L'Ansaldino, n. 6, 1956
Contenuto
- Titolo
- L'Ansaldino, n. 6, 1956
- Tipologia
- Rivista
- Descrizione
-
A p. 1 (copertina), imbarco, nel porto di Genova, della prima locomotiva costuita dallo Stabilimento Ferroviario Ansaldo per le ferrovie indiane
A p. 20 (quarta di copertina), impostazione, al Cantiere navale di Sestri Ponente, di una turbocisterna per la "Aretusa S.p.a" di Palermo
- Imbarco, nel porto di Genova, della prima locomotiva costuita per le ferrovie indiane, p. 1
- Eliche a pale orientabili, p. 2
- Impostata a Sestri una turbocisterna da 31.500 TPL, p. 3
- Evoluzione della petroliera, p. 4
- Storia del Cantiere di Muggiano: le grandi realizzazioni del dopoguerra, p. 5
- Il "fattore Ansaldo" nell'economia genovese, p. 6
- Fotocronaca del Cantiere, p. 7
- Panorama aziendale, p. 8
- La Pasqua dell'Ansaldino, p. 10
- La lotta contro gli infortuni, p. 12
- Il concorso fotografico, p. 13
- Il lavoro nei tempi, p. 14
- Una grande "Indianapolis" ansaldina, p. 15
- Ansaldini che si fanno onore: il pugile Fortilli, p. 16
- Cral, p. 17
- La ruota del tempo, p. 18
- Cassetta dele idee, p. 19
- Impostazione, al Cantiere navale di Sestri Ponente, di una turbocisterna, p. 20 - Data testuale
- 1956 aprile 1-14
- Consistenza
- pp. 20
- Stato di conservazione
- Ottimo
- Soggetto produttore
-
Ansaldo (1853 - ***)
- Identificativo
- PER.000205/41
- Archivio, fondo o serie di appartenenza
-
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-
L'ANSALDINOVedi tutti i contenuti con questo valore
- Formato
- Periodico quindicinale a stampa
- contenuto
-
ANNO Ill - NUMERO 6
Menta cen > QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. vo SMiota baresi
po secondo
ei nai
-A
Imbarco,
nel porto di Genova, della prima locomotiva costruita dal Ferroviario per ls ferrovie indiane.
2
ELIGHE A PALE ORIENTABILI
natanti a mez-
zo di eliche a pale orienta-
bili ed i vantaggi che ne deri-
vano sono noti.
Come abbiamo accennato in
un precedente articolo sull’ar-
gomento (nel quale abbiamo
trattato per esteso del funzio-
namento dell’elica a pale o-
rientabili e che è stato pub-
blicato nel numero de «l’An-
saldino » del 1" gennaio 1956).
si è notato che da qualche
tempo a questa parte il mer-
cato nazionale (ci riferiamo
soprattutto ai pescherecci, ai
rimorchiatori ed ai piccoli na-
tanti costretti a molte mano-
vre giornaliere) stia conside-
rando con sempre maggiore
attenzione ed interesse questo
sistema propulsivo e cominci
a richiederne l’applicazione.
Cosa analoga sta verifican-
dosi in altri paesi che come il
nostro erano rimasti fino ad
oggi praticamente assenti dal-
le applicazioni dell’elica a pale
orientabili, che invece si ve-
rificavano in alcuni paesi del
1 problema della propul-
sione dei
Italia riguardo alia motoriz-
zazione del naviglio da pesca,
dei rimorchiatori e delle pic-
cole motonavi per servizi loca-
li, non poteva rimanere estra-
nea all’affermazione delle eli-
che a pale orientabili per cui
ha recentemente concluso con
la Società norvegese «Liaaen»
un contratto di licenza, ini-
ziando contemporaneamente
una stretta collaborazione tec-
nica, per la produzione allo
Stabilimento Meccanico delle
eliche a pale orientabili per.i
suoi motori diesel a 4 tempi.
La scelta della Società tra i
vari nominativi europei noti
è stata fatta a seguito di una
approfondita indagine di con-
fronto tra le varie soluzioni
costruttive disponibili e dando
la preferenza naturalmente al-
la maggiore semplicità, alla
maggiore robustezza e senza
uscire dalla cerchia ristretta
dei costruttori la cui esperien-
za risale almeno ad alcuni de-
cenni.
La figura illustra schemati-
camente la soluzione costrut-
di elica a pale orientabili è
quanto mai notevole. Ho potu-
to personalmente seguire dal-
la plancia la navigazione nel
fiordo di Aalesund di un bat-
tello per servizio passeggeri
e merci varie con motore da
1000 HP e con elica a pale
orientabili e mi sono reso con-
to di come agendo al solo vo-
lantino varia-passo, senza toc-
care il variagiri motore, sia
possibile effettuare attracchi
alle banchine dolcemente sen-
za strappi o scosse e con una
rapidità superiore all’usuale.
Contemporaneamente il moto-
re, rimanendo allo stesso nu-
mero di giri, non è sottopo-
posto a violenti cambiamenti
di regime e il passeggero non
avverte vibrazioni moleste di
scafo caratteristiche di tutte,
o quasi, le motonavi durante
le escursioni di giri in mano-
vra e conseguenti al passag-
gio attraverso a qualche ine-
vitabile campo di giri critico.
I comandi a distanza che si
possono impiegare sono molte-
i
i
I]
ZZZ
= lr N99
===
NR
N77
PEZZA
Mozzo con comando del passo e spinta interna all’albero port’elica.
Nord-Europa, facendo registra-
re percentuali nazionali ele-
vatissime quasi totalitarie sul
tonnellaggio annuale in ap-
prontamento. Ciò dimostra
che questo sistema di propul-
sione intelligente e pratico,
ideato da lunga data e passato
attraverso concezioni costrut-
tive complicate, è stato portato
oggi a soluzioni più convin-
centi tecnicamente e più con-
venienti economicamente.
Oggi insomma esso stà
uscendo, come del resto era
logico che uscisse, da quella
limitata zona dove per anni
era stato relegato e dove le
necessità della navigazione tra
i ghiacci o nei fiordi, le spe-
ciali necessità di pesca loca-
li, le condizioni dei mari e
non ultime le abitudini loca-
li lo avevano imposto. In quei
paesi però per lunghi anni la
elica a pale orientabili si è
evoluita e perfezionata e sul
suo impiego hanno accumula-
to un’esperienza formidabile
specialmente i norvegesi e gli
svedesi, sia gli uni che gli al-
tri profondi conoscitori dei
problemi propulsivi derivanti
dall’esercizio di flotte tra le
più note ed affermate nel mon-
do, nonchè costruttori mecca-
nici razionali e positivi.
L’Ansaldo che giustamente
si considera all'avanguardia in
tiva del mozzo dell’elica tipo
Liaaen, Dobbiamo osservare
che le eliche Liaaen si distin-
guono dalle altre soluzioni
costruttive per i seguenti set-
te punti:
— Tutte le parti idrauliche
sono sistemate entro il locale
macchina e sono facilmente
accessibili in ogni momento,
— Tutto il circuito dell’olio
in pressione è sistemato en-
tro una cassa chiusa sistema-
ta nel locale macchina, im-
pedendo così qualsiasi perdita.
— Per esaminare l’albero
port’elica non è necessario
smontare alcun collegamento
idraulico.
— I particolari sistemati nel
mozzo sono pochi, semplici e
particolarmente robusti. Que-
sti pezzi possono essere smon-
tati per l'eventuale esame sen-
za sconnettere il mozzo dal-
l’albero.
— Il mozzo ha un circuito
di lubrificazione indipendente
dal circuito dell’olio di forza.
Le connessioni tra il
mozzo e le pale sono eccezio-
nalmente robuste.
— L’albero può essere sfila-
to dono aver smontato una
facile e ben nota connessione
meccanica.
La facilità di manovra e di
comando di un natante dotato
plici e semplici e consentono
forti distanze tra il posto di
comando e la sala macchine.
Nei porti norvegesi è facile
notare rimorchiatori d’alto
mare o baleniere nei quali il
comando del passo e quindi
il controllo dell'apparato mo-
tore è sistemato addirittura
sulla coffa.
L'ambiente armatoriale ita-
liano della pesca ha chiara-
mente indicato in questi ulti-
mi anni di voler camminare
verso il potenziamento e il mi-
glioramento tecnico dei natan-
ti, oltre che tendere a spin-
gere i propri equipaggi in ma-
ri lontani verso nuove e più
dure esperienze,
L’interesse e la partecipa-
zione ai due Congressi sul Mo-
tore per la Pesca, del ’54 e
del '55 a Napoli ed Ancona lo
hanno dimostrato. A questo
dobbiamo aggiungere la più
profonda e completa prepara-
zione che hanno oggi i moto-
risti addetti agli apparati mo-
tori dei pescherecci, i quali
non temono più le novità ben-
sì apprezzano il progresso tec-
nico in quanto ad esso sono
stati abituati,
Buon auspicio, dunque, per
un proficuo lavoro.
Gherardo Gherardi
La centrale col caposquadra Francesco Alverino, capo cen-
trali, e l'operaio Giuseppe Ubaldi addetto alla manutenzione
La nuova centrale
telefonica del Meccanico
a quattro mesi la nuo-
va centrale telefonica au-
tomatica, tanto attesa dagli
utenti, dalle centraliniste del-
lo stabilimento e dal persona-
le addetto alla manutenzione,
è entrata in funzione.
La sua ubicazione nei loca-
li dell'ex archivio sul terrazzo
della direzione dello stabili-
mento ha consentito una ra-
zionale sistemazione dei loca-
li che si possono così suddi-
videre: centrale automatica -
tavoli di commutazione - spo-
gliatoio centraliniste con an-
nesso servizio igienico - batte-
rie di accumulatori - labora-
torio dell'addetto alla manu-
tenzione e quadro per la ca-
rica delle batterie.
La centrale consente:
a) agli utenti che devono
conferire tra i vari uffici del-
lo STA: la chiamata diretta
senza l’intervento della cen-
tralinista;
b) agli utenti abilitati e se-
miabilitati a parlare con la
rete urbana: il blocco della
chiamata urbana in arrivo; la
informazione interna automa-
tica e successiva reinserzione
sull’urbana in attesa; la tra-
sferta ad altro utente e l’in-
formazione al centralino con
blocco della urbana in arrivo;
le conversazioni dirette auto-
matiche senza l’ intervento
della centralinista;
c) a tutti gli utenti colle-
gati alla centrale automatica
di chiamare le centrali della
DIC - CAN . FON e MEF di-
rettamente,
Nel suo complesso e per
grandi linee, questa nuova
centrale di costruzione « Tele-
norma » della capacità di 350
numeri ampliabili a 400 a tre
tavoli di commutazione, ha ri-
chiesto 5200 ore per il mon-
taggio e per la sistemazione
dei cavi esterni, degli arma-
di ripartilinee, del permutato-
re, per la sostituzione degli
apparecchi inutilizzabili e per
la sistemazione dei tastini di
terra, montaggio fatto per la
prima volta totalmente, per
una centrale così notevole,
dal personale telefonista del-
la nostra Società.
Comprende inoltre:
6500 tra relè - lampade di
segnalazione - selettori - val-
vole termiche e pulsanti;
22 telai verticali con gli or-
gani automatici;
2 batterie di accumulatori
a 60 Volt-280 Ah. a 30 ele-
menti caduna;
49200 contatti in azione nel.
le ore di traffico;
4200 metri di conduttori da
5 a 6/10 di millimetro posti
in opera che hanno richiesto
97.500 saldature a stagno da
parte dei nostri montatori,
E’ inoltre dotata di due
macchine per segnali e del
quadro di prova.
Hanno partecipato al mon-
taggio ed alla messa in ope-
ra della centrale, della rete e
degli apparecchi:
per i SAU: capi squadra
sigg. Francesco Alverino e
Otello Tagliavini; operai tele-
fonisti: Duilio Casari, Claudio
Cerruti, Derville Malacarne,
Ennio Pressato, Giacomo Re-
petto, Pietro Rupia, Giuseppe
Ubaldi; n
per la DIC/SET: sig. Bruno
Comotto che ne ha curato il
coordinamento e le norme.
Mario Guglielmina
I tavoli di commutazione
al 22 gennaio 1954, da-
ta cdell’impostazione del-
l’« Argea Prima », al 15
marzo 1956 corrono esatta-
mente venticinaue mesi e
ventiquattro giorni. In que-
sto periodo sono nate, al so-
lo Cantiere di Sestri, sei tur-
bocisterne da 31.500 TPL.
delle quali due consegnate e
due già varate. Una serie, i-
niziatasi quindi poco più di
due anni fa, che — si potreb-
be dire — non conosce solu-
zione di continuità.
La mattina, infatti, del 15
marzo, alle 11 circa, è stato
impostato il paramezzale del-
la costruzione 1517, turboci-
sterna da 31.500 TPL. da co-
struirsi per conto della S.p.A.
« Aretusa » di Palermo. Men-
tre questo toccava lo scalo, e
mentre le quattro tradiziona-
li bandiere si chinavano sfio-
randolo, il parroco della
Chiesa di S. Francesco di Se-
stri, don Gaggero, benediveva
il primo biocco della futura
unità.
