L'Ansaldino, n. 11, 1956

Contenuto

L'Ansaldino, n. 11, 1956
Tipologia
Rivista
Descrizione
A p. 1 (copertina), lo scafo della motonave "Angela Fassio" attraccato alla banchina di allestimento subito dopo il varo, avvenuto a Sestri il 28 maggio
A p. 16 (quarta di copertina), serbatoio sferico per servizio stoccaggio idrogeno, costruito allo stabilimento Carpenteria Ansaldo per la Raffineria di Bolzaneto della "Purfina Italiana"

- Lo scafo della motonave "Angela Fassio" attraccato alla banchina di allestimento subito dopo il varo, p. 1
- Il varo della "Angela Fassio", p. 2
- Nuovi orientamenti preoduttivi al Ferroviario e alla Carpenteria, p. 4
- Borse di studio ai figli dei dipendenti di Livorno e di Muggiano, p. 5
- Panorama aziendale, p. 6
- Chivasso: "Un lavoro esemplare", p. 8
- Compiti disciplinari dei capi, p. 10
- Gita a Firenza degli ansaldini di Muggiano, p. 11
- La terza tappa dell'Indianapolis, p. 12
- La ruota del tempo, p. 13
- Cral, p. 14
- Cassetta delle idee, p. 15
- Serbatoio sferico per servizio stoccaggio idrogeno, p. 16
Data testuale
1956 giugno 1-14
Consistenza
pp. 16
Stato di conservazione
Ottimo
Soggetto produttore
Ansaldo (1853 - ***)
Identificativo
PER.000205/46
Formato
Periodico quindicinale a stampa
contenuto
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Mt pda speso 3 QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL’ANSALDO S.A. 30 Sale anto pat |



sd ai pensionati secondo



di - e Tm cl





Lo scafo della motonave « Angela Fassio » attraccato alla banchina di allestimento subito dopo il varo, avvenuto a Sestri il 20 maggio.



Il varo della “Angela Fassio”

genovesi e tutti coloro
che seguono l’attività can-
tieristica nazionale sono or-
mai abituati a leggere fre-
quentemente le cronache dei
vari che avvengono al nostro
Cantiere di Sestri e che da
qualche anno a questa parte
hanno assunto un ritmo sem-
pre più serrato.

Ma ciò non toglie alcunchè
all'interesse che sempre cir.
conda il battesimo del mare
di una nuova unità, perchè
certi fatti agiscono sulla sfe-
ra emotiva con una incidenza
sempre nuova e sempre viva.

Ben lo sanno, come già di-
cemmo altra volta, i veterani
delle costruzioni navali; e il
pubblico che partecipa nume-
roso a queste suggestive ce-
rimonie lo sente inconscia-
mente. E’ per questo che ogni
varo, sia pure uguale ad ogni
altro per i principi generali
che lo informano e lo defini.
scono, è diverso da ogni al
tro per le caratteristiche tec-
niche e di colore.

Così è stato per la motonave
« Angela Fassio» di 10.670
T.D.W., della Società arma-
trice « Villain & Fassio» di
Genova, varata il 20 maggio
a soli otto mesi dall’imposta-
zione e destinata a contribui-
re, insieme ad altre due ge.
melle in costruzione a Sestri
per la stessa Compagnia ar-
matrice, al rinnovamento del-
la nostra marina mercantile
nel settore delle navi da ca-
rico secco, come è preciso
e lungimirante intendimento
dell’ armatore, . Cavaliere del
lavoro Ernesto Fassio.

La « Angela Fassio » è sce.
sa in mare, con manovra per-
fetta, alle 10,30 precise, dopo
che il Vicario Generale della

N on solo gli ansaldini, ma
i

Curia arcivescovile di Genova
Mons. Luigi Recagno aveva
impartito la benedizione e la
madrina, signora Angela Fas-
sio, consorte dell’ armatore,
aveva tagliato il cavo che met-
te in movimento i dispositivi
del varo,

Erano presenti autorità civi.
li e militari e personalità del
mondo politico, industriale e
commerciale, tra cui il Pre-
fetto di Genova dr. Vicari, il
Comandante del Porto di Ge-
nova Generale Carnino, in
rappresentanza del Ministro
della Marina Mercantile, il
Presidente della Associa
zione degli Armatori Liberi
dr. Angelo Costa, il Procurato.
re Generale della Repubblica
avv. Giglio, il Comandante
dell’Artiglieria gen. Michelot-
ti, il Comandante del Genio
gen. Trombetti in rappresen-
tanza del Comandante Milita-
re Territoriale gen. Magliano,
il Comandante della Legione
Carabinieri col. D'Alessandro
e funzionari della Società ar.
matrice. Per l’Ansaldo hanno
assistito alla cerimonia il Pre
sidente avv. De Barbieri, lo
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il Direttore Generale
ing. Lombardi, il V. Diretto-
re Generale ing, De Vito, il
Direttore Centrale ing. Carne-
vale, il Direttore Centrale rag.
Di Gaetano, il Direttore del
Cantiere di Sestri ing. Cristo.
fori col V. Direttore ing. Boe
ro e numerosi altri dirigenti.

Subito dopo il varo il Pre-
sidente dell’Ansaldo ha pro-
nunciato parole di campiaci.
mento e di augurio, ricordan
do a titolo d'onore della So-
cietà armatrice e del suo Pre-
sidente la fervida fede da es.
si dimostrata nell’avvenire

della Marina Mercantile, nel
rinnovamento qualitativo del-
la nostra flotta e nelle qualità
tecniche e morali della mae-
stranze genovesi che continua-
no e rinnovano la gloriosa e
antica tradizione che rese il.
lustre nel mondo l’arte ita-
liana delle costruzioni navali
e portò su tutti i mari il no-
me di Genova. Alle sue paro-
le, accolte da generale con-
senso, ha così risposto il Ca-
valiere del lavoro Ernesto
Fassio:

« Nel momento in cui la
mia Società affida al mare una
nuova unità, di cui mi è par.
ticolarmente caro vedere ma-
drina la compagna della mia
vita, mi sia consentito formu-
lare per la nave e per coloro
che la porteranno sulle lon-
tane vie degli oceani un au-
gurio di serenità e di fortu-
na, augurio che abbraccia e
comprende tutte le navi su cui
sventola la bandiera d’Italia.

Esprimo il mio vivo cordia.
le ringraziamento agli emi-

nenti uomini che reggono con
tanto prestigio le sorti del-
l’Ansaldo, a coloro che diri-
gono e guidano questo vecchio
e glorioso Cantiere legato al-
la storia marinara del nostro
Paese, a coloro che vi prodiga-
no la loro passione e la loro
insuperata perizia tecnica, al.
le maestranze che hanno ac-
compagnato la costruzione
dalla posa della prima lamiera
al battesimo del mare, affer-
mando ancora una volta quel-
le eccezionali qualità che di-



L’Amministratore Delegato ing. Rosini si intrattiene con la madrina, sig.ra Angela Fassio

Il cav. del lavoro Ernesto Fassio parla alle maestranze



Ernesto Fassio con





la Signora visita l’Allestimento

stinguono e onorano il lavoro
italiano nel mondo.

Rivolgo il mio pensiero gra-
to e cordiale a tutti i miei
fedeli collaboratori, che in
terra e sul mare hanno con.
tribuito e contribuiscono al
successo delle nostre aziende.

E il mio augurio si estende
a tutte le famiglie, in partico-
lare ai figli che sono la spe
ranza e la garanzia del doma-
ni, un domani che speriamo e
vogliamo fiorente di opere pa-
cifiche in un mondo rassere-
nato dalla concordia, dalla so.
lidarietà umana e sociale.

Operai del cantiere! Io con-
fido che quanto ho disposto a
favore dei vostri figlioli, per
festeggiare il varo della pri-
ma delle quattro unità impo-
state su questi scali — ed al-
le quali, come presto appren-
derete seguiranno altre navi
non meno importanti — sia
accolto ed interpretato come
un segno dell’animo mio, sem.
pre particolarmente vicino a
chi lavora.

Nel nome di Genova, madre
orgogliosa e feconda di navi
e generatrice di benessere e
di civiltà, in alto i cuori! ».

Il discorso è stato sottolinea-
to da calorosi applausi.

Ed ecco le principali carat-
teristiche della nave: lunghez
za fra le perpendicolari, mt.
136; larghezza massima fuori
ossatura, mt. 19,40; altezza al
ponte di coperta, mt. 12,10;
immersione a pieno carico, mt.
7,85; portata lorda corrispon-
dente, tonn. 10.670; potenza
normale dell’apparato motore,
C.A. 5.500; velocità a pieno
carico, nodi 14,50; capacità
degli spazi per il carico, me.
17.400.

La nave è del tipo a sovra.
struttura completa (Shelter
Deck), destinata al trasporto



conto al Cantiere di Sestri.



18 milioni
da Ernesto
per borse di studio

can gesto nobile e munifico, il Cavaliere del Lavoro
Ernesto Fassio ha deciso di devolvere a favore dei figli
dei dipendenti dell’Ansaldo, sotto forma di borse di studio,
la somma di tre milioni per ogni nave costruita per suo

Poichè le navi in costruzione per le sue Società d’ar-
mamento sono, a tutt'oggi, quattro, ed egli ha detto im-
minente l'ordinazione di altre due unità, i giovani studen-
ti ansaldini potranno beneficiare nei prossimi anni della
notevolissima cifra di diciotto milioni.

Superfiuo ogni commento. Ernesto Fassio può contare
sulla cordiale e affettuosa riconoscenza di tutti i compo-
nenti la grande famiglia ansaldina.

offerti
Fassio





di carico secco, grano e merci
varie, ed è costruita sotto la
sorveglianza speciale del R.I.
Na e del Lloyd's Register.

L’apparato motore di pro-
pulsione è costituito da un
motore Diesel Fiat principale
tipo 757 e dai relativi macchi-
nari ausiliari ed accessori. Il
macchinario della centrale e-
lettrica, e cioè tre gruppi Die-
sel-dinamo ciascuno da 200
KW. a 220 Volta ed un grup-
po Diesel-dinamo da 50 KW.
a 220 Volta di emergenza, e
le due caldaie per l’impianto
di produzione vapore, del ti-
po Ansaldo - Clarkson, una a
nafta ed una a gas di scarico,
saranno forniti dal nostro sta.
bilimento Meccanico.

Nota caratteristica delle na-
vi del tipo della « Angela Fas-
sio » sarà l'alto grado di con-
fortevole signorilità degli ar-

redamenti. disponendo di due
appartamenti per il coman-
dante e per il direttore di
macchina, ognuno compren.
dente cabina, salotto, locale di
igiene; di otto cabine per uf
ficiali; di dodici cabine ad un
posto per i sottufficiali; di
otto cabine a due posti per i
marinai; di un salone di rap-
presentanza per il comando;
di una mensa e sala con radio-
grammofono per ufficiali; di
una mensa e sala con mobile
bar e radio per sottufficiali e
di una mensa e sala con mo-
bile bar e radio per la ricrea-
zione dei marinai.

La motonave « Angela Fas.
sio » sarà munita degli stru-
menti di navigazione e di si-
curezza più moderni, dall’im-
pianto R., T. al radar, dal ra-
diogoniometro alla girobus-
sola. D. J.

Sullo stesso scalo
un’unità gemella

ll 26 maggio, alle ore 11,
sullo stesso scalo dal quale era
scesa In mare sei giorni prima
la « Angela Fassio », è stata
impostata, per la stessa Socie-
tà armatrice una nave gemella.

Erano presenti il Cav. del La-
voro Ernesto Fassio e la sua
gentile gnora Angela, la fi-
glia Franca, l’ing, Donnini e i
comandanti Pezzolo e Selvati-
ci per la Società armatrice; il

Lloyd’s Register



Direttore del
of Shipping, ing. Mavor, gli i-
spettori dell'American Bureau
of Shipping. ingg. Martinoni e
Scotti e gli ingg. Candido e
Boggi del Registro Italiano Na-
vale, L’Ansaldo è rappresenta-

ta dall’Amministratore Delega-

to ing. Rosini, dal Direttore
Generale ing, Lombardi, dal
Direttore Centrale ing. Carne-

vale, dal Direttore del Cantie-
re ing. Cristofori, dai V. Di-
rettori ing. Boero e cav. Da
Massa e dagli ‘altri dirigenti del

Cantiere stesso.
Non appena il paramezzale
tocca lo scalo, prende la pa-

rola l’armatore, Egli dice:

«Sugli scali di questo Can-
tiere, da cui è scesa al mare la
scorsa settimana la prima delle
nuove navi da carico della So-
cietà che ho l'onore di presie-
dere, noi impostiamo oggi la
terza nane dello stesso tipo,
quarta di quelle da noi commes-
se all'Ansaldo e che andranno
ad aggiungersi alla nostra ri-
nascente flotta mercantile,

Ed io vi assicuro, quanti sie-
te qui dirigenti tecnici ed ope-
rai, che il mio giustificato com-
piacimento di armatore è su?

perato da quello che provo, co-
me italiano, come genovese,
come cittadino, pensando che
la nostra iniziativa apporta —
e più ne apporterà in avvenire
poichè non finisce qui l’opera
nostra — un sicuro contributo
di occupazione a tanti lavora-



tori e di serenità a tante fami-
glie.

Coloro, pochi per fortuna,
che ancor considerano i datori
di lavoro e gli armatori come
gente che può permettersi il
lusso di godere la vita, ignora-

(continua alla pagina seguente)

Scende sullo scalo la prima struttura

4

no da una parte la spaventosa
tensione fisica e mentale cui
ognuno di noi è sommerso sol-
to il cumulo delle responsabili-
tà che lo premono, ed ignorano
dall'altra quella che è la no-
stra sola e massima soddisfa-



zione; creare il lavoro e con-
correre alle crescenti afferma-
zioni della marina mercantile

italiana, le cui sorti sono così
strettamente legate alla storia
ed alla vitalità dei nostri Can-
tieri, di cui questo vostro e no
stro « Ansaldo » è il più wigo-
roso esponente,

Nelle ore amare della. crisi
che investiva tutta industria
cantieristica, mentre i vostri

dirigenti spendevano ogni sfor-
zo per alleviare una situazione
pesante, noi abbiamo cercato
di venire in aiuto ed abbiamo
fortunatamente trovato a no-
stra volta la comprensione del-
lo Stato manifestatasi prati-



camente attraverso la !egge
Tambroni,

Ho detto che non ci ferme-
remo qui, Altre due navi su?

pertankers da 31.000 tonnellate
saranno ‘presto impostate, e
per molto tempo risuonerà qui
quella grande orchestra del la-
voro, quel canto sonoro dei
martelli e dei magli, che è la
più gradita delle musiche, in
quanto i più alti e più puri
sentimenti dell'uomo, quelli che
santificano la famiglia e ren-
dono bella la vita, possono svi-
lupparsi soltanto dove manca
lo spettro della disoccupazione
e del bisogno,

E° con questo spirito, è con
questa fede, è con questo senso
di solidarietà verso i lavorato-
ri, che noi abbiamo creato que-
ste navi, e proseguiremo nello
svolgimento ad ampio respiro
del nostro programma navale,

sicuri di servire la causa del
benessere nazionale, che tunto
ritrae dalla marina, ed il be-

nessere di Genova che amiamo
con tenace affetto di figli, ed
alla quale sentiamo di dover
dare oqni preferenza,

Quello che ho fatto in occa-
sione del varo avvenuto l’altro
giorno, per venire incontro nel
campo della scuola e degli stu-
di ai figli dei lavoratori, verrà
ripetuto anche al varo di tutte
le altri navi; è una soddisfa-
zione che procuro a me stesso,
perchè mi unisce più stretta-

mente alla vostra fatica co-
struttrice.
Per questo, mentre rinnovo

ai dirigenti dell’Ansaldo e del
Cantiere, ai loro dipendenti,
alle maestranze, il mio grato e
cordiale saluto, auguro che la
nuova nave di cui oggi impo?
stiamo il primo elemento possa
rapidamente, come le altre che
l'hanno preceduta e la segui-
ranno, portare su ogni mare il
palpito della nostra bandiera,
che è simbolo di pace e di li-
bertà ».
Il discorso dell'armatore è
accolto da calorosi applausi.
Un simpatico gesto si è avu-
to subito dopo: il nostro capo
reparto sig. Odicino si è avvi-
cinato a Ernesto Fassio per
ringraziarlo e felicitar. la ri-
sposta è stata la più sponta-
nea: un fraterno abbraccio ha
unito i due uomini, Simbolo
che va al di là del gesto!
Accompagnato poi dall’Am-
ministratore Delegato e dal Di-
rettore Generale in visita alla
darsena di allestimento, ove è
attraccata la «Angela Fassio»,
ed alle teleferiche, l'armatore
ha dichiarato che, osservando la
sua motonave, si è reso conto
di come la maestria italiana
sappia unire sempre, nelle sue
opere, la perfezione tecnica ad
wn irraggiunto gusto artistico,
per cui veramente la nave ita-
liana può solcare fiera i mari.
Ci piace chiudere con questa
affermazione, Ogni commento

guasterebbe,
EL.



NUOVI ORIENTAMENTI PRODUTTIVI
al Ferroviario e alla Carpenteria

(Nostra intervista con

Ml Direttore Generale ing.

Lombardi ci ha cortesemente
concesso un'intervista su uno
degli argomenti di più viva at-
tualità e importanza nella vita
aziendale: i nuovi orientamenti
proAutt!'vi negli Stabilimenti
Ferroviario e Carpenteria.
Eccone il testo:

D.: Si va parlando in questi
tempi di rimaneggiamenti che
sarebbero in corso per modifi-
care l’inquadramento e la
struttura produttiva dello Sta.
bilimento Ferroviario, Vorreb-
be dirci qualche cosa in pro-
posito?

R.: Effettivamente le notizie
che circolano su questo argo-
mento hanno un fondamento
in quanto la Direzione Gene-
rale già da diversi mesi ha po-
sto allo studio il problema del.
la riorganizzazione dello Sta-
bilimento Ferroviario pren-
dendo, in conseguenza di que-
sto studio, alcuni provvedi-
menti che non possono essere
sfuggiti al personale dipen-
dente.

I risultati di bilancio degli
esercizi passati e le previsioni
relative all’esercizio in corso
avevano posto in evidenza una
situazione deficitaria di que.
sto Stabilimento, così grave da
lasciare seriamente dubbiosi
della possibilità di continuare
l’attività.

Esaminata obiettivamente
questa situazione si sono po-
tuti rilevare i fattori negativi
che vi hanno influito, consi-
derando se, ed entro quali li-
miti, essi potevano essere eli-
minati per assicurare allo Sta-
bilimento un equilibrio eco-
nomico.

Le deficienze rilevate pos-
sono considerarsi connesse a
quattro fattori:

1°) parte dei mezzi di la-
voro antiquati, di basso rendi-
mento e non corrispondenti
alle necessità di una moderna
produzione;

2°") organizzazione interna
eccezionalmente pesante con
quadri aziendali esuberanti
rispetto alle effettive necessi-
tà, e conseguente non soppor-
tabile gravame di spese gene.
rali;

3°) maestranze ad alto li-
vello di paga provenienti da
una industria orientata su
produzioni di alta qualità (ar-
tiglierie), quindi ad esigenze
di lavorazioni superiori rispet-
to a quelle più correnti ri-
chieste e consentite da una
produzione ferroviaria;

4°) eccessiva eterogeneità
di produzioni estesa anche a
prodotti non compatibili per
onerosità alle possibilità azien.
dali.

Era pertanto necessario,
specialmente per quanto ri-
guarda i primi due punti, im-
postare uno studio di raziona-
le riorganizzazione dello Sta-
bilimento assicurandosi attra-
verso l’Ente finanziatore i mez.
zi per l'acquisto di nuove mac-
chine, affrontando nel contem-
po con decisione il problema
della riorganizzazione interna
al fine di renderla più snella
e più aderente alle effettive
esigenze di una industria che
deve lavorare in regime di li-
bera concorrenza nazionale e
internazionale.

D.: Quali sono le conclusioni

e le conseguenze di questo
studio?

R.: Per quanto concerne le
disponibilità finanziarie, dob-
biamo dare atto che l’Ente fi-
nanziatore, rendendosi conto
dell'importanza del problema,
ha senz'altro autorizzato gli
stanziamenti richiesti dalla
Direzione Generale, per cui è
stato possibile procedere subi.
to all’ordinazione delle mac-
«hine di maggiore rilievo ed
importanza, mentre il proble-
ma della riorganizzazione in-
terna dovrà essere necessa-
riamente risolto per gradi in
modo da non influire negati-
vamente sulle lavorazioni in
corso che devono svolgersi in
base a precisi impegni di con.
segna.

Il programma di riorganiz-
zazione è stato oggetto di ac-
curato esame, sia dal punto di
vista delle funzioni che devo-
no essere conservate e miglio-
rate, sia da quello dei quadri
che le devono coprire, e si sta
gradualmente attuando per
raggiungere la completa rea-
lizzazione entro l’anno.

D.: Si è sentito dire che an-
che per lo Stabilimento Car-
penteria si stanno maturando
provvedimenti di riorganizza-
zione. Vorrebbe dirci qualche
cosa sull’argomento?

R.: Il problema della Car-
penteria si è venuto ad inne.
stare nello studio dello Stabi-
limento Ferroviario perchè
anche questo Stabilimento, per
ragioni diverse, ma non meno
preoccupanti, aveva messo in
evidenza, negli ultimi esercì-
zi, risultati economici vera-
mente gravi e tali da far du-
bitare anche per esso la pos-
sibilità di sopravvivere.

La situazione onerosa della
Carpenteria deriva essenzial.
mente dalla pesantezza della
sua struttura aziendale, spro-
porzionata all’entità della ma-
no d’opera produttiva occupa-
ta; infatti le lavorazioni di
questo Stabilimento sono o-
rientate verso prodotti non di
serie, ma che richiedono di
volta in volta la elaborazione
di nuovi complessi progetti,
con un gravame del costo di
progettazione sul costo del
manufatto, sproporzionato al-
la sua entità.

L’ aggiornamento di questo
Stabilimento richiedeva la ri.
soluzione di un duplice pro-
blema, quello di alleggerire
l’ organizzazione produttiva
senza intaccare la consistenza
degli Uffici Studi che debbono
considerarsi, come sono di
fatto, elemento propulsore
della sua attività.

E’ nata quindi spontanea la
soluzione di trasformare lo
Stabilimento Carpenteria, at-
tualmente autonomo e quindi
gravato di una organizzazione
aziendale pesante, in una Se-
zione di altro Stabilimento di
produzione affine, ottenendo
con ciò un alleggerimento nel-
l’organizzazione degli Uffici
amministrativi e dell’ inqua-
dramento tecnico con evidente
miglioramento della situazio-
ne economica generale.

Questo abbinamento è stato
possibile data la coesistenza
dello Stabilimento Ferrovia-
rio che già esplica una attivi-

il Direttore Generale)

tà analoga, per cui è prevedi-
bile che dalla loro fusione deb.
bano migliorare le possibilità
tecniche nel campo della pro-
duzione degli impianti indu-
striali con conseguente miglio-
ramento dell’assetto economi-
co del complesso.

E’ evidente che l’unificazio-
ne di due Stabilimenti porte.
rà ad una sensibile riduzione
complessiva delle spese gene-
rali, ad una più continua or-
ganica utilizzazione delle mae-
stranze ed alla possibilità di
dedicare con maggiore elasti-
cità, a seconda delle varie esi-
genze, il poderoso complesso
tecnico degli Uffici Studi ver.
so quei problemi che man ma-
no verranno richiesti dalla
clientela,

D.: Ella ha accennato ad
una produzione di impianti in-
dustriali. Quali prospettive
pensa possano aversi in que-
sto settore?

R.: La produzione di impian-
ti industriali non è uw’attivi-
tà nuova per la Società Ansal.
do che già in passato ha svol-
to un rilevante lavoro in que-
sto campo. Si tratta infatti di
un’attività che richiede larghe
disponibilità di mezzi e può
essere affrontata solo da a-
ziende aventi prestigio e con-
tenuto tecnico tali da potersi
affermare sul piano internazio-
nale. E’ questo il campo di
attività verso il quale l’Ansal.
do ha programmato di orien-
tare le capacità produttive del
nuovo Stabilimento unificato
di Voltri e Fegino, program-
ma di produzioni non nuove
per essi perchè già parzial-
mente in atto, anche se fino
ad ora non adeguatamente
sviluppato.

Già in passato l'Ansaldo ha
avuto notevoli affermazioni
nel campo dell’industria pe-
trolifera quali, ad esempio, gli
impianti dell’ANIC di Bari e
di Livorno.

Recentemente abbiamo as-
sunto, in collaborazione con la
Montecatini, la fornitura di un
impianto di fertilizzanti in
corso di realizzazione in In.
dia, dove abbiamo costituito
una nostra organizzazione de-
stinata a seguire i lavori di
montaggio di quest'opera che
avrà durata di diversi anni.

Nel campo degli impianti
industriali l’Ansaldo prevede
di doversi orientare partico-
larmente verso tre settori: in-
dustria chimica fertilizzante,
industria petrolifera e cemen-
terie, per la quale ultima ha
già avuto brillanti affermazio-
ni e sta svolgendo notevoli la-
vori anche all’estero quali la
cementeria «Cementos Coro»
in Venezuela; non saranno per
altro trascurate quelle forme
di attività che fino ad oggi so-
no state peculiari dello stabi-
limento di Voltri e cioè la
fabbricazione di mezzi di sol-
levamento (grue e trasporta-
tori), di gasometri, di serbatoi
di stoccaggio, mentre le lavo-
razioni di Fegino abbracce-
ranno, oltre gli impianti indu.
striali anche le lavorazioni di
carattere meccanico per conto
del confratello Stabilimento
di Sampierdarena, e ciò al fi-
ne di assicurare la più com-
pleta estensiva utilizzazione

dei nuovi mezzi di lavoro ac-
quistati in base all’odierno
programma.

Anche nel campo degli esca-
vatori, già felicemente speri-
mentati per la parte tecnica,
possiamo contare su una buo.
na possibilità di collocamento
ove si riesca a produrre a co-
sti economici.

D.: Quale sarà allora la for-
ma definitiva di questa nuova
unità?

R.: La sistemazione defini-
tiva del nuovo complesso Fe-
gino-Voltri, sotto un’unica Di.
rezione, con servizi ed uffici
unificati, potrà essere realiz-
zata entro l’autunno del cor-
rente anno,

Con l’ accentramento degli
organi direttivi nello Stabili-
mento di Fegino, lo Stabili-
mento di Voltri assumerà la
fisionomia di una sezione stac-
cata dello Stabilimento di Fe-
gino, analogamente a quanto
a suo tempo è stato fatto per
la Caldereria dello Stabili-
mento Meccanico, la quale co-
stituisce sezione fisicamente
staccata dal proprio Stabili-
mento, ma ad esso legata per
unità direzionale.

D.: Quali sono le conseguen-
ze che questa semplificazione
di organizzazione ed unifica.
zione di servizi potrà portare
nei confronti del personale?

R.: E' evidente che lo scopo
da raggiungere nella semplifi-
cazione e omogeneizzazione
delle funzioni porterà all’ac-
certamento di certa sovrab-
bondanza di personale nel set-
tore impiegatizio che non po-
trà più rimanere in forza alla
nuova unità, e che dovrà con.
seguentemente essere messo
in sospensione, in attesa di
una sua riutilizzazione negli
altri Stabilimenti aziendali.

Ciò vale in particolare per
gli elementi capaci, che la So-
cietà non ha assolutamente
interesse di perdere e che
quindi saranno meglio utiliz-
zati presso gli altri Stabili-
menti, in concomitanza di una
accresciuta necessità produt-
tiva derivante dall’ingente ca-
rico di lavoro assunto dalla
Società.

Una parte del personale
esuberante andrà anche in so.
stituzione del personale che
per anzianità deve abbando-
nare il proprio posto di lavo-
ro nei vari Stabilimenti. Ciò
per quanto concerne gli im-
piegati, perchè per quanto si
riferisce alla categoria dei sa-
lariati, l'organico dei nuovi
Stabilimenti unificati non ri-
chiede riduzioni numeriche,
ma piuttosto un’opera di sele.
zione per aumentare il nume-
ro degli operai produttivi ri-
ducendo quello degli impro-
duttivi che gravano sulle spe-
se generali e che risultano esu-
beranti rispetto alle effettive
necessità dei vari servizi.

Non credo quindi vi possa
essere, da questo punto di vi.
sta, ragione di particolare al-
larme perchè gli elementi ef-
fettivamente meritevoli per
capacità e diligenza, anche se
dovranno lasciare l’attuale lo-
ro posto di lavoro, potranno
trovare sicura e soddisfacente
sistemazione in altri Stabili-
menti della Società.

uando il Presidente del-

l’Ansaldo, avv. Federico

De Barbieri, prende la
parola al Cantiere di Livorno
per illustrare il significato
della cerimonia della consegna
delle borse di studio, avvenu-
ta il 19 maggio, la sala del
consiglio è letteralmente gre-
mita di studenti e loro fami-
gliari.

Ben trentadue sono stati i
ragazzi invitati quest'anno a
ricevere la meritata premia-
zione, superando così ogni ri-
sultato precedente: segno che
questo contatto diretto, che la
Azienda tiene con i figli dei
suoi collaboratori, sprona ogni
anno sia i già premiati che le
nuove generazioni a sempre
migliorare.

Ed è con pacate ed affettuo-
se parole che il Presidente ha
toccato anche quest’anno l’ar
gomento, comunicando a tutti
i presenti un senso di viva
commozione e di orgoglio in-
sieme, Egli esprime tutto il
suo compiacimento anche ai
genitori, per aver saputo in-
fondere nei propri figli un al-
to grado di educazione e di
responsabilità, base prima per
l'affermazione nella società e
nella vita,

Ultimato il suo discorso il
Presidente, vivamente applau-
dito, procede alla consegna
dei premi stringendo calorosa-
mente la mano ad ognuno,
man mano che il Capo dello
Ufficio ASA dr. Chelini chia-
ma i premiati per nome, se-
gnalando la votazione conse-
guita; ogni volta è uno scro-
sciare di applausi che i ragaz-
zi riscuotono fra la commozio-
ne generale.

Ecco l’elenco dei premiati:

Borse di 1° grado: Paola
Farulli di Enzo (2.a ist. mag.
- L. 50.000); Lilio Bertocchini
di Giulio (La ist. ind. - L.
50.000); Pier Ferdinando Gior-
getti di Amerigo (4.a ginna-
sio - L. 50.000); Elda Cambi
di Bruno (3.a media - L.
24.000); Roberto Giorgetti di

Amerigo (2.a media - L.
24.000); Roberta Laucci di
Enzo (La avv. comm. - L.
24.000).

Borse di 2° grado; Luciano
Tacoponi fu Luigi (1.0 agraria
. L. 50.000); Marcella Nicco-
lai di Giorgio (5.a liceo clas-
sico - L. 25.000); Mauro Iaco-
poni fu Luigi (4.a ist, comm.
- L. 25.000); Liana Pieri di
Ademaro (4.a ist, mag. - L.
25.000); Romano Biondi di Ivo
(3.a ist. ind. . L. 25.000); Ele-
na Garzella di Mario (3.a ist.
mag. - L. 25.000); Graziella
Doddoli di Francis (3.a ist.
mag. - L, 25.000); Alberto So-
roga di Bruno (2.a liceo scient.
- L. 25.000); Sirio Canessa di
Ariberto (2.a ist. naut. - L.
25.000); Mauro Di Dio di Ren.
zo (2.a ist. ind, - L. 25.000);
Mauro Pagni di Roberto (1.a
liceo class. - L. 25.000); Ales-
sandro Pilo di Marcello (4.a
ginnasio L. 25.000); Marta
Fraschetti di Dino (3.a media
- L. 12.000); Franco Fiamberti
di Fausto (3.a media . L
12.000); Paola Petagna di Bru-
netto (3.a media - L. 12.000);
Gabriella Sacco di Vittorio
(3.a avv. ind. - L. 12.000); Ro-
berto Antonelli di Brunetto
(2.a media - L. 12.000); Fran.
co Romiti di Mario (2.a avv.
ind. - L. 12.000); Roberto Tad-
dei di Giorgio (2.a avv. ind. -
L. 12.000); Luciana Campera
di Silvano (2.a avv. ind. - L.
12.000); Maria Diciotti di Al.
varo (l.a media - L. 12.000);
Cristina Rosi di Bruno (1.a
media - L. 12.000); Ferdinan-
do Fiori di Giuseppe (1.a me-
dia - L. 12.000); Miriam Gam.
bis di Bruno (1.a media - L.
12.000); Maria Paola Bargelli
di Enrico (la media -L.

