en nous ne pérît pas, je
roi que tout ce qui est forme en nows et hors de
nows ne pet pas, Je crois è l'univrsalié des formes
a des cip. Je cia que notre Etemité est en aica
de notre Spirali.
— Th as troué ga tout sel?
prende pas b
ti le Tone it l'at me icon cet
SOS: ea
vel, le vvance vers de l'enant ju-
DE e aa oa
Diet
CS dat dle 1a pali do ra ci
me fais peur, Vito} tu me fas pewr rellement !
sn a pi le n e
les aste
Tua Ca
l'anon de la lumiere blanche avec la goutte den qui
a donné l'accenciel dine», c'est l'hstoire du dé-
Juge symbalique: Huit personnes fre sauves car hut
dire equiibre, inelgenc, humanitè purc et hut
save de 1a ble qui st lo due da come
Ts ingenieux, pet Victor; mae t meme
convento A rien
fa dica ere conventi? chi Emile, merc?
| Rs) Gare iaia
le
IS FONDAZIONE FhSALDo
LACERBA
Dica le Pire et que l'homme s'est qu animal ine
Hommes cont Je fil de Dieu, puis que Dieu ee la
raison et la Volontè mais qu'il: ne peuvent come
ce Dieu que par le renoncement
Qurentendi-tu par renoncement? Saiu que tu
ineresses, petit?
— Ne me parle pas aîn parle-moî
comme un ami parle è un ami: tu veux contre
1 Je son et la lumibre sont dee
nombre tend è r'augmenter et vola la
matie è l'fini et le démoa | mais tout nombre tend
‘è diminser et vola l'Exprit.
— Dieu n'est pas! AhI Ah1 c'est un chifre.
Dieu est un. Les esprts sont les unitto pre-
midres; let matière les trilions et les quarlione, Mie
mer I aimer pour. conte,
Ma femme me degodte.
— Mai, je ne ai rien, mol
— Contu que je sache quque chose?
- Tu sit pl loog que moi sw ss ls mp:
— Comme je laime, Victor Je te promets d'tre
bon et honnite. Ce type là est efayant. Je 0'y com-
prende rie.
— Fortietoi par la prire.
Mi Cordier eotra avec de liqueura, On but. Elle
fetat sur le malheureux innocent des regards meant,
et Victor s'eforgait de la binir d'un coeur fervent.
“i.
fombre ! Musique mes amis! la vie est une
f
mi
faust foms 1 fos ahi aht ahi ah! fous! foss!
Il y a pourtant douze heures et trois fois quatre sont
sai Îl y a quatre semaines et douze mois et trente
SEE
SERBE IVA
È Open resi de gps) ie eli di
mont pas de feuilles des voyous dans les rues sur
marche de gie mon ci de ius, AhI avez!
— Je vis: 'accompagner, Va te concher, la
mime.
SUSE se Aa i
che rouges. Je connaie ausì ls épaule nues et je con
sani e ar ep
— Appre
Di copie fe n,
Fini
actenr qui auraît du
MOSCARDELLI.
SPASIMO.
1 porfalnini dell gici
netirizano i folio dall maiconia;
Sogno un
questo lenzuolo sudicio
tal ridotto dl
2
fa panne
incedinte il magnete per il réeord!
Chi, chi foggerà la sciitttà ironia
per l'impossibile stregio?
Durd troppo a lungo il ervaggio solare;
più vasto
i
agli acreoplui del voto pensiero !
te le porte della ragione,
attrae le chimere
Fu
per un cielo più vasto e I lontano!
LA MORALE SSL:
Opincolo di 32 pagiv, cent. 20. —
E
|
Ì
e ogg ndo a |
ITALO TAVOLATO
ire vice se
LACERBA
DISTASO.
SIATE SENZA PENSIERO
DEL DOMANI.
Sciupate, sprecale 1
è
o perl n,
‘quello che è, perchè c'è am domani. Peio
l'amet î rbbo comes gianni no resero
ance pirscpazion dl domani, can è mem e
ot che gli ici si cercano perché la via ha om
Me
IS PUMDAZIONE 15 Siri. c)o)
LACERBA DI
rea sonia
"tut : nil epc la ia fond, cn (ali pi
nico | ciantta. lo la bono la pe che Torte non
possono ché. penso
pensiero del domani sciapale, spre- | sarà mai abbastanza un'alta cosa, da quela che è
i verran dietro: gl'inbcili forov cieati | oggi
ioni late sarà sempre
da Omero e Diate giù giù fno agli ulimi pasa.
CANGIULLO.
SCOPPIO FABBRICA
PIROTECNICA.
accapigio
mento di comete battaglia di stele alla baionetta ap-
pv sparire apparire sparire guizzare lame ci lumi
del fuoco
cito) spirali ccccrpiii schiopptti etrosci «croech
teen Polvere pirica gridare Li»
bertà Reve - fuoco evadere serraglio
- fabbrica Esplosione - fuoco libero
FÉERIE - INFERNO
matori di fuoco di piazze-circhi divorati dle. belve
idrolobe
234 LACERBA
SOFFIO, 4 ottobe.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte:
GIORNALE DI BORDO. Teese
1 ottobre.