Diamo’ qui di seguito le ca--
ratteristiche principali della
costruzione, destinata ad ar-
riechire la flotta cisterniera
italiana:
lungh. fuori tutto m. 200;
cia
AI
ui
I
lunghezza fra le perpendico-
lari m. 188,80; larghezza mas:
sima fuori ossatura m, 26,20;
immersione a pieno carico m.
10,30; portata lorda corrispon-
dente tonn. 31.500; capacità
delle cisterne da carico al
100% di capienza me. 42.000
circa; potenza normale dello
apparato motore cav/asse
14.500; velocità alle prove
nodi 16,10.
Il motore, costituito da un
gruppo turboriduttore a va-
pore, verrà interamente co-
postata a Sestri
a turbocisterna da 31.900 TPL
struito dal nostro Stabilimen-
to Meccanico.
Tra gli intervenuti abbiamo
notato il Presidente della So-
cietà armatrice, avv.to Paolo
Diamante; l’Amministrato-
re Delegato, dott. ing. Ercole
Lauro, accompagnato dai Di-
rigenti dell’«Aretusa»; il dott.
Aldo Grimaldi e consorte; il
dottor Dufour, accompagnato
dalla moglie, signora Laura
Lauro; l'onorevole avv.to Raf-
faele Cafiero; l'ing. Verde, il
dottor Castellano, il comm.
Ugo Fassio e signora, il co-
mandante Facini, capitano di
armamento della Società
« Purfina » di Bruxelles.
Rappresentavano l’Ansaldo
l'Amministratore Delegato in-
gegnere Giuseppe Rosini; il
Direttore Generale ing. Fe-
derico Lombardi; i Direttori
Centrali ingegneri Casaccia
e Carnevale; il Direttore del
Cantiere ing. Cristofori ed il
V. Direttore ing. Boero.
A tutte le signore interve-
nute sono stati offerti dei ma:
gnifici fiori — gentile fragi-
le nota fra tanto acciaio che
ha costituito l'impronta della
cerimonia.
e. l
Consegnata
la ‘‘G. Agnelli’
na significativa cer.mo-
U nia si è svolta la matti-
na dell’8 marzo sulla
motonave «Giovanni Agnelli»
da 15.800 T. D. W. costruita
dal Cantiere Ansaldo di Mug-
giano, in occasione della con-
segna della nave stessa alla
società armatrice « Carbosi-
der » di Palermo.
Erano presenti per la « Car-
bosider »: il conte Cao di San
Marco, il comandante Pietro
Bibolini, l’ing. Telesio, il
dott. Lolli Ghetti, l’ing. Mu-
La lettura del verbale di consegna. Da sinistra: il conte Cao di
S. Marco, l’ing. Casaccia e l’ing. Bruno Palenzona
Da sinistra:
Agnelli e l'ing. Fogagnolo Direttore della Fiat Grandi Motori
las e l’ing. Franco Bibolini;
per l’Ansaldo: l’ing. Amedeo
Casaccia, Direttore Centrale
Commerciale, il rag. Antoni-
no Di Gaetano Direttore Cen-
trale Amministrativo, l’ing.
Bruno Palenzona e il rag.
Carlo Traversa, rispettiva-
mente Direttore e V. Diretto-
re del Cantiere di Muggiano,
il comandante Beretta e gli
ingg. Vitale, De Nicola e Ber-
tolotti.
La cerimonia della firma
gei verbali di consegna ha as-
sunto un particolare signifi-
cato in quanto erano presenti
anche il dott, Umberto Agnel-
li nipote del fondatore della
Fiat di cui la nave porta il
nome e l’ing. Fogagnolo Di-
rettore della Fiat Grandi Mo-
tori che alla nave stessa ha
fornito il motore.
di San Marco, Presidente del-
il comandante Pietro Bibolini, il
Margherita di Svezia
al varo della “Gripsholm,
Come già abbiamo annunciato, l8 aprile sarà varata
della
Svenska Amerika Linien, Madrina del varo sarà la Princi-
pessa Margherita di Svezia, nipote del Re Gustavo Adolfo
VI e
al Cantiere di Sestri la motonave « Ghipsholm »
sorella maggiore del Principe ereditario Carlo Gu-
stavo. La giovanissima Principessa è la del
Ella quello
spirito squisitamente democratico che è una delle qualità
salienti della Sua regale Famiglia,
Alla gentile Principessa rivolgiamo a nome di tutti gli
beniamina
popolo svedese, alla cui vita partecipa con
ansaldini il più cordiale benvenuto.
la Carbosider, ha preso breve-
mente la parola per ricordare
con commossi accenti il se-
natore Bibolini che il signifi-
cativo nome di Giovanni A-
gnelli volle affidare ad una
delle sue più moderne navi e
per ringraziare l’Ansaldo e la
Fiat alle quali devesi 1’« A-
gnelli » stessa. Infine il con-
te Cao ha rivolto un caloroso
augurio al Comandante e al-
l'equipaggio esortandoli a
portare sempre con onore il
tricolore d’Italia sui mari di
tutto il mondo.
Anche l’ing. Fogagnolo — a
nome del grande icomplesso
industriale torinese — ha vo-
luto formulare l’augurio più
fervido per le fortune della
nave che porta congiunti i
nomi di Agnelli e Bibolni.
Elevando un reverente pen-
siero alla memoria di Giovan
Battista Bibolini e di Giovan-
ni Agnelli, il comandante Co-
lotto, infine, ha ringraziato
tutti assicurando che gli uo-
mini della « Giovanni Aguel-
li » terranno alta, sui mari, la
bandiera che isventola sulla
loro bella’ unità.
Nella stessa mattinata la
motonave ha lasciato il Golfo
della Spezia diretta e Genova.
Dopo la firma, il conte Cao
dott. Umberto
4
EVOLUZIONE.
della petroliera
XWome è noto i: tonnellaggio
(cisterniero mondiale ha
avuto in questi ultimi an-
ni un notevole aumento, sia
nel suo complesso, sia nei ri-
guardi della portata di ogni
singola unità, Questo ci porge
l'occasione di esaminare quale
è stata l'evoluzione subita dal-
la nave petroliera tipica nel
lasso di tempo intercorrente
tra gli anni precedenti la
guerra ed il giorno d'oggi.
La portata media delle più
grandi cisterne in servizio ne-
gli anni 1937-1938 si aggirava
intorno alle 9000-10.000 T.; la
velocità intorno ai 12-14 nodi.
Dal punto di vista costrut-
tivo tali cisterne presentavano
due paratie longitudinali sta-
gne, il locale delle pompe del
carico in centro nave, con un
eventuale locale ausiliario a
poppa. Le pompe del carico
più comunemente usate erano
quelle del tipo alternativo, a
vapore, di limitata portata
(200-300 T/ora); le tubazioni
del carico erano in ghisa e le
za Rica », « Panuco », « Mina-
titlan», ‘« Punta Vagno »,
« Ombrina » e « Matteotti »,
queste ultime tre consegnate
nel 1946 ma progettate nel
1941.
Durante la guerra e dopo,
la necessità di trasportare gran
quantità di « crude oil », l’au-
mentata capacità ricettiva del-
le raffinerie e l’aumentato con-
sumo di combustibile liquido,
consigliarono gli armatori a
far costruire petroliere sem-
pre più grandi. La portata u-
nitaria passò così dalle 9.000-
10.000 T. dell'anteguerra e
dalle 14.000 T. di qualche pe-
troliera costruita nel 1939,
alle 18.000-28.000 T. dell’im-
mediato dopo guerra.
A questo aumento della por-
tata corrispose necessariamen-
te un diverso aspetto morfolo-
gico e funzionale della petro-
liera tipica le cui caratteristi-
che si possono così riassume-
re:
1) Sistemazione del locale
pompe a poppa delle cisterne,
sione, sistemata nel locale ap-
parato motore.
6) La rilevante portata del-
le pompe del carico, cioè da
800 a 1000 T/ora circa di
La turbocisterna < Giuseppe Giulietti »
serpentine di riscaldamento in
acciaio.
L’apparato motore, data la
limitata potenza necessaria,
era frequentemente del tipo
Diesel su un solo asse, con
calderine a bassa pressione per
la produzione del vapore ne-
cessario al riscaldamento del
carico.
Di tale tipo sono le petro-
liere costruite nel nostro Can-
tiere di Sestri Ponente, « Po-
immediatamente a prora del
locale apparato motore.
2) La costante adozione di
tre serie longitudinaii di ci-
sterne, con due paratie longi-
tudinali.
3) L’uso di paratie trasver-
sali e longitudinali corrugate.
4) L'aumento della velocità.
5) L’adozione di pompe del
carico centrifughe, azionate da
turbina a vapore ad alta pres-
nafta per ogni pompa, in ge-
nerale tre oppure quattro.
7) La costante adozione di
adatte pompe e tubolature per
il drenaggio delle tanche.
8) L’uso di materiali specia-
li per le saracinesche e le tu-
bolature del carico, e le ser-
pentine di riscaldamento (ghi-
sa normale o nodulare).
9) L’adozione di valvole in-
dividuali automatiche su ogni
La turbocisterna « Argea Prima »
cisterna, caricate a molla o a
peso onde limitare l’eccessiva
evaporazione del carico.
Anche l’apparato motore ha,
in conseguenza della aumenta-
ta potenza, cambiato aspetto.
L’apparato motore che più
spesso s'incontra nelle attuali
cisterne, oltre a quello turbo-
elettrico e a quello Diesel su
due assi, è del tipo a turbori-
duttore su un solo asse, In
questi apparati motori sono
presenti tutti i moderni accor-
gimenti tesi a ridurre il con-
sumo unitario di nafta, e cioè
l'adozione di caldaie ad ele-
vato rendimento per la produ-
zione di vapore ad alta pres-
sione e temperatura e l’impie-
go di particolari circuiti di
alimento.
Attualmente la portata del-
la petroliera tipica è sulle
30.000 tonn., ma tende ad au-
mentare.
Nel nostro Cantiere di Se-
stri Ponente è stata costruita
nel 1954 la turbocisterna « Ar-
gea Prima » da 31.500 tonn. ed
altre sette simili sono in co-
struzione od in studio.
All’estero sono state costrui-
te cisterne da 48.000 tonn. e
fra poco sarà impostata a Se-
stri una turbocisterna da
50.000 tonn., che sarà una del-
le più grandi in servizio nei
prossimi anni.
Per meglio chiarire quanto
su esposto è stata compilata
la tabella che pubblichiamo,
portante le caratteristiche di
alcune cisterne costruite dal-
l’Ansaldo negli ultimi venti
anni.
Rinaldo Durante
Occorre anche
AN
* disinfetta energicamente;
* deodora completamente;
* conserva sane le persone e
animali;
alimentari.
PREVENITE LE MALATTIE INFETTIVE
La pulizia non è sufficiente ad evitare le malattie infettive,
disinf e e disinf
Prima di usare bagni, lavandini, acquai, stoviglie, botti-
glie e bicchieri, biancheria, appena acquistati o entrando
in case d'affitto o avendo un ammalato in casa, è indi-
spensabile disinfettare ogni cosa efficacemente.
La lavature giornaliere alla biancheria, ai locali e oggetti
. igienici, alla cucina, e la pulizia alle stalle, ai pollai e
conigliere, evitano il propagarsi di malattie infettive solo
se completate con disinfezioni efficaci.
* candeggia la biancheria senza deteriorarla;
* bonifica gli ambienti ossigenandoli;
* disinfetta i locali in presenza delle persone e degli
* disinfetta magazzini e negozi in presenza delle derrate
ANTISAPRIL NON È VELENOSO
TISAPRIL
gli animali;
Anno di | Portata |Lunghezza | Larghezza | Immers. | Velocità | Potenza Tipo Tesine
MemeCAEtA Impost, let CRA Li metri nodi CV |App.motore | No portata ha, SA
«POZA RICA » 1939 | 10.500 | 132.50 | 19,15 | 7.87 12 2800 ds 2 | 300 Tiso m.
«G. GIORDANI » 1928 | 14,000 | 149,70 | 20,83 | 8,40 | 14 | 7800 | Mese | 4 | 50 Tea d0
«PUNTA VAGNO> | 1943 | 9.600 | 132,28 | 16,28 | 7:97 | 14 | 4000 | Me o To m.
<G. MATTEOTTI» | 1943 | 9.425 | 132.28] 16,28 | #7 | 145| 4800 | Misto 4 so dara ET m.
« TENACIA » 1951 | 26700 | 181,00 | 25,00 | 10,00 | 16 |2x600| Mese si | 3! co0 Serata ai m.
€G. GIULIETTI > 1952 | 27.400 | 181,00 | 25,00 | 10,00 16 | 13500 Lloret 4 l1000 SE TTI 50 mi
« FRISCO > 1952 | 18.500 | 168,35 | 22,80 | 9,05 | 16 | 9500 ere) 2 [500 sat uene
CARGEA PRIMA» | 1954 | 31.500 | 183,00 | 26,20 | 10,30 | 16 | 1450 |'trboridutto| , Centrifughe
850 me/ora x 90 m.