BORSE D

ai figli

di Livorno e

dei



STUDIO

dipendenti

di Muggiano



| premiati di Muggiano col Presidente e il Direttore del Cantiere.

12.000); Paolo Soroga di Paolo
(1.a media - L. 12.000).
Agli applausi si associano
tutti i rappresentanti delle au-
torità cittadine presenti: il V.
Prefetto vicario dr. Ercelli, il
Vescovo Coadiutore Mons.

ll Presidente

Pangrazio, il Presidente del-
l'Associazione Industriali ing.
De Giacomi, il comm. Ghino
Raffo e il dr. Bertini per la
Camera di Commercio, il col.
Gazzo del Navalgenarmi, il dr.
Mazzini per il Provveditore

agli Studi, il Preside dell’Isti-
tuto tecnico industriale prof.
Cristina e, per l’Ansaldo, ol-
tre al Presidente avv. De Bar-
bieri giunto col Capo Ufficio
ASA dr. Chelini: il Direttore
del Cantiere di Livorno ing



si congratula con lo studente livornese Pier Ferdinando Giorgetti.

Rovetto, il Condirettore dr.
Scalari, i V. Direttori ingg.
Di Pietrantony e Grillo e nu-
merosi Capi e dipendenti di
ogni grado.

La cerimonia termina con
un rinfresco offerto dalla Di-
rezione del Cantiere a tuttì
gli invitati, che si trattengono
a lungo nella sala in una cor.
diale atmosfera di simpatia.

A dieci ragazzi, figli di di-
pendenti del Cantiere di
Muggiano, durante una cor-
diale riunione svoltasi nel
pomeriggio del 18 maggio u.s.
sono state consegnate le borse
di studio conseguite nell’anno
scolastico 1955-56.

Per l’occasione è giunto a
Muggiano il Presidente del-
l’Ansaldo avv. Federico De
Barbieri, che ha voluto perso-
nalmente consegnare le borse
di studio ai ragazzi.

La manifestazione si è svol-
ta nel salone dei modelli, nel
quale erano convenuti il Di-
rettore del Cantiere ing. Pa-
lenzona, i V. Direttori rag.
Traversa e ing. Mori, il Capo
dei Servizi Amministrativi
rag, Verdini, il Cappellano di
fabbrica Don Olivieri, il dott.
Chelini Capo Ufficio ASA del-
la Direzione Generale, nume-
rosi ingegneri e Capi ufficio,
una larga rappresentanza del
personale tecnico e ammini-
strativo, membri della Com-
missione Interna e i famiglia-
ri dei premiandi.

L’avv. De Barbieri dopo un
breve saluto rivoltogli dall’ing.
Palenzona, ha espresso la sua
soddisfazione di premiare —
nella sua qualità di « padre
spirituale della grande fami-
glia ansaldina » — i figli più
meritevoli dei suoi collabora-
tori spezzini.

Il Presidente ha aggiunto
quindi che l’Ansaldo è lieta
di aver speso tre milioni per
le borse di studio ai figli dei
propri dipendenti, in quanto
è convinta che tale denaro è
stato ben impiegato sia per la
società in genere che per il
nostro complesso in particola-
re, perchè la cultura acquisi-
ta nella scuola ha sempre mo-
do, nel tempo, di essere utile.

Proseguendo ha però riscon-
trato che, proporzionalmente
al numero dei dipendenti, i
premiati del Muggiano sono
piuttosto scarsi. Comunque,
ha sottolineato l’avv. De. Bar-
bieri, al Cantiere spezzino ri-
mane sempre il merito di aver
espresso, tra i figli del suo per-
sonale, il caso del giovane
Orazio Paita, figlio dell’ope-
raio Guglielmo che, studiosis-
simo, è riuscito a laurearsi in
ingegneria.

Infine il Presidente ha con.
cluso dicendo che la premia-
zione doveva essere conside-
rata come uno sprone ad una
cordiale emulazione fra i fi-
gli degli ansaldini.

Quindi il Presidente ha pre-
miato i seguenti studenti:

Borse di 1° grado: Giuseppe
Barani di Oreste (2.a media -
L. 24.000).

Borse di 2° grado: Franco
Martelli di Silvio (5.a ist. ind,
- L. 25.000); Giuseppe Mac-
chioni di Corrado (5.a ist. ind.
. L. 25.000); Renzo Amorfini
di Nello (4a ist. ind. - L.
25.000); Giuseppina Canale di
Pietro (2.a ist. comm. - L.
25.000); Franco Curzi di Aldo
(2.a ist. comm. - L. 25.000);
Paola Bertolucci di Mario (4.a
ginnasio - L. 25.000); Marina
Serbandini di Camillo (3.a
media - L. 12.000); Giorgio
Grando di Giovanni (2.a me-
dia - L, 12.000); Corrado Ber-
nardini di Giulio (2.a media
- L. 12.000).

Calorosi applausi hanno sot-
tolineato la consegna dei
premi.





| MECCANICO



ACQUISITE COMMESSE
per 1.400.000 ore lavorative

Ecco le commesse più im-

portanti acquisite dall’8 apri-
le al 22 maggio:
Tre apparati motori a
turbina, della potenza di
14.500 C.A., pèr tre turboci-
sterne di 31.500 T.D.W. da co-
struirsi nei nostri Cantieri.

— Dentatura di una ruota
lenta e due pignoni per la So-
cietà « Aktiebolaget - De La-
vals Angturbin » di Stoccolma.

— Riparazione delle turbine
principali del piroscafo « Mec-
ca» della Società « Khedivial
Mail Line » di Alessandria.
Tre assortimenti filtri
magnetici per tre motonavi in
allestimento e costruzione al
nostro Cantiere di Sestri per
la Società « Villain & Fas-
sio » di Genova.

— Sostituzione di un fascio
tubiero preriscaldatore acqua
per la centrale termoelettrica
di Civitavecchia.

— Una sezione da 140.000
KW. per la centrale termoe-
lettrica della S.I.P. a Chivasso,

— Una serie di completa-
menti destinati a una moto-
nave di 15.800 T.D.W. da co-
struirsi nei nostri Cantieri.

— Un generatore di vapore,
per una produzione di massi-
ma di 270 T/h, per la Società
A.N.I.C. di Milano (Centrale
di Ravenna),

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav, a 390 giri al l’, da si-
stemare su peschereccio di
proprietà dell'armatore Fran-
cesco Leggieri di Taranto.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. a 390 giri al l’, da siste-
mare su peschereccio di pro-

Do

Ruota

prietà dell'armatore Salvatore
Martellotti di Conegliano Ca-
labro.

—Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. a 390 giri al 1’, da siste-
mare su peschereccio di pro-
prietà dell'armatore Daniele
Franza di Cosenza,

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390 giri
al l’, da sistemare su pesche-
reccio di proprietà della «Coo-
perativa Pescatori » di Bisce-
glie.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390 gi-
ri al 1’, dotato di camicie ci-
lindro cromate, da sistemare
su peschereccio di proprietà
della « Cooperativa Pesciven-
doli Nettuno » di Brindisi.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff, a 390 giri
al 1’, dotato di camicie cilin-
dro cromate, da sistemare su
peschereccio di proprietà del-
l’armatore Michele Amoruso
di Bari.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q 265/6 R, della
potenza di 300 cav. eff. a 360
giri al l’, da sistemare su mo-
tonave di proprietà della Com-
pagnia di Navigazione Medi-
terranea di Ancona, in costru-
zione presso il Cantiere Nava-
le « Marsili & C.» di Ancona.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q 265/6 R, so-
vralimentato, della potenza di
450 cav. eff. a 360 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Vi-
nicio Donà di Trieste.

— Un gruppo marino Diesel



lenta, del peso di 32 tonn., in lavorazione al Meccanico
per la T/C « Purfina Italia ». In primo piano l'operaio G. Casadei.

Ansaldo tipo 2131/6, della po-
tenza di 180 cav. eff. a 430 gi-
ri al l’, dotato di complesso
elica a pale orientabili, richie-
sto dalle Officine Allestimento
e Riparazioni Navi di Genova,
per essere sistemato sul rimor-
chiatore « Cornigliano II ».
Un gruppo elettrogeno
da 150 KVA - 380/220 Volta
- 50 Hz - cosfì — 0,8 - 428 gi-
ri al 1’, formato con motore
Diesel Ansaldo . tipo 2131/4,
sovralimentato, della potenza
di 180 cav. a 428 giri al 1’, de-
stinato alla Ditta « Galileo Ar-
gentina C. I. y F. S. A.» di
Buenos Aires.

Le suddette forniture com-
portano circa 1.381.750 ore la-
vorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 maggio è il
seguente:

— Una caldaia per locomo-
tive indiane, completa di par-
ticolari, al nostro stabilimento
Ferroviario; due economizza-
tori per caldaie Ansaldo - Fo-
ster Wheeler, tre turbopompe
« Coffin » ad asse orizzontale,
per servizio alimento caldaie,
una serie di rispetti per det-
te turbopompe, due riscalda-
tori a vapore, due complessi
depurazione olio « De Laval »,
due rotopompe a vite tipo
«Imo 160/3 » ad asse vertica-
le per servizio lubrificazione,
mattoni refrattari per muratu-
ra caldaie, materiale coibente
per rivestimento caldaie, due
pompe a vapore ad azione di-
retta duplex orizzontale a
quadruplo effetto per servizio
alimento generatore di vapore
a bassa pressione per la turbo-
cisterna « Purfina Italia » in
allestimento, tre turbopompe
« Coffin » ad asse orizzontale
per servizio alimento caldaie,
una serie di rispetti per dette
turbopompe, due riscaldatori
a vapore, due complessi depu-
razione olio « De Laval », due
rotopompe a vite tipo « Imo
160/3 » ad asse verticale per
servizio lubrificazione, matto-
ni refrattari e materiale coi-
bente per rivestimento caldaie,
due pompe a vapore ad azione
diretta duplex orizzontale a
quadruplo effetto per servizio
alimento generatore di vapore
a bassa pressione per la tur-
bocisterna « Fina Canadà » in
allestimento, due rotopompe a
vite tipo « Imo 160/3 » ad asse
verticale per servizio lubrifi-
cazione per una turbocisterna
di 31.500 T.D.W. in costruzio-
ne per la « Compagnia Inter-
nazionale » di Genova, al no-
stro Cantiere di Sestri; mat-
toni refrattari e materiale coi-
bente per il cacciatorpedinie-
re « Indomito » in allestimen-
to per la Marina Militare Ita-
liana, rivestimento collettori
di vapore e d’acqua per due
navi militari indonesiane in
costruzione, macchinari ausi-



Un montante per motore Ansaldo-Doxford tipo 67 LB 6, costrui-
to al nostro stabilimento Meccanico, durante una fase del mon-
taggio nella sala prove grandi motori Diesel.

liari per circuito chiuso d’ali-
mentazione principale (costi-
tuito da due pompe di estra-
zione, due eiettori aria, due
regolatori. chiusi d’alimento,
due condensatori premistobpa
ed una pompa estrazione ac-
qua « Weir ») per il cacciator-
pediniere venezuelano « Josè
Garcia » in costruzione, al no-
stro Cantiere di Livorno; sei
collettori per surriscaldatori,
un collettore per vapore e un
collettore d’acqua per corpo
evaporante per le turbocister-
ne « Monasso » e « Insom » in
costruzione, ai C.R.D.A. di
Trieste; tre intelaiature salda-
te per carrelli locomotori tipo

E 636 delle FF. SS. (inviate al
Mec per la ricottura), al «Tec-
nomasio Italiano Brown Bove-
ri» di Vado Ligure; un braccio
port’elica (inviato al Mec per
il controllo « magnaflux ») ai
Cantieri Navali Riuniti di An-
cona.

— Una ruota e due pignoni
di l.a riduzione, una ruota
lenta per riduttore, un tronco
albero per accoppiatoio reggi-
spinta ruota lenta (inviati al
Mec per la lavorazione e ri-
messa in efficienza) per il pi-
roscafo « Arcturus » in ripara-
zione, una stella per giunto ro-
tore di turbina A.P.D., due
rocchetti di BP, otto cuscinet-





FONDERIA





Lingottiera ottagonale di ghisa tipo 173 K, del peso di 60 tonn.,
fusa nel nostro stabilimento Fonderia per la S.I.A.C. Nell’inter-
no della lingottiera è al lavoro l'operaio Luigi De Francesco.



ti portanti per rocchetti per il
piroscafo « Venezuela » in ri-
parazione, all’O.A.R.N, di Ge-
nova; una turbina di A.P. si-
nistra, completa di particola-
ri, per il cacciatorpediniere
« Josè Garcia » in costruzione
al nostro Cantiere di Livor-
no; un gruppo riduttore prin-
cipale ad ingranaggi, un mo-
tore elettrico asincrono trifa-
se da 6 HP, una cassetta co-
mando manovra, un cuscinet-
to reggispinta principale per
gruppo sinistro, due riscalda
tori acqua. gruppi filtri doppio
diametro 125 per olio lubrifi-
cazione, una turbina di B.P.
sinistra completa di particola-
ri interni ed esterni per un
avviso scorta in costruzione,
alla « Navalmeccanica » di Ca
stellammare di Stabia.

— Supporti autolubrificanti,
refrigeranti acqua raffredda-
mento polverizzatori, colletto-
ri mandata acqua, testate ci-
lindro, collettori gas di scari-
co, cinque cicloni parascintil-
le in lamiera di acciaio ed al-
tri particolari per gruppi Die-
sel - alternatore da 700 kW,
un gruppo Diesel - alternatore
da 190 KVA con motore An-
saldo tipo Q 265/4 da 225 HP,
un basamento completo per
motore Diesel - Ansaldo tipo
Q 265/7 per la motonave « Pi-
na », all'armatore
Galatolo di Livorno; un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/6 R da 300 HP per
la motonave « Plotarckis Bles-
sas » in riparazione, ai Cantie-
ri Navali di Taranto per con-
to dell'armatore Emanuele
Trakakis di Trieste; un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/4 da 200 HP al sig.
Michele Amoruso di Bari; un
basamento motore, uno stan-
tuffo, un coperchio cilindro ed
una biella per la motocisterna
« Corallina » in riparazione, al-
l’O.N.I. di Napoli per conto
della C.I.T.M.A.R. di Genova.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 358 tonnellate.

MUGGIANO

RIPARAZIONI

— Si sono conclusi i lavori
di riparazione del piroscafo
« La Valetta » di 5.355 T.S.L.
della Società di navigazione
« Pala - Franceschini » di Ge-
nova, lavori interessanti par-
ticolarmente lo scafo. Il « La
Valetta » ha lasciato il Cantie-
re di Muggiano il 15 maggio,
dopo una permanenza di circa
un mese,

— Il 18 maggio ha lasciato
le acque del Muggiano la mo-

tocisterna « Elia Bibolini »;
anche questa nave ha subito
importanti lavori di ripara-
zione.

— Il 21 maggio è giunto il
piroscafo « Pietro Bibolini »
di 10.000 T. S. L. della « So-
cietà Transoceanica » di Ge-
nova, per essere sottoposto a
lavori varii della durata di
una diecina di giorni.

— Nella darsena del cantie-
re si è ormeggiata, il 22 mag-
gio, la motocisterna « Linda
Giovanna » di 10.200 T. S, L.
della « Società Fratelli D'A-
mico » di Roma, per riparazio-
ni e lavori di riclassifica del-
la durata di circa due mesi.









CANTIERE



Situazione

Dopo i vari che si sono suc-
ceduti nei primi cinque mesi
di quest'anno, procedono ala-
cremente i lavori per occupare
gli scali lasciati vuoti.

Sullo scalo da cui è scesa in
mare la motonave « Angela
Fassio » è stata impostata al-
cuni giorni fa, come risulta
in altra parte del giornale, una
altra unità gemella, sempre
per la Compagnia armatrice
«Villain & Fassio» di Genova.

La turbonave passeggeri di
20.000 T.S.L. per il « Lloyd
Tirrenico » di Genova entro
la prima decade di giugno sa-
rà impostata sullo scalo che
ha visto nascere la « Grip-
sholm »; il lavoro di prepara-
zione dello scalo è ultimato e

scali

sono

degli
anche i paramezzali
pronti.

Lo scalo per la turbocister-
na di 50.000 T. D. W. della
«Compagnia trasporti petroli»
di Palermo viene curato in
modo particolare e, data la
lunghezza della nave,
prolungato di circa 17 m., fino
a giungere sul piazzale. Affin-
chè il prolungamento, che
viene fatto con blocchi di ce-
mento, non ingombri i rac-
cordi ferroviari, sono necessa-
ri due sottopassaggi di quasi
4 m. di altezza, che saranno la
sciati liberi attraverso i bloc-
chi di cemento.

Anche per la supercisterna
si avvicina la data dell’impo-
stazione, che avverrà anch’es-
sa entro giugno,



Giuseppe *









Arpino





Aprontamento dello scalo su cui sarà costruita la T/c di 50.000
T.D.W. per la « Compagnia trasporti petroli » di Palermo.

Situazione dell’'allestimento

Sezione elettricisti. - Si sta
ultimando la costruzione di
quadri e sottoquadri destinati
a cacciatorpediniere e avvisi
scorta della Marina Militare
Italiana.

Per quanto riguarda le tur-
bocisterne « Purfina Italia » e
« Fina Canadà » le squadre di
bordo hanno già fatto circa
l'’80% dell’impianto elettrico;
la stesura delle linee che van-
no dal quadro principale alle
macchine è quasi completa.

Per la « Gripsholm » è stato
sistemato il quadro principale
giunto dalla Svezia e le linee
principali sono già a posto; si
è cominciato a lavorare su
tutti i ponti e in particolare

sul ponte B, per gli impianti
delle cabine.

Sezione montaggio apparati
motori. - Sono state imbarcate
le due caldaie Ansaldo - Fo-
ster Wheeler e i due econo-
mizzatori sulla T/C « Purfina
Italia » e si preparano i basa-
menti per i motori ausiliari.

Sulla « Angela Fassio », va-
rata il 20 maggio scorso, si
stanno imbarcando il motore
principale giunto dalla Fiat e
la linea d’asse completa.

Sulla « Gripsholm » si stan-
no sistemando i motori prin-
cipali, dopo il controllo effet-
tuato dalla Commissione Sve-
dese sull’allineamento dei ban-
chi dei motori stessi.

verrà ;



Imbarco di caldaie ancora incomplete
destinate alla turbocisterna



costruite al Meccanico e
« Purfina Italia ».



VIS

Ultimamente i nostri Stabi-
limenti sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui segna-
liamo le seguenti:

Ottanta allievi dell’Isti-
tuto Nautico di Livorno. Gli
ospiti hanno visitato il Cantie-
re « Luigi Orlando », soffer-
mandori particolarmente
la sala a tracciare e nelle offi-
cine navali e interessandosi ai
sistemi di prefabbricazione,
guidati dagli ingg. Barbone,
Palau e Picchi,

— Cinquanta tecnici, inge-
i e periti industriai. de!-
tuto Italiano di Salcatu-
ra, hanno visitato il Meccani-
co e nart'colarmente il Laho

nel










io Materiali, ricevuti dal
t° ing. Rappini e ac-
snati dai nostri inge-

ri Bilel!lo, Muscarel!a, Fri-

Lee

ha visitato il
pakistana guidata da! ministro del commercio estero Rahimtoola.

Recentemente

Da sinistra:

del Pakistan in Italia;

Cantiere di

dt

soni e Barra Caracciolo. L'ing.
Rappini ha intrattenuti gli
ospiti con una interessante
conferenza sui progressi com-
piuti dall’Ansaldo nel campo
della saldatura.

— L'ing. S. Marenchini del-
la Società « Argos Ltda» di
La Paz, accompagnato dal
dott. Mario Politi, Consigliere
Delegato della Società « Poly-
plastex » di Milano, ha visi-
tato il Meccanico, guidato dal
sig. Donati della Direzione Ge-
nerale,

— Il Ministro plenipotenzia-
rio australiano Mac Cuire e il
V. Console inglese Steenbock
si sono recati al Cantiere di
Sestri, accompagnati dal Di-
rettore ing. Cristofori e dal
com.te Arcadipane della Dire-
zione Generale,



Sestri una missione

il sig. Aziz Ahmad della delegazione commerciale
il sottosegretario al commercio estero

Osman Alì; il ministro Rahimtoola; il sig. Donati della nostra
Direzione Generale; il figlio del ministro Rahimtoola; il segre-
tario del Cantiere sig. Emanuelli,

Non deve destar meraviglia
se avviene che intorno a quel
vero « monumento industria-
le » che è la Centrale di Chi-
vasso si siano accesi e si ac-
cendano ancora i cuori di
quelli che, avendone seguita
l'erezione, vi trovano motivi
di soddisfazione e di speranza.
Sono accenti talvolta sempli-
ci di qualcuno di essi che sen.
te il bisogno di narrare qual-
cosa intorno ad episodi vissu-
ti quando la fatica conclusiva
aveva in sè quasi un incon-
scio palpito creativo. Tanti
altri, specie quelli che per lun-
ghi mesi portarono il loro
contributo di opera, certamen-
te vorrebbero esprimere il
loro intimo orgoglio di lavo.
ratori, ma se ne astengono per
un innato spirito di quasi ti-
morosa modestia.

E° la voce di un intimo ce-
lato entusiasmo. E’ lo stesso
entusiasmo che fece. commuo-
vere i cuori della moltitudine
che salutava dalle banchine
l’Andrea Doria partente.

Quella fu una luce che
squarciò le tenebre di un pe-
riodo cupo ed incerto; que-
sta, che a Chivasso si è acce.
sa, è una fiamma destinata a
riscaldare, nel cuore dei di-
pendenti della nostra Azienda,
un nuovo spirito di collabora-
zione e di responsabilità.

Attraverso le note che se-
guono, s’intuisce in quale pal-
pito di armonia, di volontà e
di affiatamento si sia svolto
un così imponente lavoro.

Sono i segni premonitori di
un risveglio che matura nelle
coscienze dei più.

uando, per oltre un secolo,
0 si costruisce in una gara

senza tregua e in campi non
sempre facili, i successi e le
amarezze sono frequenti e nu-
merosi, I costruttori sanno
quanto siano dure le tappe del-
la vita industriale che è fatta
di sforzi accompagnati, a volte,
anche da intime soddisfazioni.

Invero, nella nostra Azienda,
sono relativamente frequenti i
giorni di gioia in cui vediamo
calare in mare gli scafi, o in
cui vediamo le navi, linde e
belle come umane creature in
festa, prendere le vie del mon-
do,

Altre costruzioni importanti,
che impegnano lo sforzo di mi-
gliaia di persone per lunghi e
lunghi mesi, spesso si seguono
una all’altra, suscitando vivo
interesse ed entusiasmo,

Ma vi è stata una recente,
importante realizzazione, che
per essere stata ultimata lon-

tana dal nostro ambiente di la-
voro, non ha potuto dare a tut-
ti quelli che hanno contribuito
a crearla, quella intima soddi-
sfazione che danno le cose com-
piute: è la Centrale termoelet-
trica di Chivasso.

Molti tecnici ed operai hanno
prodigate le loro migliori ener-





gie in questa costruzione, con
un impegno che è veramente
degno delle migliori tradizioni
del lavoro italiano, ma date le
caratteristiche di tale opera non
ne hanno visto il volto nella
sua forma finale. Gran parte di
essi, pur avendo lavorato su
parti singole, non hanno potu-
to comprendere l’entità e l’im-
portanza dell’assieme dopo che
esso è stato realizzato nella
Centrale ed infine ora che sta
assolvendo con piena soddisfa-
zione il suo compito,

Ma il nostro Amministratore
Delegato ing, Rosini, il V. Di-
rettore Generale ing. De Vito e
il Direttore Centrale ing. Lo
Monaco, hanno certamente vo-

Disposizione dei tubi nella camera di combustione di

luto interpretare sia lo spirito
che il vivo desiderio di tutto il
nostro personale quando, alcuni
giorni fa, hanno compiuta una
visita a Chivasso, incontrando-
si sul posto con alcuni dei mag-
giori Dirigenti della Società
Idroelettrica Piemonte: il prof.
Dalla Verde e l'ing. Colonna.

Sono state ore di vera soddi-
sfazione quelle vissute nella
Centrale di Chivasso dai nostri
Dirigenti che hanno la grave
responsabilità dell’indirizzo del-
la nostra Azienda.

Hanno avuto ancora una vol-
ta la conferma dei miracoli co-
struttivi che si possono realiz-
zare anche nel campo delle cen.
trali termoelettriche, con un

PISCIOTTA

GLTt7I

RR ARR

VR AI



BONI



una ca!daia

complesso industriale come il
nostro, quando una ferme vo-
lontà domina gli uomini, E i
nostri Dirigenti, che nella no-
stra vita di lavoro conoscono
uomini e cose, osservando l’im-
magine di una così brillante
realizzazione hanno visto scor-
rere davanti ai loro occhi a
centinaia, le note figure dei la-
voratori e dei tecnici di ogni
rango che hanno prodigato il
loro entusiasmo realizzatore,
Lo sforzo di sei anni, fra la
fase di preparazione prima e
di concreto lavoro dopo, si è
chiuso con lusinghieri risultati
tecnici. E ne fa fede il rapporto
lasciato dal supervisore della
International General Electrie,

hivasso: “un lavoro .













Mr. Roy Mckibben, venuto
Italia in occasione dell’avy
mento della 2,a sezione di Cl
vasso e in particolare del gr
po turbo-alternatore,

Così egli si esprime:

« Questa macchina a 21 s
di è progettata per 60.000 K
con pressione di vapore all’ai
missione di 60 Kg/cm2 e 48
di temperatura, Il generatore
progettato per 86.250 KVA m:
simi con raffreddamento ad .
alla pressione di 1 Kg/em2,
tratta di un duplicato del gru
po 1° dell’impianto di Chiva:
costruito però interamente d
l’Ansaldo meno l’alternati
che è stato costruito dall'A
saldo-S. Giorgio, su licenza di



Lo statore e il rotore dell'alternatore del nuovo gruppo da 70 mila Kw. in fase di fabbricazione negli Stabilimenti elettromeccanici dell'A

semplare”

la I.G.E, Co. ed è pertanto la
prima macchina del genere che
sia stata costruita dalle Vostre
Società.
Risultati
> — Esecuzione del programma
di «avviamento e di bilancia-
mento dinamico »;
— Esecuzione del programma
di «ispezione dei cuscinetti ».
La macchina si trova attual-
i mente in servizio, e sono del
parere che il suo comportamen_
to corrisponde largamente a
tutte le esigenze.
N cliente, la Società SIP, ha
espresso, tramite il suo rap-
presentante, la sua piena sod-
disfazione a tale riguardo; per-
tanto ritengo che abbiamo rag-
giunto lo scopo prestabilito
| Desidero precisare, qui di se



guito, i vari rilievi da me ese-
guiti:

1) La macchina è stata av-
viata per 12 volte, di cui tre
volte in seguito a fermate do-
vute al distacco del carico per
disservi sulla rete elettrica



Tutti i riavviamenti si sono po-
tuti eseguire con sicurezza, Il
12° avviamento avvenne dopo il
bilanciamento finale (lancio n°
A

In tale occasione si verificaro
no sulla macchina disturbi mi-
nimi di vibrazioni quasi tra-
scurabili, i quali sono da attri-
buirsi alle velocità critiche a
1800, 2050 e Con-
sidero, quindi, che china
possieda buone caratteristiche
di avviamento potendo con si-
curezza essere avviata dagli
addetti, normalmente preposti a
tale servizio, a condizione, co-
munque, che sia tenuto conto
‘delle istruzioni per l’avviamen-
to di cu: al Manuale d’Istruzio-
ni per il gruppo 1° della T,G.E.
Co,

2) La vibrazione massima dei
cuscinetti a piena velocità di
esercizio e di carico è di «0.5
mils» in misura americana (0.5
millesimi di pollice); negli S.U
una macchina simile sarebbe
pertanto denominata « macchi-
na da 4 millesimo di pollice»,
e le sue prestazioni potrebbero
quindi considerarsi ottime, co-
me tali io del resto le ritengo,

Allego un rilievo completo
delle vibrazioni,

3) Il turbogeneratore non ha
accusato alcuna anormalità con-
seguente o a variazioni di ca-
rico o a variazioni di frequenza
(48-51 cicli) od al tempo del-
l’esercizio. Considero questo
fatto una buona prova di sta-
bilità, Ritengo inoltre che le
condizioni di servizio, alle qua-
li la macchina è stata sottopo-
sta finora, siano state particolar
mente severe, in quanto, come
già detto, si sono verificati tre















do-San

Giorgio.



scatti con il brusco distacco del
carico, Ciò nonostante le rea-
zioni della macchina non pos-
sono considerarsi anormali, e
pertanto, considero ottime le
sue prestazioni,

4) Durante la taratura delle
valvole parzializzatrici (3 mar-
zo), la macchina è stata control-
lata a pieno carico alla massi-
ma apertura di dette valvole,

Sono stati sviluppati 75.000
KW., ed il funzionamento della
turbina a pieno carico semmai
si può considerare lievemente
superiore rispetto agli anda-
menti dei carichi più bassi.
Perciò ritengo, considerando
tutti i fattori relativi alla mac-
china che si potrà generare
continuamente tale potenza
senz'alcuna difficoltà. Debbo co-
munque precisare che la 1.G.E.
Co. ha delle sue norme ben pre-
cise quando si tratta di supera-
re la potenza normale di targa
e pertanto dovrete far riferi-
mento a tali norme,

5) Tutti gli organi di coman-
do sono stati riscontrati in ef-
ficienza come previsto dal pro-
gelto,

6) Gli istrumenti supervisori
ed i registratori indicano con
precisione le condizioni di fun-
zionamento della macchina,

7) Il sistema di raffreddamen-
to del generatore ha funzionato
ottimamente ed è stato quindi
in grado di mantenere la tem-
peratura ad un massimo di
65°C a pieno carico.

8) Il rendimento del sistema
ad idrogeno si è riscontrato ec-
cellente. Il consumo di gas am-
montava ad 1 bombola di idro-
geno per una durata di 60 ore
la pressione di 0.2 Kg/em2, e
non superava che lievemente
tale consumo a pressioni eleva-
te di H2,

Durata del programma

Sono veramente spiacente che
l'esecuzione del programma si
sia protratta a lungo e che il









costo risultante sia stato ec-
cessivo, Normalmente un tale
cielo viene portato a termine

in 3 settimane o 4 al massime,
Il motivo del ritardo è da ad-
debitarsi alla forte richiesta d'
energia che vi è stata in tutta
l'Europa in quel periodo dell’in-

verno 1956 eccezionalmenta ri-
gido.
Naturalmente ho trattato

questo problema con i Direttori
della SIP e mi sono potuto ren-
dere conto delle effettive esi-
genze che il gruppo, anche un
po’ in contrasto con le buone
regole, non venisse fermato per
la normale revisione. Credo
quindi giustificate le decisioni
prese in merito di volta in vol-
ta.