Tana
tudo, questo capriccio in nero del Gongora:
IL NEGRO GALANTE
Per ino nre gine
Un nero qulnte dolente
Da ero pelo che ha
cei
‘8 er nl che pre
la ssa rea pale
10 eo lato Te tenga
Sendo nero quei che li gir.
oeneaii
Ti 0 che quelo
‘pe i oloni er
Sì fecero i neri didegni.
11 vero Sigur all
Sars più nero
Del mero ses,
II ero copello è pr
fiesole, 2 ottobre.
Sci
3 ottobre.
Fon.
Abbandona languidezza di campagne e dice
Splndere eremo © rafinato di colori in ifucelo di
tera, di pampan, debe seotin, d'erizonti © di nu-
ina
flare in fare, di proda in proda itccando i
spersi che il sole cuoce, come lungo la vita ogni bri
lore onde l'aria è impregnata. Tutt l'autunno è in me,
e la aa gioia matura.
Autunno, seconda gioventù dell'ano |
TA
IS PONOFIZIONE FISALOO
Ecco la disperazione dei tempi to, il presagio.
del freddo che indura l'anima © l'itlleto; del bigio
etemo € dell'umidità che fanno di noi come una spugna
imberuta di poveri esseri senza speranza €
Soiaine alli di TE
cora di questo genere: " Mucio: stanco, come. i dice,
della vita
Firenze, 6 ottobre
ROMANZO.
idea di un romanzo mi si è presen
Anscii. Ed
o
muro, che lo somiglia în un modo impressionante, La
see colei ren e sr
Na tese. spalle tonde gli seni
pensiero mi tra
pagar pre
presi, di stranieri richi, con cen gueti speciali, che
frequentano i vicoli e i luoghi oscuri dell gradi cità,
e 100 pronti a pagare dlle belle somme per un'ora di
divertimento. Che ato si sin decio a
tentar quest'ultima strada per sfuggire alle sue sci
sure? È bastato questo accenno perchè la fantasia si
mettesse in moto, e formasse in un attimo tutto il piano
fare nello stesso. tempo comprendere come. l'nquità
posse il suo pro.
Descrive allora la suo ripugnanza e le sofferenze
LACERBÀ
fiche nel momento del peccato,
volta di tutto il suo essere imbevuto di vità, di pre
giudizi, alieno da qualunque perversità € sregolatezza.
codesta contaminazione che slo l'idea
LIL
che amventira femmine; în una penosa posizione co
le figlie inquiete del misero di cui si circonda, prote
E la sua tragedia di sentii matie © incompreso
© quasi condanne
Qualche frase per esempio:
rd eil
— E dire che fo tutto per
— E nemmeno questa
ei
trare un giorno, più tardi, chi fu e cosa seppe cop
portar vostro padre.
Eccetera.
E fat genti io
inimigae
nai aa cicale
Riuscitebbe, eredo, un romanzo modemissimo, pro.
fondimente umano e di una indiscutibile monlità.
Potrchbe esere intiolato: Un buon padre di fo-
miglia, © qualcosa di cimile. >
le
espe coi, sotto la mia finestra, i suoi principî di
proletario € di marito
— Lavora: dimolto l'è da ciuchi e da cri.
Dico bene sposina ? Gna stare letto con le. spose,
Re
ta rapporto all'ineligenza, ciò SE più
grande interesse di ogni segno della
ie Fasi i Ea pia Val
vitalità umana è
sentare una qualche attrattiva © bellezza, quando
Se sta mitra d'inelletulià
si vede intorno a noi ogni giorno.
le
Tr
FONDAZIONE
9 ottobre.
Letteratura.
Collari di ine a
ognuno resta seduto sulla sua sia abbaiando contro
tatti gli alt.
10 ottobre.
Il pubblico è una bestia che îl genio mette inf
tore e che i critici ed altra gente mediocre pensano poi
ad ammansare a poco a poco.
11 ottobre.
Sono più mesi che vedo e non leggo in
arti
intomo al Verdi. Premetto ch'io non m'in-
tendo afatto di musica, e l'unica che impressioni un
pochino, è semmai, quela del tamburo © dei piatti. Mi
mie guar definizione det di lui dell'amico
Russolo, credo di Bosseto.
Può dani però ch'io sbagli e che si tatti davvero
di un cigno.
12 ottobre.
Alt ahi voi lo scrore atroce, ll cisco,
che si vendica di un eotuiasmo 0 di una simpatia che
ha dovuto rngollare.
13 ottobre.
La luna bianca nel celo nero, come una paren-
tesi aperta col geo sur una lavagna.