PRESTITI mediante
cessione
| concediamo
| RAT -Via S. Lorenzo 23-13 - Tel. 22.270 - 24.648
stipendio
ad impiegati
ostante l’attività in-
per la Marina Ita-
a impegnata nel con-
Cantiere costruì pu-
sommergibili da 260
per l’estero, e pre-
te tre per ii Portogal-
er la Spagna e uno
ussia. Quest'ultimo si
va «S. Giorgio» e
prodigiosamente da so-
‘traversata La Spezia -
igelo.
1917 la Società subì
ova trasformazione, e
Cantiere di Muggiano
Officine Motori di To-
passarono al gruppo An-
‘come già rilevammo a
mpo. La società si chia-
lora « Ansaldo-San Gior-
e oltre alla costruzione
navi sussidiarie da 600
late per il servizio delle
oni, si cominciò ad in-
e il cantiere. Furono
rate, nel 1918, le prime
Diesel », che si chia-
0 « AS» con un nume-
‘fine della guerra e quin
lelle costruzioni militari,
eriodo di stasi e quindi le
accennammo a suo iem-
nella nostra storia, con-
sero la Società a nuovi
tamenti di gestione: dap-
fa un gruppo formato nuo-
ente dalla Fiat e da Ode-
he prese il nome antico
Fiat Muggiano », poi una
Ja separazione: la fab-
motori . di Torino
interamente alla Fiat,
entre il cantiere del Mug-
giano si unì alla fabbrica
‘di cannoni (già Vickers - Ter-
| ni) di La Spezia, costituendo
una nuova società sotto la ra-
gione sociale « Odero-Terni ».
In seguito, come noto, il can-
tiere passò al gruppo « Ode-
ro-Terni-Orlando » e tale ri-
mase fino al 1949, anno in cui
entrò nuovamente a far par-
te dell’Ansaldo nelle note cir-
costanze.
Ma torniamo all’immediato
primo dopo-guerra: fu del ’24
la prima motocisterna, la «La-
nuvio» di 6.600 tonnellate,
seguita negli anni successivi
dai grandi piroscafi « Leo-
nardo da Vinci », « Giuseppe
Mazzini » e « Francesco Cri-
spi », così importanti nella
storia dell'emigrazione italia-
na. Nel 1926 si ebbe un altro
grosso successo, col varo del-
la grande motocisterna « Ar-
dor » di 18.000 tonnellate, la
prima a struttura longitudi-
nale.
Nel 1928 si costruì il famo-
so sommergibile « Balilla » la
cui serie di cinque, dei quali
uno andò alla marina brasi-
liana, segnò un passo decisivo
nella tecnica sommergibilisti-
ca, poichè gli scafi passavano
a struttura completamente
circolare e raggiungevano la
profondità di 100 metri, con-
tro i tradizionali 30 metri. Il
« Balilla », tra l’altro, compì
felicemente la traversata da
New York a Gaeta senza sca-
lo, mentre i gemelli « Scie-
sa» e « Toti» fecero felice-
mente il periplo dell’Africa.
Da allora la serie fortunata
dei sommergibili non si con-
ta più: due da 850 tonnellate,
gue da 650, tre da 1.500, 183 da
660, due da 1.080, quattro da
1.190, quattro da 675, tre da
940 e in ultimo, verso la fi-
ne della seconda guerra mon-
diale, tre grandi sommergibi-
li da trasporto da 2.190 tonn.
Un incontestabile primato,
in questo settore così delicato
e ardito, con, oltre noventa
sommergibili di tutti i tipi e
di tutti i tempi, che mai han-
no lamentato un incidente a
causa di difetti di costruzione.
Per quanto riguarda le na-
vi di superficie, tre sono sta-
Le grandi realizzazioni del dopoguerra
Una magnifica realizzazione del dopoguerra: la motonave di lusso « Europa »
STORIA DEL CANTIERE DI MUGGIANO
Il piroscafo
varo
(CRE
SELE
dell’incrociatore « Duca
«Leonardo da Vinci» varato nel 1925.
degli Abruzzi » avvenuto nel 1936
te nel periodo dal 1930 al ’34
le costruzioni veramente im-
pegnative, vale a dire gli in-
crociatori « Zara » di 10.000
tonnellate, «A. Diaz» di 5.350
tonnellate e « Duca degli A-
bruzzi » di 9.000 tonnellate.
Nel 1939 furono varate
quattro motonavi da 6600
tonn. tipo « Lerici», tutte riu-
scitissime, ma disgraziata
mente andate perdute duran-
te il conflitto. Furono inoltre
varate, durante la guerra,
quattro notevoli motonavi mi-
ste per la Tirrenia, da 3.200
tonnellate, tipo « Oriani».
Nel dopoguerra, tra le ope-
razioni più difficili e impor-
tanti vanno particolarmente
segnalate le seguenti: il ricu-
pero della M/n = Ravello »
che giaceva sul fondo vici-
no alla diga esterna, e che fu
tagliata in due per essere ri-
morchiata in arsenale dove i
nostri operai provvidero a
« ricucirla » e rinnovarla (le
operazioni furono assai diffi-
cili, ostacolate dal mare bur-
rascoso che per ben tre vol-
te spazzò ogni cosa); i lavo-
ri di ricupero di un piroscafo
inglese e il suo riadattamen-
to a nave passeggeri, che si
chiamò « Napoli » ed eserci-
sce attualmente la linea del-
l'Australia per la « Lauro >».
inoltre si ebbe la irasforma-
zione di due cisterne in navi
da trasporto minerale e al pi-
roscato « Elisa Campanella »
fu addirittura cambiato il fon-
do e il doppio fondo, con ar-
dita operazione che è stata
già da noi illustrata,
Importantissimo è stato
quello cne possiamo chiamare
il comvieto rifacimento del
«Mahroussa:, lo «yacht» per-
sonale di Faruk, che fu qui
completamente svuotato e ri-
fatto. Negii ultimi anni poi
ritornò qui, sotto questi scali
che lo avevano visto nascere,
l’inerociatore « Duca degli
Abruzzi » per ingenti lavori
di trasformazione, seguito dal-
l’inerociatore « Montecuccoli»
che fu adattato per poter ospi-
tare, come nave scuola, gli
allievi dell’Accademia Navale
di Livorno. Pure ingenti tra-
sformazioni furono apportate
ai caccia iraniani « Babr » e
« Palang >».
Frattanto, con lavori di in-
tegrale trasformazione del
cantiere che lo resero atto a
produrre coi sistemi più mo-
derni e nel minor tempo pos-
sibile, come la « messa in ri-
serva » degli scali orientali
e l’organizzazione dei due
grandi scali fissi ad occiden-
te e, attorno ad essi, di tutte
le officine di lavorazione, €
con le nuove gru a braccio re-
trattile di oltre 35 tonnellate
di portata, e il nuovo piano
di prefabbricazione di oltre
6.200 ma., il complesso fu
pronto ad affrontare nuove,
più impegnative prove. Furo-
no varate nel ’48 «Stromboli»,
« Vesuvio » e « Chioggia »
di 3.100 tonnellate, 12 rimor-
chiatori per la Rùssia, tre na-
vi speciali per la Norvegia,
rese insommergibili grazie a
speciali boccaporti stagni an-
che all’aria, e richieste per la
difficile navigazione in zone
glaciali. Poi è stata varata la
M/n « Vicenza» per l’Adria-
tica e la grande motonave
« Europa » per il Lloyd Trie-
stino, ma ormai siamo alla
cronaca, una cronaca che
«l’Ansaldino» ha già illustra-
to di volta in volta. Così di-
casi per le grandi motonavi
da carico secco ordinate dal
compianto armatore Bibolini,
che ingombrano tuttora con la
loro grande mole la darsena
e gli scali, simboli vivi di una
magnifica tradizione di lavo-
ro che continua nel futuro per
essere degna del proprio pas-
sato.
IL DISCORSO DELL’ AVV. DE BARBIERI ALL'UCID
Il“fattore Ansaldo”
nell’ economia
La sera di mercoledì 21
marzo, presso l’UCID, il Presi-
dente dell’Ansaldo avv. Fede-
rico De Barbieri ha tenuto una
conferenza sulla importanza
del « fattore Ansaldo » nella e-
conomia dei genovesi, confe-
renza che si inquadra nel ciclo
della « Rassegna storico - eco-
nomica di Genova », L’oratore
è sfato presentato dal Presi-
dente dell’Unione dott, Giaco-
mo Costa e ad ascoltare la sua
parola erano presenti il Retto-
re Magnifico dell'Università di
Genova prof. Cereti, il V, Pre-
sidente dell’Ansaldo comm,
Gennaro, il Direttore Generale
ing. Lombardi, numerosi espo-
nenti del mondo industriale ed
uno scelto pubblico,
L’avv, De Barbieri ha esor-
dito puntualizzando l’atto di
nascita dell’Ansaldo, ed ha
scelto come naturali temi di ri-
ferimento della sua esposizione
quei momenti eruciali, fausti
od infausti, che durante un se-
colo e più in coincidenza con
lo svolgimento della vita uni-
taria' del nostro Paese, saggia-
rono la vitalità del grande
complesso.
L’Ansaldo sorse, come atto
costitutivo, il 31 gennaio 1853.
Era il tempo in cui Cavour,
rafforzandosi nella convinzione
che il debole Piemonte non po-
teva ritentare una grande poli-
tica senza un conveniente irro-
bustimento economico, « inco-
raggiava » (allora gli interventi
governativi non andavano ol-
tre) quattro degni uomini a
promuovere in Liguria ÎIa' crea-
zione di una industria meccani-
ca suscettibile di buoni svilup-
pi. Nacque così la Società
«Gio Ansaldo & £.» con Gio-
vanni Ansaldo aecomandatario
e tre accomandanti di notevole
robustezza economica: il Bom-
brini, Presidente della Banca
Nazionale, il Rubattino arma-
tore di molta audacia, il Penco
finanziere lungimirante, Questa
ditta, che rilevava una! modesta
azienda preesistente a Sam-
pierdarena per farne la' base
delle ulteriori irradiazioni,
dapprima si specializzò in cal-
daie per matchine terrestri e
navali, poi costruì locomotive
poi navi, attraverso una dilata-
zione e moltiplicazione di com-
piti che verso lt fine del secolo
la collocavano, per l’eccellenza
della produzione, ai primi posti
della grande industria europea,
Attestitno la validità dell’affer-
mazione le ordinazioni di navi
affidate all’Ansaldo da altre
mazioni: la' Spagna ebbe dai
nostri cantieri un incrociatore
« Cristobal Colon » le cui alte
risorse furono collaudate nelle
acque cubane; due altre unità
da' guerra fornite al Giappone
contribuirono a decidere la bat-
taglia di Tsushima in favore
della potenza asfa'tica.
Giovanni Ansaldo, il piome-
re, morì nell’anno 1859 quando
già la Società, pur ancora de-
limitata nei compiti, mostrava
appieno la sua ragion d’essere:
gli anni seguenti videro al set-
tore meccanico e cantieristico
affiancarsi altri reparti di car-
penteria, di fonderia, di armi,
di motori elettrici. Frattanto
germinavano le partecipazioni
che la interessavano alle mi-
niere italiane e straniere, alla
navigazione, agli istituti finan-
ziari.
Quando scoppiò la prima
guerra mondiale l'azienda, che
già con i numerosi piroscafi, le
genovese
due grandi corazzate « Giulio
Cesare » e « Duilio », le locomo-
tive, e le armi (soprattutto nel
periodo di abbinamento « An-
saldo-Armstrong »), aveva mo-
strato su quale grande efficien-
za" tecnica e amministrativa
potesse fare affidamento il Pae-
se, diede esatta e piena testi-
monianza di una eccezionale
e preveggente politica indu-
striale, Quello fu il tempo in
cui la famiglia Perrone portò
l’« Ansaldo » al diapason dello
sforzo e circa’ 55 mila lavorato-
ri, articolati sopra una gran-
diosa tastiera, sostennero lo
sforzo bellico con risultati di
grande peso. Dalll’« Ansaldo »,
infatti, con le navi, i veicoli,
gli attrezzi uscirono anche di-
ciottomila cannoni ed è storia,
ormai, il risolutivo apporto of-
ferto alle nostre forze armata
all'indomani di Caporetto.
Poi vennero gli anni tristi;
i « ridimensionamenti » presso-
chè impossibili; gli impedimen-
ti finanziari e poi la erisi mon-
diale che colse la Società nel
punto stesso in cui s'avvicina-
va al faticosissimo riequilibrio,
Eppure, al domani di tanto
dramma, scendono in mare dai
suoi scali il « Rex » conquista-
tore del « nastro azzurro », la
« Impero» e la «Italia». le
massime corazzate che l’inge-
gneria navale avesse fino a quel
tempo saputo realizzare, Poi fu
LIV INTERESSANTE LIARO
sulla saldatura elettrica
LPAVANEZLO
PPII7V74 1)
ca
0)
o
CC)
Igetura
io
ILA,
Dopo avere letto l’opera che
il cap. L. Pavanello e il dott.
ing. O. Piazzai hanno presen-
tato ai lettori sulla saldatura
elettrica, ci è gradito esprime-
re il nostro modesto giudizio.