Certamente la vostra colla-
borazione con questo cliente,
date le circostanze eccezionali,
giustifica il vostro atteggiamen-
to di consenso. Difatti la SIP
ha cooperato con noi al massi-
mo, in ogni occasione, melten-
doci in grado di eseguire il la-
voro, E quanto è stato fatto è
il segno migliore della collabo-
razione da parte della suddet-
ta Società,

Conclusione

La mia funzione era quella
di assistervi e consigliarvi, da-
fo che la responsabilità era na-
turalmente tutta vostra.

Prima della messa in servizio
della macchina venne discus-
so, approfondito e concordato
con voi e con la Società An-
saldo-S. Giorgio ogni interven-
to in tutti i suoi dettagli, II
nersonale della vostra Società
ha eseguito il lavoro, assumen-

fap

(segue a pagina 12)

Veglia notturn

R ecentemente ho avute la
possibilità di visitare la
Centrale di Chivasso in fase di
assetto definitivo,

L'argomento, come i lettori
ricorderanno, è già stato esau-
rientemente trattato su queste
pagine,

Io avevo visto la Centrale du-
rante la fase di allestimento,
avevo poi seguito il suo svolgi-
mento attraverso le notizie ed
informazioni che a mano a ma-
no ricevevo dai nostri tecnici e
la mia conoscenza ed esperien-
za acquisita in materia mi ave-
va portato a pensare a qualco-
sa di grandioso, Nonostante ciò
devo confessare di essere rima-
sto fortemente impressionato.

L’opera è superba, veramen-
te spettacolare,

Ora essa è compiuta, è qui
viva, palpitante ai nostri occhi
che, sebbene abituati a vedere
importanti realizzazioni tecni-
che, non possono nascondere un
senso di meraviglia,

Tutto è perfetto nella sala:
gli uomini dislocati nei punti
più delicati e presso gli appa-

recchi supervisori del gruppo,
eseguono scrupolosamente il
controllo delle temperature,

delle vibrazioni, delle dilatazio-
ni; la macchina gira vorticosa-
mente a pieno regime, ma si-
lenziosamente, senza pretese di
farsi notare.

L'uomo però non è ancora
completamente soddisfatto per-
chè la regola vuole, in modo



tassativo, che se ne ritocchi la
equilibratura, sul posto, ai pri”
mi avviamenti. E questa volta
le eccezionali condizioni di ri-
gidità del clima, e quindi le in-
sistenti richieste di energia
sulla rete, non consentono s0-
ste, Occorre approfittare «delle
ore di minore carico e l’uomo
inizia la veglia notturna.

Gradatamente la macchine
viene liberata dal carico e len-
tamente si arresta,

L’operazione è molto delica-
ta, bisogna liberare il genera-
tore del gas (H2) immesso den-
iro di esso per il raffreddamen-
to; onde evitare possibili esplo-
sioni occorre sostituirlo con al-
tro gas (C02) il quale, date le
sue proprietà iossiche dovrà a
sua volta espulso con
aria di lavaggio per permeltere
all'uomo di introdursi dentro
di esso e lavorare con tutta
tranquillità,

I nostri occhi per nulla af-
faticati scrutano tutto; c'è una
armonia particolare quasi ir-
reale che lega ogni cosa, ogni
movimento, anzi è dalle ope-
razioni dell'uomo e dalle co-
se che nasce questa armonia che
pervade l'animo e dà un senso
di profonda soddisfazione e
partecipazione spirituale.

Tutto si svolge attentamente;
vengono aperte le porte di vi-
sita del generatore e con ogni
precauzione l’uomo procede al-
l'applicazione di piccolissimi
pesi su apposite scanalature,

essere















praticate nel rotore, nei punti
determinati in precedenza da
uno speciale strumento,

Noi seguiamo ogni suo mopvi-
mento. Egli ha appeso al polso
sinistro, legato con una cordi-
cella, il piccolo peso che deve
applicare, mentre dall’altro pol-
so vediamo la chiave, pure es-
sa legata, che dovrà adoperare
per serrare la vite di pressio=
ne del peso stesso,

L'uomo ogni tanto emerge
dall'apertura per rinfrancarsi e
rinfrescarsi,

Egli lavora calmo, sicuro di
sè, con precisione di chirurgo;
ad uno ad uno esegue tutti i
movimenti necessari,

Con evidente soddisfazione di
tutti l'operazione è finita; con
ciò si dovrebbe aver portato al-
la perfezione il bilanciamento
del gruppo. Vi è un pò d’ansia
nei cuòri.

E’ quasi l’alba e si sta ter-
minando l'immissione di idro-
geno nel generatore, condizione
necessaria per riprendere il
funzionamento. Ognuno è al
proprio posto e la macchina
torna nuovamente a girare, li-
bera, veloce, a pieno regime;
ora è perfetta,

Noi siamo fieri di essa, poi-
chè ci permette di dimostrare al
mondo la forza e la potenza
dell'industria italiana ed in
particolare quella della nostra
gloriosa Ansaldo,

Mario Sommariva

10

Compiti disciplinari dei capi

Pubblichiamo il testo inte-
grale della circolare DIC-PAS
n. 7853-56-27 concernente l’o>

servanza delle norme discipli-

nari negli stabilimenti sociali.

Nel quadro dei provvedi-
menti intesi a realizzare una
sempre maggiore efficienza
proauttiva ed assicurare un
regolare e disciplinato svolgi.
mento del lavoro, si è ravvi-
sata l'opportunità di chiarire
ai capi di ogni ordine e grado
come ad essi siano affidati non
solo compiti tecnici relativi
allo svolgimento del control-
lo dell'andamento produttivo,
ma altresì compiti disciplina-
ri nell'ambito ciascuno della
propria sfera di competenza.

E’ evidente infatti che il mi-
glioramento qualitativo e
quantitativo della produzione
nell’interesse dell'Azienda e
di tutti i lavoratori non può
essere ottenuto senza una di-
sciplina osservata serupolosa.
mente da tutti, ed è altrettan-
to evidente come il compito
di fare osservare le norme di-
sciplinari affidato esclusi-
vamente ai capi nell’ambito
delle officine e dei reparti di
lavorazione — non può, per
evidenti ragioni organizzative
e di prestigio degli stessi capi
nei confronti dei loro subordi-
nati, essere demandato ad al.
tri;

Premesso quanto sopra, e
ricordato ai capi come i com-
piti di natura disciplinare non
siano meno importanti di
quelli di carattere tecnico e
amministrativo, e, conseguen-
temente, come l'Azienda nel
farsi un giudizio di ciascun
capo terrà in evidente conto
il modo con cui lo stesso sa-
prà assolvere le sue funzioni
anche nel campo disciplinare,
riteniamo opportuno richiama-
re quì di seguito alcune di-
sposizioni che i capi sono te-
nuti a fare osservare ai pro-
pri dipendenti.

Innanzitutto una serie di di-
sposizioni a carattere disci-
plinare è contenuta nel con-
tratto nazionale di lavoro per
i lavoratori addetti all’indu-
stria metalmeccanica, stipula-
to in Roma il 25 giugno 1948,
e l'osservanza di tali disposi-
zioni costituisce obbligo con-
trattuale per ciascun dipen-
dente dell'Azienda. In partico-
lare richiamiamo il contenuto
degli articoli seguenti della
PARTE 1.a, relativa alla rego-
lamentazione per gli anparte-
nenti alla qualifica di operai:

— art. 5 - entrata e uscita
— art. 30 - disciplina azien-
dale

art. 32 - assenze

art. 33 - permessi di
trata e uscita

art. 34 consegna e conser-
vazione utensili e materiali
— art. 36 - divieti.

Allo scopo di raggruppare
in modo organico le disposi.
zioni che i capi debbono fare
osservare ai lavoratori da lo-
ro dipendenti in applicazione
delle dette norme contrattuali
nonchè di altre disposizioni
regolamentari della nostra
azienda, indichiamo quì di se-
guito le principali norme in
proposito:

1) - Il capo, in quanto re-
sponsabile della disciplina dei
lavoratori posti sotto il suo
controllo deve assicurarsi che
i lavoratori affidati alla sua
guida svolgano il loro lavoro
con la dovuta diligenza. Egli
deve quindi pretendere che i
lavoratori inizino effettiva-
mente e terminino il loro lavo-
ro secondo l’orario stabilito e

en-

che non abbandonino il pro.
prio posto di lavoro senza sua
autorizzazione. Nei confronti
degli inadempienti il cano ha
l’obbligo di intervenire con ri-
chiami verbali e, se recidivi,
inoltrando proposte per più
gravi provvedimenti discipli-
nari,

2) - Il capo, come deve con-
trollare che i lavoratori del
proprio reparto non abbando-
nino il posto di lavoro se non
per giustificato motivo e pre.
via sua autorizzazione, così è
tenuto ad osservare l’eventua-
le presenza nel suo reparto di
appartenenti ad altri reparti
ed accertarsi che tale presen-
za è dovuta ad esclusivi giu-
stificati motivi di lavoro e con
l'autorizzazione dei capi da
cui rispettivamente dipendono.

Nel caso egli accerti la pre-
senza nel proprio reparto di
elementi che non si trovino
nelle condizioni di cui sopra,
dovrà fare immediato rappor-
to alla Direzione per via ge.
rarchica.

3) - Il capo deve limitare
l'autorizzazione ad allontanar-
si dal proprio posto di lavoro
non per ragioni di servizio,
ad operai che debbano recarsi
negli uffici della Direzione 0
presso la Commissione Inter-
na, a casi eccezionali di asso-
luta immediata necessità in
quanto, di norma, l'operaio è
tenuto a svolgere le pratiche
personali che egli può avere
con gli uffici della Direzione,
o recarsi in Commissione In-
terna fuori dell’orario di la.
voro.

L'autorizzazione dovrà esse-
re data per iscritto dal capo
officina o da chi lo sostituisce,
indicando il giorno e l’ora
dell’autorizzazione stessa.

Per quanto poi concerne la
concessione di permessi di u-
scita, il capo potrà concedere
tali permessi solo in casi ur-
genti e dopo essersi accer-
rato delle ragioni che moti-
vano la richiesta, Il permesso
dovrà essere negato a coloro
che lo richiedono troppo fre-
quentemente senza dimostrati
motivi.

Nell'ipotesi di permessi per
una o più giornate di assen.
za, questi devono essere ri-
chiesti dai lavoratori ai loro
superiori diretti almeno il
giorno precedente l’inizio del-
l'assenza e possono essere ri-
lasciati, su proposta del capo
da cui il lavoratore richieden-
te direttamente dipende, dai
capi officina (C. Sezione). Non
è in facoltà dei capi concedere
sanatoria per assenze dovute
a motivi di forza maggiore: le
relative giustificazioni do-
vranno pertanto essere presen.
tate all’Ufficio Personale per
essere sottoposte all’esame
della Direzione.

4) - In relazione a partico-
lari disposizioni aziendali, i
capi sono tenuti a fare osser-
vare il divieto di riunioni non
autorizzate durante le ore di
lavoro e negli intervalli.

Durante l’orario di lavoro i
capi dovranno altresì accer-
tarsi che non si formino ca.
pannelli o crocchi di persone
anche se si tratta di elementi
in attesa lavoro, in quanto ciò
verrebbe a disturbare l’attivi-
tà di altri operai.

5) - Il capo è personalmente
responsabile che nel suo re-
parto non vengano effettuate
scritte e affissioni di qualsiasi
natura ed ha il dovere di pro-
cedere disciplinarmente nei
confronti degli eventuali au-
tori di scritte ed affissioni, se-

gnalandone i nomi alla Dire-
zione per via gerarcuta,
inoltre egii aovra provvede-
re immediatamente con perso.
nale del proprio reparto, ila
aetissione o canceliazione. Lo-
vrà pure impedire che nel-
l'ambito degli ambienti di la-
voro venga effettuata sa aistri.
buzione fra gli operai di ma-
nifesti, giornali, volantini, ma.
noscritti, ece., anche se tale
distribuzione viene effettuata
con il sistema di lasciare sem-
plicemente tali manifesti e vo-
lantini sui posti di lavoro.

6) - In applicazione di al-
cune norme disciplinari del
contratto di lavoro, il capo
dovrà accertarsi che i lavora-
tori da lui dipendenti non ese.
guano lavori non comandati,
per conto proprio o di terzi,
o utilizzare per scopi diversi
da quelli stabiliti, materiali,
macchine e utensili dello STA;
non fumino nei posti di lavoro
dove questo è proibito;, non
facciano collette o sottoscri-
zioni; conservino in buono sta-
to le macchine, gli attrezzi,
gli utensili, gli armadietti, i
disegni ed in genere tutto
quanto è loro affidato.

Inoltre egli è tenuto a fare
osservare dai lavoratori di-
pendenti le norme di contrat-
to e regolamentari relative al-
la sicurezza sul lavoro, Egli
dovrà quindi pretendere che
i lavoratori dipendenti usino
i mezzi protettivi messi a lo.
ro disposizione dall'azienda e
dovrà intervenire, anche con
provvedimenti disciplinari, nei
confronti di coloro che tra-
scurano le norme di sicurezza.

7) - L’osservanza delle di-
sposizioni quì sopra richiama-
te dalle norme di contratto e
di tutte le disposizioni che
vengono di volta in volta im-
partite dalla Direzione in cam.
po disciplinare, deve essere
curata dal capo con la mas-
sima scrupolosità e sotto la
sua diretta responsabilità.

Egli è tenuto ad adottare di-
rettamente o a proporne
l'adozione — i provvedimenti
disciplinari di cui agli artt.
36, 37 e 38 del vigente con-
tratto di lavoro, nei confron-
ti di quegli elementi che vio-
lino le dette disposizioni. In
particolare qualora si tratti di
provvedimenti disciplinari la
cui applicazione non sia di sua
diretta competenza, egli do.
vrà inviare alla Direzione,
tramite i suoi Superiori, im-
mediatamente un rapporto
nel quale dovranno essere
chiaramente narrati i fatti e
indicate le generalità dei re-
sponsabili ed eventuali testi-
moni.

8) - Il capo inoltre ha il
compito di seguire costante.
mente il rendimento del pro-
prio personale individuando
coloro che abbiano un rendi-
mento inferiore al normale e
quali siano le cause di questo
scarso rendimento. Se tali
cause sono dovute ad insuffi-
ciente addestramento, è suo
compito provvedere ad adde-
strare ulteriormente gli inte.
ressati.

Se invece lo scarso rendi-
mento è dovuto a negligenza
e cattiva volontà, egli dovrà
invitare gli operai a norma-
lizzare il proprio rendimento,
e qualora ciò non avvenga
entro breve termine, dovrà se-
gnalare i nominativi ai Supe-
riori gerarchici per gli even.
tuali provvedimenti di conse-
guenza (lettera di scarso ren-
dimento prevista dall’art, 11
dell'Accordo Interconfederale

18-10-1950 sui licenziamenti
individuali).
Qualora il capo, di fronte

alla violazione di una qualsia-
si delle norme contrattuali
non intervenga direttamente o
non faccia rapporto, egli vie-
ne meno alla fiducia accorda-
tagli dalia Direzione e dimo-
stra di non sapere assolvere
quello che è uno dei compiti
fondamentali affidatigli.

In conseguenza, indipenden-
temente dai provvedimenti di-
sciplinari di cui è passibile
per il mancato intervento o
per la mancata segnalazione
alla Direzione, è evidente che
la Direzione non potrà non
formarsi nei suoi confronti un
giudizio negativo ai fini an-
che di un eventuale sviluppo
di carriera.

Poichè un giornale genovese
ha commentato in modo assat
strano questa circolare, soste-
nendo che essa tende ad affida»
re ai capi compiti che sarebbe-
ro propri dei guardiani e a tra-
sformarli, addirittura, in
condini», sembra opportuna una
breve precisazione,

Anzitutto la parola « secon
dino », col suo chiaro riferi-
mento alla galera e allo spirito
duramente repressivo della leg-
ge carceraria, non può in alcun
modo adattarsi a chi rispetta
e fa rispettare, in uno stabili-
mento, delle normali regole di
disciplina.

Le norme disciplinari che la
circolare enumera non
nuove e non sono dissimili da
quelle in uso negli altri com-
plessi industriali. Non 5
nel mondo fabbrica o ufficio,
pubblico o privato che sia, nei
quali i dipendenti non siano te-
nuti all'osservanza di alcuni
fondamentali precetti che rego-
lano la durata e i modi della
loro prestazione e il loro com-
portamento sul posto di lavoro.
Tali precetti possono essere più
o meno rigidi e comportare
sanzioni più o meno gravi (PI-
talia è comunque ben lontana
dall'occupare il primo posto
nella graduatoria della « du-
rezza »); ma è certo che mai e
in nessun luogo se n'è potuto
fare a meno, giacchè la loro as-
senza porrebbe immediatamen-
te le aziende in uno stato di
caos, a danno, prima di tutto,
dei lavoratori più onesti
scienziosi e capaci,

a se-

sono







co-

Posto, dunque, che la disci-
plina sul lavoro non risponde

ad occasionali e arbitrarie vel-
iettà oppressive ma ad una ne-
necessud di fatto e che la pa-
rota adatta a qualificarne lu
natura non è gateru ma ordi-
ne, resta a vedersi chi sia più
idoneo a farla osservare,

La circolare precisa che tale
compito spetta ui capi, nè ciò
può essere considerato una no-
vità; così è stato sempre e dap-
pertutto e così è sempre stato
anche all’Ansaldo, dove solo in
momenti e per ragioni del tut-
to eccezionali si è potuto, par-
zialmente, ricorrere ad un di-
verso sistema.

Il capo è l'uomo che dirige
e controlla il lavoro degli ope-
rai vivendo la loro stessa vita
e rimanendo tutto il giorno a
direito contatto con loro. Nes-
suno li conosce meglio di lui;
nessuno quindi è più adatto a
tener desto, in loro, il senso
del dovere è della disciplina e,
quando sia necessario, a richia-
marli o a punirli, E nessuno
può farlo con maggior senso di
equilibrio, di giustizia e di u-
manità proprio perchè nessuno
quanto il capo è in grado di co-
valutare, di ogni la-
poratore, pregi e difetti, debo-
lezze e capacità, animo e volon-
tà, (E, d'altra parte, l'operaio
accetta con serenità dal proprio
capo - di cui sente e riconosce il
prestigio e la naturale autorità
- un richiamo o una punizione
che, provenendo da altre per-
sone meno intimamente legate
a lui, potrebbero parergli in-
tollerabili).

Niente di tutto questo può in-
vece riferirsi ai quardiani, i
cui compiti — che consistono
precipuamente nella tutela del
patrimonio aziendale e nella
prevenzione dei furti — nulla
hanno in comune con quelli dei
capi e che non possono e non
debbono esercitare sugli operai
un'autorità che esula in tutto
dalle loro funzioni.

Se, dunque, in passato si è
potuto attribuire ai guardiani
qualche potere in materia di-
sciplinare, lo si è fatto unica-
mente sotto l'assillo della ne-
cessità e in un periodo — che
può definirsi d'emergenza —- in
cui i capi stessi avevano ma-
nifestamente rinunciato all'e-
delle proprie attribu-
zioni, Tale stato di cose essen-
do ormai cessato, era logico e
necessario che si reintegrassero
i capi nella pienezza delle loro
funzioni, riallacciandosi così ad





noscere @



sercizio

una tradizione mai, del resto,
rinnegata,
La circolare sopra riportata

non rappresenta, quindi, che un
ritorno alla normalità anche
in questo settore della vita
aziendale, Ciò che dovrebbe es-
sere motivo di soddisfazione e
di tranquillità per tutti.



F.lli GRADINO

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VIAGGIO

CONFEZIONI
dialta classe

CALZE
CPUTA

VI E





GITA A FIRENZE]

degli ansaldini di Muggiano

vuol correre rischi. Alle 5

di domenica 20 maggio con
la famiglia era già seduto su
una panchina di Piazza Chio.
do alla Spezia in attesa degli
autobus che dovevano effet-
tuare la gita dei dipendenti
del Cantiere di Muggiano a
Firenze,

La partenza era fissata per
le sei, ma il nostro Rossi che
abita in un paese delle Cin-
que Terre, preoccupato di ar-
rivare in tempo, prese un tre-
no che passa dalla sua stazio-
ne quando ancora è notte fon.
da e con i suoi è venuto in
città.

Quì, su una panchina ha at-
teso tranquillo le sei.

Rossì se la sentiva che quel-
la del 20 maggio doveva es-
sere per lui e la sua famiglia
una di quelle giornate che non
si dimenticano e, sacrificando
il sonno, ha voluto essere
puntuale.

Ma se Rossi è arrivato con
tanto anticipo neanche gli al-
tri si sono fatti attendere e,
all’ora stabilita, i sei autobus
sono partiti raccogliendo lun.
go il percorso sino a Sarzana,
gli altri partecipanti in attesa.

A Sarzana distribuzione de-
finitiva dei posti, quindi, via
verso Firenze dopo che l’ope-
ratore Podestà ha fatto girare
i primi metri del documenta-
rio cinematografico e scattare
le prime foto della giornata.

Il cielo è minaccioso ma ad
ogni chilometro percorso stin-
ge via via il suo colore di
piombo.

A Viareggio sosta.

I gitanti sciamano verso i
caffè ma dopo pochi minuti si
riparte per raggiungere l’au-
tostrada sulla quale gli auto.
bus si lanciano mentre i primi
cori esprimono il piacere del-
la corsa libera fra il verde
dei prati e dei colli dove le

| vuol com Luigi Rossi non



macchie dei cipressi, poco
graditi a Giovanni Papini,
fanno « tanto Toscana ».

In rapida sequenza superia-
mo Lucca, Pistoia, Montecati-
ni, Prato,

Gli 81 Km. di questa via ri.
servata ai motorizzati vengo-
no coperti in 1 ora e 10° —
come ci farà sapere il nostro
Guadagnini che da quando ha
partecipato ad una gara auto-
mobilistica di regolarità, sa
tutto sui tempi, sui chilometri
e sulle medie...

L’organizzazione è tanto
perfetta che a Firenze si ar-
riva in perfetto orario, tan-
to che il dinamico Polla-
stro sbucato inopinata-
mente all’inizio del sotto-
passaggio ferroviario — è co-
stretto a fare i suoi compli-
menti agli organizzatori della
gita.

Previdente come sempre,
Pollastro distribuisce ai 300 e
più ansaldini delle guide di
Firenze che si riveleranno uti-
lissime e quindi si sale al
Piazzale Michelangelo dove i
gitanti spalancano gli occhi
dinanzi ad uno dei più incan.
tevoli panorami del mondo.

Podestà non si lascia sfug-
gire l'occasione e fissa su una
pellicola un gruppo-ricordo di
tutti gli ansaldini ai piedi del
David.

Ritorno in città e in Viale
Filippo Strozzi scioglimento
della comitiva con l'intesa di
ritrovarsi nello stesso punto
alle 19.

A piccoli gruppi gli ansal-
dini — anche quelli che la
città hanno già ripetutamente
visitato — si disperdono alla
scoperta di Firenze dove c’è
sempre qualcosa di estrema-
mente interessante da vedere
o rivedere ed ogni volta l’e.
mozione è sempre grande e

sempre nuova,
Per tutto il giorno si incon-

trano ansaldini dovunque: in
Santa Maria Novella, a Palaz-
zo Vecchio, nella Loggia del-
la Signoria, a Palazzo Pitti,
sul Ponte Vecchio, alle Casci-
ne, al Giardino di Boboli, in
Santa Croce, all’Annunziata,
agli Uffizi ed anche su a Fie.
sole.

Firenze non è immensa ma
i suoi tesori d’arte sono in-
numerevoli e tutto non si può
vedere in poche ore. Taluni
palazzi, musei e gallerie nel
pomeriggio, purtroppo, sono
chiusi e molti ansaldini si ri-
promettono di tornare perchè
certe cose bisogna vederle al-
meno una volta nella vita.

Una violenta burrasca con
accompagnamento di lampi e
tuoni, a metà pomeriggio, si
scatena mel cielo fiorentino,
ma fortunatamente ha breve
durata e l’entusiasmo dei no-
stri gitanti non ne rimane in.
taccato.

Puntualissimi, alle 19, tutti
sono in Viale Filivno Strozzi:
sono stanchi, si vede. ma negli
occhi hanno ancora la visione
delle infinite cose armoniosn-
mente belle vedute durante le
ore troppo velocemente tra-
scorse.

I capi autobus Borghini, Mi-
cheli, Bancalari, Averame e
Battezzati, insieme a Guada.
gnini (che in un locale del
centro, rivelando insospettate
doti mandolinistiche, aveva
commosso sino alle lagrime il
proprietario che l’ha pregato
poi di non tornare mai più
perchè lui paga le tasse
e ha bisogno di lavorare...) i
capi autobus, hanno fatto ra-
pidamente sistemare nelle vet-
ture i gitanti e quindi par-
tenza per il ritorno.

Il nastro dell’autostrada ha,
ora, lo stesso colore del cielo
e le macchine vi corrono so.
pra con l’assurda illusione di
raggiungere l’ultima luce del

giorno che ancora vibra verso
occidente.

In tutti gli autobus le note
allegre dei cori si levano sul
ritmico sottofondo dei motori
e i fanali delle innumeri mac-
chine che incrociamo rievo-
cano una interminabile rifico-
lona fiorentina.

Come all’andata, anche al
ritorno, breve fermata a Via.
reggio.

Chi ha detto che gli ansaldi-
ni sono stanchi? La fisarmo-
nica di uno di essi fa echeg-
giare le sue note festose e su-
bito si improvvisa un ballo
all’aperto fra gli autobus, Ma
dura poco. Bisogna rispettare
l'orario e l’autocolonna torna
a sfilare, come al mattino,

11



sulla strada versigliese, fra il
mare e le pinete.

Si arriva a Sarzana e i gi-
tanti sì smistano per le varie
località. ì

Siamo alle ultime battute
di una intensa giornata. E’ l’o..

ra dei saluti: molti pregano
gli organizzatori di esprimere
a «l’Ansaldino » la propria
soddisfazione per la bella
giornata trascorsa a Firenze.

Alle 23,30, .alla stazione del-
la Spezia, c'è Luigi Rossi con
la famiglia che aspetta il tre-
no per le Cinque Terre.

Ha niù sonno che stanchez-
za, ma quando mi vede, dice:
«E ora arrivederci in settem-
bre con l’Ansa!dino ad Assisi!»

Aldo Galli

12

I

NOSTRI

CONCORSI

La 3° tappa dell’ Indianapolis



ULTIFAL, <
CHILOMETRI \

La vignetta illustra lo svol-
gimento della terza tappa, la
Venezia - Genova, della gran-
de «Indianapolis» ansaldina,
il concorso di cui abbiamo il-
lustrato le norme nel numero
del 1.0 aprile. Gli ordini di ar-
rivo devono essere inviati in
Redazione entro il 15 giugno,
corredati chiaramente di no-
me, cognome, stabilimento di
appartenenza, numero di car-
tellino.

Richiamiamo l’attenzione dei
partecipanti che nelle prime
due tappe hanno conseguito,
in totale, meno di 109 punti
(e che quindi non troveranno
il proprio nome nell'elenco che
segue) sul fatto che le loro
possibilità di vittoria non so-
no, per questo, pregiudicate:
basta fare un semplice calcolo
per convincersene e quindi per
essere invogliati a tentare an-
cora la sorte con il pronostico
della terza tappa.

Risultati della 2.° tappa

In base

po la presentazione dei
da parte dei concorrenti, è stato
effettuato il sorteggio per la de-
terminazione dell'ordine ufficiale di
arrivo della seconda tappa, che è
risultato il seguente:
1) CAR - 2) MEC - 3) CAN -
4) DIG - 5) MUG - 6) LIV -
7) SAU - 8) COKE - 9) FON
- 10) MEF.

Lo spoglio delle schede per la
assegnazione del punteggio è stato
effettuato per ciascun partecipan-
te (25 punti per ogni corridore
di cui è stato indovinato l'ordine
di arrivo); il miglior risultato, 125
punti, è stato conseguito dai sigg.
Pasquale Consigliere (Fon) ed En-
zo Farulli (Liv). Per ragioni di
spazio non ci è possibile dare i
nomi di coloro che hanno conse-
guito meno di 125 punti. Diamo
invece, la classifica generale dopo
1 risultati della 2.,a tappa, con la
somma dei punti conseguiti.

CLASSIFICA GENERALE
175 punti

Davide Marolo (Mec) -
Perotti (Mec).

150 punti

Carlo Beltrutti (Mec) - Calogero
Buttiglieri (Mec) - Carla Cassani
(Mec) - Ferdinando Cesari (Can)
= Piero Cianfrini (Liv) - Aldo Fer-



alle norme stabilite, do-
pronostici

Atride





rando (Mec) - Flavio F ndo
(Dig) - Maurizio Manara (Fon) -
Luigi Piardi (Car) - Luigi Pisano
(Mec) - Luigi Repetto (Car).
125 punti

Angela Agnese (Can) - Cesare
Bernardoni (Mug) - Elisa Bisio
(Dig) - Giuseppe Bodrito (Dig) -

Edoardo Buscaglia (Car) - rag, Da.
vide Cadenaccio (Dig) - Carlo Ci

Lamagerta
* PAPERINO }__
veRRanSO







ro (Mef) - Pasquale Consigliere
(Fon) - Mario Cumin (Can) - Raf-
faele Di IMonna (Mec) - Enzo Fa-
rulli (Liv) - Giovanni Ferrando
(Car) - Aldo Galli (Mug) - Pierino
Gianrossi (Mug) - Annamaria Ghi-
lino (Dig) - dr, Arnaldo Lugetti
(Mec) - Aurelio Maggiolo (Mef) -
Nunzio Magni (Dig) - Vincenzo
Marotta (Can) - Fortunato Merca-
tali (Can) - Rino Mirandola (Mef)
- Ferdinando Narizzano (Can) Sil-
+*io Natalini (Can) - Valentino Pa-



ganini (Mec) - Armando Parodi
(Can) - Carlo Pattazzi (Can) -
Mario Pertuso (Dig) - Sergio Pe-
trocchi (Liv) - Cesare Pinazzi
(Can) - Giovanni Ponzetto (Can)
- Giuseppe Proietti (Liv) - Piero
Razzanti (Liv) - Gino Reggiani
(Mec) - S. Reggiani (Mec) - Gia-
como Rossi (Can) - Giorgio Stallo
(Dig) - Natale Vignaroli (Mef) -

Maria Vivado (Fon) - Oreste Vol-
pi (Fon),
100 punti
Alessandro Agazzani (Mec) -
Agostino Agnese (Mec) - rag. Ca-

millo Bartoli (Dig) - Dante Bassoli
(Mef) - Elda Bellio (Mec) - Pietro
Bellisani (Fon) - Osvaldo Gertelli
(Mec) - Bianchi Mario jr. (Mef) -
P., Bianchi (Mec) - Mario Bianchi-
ni (Mef) - Arcangelo Bonelli (Mef)
Iris Bonori (Mec) - Giovanni Bru-
netti (Mec) - Francesco Bruzzo
(Can) - Bartolomeo Cabona (Can)
- Vito Calogero (Mec) - Francesco
Carlevaro (Fon) - Luigi Carzino
(Mec) - Frnesta Cattaneo (Can)
- Btagio Cesino (Mef) - Carlo Chi-
ni (Car) - Valentino Consonni
(Mec) - Clorinda Costagnola (Can)

- Fraldo Dagnino (Fon) . Aristide
Danovaro (Mec) - Aldo Del Bo
(Dig) - Giuliano Delfino (Dig) -
Silvio Di Fraia (Mef) - dr. Carlo
Durante (Dig) - Giuseppe Durelli
(Mec) - Leopoldo Filippì (Ig) -
Vincenzo Fiorenzo (Can) - Gisella
Florian (Dig) - Giuseppe Forneris
(Sau) - Fossati (Mec) - Arman-

do Fossati (Mec) . Domenico Frac-
chiolla (Can) Lindo Francesconi
(Dig) - Frnesto Gabriellini (Fon)
- Felice Gatti (Can) . Enzo Gelli
(Dig) - Bruno Ghirardi (Mec) -
Remo Giara (Mec) - A, Giglio
(Mec) - Leoneino Giovannini (Can)
- Otello Giovannini (Can) - Fran-

co Guadagnini (Mug) - Giuseppe
La Letta (Liv) - Ugo Mangiaterra
(Mec) - Aldino Mari (Dig) - Be-
nedetto Massa (Car) Montesoro

(Can) - dr. Felice Mortillaro (Dig)
- Silvio Mieri (Mug) - Nicolò Nor-
scia (Dig) - Andrea Odone (Mec)
Secondo Oddone (Can) - N. Olivie-
ri (Can) - A. Paolucci (Mef) - An-
tonietta Pastorino (Dig) - Marcello
Petronio (Can) Maria Piecardo
(Can) - Pietro Piecardo (Can) -
Francesco Pisano (Mec) - Renata
Pizzera (Dig) - Pietro Ponte (Mec)
- Armando Quaglia (Mef) - Roma-
na Quaranta (Dig) - Vinicio Quin-
que (Dig) - Dora Ratto (Dig) -
Aldo Renzi (Liv) - Onorio Riga-
monti (Dig) -. Francesco Rivolta
(Can) - Angelo Roccatagliata (Can)
- Nirvano Rodano (Sau) -
Rolff (Dig) - G. BR. Roscelli
Alessandro Rossi (Dig) - G
Rovegno (Mee) - rag. Italo Salvati-
co (Mec) - Ledo Sari (Liv) - Pie-
caramuccia (Can) - Giuseppe
mi (Can) - Franca Sciacca






luga (Can) - Bruno Solari (Mec)
- Paolo Traverso (Mec) - Luigi
Vacchetto (Dig) - Cleto Vallebona

(Dig) - Mario Vedele (Can) - Ago-
stino Vercesi (Car) - E. Villanello
(Mec) - Mario Visco (Mec) - Fran-
cesco Vitiello (Mec),

Premi speciali per la 2°tappa

Poichè abbiamo avuto la possi-
bllità di disporre di numerosi bi-
glietti per il Piccolo Teatro della
Città di Genova « Eleonora Duse >,

abbiamo sorteggiato i seguenti no.

mi di concorrenti che hanno indo-
vinato lo stabilimento 1.0 arrivato
nella seconda tappa, cioè la CAR;
a ciascuno di essi sono stati con-
segnati due biglietti di poltrona.