14 ottobre.
un mezzo sicuo per rendersi cono ala prima
e ire
RE
importanza a un Bistelî — poriamo — a un Sartorio ;
® un Benelli o a un Lipparini, è un imbecille dicerto.
15. ottobre.
E se ne andò con una tale maestosità che pareva
{l sole quando tramonta.
FÀ
FILO
236 LACERBA
GIOVANNI PAPINI
24 CERVELLI
SAGGI NON CRITICI
LO Vita d'Ignoto XII R. Eucken
Hi Boddha ca
Hi, Dante XV. G. B. Vi
IV. Leonardo R
V. LB. Alberti XVII. E. Feri
VI. Don Chiciotte I. G. Vi
i Locke XIX. A. Ferielli
VII. Berkeley E. Regilia
DE Spe E Bergion
X È C. S Schiller L W. Whi
A I0XII. L. Tolto
XiL- Nieesche E
Volume di 360. pagine
sun Lire 3,50 rm
GIOVANNI PAPINI
L'ALTRA METÀ
Saggio di filosofia mefistofelica
INDICE
Prima di tto VIL L'erore
1° Laleggedeì contrari VIII. La Pazzia
li, L'alta meù DX. ii non fare
Hi, 1 Nol X 1 male
IV. 1 Diverso XI L'imaile
. L'inpo
VI. L'ignoranza
A
amet Lire 3,00. me
Tutti e due i volti Lire 5,00.
Rivolgersi preso l'Amminirazione di LACERBA,
Penso, Via Nesi, 25.
In corso di star
Giovanni PAPINI
IL CREPUSCOLO
DEI FILOSOFI
Seconda Edizione riceduta
: Kant — Hegel — Schopenhauer _s
& Comle — Spencer — Nietzsche.
Un volume di 300 pagine Lire 3.
\ Pe
| Quaderni della “ Voce ,,.
‘ARDENGO SOFFICI
| Cubismo e Futurismo
2: edizione aumentata
con 20 illustrazioni Lire 1,50.
PERSIO FALCHI
Le novelle del Demonio
Caperina i TITO LESSI
UDO PONI, pn ae
Fim 1919 e Twente A Valatia .
Stam I Pale doit KO BENAGIIA: Frs.
IL TESORO
più prezioso è la salute
La salute vi mancherà se gli
SI PONDZIONE FINSFILOO
- extracted text
-
LACERBA ©
Periodico quindicinale Qui n cl il delle
Anno I, n. 20 Firenze, 15 ottobre 1913 Costa 4 soldi 4
CONTIENE: Programma poliico n, La vita nea è sacra — GOVONI, Fe- 3
aaa PA des l intizaieo fiano fazla Pa ROIO
de e e men
PROGRAMMA
POLITICO FUTURISTA >
x ELETTORI FUTURISTI! col vostro voto cer-
cate di realizzare il seguente programma:
[talia sovrana assoluta. - La parola ITALIA deve dominare sulla oa LIBERTÀ.
Tudo o ber, fatine quela dî sere vigllaceli, pais anti-italini
Una più grande flotta © un più gran 2 PORCI CCIOGLNO I oi iii
palese eat riesi die Polini eniennn
agricola, Industriale e commerciale,
Difesa economica ed educazione patriottica del proletario.
© Politica estera cinfea, astuta © aggressiva. - apansionismo coloniale. - Lbortemo,
Irredentismo, - Panitalianismo. - Primato dell
* Anticleriealismo è antisocialismo. . vi
Culto, del progresso © dlla velocità, dell sport, della rsa fa, dl cormelo emer
rlo, dell'erofsmo e del pericolo, contro l'ossessione della cultura, l'insegnamento
Allarga DONI AIA RAI 5 MITI 3
conservatori.
Molte scuole pratiche di commercio, i
zione fistea. - Ginnastica quotidia
dustria € agricoltura. - Molti istituti di educa-
nelle scuole. - Predominio della. ginnastica
sul toro,
Un sinti ‘dt professori, pochissimi avvocati, moltissimi agricoltori, ingagneri, chi: * i
mici, meccani di affari.
Banatorazione del mori, del veci è degli opportuni, in farore del giovani sadici. i
ntomania o lingorenza del Governo In materia
[onta dello cità passito (Roma, Vonozia, Firenze, oc).
ASolizione dell'industria del forestiero, umilianto ed’ aleatoria. 1
il? ai _ 7
a RI FONDAZIONE FS) è
Mr
22 LACERBA
QUESTO PROGRAMMA VINCERÀ
Il programma
dlerico-moderato- liberale
aronarehia è Vaticano.
Odio 6 depremo del popoto:
RUE SradiconaiL a conan ctei.
Miltariamo intermutente
Clericatiar
Protesionismo gretto 0 libertsmo fiacco.
Culto degli avi 0 scetticismo.
Senilinmo e moralismo.
mamo.
Ideate di un'Italia archeotogica, bigotta ©
podagrosa.
Quietiamo ventraioto.