Essa rappresenta un trattato di
nozioni di saldatura accessibi-
li a chiunque sia desideroso di
entrare nella conoscenza di un
campo che ha rivoluzionato
tutta la tecnica del lavoro mo-
derno riducendo notevolmente
i tempi di lavoro con risulta-
ti soddisfacenti,
L’opera suddetta traccia un
panorama vasto e completo di
tutto il processo di saldatura e
di taglio partendo dallo studio
dei singoli elementi base fino
alle ultime e moderne macchi-
ne in uso nei nostri cantieri,
Gli autori hanno voluto ren-
dere nota a tutti la propria lun-
ga diligente esperienza e noi sia-
mo loro grati,
VINCENZO DI BELLA
ancora la guerra: i diciottomi-
la dipendenti del 1938-40 diven-
nero quasi 35 mila, poi ancora
una volta il «ridimensiona-
mento »,
L’avv. De Barbieri, proceden-
do nella sua evocazione, ricorda
quattro uomini, espressione di
quattro tempi: Giovanni An-
saldo; F. M. Perrone (padre
di Mario e Pio, degni continua-
PREMIO “ALMANACCO”
Per il premio di marzo
dell’« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero
7667
Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto un
quadro del pittore Rocco
Borella. Egli potrà ritirare
il premio in Redazione en-
tro il 30 aprile, presentan-
do l’almanacco completo
della pagina numerata. Non
presentandosi entro tale
data non avrà più diritto
al premio.
tori); l’ing, Rocca; l’ing. Loja-
cono, Nonostante le avversità
l'a Ansaldo» deve a loro, per
tanta parte, la continuità che
l’ha portata al di là di un se-
colo di vita. Ma nel 1949, va-
rata l'ultima di quatttro navi,
gli scali rimasero vuoti e gli
stabilimenti subirono un pau-
roso arresto, Furono, di fronte
a tante incognite, apprestate le
riforme che portarono agli
«scorpori» («Fossatin, «Ansal-
do - San Giorgio», ecc.), alla
delimitazione del personale, al-
la tipizzazione delle produzioni.
Oggi l'«Ansaldo» è tornata ai
diciottomila uomini circa: for-
za lavorativa che affiancata da
grandi ‘progressi scientifici ha
moltiplicato le capacità di pro-
duzione. Le attività cantieristi-
che (pur non mancando i pro-
blemi che meritano molta vigi-
lanza) si esprimono in quattor-
dici navi in costruzione o in
allestimento nell’&mbito se-
strese, 10 unità militari in
costruzione per marine str.
niere a Livorno e un buon
carico di lavoro a La Spezia.
Frattanto i’« Ansaldo» lavora
in India' per costruire un gran-
de stabilimento di fertilizzanti
azotafi; ha commesse che pro-
vengono dall’Oriente e dalla
America, Sintomatiche queste
cifre: l'ammontare medio men-
sile delle commesse acquisite
nell’ultirno esercizio ascende a
circa sei miliardi e 200 milioni.
L’Ansaldo lavora attualmente,
per un carico valutabile al 52%
in conto estero e al 48% in
conto nazionale. Mensilmente
essa passa ordinazioni di pro-
dotti finiti, semilavorati e ma-
terie prime alle altre industrie
per un valore di circa due mi-
liardi e 800 milioni; la qual co-
sa significa far lavorare quasi
altreftante persone di quante
operano nella cerchia del com-
plesso «Ansaldo », Lec'ta è
quindi la valutazione che l'«An-
saldo» attraverso i suoi diret-
ti dipendenti e i lavori com-
messi all’estero dia sostenta-
mento a nuclei familiari as-
sommanti ad almeno centomila
persone: poco meno, quindi, di
un sesto della intera popola-
zione genovese,
«Questi fattori — ha sotto-
lineato il Presidente dell'An-
saldo — commisurano non s0-
lo il grado di responsabilità
ma il senso d’amore che vincola
me e i miei collaboratori alla
azienda sicchè l'occasione di
parlarvene mi è stata motivo
di gioia »
L’avv. De Barbieri, al termi-
ne della sua avvincente e pre-
cisa esposizione, è stato viva-
mente appla'udito ed ha ricevu-
to le felicitazioni più cordiali.
Il Precetto Pasquale
alla Direzione Generale
La mattina del 26 marzo,
presso la Direzione Generale,
S. E. il Cardinale Siri, Arci-
vescovo di Genova, ha cele-
brato la Messa per il Precet-
to Pasquale, assistito dal Cap-
pellano di fabbrica Don Poggi
Hanno assistito al rito so-
lenne il nostro Presidente
avv. De Barbieri, il V. Presi-
dente comm. Gennaro, VAm
ministratore Delegato ing. Ro-
sini, il Consigliere d’ammini-
strazione avv. Solari, il Diret-
tore Generale ing. Lombardi,
il V. Direttore Generale ing.
De Vito, i Direttori Centrali
ingg. Casaccia e Carnevale,
molti altri dirigenti e nume-
rosi impiegati e operai della
Direzione Generale.
Il Cardinale Arcivescovo ha
rivolto nobili parole ai pre-
senti, spiegando altresì Valtis-
simo significato del rito pa-
squale,
In occasione della visita di omaggio resaGli dal nostro Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosini, dal Direttore Generale ing.
Lombardi, dal V. Direttore Generale ing. De Vito e dal Direttore
Centrale ing. Casaccia, nel decimo anniversario della Sua no-
mina ad Arcivescovo di Genova, S. E. il Cardinale Giuseppe Siri
si è compiaciuto dedicare agli
ansaldini questa fotografia.
Elementi di ghisa per l'impianto di riscaldamento del carico li-
. quido della turbocisterna « Fina Canadà >», accatastati su una
banchina del Cantiere di Sestri per essere imbarcati e sistemati
sul fondo delle cisterne di carico.
Sollevamento di un'elica di bronzo al manganese, del peso di
circa 21 tonnellate, per la sistemazione su una turbocisterna di
31.500 tonnellate di portata lorda.
FEE
Preparazione all’Officina elettricisti del Cantiere di Sestri, degli
ultimi quadri principali, sottoquadri e centralini per i Ct. vene-
zuelani e per le Mn. serie « Capitani d’industria » in costruzione
e allestimento rispettivamente nei cantieri di Livorno e Muggia-
no. Dette lavorazioni hanno portato all’Officina elettricisti un
carico di lavoro di circa 80.000 ore lavorative. Altre decine di
migliaia di ore lavorative sono state acquisite per la fornitura
di altri importanti impianti elettrici ai nostri Cantieri di Li-
vorno e Muggiano e di equipaggiamenti per le vetture letto in
costruzione al nostro stabilimento Ferroviario.
RAS
Rifinitura di trombe a vento approntate dall’Officina Carpenteria leggera del Cantiere per
le T/c. « Purfina Italia» e «Fina Canadà» della « Compagnia Marittima Palermitana
Per ovviare ai molteplici inconvenienti derivanti dal! attuale ubicazione delle mense, è
stato deciso di chiudere i locali di emergenza della mensa sussidiaria di ponente per rag-
gruppare in un unico posto il personale partecipante ai pasti meridiani. Si provvederà
perciò a sopraelevare di un piano l’edificio della mensa di levante, dove attualmente ven-
gono confezionati anche i pasti per il personale che fruisce della mensa sussidiaria sud-
detta. Le opere edilizie per la sopraelevazione stanno procedendo alacremente e si ritie-
ne che saranno completamente portate a termine entro il corrente mese di aprile.
Frattanto si sta provvedendo ad aggiornare le attrezzato esistenti in maniera più mo-
derna e maggiormente idonea. Dalla fotografia si può osservare uno di questi lavori già
compiuto, cioè il rifacimento dei piani dei tavoli con copertura di materia plastica speciale
ei di ernn di pn
| MECCANICO
Chiusura del corso per apprendisti
Sei mesi fa, con riferimento
alle direttive impartite dalla
Direzione Generale, fu inizia
to, presso lo Stabilimento
Meccanico, un corso per il ti-
rocinio di un gruppo di 23
giovani assunti all’Ansaldo
nel settembre 1955. Si tratta
di elementi che nelle scuole
hanno appreso cognizioni 26.
del genere di quelle che oggi
si richiedono nelle officine di
un complesso di grande spa-
cializzazione qual'è l’Ansaldo
li operai che lavorazr0 sl
le macchine, o ai montaggi,
devono essere in grado oggi,
atiraverso la conoscenza di
una serie di nozioni teorico
pratiche, di raggiungere una
produzione di qualità sempre
più alta, perché la qualità è
alla base della moderna in-
dustria. A queste fine, duran-
te i sei mesi di corso song sta-
te sviluppate nozioni di mate-
matica, geometria, tecno!ogia,
cinematica, disegno di mac-
chine, ecc. Sono stati dati,
inoltre, esami sul nostro ciclo
produttivo e sulla nostra or-
ganizzazione aziendale.
Le lezioni a carattere tec
nico sono state svolte dall’ing.
Muscarella, mentre l’istruzio-
ne in officina è stata affidata
ai Capi e ad un certo numero
di operai anziani, facendo pas-
sare i giovani calie operazio-
ni di tracciatura, al tirocinio
alle macchine e quindi alle
fasi di aggiustaggio, A se-
conda delle tendenze di ognu-
no e delle capacità dimostra-
te gli allievi sono stati asse-
gnati alle varie officine.
Il corso. è stato chiuso al-
cuni giorni fa e nell’occasio-
ne il Dirigente d'officina ing.
Gamondi ha ricordato agli al-
lievi quale privilegio essi han-
no ottenuto entrando a far
parte della famiglia dell’An-
saldo, nelle cui fabbriche ven-
gono eseguite le più impor-
tanti e moderne costruzioni
sia nel campo navale che in
quello terrestre.
Ha richiamato inoltre .l’at-
tenzione sulla necessità che i
giovani impegnino tutte le lo-
ro energie per migliorare la
loro preparazione tecnica. che
è sicura fonte di benessere
per le famiglie e per il Paese.
Miglioramento ambienti di lavoro
La nostra Azienda, compa-
tibilmente con i pesanti im-
pegni che le derivano dallo
sviluppo è dalla trasformazio-
ne degli impianti, sta reauiz-
zando di pari passo anche
quei miglioramenti che ren.
dono più accoglienti gli am-
bienti di lavoro.
Produrre è il primo coman-
damento cui deve ispirarsi la
nostra attività, ma riteniamo
che si possa nrocurre di più
e meglio vivendo in un am-
biente che, al momento op-
portuno, consenta di rinfran-
care il corro e lo spirito.
E’ per andare incontro a
queste esigenze del lavoro
moderno che gli ambienti
della mensa aziendale del
Meccanico sono stati amplia-
ti. Un locale è stato apposi-
tamente attrezzato per distri-
buzione di caffè, bibite, frut-
ta, ecc. ed un altro è stato pre-
disposto per permettere agli
operai che non prelevano il
pasto alla mensa, di consuma-
re, seduti al tavolo, gli ali-
menti dopo di averli riscaida-
ti in apposito scaldavivande
elettrico.
Altri lavori sono in corso
nello Stabilimento allo scopo
di migliorare questi servizi
marginali, che pure apporta-
no il loro contributo al buon
andamento delle cose,
CARPENTERIA
Quasi terminato un gasometro da 100.000 me.
Vista interna del gasometro da 100.909 mc. in costruzione per l'Azienda Municipalizzata Gas
e Acqua di Genova. La fotografia illustra la posa in opera dei telescopi e della campana
Gruppi elettrogeni in prova per la « Gripsholm »
CONSEGNE
Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 marzo è
il seguente:
— Due piattaforme girevo-
li e due fisse (inviate al Mec
per la ricottura) e una calda-
ia per locomotive indiane, al
nostro stabilimento Ferrovia-
rio; un albero intermedio per
linea d’asse per la motonave
« Gripsholm » in costruzione
per la « Svenska Amerika Li-
nien » di Gboteborg (Svezia).
due elettropompe centrifughe
per estrazione condensatore
principale e tubi d’acciaio per
la turbocisterna «1521» in
costruzione per la « Compa-
gnia Internazionale » di Ge-
nova, tubi d’acciaio per le
turbocisterne « Purfina Ita-
lia » e « Fina Canadà » in al-
lestimento per la « Compa-
gnia Marittima Palermitana »
di Palermo, al nostro Cantie-
re di Sestri; rivestimenti in-
terni ed esterni collettori di
vapore e acqua caldaie, tubi
d'acciaio, quattro filtri doppi
spinta nafta, due refrigeranti
olio da 52 ma., due raffredda-
tori e due raccoglitori spur-
ghi al Cantiere navale della
« Navalmeccanica » di Castel
lammare di Stabia per l’avvi-
so scorta «614» in costruzione
per la Marina Militare Italia-
na; un braccio port’elica (in-
viato al Mec per il controllo
« Magnaflux » e scalpellature
cricche) ai « Cantieri Navali
Riuniti» di Ancona.