Direzione Generale. Giuliano Del-
fino - Leonildo Sperti - Vincenzo
Colajacomo - Emiddio Loscalzo -
Armando Traverso - Egle Gaspa-
rino - Maria Beccaro - Elisa Bisio
- Giuseppe Ponte - Rosanna Osen-
ga - Giuseppe Capurro - Maria Tra-
verso - Antonio Scotto - Aldo Del
Bo - Adelmo Ghiglia - Fnrico Ti.
mosci - Mario Pertuso - Bruno To-
nelli.

Meccanico, Marconi (87076) - Ce.
lestino Bortoli - Carlo Beltrutti -
Aldo Ferrando - Paolo Dagnino -
Giorgio Camera - Luciano Battini
- M. Gavi - Luigi Carzino - Gino
Reggiani - Vito Calogero - Gisa
Picchi - G. Musatti - Francesco Pi-
sano - Arnaldo Messori - Rocco
Verrelli - Giuliana Caproni . Fran-



co Beccaro - Giovanni Pugelli -
Luigi Colombara - Arnaldo Lugetti
- Italo Salvatico - Giuseppe Onelli.
Cantiere di Sestri. Giacomo Rossi
- Ersilia Dagnino - Santo Piccardo
- Nirvano Rodano - Oreste Aste -
Francesco Valcurone - Glulia Ca-
nepa - Giulio Piombo - Giuseppe
Puppo - Alessandro Lanzavecchia
- Giuseppe Manelli - Cesare Pinaz-
zi - Thea D'Amore . Vittorio Fin-
cotto - Giuseppe Sciaccaluga,
Ferroviario, Mario Ponte - Ulisse
Ciccone - Silvio Di Fraia - Dome-
nico Tirelli - Biagio Cesino - An-
gelo Sterpone - A. Paolucci - Ma-

rio Bianchi - D’'Andolfo (295) -
Stefano Mazzanti - Lidia Bianchini
- Milvio Puppo - Giovanni Cavallo.

Carpenteria, Carlo Bruni - Gia-
como Repetto - Luigi Repetto -
Giovanni Scovazzi - Aldo Garassi-
no - Lirco Wurtz - Luigi Piardi -
Aristide Manzone - Agostino Verce-
si - Giuseppe Vignati - Giovanni
Ferrando - Francesco Piccardi -
Luciano Pinceti - Guido Trinchero.

Fonderia. Maria Consigliere - Elio
Vallebona - Francesco Carlevaro -
Costantino Lupi.

Servizi Ausiliari, Giuseppe For-
neris.



Chivasso: “un lavoro esemplare”

(seguito da pagina 9)

done effettivamente ogni re.
sponsabilità, Durante le di-
seussioni ho avuto il piacere di
notare’ l'entusiasmo, la com-
prensione e la capacità del per-
sonale dell’Ansaldo e dell’An-
saldo-S, Giorgio,

Sono rimasto veramente im-
pressionato per il modo attivo
col quale si è partecipato alla
discussione dei problemi e per
fa prontezza con la quale furo-
no presentate idee proprie e
suggerimenti. In effetti, le deci-
sioni furono prese di comune ac-
cordo e non da singole persone.

Ho avuto il piacere di notare
l'abilità ed il rendimento dei
vostri incaricati della costru-
zione e del montaggio del grup-
po. Ho notato ciò in tutte le
categorie, dagli operai agli in-
segneri responsabili. Non si so-
no mai avute divergenze ed il
lavoro è proseguito senza alcun
ostacolo, Ciò per me è una pro-
va della fiducia da voi riposta
nel vostro personale responsa-
bile, e desidero congratularmi
con voi per un lavoro eseguito
in un modo così esemplare.

Durante questo mio incarico,
sono stato pure a contatto con
il personale della SIP ed ho po-
tuto rendermi conto della sua
uguale capacità, Sono convinto
che l’abilità ed il livello tecni-
co del personale abbiano favo-
rito l'esecuzione di questo la-
voro, Da parte mia sono stato
assai lieto di avere avuto in
Italia questo incarico, Sono
particolarmente grato delle cor-
tesie usatemi sia dal Vostro
che dal personale della SIP, du-
rante e fuori il lavoro,

Se sono riuscito ad esservi
utile, io mi ritengo soddisfat-
to »,

E la conferma si trova anche
in un passo di un suo articolo
sul giornale di azienda della
SIP, del Direttore dei lavori

della Centrale di Chivasso ing.
Colonna:

« La SIP ha avuto fiducia nel-
l'industria nazionale e le sue
aspettative non sono andate de-
luse. Gli stessi tecnici america-
ni delle se licenzianti, venu-
ti in Ita per le prove d’offi-
cina e per le prove d’avviamen-
to non hanno lesinato i loro
elogi e la loro piena soddisfa-
zione arrivando a dire che le
lavorazioni dovevano essere
giudicate non inferiori e forse
addirittura superiori, a quelle
delle loro stesse Ditte.

L’elogio va soprattutto al-
l'Ansaldo, capo commessa, for-
nitrice delle caldaie e della tur-
bina oltre a vari altri macchi-
nari, e all’Ansaldo - S, Giorgio
fornitrice dell’alternatore »,

Ed oltre:

« Gli apparecchi supervisori
del gruppo, installati nella sala
quadri per il controllo delle
temperature, delle vibrazioni,
delle dilatazioni, ecc., stanno a
dimostrare che il comportamen-



to è veramente ottimo sotto
ogni riguardo.
Altrettanto dicasi dei rendi-

menti che, sia per le caldaie,
sia per il turboalternatore co-
me per tutte le altre apparec-
chiature del ciclo, sono addirit-
tura un pò superiori alle garan-
zie, Questi risultati sono la con-
seguenza della capacità costrut-
tiva dei fornitori e dell’impe-
gno che hanno posto in questa
fornitura anche per quanto ri-
guarda il montaggio ».

Non tecnica solamente, dun-
que, ma tecnica e spirito di sa-
crificio, tecnica ed entusiasmo,
tecnica ed umanità insieme.

Questo è uno degli aspetti
più importanti dei risultati ot-
tenuti ed è una potente leva
per raggiungere. mete sempre
più promettenti specie nel cam-
po della collaborazione degli
uomini,



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Sono nati

3 marzo: ROSSELLA, figlia
di Gaetano Ruggero (Mug) e
di Lina Sani - 4 marzo: MAU-
RO, figlio di Paolo Morettini
(Mug) e di Esperia Bernabò -
16 marzo: LU.GI, figiio di Al
berto Mor (Mug) e di Mirella
Vezzoni 21 marzo: ALDO,
figlio di Dante Tondelli (Mug)
e di Liana Maggiani . 24 mar-
zo: GABRIELLA, figlia di Be-
nito Montefiori (Mug) e di
Liliana Ponzanelli - 25 marzo:
GIORGIO, figlio di Gino Pe-
salovo (Mug) e di Dina Za-
nelli - 26 marzo: ROBERTO,
figlio di Battista Bertolucci
(Mug) e di Giuliana Casenti.
ni - 31 marzo: VALERIA, fi-

glia di Attilio Bussadori
(Mug) e di Rina Renzi - 1°
aprile: FIAMMETTA, figlia

di Luigi Rota (Mug) e di An.
na Maria Martinengo - 2 apri-
le: MIRELLA, figlia Ugo Vin-
cenzi (Mug) e di Franca Gras-
si - 5 aprile: TONINO, figlio
di Giovanni Samueli (Mug) e
di Alda Bertini - 6 aprile: AL-
DO, figlio di Mario Ferri
(Mug) e di Gesualda Armani
- 9 aprile: GABRIELLA, figlia
dell'ing. Stefano D’Agostino
(Mec) e di Latina Coriglione
- 10 aprile: MANUELA, figlia
di Luciano Storti (Mug) e di
Clementina Biso - PAOLA, fi-
glia di Valterio Carlini (Mug)
e di Alice Vangeli - 13 aprile:
STEFANO, figlio di Giglio Ge.
rini (Mug) e di Renata Mo-
racchioli - 17 aprile: GA-
BRIELLA, figlia di Giuseppe
Bolognesi (Liv) e di Dina Ra-
macciotti - 18 aprile: LUCIA.
NO, figlio di Giuseppe Putri-
no (Mec) e di Caterina Ma-
riano - 20 aprile: ERALDO,
figlio di Mirando Minet-
ti (Mec) e di Elda Sortilli -
23 aprile: FRANCA, figlia di
G. B. Barabino (Mef) e di
Salvatrice Cantaro - 24 apri-
le: MAURIZIO, figlio di Ger.
mano Marconcini (Mec) e di
Annunziata Brandi - 26 apri-
le: LORENZA, figlia di Luigi
Traverso (Mef) e di Rosa Pa-
rodi - DORIANO, figlio di
Mauro Coselli (Mug) e di Re-
nata Pasquali - 27 aprile:
LUCIANA, figlia di Marcello
Gambicorti (Mug) e di Franca
Briglia - 29 aprile: FIOREL-
LA, figlia di Ennio CALEO
(Mug) e di Anna Maria Lom-
bardi - 30 aprile: MARCEL-
LA, figlia di Arturo Landi
(Mug) e di Clelia Pasquali .
1° maggio: MARIO, figlio di
Silvio Masnata (Can) e di
Luigia Carlini - 2 maggio:
DANILO, figlio di Luigi Gar-
rè (Can) e di Iolanda Zufo-
letto - PAOLA, figlia di An-
drea Russo (Mug) e di Bru.
na Grassi - 3 maggio: ESTER,
figlia di Flavio Parodi (Can)
e di Ida Cadenasso - 4 mag-
gio: CINZIA, figlia di Giovan-
ni Bottigli (Liv) e di Maria
Paci - 7 maggio: MASSIMO,
figlio di Aurelio Ghilino
(Mec) e di Iiana Bocciardo.
A tutti ì piccolissimi « an.
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

14 gennaio: Lorenzo COR-
RADINI (Mug) con Renata
Tanca - 19 febbraio: Piero
GIUSTI (Liv) con Ivana Zi.
poli - 15 marzo: Giorgio MU-
SETTI (Mug) con Giovan-

Sbarbaro - 2
PERFETTI
con Cinzia Guareschi

na
Giovanni

aprile:
(Mug)
- Dino
PUPPO (Liv) con Lodoletta
Giusti - 8 aprile: Pietro CA-
VALIERI (Mec) con Carla Te-
resa Marchi - 9 aprile: Giaco.
mo VERRINA (Mec) con Lu-
cia Pellegrini - 14 aprile: Nir-
vano RODANO (Sau) con Gio
vanna Moretti . 15 aprile: Lo-
renzo CHIOCCA (Mec) con
Anna Travagli - Agostino
CALCAGNO (Mec) con Oli-
vera Odorico - Bruno SARTI.
NI (Liv) con Giuliana Bacci .
Antonio VALLE (Car) con
Angela Camilla Bozzabo - 21

aprile: Dino DANESI (Liv)
con Vanda Baroncelli 22
aprile: Gino POSARELLI

(Mec) con Giovanna Salvado-
ri - 30 aprile: Giovanni QUEI.
ROLO (Mec) con Angelina
Gulmanelli - 5 maggio: Gia-
cinto GINEPRA (Can) con
Angela DAGNINO (Can) . G.
B. TRAVERSO (Can) con Em-
ma Grillo - 6 maggio; Ernani
VERONICO (Can) con Liana
Tomasini Giovanni SCHE-
LOTTO (Fon) con Pierina
Narducci - 10 maggio: Gero.
lamo VALLARINO (Can) con
Angela Damonte - Giovanni
FRESU (Mef) con Anna Ma-
ria Campus - 13 maggio: Ma-
rio GEIROLA (Mef) con Giu-
seppina Cervetti - 14 maggio:
Agostino RUIGI (Car) con
Myriam Angela Vernengo.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.

Premi di

CANTIERE DI LIVORNO

Gino ACCONCI - Umberto
AMADEI - Angiolo AMBRO-
GI Rossano ARINGHIERI
- Unico BARGHI - Nello BEL-

CARI - Leonetto BERNINI -
Renzo BONELLI Sergio
CAIOLI - Ernesto CALO’

Giovanni CARDINI - Vinicio
CATALDI - Marcello CATAR-
SI - Alfredo CECCARINI

Nedo CEI - Renato CIABAT-
TINI - Cipriano CIPRIANI

Gino DEL MORO Arturo
DEL SOLDATO Romano
DENTONE - Turiddo DONNI.
NI - Ivo DREINI - Giovanni
DUTTI - Ferrino FERRETTI -
Ubaldo GAGLIARDI - Mari.
no GERACI . Trovatore GIU-
STI - Gaetano GUERRIERI -
Mario LUCHERINI - Aldo LU-
SCHI - Umberto MANGA-
NELLI - Luigi MARCEDDU
- Vincenzo MONTANELLI

Gino MORELLI - Ugo MORI -
Divo NARDI - Natale ORSINI
- Livio PAGNI - Bruno PINI -
Gino PUNTONI - Mario QUA.
GLIERINI Elvio ROMA-

PREMIO “ALMANACCO”

Per il premio di maggio
dell'« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero

7399

Il possessore. dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto un
ferro elettrico. da stiro. Egli
potrà ritirare il premio in
Redazione entro il 30 giu-
gno, presentando l’almanac-
co completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







13

Premi di fedeltà

#

#
Lc
if



Il gruppo dei premiati allo Stabilimento Ferroviario.

Nel numero scorso abbiamo
pubblicato una breve eronaca
delle cerimonie svoltesi alla Di-
rezione Generale, al Cantiere
di Sestri e al Cantiere di Mug-
giano in occasione della conse-
gna dei diplomi e dei premi di
fedeltà agli impiegati.

Ecco ora la cronaca delle ma-
rifestazioni avvenute al Ferro-
viario, al Meccanico, alla Car-
penteria, al Cantiere di Livor-
no e alla Fonderia, e gli elenchi
degli impiegati premiati che
hanno raggiunto i 35 e i 25 an-
ni di anzianità,

MECCANICO

La consegna dei premi e dei
diplomi ha avuto luogo il 5
maggio in una cornice di cor-

anzianità

GNOLI - Ferdinando ROMO-
LI - Elvira RONCUCCI - Da-
nilo ROSELLINI Armando
ROSSI - Guido ROSSI - Ivo
SANNINO - Fortunato SANTI
- Ennio SARDELLI - Giovan-
ni TEDESCHI - Leo TONELLI

FERROVIARIO

Severino GUALCO - Luigi
PALAZZO.

CANTIERE DI MUGGIANO

Giorgio D'ESTE Sergio
MAZZANTINI Davide ME-
NINI.

MECCANICO

Manlio BARTOLOTTI - Do-
menico GUALCO . Francesco
VINCI.

FONDERIA
Alessandro LOTTA - Luigi
PERSI.

CARPENTERIA
Amilcare BRUZZONE -
Carlo CONTI.

CANTIERE DI SESTRI

Amelia ARONIO - France-
sco BEDINI - Elvidio BOTTI -
NO - Erminio CASTELLO -
Amerigo CEVASCO - Antonio
CONTI - Giovanni CORRADO
. Francesco DRAGONE .- Al

fonso ESPOSITO - Pietro
FERRARI - Giovanni FRAN-
ZOSI - Renato GELLI - An-

tonio LETO - Ettore NASELLI
Giuseppe PARODI - Santo
PARODI . Nicolò PASTORI-
NO - Bartolomeo PATRONE
- Michele PICCO - Vincenzo
PLACANICA - Giuseppe PUP-
PO - Pietro REN - Rita ROL-
LETO - Nicola RONCALLO -
Antonio SOLARI - Luigi VA-
DALA’ - Luigi VALIVANO .
Fausto VALLEBONA.

diale familiarità, Erano presen-
ti il Direttore Generale ing
Lombardi, la Direzione del
Meccanico al completo, ‘il Capo
Ufficio Personale sig, Cozzo, la
Commissione Interna, i maestri
del lavoro cav, Enrico Derchi
e sigg. Giuseppe Panario, Fran-
cesco Pastorino e Lorenzo Conti

Il Direttore ing. Cominetti ha
esaltato con efficaci parole la
dignità del lavoro attraverso
l'esempio dei premiati, che han-
no svolto il loro servizio in
modo esemplare in seno alla
grande famiglia ansaldina.

Ha quindi preso la parola il

Direttore Generale ing, Lom-
bardi, che ha rivolto ad

ognuno espressioni di elogio e
di felicitazione,

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Luigi Alberi,
Giuseppe Bottero, Caterino Cor-
deddu, Luigi Fasciolo, Giovan-

ni Zano, Giuseppe Ballerino,
Alberto Severi, Giovanni Ti-
mossi,

25 ANNI DI SERVIZIO. Im?
piegati: sigg, Silvio Amato, An-
nibale Carossia, Virgilio Casa-
nova, Giuseppe Durelli, Pietro
Guglielmini, Carlo Milanese,
Pietro Mosconi, Giuseppe San-
tini, Elio Scotti, Giovanni Tri.
marchi, Riccardo Verani,

FONDERIA

I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati con semplice ce-
rimonia a due impiegati il 4
maggio. Sono intervenuti il V.
Direttore dott. Davide Masperi,
il Capo Fonderia ing. Stagnoli
e il Capo Officina sig. Archime-
de Ferrari, I premiati sono
stati vivamente complimentati
dal dott, Masperi.

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig. Giacomo Beiso,

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sig.ra Giuseppina Van-
doni.

CARPENTERIA

Allo stabilimento Carpenteria
la premiazione dei « fedeli » ha
avuto luogo il 5 maggio, Ha





parlato il Direttore ing. Bar-
bieri, che ha rivolto ai presenti
il suo vivo plauso e quello del-
l'Azienda. Erano pure presen-
ti il Dirigente ing. Marino, lo
ing, Lo Varco e il dott, Bianchi.

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig. Luigi Bardusco.

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Mario Sonnoli,
Attilio Venzano,

FERROVIARIO

I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati il 5 maggio dal
Direttore dello Stabilimento
ing. Arnaldi, presenti il V, Di-
rettore ing. Benzi e il Dirigen-
te ing. Manzitti.

Ai premiati l’ing. Arnaldi ha
rivolto simpatiche parole di
augurio e di compiacimento.

%5 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Pierino Venanzi-
ni, Andrea Gazzo, Rosvaldo Adi-
nolfi, Giovanni Cereda, Paolo
Castagnasso, Battista Rovelli,
Mario Castello, Omero Castel
lini, Giocondo Segatori, Martino
Rizzo, Giulio Bruzzone, Nicola
De Angelis, Sebastiano Busset-
ti, Giacinto Martini, Annibale
Balestrino.

CANTIERE DI LIVORNO

I premiati sono stati ricevuti
rella Sala del Consiglio dal Di-
rettore ing, Rovetto, presente il
Capo dell’Ufficio Personale sig.
Dazzi, il 5 maggio. L'ing. Ro-
vetto ha rivolto simpatiche pa-

role di circostanza agli inter-
venuti, stringendo ad ognuno
calorosamente la mano, La ce-

rimonia si è conclusa in una fe-
stosa atmosfera di simpatia,

35 ANNI DI SERVIZIO, Im.
piegati: sigg. Dagoberto Ca-
pocchi, Mario Diotallevi, Egi-
dio Pelosini, Luigi Postiglione.

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg, Arsace Bertelli,
Gino Biondi. Angiolo Ciardini,
Enzo Farulli, Luigi Garzella,
Alfredo Gori, Giovanni Pri-
noth, Mario Roncucci, Dino Ro-
sa, Giuseppe Rossi, Emilio Ros-
sini, Gino Serrini,



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14



SEZ.

ESCURSIONISMO

Ecco il programma delle

prossime gite:

Domenica 10 giugno.
GITA AL MONTE CRAVT.

Ritrovo presso la stazione
ferroviaria di Sampierdarena
alle ore 6,45 e partenza con
il treno delle ore 7 per Busal-
la, Corriera per Crocefieschi.
Proseguimento per Vallemara,
Vobbia, Monte Cravì. Colazio-

ne al sacco, Ritorno per il Ca-
stello della Pietra e Vobbiet-
ta. Corriera per Ronco Scri-
via. Partenza con il treno del-
le 18,49. Ore di cammino 4.

Domenica 17 giugno.

GITA ALLA PUNTA MAR-
TIN (m. 1.001).

Ritrovo presso la stazione
ferroviaria di Sampierdarena
alle ore 6,30 e partenza con il
treno delle 6,48 per Acquasan-
ta. Proseguimento per Rio
Baiardetta, Rocca Calù, Punta
Martin. Colazione al sacco, Ri-
torno per pendici monte Pen-
nello, Scogli Neri, Prà. Ore
di cammino 5,

Domenica 24 giugno.

GITA AL MONTE MONGIOIE
(m. 2.630).

Il viaggio sarà effettuato in
autopullman fino a Viozene.
Per informazioni e prenota-
zioni rivolgersi al CRAL di
Via Achille Stennio 5-1 a Sam-
pierdarena, tel. 41.959.



========%



ci

CINESELEZIONE

Cani perduti quasi simbolizza nei suot
personaggi un completo ci-
senza collare elo catartico: parie come
bandito della Casbah, è it



cani perduti senza collare
poveri ragaz-
strada. senza geni-
comunque frascurati
da genitori poco raccoman-

più famoso dei « gangster »
francesi, poi è soltanto un
« ex-gangster in ritiro, quin-
di un poliziotto e, un
giudice!),

IE i
zi della

lori 0 ora

dabili. Un giudice che alla fine
Come si vede materia di comprende, ud esempio, che
un'indagine sociologica, di un ragazzo sta meglio con

quelle ormai care a certo ci-
nema francese di questi ul-
timi anni

Il film « Cani perduti sen-
za collare » tratta in sostan-
zu il problema di questi ra-
gazzi, vittime prima di tut-
to degli altrui errori e delle
altrui colpe, e invita ad una

la madre, sia pure nei flut-
ti più tempestosi della vita,
che nel rigido grigiore di un
riformatorio, Un giudice che
dice ai genitori una battuta
come questa: « L’importan-
te non è solo che i genitori
amino i figli, ma che siano
da essi amati »

miglior comprensione della Il film è condotto dal regi-
loro tragedia e ad un tratta- sa. Delannoy con toccante
mento diverso nei loro con- umanità, e interpretato con

fronti, Un trattamento più
umano, più paterno, e più
« elastico »: quello appunto

commovente freschezza . da
tutta una tribù di raguzzi
tra i quali primeggiano Ser-

applicato nel film dal giudice
dei minori, mirabilmente in-
terpretato da Jean Gabin.

ge Lacointe e Jacques Mou-
litre, Buono il commento
musicale.

CONCORSO SCOLASTICO

JI. PORTOGHESE

I

È

f

















# E
MECCANICO
qualificato
capo operaio, capo officina, ecc., può
diventarlo qualsiasi operaio, manova-
le o apprendista metalmeccanico che
possegga la licenza elementare - al-
meno 16 anni di età - un'oretta di tem
po libero al giorno - la volontà di riu-
scire. Così poco ti occorre per fare
carriera, con un metodo sicuro,
facile e rapido! Migliaia di tuoi
colleghi hanno provalo e sono
riusciti! Anche tu lo puoi! Come devi
fare? Ciò ti sarà spiegato nel volumet
to “LA NUOVA VIA VERSO IL SUC-
CESSO, che ti sarà inviato gratuita»
mente, Basta ritagliare questo an
nuncio e spedirlo. oggi stesso, indi-
cando professione ed indirizzo allo:
ISTITUTO SVIZZ. DI TECNICA - LUINO
A d di fare c







(Questo strano Gabin, che







9

MANNITE
DUFOUR

L’ antico purgante e
rinfrescante vegetale







peri promossi nel 1955-96

Anche quest'anno « l’Ansaldino » bandisce un concorso
per i figli dei dipendenti promossi nelle scuole elementari
e medie inferiori e superiori.

I dipendenti che desiderano far partecipare i figli a
tale concorso, debbono inviarci, debitamente compilato in
tutte le sue parti, il tagliando stampato in calce. Nel caso
che un dipendente avesse più figli, per ognuno di essi ne
dovrà essere compilato un fac-simile.

1 tagliandi dovranno essere consegnati ai corrispon-
denti di Stabilimento entro il 10 luglio.



Tra i partecipanti verranno sorteggiati i seguenti
premi: T,
SCUOLE ELEMENTARI: ».

maschi: un trenino elettrico ed un biliardino da tavolo.
femmine: due bambole giganti.

SCUOLE MEDIE INFERIORI:

maschi: una macchina fotografica « Comet lil» ed un
equipaggiamento da pesca.

femmine: una racchetta da tennis ed un paio di pattini
a rotelle.

SCUOLE MEDIE SUPERIORI:

maschi: un paio di sci ed un equipaggiamento per la
pesca subacquea.

femmine: una macchina fotografica « Closter Sport» da
35 mm. ed un materasso pneumatico con ombrellone.

Nota. - ! vincitori dovranno presentarsi a ritirare il
buono di acquisto degli oggetti premio muniti della pagel-
la scolastica.



Il Signor cart. STA

desidera far partecipare il proprio figlio

Lo ai = È *)

promosso alle classe della scuola
al concorso scolastico de ‘‘I' Ansaldino‘'.

*. indicare il Hpo di scuola (elementare - media - media inferiore -
media superiore).









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LIVORNO -







PROPOSTA N. 17115.

Per la commessa 34943 Mo-
tore 460/6 sono attualmente
in costruzione N. 20 bocchet-
toni disegno 76112/4, facenti
parte del tubo nafta ai pol-
verizzatori. I detti bocchetto-
ni si costruiscono in acciaio
100 CM. 4, bonificato R = 70
+ 80 kg/mma., pur essendo
questo materiale in acciaio le-
gato al cromo manganese,

Ciò avviene da molto tem-
po; probabilmente per una
svista del preventivista che
non ha interpretato giusta-
mente la dicitura del disegno
portante « 100 CM. 4 - CI-
CLO VII » cioè temperato. Co-
munque i pezzi in esercizio
vanno benissimo; pertanto si
propone di costruirli ancora
bonificati (R = 70 + 80 kg/
mma.) ma in acciaio da boni-
fica C. 40 che risponde meglio
allo scopo ed è molto meno
costoso.

RISPOSTA.

La proposta è accettata; il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

°
PROPOSTA N. 17879.

Propone che alle scale por-
tatili siano applicati piedini
antiscivolo, per evitare infor-
tuni.

RISPOSTA.
La MAN provvederà.

PROPOSTA N. 17144,
Oggetto: Motore 487 - Tav.
357 - Camicia sup. cilindro -
Maschera foratura del suppor-
to - Dis. A. 34058 - Bolla
69410 C. 72972 A. - 03798.
Propone che dal ciclo di la-





elpi 1049

la miscela

vorazione sia eliminata l’ope-
razione 6/8 (stozzare raggio
lasciato di fresa nella parte
interna). Lavorando con fresa
a candela a due taglienti, il
piano appoggio con grado di
lavorazione due triangoli, pez-

zo ad orecchiette in alto, il
raggio indicato sparisce senza
bisogno di operazione di stoz-
zatura.

RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo come sug-
gerito, eliminando l’operazio-
ne di stozzatura,

PROPOSTA N. 17010.

Per disciplinare e semplifi-
care la resa a magazzino e la
distribuzione delle guarnizio-
ni di gomma e di rame (spe-
cialmente di queste ultime che
vengono costruite nello STA
in quantità molto rilevante)
propongo che l’officina od il
reparto incaricato alla costru-
zione versi le guarnizioni al
MAG non sciolte, com'è uso,
ma raccolte in reste da 50
o 100 ciascuna ed ogni resta
sia corredata da un dischetto
di metallo sul quale sarà
stampigliato il numero delle
guarnizioni contenute in una
resta. Questo procedimento
sarebbe utile, perchè ridur-
rebbe al minimo la perdita di
tempo occorrente per il con-
teggio, tanto per gli accerta-
menti annuali del materiale a
MAG da parte dell’Ispettorato,
quanto per il controllo all’at-
to del versamento e della di-
stribuzione da parte dei di-
stributori incaricati. Infatti,

mentre attualmente il conteg-
gio viene effettuato pezzo per

è la miscela

Shellina con I.C.A.

che dà via libera
a tutta la potenza
del vostro scooter.

pezzo, col sistema proposto
basterebbe conteggiare le re-
ste complete, delle quali si co-
nosce il numero delle guarni-
zioni che le compongono, me-
diante un dischetto di metallo.

Quando da una resta viene
tolto un certo numero di guar-
nizioni, si toglie il dischetto
cosicchè la resta è facilmen-
te distinta da quelle complete.

RISPOSTA.

Quanto proposto sarà rea-
lizzato seppure con un sistema
diverso da quello indicato.

PROPOSTA N. 17129.

Ha costruito un dispositivo
da applicare ai goniometri per
la misurazione di angoli infe-
riori ai 10°.

Il campione costruito si
trova presso il reparto cali.
bristi MAPI.

RISPOSTA.

Il dispositivo è stato esami-
nato e si è riscontrato che ef-
fettivamente risponde allo
scopo.

PROPOSTA N. 16135.

Allega lo schizzo di una sca-
toletta porta sego con braccio
snodabile da applicare ai due
trapani che si trovano all’ag-
giustaggio del MAPI, per la
lubrificazione delle punte. Si
eviterebbe così di adoperare
sego sempre mescolato con ter-
riccio.

RISPOSTA.