Figliaccheria neri
Paswattomo.
Afilano, 10 ottbre 1913.
PAPINI.
POSTILLA.
Pubblichiamo con molto piacere il Manifesto Poli
ivo manifesto pr
Il programma
democratico-repubblicano-socialista
Repubbico
Popoto sv
Rulacolia late pic)
Ideale di una Ttalletta Dorghesecia, tirchta
Quietismo ventratoto.
Vigtiaccheria rossa.
Per il Geppo dirigente del Movimento Futurista
MARINETTI — BOCCIONI
CARRÀ — RUSSOLO
ne io reco la
tutti gli Pal paesi e soffro d'una vanità nazionale svi-.
lppatisina
Dr
Flidioni impadr
delle reali forze del
One i fata henmo voluto. aggiaagere ale mie
ioni un programma affermativo — un atto di fede
scettici. Cl amici fot mi permet
CL
le
Sand
n
Ma ia seguito i nazionali disgustato
del naziovaliemo (bon dell'Italia) è credo che ci siano
moka cel e al pio rome sale
quelli preconzzati dai
punti die Rigboat, - OASI
S PONDFZIONE FhSALOO
LACERBA 23
futurista non aggiunge, in fondo, nulla di suo al pro-
gramma massimo nazionalita, come i lettori potramno
vedere riguardando i primi paragrafi del manifesto,
3) la lotta contro il passatismo sotto: tutte le
forestieri, ec.) e anche
qui siamo perfettamente d'accordo: ma avvertendo che
Cee
noa è affttò politica — o pochisimo politica.
concorda colle mie ertche — il secondo non è «pe-
eifcamente futura ma può esere il sogno di un pa
triotta entusiasta 0 di un naziona
&, tout simplement, il Futurismo senz
è, dinque, i programma poco sumo, o
tnccia
Frpepeeipay prc.
apiriuae del futuro
attici e spirituali.
tuto questo io non voglio dninire l'impor- |
tanza del leto. Esso è una nuova. espe.
sione di quello ch'è veramente vitale e nel
sione al futurimo è stata appunto cs si
persuasione dell'inportanza nazionale di
Tote
tradizionalista che vorrebbe recideme ogni nerso.
Amo ed ammiro la fede dei mici arnici ma credo
ee TIC
del mio sceticimo.
È stata completata la ristampa
dei primi 5 numeri di Lacerba
Affrettare le richieste, direttamente alla am-
FIRENZE, VIA
ministrazione vista in
NAZIONALE Gai rimettendone l'importo in
ron 50. Quae È luecento copie non sono messe
va -
IC PONDZIONE FhsrLo
tico
tto è divo dg li pormi |"
PAPINI.
LA VITA NON È SACRA
pettoncina sparita e mi-
nuta la pretende a imperatore : vuole che tutti la con-
riderio sacra e inviolabile, E jo ripetterò il tuo cuore
di coniglio se tu rette il mio cuore
Questa paura del sngue e della monte sube pe
ricoata come tutte le paure se non fe, în grandi
sia quanti, teorica, ideale, razionale, iperpltonia.
la realtà ognuno ha un certo diiterese per l vita
al € quando si urla che la vita de'eser rispettata
di sagem, a mo de comit, tnt di
2
cicimo di coloro che
ascoltano i racconti dele sog ft teremoî, piene,
nauagi, battaglie, or, incendi e altri
alan 2 sa)
tano ptc ateismo. Ma l'e po cn
pietà che quando, per co
tute cool foco di so di gi dm.
lanno fatto una brutta. morte ones
tranvai ripisgando il giornale e accendendo il sigaro
Poveri diavoli
Lo spettacolo della morte di un omo è, per di
più, ricereatiimo © se i paesi dove
iii rappresentazioni.
sepugnanza naturale per sangue che suggerisce dlor,
per 1 colore sprderele © il puzzo inopportabile dei
adevri entra in buona misura nel rispetto che si ha
perle in e le roi el mono, Amd
come per alti su quesione d
di, i maelli, i guri di carie, per
224 LACERBA
incerti di tale anatomiche provano con tanto di sor
tivo e di buona cera che ci si può abituare senza
toi disturbi alla distrazione: quotidiana. dei corpi
E i sollei agricoli prefricon, per seine
Je loro biade, i vecchi campi di battaglia © gli antichi
cimiteri. 1 cranî che la zappa discopre qua e lì cor
sE
4
Ma ta qui platonici che tengono alla vita sca
per tuti (i suddetti non esclusi) non mancano coloro
che in rovente sile vinaaiaio contro ogni
violenta. °
Contro la pena di more.
Contro i conti sanguinosi (vole, piombo re.
| delinquenti comuni non li toscano più del neces.
sario. Sono. dei malati che la società deve curare in
barca ccingi cus de oi cancel. Ma ©
l'h i leglizzati, " nom pu
nibli
Lasciamo da parte il duello che ormai, purtoppo,
scomode case di pena che deturpano qua e lì i nostri
pacsaggi.