— Una turbina destra di
alta pressione, un complesso
riduttore per gruppo sinistro
completo di ruota lenta e pi-
gnoni di riduzione per l’av-
viso scorta «Centauro» in
costruzione per la Marina Mi-
litare Italiana, mattoni re-
frattari di rispetto per mura-
tura caldaie, due condensato
ri (destro e sinistro) in la-
miera d'acciaio completi di
piastre tubiere per i caccia-
torpediniere venezuelani in
costruzione e allestimento per
la Marina Militare Venezue-
lana, supporti prodieri e pop-
pieri, freni ver linee d’alberi
per l’avviso scorta « 1507 » in
costruzione per la Marina Mi-
litare Indonesiana, al nostro
Cantiere di Livorno; una ruo-
ta dentata (inviata al Mec
per la ripassatura dei denti)
e un rocchetto per riduttore
allo stabilimento di Monta-
gnana della Società Erida-
nia » di Genova.
—Attrezzatura di dotazione
per motore Ansaldo Fiat tipo
757 per la motonave « Giacin-
to Motta » della « Carbosider
S.p.A. » in allestimento. al no-
stro Cantiere di Muggiano; un
motore industriale Diesel An-
saldo tipo Q 2131/4 da 125 HP
alla « Agenzia Marittima Co-
lella & Pinto » di Brindisi, da
sistemarsi sulla motonave
« Kolokotronis» per corto
della « The New Epirotiki
Steamship Petros Potamia-
nos» di Pireo (Grecia); un
motore marino Diesel Ansal-
do tipo A 2131/4 S da 150 HP
all’agenzia di Villa Real (Por-
togallo) della Ditta « Angelo
Parodi » di Genova; un per-
no di accoppiamento per l’al-
bero a manovelle e cinque
montanti per motore Doxford
67 LB 4 (inviato al Mec per
la rimessa in efficienza) alla
.« O.A.R.N » di Genova per la
motonave « Castor »; un albe-
ro flangiato in acciaio (invia-
to al Mec per la lavorazione)
alla « Società Meccanica del-
la Melara » (La Spezia) per
conto della S.L.A.C. di Geno-
va; un motore marino Diesel
Ansaldo tipo 1620/6 da 150
HP (inviato al Mec per la ri-
messa in efficienza) alla « Ge
stione governativa per la na-
vigazione sul lago di Como »
di Tavernola (Como); un’in-
castellatura per motore mari-
no Diesel Ansaldo tipo Q
265/6 alla « Gestione gover-
nativa per la navigazione sul
Lago Maggiore » di Arona per
la motonave « S. Carlo »; ri-
cambi per motori marini Die-
sel Ansaldo tipo Q 265/7 alla
« Empresa Nacional de Tran-
sportes = (Administracion Ge
neral de Trarsportes Fiuvia-
les) di Buenos Aires (Argen-
tina); due gruppi Diesel dina-
mo, con motori Ansaldo tipo
Q 265/7 S da 475 HP e dina-
mo da 320 kW, ai «Cantieri
Navali Riuniti» di Ancona per
la motonave «240» della So-
cietà «Tirrenia» di Napoli.
Il peso deli materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 320 tonnellate.
URANO
Lavori di
riparazione alla nave cisterna “Verena,
Il 10 marzo è giunta al
Cantiere di Muggiano la tur-
bocisterna « Verena» della
Società « Shell Tanker» di
Londra per lavori di ripara-
zione della durata di circa 20
giorni.
La « Verena », mentre pro-
veniva da Rotterdam diretta
ad Abadan nel Golfo Persico
era entrata in collisione, cau
sa la nebbia, con la nave nor
vegese « Grippa » a 75 miglia
da Algeri, riportando ingenti
danni alla prora.
I lavori di riparazione pre-
vedono la sostituzione di la-
miere e profilati, la ricostru-
zione di passacavi, bitte e di
un occhio di cubia.
VISITE AGLI STABILIMENTI
Ultimamente i nostri Sta-
bilimenti, in particolare il
Meccanico e il Cantiere di
Sestri, sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui se-
gnaliamo le seguenti:
— Un gruppo di ufficiali
dell'Aeronautica Militare Ita-
liana dell’aerovorto di Ghedi
(al Cantiere di Muggiano).
Gli ospiti, guidati dal maggio-
re Armando Petrinelli, era-
no accompagnati dal sig. Mau-
ro Mariano, capo amministra-
tivo della « San Giorgio » del-
la Spezia, e sono stati ricevu-
ti dai dirigenti del Cantiere
con i quali hanno compiuto
una accurata visita alle attrez-
zature.
— Una commissione colom-
biana presieduta dal cap. di
corvetta Jaine e dal ten. di va-
scello A. Diaz (al Cantiere di
Livorno).
— I signori Leon M. Fele-
ne e Joseph M. Granie, invia-
ti dalla Ditta francese E.O.
R.I.
FERROVIARIO |
CONSEGNE
Sono stati consegnati re-
centemente i seguenti mate-
riali:
Una semicabina B (del pe-
so di 12 tonn.), costituente la
parte meccanica posteriore di
un locomotore tipo E 636, alla
« Ansaldo S. Giorgio » di
Genova, per il completamen-
to della parte elettrica di sua
fornitura per conto delle F.S.;
tre carrelli (del peso com-
plessivo di 38 tonn.) per lo-
comotori tipo E 636, alle F.
S.; 19 carrelli tipo 27 A (del
peso complessivo di 102 tonn.)
con telaio interamente salda-
to, alle F.S. per carrozze pas-
seggeri tipo Cz: un escavato-
re tipo A.M. 10 munito di mo-
tore. elettrico « Ansaldo - S.
Giorgio » e relative apparec-
chiature (del peso complessi.
vo di 42 tonn.) alla Società
« Combitulit » di Genova; tre
coppie di carrelli (del peso
complessivo di 24 tonn.) per
carri trasporto lingottiere, al-
la Società « Cornigliano » di
Genova; quattro vetture letto
di 2.a classe, tipo P, in ac-
ciaio inossidabile (la 5.a, 6.a,
7.a, e 8.a costruite al Ferro-
viario) alla C.I.W.L. di Parigi
(peso complessivo 173 tonn.);
due guarniture per cilindri di
laminazione treno a caldo
(del peso complessivo di 19
tonn.) alla Società « Corni-
gliano »; una locomotiva BG-
WG tipo 2-8-2 con tender (del
peso complessivo di 130 tonn.)
alle Ferrovie Indiane; un lo-
comotore di manovra con
motore « Alfa Romeo » tipo
1627 da 130 HP a 1600 giri al
l’ e turboriduttore idraulico
« Voith » L 22 (del peso com-
plessivo di 23 tonn.). all’A-
zienda Municipalizzata Gas e
Acqua di Genova; un astuccio
di ghisa per asse port’elica
(del peso di 9 tonn.) alla
« FIAT Grandi Motori » di
Torino,
Gli studenti argentini
Jorge Emilio Codegoni, Mi-
guel Eduardo Savio, Eurique
Tolosa e Guillermo Horacio
Cipolla, accompagnati dal sig.
Morbelli della nostra Dire-
zione Generale,
— L’ingegner canadese Ge-
rald L. Knowldon, accompa-
gnato dal signor Marchini
della Camera di Commercio
di Genova.
— Un gruppo di studenti u-
niversitari spezzini di varie
facoltà, appartenenti al « Cen-
tro Universitario Spezzino »
(al Cantiere di Muggiano).
Mister Bostrom, Presi
dente della « SAL », gruppo
di Società di cui fa parte la
« Svenska Amerika Linien »
di Goteborg (Svezia), arma-
trice della motonave « Grip-
sholm » in costruzione al Can-
tiere di Sestri.
Mister Bostrom, accompa-
gnato dal sig. Donati della
Direzione Generale, è stato ri-
cevuto al Meccanico dal Di-
rettore Generale ing. Lom-
bardi, dal V. Direttore Gene
rale ing. De Vito e dal Diret-
tore dello stabilimento ing.
Cominetti.
RINGRAZIAMENTO
L’impiegato del Cantiere
di Livorno Mario Cambi e-
sprime pubblicamente la sua
gratitudine al dott. Marino
Marcacci per le tempestive ed
intelligenti cure prestate alla
moglie Rosina, colpita da gra-
ve malattia ed ora in via di
guarigione.
li 12 marzo è stato in visita all’Ansaldo il Ministro della Marina
Mercantile on. Cassiani, accompagnato dal Prefetto dott. Vicari
e dal Presidente del Consorzio Autonomo del Porto gen. Ruffini
e ricevuto dal nostro Presidente avv. De Barbieri, dal V. Presi-
dente comm. Gennaro, dall’Amministratore Delegato ing. Rosini
e dal Direttore Generale ing. Lombardi. La fotografia mostra il
Ministro Cassiani al Cantiere di Sestri, tra il Presidente avv. De
Barbieri e il Direttore del Cantiere ing. Cristofori.
E
Una commissione spagnola, composta dall’ing. J. A. Suanzes
(Presidente dell’« Instituto Nacional de Industria » di Madrid),
da Don Luis Ruiz Jimenez e da Don Lorenzo Pallarés Cacha
(rispettivamente Direttore Generale e V. Direttore Generale del-
la « Empresa Nacional Bazan »), dal dott. Castillo y Caballero
(Console Generale a Genova), dal capitano di vascello Lostau
Santos (Addetto Navale a Roma) e dal sig. Angulo (Direttore
della « Empresa Naciona! Caivo Sotelo »), ha visitato il Meccani-
no e il Cantiere di Sestri ii 12 marzo. Gli ospiti sono stati rice-
vuti dal Presidente della « Finmeccanica » ing. Lojacono e, per
l’Ansaldo, da! Presidente avv. De Barbieri, dall’Amministratore
Delegato ing. Rosini, dal Direttore Generale ing. Lombardi e dal
V. Direttore Generale ing. De Vito. Dall'alto: l'ing. Suanzes e
l’avv. De Barbieri; l'ing. Lombardi e l’ing. Lojacono.
10
LA PASQUA DELL'ANSALDINO
iis:
famiglia ansaldina. L’ini-
ziativa presa dal nostro
giornale di offrire l’uovo pa
squale a tutti i piccoli aasal-
dini è stata accolta col più lar-
go consenso e quanto essa sia
stata gradita lo ha dimostrato
ia vasta partecipazione alle
quattro festose riunioni che
si sono svolte ai cinema
« Massimo » e « Splendor » di
Sampierdarena, « Eden» del-
la Certosa e =« Vittoria» di
Sestri, la mattina della Do-
menica delle Palme.
Anche questa volta, come
già per la Befana, la scelta
cei locali, ha fornito, grazie
alla loro ubicazione, la possi-
bilità di partecipare alla fe-
sta, alla quasi totalità degli
invitati, e cioè a migliaia di
fanciulli e ai loro genitori. Le
cifre che parlano sempre un
linguaggio chiaro dicono, in-
fatti, che i fanciulli presenti
nei quattro cinema erano in
totale 4006; e se si considera
che almeno una persona ac-
compagnava ogni fanciullo, si
può dedurre che almeno die-
cimila ansaldini fra grandi e
piccini hanno risposto allo in-
vito dell’« Ansaldino » ed
hanno partecipato al grande
convegno in una atmosfera di
festosa serenità.
La mattinata mite (gradito
dono di questa bizzarra Pri-
mavera) ha senza dubbio col-
laborato efficacemente con gli
organizzatori della festa ed
ha consentito anche ai più
piccini di uscire dal loro nido
e di partecipare, stupiti e cu-
riosi, in collo alle loro mam-
me, alla felicità di tutti.
L’ora di riunione era stata
fissata. per le nove; ma già
fin dalle otto era cominciata
l'affluenza degli invitati, sic-
chè all’ora prestabilita le
quattro grandi sale dei cine-
ma suddetti presentavano un
magnifico colpo d’occhio. Es-
se apparivano, infatti, affolla-
tissime e sembravano appena
sufficienti a contenere tutti i
convenuti, Si respirava una
rasserenante aria di letizia e
non pesò a nessuno l’attesa
delle Autorità e dei nostri Di-
rigenti (che hanno dovuto
necessariamente, spostarsi da
un locale all’altro) perchè gli
organizzatori avevano preor-
dinato uno spettacolo cine-
matografico di cartoni anima-
ti che hanno mandato in vi-
U n’altra grande festa della
sibilio i bambini e hanno
molto divertito i grandi.
L’inizio della festa è avve
nuta al « Massimo ». Alle 9,30
è giunto S. E, il Prefetto dott.
Vicari che è stato ricevuto
dal nostro Presidente a
Federico De Barbieri, dallo
Amministratore Delegato ing.
Giuseppe Rosini, dal Diretto-
re Centrale ing. Amedeo Ca-
saccia, dal Vice Direttore cen-
rale avv. Alberto Boyer e dai
rappresentanti de «l’Ansal-
dino ». Un cordiale applauso
ha salutato il Prefetto e i no-
stri Dirigenti, quando, — an-
nunciati da Graziano Merla-
no, a cui era stata affidata la
direzione della sala — sono
apparsi sul palcoscenico. Il
nostro Presidente si è avvici-
nato al microfono ed ha pro-
nunciato un breve caloroso
discorso. Dopo aver ringra-
ziato S. E. il Prefetto che ha
voluto, ancora una volta, con
la sua presenza manifestare
la cordialissima simpatia con
la quale segue diuturnamente
l’attività del nostro grande
complesso industriale, .l’avv.