Per il trapano senza elettro-
pompa esistente al MAPI è
stato provveduto per l’appli-
cazione di una scatola porta
sego come quella proposta.





|MEMENT O|



Domenico BARATTI

di anni 55, dipendente della
Fonderia, deceduto il 6-1-1956.
Era all’Ansaldo dal 1942. La-
scia la moglie e tre figli.



Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»

È



|

| QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’ANSALDO S.A.

|

*
Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile
*
Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
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extracted text
i a —— a

Mt pda speso 3 QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL’ANSALDO S.A. 30 Sale anto pat |



sd ai pensionati secondo



di - e Tm cl





Lo scafo della motonave « Angela Fassio » attraccato alla banchina di allestimento subito dopo il varo, avvenuto a Sestri il 20 maggio.



Il varo della “Angela Fassio”

genovesi e tutti coloro
che seguono l’attività can-
tieristica nazionale sono or-
mai abituati a leggere fre-
quentemente le cronache dei
vari che avvengono al nostro
Cantiere di Sestri e che da
qualche anno a questa parte
hanno assunto un ritmo sem-
pre più serrato.

Ma ciò non toglie alcunchè
all'interesse che sempre cir.
conda il battesimo del mare
di una nuova unità, perchè
certi fatti agiscono sulla sfe-
ra emotiva con una incidenza
sempre nuova e sempre viva.

Ben lo sanno, come già di-
cemmo altra volta, i veterani
delle costruzioni navali; e il
pubblico che partecipa nume-
roso a queste suggestive ce-
rimonie lo sente inconscia-
mente. E’ per questo che ogni
varo, sia pure uguale ad ogni
altro per i principi generali
che lo informano e lo defini.
scono, è diverso da ogni al
tro per le caratteristiche tec-
niche e di colore.

Così è stato per la motonave
« Angela Fassio» di 10.670
T.D.W., della Società arma-
trice « Villain & Fassio» di
Genova, varata il 20 maggio
a soli otto mesi dall’imposta-
zione e destinata a contribui-
re, insieme ad altre due ge.
melle in costruzione a Sestri
per la stessa Compagnia ar-
matrice, al rinnovamento del-
la nostra marina mercantile
nel settore delle navi da ca-
rico secco, come è preciso
e lungimirante intendimento
dell’ armatore, . Cavaliere del
lavoro Ernesto Fassio.

La « Angela Fassio » è sce.
sa in mare, con manovra per-
fetta, alle 10,30 precise, dopo
che il Vicario Generale della

N on solo gli ansaldini, ma
i

Curia arcivescovile di Genova
Mons. Luigi Recagno aveva
impartito la benedizione e la
madrina, signora Angela Fas-
sio, consorte dell’ armatore,
aveva tagliato il cavo che met-
te in movimento i dispositivi
del varo,

Erano presenti autorità civi.
li e militari e personalità del
mondo politico, industriale e
commerciale, tra cui il Pre-
fetto di Genova dr. Vicari, il
Comandante del Porto di Ge-
nova Generale Carnino, in
rappresentanza del Ministro
della Marina Mercantile, il
Presidente della Associa
zione degli Armatori Liberi
dr. Angelo Costa, il Procurato.
re Generale della Repubblica
avv. Giglio, il Comandante
dell’Artiglieria gen. Michelot-
ti, il Comandante del Genio
gen. Trombetti in rappresen-
tanza del Comandante Milita-
re Territoriale gen. Magliano,
il Comandante della Legione
Carabinieri col. D'Alessandro
e funzionari della Società ar.
matrice. Per l’Ansaldo hanno
assistito alla cerimonia il Pre
sidente avv. De Barbieri, lo
Amministratore Delegato ing.
Rosini, il Direttore Generale
ing. Lombardi, il V. Diretto-
re Generale ing, De Vito, il
Direttore Centrale ing. Carne-
vale, il Direttore Centrale rag.
Di Gaetano, il Direttore del
Cantiere di Sestri ing. Cristo.
fori col V. Direttore ing. Boe
ro e numerosi altri dirigenti.

Subito dopo il varo il Pre-
sidente dell’Ansaldo ha pro-
nunciato parole di campiaci.
mento e di augurio, ricordan
do a titolo d'onore della So-
cietà armatrice e del suo Pre-
sidente la fervida fede da es.
si dimostrata nell’avvenire

della Marina Mercantile, nel
rinnovamento qualitativo del-
la nostra flotta e nelle qualità
tecniche e morali della mae-
stranze genovesi che continua-
no e rinnovano la gloriosa e
antica tradizione che rese il.
lustre nel mondo l’arte ita-
liana delle costruzioni navali
e portò su tutti i mari il no-
me di Genova. Alle sue paro-
le, accolte da generale con-
senso, ha così risposto il Ca-
valiere del lavoro Ernesto
Fassio:

« Nel momento in cui la
mia Società affida al mare una
nuova unità, di cui mi è par.
ticolarmente caro vedere ma-
drina la compagna della mia
vita, mi sia consentito formu-
lare per la nave e per coloro
che la porteranno sulle lon-
tane vie degli oceani un au-
gurio di serenità e di fortu-
na, augurio che abbraccia e
comprende tutte le navi su cui
sventola la bandiera d’Italia.

Esprimo il mio vivo cordia.
le ringraziamento agli emi-

nenti uomini che reggono con
tanto prestigio le sorti del-
l’Ansaldo, a coloro che diri-
gono e guidano questo vecchio
e glorioso Cantiere legato al-
la storia marinara del nostro
Paese, a coloro che vi prodiga-
no la loro passione e la loro
insuperata perizia tecnica, al.
le maestranze che hanno ac-
compagnato la costruzione
dalla posa della prima lamiera
al battesimo del mare, affer-
mando ancora una volta quel-
le eccezionali qualità che di-



L’Amministratore Delegato ing. Rosini si intrattiene con la madrina, sig.ra Angela Fassio

Il cav. del lavoro Ernesto Fassio parla alle maestranze



Ernesto Fassio con





la Signora visita l’Allestimento

stinguono e onorano il lavoro
italiano nel mondo.

Rivolgo il mio pensiero gra-
to e cordiale a tutti i miei
fedeli collaboratori, che in
terra e sul mare hanno con.
tribuito e contribuiscono al
successo delle nostre aziende.

E il mio augurio si estende
a tutte le famiglie, in partico-
lare ai figli che sono la spe
ranza e la garanzia del doma-
ni, un domani che speriamo e
vogliamo fiorente di opere pa-
cifiche in un mondo rassere-
nato dalla concordia, dalla so.
lidarietà umana e sociale.

Operai del cantiere! Io con-
fido che quanto ho disposto a
favore dei vostri figlioli, per
festeggiare il varo della pri-
ma delle quattro unità impo-
state su questi scali — ed al-
le quali, come presto appren-
derete seguiranno altre navi
non meno importanti — sia
accolto ed interpretato come
un segno dell’animo mio, sem.
pre particolarmente vicino a
chi lavora.

Nel nome di Genova, madre
orgogliosa e feconda di navi
e generatrice di benessere e
di civiltà, in alto i cuori! ».

Il discorso è stato sottolinea-
to da calorosi applausi.

Ed ecco le principali carat-
teristiche della nave: lunghez
za fra le perpendicolari, mt.
136; larghezza massima fuori
ossatura, mt. 19,40; altezza al
ponte di coperta, mt. 12,10;
immersione a pieno carico, mt.
7,85; portata lorda corrispon-
dente, tonn. 10.670; potenza
normale dell’apparato motore,
C.A. 5.500; velocità a pieno
carico, nodi 14,50; capacità
degli spazi per il carico, me.
17.400.

La nave è del tipo a sovra.
struttura completa (Shelter
Deck), destinata al trasporto



conto al Cantiere di Sestri.



18 milioni
da Ernesto
per borse di studio

can gesto nobile e munifico, il Cavaliere del Lavoro
Ernesto Fassio ha deciso di devolvere a favore dei figli
dei dipendenti dell’Ansaldo, sotto forma di borse di studio,
la somma di tre milioni per ogni nave costruita per suo

Poichè le navi in costruzione per le sue Società d’ar-
mamento sono, a tutt'oggi, quattro, ed egli ha detto im-
minente l'ordinazione di altre due unità, i giovani studen-
ti ansaldini potranno beneficiare nei prossimi anni della
notevolissima cifra di diciotto milioni.

Superfiuo ogni commento. Ernesto Fassio può contare
sulla cordiale e affettuosa riconoscenza di tutti i compo-
nenti la grande famiglia ansaldina.

offerti
Fassio





di carico secco, grano e merci
varie, ed è costruita sotto la
sorveglianza speciale del R.I.
Na e del Lloyd's Register.

L’apparato motore di pro-
pulsione è costituito da un
motore Diesel Fiat principale
tipo 757 e dai relativi macchi-
nari ausiliari ed accessori. Il
macchinario della centrale e-
lettrica, e cioè tre gruppi Die-
sel-dinamo ciascuno da 200
KW. a 220 Volta ed un grup-
po Diesel-dinamo da 50 KW.
a 220 Volta di emergenza, e
le due caldaie per l’impianto
di produzione vapore, del ti-
po Ansaldo - Clarkson, una a
nafta ed una a gas di scarico,
saranno forniti dal nostro sta.
bilimento Meccanico.

Nota caratteristica delle na-
vi del tipo della « Angela Fas-
sio » sarà l'alto grado di con-
fortevole signorilità degli ar-

redamenti. disponendo di due
appartamenti per il coman-
dante e per il direttore di
macchina, ognuno compren.
dente cabina, salotto, locale di
igiene; di otto cabine per uf
ficiali; di dodici cabine ad un
posto per i sottufficiali; di
otto cabine a due posti per i
marinai; di un salone di rap-
presentanza per il comando;
di una mensa e sala con radio-
grammofono per ufficiali; di
una mensa e sala con mobile
bar e radio per sottufficiali e
di una mensa e sala con mo-
bile bar e radio per la ricrea-
zione dei marinai.

La motonave « Angela Fas.
sio » sarà munita degli stru-
menti di navigazione e di si-
curezza più moderni, dall’im-
pianto R., T. al radar, dal ra-
diogoniometro alla girobus-
sola. D. J.

Sullo stesso scalo
un’unità gemella

ll 26 maggio, alle ore 11,
sullo stesso scalo dal quale era
scesa In mare sei giorni prima
la « Angela Fassio », è stata
impostata, per la stessa Socie-
tà armatrice una nave gemella.

Erano presenti il Cav. del La-
voro Ernesto Fassio e la sua
gentile gnora Angela, la fi-
glia Franca, l’ing, Donnini e i
comandanti Pezzolo e Selvati-
ci per la Società armatrice; il

Lloyd’s Register



Direttore del
of Shipping, ing. Mavor, gli i-
spettori dell'American Bureau
of Shipping. ingg. Martinoni e
Scotti e gli ingg. Candido e
Boggi del Registro Italiano Na-
vale, L’Ansaldo è rappresenta-

ta dall’Amministratore Delega-

to ing. Rosini, dal Direttore
Generale ing, Lombardi, dal
Direttore Centrale ing. Carne-

vale, dal Direttore del Cantie-
re ing. Cristofori, dai V. Di-
rettori ing. Boero e cav. Da
Massa e dagli ‘altri dirigenti del

Cantiere stesso.
Non appena il paramezzale
tocca lo scalo, prende la pa-

rola l’armatore, Egli dice:

«Sugli scali di questo Can-
tiere, da cui è scesa al mare la
scorsa settimana la prima delle
nuove navi da carico della So-
cietà che ho l'onore di presie-
dere, noi impostiamo oggi la
terza nane dello stesso tipo,
quarta di quelle da noi commes-
se all'Ansaldo e che andranno
ad aggiungersi alla nostra ri-
nascente flotta mercantile,

Ed io vi assicuro, quanti sie-
te qui dirigenti tecnici ed ope-
rai, che il mio giustificato com-
piacimento di armatore è su?

perato da quello che provo, co-
me italiano, come genovese,
come cittadino, pensando che
la nostra iniziativa apporta —
e più ne apporterà in avvenire
poichè non finisce qui l’opera
nostra — un sicuro contributo
di occupazione a tanti lavora-



tori e di serenità a tante fami-
glie.

Coloro, pochi per fortuna,
che ancor considerano i datori
di lavoro e gli armatori come
gente che può permettersi il
lusso di godere la vita, ignora-

(continua alla pagina seguente)

Scende sullo scalo la prima struttura

4

no da una parte la spaventosa
tensione fisica e mentale cui
ognuno di noi è sommerso sol-
to il cumulo delle responsabili-
tà che lo premono, ed ignorano
dall'altra quella che è la no-
stra sola e massima soddisfa-



zione; creare il lavoro e con-
correre alle crescenti afferma-
zioni della marina mercantile

italiana, le cui sorti sono così
strettamente legate alla storia
ed alla vitalità dei nostri Can-
tieri, di cui questo vostro e no
stro « Ansaldo » è il più wigo-
roso esponente,

Nelle ore amare della. crisi
che investiva tutta industria
cantieristica, mentre i vostri

dirigenti spendevano ogni sfor-
zo per alleviare una situazione
pesante, noi abbiamo cercato
di venire in aiuto ed abbiamo
fortunatamente trovato a no-
stra volta la comprensione del-
lo Stato manifestatasi prati-



camente attraverso la !egge
Tambroni,

Ho detto che non ci ferme-
remo qui, Altre due navi su?

pertankers da 31.000 tonnellate
saranno ‘presto impostate, e
per molto tempo risuonerà qui
quella grande orchestra del la-
voro, quel canto sonoro dei
martelli e dei magli, che è la
più gradita delle musiche, in
quanto i più alti e più puri
sentimenti dell'uomo, quelli che
santificano la famiglia e ren-
dono bella la vita, possono svi-
lupparsi soltanto dove manca
lo spettro della disoccupazione
e del bisogno,

E° con questo spirito, è con
questa fede, è con questo senso
di solidarietà verso i lavorato-
ri, che noi abbiamo creato que-
ste navi, e proseguiremo nello
svolgimento ad ampio respiro
del nostro programma navale,

sicuri di servire la causa del
benessere nazionale, che tunto
ritrae dalla marina, ed il be-

nessere di Genova che amiamo
con tenace affetto di figli, ed
alla quale sentiamo di dover
dare oqni preferenza,

Quello che ho fatto in occa-
sione del varo avvenuto l’altro
giorno, per venire incontro nel
campo della scuola e degli stu-
di ai figli dei lavoratori, verrà
ripetuto anche al varo di tutte
le altri navi; è una soddisfa-
zione che procuro a me stesso,
perchè mi unisce più stretta-

mente alla vostra fatica co-
struttrice.
Per questo, mentre rinnovo

ai dirigenti dell’Ansaldo e del
Cantiere, ai loro dipendenti,
alle maestranze, il mio grato e
cordiale saluto, auguro che la
nuova nave di cui oggi impo?
stiamo il primo elemento possa
rapidamente, come le altre che
l'hanno preceduta e la segui-
ranno, portare su ogni mare il
palpito della nostra bandiera,
che è simbolo di pace e di li-
bertà ».
Il discorso dell'armatore è
accolto da calorosi applausi.
Un simpatico gesto si è avu-
to subito dopo: il nostro capo
reparto sig. Odicino si è avvi-
cinato a Ernesto Fassio per
ringraziarlo e felicitar. la ri-
sposta è stata la più sponta-
nea: un fraterno abbraccio ha
unito i due uomini, Simbolo
che va al di là del gesto!
Accompagnato poi dall’Am-
ministratore Delegato e dal Di-
rettore Generale in visita alla
darsena di allestimento, ove è
attraccata la «Angela Fassio»,
ed alle teleferiche, l'armatore
ha dichiarato che, osservando la
sua motonave, si è reso conto
di come la maestria italiana
sappia unire sempre, nelle sue
opere, la perfezione tecnica ad
wn irraggiunto gusto artistico,
per cui veramente la nave ita-
liana può solcare fiera i mari.
Ci piace chiudere con questa
affermazione, Ogni commento

guasterebbe,
EL.



NUOVI ORIENTAMENTI PRODUTTIVI
al Ferroviario e alla Carpenteria

(Nostra intervista con

Ml Direttore Generale ing.

Lombardi ci ha cortesemente
concesso un'intervista su uno
degli argomenti di più viva at-
tualità e importanza nella vita
aziendale: i nuovi orientamenti
proAutt!'vi negli Stabilimenti
Ferroviario e Carpenteria.
Eccone il testo:

D.: Si va parlando in questi
tempi di rimaneggiamenti che
sarebbero in corso per modifi-
care l’inquadramento e la
struttura produttiva dello Sta.
bilimento Ferroviario, Vorreb-
be dirci qualche cosa in pro-
posito?

R.: Effettivamente le notizie
che circolano su questo argo-
mento hanno un fondamento
in quanto la Direzione Gene-
rale già da diversi mesi ha po-
sto allo studio il problema del.
la riorganizzazione dello Sta-
bilimento Ferroviario pren-
dendo, in conseguenza di que-
sto studio, alcuni provvedi-
menti che non possono essere
sfuggiti al personale dipen-
dente.

I risultati di bilancio degli
esercizi passati e le previsioni
relative all’esercizio in corso
avevano posto in evidenza una
situazione deficitaria di que.
sto Stabilimento, così grave da
lasciare seriamente dubbiosi
della possibilità di continuare
l’attività.

Esaminata obiettivamente
questa situazione si sono po-
tuti rilevare i fattori negativi
che vi hanno influito, consi-
derando se, ed entro quali li-
miti, essi potevano essere eli-
minati per assicurare allo Sta-
bilimento un equilibrio eco-
nomico.

Le deficienze rilevate pos-
sono considerarsi connesse a
quattro fattori:

1°) parte dei mezzi di la-
voro antiquati, di basso rendi-
mento e non corrispondenti
alle necessità di una moderna
produzione;

2°") organizzazione interna
eccezionalmente pesante con
quadri aziendali esuberanti
rispetto alle effettive necessi-
tà, e conseguente non soppor-
tabile gravame di spese gene.
rali;

3°) maestranze ad alto li-
vello di paga provenienti da
una industria orientata su
produzioni di alta qualità (ar-
tiglierie), quindi ad esigenze
di lavorazioni superiori rispet-
to a quelle più correnti ri-
chieste e consentite da una
produzione ferroviaria;

4°) eccessiva eterogeneità
di produzioni estesa anche a
prodotti non compatibili per
onerosità alle possibilità azien.
dali.

Era pertanto necessario,
specialmente per quanto ri-
guarda i primi due punti, im-
postare uno studio di raziona-
le riorganizzazione dello Sta-
bilimento assicurandosi attra-
verso l’Ente finanziatore i mez.
zi per l'acquisto di nuove mac-
chine, affrontando nel contem-
po con decisione il problema
della riorganizzazione interna
al fine di renderla più snella
e più aderente alle effettive
esigenze di una industria che
deve lavorare in regime di li-
bera concorrenza nazionale e
internazionale.

D.: Quali sono le conclusioni

e le conseguenze di questo
studio?

R.: Per quanto concerne le
disponibilità finanziarie, dob-
biamo dare atto che l’Ente fi-
nanziatore, rendendosi conto
dell'importanza del problema,
ha senz'altro autorizzato gli
stanziamenti richiesti dalla
Direzione Generale, per cui è
stato possibile procedere subi.
to all’ordinazione delle mac-
«hine di maggiore rilievo ed
importanza, mentre il proble-
ma della riorganizzazione in-
terna dovrà essere necessa-
riamente risolto per gradi in
modo da non influire negati-
vamente sulle lavorazioni in
corso che devono svolgersi in
base a precisi impegni di con.
segna.

Il programma di riorganiz-
zazione è stato oggetto di ac-
curato esame, sia dal punto di
vista delle funzioni che devo-
no essere conservate e miglio-
rate, sia da quello dei quadri
che le devono coprire, e si sta
gradualmente attuando per
raggiungere la completa rea-
lizzazione entro l’anno.

D.: Si è sentito dire che an-
che per lo Stabilimento Car-
penteria si stanno maturando
provvedimenti di riorganizza-
zione. Vorrebbe dirci qualche
cosa sull’argomento?

R.: Il problema della Car-
penteria si è venuto ad inne.
stare nello studio dello Stabi-
limento Ferroviario perchè
anche questo Stabilimento, per
ragioni diverse, ma non meno
preoccupanti, aveva messo in
evidenza, negli ultimi esercì-
zi, risultati economici vera-
mente gravi e tali da far du-
bitare anche per esso la pos-
sibilità di sopravvivere.

La situazione onerosa della
Carpenteria deriva essenzial.
mente dalla pesantezza della
sua struttura aziendale, spro-
porzionata all’entità della ma-
no d’opera produttiva occupa-
ta; infatti le lavorazioni di
questo Stabilimento sono o-
rientate verso prodotti non di
serie, ma che richiedono di
volta in volta la elaborazione
di nuovi complessi progetti,
con un gravame del costo di
progettazione sul costo del
manufatto, sproporzionato al-
la sua entità.

L’ aggiornamento di questo
Stabilimento richiedeva la ri.
soluzione di un duplice pro-
blema, quello di alleggerire
l’ organizzazione produttiva
senza intaccare la consistenza
degli Uffici Studi che debbono
considerarsi, come sono di
fatto, elemento propulsore
della sua attività.

E’ nata quindi spontanea la
soluzione di trasformare lo
Stabilimento Carpenteria, at-
tualmente autonomo e quindi
gravato di una organizzazione
aziendale pesante, in una Se-
zione di altro Stabilimento di
produzione affine, ottenendo
con ciò un alleggerimento nel-
l’organizzazione degli Uffici
amministrativi e dell’ inqua-
dramento tecnico con evidente
miglioramento della situazio-
ne economica generale.

Questo abbinamento è stato
possibile data la coesistenza
dello Stabilimento Ferrovia-
rio che già esplica una attivi-

il Direttore Generale)

tà analoga, per cui è prevedi-
bile che dalla loro fusione deb.
bano migliorare le possibilità
tecniche nel campo della pro-
duzione degli impianti indu-
striali con conseguente miglio-
ramento dell’assetto economi-
co del complesso.

E’ evidente che l’unificazio-
ne di due Stabilimenti porte.
rà ad una sensibile riduzione
complessiva delle spese gene-
rali, ad una più continua or-
ganica utilizzazione delle mae-
stranze ed alla possibilità di
dedicare con maggiore elasti-
cità, a seconda delle varie esi-
genze, il poderoso complesso
tecnico degli Uffici Studi ver.
so quei problemi che man ma-
no verranno richiesti dalla
clientela,

D.: Ella ha accennato ad
una produzione di impianti in-
dustriali. Quali prospettive
pensa possano aversi in que-
sto settore?

R.: La produzione di impian-
ti industriali non è uw’attivi-
tà nuova per la Società Ansal.
do che già in passato ha svol-
to un rilevante lavoro in que-
sto campo. Si tratta infatti di
un’attività che richiede larghe
disponibilità di mezzi e può
essere affrontata solo da a-
ziende aventi prestigio e con-
tenuto tecnico tali da potersi
affermare sul piano internazio-
nale. E’ questo il campo di
attività verso il quale l’Ansal.
do ha programmato di orien-
tare le capacità produttive del
nuovo Stabilimento unificato
di Voltri e Fegino, program-
ma di produzioni non nuove
per essi perchè già parzial-
mente in atto, anche se fino
ad ora non adeguatamente
sviluppato.

Già in passato l'Ansaldo ha
avuto notevoli affermazioni
nel campo dell’industria pe-
trolifera quali, ad esempio, gli
impianti dell’ANIC di Bari e
di Livorno.

Recentemente abbiamo as-
sunto, in collaborazione con la
Montecatini, la fornitura di un
impianto di fertilizzanti in
corso di realizzazione in In.
dia, dove abbiamo costituito
una nostra organizzazione de-
stinata a seguire i lavori di
montaggio di quest'opera che
avrà durata di diversi anni.

Nel campo degli impianti
industriali l’Ansaldo prevede
di doversi orientare partico-
larmente verso tre settori: in-
dustria chimica fertilizzante,
industria petrolifera e cemen-
terie, per la quale ultima ha
già avuto brillanti affermazio-
ni e sta svolgendo notevoli la-
vori anche all’estero quali la
cementeria «Cementos Coro»
in Venezuela; non saranno per
altro trascurate quelle forme
di attività che fino ad oggi so-
no state peculiari dello stabi-
limento di Voltri e cioè la
fabbricazione di mezzi di sol-
levamento (grue e trasporta-
tori), di gasometri, di serbatoi
di stoccaggio, mentre le lavo-
razioni di Fegino abbracce-
ranno, oltre gli impianti indu.
striali anche le lavorazioni di
carattere meccanico per conto
del confratello Stabilimento
di Sampierdarena, e ciò al fi-
ne di assicurare la più com-
pleta estensiva utilizzazione

dei nuovi mezzi di lavoro ac-
quistati in base all’odierno
programma.

Anche nel campo degli esca-
vatori, già felicemente speri-
mentati per la parte tecnica,
possiamo contare su una buo.
na possibilità di collocamento
ove si riesca a produrre a co-
sti economici.

D.: Quale sarà allora la for-
ma definitiva di questa nuova
unità?

R.: La sistemazione defini-
tiva del nuovo complesso Fe-
gino-Voltri, sotto un’unica Di.
rezione, con servizi ed uffici
unificati, potrà essere realiz-
zata entro l’autunno del cor-
rente anno,

Con l’ accentramento degli
organi direttivi nello Stabili-
mento di Fegino, lo Stabili-
mento di Voltri assumerà la
fisionomia di una sezione stac-
cata dello Stabilimento di Fe-
gino, analogamente a quanto
a suo tempo è stato fatto per
la Caldereria dello Stabili-
mento Meccanico, la quale co-
stituisce sezione fisicamente
staccata dal proprio Stabili-
mento, ma ad esso legata per
unità direzionale.

D.: Quali sono le conseguen-
ze che questa semplificazione
di organizzazione ed unifica.
zione di servizi potrà portare
nei confronti del personale?

R.: E' evidente che lo scopo
da raggiungere nella semplifi-
cazione e omogeneizzazione
delle funzioni porterà all’ac-
certamento di certa sovrab-
bondanza di personale nel set-
tore impiegatizio che non po-
trà più rimanere in forza alla
nuova unità, e che dovrà con.
seguentemente essere messo
in sospensione, in attesa di
una sua riutilizzazione negli
altri Stabilimenti aziendali.

Ciò vale in particolare per
gli elementi capaci, che la So-
cietà non ha assolutamente
interesse di perdere e che
quindi saranno meglio utiliz-
zati presso gli altri Stabili-
menti, in concomitanza di una
accresciuta necessità produt-
tiva derivante dall’ingente ca-
rico di lavoro assunto dalla
Società.

Una parte del personale
esuberante andrà anche in so.
stituzione del personale che
per anzianità deve abbando-
nare il proprio posto di lavo-
ro nei vari Stabilimenti. Ciò
per quanto concerne gli im-
piegati, perchè per quanto si
riferisce alla categoria dei sa-
lariati, l'organico dei nuovi
Stabilimenti unificati non ri-
chiede riduzioni numeriche,
ma piuttosto un’opera di sele.
zione per aumentare il nume-
ro degli operai produttivi ri-
ducendo quello degli impro-
duttivi che gravano sulle spe-
se generali e che risultano esu-
beranti rispetto alle effettive
necessità dei vari servizi.

Non credo quindi vi possa
essere, da questo punto di vi.
sta, ragione di particolare al-
larme perchè gli elementi ef-
fettivamente meritevoli per
capacità e diligenza, anche se
dovranno lasciare l’attuale lo-
ro posto di lavoro, potranno
trovare sicura e soddisfacente
sistemazione in altri Stabili-
menti della Società.

uando il Presidente del-

l’Ansaldo, avv. Federico

De Barbieri, prende la
parola al Cantiere di Livorno
per illustrare il significato
della cerimonia della consegna
delle borse di studio, avvenu-
ta il 19 maggio, la sala del
consiglio è letteralmente gre-
mita di studenti e loro fami-
gliari.

Ben trentadue sono stati i
ragazzi invitati quest'anno a
ricevere la meritata premia-
zione, superando così ogni ri-
sultato precedente: segno che
questo contatto diretto, che la
Azienda tiene con i figli dei
suoi collaboratori, sprona ogni
anno sia i già premiati che le
nuove generazioni a sempre
migliorare.

Ed è con pacate ed affettuo-
se parole che il Presidente ha
toccato anche quest’anno l’ar
gomento, comunicando a tutti
i presenti un senso di viva
commozione e di orgoglio in-
sieme, Egli esprime tutto il
suo compiacimento anche ai
genitori, per aver saputo in-
fondere nei propri figli un al-
to grado di educazione e di
responsabilità, base prima per
l'affermazione nella società e
nella vita,

Ultimato il suo discorso il
Presidente, vivamente applau-
dito, procede alla consegna
dei premi stringendo calorosa-
mente la mano ad ognuno,
man mano che il Capo dello
Ufficio ASA dr. Chelini chia-
ma i premiati per nome, se-
gnalando la votazione conse-
guita; ogni volta è uno scro-
sciare di applausi che i ragaz-
zi riscuotono fra la commozio-
ne generale.

Ecco l’elenco dei premiati:

Borse di 1° grado: Paola
Farulli di Enzo (2.a ist. mag.
- L. 50.000); Lilio Bertocchini
di Giulio (La ist. ind. - L.
50.000); Pier Ferdinando Gior-
getti di Amerigo (4.a ginna-
sio - L. 50.000); Elda Cambi
di Bruno (3.a media - L.
24.000); Roberto Giorgetti di

Amerigo (2.a media - L.
24.000); Roberta Laucci di
Enzo (La avv. comm. - L.
24.000).

Borse di 2° grado; Luciano
Tacoponi fu Luigi (1.0 agraria
. L. 50.000); Marcella Nicco-
lai di Giorgio (5.a liceo clas-
sico - L. 25.000); Mauro Iaco-
poni fu Luigi (4.a ist, comm.
- L. 25.000); Liana Pieri di
Ademaro (4.a ist, mag. - L.
25.000); Romano Biondi di Ivo
(3.a ist. ind. . L. 25.000); Ele-
na Garzella di Mario (3.a ist.
mag. - L. 25.000); Graziella
Doddoli di Francis (3.a ist.
mag. - L, 25.000); Alberto So-
roga di Bruno (2.a liceo scient.
- L. 25.000); Sirio Canessa di
Ariberto (2.a ist. naut. - L.
25.000); Mauro Di Dio di Ren.
zo (2.a ist. ind, - L. 25.000);
Mauro Pagni di Roberto (1.a
liceo class. - L. 25.000); Ales-
sandro Pilo di Marcello (4.a
ginnasio L. 25.000); Marta
Fraschetti di Dino (3.a media
- L. 12.000); Franco Fiamberti
di Fausto (3.a media . L
12.000); Paola Petagna di Bru-
netto (3.a media - L. 12.000);
Gabriella Sacco di Vittorio
(3.a avv. ind. - L. 12.000); Ro-
berto Antonelli di Brunetto
(2.a media - L. 12.000); Fran.
co Romiti di Mario (2.a avv.
ind. - L. 12.000); Roberto Tad-
dei di Giorgio (2.a avv. ind. -
L. 12.000); Luciana Campera
di Silvano (2.a avv. ind. - L.
12.000); Maria Diciotti di Al.
varo (l.a media - L. 12.000);
Cristina Rosi di Bruno (1.a
media - L. 12.000); Ferdinan-
do Fiori di Giuseppe (1.a me-
dia - L. 12.000); Miriam Gam.
bis di Bruno (1.a media - L.
12.000); Maria Paola Bargelli
di Enrico (la media -L.

BORSE D

ai figli

di Livorno e

dei



STUDIO

dipendenti

di Muggiano



| premiati di Muggiano col Presidente e il Direttore del Cantiere.