5
Ma le vittime cata
cmqatiin0ri
Vera, ce frei DEA Le le
ara ce ein Mafie Ad
Cri
del dito. Nela “e ti gli cc
Comee oe A
sacra" sono dei malattri. Bisognerebbe sbarazzartene.
Bisognerchbe dimotaze «piimesaente sulla loro pelle
che la vita non è affatto sacra quando la, sua distru-
ione è mcesaia in noe dll vita sica — di wa
vita più degna di questo nome.
presi nel suo gorgo e noi dobbiamo pagar ogni giomo,
gni ora in tuto il mondo, il suo tributo di vite umane.
3 PoNorzione Fiusatoo
LACERBA
stano ben venga l'asasinio generale © collettivo.
GOVONI.
FOTOGRAFIA MEDIANICA
DEL TEMPORALE.
Dal gl ev
25
come peole camminano ogni peî pop costo
e stendo d'eta. =
DE cl pr dee ere,
Bre
all Scena dell cità e del ciclo
"gli clementi.
Î pettine medianico
nelle teste
se
ci eni, i promati dei giri,
glo scale ite e acne
tese pae dn ruote e zampe e rental frutnti
ca Pag na DEI
ice
da
e
del emer nr de
pito fee lic
fighi aneali o cor di
n Ta È sar
tizzano col loro Re
price zio
Loi
26 È LACERBA
ea
creta
Ser edge
Lidigiarm
sarete a
come a volo
o nel'ttito dell ito ate appaiate
Settima ione rie s-
Le rl
e
"cese di germe guiose
eine voci gui pi bol le.
bol ine i sudo oder. rilanine, pom
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Fener cima une cocaa di clete di ptsio
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È > rtl lat niche
| dl cirie di vor
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FRREITALINO ii
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SA dt della pio;
id n i,
Spur a
Tea enie nane
Rat
Tum di mos. ploiari, sete gracile, este, fate
i
radicati calpes. S1è divisi mei
rari n gode vertigine in lunghi con
pc, i ai pini pei
“4 ardenti ei toni viveri,
ml
da eta dille ale.
fune
IG
Fon
Gira sl forelo pie de br
E pò i noi cosi di col
le lampade; sembrano, rise,
E FONDAZIONE FhSALDO
LACERBA 227
sasgici ori soglie nella melma
Nelle vie più nessun; eccetto i fanali
cigni
ima
“ome una belin donna ignodo Mente lai lat,
ll consone delle sue ves di seta cos i piedi. Mia ieai di ine
n i eni iidscnti
a dii mon eni
Re «n cs abeii Fntnc alberi aneotso
n denti
us apc cloato i bai,
Gli alberi cino vaste pennellate di rosso e di vila chel
Sepino cio d ine
degli cli cerchi di epenti
Sto ivo tt di tei i on
"mena i i un ppa ven
doge iuude
cp tant i volano
che precipitano mi se Piceno
croplai fulmini.
È Te caldi spaventa bolle bolle,
rt nol di elle,
“anne scoppiati i vapori azz
Sari ego di di
mb
cita
ei meri ili i ge ERI 22
enza Riatepliio
Pep
i
Po pa
fa cu gta nd i fot meine dè
palo ii ito e
lea
ALL RR
filbagrioge resa o
grin i LACERBA ha ottento un grande successo
Li nel 1913, e sarà ancora più interessante nel
SILE Li mp e conici cane Pino
Ta 1914. Si aprono degli ili
Asse E
30 den 1904
al prezzo di L. 4,50.
A tutt li abbonati vecchi e nuovi sarà rega
lato a fin d'anno il volume dei MANIFESTI 1
FUTURISTI
| _ feat sto larga di 430 l'A
minitrazione di LACERBA - Via Nazionale, 25,
Firenze.
dii Sia ia ssa
Î
|
228 LACERBA
CARRÀ.
PITTURA PASSATA =
ILLUSTRAZIONISMO
PITTURA FUTURISTA = PITTURA.
Na ii sore le 206 go mol
i Gi benisimo anche in mezzo alle put-
SI n
di non attribuirci delle solenni poe mazziniane) ab-
biamo concluso che la famosa e grande Arle del Par
sato è in realtà mollo piccole.
‘ala Le Mastrezionisno non alludo fatto a
cò che passa comunemento sotto la denominazione di
Ulustrazine (di giomai, i romanzi, di novll, cc).
Il pittore a ba ilustativa e decorativa
Tdi RI CUI i i ie
gie puramente, esterna narrata su di un piano con dei
color.
Ced io rbbemio miniale dle ome
e dei color, con le sue leggi di tono e di chiaroscuro,
a a pipe A Ni o
Se i esamina dh questo ngn l'opera dei |
Te a )
INI PONDFZIONE FNSALDO)
frico toe Rs
nd esempio Giotto,
EIA ci
Cézanne,
pittorico nasce la vera. pittura, che ugualmente
Strafttenti come sempre, noi futuristi continueremo
a demolire e a crenre, convinti di avere tutte le ta-
gioni e, finora, tutte le verità.