De Barbieri ha rivolto affet-
tuose sentite parole a tutti i
presenti, dicendosi molto lie-
to dell'incontro che la ricor-
renza pasquale gli ha consen-
tito di fare con una si larga
rappresentanza della grande
famiglia ansaldina. Ha augu-
rato benessere e felicità a tut-
ti, ed ha auspicato che da
queste feste che sono esores-
sione di amore e di pace sor-
ga una maggiore fiducia per
l'avvenire nostro e dei nostri
figli a cui dobbiamo creare
con assiduo e intenso lavoro
un domani sereno e pacifico.
Un lungo applauso ha salu-
tato le ispirate parole del
Presidente,
Ha quindi preso la parola
S. E. il Prefetto. Ringraziato
l'avv. De Barbieri per le cor-
tesi espressioni rivoltegli, il
Dottor Vicari ha manife-
stato con viva e avvincente
parola la sua schietta e affet-
tuosa simpatia per tutti gli
ansaldini. Ha detto, il Prefet-
to, che anche lui è un lavo-
ratore e che il suo particola-
re lavoro, colmo di responsa-
bilità e, spesse volte, tormen-
tato anche da gravi e ansiose
preoccupazioni, gli consente
di osservare, di seguire, di
indirizzare uomini e fatti del-
la intensa attività economica
e sociale della città e delli
tera provincia, provani
grande sollievo e viva sod
sfazione gGuando possono |
sere risolte favorevolme
situazioni che interessano
vita e l’avvenire di centini
e centinaia di famiglie. Il
tività del complesso dell’
saldo gli è presente in og
momento della sua quotid
na fatica ed è lieto ogni vo]
che apprende che altro lavo
si aggiunge a cuello già i
quisito e che il cielo ten
sempre più ad aprirsi al|
reno. E’ conscio della inevil
bilità dei contrasti; ma si &
gura che essi vengano semp
appianati e superati in qu
lo spirito di reciproca
prensione e secondo que
norme morali che sono tra
zione della nostra patria
cui benessere è legato il ì
nessere di ognuno. Ha ria
dato i chiari insegnamenti
Mazzini, grande tra i gran
apostoli della libertà de
patria e degli uomini ed |
auspicato che in questo clin
spirituale, si moltiplichino ;
sforzi per un lavoro semp
più intenso e armonioso; qu
lavoro che deve consentirti |
preparare ai nostri figli |
sicuro avvenire di pace e,
benessere.
Un nutrito e calorosissin
applauso ha salutato le bel
parole del dott. A. Vicari.
Si è quindi accostato |
microfono un bimbo: Salvat
re Caorsi che ha fatto cen
‘voler parlare. Poichè il
lerofono .era alto, sull’esile
lo, glielo hanno abbassato
Salvatore ha iniziato il suo
ri Disinvolto, con voce
‘a e accompagnando le
role con i gesti d’un con-
mato oratore, egli ha -ri
olto un ringraziamento agli
organizzatori della festa ed
augurando una lieta Pasqua
a tutti, ha porto un ramoscel-
o d’olivo al Prefetto che lo
ha accettato con evidente fe-
licità.
| Poi è venuta la sorpresa: i
bimbi hanno fatto il regalo
ai grandi; hanno cioè imbus-
solato tutti i biglietti di invi-
to sui quali era scritto il no-
me dei loro genitori eppoi ne
hanno estratto a sorte otto i
quali hanno vinto, rispetiiva-
mente: un ferro da stiro, un
servizio di posate per sei, un
lenzuolo e due federe ricama-
te, un plaid di lana assai cal-
do e pittoresco, una batteria
da cucina, una impastatrice,
un rasoio elettrico e un paio
di asciugamani da bagno.
Questo novità, assai piacevole,
come si vede, è stata accolta
con la più viva soddisfazione
dai vincitori, ma è stata ac-
colta con simpatia anche da
tutti gli altri che sperano,
raturalmente, nella prossima
festa.
E’ poi cominciata la distri-
buzione delle uova. Contenti,
i bimbi sono tornati a casa
con un bell’uovo e un caro
ricordo.
Dalla
« Massimo »
sala del
il Prefet-
vastissima
S. E.
to e i Dirigenti della nostra
Società si sono trasferiti allo
« Splendor » nel Centro di
Sampierdarena, dove la buo-
na riuscita della riunione
era stata affidata ad Au-
relio Maggiolo. Anche qui la
cerimonia si è svolta come
al « Massimo ». Hanno parla-
to l’avv. De Barbieri e il
dott. Vicari; ed ha ringrazia-
to a nome di tutti i suoi coe-
tanei e dei genitori il bimbo
Ezio Ottonello che ha infine
offerto una palma al Prefetto.
Indi il sorteggio sorpresa. Gli
otto fortunati dello « Splen-
dor » sono stati: Natale Dot-
to (Can), Ferruccio Fabiani
(Can), Giovanni Ferruccio
(Mec), G. B. Mantero (Can),
Mario Musso (Mec), Rizzelli
Giovanni (Mec), Alfredo Pa-
4 varo (Can) e Giovanni
ghera (Car) e Gaetano Ru-
spo (Fon), ai quali sono stati
distribuiti premi uguali a
quelli dei vincitori del « Mas-
simo ».
All’« Eden» della Certo-
sa l'accoglienza al Prefetto e
ai Dirigenti non è stata meno
cordiale. Applausi calorosi
hanno saluto le ispirate paro-
le che l’avv. De Barbieri e
il dott. Vicari hanno rivolto
ai convenuti. Anche qui la
gratitudine e la letizia di
* tutti sono state espresse con
un semplice commovente di-
scorsetto del bimbo Sergio
i Mari che al fine del suo dire
ha offerto al Prefetto la tradi-
$ zionale colomba, L’estrazione
degli otto premi ha favorito:
Libero Celli (Mec), Rocco
Giannilupo (Can), Andrea
Merello (Can),, Giuseppe Sal-
vatore (Can), Elvezio Val-
secchi (Mec). Andrea Bal.
dussi (Fon), Giovanni Carle-
An-
gius (Coke). Quest'ultimo
non era però presente; in sua
vece c’era la moglie alla
quale oltre al premio sorteg-
giato (una batteria da cucina
in alluminio) è stata anche
assegnata una macchinetta
impastatrice.
Ultima tappa, il « Vittoria »
di Sestri, anch’esso gremifo.
A ricevere il Prefetto e i Di-
rigenti era l’avv. Enrico. An-
che qui hanno parlato l’avv.
De Barbieri e il Prefetto, al-
l'indirizzo dei quali, al loro
apparire nella sala (affidata
alle cure di Andrea Cornara)
era stato rivolto un cordiale
applauso, Dopo le parole au-
gurali del Presidente, ha par-
lato il dott. Vicari, il quale,
salutando le maestranze del
Cantiere, con accenti parti-
colarmente calorosi si è det-
to lieto di trovarsi nella ope-
rosa Sestri nel momento in
cui i bei cantieri dell’Ansal-
do sono abbastanza carichi di
lavoro.
La bimba Antonietta Mi-
nervini ha quindi graziosa-
mente interpretato ed espres-
so il sentimento di tutti of-
frendo con belle parole, l’uo-
vo pasquale al Prefetto. Un
cordiale applauso ha salutato
il gesto gentile. La fortuna è
poi entrata nella sala asse-
gnando gli otto premi a: Gia-
como Macciò (Can), Giusep-
pe Gambella (Can), Giusep-
pe Gorziglia (Can), Bartolo-
meo Ottonello (Can), G. B.,
Olivieri (Can), Tiziano Bel-
loni (Perrx), Luigi Nattini
(Can), Carlo Celesia (Can).
La distribuzione delle uova
ha infine concluso la festa che
è stata un’altra simpatica af-
fermazione della cordialità
che regna nella grande fami-
glia ansaldina, e un altro suc-
cesso, consentiteci di dirlo,
del nostro giornale.
Di questo successo va dato
particolare merito a coloro
che hanno organizzato la
(segue a pag. 12)
Nelle foto: Il Prefetto di Ge-
nova dott. Vicari (in alto a si-
sinistra) con un piccolo an-
saldino - Parla il Presidente
avv. De Barbieri - L’aspetto
delle sale dello « Splendor» e
del « Massimo » - AI centro e
in basso: una minuscola rap-
presentanza dei 4000 bimbi
partecipanti alla festa - In bas-
so: è al microfono Sergio Mari.
L'ON. ALDO FASCETTI
NUOVO PRESIDENTE DELL’ I. R.I.
Con decreto del Presi-
dente della Repubblica. su
designazione del Consiglio
dei Ministri, l'on. Aldo
Fascetti è stato nominato
Presidente dell’I, R. I. e il
prof. Bruno Visentini, già
Vicepresidente, è stato con-
fermato nell’incarico.
L’on. Fascetti è nato il
22 ottobre 1901 a Pisa, do-
ve risiede ed esercita la
professione di avvocato.
Entrò giovanissimo nella
vita politica, militando nel
partito popolare italiano
dalla sua fondazione (1919)
allo scioglimento (1926), e
tenendo la presidenza de-
gli universitari cattolici di
Pisa dal 1921 al 1923. Du-
rante il regime fascista, si
dedicò alla professione, e
dopo l’8 settembre 1943
aderì al movimento clan-
destino di resistenza.
Tornato all’attività po-
litica nel dopoguerra, è
stato commissario straor-
dinario dell'Opera mnazio-
nale maternità e infanzia
e Presidente della Deputa-
.zione provinciale di Pisa.
Candidato della D.C. per
il collegio di Pisa, fu elet-
to deputato nel 1948, con
26.300 voti di preferenza.
Nelle elezioni del 1953 fu
il primo dei non eletti nel-
la stessa circoscrizione, ma
tornò alla Camera dei De-
putati lo scorso anno, oc-
cupando il seggio lasciato
libero da Gronchi, dopo la
sua elezione a Presidente
della Repubblica. Nell’in-
tervallo, ha retto la presi-
denza della società « Lar-
derello ».
Come nell’altra
tura, era
membro della
ne industria e commercio
ed in questa qualità ha
partecipato attivamente, le
scorse settimane, ai lavori
per la legge sugli idrocar-
buri. La presidenza delVI.
R. I. lo obbliga a rinuncia-
re al mandato parlamenta-
re, in virtù della legge 15
febbraio 1953 sulle incom-
patibilità parlamentari.
All’on. Fascetti « VAn-
saldino » invia le sue più
vive felicitazioni e un cor-
diale augurio di buon la-
voro.
legisla-
attualmente
commissio-
Anche per voi
è il momento
migliore!
«E proprio vero!
Soltanto fa Stugei
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SINGER PESO PIUMA ERICA s
SINGER cuce meglio
La Pasqua dell' Ansaldino
{seguito da pag. 11)
« Pasqua dell’Ansaldino » e
cioè a Luigi Pollastro, che ne
ha diretto alacremente la
preparazione e lo svolgimen-
to, a Dante Jannone, a Emid-
dio Loscalzo, alla signora E-
gle Gasparino e alla signori-
na Lucia Diamante che lo
hanno instancabilmente coa-
diuvato e a tutti coloro che,
oltre ai citati direttori di sa-
la si sono prodigati, nei quat-
tro cinematografi, acciocchè
la festa si svolgesse nel modo
migliore; e cioè la signorina
Fiorina Pisotti e la dr. Cuni-
berti e i signori: Giovanni Ti-
to Alesseri, Armando Traver-
so, Franco Lo Verde, Giusep-
pe Rovegno, Agostino Rove-
gno, Ottavio Ottonello, Aldo
Fortuna, Michele Montesoro,
Giovanni Chiarlo, Armando
Busoni, Luigi Aiazzi, Adria-
no Vallebona, Leonildo Sper-
ti, Ugo Fini e Ivo Babocci.
Vogliamo segnalare inoltre
il valido ausilio fornito dal
servizio di vigilanza di cui
hanno fatto parte nelle varie
sale: Cleto Vallebona, Virgi-
lio Brè, Silvano Lucchesi, En-
rico Mainardi, Donato Granie-
ri, Antonio Lello, Pietro Noli,
Enrico Aliberti, Francesco
Fresi, Felice Tartarelli, Ri-
naldo Brengio, Angelo Putri-
no e Antonio Lombardo.
Brillante esito
anche alla Spezia
La giornata del 24 marzo,
Domenica delle Palme, che
ha visto al Teatro Cozzani
della Spezia, tutti i papà an-
saldini di Muggiano, con i lo-
ro bambini, ha trasceso nel
suo significato, profondo si-
gnificato umano, l’entità pu-
ramente materiale del dono,
un uovo di cioccolato, per
trasformarsi in quello più ve-
ro di un gesto di affetto ver-
so i figìi dei lavoratori tutti
del nostro stabilimento.
Non è mancato al nostro
giornale che ha promosso la
manifestazione, e al Cral di
Muggiano che' ha validamente
collaborato alla sua riuscita,
il consenso pieno e cordiale
degli intervenuti che hanno
riempito, fin dalle prime ore
del mattino, ogni ordine di
posti del Teatro cittadino.
Terminata la programma-
zione dei cartoni animati, il
Direttore del Cantiere ing.
Bruno Palenzona ha rivolto
a tutti i presenti, parole au-
gurali, alle quali hanno fatto
seguito quelle di S. E. il Ve-
scovo Mons. Stella che ha a-
vuto per i bimbi e per i fami-
liari espressioni di paterno af-
fetto.