12.000); Paolo Soroga di Paolo
(1.a media - L. 12.000).
Agli applausi si associano
tutti i rappresentanti delle au-
torità cittadine presenti: il V.
Prefetto vicario dr. Ercelli, il
Vescovo Coadiutore Mons.

ll Presidente

Pangrazio, il Presidente del-
l'Associazione Industriali ing.
De Giacomi, il comm. Ghino
Raffo e il dr. Bertini per la
Camera di Commercio, il col.
Gazzo del Navalgenarmi, il dr.
Mazzini per il Provveditore

agli Studi, il Preside dell’Isti-
tuto tecnico industriale prof.
Cristina e, per l’Ansaldo, ol-
tre al Presidente avv. De Bar-
bieri giunto col Capo Ufficio
ASA dr. Chelini: il Direttore
del Cantiere di Livorno ing



si congratula con lo studente livornese Pier Ferdinando Giorgetti.

Rovetto, il Condirettore dr.
Scalari, i V. Direttori ingg.
Di Pietrantony e Grillo e nu-
merosi Capi e dipendenti di
ogni grado.

La cerimonia termina con
un rinfresco offerto dalla Di-
rezione del Cantiere a tuttì
gli invitati, che si trattengono
a lungo nella sala in una cor.
diale atmosfera di simpatia.

A dieci ragazzi, figli di di-
pendenti del Cantiere di
Muggiano, durante una cor-
diale riunione svoltasi nel
pomeriggio del 18 maggio u.s.
sono state consegnate le borse
di studio conseguite nell’anno
scolastico 1955-56.

Per l’occasione è giunto a
Muggiano il Presidente del-
l’Ansaldo avv. Federico De
Barbieri, che ha voluto perso-
nalmente consegnare le borse
di studio ai ragazzi.

La manifestazione si è svol-
ta nel salone dei modelli, nel
quale erano convenuti il Di-
rettore del Cantiere ing. Pa-
lenzona, i V. Direttori rag.
Traversa e ing. Mori, il Capo
dei Servizi Amministrativi
rag, Verdini, il Cappellano di
fabbrica Don Olivieri, il dott.
Chelini Capo Ufficio ASA del-
la Direzione Generale, nume-
rosi ingegneri e Capi ufficio,
una larga rappresentanza del
personale tecnico e ammini-
strativo, membri della Com-
missione Interna e i famiglia-
ri dei premiandi.

L’avv. De Barbieri dopo un
breve saluto rivoltogli dall’ing.
Palenzona, ha espresso la sua
soddisfazione di premiare —
nella sua qualità di « padre
spirituale della grande fami-
glia ansaldina » — i figli più
meritevoli dei suoi collabora-
tori spezzini.

Il Presidente ha aggiunto
quindi che l’Ansaldo è lieta
di aver speso tre milioni per
le borse di studio ai figli dei
propri dipendenti, in quanto
è convinta che tale denaro è
stato ben impiegato sia per la
società in genere che per il
nostro complesso in particola-
re, perchè la cultura acquisi-
ta nella scuola ha sempre mo-
do, nel tempo, di essere utile.

Proseguendo ha però riscon-
trato che, proporzionalmente
al numero dei dipendenti, i
premiati del Muggiano sono
piuttosto scarsi. Comunque,
ha sottolineato l’avv. De. Bar-
bieri, al Cantiere spezzino ri-
mane sempre il merito di aver
espresso, tra i figli del suo per-
sonale, il caso del giovane
Orazio Paita, figlio dell’ope-
raio Guglielmo che, studiosis-
simo, è riuscito a laurearsi in
ingegneria.

Infine il Presidente ha con.
cluso dicendo che la premia-
zione doveva essere conside-
rata come uno sprone ad una
cordiale emulazione fra i fi-
gli degli ansaldini.

Quindi il Presidente ha pre-
miato i seguenti studenti:

Borse di 1° grado: Giuseppe
Barani di Oreste (2.a media -
L. 24.000).

Borse di 2° grado: Franco
Martelli di Silvio (5.a ist. ind,
- L. 25.000); Giuseppe Mac-
chioni di Corrado (5.a ist. ind.
. L. 25.000); Renzo Amorfini
di Nello (4a ist. ind. - L.
25.000); Giuseppina Canale di
Pietro (2.a ist. comm. - L.
25.000); Franco Curzi di Aldo
(2.a ist. comm. - L. 25.000);
Paola Bertolucci di Mario (4.a
ginnasio - L. 25.000); Marina
Serbandini di Camillo (3.a
media - L. 12.000); Giorgio
Grando di Giovanni (2.a me-
dia - L, 12.000); Corrado Ber-
nardini di Giulio (2.a media
- L. 12.000).

Calorosi applausi hanno sot-
tolineato la consegna dei
premi.





| MECCANICO



ACQUISITE COMMESSE
per 1.400.000 ore lavorative

Ecco le commesse più im-

portanti acquisite dall’8 apri-
le al 22 maggio:
Tre apparati motori a
turbina, della potenza di
14.500 C.A., pèr tre turboci-
sterne di 31.500 T.D.W. da co-
struirsi nei nostri Cantieri.

— Dentatura di una ruota
lenta e due pignoni per la So-
cietà « Aktiebolaget - De La-
vals Angturbin » di Stoccolma.

— Riparazione delle turbine
principali del piroscafo « Mec-
ca» della Società « Khedivial
Mail Line » di Alessandria.
Tre assortimenti filtri
magnetici per tre motonavi in
allestimento e costruzione al
nostro Cantiere di Sestri per
la Società « Villain & Fas-
sio » di Genova.

— Sostituzione di un fascio
tubiero preriscaldatore acqua
per la centrale termoelettrica
di Civitavecchia.

— Una sezione da 140.000
KW. per la centrale termoe-
lettrica della S.I.P. a Chivasso,

— Una serie di completa-
menti destinati a una moto-
nave di 15.800 T.D.W. da co-
struirsi nei nostri Cantieri.

— Un generatore di vapore,
per una produzione di massi-
ma di 270 T/h, per la Società
A.N.I.C. di Milano (Centrale
di Ravenna),

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav, a 390 giri al l’, da si-
stemare su peschereccio di
proprietà dell'armatore Fran-
cesco Leggieri di Taranto.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. a 390 giri al l’, da siste-
mare su peschereccio di pro-

Do

Ruota

prietà dell'armatore Salvatore
Martellotti di Conegliano Ca-
labro.

—Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, sovrali-
mentato, della potenza di 165
cav. a 390 giri al 1’, da siste-
mare su peschereccio di pro-
prietà dell'armatore Daniele
Franza di Cosenza,

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390 giri
al l’, da sistemare su pesche-
reccio di proprietà della «Coo-
perativa Pescatori » di Bisce-
glie.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff. a 390 gi-
ri al 1’, dotato di camicie ci-
lindro cromate, da sistemare
su peschereccio di proprietà
della « Cooperativa Pesciven-
doli Nettuno » di Brindisi.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo 2131/4, della po-
tenza di 110 cav. eff, a 390 giri
al 1’, dotato di camicie cilin-
dro cromate, da sistemare su
peschereccio di proprietà del-
l’armatore Michele Amoruso
di Bari.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q 265/6 R, della
potenza di 300 cav. eff. a 360
giri al l’, da sistemare su mo-
tonave di proprietà della Com-
pagnia di Navigazione Medi-
terranea di Ancona, in costru-
zione presso il Cantiere Nava-
le « Marsili & C.» di Ancona.

— Un gruppo marino Diesel
Ansaldo tipo Q 265/6 R, so-
vralimentato, della potenza di
450 cav. eff. a 360 giri al 1,
da sistemare su peschereccio
di proprietà dell'armatore Vi-
nicio Donà di Trieste.

— Un gruppo marino Diesel



lenta, del peso di 32 tonn., in lavorazione al Meccanico
per la T/C « Purfina Italia ». In primo piano l'operaio G. Casadei.

Ansaldo tipo 2131/6, della po-
tenza di 180 cav. eff. a 430 gi-
ri al l’, dotato di complesso
elica a pale orientabili, richie-
sto dalle Officine Allestimento
e Riparazioni Navi di Genova,
per essere sistemato sul rimor-
chiatore « Cornigliano II ».
Un gruppo elettrogeno
da 150 KVA - 380/220 Volta
- 50 Hz - cosfì — 0,8 - 428 gi-
ri al 1’, formato con motore
Diesel Ansaldo . tipo 2131/4,
sovralimentato, della potenza
di 180 cav. a 428 giri al 1’, de-
stinato alla Ditta « Galileo Ar-
gentina C. I. y F. S. A.» di
Buenos Aires.

Le suddette forniture com-
portano circa 1.381.750 ore la-
vorative.

CONSEGNE

Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 maggio è il
seguente:

— Una caldaia per locomo-
tive indiane, completa di par-
ticolari, al nostro stabilimento
Ferroviario; due economizza-
tori per caldaie Ansaldo - Fo-
ster Wheeler, tre turbopompe
« Coffin » ad asse orizzontale,
per servizio alimento caldaie,
una serie di rispetti per det-
te turbopompe, due riscalda-
tori a vapore, due complessi
depurazione olio « De Laval »,
due rotopompe a vite tipo
«Imo 160/3 » ad asse vertica-
le per servizio lubrificazione,
mattoni refrattari per muratu-
ra caldaie, materiale coibente
per rivestimento caldaie, due
pompe a vapore ad azione di-
retta duplex orizzontale a
quadruplo effetto per servizio
alimento generatore di vapore
a bassa pressione per la turbo-
cisterna « Purfina Italia » in
allestimento, tre turbopompe
« Coffin » ad asse orizzontale
per servizio alimento caldaie,
una serie di rispetti per dette
turbopompe, due riscaldatori
a vapore, due complessi depu-
razione olio « De Laval », due
rotopompe a vite tipo « Imo
160/3 » ad asse verticale per
servizio lubrificazione, matto-
ni refrattari e materiale coi-
bente per rivestimento caldaie,
due pompe a vapore ad azione
diretta duplex orizzontale a
quadruplo effetto per servizio
alimento generatore di vapore
a bassa pressione per la tur-
bocisterna « Fina Canadà » in
allestimento, due rotopompe a
vite tipo « Imo 160/3 » ad asse
verticale per servizio lubrifi-
cazione per una turbocisterna
di 31.500 T.D.W. in costruzio-
ne per la « Compagnia Inter-
nazionale » di Genova, al no-
stro Cantiere di Sestri; mat-
toni refrattari e materiale coi-
bente per il cacciatorpedinie-
re « Indomito » in allestimen-
to per la Marina Militare Ita-
liana, rivestimento collettori
di vapore e d’acqua per due
navi militari indonesiane in
costruzione, macchinari ausi-



Un montante per motore Ansaldo-Doxford tipo 67 LB 6, costrui-
to al nostro stabilimento Meccanico, durante una fase del mon-
taggio nella sala prove grandi motori Diesel.

liari per circuito chiuso d’ali-
mentazione principale (costi-
tuito da due pompe di estra-
zione, due eiettori aria, due
regolatori. chiusi d’alimento,
due condensatori premistobpa
ed una pompa estrazione ac-
qua « Weir ») per il cacciator-
pediniere venezuelano « Josè
Garcia » in costruzione, al no-
stro Cantiere di Livorno; sei
collettori per surriscaldatori,
un collettore per vapore e un
collettore d’acqua per corpo
evaporante per le turbocister-
ne « Monasso » e « Insom » in
costruzione, ai C.R.D.A. di
Trieste; tre intelaiature salda-
te per carrelli locomotori tipo

E 636 delle FF. SS. (inviate al
Mec per la ricottura), al «Tec-
nomasio Italiano Brown Bove-
ri» di Vado Ligure; un braccio
port’elica (inviato al Mec per
il controllo « magnaflux ») ai
Cantieri Navali Riuniti di An-
cona.

— Una ruota e due pignoni
di l.a riduzione, una ruota
lenta per riduttore, un tronco
albero per accoppiatoio reggi-
spinta ruota lenta (inviati al
Mec per la lavorazione e ri-
messa in efficienza) per il pi-
roscafo « Arcturus » in ripara-
zione, una stella per giunto ro-
tore di turbina A.P.D., due
rocchetti di BP, otto cuscinet-





FONDERIA





Lingottiera ottagonale di ghisa tipo 173 K, del peso di 60 tonn.,
fusa nel nostro stabilimento Fonderia per la S.I.A.C. Nell’inter-
no della lingottiera è al lavoro l'operaio Luigi De Francesco.



ti portanti per rocchetti per il
piroscafo « Venezuela » in ri-
parazione, all’O.A.R.N, di Ge-
nova; una turbina di A.P. si-
nistra, completa di particola-
ri, per il cacciatorpediniere
« Josè Garcia » in costruzione
al nostro Cantiere di Livor-
no; un gruppo riduttore prin-
cipale ad ingranaggi, un mo-
tore elettrico asincrono trifa-
se da 6 HP, una cassetta co-
mando manovra, un cuscinet-
to reggispinta principale per
gruppo sinistro, due riscalda
tori acqua. gruppi filtri doppio
diametro 125 per olio lubrifi-
cazione, una turbina di B.P.
sinistra completa di particola-
ri interni ed esterni per un
avviso scorta in costruzione,
alla « Navalmeccanica » di Ca
stellammare di Stabia.

— Supporti autolubrificanti,
refrigeranti acqua raffredda-
mento polverizzatori, colletto-
ri mandata acqua, testate ci-
lindro, collettori gas di scari-
co, cinque cicloni parascintil-
le in lamiera di acciaio ed al-
tri particolari per gruppi Die-
sel - alternatore da 700 kW,
un gruppo Diesel - alternatore
da 190 KVA con motore An-
saldo tipo Q 265/4 da 225 HP,
un basamento completo per
motore Diesel - Ansaldo tipo
Q 265/7 per la motonave « Pi-
na », all'armatore
Galatolo di Livorno; un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/6 R da 300 HP per
la motonave « Plotarckis Bles-
sas » in riparazione, ai Cantie-
ri Navali di Taranto per con-
to dell'armatore Emanuele
Trakakis di Trieste; un moto-
re marino Diesel Ansaldo ti-
po Q 265/4 da 200 HP al sig.
Michele Amoruso di Bari; un
basamento motore, uno stan-
tuffo, un coperchio cilindro ed
una biella per la motocisterna
« Corallina » in riparazione, al-
l’O.N.I. di Napoli per conto
della C.I.T.M.A.R. di Genova.

Il peso del materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 358 tonnellate.

MUGGIANO

RIPARAZIONI

— Si sono conclusi i lavori
di riparazione del piroscafo
« La Valetta » di 5.355 T.S.L.
della Società di navigazione
« Pala - Franceschini » di Ge-
nova, lavori interessanti par-
ticolarmente lo scafo. Il « La
Valetta » ha lasciato il Cantie-
re di Muggiano il 15 maggio,
dopo una permanenza di circa
un mese,

— Il 18 maggio ha lasciato
le acque del Muggiano la mo-

tocisterna « Elia Bibolini »;
anche questa nave ha subito
importanti lavori di ripara-
zione.

— Il 21 maggio è giunto il
piroscafo « Pietro Bibolini »
di 10.000 T. S. L. della « So-
cietà Transoceanica » di Ge-
nova, per essere sottoposto a
lavori varii della durata di
una diecina di giorni.

— Nella darsena del cantie-
re si è ormeggiata, il 22 mag-
gio, la motocisterna « Linda
Giovanna » di 10.200 T. S, L.
della « Società Fratelli D'A-
mico » di Roma, per riparazio-
ni e lavori di riclassifica del-
la durata di circa due mesi.









CANTIERE



Situazione

Dopo i vari che si sono suc-
ceduti nei primi cinque mesi
di quest'anno, procedono ala-
cremente i lavori per occupare
gli scali lasciati vuoti.

Sullo scalo da cui è scesa in
mare la motonave « Angela
Fassio » è stata impostata al-
cuni giorni fa, come risulta
in altra parte del giornale, una
altra unità gemella, sempre
per la Compagnia armatrice
«Villain & Fassio» di Genova.

La turbonave passeggeri di
20.000 T.S.L. per il « Lloyd
Tirrenico » di Genova entro
la prima decade di giugno sa-
rà impostata sullo scalo che
ha visto nascere la « Grip-
sholm »; il lavoro di prepara-
zione dello scalo è ultimato e

scali

sono

degli
anche i paramezzali
pronti.

Lo scalo per la turbocister-
na di 50.000 T. D. W. della
«Compagnia trasporti petroli»
di Palermo viene curato in
modo particolare e, data la
lunghezza della nave,
prolungato di circa 17 m., fino
a giungere sul piazzale. Affin-
chè il prolungamento, che
viene fatto con blocchi di ce-
mento, non ingombri i rac-
cordi ferroviari, sono necessa-
ri due sottopassaggi di quasi
4 m. di altezza, che saranno la
sciati liberi attraverso i bloc-
chi di cemento.

Anche per la supercisterna
si avvicina la data dell’impo-
stazione, che avverrà anch’es-
sa entro giugno,



Giuseppe *









Arpino





Aprontamento dello scalo su cui sarà costruita la T/c di 50.000
T.D.W. per la « Compagnia trasporti petroli » di Palermo.

Situazione dell’'allestimento

Sezione elettricisti. - Si sta
ultimando la costruzione di
quadri e sottoquadri destinati
a cacciatorpediniere e avvisi
scorta della Marina Militare
Italiana.

Per quanto riguarda le tur-
bocisterne « Purfina Italia » e
« Fina Canadà » le squadre di
bordo hanno già fatto circa
l'’80% dell’impianto elettrico;
la stesura delle linee che van-
no dal quadro principale alle
macchine è quasi completa.

Per la « Gripsholm » è stato
sistemato il quadro principale
giunto dalla Svezia e le linee
principali sono già a posto; si
è cominciato a lavorare su
tutti i ponti e in particolare

sul ponte B, per gli impianti
delle cabine.

Sezione montaggio apparati
motori. - Sono state imbarcate
le due caldaie Ansaldo - Fo-
ster Wheeler e i due econo-
mizzatori sulla T/C « Purfina
Italia » e si preparano i basa-
menti per i motori ausiliari.

Sulla « Angela Fassio », va-
rata il 20 maggio scorso, si
stanno imbarcando il motore
principale giunto dalla Fiat e
la linea d’asse completa.

Sulla « Gripsholm » si stan-
no sistemando i motori prin-
cipali, dopo il controllo effet-
tuato dalla Commissione Sve-
dese sull’allineamento dei ban-
chi dei motori stessi.

verrà ;



Imbarco di caldaie ancora incomplete
destinate alla turbocisterna



costruite al Meccanico e
« Purfina Italia ».



VIS

Ultimamente i nostri Stabi-
limenti sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui segna-
liamo le seguenti:

Ottanta allievi dell’Isti-
tuto Nautico di Livorno. Gli
ospiti hanno visitato il Cantie-
re « Luigi Orlando », soffer-
mandori particolarmente
la sala a tracciare e nelle offi-
cine navali e interessandosi ai
sistemi di prefabbricazione,
guidati dagli ingg. Barbone,
Palau e Picchi,

— Cinquanta tecnici, inge-
i e periti industriai. de!-
tuto Italiano di Salcatu-
ra, hanno visitato il Meccani-
co e nart'colarmente il Laho

nel










io Materiali, ricevuti dal
t° ing. Rappini e ac-
snati dai nostri inge-

ri Bilel!lo, Muscarel!a, Fri-

Lee

ha visitato il
pakistana guidata da! ministro del commercio estero Rahimtoola.

Recentemente

Da sinistra:

del Pakistan in Italia;

Cantiere di

dt

soni e Barra Caracciolo. L'ing.
Rappini ha intrattenuti gli
ospiti con una interessante
conferenza sui progressi com-
piuti dall’Ansaldo nel campo
della saldatura.

— L'ing. S. Marenchini del-
la Società « Argos Ltda» di
La Paz, accompagnato dal
dott. Mario Politi, Consigliere
Delegato della Società « Poly-
plastex » di Milano, ha visi-
tato il Meccanico, guidato dal
sig. Donati della Direzione Ge-
nerale,

— Il Ministro plenipotenzia-
rio australiano Mac Cuire e il
V. Console inglese Steenbock
si sono recati al Cantiere di
Sestri, accompagnati dal Di-
rettore ing. Cristofori e dal
com.te Arcadipane della Dire-
zione Generale,



Sestri una missione

il sig. Aziz Ahmad della delegazione commerciale
il sottosegretario al commercio estero

Osman Alì; il ministro Rahimtoola; il sig. Donati della nostra
Direzione Generale; il figlio del ministro Rahimtoola; il segre-
tario del Cantiere sig. Emanuelli,

Non deve destar meraviglia
se avviene che intorno a quel
vero « monumento industria-
le » che è la Centrale di Chi-
vasso si siano accesi e si ac-
cendano ancora i cuori di
quelli che, avendone seguita
l'erezione, vi trovano motivi
di soddisfazione e di speranza.
Sono accenti talvolta sempli-
ci di qualcuno di essi che sen.
te il bisogno di narrare qual-
cosa intorno ad episodi vissu-
ti quando la fatica conclusiva
aveva in sè quasi un incon-
scio palpito creativo. Tanti
altri, specie quelli che per lun-
ghi mesi portarono il loro
contributo di opera, certamen-
te vorrebbero esprimere il
loro intimo orgoglio di lavo.
ratori, ma se ne astengono per
un innato spirito di quasi ti-
morosa modestia.

E° la voce di un intimo ce-
lato entusiasmo. E’ lo stesso
entusiasmo che fece. commuo-
vere i cuori della moltitudine
che salutava dalle banchine
l’Andrea Doria partente.

Quella fu una luce che
squarciò le tenebre di un pe-
riodo cupo ed incerto; que-
sta, che a Chivasso si è acce.
sa, è una fiamma destinata a
riscaldare, nel cuore dei di-
pendenti della nostra Azienda,
un nuovo spirito di collabora-
zione e di responsabilità.

Attraverso le note che se-
guono, s’intuisce in quale pal-
pito di armonia, di volontà e
di affiatamento si sia svolto
un così imponente lavoro.

Sono i segni premonitori di
un risveglio che matura nelle
coscienze dei più.

uando, per oltre un secolo,
0 si costruisce in una gara

senza tregua e in campi non
sempre facili, i successi e le
amarezze sono frequenti e nu-
merosi, I costruttori sanno
quanto siano dure le tappe del-
la vita industriale che è fatta
di sforzi accompagnati, a volte,
anche da intime soddisfazioni.

Invero, nella nostra Azienda,
sono relativamente frequenti i
giorni di gioia in cui vediamo
calare in mare gli scafi, o in
cui vediamo le navi, linde e
belle come umane creature in
festa, prendere le vie del mon-
do,

Altre costruzioni importanti,
che impegnano lo sforzo di mi-
gliaia di persone per lunghi e
lunghi mesi, spesso si seguono
una all’altra, suscitando vivo
interesse ed entusiasmo,

Ma vi è stata una recente,
importante realizzazione, che
per essere stata ultimata lon-

tana dal nostro ambiente di la-
voro, non ha potuto dare a tut-
ti quelli che hanno contribuito
a crearla, quella intima soddi-
sfazione che danno le cose com-
piute: è la Centrale termoelet-
trica di Chivasso.

Molti tecnici ed operai hanno
prodigate le loro migliori ener-





gie in questa costruzione, con
un impegno che è veramente
degno delle migliori tradizioni
del lavoro italiano, ma date le
caratteristiche di tale opera non
ne hanno visto il volto nella
sua forma finale. Gran parte di
essi, pur avendo lavorato su
parti singole, non hanno potu-
to comprendere l’entità e l’im-
portanza dell’assieme dopo che
esso è stato realizzato nella
Centrale ed infine ora che sta
assolvendo con piena soddisfa-
zione il suo compito,

Ma il nostro Amministratore
Delegato ing, Rosini, il V. Di-
rettore Generale ing. De Vito e
il Direttore Centrale ing. Lo
Monaco, hanno certamente vo-

Disposizione dei tubi nella camera di combustione di

luto interpretare sia lo spirito
che il vivo desiderio di tutto il
nostro personale quando, alcuni
giorni fa, hanno compiuta una
visita a Chivasso, incontrando-
si sul posto con alcuni dei mag-
giori Dirigenti della Società
Idroelettrica Piemonte: il prof.
Dalla Verde e l'ing. Colonna.

Sono state ore di vera soddi-
sfazione quelle vissute nella
Centrale di Chivasso dai nostri
Dirigenti che hanno la grave
responsabilità dell’indirizzo del-
la nostra Azienda.

Hanno avuto ancora una vol-
ta la conferma dei miracoli co-
struttivi che si possono realiz-
zare anche nel campo delle cen.
trali termoelettriche, con un

PISCIOTTA

GLTt7I

RR ARR

VR AI



BONI



una ca!daia

complesso industriale come il
nostro, quando una ferme vo-
lontà domina gli uomini, E i
nostri Dirigenti, che nella no-
stra vita di lavoro conoscono
uomini e cose, osservando l’im-
magine di una così brillante
realizzazione hanno visto scor-
rere davanti ai loro occhi a
centinaia, le note figure dei la-
voratori e dei tecnici di ogni
rango che hanno prodigato il
loro entusiasmo realizzatore,
Lo sforzo di sei anni, fra la
fase di preparazione prima e
di concreto lavoro dopo, si è
chiuso con lusinghieri risultati
tecnici. E ne fa fede il rapporto
lasciato dal supervisore della
International General Electrie,

hivasso: “un lavoro .













Mr. Roy Mckibben, venuto
Italia in occasione dell’avy
mento della 2,a sezione di Cl
vasso e in particolare del gr
po turbo-alternatore,

Così egli si esprime:

« Questa macchina a 21 s
di è progettata per 60.000 K
con pressione di vapore all’ai
missione di 60 Kg/cm2 e 48
di temperatura, Il generatore
progettato per 86.250 KVA m:
simi con raffreddamento ad .
alla pressione di 1 Kg/em2,
tratta di un duplicato del gru
po 1° dell’impianto di Chiva:
costruito però interamente d
l’Ansaldo meno l’alternati
che è stato costruito dall'A
saldo-S. Giorgio, su licenza di



Lo statore e il rotore dell'alternatore del nuovo gruppo da 70 mila Kw. in fase di fabbricazione negli Stabilimenti elettromeccanici dell'A

semplare”

la I.G.E, Co. ed è pertanto la
prima macchina del genere che
sia stata costruita dalle Vostre
Società.
Risultati
> — Esecuzione del programma
di «avviamento e di bilancia-
mento dinamico »;
— Esecuzione del programma
di «ispezione dei cuscinetti ».
La macchina si trova attual-
i mente in servizio, e sono del
parere che il suo comportamen_
to corrisponde largamente a
tutte le esigenze.
N cliente, la Società SIP, ha
espresso, tramite il suo rap-
presentante, la sua piena sod-
disfazione a tale riguardo; per-
tanto ritengo che abbiamo rag-
giunto lo scopo prestabilito
| Desidero precisare, qui di se



guito, i vari rilievi da me ese-
guiti:

1) La macchina è stata av-
viata per 12 volte, di cui tre
volte in seguito a fermate do-
vute al distacco del carico per
disservi sulla rete elettrica



Tutti i riavviamenti si sono po-
tuti eseguire con sicurezza, Il
12° avviamento avvenne dopo il
bilanciamento finale (lancio n°
A

In tale occasione si verificaro
no sulla macchina disturbi mi-
nimi di vibrazioni quasi tra-
scurabili, i quali sono da attri-
buirsi alle velocità critiche a
1800, 2050 e Con-
sidero, quindi, che china
possieda buone caratteristiche
di avviamento potendo con si-
curezza essere avviata dagli
addetti, normalmente preposti a
tale servizio, a condizione, co-
munque, che sia tenuto conto
‘delle istruzioni per l’avviamen-
to di cu: al Manuale d’Istruzio-
ni per il gruppo 1° della T,G.E.
Co,

2) La vibrazione massima dei
cuscinetti a piena velocità di
esercizio e di carico è di «0.5
mils» in misura americana (0.5
millesimi di pollice); negli S.U
una macchina simile sarebbe
pertanto denominata « macchi-
na da 4 millesimo di pollice»,
e le sue prestazioni potrebbero
quindi considerarsi ottime, co-
me tali io del resto le ritengo,

Allego un rilievo completo
delle vibrazioni,

3) Il turbogeneratore non ha
accusato alcuna anormalità con-
seguente o a variazioni di ca-
rico o a variazioni di frequenza
(48-51 cicli) od al tempo del-
l’esercizio. Considero questo
fatto una buona prova di sta-
bilità, Ritengo inoltre che le
condizioni di servizio, alle qua-
li la macchina è stata sottopo-
sta finora, siano state particolar
mente severe, in quanto, come
già detto, si sono verificati tre















do-San

Giorgio.



scatti con il brusco distacco del
carico, Ciò nonostante le rea-
zioni della macchina non pos-
sono considerarsi anormali, e
pertanto, considero ottime le
sue prestazioni,

4) Durante la taratura delle
valvole parzializzatrici (3 mar-
zo), la macchina è stata control-
lata a pieno carico alla massi-
ma apertura di dette valvole,

Sono stati sviluppati 75.000
KW., ed il funzionamento della
turbina a pieno carico semmai
si può considerare lievemente
superiore rispetto agli anda-
menti dei carichi più bassi.
Perciò ritengo, considerando
tutti i fattori relativi alla mac-
china che si potrà generare
continuamente tale potenza
senz'alcuna difficoltà. Debbo co-
munque precisare che la 1.G.E.
Co. ha delle sue norme ben pre-
cise quando si tratta di supera-
re la potenza normale di targa
e pertanto dovrete far riferi-
mento a tali norme,

5) Tutti gli organi di coman-
do sono stati riscontrati in ef-
ficienza come previsto dal pro-
gelto,

6) Gli istrumenti supervisori
ed i registratori indicano con
precisione le condizioni di fun-
zionamento della macchina,

7) Il sistema di raffreddamen-
to del generatore ha funzionato
ottimamente ed è stato quindi
in grado di mantenere la tem-
peratura ad un massimo di
65°C a pieno carico.

8) Il rendimento del sistema
ad idrogeno si è riscontrato ec-
cellente. Il consumo di gas am-
montava ad 1 bombola di idro-
geno per una durata di 60 ore
la pressione di 0.2 Kg/em2, e
non superava che lievemente
tale consumo a pressioni eleva-
te di H2,

Durata del programma

Sono veramente spiacente che
l'esecuzione del programma si
sia protratta a lungo e che il









costo risultante sia stato ec-
cessivo, Normalmente un tale
cielo viene portato a termine

in 3 settimane o 4 al massime,
Il motivo del ritardo è da ad-
debitarsi alla forte richiesta d'
energia che vi è stata in tutta
l'Europa in quel periodo dell’in-

verno 1956 eccezionalmenta ri-
gido.
Naturalmente ho trattato

questo problema con i Direttori
della SIP e mi sono potuto ren-
dere conto delle effettive esi-
genze che il gruppo, anche un
po’ in contrasto con le buone
regole, non venisse fermato per
la normale revisione. Credo
quindi giustificate le decisioni
prese in merito di volta in vol-
ta.

Certamente la vostra colla-
borazione con questo cliente,
date le circostanze eccezionali,
giustifica il vostro atteggiamen-
to di consenso. Difatti la SIP
ha cooperato con noi al massi-
mo, in ogni occasione, melten-
doci in grado di eseguire il la-
voro, E quanto è stato fatto è
il segno migliore della collabo-
razione da parte della suddet-
ta Società,

Conclusione

La mia funzione era quella
di assistervi e consigliarvi, da-
fo che la responsabilità era na-
turalmente tutta vostra.