"To Elea ee
una grande baggianata a base di morale, di rigioie, -/‘*©
di politica. Solo coll'arte futurista nasce FARTE.
ii ar e
LACERBA 229
BOCCIONI.
MAX JACOB. | merde i ir ac lau ur el jon
n Ces marchands de meubls sean fat game * par
EXTRAITS DE SAINT-MATOREL (*) Dufayel, Cordir ne semblot pas cher lu: n'ai
LA CONVERSION que lacca main ce marisge est si fax et doit
D'EMILE CORDIER 2 De ta part, c'est etrnge.
Une demoiselle Milancourt de la tue des Archives | pub IR
Bonjour, Victor! Quiet ce que tu as de changé? tu
spie tes chevesx repousent 1 Pitole d'hoancur, te
GIVE MA ROL 5. piede’ ott diminné. Victor 1 Victor It me fai peur!
Quest ce quily a?
€) Katana gi. me Vis, 28 Pia — La Veste 1 la Vémét Emile! mon ami File!
I PENDrZIONE FhEALOO
230
nous vivons tous comme des morte! nous sommes des
morte vivente |
— Hein? Monsieur parle des. morts! vi. die
la bonne. Moi, ji perdo me grand
dre ce matin;
pleure.
— Il est fu, ton ami, dit la maride asse hott.
— Madame | Madame
iii i nia i me
li pas Diet n'est par soge
— Emile, cera
a besoin de se
remettro, dt madame avce un souire
te
— Ce potage est trop fort et top chaud, dit
— I est è embrasir, ce type lì, dit Cordier ca-
chant mal une émotion qui le ssprenat lui méme.
Raconte:nons ce qui l'est arvè, je sue ione
Ti ment toute ma ve l'a volé1 j'ai tompé
hoonéte homme, je veux fuir le monde et les tene
tatoo
Sh e ici ci ona Var
ser, Monsieur, de quiter la table,
pra ce bouilon et
sable
Elle cit pile de fureu, la frle Parisiene : lle
pleura sur son Ît sans savoir pourquoi elle pleuit, La
bone vint ecouter Victor sano qu'Emile s'en apercut
ni Vietor
* Econe, Emil lil faut moore è soi méme;
AVA TE
fant-Diea È nous avons tous un enfant en nous dans no-
tie mire morale, voilà pourquoi l'Enfant-Dicu est sur
la palle. Les animaux de la cràche sont les signs du
LACERBA
Ne Fal Cote sei = ce fi
sari elit un sourire ionigue
Puffi dorli Elle
Emil, il te faudrat penser è autre chose qu'au
tire et aux femmes. Tu n'es pas honnéte.
rit ps moore Qt e qu
pla
Jean, deren cm
de l'obierité dans les paraboles pour moi e i'hite
cat je sie un sot. Il y e peut-tre cu d'autre hommee
selon le type din enseign.
— Tu orefrayes I les Evangiles pour toi sont un
cnscignement
— Ce sont des bl mores et mitapinigues
ipa par la science ointle qui est In aiene des
— Albe, tu nes pas ciosant?
— Ohh 1 mon Dieu! moi pas crovant | j'aila fè-
wie de la foi. Je cis è Dicux le Pàre qui est la
voloté et la raison. Je rcis è ce qu'on appelle Esprit
Sine qui est lituiion et la Divinton. Je cris que
tout ce qui est inellgence en nous ne pérît pas, je
roi que tout ce qui est forme en nows et hors de
nows ne pet pas, Je crois è l'univrsalié des formes
a des cip. Je cia que notre Etemité est en aica
de notre Spirali.
— Th as troué ga tout sel?
prende pas b
ti le Tone it l'at me icon cet
SOS: ea
vel, le vvance vers de l'enant ju-
DE e aa oa
Diet
CS dat dle 1a pali do ra ci
me fais peur, Vito} tu me fas pewr rellement !
sn a pi le n e
les aste
Tua Ca
l'anon de la lumiere blanche avec la goutte den qui
a donné l'accenciel dine», c'est l'hstoire du dé-
Juge symbalique: Huit personnes fre sauves car hut
dire equiibre, inelgenc, humanitè purc et hut
save de 1a ble qui st lo due da come
Ts ingenieux, pet Victor; mae t meme
convento A rien
fa dica ere conventi? chi Emile, merc?
| Rs) Gare iaia
le
IS FONDAZIONE FhSALDo
LACERBA
Dica le Pire et que l'homme s'est qu animal ine
Hommes cont Je fil de Dieu, puis que Dieu ee la
raison et la Volontè mais qu'il: ne peuvent come
ce Dieu que par le renoncement
Qurentendi-tu par renoncement? Saiu que tu
ineresses, petit?