Si è proceduto quindi al
sorteggio dei doni per i capi
famiglia intervenuti, che so-
no stati vinti dai sigg. Bassi-
gnani Leonardo, Bolognani
Guglielmo, Carlini Walter,
Tulipani Beppino, Damiano
Mario e Magni Benvenuto. I
doni sono stati consegnati dai
dirigenti rag. Carlo Traver-
sa Vice Direttore Ammini-
strativo, ing, Renzo Avanzini
Capo Esercizio, ing. Mori Ca-
po Ufficio Studi di Muggiano.
La consegna del dono pa-
squale ai bimbi si è svolta nel
migliore dei modi, merito dei
sigg. Galli, Biondi, Borghini,
Damiano, Basso, e di tutti gli
organizzatori della bella fe-
sta sociale della nostra gran-
de famiglia,
tg.
La lotta contro eli infortuni
e prime disposizioni in
materia di prevenzione
infortuni furono emanate
in Italia nel lontano 1899.
Attraverso un cinquantennio
ed oltre le applicazioni che
se ne fecero, sorvegliate da
appositi incaricati, furono or
rigide or blande a seconda
delle zone e dei casi. Vi furo-
no dei periodi in cui la pre
venzione nelle industrie su
scitò un notevole interessa-
mento e si dettero, a mano a
mano, opportune interpreta-
zioni alle vecchie norme esi-
stenti e fu anche possibile
raggiungere dei concreti ri-
sultati,
Ma gli aspetti del problema
andavano intanto evolvendosi
zon l’evolversi della tecnica.
Con costante gradualità i
costruttori di macchine uien-
sili tennero conto, nella stes-
sa progettazione, di criteri
antinfortunistici che favoriro-
no in modo deciso l’appiica-
zione delle norme stesse.
Ed è così che l’attività an-
tinfortunistica pur mirando
ad un sempre più largo uso
di mezzi e di attrezzature a-
datte, sta volgendo la sua at-
tenzione su un più largo spi-
rito di comprensione e di col-
laborazione. Le misure antin-
fortunistiche, anche se lette-
ralmente applicate, non a-
vrebbere risultati concreti se
non fossero sorrette dai buo-
ni propositi degli interessati.
E gli interessati sono sì quel-
li che lavorano ma anche le
Aziende industriali.
Pertanto il Ministero del
Lavoro e della Previdenza
Sociale fece redigere delle
nuove norme che dopo vari
emendamenti elaborati da
Commissioni costituite da rap-
presentanti di tutte le parti
interessate vennero emanate
il 27 aprile 1955 ed entrarono
in vigore il 1° gennaio 1956.
Esse si ispirano ai seguenti
concetti:
1) - obbligo di applicare le
norme di prevenzione infortu-
ni a tutti i settori di attività
economica;
2) - obbligo ai Dirigenti, ai
preposti ed ai lavoratori di
attuare e osservare le norme
di sicurezza previste;
3) - obbligo ai costruttori.
ai commercianti ed ai noleg
giatori di macchine, apparec-
chi, utensili, ecc., di osservare
le norme di prevenzione in-
fortuni;
4) - adozione di mezzi ed
apprestamenti intesi a conte-
nére gli infortuni ed a limi
tarne immediatamente le con-
seguenze (illuminazione, ser-
vizi di pronto soccorso, ecc.):
5) - facoltà agli organi tec-
nici di vigilanza, di integrare
le norme giuridiche con di-
sposizioni da impartirsi, caso
per caso, in relazione a situa-
zioni di particolare gravità od
urgenza.
In seguito all'emanazione
delle nuove norme la nostra
Società, allo scopo di conse-
guire una unicità di direttive
nell'azione di prevenzione, e
nel funzionamento dei Co-
mitati di Sicurezza (già in
funzione fin dal 1940) e te-
nere i necessari collegamenti
con i vari enti, ha istituito un
apposito ispettorato per la
prevenzione infortuni.
A sua volta la Finmeccani-
ca ha istituito in Genova,
quale baricentro delle azien-
de del Gruppo, un Ufficio Re-
visione Impianti, che istrui-
sce le pratiche e ne agevola
lo svolgimento nel quadro
della procedura prevista per
l'autorizzazione a nuovi im-
pianti o a modifiche di quelli
esistenti.
Sull'argomento ha avuto
luogo una riunione nella se-
de della Finmeccanica a Ge-
nova,
Sono stati illustrati gli sco-
pi delle nuove disposizioni di
legge, sono state date dispo-
sizioni di indole generale
sulla classificazione dei lavo-
ri, sulla propaganda antinfor-
tunistica e relative sanzioni
penali per l’inosservanza alle
norme, sono state rese iote
le statistiche infortuni, ecc.
In considerazione del fatto
che il numero e la gravità de-
gli infortuni in un’azienda è
in stretta re ione all’at-
tuazione di mi.ure di sicu-
rezza negli ambienti di lavo-
ro e all’educazione antinfor-
tunistica delle maestranze,
intanto al Meccanico sono
state fatte nei giorni scorsi
riunioni presso tutte le offi-
cine. A tali riunioni hanno
partecipato Dirigenti di set-
tori, capi sezione, capi offici-
na, sotto capi officina, capi re-
parto e capi squadra.
Nell’illustrare lo spirito che
regola la nuova legge, è sta-
ta messa in rilievo la necessi-
tà di combattere la riluttanza
all'adozione delle misure con-
template e che a volte si ma-
nifesta nei dipendenti, i qua-
li abituandosi al pericolo ri-
tengono superflue le necessa-
rie precauzioni. A questo fine
si è riconosciuto indispensabi-
le che all’applicazione delle
misure di sicurezza, si accom-
pagni una costante opera di
persuasione, una propaganda
attiva e instancabile da parte
dei dirigenti e dei capi tutti.
La nostra Azienda con le
iniziative prese e con l’opera
che sta svolgendo dimostra
che il problema della preven-
zione infortuni le sta parti-
colarmente a cuore.
Sarà con la collaborazione
dei Capi e dei lavoratori che
la lotta antinfortunistica rice-
verà certamente un nuovo im-
pulso che varrà a dare al la-
voro un maggior senso di si-
curezza e quindi di serenità.
G. B. Gamondi
Mi dia una
ARDUÎN
al Limone all’ Arancio o al Ribes
rinfresca, decongestiona, purga
Il nome ARDUIN è la più sicura garanzia contro
tutte le contraffazioni, mimetizzazioni.
FIL CONCORSO Mm«»—p»—»x-—ò.. n n na YAh)yp Je.
| FOROGRARICO
LIONELLA TIXI (Can): «St. Moritz»
< s.
Rag. MIRKO LAVIOSA: « Confine francese visto da Vivolet» i 0
Ing. ALESSANDRO PARENTI (Liv): «Larderello »
GINO GESTRO (Mec): « Venezia minore »
IL LAVORO NEI TEMPI
I 1 centro di gravità dell’arte greca « classica » si era
già spostato con la fine della guerra del Peloponneso,
mentre la comparsa sulla scena di Alessandro il Macedo-
ne e le sue grandi conquiste ad oriente ne segnarono la
fine. L’arte che venne dopo di lui fu una manierata so-
pravvivenza dell’arte classica, e si chiamò « ellenistica ».
In tale periodo ellenistico, che si sviluppò maggiormente
in Oriente e in Egitto che non nella penisola greca, pe-
riodo che potremmo chiamare « del barocco greco », scar-
sissime furono le rappresentazioni di scene wveristiche,
tanto che la stessa pittura parietale, quando illustrò delle
scene di lavoro, sostituì ai lavoranti degli dèi o delle
ninfe, come del resto nei famosi « amorini che lavo-
rano » nella casa dei Vettii di Pompei. In tale periodo
dunque, e in pieno fiorire di culti « baccanali », sono
spesso rappresentati, nelle scene più diverse, Dioniso e
il suo corteggio di Fauni, Sileni e Satiri. Qui vediamo
appunto, in un bassorilievo ellenistico che risente an-
cora nell’anatomia, come succedeva spesso, dell’influenza
prassitelica, una scena di pigiatura dell’uva, effettuata
da due satiri.
I
Un televisore donato al CRAL
Abbiamo ricevuta. qualche
settimana fa, la seguente let-
tera:
Caro Ansaldino»
siamo un gruppo di boccio-
fili ansaldini frequentatori del
bocciodromo del «CRAL An-
saldo », che spesso dobbiamo
recarci presso altri locali pub-
blici per poter assistere alle
manifestazioni sportive teletra-
smesse,
Sapendo che l’installazione
di un televisore da parte del
nostro CRAL significherebbe un
notevole aggravio finanziario e
forse insostenibile per il suo
già assottigliato bilancio, ci
permettiamo rivolgerci al no-
stro giornale, che sempre ha sa-
puto andare incontro alle ne-
cessità degli ansaldini, affinchè
voglia esaminare la possibilità
di darci questa gioia,
Facciamo presente che la no-
stra Sede di Sestri è molto fre-
quentata, e non solo dai boccio-
fili ma anche dai soci delle Se-
zioni « Moto Club» « Pallavo-
lo », ”Caccia”, nonchè dagli i-
scritti al CRAL in genere, abi-
tanti nelle delegazioni di po-
nente,
Con la speranza di veder e-
saudito questo nostro vivo de-
siderio, porgiamo cordiali sa-
luti.
UN GRUPPO DI BOCCIOFILI
La richiesta, che testimonia
della fiducia in noi riposta e
che quindi ci ha fatto molto
piacere, fu subito girata alla
Direzione Generale, la quale la
accolse molto volentieri, Il te-
levisore fu immediatamente ac-
quistato ed ora fa bella mostra
di sè, con piena soddisfazione
dei soci del CRAL, nella Sede
di Sestri.
Ed ecco quanto ci hanno ri-
sposto gli amici bocciofili,
Caro Ansaldino,
non puoi immaginare con
quanta gioia abbiamo seguito
l'installazione del televisore che
hai voluto regalarci, esaudendo
prontamente la nostra richie-
sta. Per un attimo ci è parso
di ridiventare ragazzi, allorchè
ci veniva donato il giocattolo
che da tanto tempo sognavamay
Finalmente potremo, tra una
partita di bocce e l’altra, assi-
stere alle manifestazioni tele-
trasmesse, E ad esse potremo
farvi assistere anche i nostri
famigliari.
Caro Ansaldino, a te vada la
nostra gratitudine unitamente
ai sensi della nostra più viva
ammirazione,
I BOCCIOFILI ANSALDINI
IL RISULTATO DEL“ GONGORSO PASQUALE”
In base al sorteggio effettuato
presso la nostra Redazione sono
stati assegnati, a ciascun uovo, l
seguenti premi: 1) un rasoio elet-
trico all'uovo d’oca; 2) una penna
« Aurora 88 » cappuccio oro all'uo-
vo di tacchino; 3) un orologio da
polso all'uovo di struzzo; 4&) un
servizio da frutta per sei persone
all'uovo di gallina; 5) una moder-
na caffettiera all'uovo di cicogna. A
seconda dell'uovo scelto i parteci.
panti al concorso sono stati poi
suddivisi in cinque gruppi e per
ogni gruppo è stato estratto il
nome del vincitore, con il seguen-
te risultato: 1) Bruna Bisio della
CAR (vince il rasoio elettrico del-
l'uovo d'oca); 2) Federico Le Fa-
ta del MEC (vince la penna u-
rora 88» cappuccio oro dell' .vo
di tacchino); 3) Sergio Gilardoni
del MEC (vince l'orologio da pol-
so dell'uovo di struzzo); 4) At-
tilio Gardella del CAN vince il ser-
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vizio da frutta per sei persone del-
l'uovo di gallina); 5) Elio Durante
del SAU (vince la moderna caffet-
tiera dell'uovo di cicogna).
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SUPERPAPERINO
una motoretta
15
UNA GRANDE
“"INDIANAPOLIS,, ANSALDINA
IN PALIO UNA LAMBRETTA
e un Paperino - superlusso
|} WdianAPOLIS ARATOINA
POLI
ARRIVO Di TAPPA
INDIANAPOLIS
ANSALBINA
e
PARTENZA
La Società « Innocenti » di Milano e l’< Industria Meccanica Napoletana »
di Napoli hanno messo a disposizione del nostro periodico rispettiva-
mente una «Lambretta 125 Id» e un «Paperino superlusso >, quali
premi per i nostri concorsi. Ringraziamo sentitamente le due apprezzate
Ditte per il graditissimo dono e lanciamo senz’altro una grande « India-
napolis ansaldina » in tre tappe, di cui la prima sarà la Genova-Firenze.
Alla corsa partecipano i rappresentanti, simbolicamente motorizzati,
della Direzione Generale e degli Stabilimenti sociali, già allineati alla
partenza da Genova, come dimostra la vignetta sopra riportata.