Prima della messa in servizio
della macchina venne discus-
so, approfondito e concordato
con voi e con la Società An-
saldo-S. Giorgio ogni interven-
to in tutti i suoi dettagli, II
nersonale della vostra Società
ha eseguito il lavoro, assumen-

fap

(segue a pagina 12)

Veglia notturn

R ecentemente ho avute la
possibilità di visitare la
Centrale di Chivasso in fase di
assetto definitivo,

L'argomento, come i lettori
ricorderanno, è già stato esau-
rientemente trattato su queste
pagine,

Io avevo visto la Centrale du-
rante la fase di allestimento,
avevo poi seguito il suo svolgi-
mento attraverso le notizie ed
informazioni che a mano a ma-
no ricevevo dai nostri tecnici e
la mia conoscenza ed esperien-
za acquisita in materia mi ave-
va portato a pensare a qualco-
sa di grandioso, Nonostante ciò
devo confessare di essere rima-
sto fortemente impressionato.

L’opera è superba, veramen-
te spettacolare,

Ora essa è compiuta, è qui
viva, palpitante ai nostri occhi
che, sebbene abituati a vedere
importanti realizzazioni tecni-
che, non possono nascondere un
senso di meraviglia,

Tutto è perfetto nella sala:
gli uomini dislocati nei punti
più delicati e presso gli appa-

recchi supervisori del gruppo,
eseguono scrupolosamente il
controllo delle temperature,

delle vibrazioni, delle dilatazio-
ni; la macchina gira vorticosa-
mente a pieno regime, ma si-
lenziosamente, senza pretese di
farsi notare.

L'uomo però non è ancora
completamente soddisfatto per-
chè la regola vuole, in modo



tassativo, che se ne ritocchi la
equilibratura, sul posto, ai pri”
mi avviamenti. E questa volta
le eccezionali condizioni di ri-
gidità del clima, e quindi le in-
sistenti richieste di energia
sulla rete, non consentono s0-
ste, Occorre approfittare «delle
ore di minore carico e l’uomo
inizia la veglia notturna.

Gradatamente la macchine
viene liberata dal carico e len-
tamente si arresta,

L’operazione è molto delica-
ta, bisogna liberare il genera-
tore del gas (H2) immesso den-
iro di esso per il raffreddamen-
to; onde evitare possibili esplo-
sioni occorre sostituirlo con al-
tro gas (C02) il quale, date le
sue proprietà iossiche dovrà a
sua volta espulso con
aria di lavaggio per permeltere
all'uomo di introdursi dentro
di esso e lavorare con tutta
tranquillità,

I nostri occhi per nulla af-
faticati scrutano tutto; c'è una
armonia particolare quasi ir-
reale che lega ogni cosa, ogni
movimento, anzi è dalle ope-
razioni dell'uomo e dalle co-
se che nasce questa armonia che
pervade l'animo e dà un senso
di profonda soddisfazione e
partecipazione spirituale.

Tutto si svolge attentamente;
vengono aperte le porte di vi-
sita del generatore e con ogni
precauzione l’uomo procede al-
l'applicazione di piccolissimi
pesi su apposite scanalature,

essere















praticate nel rotore, nei punti
determinati in precedenza da
uno speciale strumento,

Noi seguiamo ogni suo mopvi-
mento. Egli ha appeso al polso
sinistro, legato con una cordi-
cella, il piccolo peso che deve
applicare, mentre dall’altro pol-
so vediamo la chiave, pure es-
sa legata, che dovrà adoperare
per serrare la vite di pressio=
ne del peso stesso,

L'uomo ogni tanto emerge
dall'apertura per rinfrancarsi e
rinfrescarsi,

Egli lavora calmo, sicuro di
sè, con precisione di chirurgo;
ad uno ad uno esegue tutti i
movimenti necessari,

Con evidente soddisfazione di
tutti l'operazione è finita; con
ciò si dovrebbe aver portato al-
la perfezione il bilanciamento
del gruppo. Vi è un pò d’ansia
nei cuòri.

E’ quasi l’alba e si sta ter-
minando l'immissione di idro-
geno nel generatore, condizione
necessaria per riprendere il
funzionamento. Ognuno è al
proprio posto e la macchina
torna nuovamente a girare, li-
bera, veloce, a pieno regime;
ora è perfetta,

Noi siamo fieri di essa, poi-
chè ci permette di dimostrare al
mondo la forza e la potenza
dell'industria italiana ed in
particolare quella della nostra
gloriosa Ansaldo,

Mario Sommariva

10

Compiti disciplinari dei capi

Pubblichiamo il testo inte-
grale della circolare DIC-PAS
n. 7853-56-27 concernente l’o>

servanza delle norme discipli-

nari negli stabilimenti sociali.

Nel quadro dei provvedi-
menti intesi a realizzare una
sempre maggiore efficienza
proauttiva ed assicurare un
regolare e disciplinato svolgi.
mento del lavoro, si è ravvi-
sata l'opportunità di chiarire
ai capi di ogni ordine e grado
come ad essi siano affidati non
solo compiti tecnici relativi
allo svolgimento del control-
lo dell'andamento produttivo,
ma altresì compiti disciplina-
ri nell'ambito ciascuno della
propria sfera di competenza.

E’ evidente infatti che il mi-
glioramento qualitativo e
quantitativo della produzione
nell’interesse dell'Azienda e
di tutti i lavoratori non può
essere ottenuto senza una di-
sciplina osservata serupolosa.
mente da tutti, ed è altrettan-
to evidente come il compito
di fare osservare le norme di-
sciplinari affidato esclusi-
vamente ai capi nell’ambito
delle officine e dei reparti di
lavorazione — non può, per
evidenti ragioni organizzative
e di prestigio degli stessi capi
nei confronti dei loro subordi-
nati, essere demandato ad al.
tri;

Premesso quanto sopra, e
ricordato ai capi come i com-
piti di natura disciplinare non
siano meno importanti di
quelli di carattere tecnico e
amministrativo, e, conseguen-
temente, come l'Azienda nel
farsi un giudizio di ciascun
capo terrà in evidente conto
il modo con cui lo stesso sa-
prà assolvere le sue funzioni
anche nel campo disciplinare,
riteniamo opportuno richiama-
re quì di seguito alcune di-
sposizioni che i capi sono te-
nuti a fare osservare ai pro-
pri dipendenti.

Innanzitutto una serie di di-
sposizioni a carattere disci-
plinare è contenuta nel con-
tratto nazionale di lavoro per
i lavoratori addetti all’indu-
stria metalmeccanica, stipula-
to in Roma il 25 giugno 1948,
e l'osservanza di tali disposi-
zioni costituisce obbligo con-
trattuale per ciascun dipen-
dente dell'Azienda. In partico-
lare richiamiamo il contenuto
degli articoli seguenti della
PARTE 1.a, relativa alla rego-
lamentazione per gli anparte-
nenti alla qualifica di operai:

— art. 5 - entrata e uscita
— art. 30 - disciplina azien-
dale

art. 32 - assenze

art. 33 - permessi di
trata e uscita

art. 34 consegna e conser-
vazione utensili e materiali
— art. 36 - divieti.

Allo scopo di raggruppare
in modo organico le disposi.
zioni che i capi debbono fare
osservare ai lavoratori da lo-
ro dipendenti in applicazione
delle dette norme contrattuali
nonchè di altre disposizioni
regolamentari della nostra
azienda, indichiamo quì di se-
guito le principali norme in
proposito:

1) - Il capo, in quanto re-
sponsabile della disciplina dei
lavoratori posti sotto il suo
controllo deve assicurarsi che
i lavoratori affidati alla sua
guida svolgano il loro lavoro
con la dovuta diligenza. Egli
deve quindi pretendere che i
lavoratori inizino effettiva-
mente e terminino il loro lavo-
ro secondo l’orario stabilito e

en-

che non abbandonino il pro.
prio posto di lavoro senza sua
autorizzazione. Nei confronti
degli inadempienti il cano ha
l’obbligo di intervenire con ri-
chiami verbali e, se recidivi,
inoltrando proposte per più
gravi provvedimenti discipli-
nari,

2) - Il capo, come deve con-
trollare che i lavoratori del
proprio reparto non abbando-
nino il posto di lavoro se non
per giustificato motivo e pre.
via sua autorizzazione, così è
tenuto ad osservare l’eventua-
le presenza nel suo reparto di
appartenenti ad altri reparti
ed accertarsi che tale presen-
za è dovuta ad esclusivi giu-
stificati motivi di lavoro e con
l'autorizzazione dei capi da
cui rispettivamente dipendono.

Nel caso egli accerti la pre-
senza nel proprio reparto di
elementi che non si trovino
nelle condizioni di cui sopra,
dovrà fare immediato rappor-
to alla Direzione per via ge.
rarchica.

3) - Il capo deve limitare
l'autorizzazione ad allontanar-
si dal proprio posto di lavoro
non per ragioni di servizio,
ad operai che debbano recarsi
negli uffici della Direzione 0
presso la Commissione Inter-
na, a casi eccezionali di asso-
luta immediata necessità in
quanto, di norma, l'operaio è
tenuto a svolgere le pratiche
personali che egli può avere
con gli uffici della Direzione,
o recarsi in Commissione In-
terna fuori dell’orario di la.
voro.

L'autorizzazione dovrà esse-
re data per iscritto dal capo
officina o da chi lo sostituisce,
indicando il giorno e l’ora
dell’autorizzazione stessa.

Per quanto poi concerne la
concessione di permessi di u-
scita, il capo potrà concedere
tali permessi solo in casi ur-
genti e dopo essersi accer-
rato delle ragioni che moti-
vano la richiesta, Il permesso
dovrà essere negato a coloro
che lo richiedono troppo fre-
quentemente senza dimostrati
motivi.

Nell'ipotesi di permessi per
una o più giornate di assen.
za, questi devono essere ri-
chiesti dai lavoratori ai loro
superiori diretti almeno il
giorno precedente l’inizio del-
l'assenza e possono essere ri-
lasciati, su proposta del capo
da cui il lavoratore richieden-
te direttamente dipende, dai
capi officina (C. Sezione). Non
è in facoltà dei capi concedere
sanatoria per assenze dovute
a motivi di forza maggiore: le
relative giustificazioni do-
vranno pertanto essere presen.
tate all’Ufficio Personale per
essere sottoposte all’esame
della Direzione.

4) - In relazione a partico-
lari disposizioni aziendali, i
capi sono tenuti a fare osser-
vare il divieto di riunioni non
autorizzate durante le ore di
lavoro e negli intervalli.

Durante l’orario di lavoro i
capi dovranno altresì accer-
tarsi che non si formino ca.
pannelli o crocchi di persone
anche se si tratta di elementi
in attesa lavoro, in quanto ciò
verrebbe a disturbare l’attivi-
tà di altri operai.

5) - Il capo è personalmente
responsabile che nel suo re-
parto non vengano effettuate
scritte e affissioni di qualsiasi
natura ed ha il dovere di pro-
cedere disciplinarmente nei
confronti degli eventuali au-
tori di scritte ed affissioni, se-

gnalandone i nomi alla Dire-
zione per via gerarcuta,
inoltre egii aovra provvede-
re immediatamente con perso.
nale del proprio reparto, ila
aetissione o canceliazione. Lo-
vrà pure impedire che nel-
l'ambito degli ambienti di la-
voro venga effettuata sa aistri.
buzione fra gli operai di ma-
nifesti, giornali, volantini, ma.
noscritti, ece., anche se tale
distribuzione viene effettuata
con il sistema di lasciare sem-
plicemente tali manifesti e vo-
lantini sui posti di lavoro.

6) - In applicazione di al-
cune norme disciplinari del
contratto di lavoro, il capo
dovrà accertarsi che i lavora-
tori da lui dipendenti non ese.
guano lavori non comandati,
per conto proprio o di terzi,
o utilizzare per scopi diversi
da quelli stabiliti, materiali,
macchine e utensili dello STA;
non fumino nei posti di lavoro
dove questo è proibito;, non
facciano collette o sottoscri-
zioni; conservino in buono sta-
to le macchine, gli attrezzi,
gli utensili, gli armadietti, i
disegni ed in genere tutto
quanto è loro affidato.

Inoltre egli è tenuto a fare
osservare dai lavoratori di-
pendenti le norme di contrat-
to e regolamentari relative al-
la sicurezza sul lavoro, Egli
dovrà quindi pretendere che
i lavoratori dipendenti usino
i mezzi protettivi messi a lo.
ro disposizione dall'azienda e
dovrà intervenire, anche con
provvedimenti disciplinari, nei
confronti di coloro che tra-
scurano le norme di sicurezza.

7) - L’osservanza delle di-
sposizioni quì sopra richiama-
te dalle norme di contratto e
di tutte le disposizioni che
vengono di volta in volta im-
partite dalla Direzione in cam.
po disciplinare, deve essere
curata dal capo con la mas-
sima scrupolosità e sotto la
sua diretta responsabilità.

Egli è tenuto ad adottare di-
rettamente o a proporne
l'adozione — i provvedimenti
disciplinari di cui agli artt.
36, 37 e 38 del vigente con-
tratto di lavoro, nei confron-
ti di quegli elementi che vio-
lino le dette disposizioni. In
particolare qualora si tratti di
provvedimenti disciplinari la
cui applicazione non sia di sua
diretta competenza, egli do.
vrà inviare alla Direzione,
tramite i suoi Superiori, im-
mediatamente un rapporto
nel quale dovranno essere
chiaramente narrati i fatti e
indicate le generalità dei re-
sponsabili ed eventuali testi-
moni.

8) - Il capo inoltre ha il
compito di seguire costante.
mente il rendimento del pro-
prio personale individuando
coloro che abbiano un rendi-
mento inferiore al normale e
quali siano le cause di questo
scarso rendimento. Se tali
cause sono dovute ad insuffi-
ciente addestramento, è suo
compito provvedere ad adde-
strare ulteriormente gli inte.
ressati.

Se invece lo scarso rendi-
mento è dovuto a negligenza
e cattiva volontà, egli dovrà
invitare gli operai a norma-
lizzare il proprio rendimento,
e qualora ciò non avvenga
entro breve termine, dovrà se-
gnalare i nominativi ai Supe-
riori gerarchici per gli even.
tuali provvedimenti di conse-
guenza (lettera di scarso ren-
dimento prevista dall’art, 11
dell'Accordo Interconfederale

18-10-1950 sui licenziamenti
individuali).
Qualora il capo, di fronte

alla violazione di una qualsia-
si delle norme contrattuali
non intervenga direttamente o
non faccia rapporto, egli vie-
ne meno alla fiducia accorda-
tagli dalia Direzione e dimo-
stra di non sapere assolvere
quello che è uno dei compiti
fondamentali affidatigli.

In conseguenza, indipenden-
temente dai provvedimenti di-
sciplinari di cui è passibile
per il mancato intervento o
per la mancata segnalazione
alla Direzione, è evidente che
la Direzione non potrà non
formarsi nei suoi confronti un
giudizio negativo ai fini an-
che di un eventuale sviluppo
di carriera.

Poichè un giornale genovese
ha commentato in modo assat
strano questa circolare, soste-
nendo che essa tende ad affida»
re ai capi compiti che sarebbe-
ro propri dei guardiani e a tra-
sformarli, addirittura, in
condini», sembra opportuna una
breve precisazione,

Anzitutto la parola « secon
dino », col suo chiaro riferi-
mento alla galera e allo spirito
duramente repressivo della leg-
ge carceraria, non può in alcun
modo adattarsi a chi rispetta
e fa rispettare, in uno stabili-
mento, delle normali regole di
disciplina.

Le norme disciplinari che la
circolare enumera non
nuove e non sono dissimili da
quelle in uso negli altri com-
plessi industriali. Non 5
nel mondo fabbrica o ufficio,
pubblico o privato che sia, nei
quali i dipendenti non siano te-
nuti all'osservanza di alcuni
fondamentali precetti che rego-
lano la durata e i modi della
loro prestazione e il loro com-
portamento sul posto di lavoro.
Tali precetti possono essere più
o meno rigidi e comportare
sanzioni più o meno gravi (PI-
talia è comunque ben lontana
dall'occupare il primo posto
nella graduatoria della « du-
rezza »); ma è certo che mai e
in nessun luogo se n'è potuto
fare a meno, giacchè la loro as-
senza porrebbe immediatamen-
te le aziende in uno stato di
caos, a danno, prima di tutto,
dei lavoratori più onesti
scienziosi e capaci,

a se-

sono







co-

Posto, dunque, che la disci-
plina sul lavoro non risponde

ad occasionali e arbitrarie vel-
iettà oppressive ma ad una ne-
necessud di fatto e che la pa-
rota adatta a qualificarne lu
natura non è gateru ma ordi-
ne, resta a vedersi chi sia più
idoneo a farla osservare,

La circolare precisa che tale
compito spetta ui capi, nè ciò
può essere considerato una no-
vità; così è stato sempre e dap-
pertutto e così è sempre stato
anche all’Ansaldo, dove solo in
momenti e per ragioni del tut-
to eccezionali si è potuto, par-
zialmente, ricorrere ad un di-
verso sistema.

Il capo è l'uomo che dirige
e controlla il lavoro degli ope-
rai vivendo la loro stessa vita
e rimanendo tutto il giorno a
direito contatto con loro. Nes-
suno li conosce meglio di lui;
nessuno quindi è più adatto a
tener desto, in loro, il senso
del dovere è della disciplina e,
quando sia necessario, a richia-
marli o a punirli, E nessuno
può farlo con maggior senso di
equilibrio, di giustizia e di u-
manità proprio perchè nessuno
quanto il capo è in grado di co-
valutare, di ogni la-
poratore, pregi e difetti, debo-
lezze e capacità, animo e volon-
tà, (E, d'altra parte, l'operaio
accetta con serenità dal proprio
capo - di cui sente e riconosce il
prestigio e la naturale autorità
- un richiamo o una punizione
che, provenendo da altre per-
sone meno intimamente legate
a lui, potrebbero parergli in-
tollerabili).

Niente di tutto questo può in-
vece riferirsi ai quardiani, i
cui compiti — che consistono
precipuamente nella tutela del
patrimonio aziendale e nella
prevenzione dei furti — nulla
hanno in comune con quelli dei
capi e che non possono e non
debbono esercitare sugli operai
un'autorità che esula in tutto
dalle loro funzioni.

Se, dunque, in passato si è
potuto attribuire ai guardiani
qualche potere in materia di-
sciplinare, lo si è fatto unica-
mente sotto l'assillo della ne-
cessità e in un periodo — che
può definirsi d'emergenza —- in
cui i capi stessi avevano ma-
nifestamente rinunciato all'e-
delle proprie attribu-
zioni, Tale stato di cose essen-
do ormai cessato, era logico e
necessario che si reintegrassero
i capi nella pienezza delle loro
funzioni, riallacciandosi così ad





noscere @



sercizio

una tradizione mai, del resto,
rinnegata,
La circolare sopra riportata

non rappresenta, quindi, che un
ritorno alla normalità anche
in questo settore della vita
aziendale, Ciò che dovrebbe es-
sere motivo di soddisfazione e
di tranquillità per tutti.



F.lli GRADINO

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GITA A FIRENZE]

degli ansaldini di Muggiano

vuol correre rischi. Alle 5

di domenica 20 maggio con
la famiglia era già seduto su
una panchina di Piazza Chio.
do alla Spezia in attesa degli
autobus che dovevano effet-
tuare la gita dei dipendenti
del Cantiere di Muggiano a
Firenze,

La partenza era fissata per
le sei, ma il nostro Rossi che
abita in un paese delle Cin-
que Terre, preoccupato di ar-
rivare in tempo, prese un tre-
no che passa dalla sua stazio-
ne quando ancora è notte fon.
da e con i suoi è venuto in
città.

Quì, su una panchina ha at-
teso tranquillo le sei.

Rossì se la sentiva che quel-
la del 20 maggio doveva es-
sere per lui e la sua famiglia
una di quelle giornate che non
si dimenticano e, sacrificando
il sonno, ha voluto essere
puntuale.

Ma se Rossi è arrivato con
tanto anticipo neanche gli al-
tri si sono fatti attendere e,
all’ora stabilita, i sei autobus
sono partiti raccogliendo lun.
go il percorso sino a Sarzana,
gli altri partecipanti in attesa.

A Sarzana distribuzione de-
finitiva dei posti, quindi, via
verso Firenze dopo che l’ope-
ratore Podestà ha fatto girare
i primi metri del documenta-
rio cinematografico e scattare
le prime foto della giornata.

Il cielo è minaccioso ma ad
ogni chilometro percorso stin-
ge via via il suo colore di
piombo.

A Viareggio sosta.

I gitanti sciamano verso i
caffè ma dopo pochi minuti si
riparte per raggiungere l’au-
tostrada sulla quale gli auto.
bus si lanciano mentre i primi
cori esprimono il piacere del-
la corsa libera fra il verde
dei prati e dei colli dove le

| vuol com Luigi Rossi non



macchie dei cipressi, poco
graditi a Giovanni Papini,
fanno « tanto Toscana ».

In rapida sequenza superia-
mo Lucca, Pistoia, Montecati-
ni, Prato,

Gli 81 Km. di questa via ri.
servata ai motorizzati vengo-
no coperti in 1 ora e 10° —
come ci farà sapere il nostro
Guadagnini che da quando ha
partecipato ad una gara auto-
mobilistica di regolarità, sa
tutto sui tempi, sui chilometri
e sulle medie...

L’organizzazione è tanto
perfetta che a Firenze si ar-
riva in perfetto orario, tan-
to che il dinamico Polla-
stro sbucato inopinata-
mente all’inizio del sotto-
passaggio ferroviario — è co-
stretto a fare i suoi compli-
menti agli organizzatori della
gita.

Previdente come sempre,
Pollastro distribuisce ai 300 e
più ansaldini delle guide di
Firenze che si riveleranno uti-
lissime e quindi si sale al
Piazzale Michelangelo dove i
gitanti spalancano gli occhi
dinanzi ad uno dei più incan.
tevoli panorami del mondo.

Podestà non si lascia sfug-
gire l'occasione e fissa su una
pellicola un gruppo-ricordo di
tutti gli ansaldini ai piedi del
David.

Ritorno in città e in Viale
Filippo Strozzi scioglimento
della comitiva con l'intesa di
ritrovarsi nello stesso punto
alle 19.

A piccoli gruppi gli ansal-
dini — anche quelli che la
città hanno già ripetutamente
visitato — si disperdono alla
scoperta di Firenze dove c’è
sempre qualcosa di estrema-
mente interessante da vedere
o rivedere ed ogni volta l’e.
mozione è sempre grande e

sempre nuova,
Per tutto il giorno si incon-

trano ansaldini dovunque: in
Santa Maria Novella, a Palaz-
zo Vecchio, nella Loggia del-
la Signoria, a Palazzo Pitti,
sul Ponte Vecchio, alle Casci-
ne, al Giardino di Boboli, in
Santa Croce, all’Annunziata,
agli Uffizi ed anche su a Fie.
sole.

Firenze non è immensa ma
i suoi tesori d’arte sono in-
numerevoli e tutto non si può
vedere in poche ore. Taluni
palazzi, musei e gallerie nel
pomeriggio, purtroppo, sono
chiusi e molti ansaldini si ri-
promettono di tornare perchè
certe cose bisogna vederle al-
meno una volta nella vita.

Una violenta burrasca con
accompagnamento di lampi e
tuoni, a metà pomeriggio, si
scatena mel cielo fiorentino,
ma fortunatamente ha breve
durata e l’entusiasmo dei no-
stri gitanti non ne rimane in.
taccato.

Puntualissimi, alle 19, tutti
sono in Viale Filivno Strozzi:
sono stanchi, si vede. ma negli
occhi hanno ancora la visione
delle infinite cose armoniosn-
mente belle vedute durante le
ore troppo velocemente tra-
scorse.

I capi autobus Borghini, Mi-
cheli, Bancalari, Averame e
Battezzati, insieme a Guada.
gnini (che in un locale del
centro, rivelando insospettate
doti mandolinistiche, aveva
commosso sino alle lagrime il
proprietario che l’ha pregato
poi di non tornare mai più
perchè lui paga le tasse
e ha bisogno di lavorare...) i
capi autobus, hanno fatto ra-
pidamente sistemare nelle vet-
ture i gitanti e quindi par-
tenza per il ritorno.

Il nastro dell’autostrada ha,
ora, lo stesso colore del cielo
e le macchine vi corrono so.
pra con l’assurda illusione di
raggiungere l’ultima luce del

giorno che ancora vibra verso
occidente.

In tutti gli autobus le note
allegre dei cori si levano sul
ritmico sottofondo dei motori
e i fanali delle innumeri mac-
chine che incrociamo rievo-
cano una interminabile rifico-
lona fiorentina.

Come all’andata, anche al
ritorno, breve fermata a Via.
reggio.

Chi ha detto che gli ansaldi-
ni sono stanchi? La fisarmo-
nica di uno di essi fa echeg-
giare le sue note festose e su-
bito si improvvisa un ballo
all’aperto fra gli autobus, Ma
dura poco. Bisogna rispettare
l'orario e l’autocolonna torna
a sfilare, come al mattino,

11



sulla strada versigliese, fra il
mare e le pinete.

Si arriva a Sarzana e i gi-
tanti sì smistano per le varie
località. ì

Siamo alle ultime battute
di una intensa giornata. E’ l’o..

ra dei saluti: molti pregano
gli organizzatori di esprimere
a «l’Ansaldino » la propria
soddisfazione per la bella
giornata trascorsa a Firenze.

Alle 23,30, .alla stazione del-
la Spezia, c'è Luigi Rossi con
la famiglia che aspetta il tre-
no per le Cinque Terre.

Ha niù sonno che stanchez-
za, ma quando mi vede, dice:
«E ora arrivederci in settem-
bre con l’Ansa!dino ad Assisi!»

Aldo Galli

12

I

NOSTRI

CONCORSI

La 3° tappa dell’ Indianapolis



ULTIFAL, <
CHILOMETRI \

La vignetta illustra lo svol-
gimento della terza tappa, la
Venezia - Genova, della gran-
de «Indianapolis» ansaldina,
il concorso di cui abbiamo il-
lustrato le norme nel numero
del 1.0 aprile. Gli ordini di ar-
rivo devono essere inviati in
Redazione entro il 15 giugno,
corredati chiaramente di no-
me, cognome, stabilimento di
appartenenza, numero di car-
tellino.

Richiamiamo l’attenzione dei
partecipanti che nelle prime
due tappe hanno conseguito,
in totale, meno di 109 punti
(e che quindi non troveranno
il proprio nome nell'elenco che
segue) sul fatto che le loro
possibilità di vittoria non so-
no, per questo, pregiudicate:
basta fare un semplice calcolo
per convincersene e quindi per
essere invogliati a tentare an-
cora la sorte con il pronostico
della terza tappa.

Risultati della 2.° tappa

In base

po la presentazione dei
da parte dei concorrenti, è stato
effettuato il sorteggio per la de-
terminazione dell'ordine ufficiale di
arrivo della seconda tappa, che è
risultato il seguente:
1) CAR - 2) MEC - 3) CAN -
4) DIG - 5) MUG - 6) LIV -
7) SAU - 8) COKE - 9) FON
- 10) MEF.

Lo spoglio delle schede per la
assegnazione del punteggio è stato
effettuato per ciascun partecipan-
te (25 punti per ogni corridore
di cui è stato indovinato l'ordine
di arrivo); il miglior risultato, 125
punti, è stato conseguito dai sigg.
Pasquale Consigliere (Fon) ed En-
zo Farulli (Liv). Per ragioni di
spazio non ci è possibile dare i
nomi di coloro che hanno conse-
guito meno di 125 punti. Diamo
invece, la classifica generale dopo
1 risultati della 2.,a tappa, con la
somma dei punti conseguiti.

CLASSIFICA GENERALE
175 punti

Davide Marolo (Mec) -
Perotti (Mec).

150 punti

Carlo Beltrutti (Mec) - Calogero
Buttiglieri (Mec) - Carla Cassani
(Mec) - Ferdinando Cesari (Can)
= Piero Cianfrini (Liv) - Aldo Fer-



alle norme stabilite, do-
pronostici

Atride





rando (Mec) - Flavio F ndo
(Dig) - Maurizio Manara (Fon) -
Luigi Piardi (Car) - Luigi Pisano
(Mec) - Luigi Repetto (Car).
125 punti

Angela Agnese (Can) - Cesare
Bernardoni (Mug) - Elisa Bisio
(Dig) - Giuseppe Bodrito (Dig) -

Edoardo Buscaglia (Car) - rag, Da.
vide Cadenaccio (Dig) - Carlo Ci

Lamagerta
* PAPERINO }__
veRRanSO







ro (Mef) - Pasquale Consigliere
(Fon) - Mario Cumin (Can) - Raf-
faele Di IMonna (Mec) - Enzo Fa-
rulli (Liv) - Giovanni Ferrando
(Car) - Aldo Galli (Mug) - Pierino
Gianrossi (Mug) - Annamaria Ghi-
lino (Dig) - dr, Arnaldo Lugetti
(Mec) - Aurelio Maggiolo (Mef) -
Nunzio Magni (Dig) - Vincenzo
Marotta (Can) - Fortunato Merca-
tali (Can) - Rino Mirandola (Mef)
- Ferdinando Narizzano (Can) Sil-
+*io Natalini (Can) - Valentino Pa-



ganini (Mec) - Armando Parodi
(Can) - Carlo Pattazzi (Can) -
Mario Pertuso (Dig) - Sergio Pe-
trocchi (Liv) - Cesare Pinazzi
(Can) - Giovanni Ponzetto (Can)
- Giuseppe Proietti (Liv) - Piero
Razzanti (Liv) - Gino Reggiani
(Mec) - S. Reggiani (Mec) - Gia-
como Rossi (Can) - Giorgio Stallo
(Dig) - Natale Vignaroli (Mef) -

Maria Vivado (Fon) - Oreste Vol-
pi (Fon),
100 punti
Alessandro Agazzani (Mec) -
Agostino Agnese (Mec) - rag. Ca-

millo Bartoli (Dig) - Dante Bassoli
(Mef) - Elda Bellio (Mec) - Pietro
Bellisani (Fon) - Osvaldo Gertelli
(Mec) - Bianchi Mario jr. (Mef) -
P., Bianchi (Mec) - Mario Bianchi-
ni (Mef) - Arcangelo Bonelli (Mef)
Iris Bonori (Mec) - Giovanni Bru-
netti (Mec) - Francesco Bruzzo
(Can) - Bartolomeo Cabona (Can)
- Vito Calogero (Mec) - Francesco
Carlevaro (Fon) - Luigi Carzino
(Mec) - Frnesta Cattaneo (Can)
- Btagio Cesino (Mef) - Carlo Chi-
ni (Car) - Valentino Consonni
(Mec) - Clorinda Costagnola (Can)

- Fraldo Dagnino (Fon) . Aristide
Danovaro (Mec) - Aldo Del Bo
(Dig) - Giuliano Delfino (Dig) -
Silvio Di Fraia (Mef) - dr. Carlo
Durante (Dig) - Giuseppe Durelli
(Mec) - Leopoldo Filippì (Ig) -
Vincenzo Fiorenzo (Can) - Gisella
Florian (Dig) - Giuseppe Forneris
(Sau) - Fossati (Mec) - Arman-

do Fossati (Mec) . Domenico Frac-
chiolla (Can) Lindo Francesconi
(Dig) - Frnesto Gabriellini (Fon)
- Felice Gatti (Can) . Enzo Gelli
(Dig) - Bruno Ghirardi (Mec) -
Remo Giara (Mec) - A, Giglio
(Mec) - Leoneino Giovannini (Can)
- Otello Giovannini (Can) - Fran-

co Guadagnini (Mug) - Giuseppe
La Letta (Liv) - Ugo Mangiaterra
(Mec) - Aldino Mari (Dig) - Be-
nedetto Massa (Car) Montesoro

(Can) - dr. Felice Mortillaro (Dig)
- Silvio Mieri (Mug) - Nicolò Nor-
scia (Dig) - Andrea Odone (Mec)
Secondo Oddone (Can) - N. Olivie-
ri (Can) - A. Paolucci (Mef) - An-
tonietta Pastorino (Dig) - Marcello
Petronio (Can) Maria Piecardo
(Can) - Pietro Piecardo (Can) -
Francesco Pisano (Mec) - Renata
Pizzera (Dig) - Pietro Ponte (Mec)
- Armando Quaglia (Mef) - Roma-
na Quaranta (Dig) - Vinicio Quin-
que (Dig) - Dora Ratto (Dig) -
Aldo Renzi (Liv) - Onorio Riga-
monti (Dig) -. Francesco Rivolta
(Can) - Angelo Roccatagliata (Can)
- Nirvano Rodano (Sau) -
Rolff (Dig) - G. BR. Roscelli
Alessandro Rossi (Dig) - G
Rovegno (Mee) - rag. Italo Salvati-
co (Mec) - Ledo Sari (Liv) - Pie-
caramuccia (Can) - Giuseppe
mi (Can) - Franca Sciacca






luga (Can) - Bruno Solari (Mec)
- Paolo Traverso (Mec) - Luigi
Vacchetto (Dig) - Cleto Vallebona

(Dig) - Mario Vedele (Can) - Ago-
stino Vercesi (Car) - E. Villanello
(Mec) - Mario Visco (Mec) - Fran-
cesco Vitiello (Mec),

Premi speciali per la 2°tappa

Poichè abbiamo avuto la possi-
bllità di disporre di numerosi bi-
glietti per il Piccolo Teatro della
Città di Genova « Eleonora Duse >,

abbiamo sorteggiato i seguenti no.

mi di concorrenti che hanno indo-
vinato lo stabilimento 1.0 arrivato
nella seconda tappa, cioè la CAR;
a ciascuno di essi sono stati con-
segnati due biglietti di poltrona.