— Ne me parle pas aîn parle-moî
comme un ami parle è un ami: tu veux contre
1 Je son et la lumibre sont dee
nombre tend è r'augmenter et vola la
matie è l'fini et le démoa | mais tout nombre tend
‘è diminser et vola l'Exprit.
— Dieu n'est pas! AhI Ah1 c'est un chifre.
Dieu est un. Les esprts sont les unitto pre-
midres; let matière les trilions et les quarlione, Mie
mer I aimer pour. conte,
Ma femme me degodte.
— Mai, je ne ai rien, mol
— Contu que je sache quque chose?
- Tu sit pl loog que moi sw ss ls mp:
— Comme je laime, Victor Je te promets d'tre
bon et honnite. Ce type là est efayant. Je 0'y com-
prende rie.
— Fortietoi par la prire.
Mi Cordier eotra avec de liqueura, On but. Elle
fetat sur le malheureux innocent des regards meant,
et Victor s'eforgait de la binir d'un coeur fervent.
“i.
fombre ! Musique mes amis! la vie est une
f
mi
faust foms 1 fos ahi aht ahi ah! fous! foss!
Il y a pourtant douze heures et trois fois quatre sont
sai Îl y a quatre semaines et douze mois et trente
SEE
SERBE IVA
È Open resi de gps) ie eli di
mont pas de feuilles des voyous dans les rues sur
marche de gie mon ci de ius, AhI avez!
— Je vis: 'accompagner, Va te concher, la
mime.
SUSE se Aa i
che rouges. Je connaie ausì ls épaule nues et je con
sani e ar ep
— Appre
Di copie fe n,
Fini
actenr qui auraît du
MOSCARDELLI.
SPASIMO.
1 porfalnini dell gici
netirizano i folio dall maiconia;
Sogno un
questo lenzuolo sudicio
tal ridotto dl
2
fa panne
incedinte il magnete per il réeord!
Chi, chi foggerà la sciitttà ironia
per l'impossibile stregio?
Durd troppo a lungo il ervaggio solare;
più vasto
i
agli acreoplui del voto pensiero !
te le porte della ragione,
attrae le chimere
Fu
per un cielo più vasto e I lontano!
LA MORALE SSL:
Opincolo di 32 pagiv, cent. 20. —
E
|
Ì
e ogg ndo a |
ITALO TAVOLATO
ire vice se
LACERBA
DISTASO.
SIATE SENZA PENSIERO
DEL DOMANI.
Sciupate, sprecale 1
è
o perl n,
‘quello che è, perchè c'è am domani. Peio
l'amet î rbbo comes gianni no resero
ance pirscpazion dl domani, can è mem e
ot che gli ici si cercano perché la via ha om
Me
IS PUMDAZIONE 15 Siri. c)o)
LACERBA DI
rea sonia
"tut : nil epc la ia fond, cn (ali pi
nico | ciantta. lo la bono la pe che Torte non
possono ché. penso
pensiero del domani sciapale, spre- | sarà mai abbastanza un'alta cosa, da quela che è
i verran dietro: gl'inbcili forov cieati | oggi
ioni late sarà sempre
da Omero e Diate giù giù fno agli ulimi pasa.
CANGIULLO.
SCOPPIO FABBRICA
PIROTECNICA.
accapigio
mento di comete battaglia di stele alla baionetta ap-
pv sparire apparire sparire guizzare lame ci lumi
del fuoco
cito) spirali ccccrpiii schiopptti etrosci «croech
teen Polvere pirica gridare Li»
bertà Reve - fuoco evadere serraglio
- fabbrica Esplosione - fuoco libero
FÉERIE - INFERNO
matori di fuoco di piazze-circhi divorati dle. belve
idrolobe
234 LACERBA
SOFFIO, 4 ottobe.
L'eroe antico era quello che affrontava la morte:
GIORNALE DI BORDO. Teese
1 ottobre.
Tana
tudo, questo capriccio in nero del Gongora:
IL NEGRO GALANTE
Per ino nre gine
Un nero qulnte dolente
Da ero pelo che ha
cei
‘8 er nl che pre
la ssa rea pale
10 eo lato Te tenga
Sendo nero quei che li gir.
oeneaii
Ti 0 che quelo
‘pe i oloni er
Sì fecero i neri didegni.
11 vero Sigur all
Sars più nero
Del mero ses,
II ero copello è pr
fiesole, 2 ottobre.
Sci
3 ottobre.
Fon.
Abbandona languidezza di campagne e dice
Splndere eremo © rafinato di colori in ifucelo di
tera, di pampan, debe seotin, d'erizonti © di nu-
ina
flare in fare, di proda in proda itccando i
spersi che il sole cuoce, come lungo la vita ogni bri
lore onde l'aria è impregnata. Tutt l'autunno è in me,
e la aa gioia matura.