Direzione Generale. Giuliano Del-
fino - Leonildo Sperti - Vincenzo
Colajacomo - Emiddio Loscalzo -
Armando Traverso - Egle Gaspa-
rino - Maria Beccaro - Elisa Bisio
- Giuseppe Ponte - Rosanna Osen-
ga - Giuseppe Capurro - Maria Tra-
verso - Antonio Scotto - Aldo Del
Bo - Adelmo Ghiglia - Fnrico Ti.
mosci - Mario Pertuso - Bruno To-
nelli.

Meccanico, Marconi (87076) - Ce.
lestino Bortoli - Carlo Beltrutti -
Aldo Ferrando - Paolo Dagnino -
Giorgio Camera - Luciano Battini
- M. Gavi - Luigi Carzino - Gino
Reggiani - Vito Calogero - Gisa
Picchi - G. Musatti - Francesco Pi-
sano - Arnaldo Messori - Rocco
Verrelli - Giuliana Caproni . Fran-



co Beccaro - Giovanni Pugelli -
Luigi Colombara - Arnaldo Lugetti
- Italo Salvatico - Giuseppe Onelli.
Cantiere di Sestri. Giacomo Rossi
- Ersilia Dagnino - Santo Piccardo
- Nirvano Rodano - Oreste Aste -
Francesco Valcurone - Glulia Ca-
nepa - Giulio Piombo - Giuseppe
Puppo - Alessandro Lanzavecchia
- Giuseppe Manelli - Cesare Pinaz-
zi - Thea D'Amore . Vittorio Fin-
cotto - Giuseppe Sciaccaluga,
Ferroviario, Mario Ponte - Ulisse
Ciccone - Silvio Di Fraia - Dome-
nico Tirelli - Biagio Cesino - An-
gelo Sterpone - A. Paolucci - Ma-

rio Bianchi - D’'Andolfo (295) -
Stefano Mazzanti - Lidia Bianchini
- Milvio Puppo - Giovanni Cavallo.

Carpenteria, Carlo Bruni - Gia-
como Repetto - Luigi Repetto -
Giovanni Scovazzi - Aldo Garassi-
no - Lirco Wurtz - Luigi Piardi -
Aristide Manzone - Agostino Verce-
si - Giuseppe Vignati - Giovanni
Ferrando - Francesco Piccardi -
Luciano Pinceti - Guido Trinchero.

Fonderia. Maria Consigliere - Elio
Vallebona - Francesco Carlevaro -
Costantino Lupi.

Servizi Ausiliari, Giuseppe For-
neris.



Chivasso: “un lavoro esemplare”

(seguito da pagina 9)

done effettivamente ogni re.
sponsabilità, Durante le di-
seussioni ho avuto il piacere di
notare’ l'entusiasmo, la com-
prensione e la capacità del per-
sonale dell’Ansaldo e dell’An-
saldo-S, Giorgio,

Sono rimasto veramente im-
pressionato per il modo attivo
col quale si è partecipato alla
discussione dei problemi e per
fa prontezza con la quale furo-
no presentate idee proprie e
suggerimenti. In effetti, le deci-
sioni furono prese di comune ac-
cordo e non da singole persone.

Ho avuto il piacere di notare
l'abilità ed il rendimento dei
vostri incaricati della costru-
zione e del montaggio del grup-
po. Ho notato ciò in tutte le
categorie, dagli operai agli in-
segneri responsabili. Non si so-
no mai avute divergenze ed il
lavoro è proseguito senza alcun
ostacolo, Ciò per me è una pro-
va della fiducia da voi riposta
nel vostro personale responsa-
bile, e desidero congratularmi
con voi per un lavoro eseguito
in un modo così esemplare.

Durante questo mio incarico,
sono stato pure a contatto con
il personale della SIP ed ho po-
tuto rendermi conto della sua
uguale capacità, Sono convinto
che l’abilità ed il livello tecni-
co del personale abbiano favo-
rito l'esecuzione di questo la-
voro, Da parte mia sono stato
assai lieto di avere avuto in
Italia questo incarico, Sono
particolarmente grato delle cor-
tesie usatemi sia dal Vostro
che dal personale della SIP, du-
rante e fuori il lavoro,

Se sono riuscito ad esservi
utile, io mi ritengo soddisfat-
to »,

E la conferma si trova anche
in un passo di un suo articolo
sul giornale di azienda della
SIP, del Direttore dei lavori

della Centrale di Chivasso ing.
Colonna:

« La SIP ha avuto fiducia nel-
l'industria nazionale e le sue
aspettative non sono andate de-
luse. Gli stessi tecnici america-
ni delle se licenzianti, venu-
ti in Ita per le prove d’offi-
cina e per le prove d’avviamen-
to non hanno lesinato i loro
elogi e la loro piena soddisfa-
zione arrivando a dire che le
lavorazioni dovevano essere
giudicate non inferiori e forse
addirittura superiori, a quelle
delle loro stesse Ditte.

L’elogio va soprattutto al-
l'Ansaldo, capo commessa, for-
nitrice delle caldaie e della tur-
bina oltre a vari altri macchi-
nari, e all’Ansaldo - S, Giorgio
fornitrice dell’alternatore »,

Ed oltre:

« Gli apparecchi supervisori
del gruppo, installati nella sala
quadri per il controllo delle
temperature, delle vibrazioni,
delle dilatazioni, ecc., stanno a
dimostrare che il comportamen-



to è veramente ottimo sotto
ogni riguardo.
Altrettanto dicasi dei rendi-

menti che, sia per le caldaie,
sia per il turboalternatore co-
me per tutte le altre apparec-
chiature del ciclo, sono addirit-
tura un pò superiori alle garan-
zie, Questi risultati sono la con-
seguenza della capacità costrut-
tiva dei fornitori e dell’impe-
gno che hanno posto in questa
fornitura anche per quanto ri-
guarda il montaggio ».

Non tecnica solamente, dun-
que, ma tecnica e spirito di sa-
crificio, tecnica ed entusiasmo,
tecnica ed umanità insieme.

Questo è uno degli aspetti
più importanti dei risultati ot-
tenuti ed è una potente leva
per raggiungere. mete sempre
più promettenti specie nel cam-
po della collaborazione degli
uomini,



movrLLo

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Sono nati

3 marzo: ROSSELLA, figlia
di Gaetano Ruggero (Mug) e
di Lina Sani - 4 marzo: MAU-
RO, figlio di Paolo Morettini
(Mug) e di Esperia Bernabò -
16 marzo: LU.GI, figiio di Al
berto Mor (Mug) e di Mirella
Vezzoni 21 marzo: ALDO,
figlio di Dante Tondelli (Mug)
e di Liana Maggiani . 24 mar-
zo: GABRIELLA, figlia di Be-
nito Montefiori (Mug) e di
Liliana Ponzanelli - 25 marzo:
GIORGIO, figlio di Gino Pe-
salovo (Mug) e di Dina Za-
nelli - 26 marzo: ROBERTO,
figlio di Battista Bertolucci
(Mug) e di Giuliana Casenti.
ni - 31 marzo: VALERIA, fi-

glia di Attilio Bussadori
(Mug) e di Rina Renzi - 1°
aprile: FIAMMETTA, figlia

di Luigi Rota (Mug) e di An.
na Maria Martinengo - 2 apri-
le: MIRELLA, figlia Ugo Vin-
cenzi (Mug) e di Franca Gras-
si - 5 aprile: TONINO, figlio
di Giovanni Samueli (Mug) e
di Alda Bertini - 6 aprile: AL-
DO, figlio di Mario Ferri
(Mug) e di Gesualda Armani
- 9 aprile: GABRIELLA, figlia
dell'ing. Stefano D’Agostino
(Mec) e di Latina Coriglione
- 10 aprile: MANUELA, figlia
di Luciano Storti (Mug) e di
Clementina Biso - PAOLA, fi-
glia di Valterio Carlini (Mug)
e di Alice Vangeli - 13 aprile:
STEFANO, figlio di Giglio Ge.
rini (Mug) e di Renata Mo-
racchioli - 17 aprile: GA-
BRIELLA, figlia di Giuseppe
Bolognesi (Liv) e di Dina Ra-
macciotti - 18 aprile: LUCIA.
NO, figlio di Giuseppe Putri-
no (Mec) e di Caterina Ma-
riano - 20 aprile: ERALDO,
figlio di Mirando Minet-
ti (Mec) e di Elda Sortilli -
23 aprile: FRANCA, figlia di
G. B. Barabino (Mef) e di
Salvatrice Cantaro - 24 apri-
le: MAURIZIO, figlio di Ger.
mano Marconcini (Mec) e di
Annunziata Brandi - 26 apri-
le: LORENZA, figlia di Luigi
Traverso (Mef) e di Rosa Pa-
rodi - DORIANO, figlio di
Mauro Coselli (Mug) e di Re-
nata Pasquali - 27 aprile:
LUCIANA, figlia di Marcello
Gambicorti (Mug) e di Franca
Briglia - 29 aprile: FIOREL-
LA, figlia di Ennio CALEO
(Mug) e di Anna Maria Lom-
bardi - 30 aprile: MARCEL-
LA, figlia di Arturo Landi
(Mug) e di Clelia Pasquali .
1° maggio: MARIO, figlio di
Silvio Masnata (Can) e di
Luigia Carlini - 2 maggio:
DANILO, figlio di Luigi Gar-
rè (Can) e di Iolanda Zufo-
letto - PAOLA, figlia di An-
drea Russo (Mug) e di Bru.
na Grassi - 3 maggio: ESTER,
figlia di Flavio Parodi (Can)
e di Ida Cadenasso - 4 mag-
gio: CINZIA, figlia di Giovan-
ni Bottigli (Liv) e di Maria
Paci - 7 maggio: MASSIMO,
figlio di Aurelio Ghilino
(Mec) e di Iiana Bocciardo.
A tutti ì piccolissimi « an.
saldini » ed ai loro genitori i
nostri auguri più fervidi.

Si sono sposati

14 gennaio: Lorenzo COR-
RADINI (Mug) con Renata
Tanca - 19 febbraio: Piero
GIUSTI (Liv) con Ivana Zi.
poli - 15 marzo: Giorgio MU-
SETTI (Mug) con Giovan-

Sbarbaro - 2
PERFETTI
con Cinzia Guareschi

na
Giovanni

aprile:
(Mug)
- Dino
PUPPO (Liv) con Lodoletta
Giusti - 8 aprile: Pietro CA-
VALIERI (Mec) con Carla Te-
resa Marchi - 9 aprile: Giaco.
mo VERRINA (Mec) con Lu-
cia Pellegrini - 14 aprile: Nir-
vano RODANO (Sau) con Gio
vanna Moretti . 15 aprile: Lo-
renzo CHIOCCA (Mec) con
Anna Travagli - Agostino
CALCAGNO (Mec) con Oli-
vera Odorico - Bruno SARTI.
NI (Liv) con Giuliana Bacci .
Antonio VALLE (Car) con
Angela Camilla Bozzabo - 21

aprile: Dino DANESI (Liv)
con Vanda Baroncelli 22
aprile: Gino POSARELLI

(Mec) con Giovanna Salvado-
ri - 30 aprile: Giovanni QUEI.
ROLO (Mec) con Angelina
Gulmanelli - 5 maggio: Gia-
cinto GINEPRA (Can) con
Angela DAGNINO (Can) . G.
B. TRAVERSO (Can) con Em-
ma Grillo - 6 maggio; Ernani
VERONICO (Can) con Liana
Tomasini Giovanni SCHE-
LOTTO (Fon) con Pierina
Narducci - 10 maggio: Gero.
lamo VALLARINO (Can) con
Angela Damonte - Giovanni
FRESU (Mef) con Anna Ma-
ria Campus - 13 maggio: Ma-
rio GEIROLA (Mef) con Giu-
seppina Cervetti - 14 maggio:
Agostino RUIGI (Car) con
Myriam Angela Vernengo.

Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.

Premi di

CANTIERE DI LIVORNO

Gino ACCONCI - Umberto
AMADEI - Angiolo AMBRO-
GI Rossano ARINGHIERI
- Unico BARGHI - Nello BEL-

CARI - Leonetto BERNINI -
Renzo BONELLI Sergio
CAIOLI - Ernesto CALO’

Giovanni CARDINI - Vinicio
CATALDI - Marcello CATAR-
SI - Alfredo CECCARINI

Nedo CEI - Renato CIABAT-
TINI - Cipriano CIPRIANI

Gino DEL MORO Arturo
DEL SOLDATO Romano
DENTONE - Turiddo DONNI.
NI - Ivo DREINI - Giovanni
DUTTI - Ferrino FERRETTI -
Ubaldo GAGLIARDI - Mari.
no GERACI . Trovatore GIU-
STI - Gaetano GUERRIERI -
Mario LUCHERINI - Aldo LU-
SCHI - Umberto MANGA-
NELLI - Luigi MARCEDDU
- Vincenzo MONTANELLI

Gino MORELLI - Ugo MORI -
Divo NARDI - Natale ORSINI
- Livio PAGNI - Bruno PINI -
Gino PUNTONI - Mario QUA.
GLIERINI Elvio ROMA-

PREMIO “ALMANACCO”

Per il premio di maggio
dell'« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero

7399

Il possessore. dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto un
ferro elettrico. da stiro. Egli
potrà ritirare il premio in
Redazione entro il 30 giu-
gno, presentando l’almanac-
co completo della pagina
numerata. Non presentan-
dosi entro tale data non
avrà più diritto al premio.







13

Premi di fedeltà

#

#
Lc
if



Il gruppo dei premiati allo Stabilimento Ferroviario.

Nel numero scorso abbiamo
pubblicato una breve eronaca
delle cerimonie svoltesi alla Di-
rezione Generale, al Cantiere
di Sestri e al Cantiere di Mug-
giano in occasione della conse-
gna dei diplomi e dei premi di
fedeltà agli impiegati.

Ecco ora la cronaca delle ma-
rifestazioni avvenute al Ferro-
viario, al Meccanico, alla Car-
penteria, al Cantiere di Livor-
no e alla Fonderia, e gli elenchi
degli impiegati premiati che
hanno raggiunto i 35 e i 25 an-
ni di anzianità,

MECCANICO

La consegna dei premi e dei
diplomi ha avuto luogo il 5
maggio in una cornice di cor-

anzianità

GNOLI - Ferdinando ROMO-
LI - Elvira RONCUCCI - Da-
nilo ROSELLINI Armando
ROSSI - Guido ROSSI - Ivo
SANNINO - Fortunato SANTI
- Ennio SARDELLI - Giovan-
ni TEDESCHI - Leo TONELLI

FERROVIARIO

Severino GUALCO - Luigi
PALAZZO.

CANTIERE DI MUGGIANO

Giorgio D'ESTE Sergio
MAZZANTINI Davide ME-
NINI.

MECCANICO

Manlio BARTOLOTTI - Do-
menico GUALCO . Francesco
VINCI.

FONDERIA
Alessandro LOTTA - Luigi
PERSI.

CARPENTERIA
Amilcare BRUZZONE -
Carlo CONTI.

CANTIERE DI SESTRI

Amelia ARONIO - France-
sco BEDINI - Elvidio BOTTI -
NO - Erminio CASTELLO -
Amerigo CEVASCO - Antonio
CONTI - Giovanni CORRADO
. Francesco DRAGONE .- Al

fonso ESPOSITO - Pietro
FERRARI - Giovanni FRAN-
ZOSI - Renato GELLI - An-

tonio LETO - Ettore NASELLI
Giuseppe PARODI - Santo
PARODI . Nicolò PASTORI-
NO - Bartolomeo PATRONE
- Michele PICCO - Vincenzo
PLACANICA - Giuseppe PUP-
PO - Pietro REN - Rita ROL-
LETO - Nicola RONCALLO -
Antonio SOLARI - Luigi VA-
DALA’ - Luigi VALIVANO .
Fausto VALLEBONA.

diale familiarità, Erano presen-
ti il Direttore Generale ing
Lombardi, la Direzione del
Meccanico al completo, ‘il Capo
Ufficio Personale sig, Cozzo, la
Commissione Interna, i maestri
del lavoro cav, Enrico Derchi
e sigg. Giuseppe Panario, Fran-
cesco Pastorino e Lorenzo Conti

Il Direttore ing. Cominetti ha
esaltato con efficaci parole la
dignità del lavoro attraverso
l'esempio dei premiati, che han-
no svolto il loro servizio in
modo esemplare in seno alla
grande famiglia ansaldina.

Ha quindi preso la parola il

Direttore Generale ing, Lom-
bardi, che ha rivolto ad

ognuno espressioni di elogio e
di felicitazione,

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sigg. Luigi Alberi,
Giuseppe Bottero, Caterino Cor-
deddu, Luigi Fasciolo, Giovan-

ni Zano, Giuseppe Ballerino,
Alberto Severi, Giovanni Ti-
mossi,

25 ANNI DI SERVIZIO. Im?
piegati: sigg, Silvio Amato, An-
nibale Carossia, Virgilio Casa-
nova, Giuseppe Durelli, Pietro
Guglielmini, Carlo Milanese,
Pietro Mosconi, Giuseppe San-
tini, Elio Scotti, Giovanni Tri.
marchi, Riccardo Verani,

FONDERIA

I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati con semplice ce-
rimonia a due impiegati il 4
maggio. Sono intervenuti il V.
Direttore dott. Davide Masperi,
il Capo Fonderia ing. Stagnoli
e il Capo Officina sig. Archime-
de Ferrari, I premiati sono
stati vivamente complimentati
dal dott, Masperi.

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig. Giacomo Beiso,

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sig.ra Giuseppina Van-
doni.

CARPENTERIA

Allo stabilimento Carpenteria
la premiazione dei « fedeli » ha
avuto luogo il 5 maggio, Ha





parlato il Direttore ing. Bar-
bieri, che ha rivolto ai presenti
il suo vivo plauso e quello del-
l'Azienda. Erano pure presen-
ti il Dirigente ing. Marino, lo
ing, Lo Varco e il dott, Bianchi.

35 ANNI DI SERVIZIO. Im-
piegati: sig. Luigi Bardusco.

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Mario Sonnoli,
Attilio Venzano,

FERROVIARIO

I premi e i diplomi sono sta-
ti consegnati il 5 maggio dal
Direttore dello Stabilimento
ing. Arnaldi, presenti il V, Di-
rettore ing. Benzi e il Dirigen-
te ing. Manzitti.

Ai premiati l’ing. Arnaldi ha
rivolto simpatiche parole di
augurio e di compiacimento.

%5 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg. Pierino Venanzi-
ni, Andrea Gazzo, Rosvaldo Adi-
nolfi, Giovanni Cereda, Paolo
Castagnasso, Battista Rovelli,
Mario Castello, Omero Castel
lini, Giocondo Segatori, Martino
Rizzo, Giulio Bruzzone, Nicola
De Angelis, Sebastiano Busset-
ti, Giacinto Martini, Annibale
Balestrino.

CANTIERE DI LIVORNO

I premiati sono stati ricevuti
rella Sala del Consiglio dal Di-
rettore ing, Rovetto, presente il
Capo dell’Ufficio Personale sig.
Dazzi, il 5 maggio. L'ing. Ro-
vetto ha rivolto simpatiche pa-

role di circostanza agli inter-
venuti, stringendo ad ognuno
calorosamente la mano, La ce-

rimonia si è conclusa in una fe-
stosa atmosfera di simpatia,

35 ANNI DI SERVIZIO, Im.
piegati: sigg. Dagoberto Ca-
pocchi, Mario Diotallevi, Egi-
dio Pelosini, Luigi Postiglione.

25 ANNI DI SERVIZIO, Im-
piegati: sigg, Arsace Bertelli,
Gino Biondi. Angiolo Ciardini,
Enzo Farulli, Luigi Garzella,
Alfredo Gori, Giovanni Pri-
noth, Mario Roncucci, Dino Ro-
sa, Giuseppe Rossi, Emilio Ros-
sini, Gino Serrini,



L'OTTIMO!

Estirpa calli,

Dott.



GENOVA — Via Sapeto N.
Guardatevi dalle contraffazioni!

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SEZ.

ESCURSIONISMO

Ecco il programma delle

prossime gite:

Domenica 10 giugno.
GITA AL MONTE CRAVT.

Ritrovo presso la stazione
ferroviaria di Sampierdarena
alle ore 6,45 e partenza con
il treno delle ore 7 per Busal-
la, Corriera per Crocefieschi.
Proseguimento per Vallemara,
Vobbia, Monte Cravì. Colazio-

ne al sacco, Ritorno per il Ca-
stello della Pietra e Vobbiet-
ta. Corriera per Ronco Scri-
via. Partenza con il treno del-
le 18,49. Ore di cammino 4.

Domenica 17 giugno.

GITA ALLA PUNTA MAR-
TIN (m. 1.001).

Ritrovo presso la stazione
ferroviaria di Sampierdarena
alle ore 6,30 e partenza con il
treno delle 6,48 per Acquasan-
ta. Proseguimento per Rio
Baiardetta, Rocca Calù, Punta
Martin. Colazione al sacco, Ri-
torno per pendici monte Pen-
nello, Scogli Neri, Prà. Ore
di cammino 5,

Domenica 24 giugno.

GITA AL MONTE MONGIOIE
(m. 2.630).

Il viaggio sarà effettuato in
autopullman fino a Viozene.
Per informazioni e prenota-
zioni rivolgersi al CRAL di
Via Achille Stennio 5-1 a Sam-
pierdarena, tel. 41.959.



========%



ci

CINESELEZIONE

Cani perduti quasi simbolizza nei suot
personaggi un completo ci-
senza collare elo catartico: parie come
bandito della Casbah, è it



cani perduti senza collare
poveri ragaz-
strada. senza geni-
comunque frascurati
da genitori poco raccoman-

più famoso dei « gangster »
francesi, poi è soltanto un
« ex-gangster in ritiro, quin-
di un poliziotto e, un
giudice!),

IE i
zi della

lori 0 ora

dabili. Un giudice che alla fine
Come si vede materia di comprende, ud esempio, che
un'indagine sociologica, di un ragazzo sta meglio con

quelle ormai care a certo ci-
nema francese di questi ul-
timi anni

Il film « Cani perduti sen-
za collare » tratta in sostan-
zu il problema di questi ra-
gazzi, vittime prima di tut-
to degli altrui errori e delle
altrui colpe, e invita ad una

la madre, sia pure nei flut-
ti più tempestosi della vita,
che nel rigido grigiore di un
riformatorio, Un giudice che
dice ai genitori una battuta
come questa: « L’importan-
te non è solo che i genitori
amino i figli, ma che siano
da essi amati »

miglior comprensione della Il film è condotto dal regi-
loro tragedia e ad un tratta- sa. Delannoy con toccante
mento diverso nei loro con- umanità, e interpretato con

fronti, Un trattamento più
umano, più paterno, e più
« elastico »: quello appunto

commovente freschezza . da
tutta una tribù di raguzzi
tra i quali primeggiano Ser-

applicato nel film dal giudice
dei minori, mirabilmente in-
terpretato da Jean Gabin.

ge Lacointe e Jacques Mou-
litre, Buono il commento
musicale.

CONCORSO SCOLASTICO

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MECCANICO
qualificato
capo operaio, capo officina, ecc., può
diventarlo qualsiasi operaio, manova-
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possegga la licenza elementare - al-
meno 16 anni di età - un'oretta di tem
po libero al giorno - la volontà di riu-
scire. Così poco ti occorre per fare
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facile e rapido! Migliaia di tuoi
colleghi hanno provalo e sono
riusciti! Anche tu lo puoi! Come devi
fare? Ciò ti sarà spiegato nel volumet
to “LA NUOVA VIA VERSO IL SUC-
CESSO, che ti sarà inviato gratuita»
mente, Basta ritagliare questo an
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(Questo strano Gabin, che







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rinfrescante vegetale







peri promossi nel 1955-96

Anche quest'anno « l’Ansaldino » bandisce un concorso
per i figli dei dipendenti promossi nelle scuole elementari
e medie inferiori e superiori.

I dipendenti che desiderano far partecipare i figli a
tale concorso, debbono inviarci, debitamente compilato in
tutte le sue parti, il tagliando stampato in calce. Nel caso
che un dipendente avesse più figli, per ognuno di essi ne
dovrà essere compilato un fac-simile.

1 tagliandi dovranno essere consegnati ai corrispon-
denti di Stabilimento entro il 10 luglio.



Tra i partecipanti verranno sorteggiati i seguenti
premi: T,
SCUOLE ELEMENTARI: ».

maschi: un trenino elettrico ed un biliardino da tavolo.
femmine: due bambole giganti.

SCUOLE MEDIE INFERIORI:

maschi: una macchina fotografica « Comet lil» ed un
equipaggiamento da pesca.

femmine: una racchetta da tennis ed un paio di pattini
a rotelle.

SCUOLE MEDIE SUPERIORI:

maschi: un paio di sci ed un equipaggiamento per la
pesca subacquea.

femmine: una macchina fotografica « Closter Sport» da
35 mm. ed un materasso pneumatico con ombrellone.

Nota. - ! vincitori dovranno presentarsi a ritirare il
buono di acquisto degli oggetti premio muniti della pagel-
la scolastica.



Il Signor cart. STA

desidera far partecipare il proprio figlio

Lo ai = È *)

promosso alle classe della scuola
al concorso scolastico de ‘‘I' Ansaldino‘'.

*. indicare il Hpo di scuola (elementare - media - media inferiore -
media superiore).









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Via Dante 59 r. - Telefono 51.773
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PROPOSTA N. 17115.

Per la commessa 34943 Mo-
tore 460/6 sono attualmente
in costruzione N. 20 bocchet-
toni disegno 76112/4, facenti
parte del tubo nafta ai pol-
verizzatori. I detti bocchetto-
ni si costruiscono in acciaio
100 CM. 4, bonificato R = 70
+ 80 kg/mma., pur essendo
questo materiale in acciaio le-
gato al cromo manganese,

Ciò avviene da molto tem-
po; probabilmente per una
svista del preventivista che
non ha interpretato giusta-
mente la dicitura del disegno
portante « 100 CM. 4 - CI-
CLO VII » cioè temperato. Co-
munque i pezzi in esercizio
vanno benissimo; pertanto si
propone di costruirli ancora
bonificati (R = 70 + 80 kg/
mma.) ma in acciaio da boni-
fica C. 40 che risponde meglio
allo scopo ed è molto meno
costoso.

RISPOSTA.

La proposta è accettata; il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo.

°
PROPOSTA N. 17879.

Propone che alle scale por-
tatili siano applicati piedini
antiscivolo, per evitare infor-
tuni.

RISPOSTA.
La MAN provvederà.

PROPOSTA N. 17144,
Oggetto: Motore 487 - Tav.
357 - Camicia sup. cilindro -
Maschera foratura del suppor-
to - Dis. A. 34058 - Bolla
69410 C. 72972 A. - 03798.
Propone che dal ciclo di la-





elpi 1049

la miscela

vorazione sia eliminata l’ope-
razione 6/8 (stozzare raggio
lasciato di fresa nella parte
interna). Lavorando con fresa
a candela a due taglienti, il
piano appoggio con grado di
lavorazione due triangoli, pez-

zo ad orecchiette in alto, il
raggio indicato sparisce senza
bisogno di operazione di stoz-
zatura.

RISPOSTA.

La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP ha provveduto a
modificare il ciclo come sug-
gerito, eliminando l’operazio-
ne di stozzatura,

PROPOSTA N. 17010.

Per disciplinare e semplifi-
care la resa a magazzino e la
distribuzione delle guarnizio-
ni di gomma e di rame (spe-
cialmente di queste ultime che
vengono costruite nello STA
in quantità molto rilevante)
propongo che l’officina od il
reparto incaricato alla costru-
zione versi le guarnizioni al
MAG non sciolte, com'è uso,
ma raccolte in reste da 50
o 100 ciascuna ed ogni resta
sia corredata da un dischetto
di metallo sul quale sarà
stampigliato il numero delle
guarnizioni contenute in una
resta. Questo procedimento
sarebbe utile, perchè ridur-
rebbe al minimo la perdita di
tempo occorrente per il con-
teggio, tanto per gli accerta-
menti annuali del materiale a
MAG da parte dell’Ispettorato,
quanto per il controllo all’at-
to del versamento e della di-
stribuzione da parte dei di-
stributori incaricati. Infatti,

mentre attualmente il conteg-
gio viene effettuato pezzo per

è la miscela

Shellina con I.C.A.

che dà via libera
a tutta la potenza
del vostro scooter.

pezzo, col sistema proposto
basterebbe conteggiare le re-
ste complete, delle quali si co-
nosce il numero delle guarni-
zioni che le compongono, me-
diante un dischetto di metallo.

Quando da una resta viene
tolto un certo numero di guar-
nizioni, si toglie il dischetto
cosicchè la resta è facilmen-
te distinta da quelle complete.

RISPOSTA.

Quanto proposto sarà rea-
lizzato seppure con un sistema
diverso da quello indicato.

PROPOSTA N. 17129.

Ha costruito un dispositivo
da applicare ai goniometri per
la misurazione di angoli infe-
riori ai 10°.

Il campione costruito si
trova presso il reparto cali.
bristi MAPI.

RISPOSTA.

Il dispositivo è stato esami-
nato e si è riscontrato che ef-
fettivamente risponde allo
scopo.

PROPOSTA N. 16135.

Allega lo schizzo di una sca-
toletta porta sego con braccio
snodabile da applicare ai due
trapani che si trovano all’ag-
giustaggio del MAPI, per la
lubrificazione delle punte. Si
eviterebbe così di adoperare
sego sempre mescolato con ter-
riccio.

RISPOSTA.

Per il trapano senza elettro-
pompa esistente al MAPI è
stato provveduto per l’appli-
cazione di una scatola porta
sego come quella proposta.





|MEMENT O|



Domenico BARATTI

di anni 55, dipendente della
Fonderia, deceduto il 6-1-1956.
Era all’Ansaldo dal 1942. La-
scia la moglie e tre figli.



Ai famigliari le commosse
condoglianze de «l’Ansaldino»

È



|

| QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’ANSALDO S.A.

|

*
Edito dall’ Ansaldo S. A.
P. Carignano, 2 - Genova

LORENZO REBORA
Responsabile
*
Autorizzazione del Tribunale di
Genova n. 299 - 6 Maggio 1954

F.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
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