Autunno, seconda gioventù dell'ano |
TA
IS PONOFIZIONE FISALOO
Ecco la disperazione dei tempi to, il presagio.
del freddo che indura l'anima © l'itlleto; del bigio
etemo € dell'umidità che fanno di noi come una spugna
imberuta di poveri esseri senza speranza €
Soiaine alli di TE
cora di questo genere: " Mucio: stanco, come. i dice,
della vita
Firenze, 6 ottobre
ROMANZO.
idea di un romanzo mi si è presen
Anscii. Ed
o
muro, che lo somiglia în un modo impressionante, La
see colei ren e sr
Na tese. spalle tonde gli seni
pensiero mi tra
pagar pre
presi, di stranieri richi, con cen gueti speciali, che
frequentano i vicoli e i luoghi oscuri dell gradi cità,
e 100 pronti a pagare dlle belle somme per un'ora di
divertimento. Che ato si sin decio a
tentar quest'ultima strada per sfuggire alle sue sci
sure? È bastato questo accenno perchè la fantasia si
mettesse in moto, e formasse in un attimo tutto il piano
fare nello stesso. tempo comprendere come. l'nquità
posse il suo pro.
Descrive allora la suo ripugnanza e le sofferenze
LACERBÀ
fiche nel momento del peccato,
volta di tutto il suo essere imbevuto di vità, di pre
giudizi, alieno da qualunque perversità € sregolatezza.
codesta contaminazione che slo l'idea
LIL
che amventira femmine; în una penosa posizione co
le figlie inquiete del misero di cui si circonda, prote
E la sua tragedia di sentii matie © incompreso
© quasi condanne
Qualche frase per esempio:
rd eil
— E dire che fo tutto per
— E nemmeno questa
ei
trare un giorno, più tardi, chi fu e cosa seppe cop
portar vostro padre.
Eccetera.
E fat genti io
inimigae
nai aa cicale
Riuscitebbe, eredo, un romanzo modemissimo, pro.
fondimente umano e di una indiscutibile monlità.
Potrchbe esere intiolato: Un buon padre di fo-
miglia, © qualcosa di cimile. >
le
espe coi, sotto la mia finestra, i suoi principî di
proletario € di marito
— Lavora: dimolto l'è da ciuchi e da cri.
Dico bene sposina ? Gna stare letto con le. spose,
Re
ta rapporto all'ineligenza, ciò SE più
grande interesse di ogni segno della
ie Fasi i Ea pia Val
vitalità umana è
sentare una qualche attrattiva © bellezza, quando
Se sta mitra d'inelletulià
si vede intorno a noi ogni giorno.
le
Tr
FONDAZIONE
9 ottobre.
Letteratura.
Collari di ine a
ognuno resta seduto sulla sua sia abbaiando contro
tatti gli alt.
10 ottobre.
Il pubblico è una bestia che îl genio mette inf
tore e che i critici ed altra gente mediocre pensano poi
ad ammansare a poco a poco.
11 ottobre.
Sono più mesi che vedo e non leggo in
arti
intomo al Verdi. Premetto ch'io non m'in-
tendo afatto di musica, e l'unica che impressioni un
pochino, è semmai, quela del tamburo © dei piatti. Mi
mie guar definizione det di lui dell'amico
Russolo, credo di Bosseto.
Può dani però ch'io sbagli e che si tatti davvero
di un cigno.
12 ottobre.
Alt ahi voi lo scrore atroce, ll cisco,
che si vendica di un eotuiasmo 0 di una simpatia che
ha dovuto rngollare.
13 ottobre.
La luna bianca nel celo nero, come una paren-
tesi aperta col geo sur una lavagna.
14 ottobre.
un mezzo sicuo per rendersi cono ala prima
e ire
RE
importanza a un Bistelî — poriamo — a un Sartorio ;
® un Benelli o a un Lipparini, è un imbecille dicerto.
15. ottobre.
E se ne andò con una tale maestosità che pareva
{l sole quando tramonta.
FÀ
FILO
236 LACERBA
GIOVANNI PAPINI
24 CERVELLI
SAGGI NON CRITICI
LO Vita d'Ignoto XII R. Eucken
Hi Boddha ca
Hi, Dante XV. G. B. Vi
IV. Leonardo R
V. LB. Alberti XVII. E. Feri
VI. Don Chiciotte I. G. Vi
i Locke XIX. A. Ferielli
VII. Berkeley E. Regilia
DE Spe E Bergion
X È C. S Schiller L W. Whi
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GIOVANNI PAPINI
L'ALTRA METÀ
Saggio di filosofia mefistofelica
INDICE
Prima di tto VIL L'erore
1° Laleggedeì contrari VIII. La Pazzia
li, L'alta meù DX. ii non fare
Hi, 1 Nol X 1 male
IV. 1 Diverso XI L'imaile
. L'inpo
VI. L'ignoranza
A
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Rivolgersi preso l'Amminirazione di LACERBA,
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Giovanni PAPINI
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IL TESORO
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La salute vi mancherà se gli
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