NORME DI PARTECIPAZIONE. Per partecipare al concorso, i nostri let-
tori dovranno inviare l'ordine di arrivo delle tappe (Esempio: tappa
Genova-Firenze, 1.0 CAN; 2.0 SAU; 3.0 COKE; 4.0 FON; 5.0 DIG; f6.0
MEC; 7.0 LIV; 8.0 CAR; 9.0 MUG; 10.0 FER) alla Redazione de « l’An-
saldino » oppure consegnarlo ai nostri corrispondenti di Stabilimento,
con l'indicazione del nome, cognome, stabilimento di appartenenza e
numero di cartellino. (Si raccomanda di scrivere su carta di formato
grande almeno come una cartolina). Per la prima tappa, la Genova-
Firenze, il termine di presentazione degli ordini di arrivo è il 15 aprile;
per le due tappe seguenti daremo le indicazioni nei prossimi numeri.
PUNTEGGIO PER CONCORRERE AI PREMI. Premesso che l’ordine di
arrivo ufficiale di ogni tappa sarà determinato per mezzo di un sor-
teggio da effettuarsi dopo ciascun termine di presentazione dei risultati,
i concorrenti saranno classificati mediante un punteggio, con l’asse-
gnazione di 25 punti per ogni corridore di cui sarà stato indovinato
l'ordine di arrivo. Non è obbligatorio presentare l’ordine di arrivo per
ogni tappa ma è ovvio che le maggiori probabilità di vittoria saranno
di coloro che avranno inviato ogni volta i risultati di tappa.
PREMI. La « Lambretta 125 Id» e il « Paperino superlusso » costituiscono
i premi finali del concorso. Per ciascuna delle tre tappe sarà in palio
un servizio di bicchieri per sei persone.
Alla fine del concorso il concorrente che avrà totalizzato il maggior
numero di punti vincerà la « Lambretta » e quello che avrà totalizzato
il numero di punti immediatamente inferiore al primo vincerà il « Pa-
perino ». II concorrente che avrà totalizzato il maggior numero di punti
alla fine di ogni tappa vincerà il servizio di bicchieri. Nel caso di due
o più pronostici uguali il vincitore sarà stabilito per sorteggio.
16
Ansaldini che si fanno onore Il pugile Fortilli
Nel numero del 1° marzo ab-
biamo brevemente dato noti-
zia dei premi conseguiti a Ro-
ma, in occasione del « Conve-
gno delle relazioni umane » da
alcuni dipendenti dell’Ansaldo
partecipanti ai concorsi indet-
ti nel 1955 dalla « Gazzetta per
i lavoratori ».
Ai tre ansaldini da noi già
citati se ne sono aggiunti ultri
due; diamo di lutti, qui di se-
guito, alcuni cenni più ccm-
pleti, in riconoscimento dei
meriti da essi acquisiti.
SERGIO RINALDI
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LE n i
MI + E
Ha 25 anni ed è disegnatore
presso lo stabilimento Meccani-
no, dove lavora da 12 anni con
molto attaccamento al dovere
ed esemplare onestà. E' un ri-
sparmialtore per eccellenza e
tutti i suoi risparmi gli ser-
vonu per coltivare la grande
passione dell’alpinismo.
Sergio Rinaldi conosce gran
parte delle Alpi e il colmo del-
la sua felicità egli lo trova sul-
le rocce e sui ghiacciai, in mez-
zo alla luce abbagliante delle
altitudini ed al silenzio sovru-
mano degli alti monti.
Ha partecipato ad un concor-
so della « Gazzetta per i lavo-
ratori », esponendo la sua at-
tività alpinistica, ciò che gli
ha procurato una segnalazione
di merito,
BRUNO CALURI
E' disegnatore al Cantieri di
Livorno ed ha partecipato al
concorso di pittura della « Gaz=
zelta per i lavoratori » l’an-
no scorso,
Iniziò come autodidatta la
sua attivià pittorica nel 1927 e
nel 1935 la tralasciò per dedi-
carsi alla illustrazione di pe-
riodici e libri per la gioventù.
Nell’immediato dopoguerra ri-
prese pennelli e sgorbie ed e-
spose numerose pregevoli ope-
re di piltura e disegno a di-
verse mostre nazionali e pro-
vinciali,
Di Bruno Caluri esistono pu-
re dieci opere presso il Museo
italiana a Carpi,
di xilografia
O
O
quattro pannelli decorativi sul-
la motonave « Enotria», un
pannello sulla turbocisterna
« Mina D'Amico » e un quadro
alla Galleria permanente d’'ar-
te sacra in Assisi,
GIUSEPPE CAVALLINI
Presta la sua attività come
vigile del fuoco presso il Can-
tiere di Livorno, ed ha quaranta
anni, Fin da ragazzo ha sempre
avuto una spiccata passione
per il disegno e la pittura ed
ha coltivato questa passiana
prezzo di molevoli sacrifici e
di... scapaccioni, Ci spieghiamo
meglio, Trent'anni fa, quando
non si parlava ancora di moto”
rizzazione, ogni panelieriu ave-
va il suo bravo ragazzette che
in bicicletta, con una cesia ri-
colmu di pane sul manubrio,
effettuava le consegne a domi-
cilio. E siccome i clienii erano
molti e il tempo a disposizione
pochissimo bisognava correre e
come.., per non perdere il po-
sto, Il Cavallini posti ne per-
delte molti; da ciò i numerosi
scapaccioni che suo vare gli
somministrava. Sapete perchè
lo licenziavano? Perchè come
vedeva un pittore all'angolo di
una strada o al limitare di una
pineta col cavalletto e la ta-
volozza, il Cavallini si fermava
incantato e restava li per ore
senza accorgersi che il tempo
passava inesorabile.
Col passare degli anni il no-
stro Cavallini cessò di essere
divenne protago7
nista di quella attività artisti-
spettatore è
ca verso la quale si sentiva
sempre più attratto. Cominciò
così a dipingere senza soste,
con un'arte che è espressione
viva dei suoi sentimenti e for-
se anche delle sue origini e
dei suoi problemi, Le sue ope-
re hanno tulte dei toni grigi e
scarni, e vi si avverte sempre
un fondo di tristezza. In quella
intitolata « Case di periferia »,
ad esempio, che ha ottenuto il
1° premio assoluto alla mostra
organizzata dalla « Gazzetta per
i lavoratori », non si avvertono
contrasti di colori fra le case,
il cielo e la terra; l'armonia è
tutta affidata alla scarna nar-
razione del soggetto, visto e re-
so con tratti inconfondibili di
sofferenza,
Giuseppe Cavallini partecipa
da anni a mostre di importanza
nazionale e le sue opere hanno
sempre ottenuto un lusinghie-
ro successo, Recentemente ha
vinto, oltre al primo premio as-
soluto (lire 150.000) già citato,
un premio del Ministro dei
Trasporti, un premio del Co-
mune di Livorno e il 1° premio,
ex aequo col pittore Santini,
alla mostra Livorno-Viareggio
RENZO CASALI
Anche Renzo Casali è dise-
gnatore al Cantiere di Livorno
e in gioventù si distinse prin-
dipalmente come giocatore di
calcio nella gloriosa U. S. Li-
vorno. Ma anche in quegli an?
ni di attività sportiva egli al-
fernava le scarpe da gioco ai
pennelli e così, tra una partita
e l'altra, usciva un ameno boz-
zetto, un chiaro paesaggio,
qualche gentile figurina in
bianco e nero, Allora era nno
scherzo, ma nel dopoguerra,
terminale le battaglie sportive,
Renzo Casali concentrò tntte le
sue simpatie e le sue atten-
zioni nella tavolozza,
Oggi l’arte del nostro dise-
gnatore sî concreta in un im-
pasto puramente toscano €
macchiaiolo dei colori, con pre
gevoli tonalità di luce e di ar-
monia, che fanno di Renzo Ca-
sali uno dei più conosciuti pit-
tori della scuola labronica.
Ha partecipato a numerose
mostre e concorsi, conseguendo
ambiti premi e segnalazioni, e
si è distinto ultimamente an-
che nel concorso della « Gazzet-
ta per i lavoratori »,
PAOLO MANTELLI
E' un ottimo operaio dello
stabilimento Meccanico, ed ha
sempre avuto una particolare
sensibilità per tutto ciò che
concerne la prevenzione degli
infortuni,
E' appunto per una frase an-
tinfortunistica che egli è stato
premiato con lire 10.000 dalla
« Gazzetta per i lavoratori » in
un concorso dello scorso annò.
Ecco il testo della frase, assai
efficace nella sua eloquente
brevità: « Attenti! la pelle è
una sola per tutti»,
dilettante Bruno
Fortilli, campione nazionale
dei pesi medi, è stato fino a
pochi giorni fa, operaio della
Officina tubisti del Cantiere di
Sestri, Noi lo consideriamo an-
cora dei nostri, perchè se egli
ha lasciato la nostra Società lo
ha fatto con rincrescimento, e
unicamente per avere una atti-
vità di lavoro diversa, che gli
permetta di frequentare gli al-
lenamenti in maniera più effi
cace, Il sestrese Bruno Fortilli
è l’unico pugile della rappresen-
tativa ligure partecipante ai
campionati nazionali di Parma
che si è affermato brillante-
mente, Ha 23 anni ed è un atle-
ta longilineo, che combatte
prevalentemente in linea e con
la velocità delle categorie più
leggere. Se si allenerà con im-
pegno potrà acquistare quella
potenza di pugno e quelle doti
di incassatore necessarie per
eccellere nella sua prometten-
te carriera. Egli si è forgiato
nella palestra dell’« Unione
Sportiva Sestri Ponente », sot-
to la guida dell’insegnante Ric-
cardo Profumo, ansaldino del-
la Carpenteria ed attualmente si
allena nella palestra della «G.
Mameli» di Genova, guidato dal
manager Speranza del Mec
Con la conquista del titolo
nazionale Bruno Fortilli ha po-
sto la sua candidatura alle 0-
limpiadi di Melbourne, Noi
gli auguriamo ch'egli possa in-
dossare l’ambita maglia azzur-
ra come la ginnasta Lilia Tor-
riani della segreteria del Can-
Iì pugile
tiere di Sestri, che partecipò al-
le Olimpiadi di Londra nel
1948 ed ai campionati mondia-
li di Basilea nel 1950, e come il
marciatore Armando Valente,
recordman mondiale e olimpio-
nico di Parigi nel 1924.
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Motoraduno interregionale
per'il varo della ‘Gripsholm,
Il Moto Club Cral Ansaldo di
Genova-Sestri con il patrocinio
della Direzione Generale An-
saldo S, p. A. e l'approvazione
della Commissione Turismo
Propaganda Assistenza della
Federazione Motociclistica Ita-
liana, indice e organizza per il
giorno 8 Aprile 1956 un Radu-
no Motociclistico Interregiona-
Ie denominato 1° Motoraduno
del Varo.
La partecipazione al Raduno
è libera a tutti gli affiliati
e non affiliati alla F.M.I. che
potranno affluire a Genova-Se-
stri, via Merano 43, con qua-
dunque motomezzo purchè in
regola con le norme di circola-
zione. La partecipazione può
avvenire a titolo individuale o
rapresentanze, Il gruppo per
concorrere ai premi di rappre-
sentanza deve essere composto
da almeno 5 (cinque) condutto-
ri appartenenti allo stesso Mo-
to Club.
Le iscrizioni da compilarsi
su appositi moduli forniti dal
Moto Club organizzatore, do.
vranno essere accompagnate
dalla quota individuale di L.
300 (trecento) sia per ii con-
duttore che per il passeggero
affiliati alla F. M. I. o di L, 400
(quattrocento) per condutture e
passeggero non alliliati ali F.
M. I, Le iscrizioni per ogni Mo-
to Club (o Associazione) che ìin-
tenda concorrere ai premi li
rappresentanza dovranno esse-
re accompagnate dalla quota di
L. 500 (cinquecento) oltre alle
quote individuali.
Arrivi, Il controllo di arrivi
funzionerà in Genova-Sestri -
via Merano N, 43 (Bocciodromo
« Villa Maria ») dalle ore 8 alle
ore 11 del giorno 8 aprile 1956.
Controllo, Il foglio di marcia
rappresenta l’unico documento
che dà diritto alla classifica.
Detto foglio dovrà essere con-
segnato al controllore di arri-
vo da ogni singolo Capo grup-
po, il quale curerà le operazio-
ni dì iscrizione e coadiuverà i
Commissari addetti al Control-
lo, Il Capo Gruppo è responsa-
bile dell’ordine e della discipli-
na del proprio gruppo.
Classifiche, Saranno redatte
classifiche ufficiali solo per le
rappresentanze e non per par-
tecipanti individuali. Ad ogni
sodalizio partecipante al Radu-
no verrà assegnato il seguente
punteggio: punti 5 per ogni
conduttore affiliato alla F.M.I.;
punti 3 per ogni passeggero af-
filiato alla F.M.I.; punti 2 per
ogni conduttore non affiliato;
punti 1 per ogni passeggero non
affiliato,
I Premi di Rappresentanza
non sono cumulabili e, in rap-
porto alla graduatoria sopra e-
lencata, il primo elimina i suc-
cessivi, I Soci del Moto Club or-
iganizzatore: del Raduno sono
esclusi dalla classifica,
Premi di rappresentanza, Sa-
ranno assegnate 20 coppe (5
per ogni tipo di classifica).
Premi particolari e speciali.
1) Al Moto Club (o Associazio-
ne) della Provincia con mag-
gior numero di partecipanti:
Coppa « Gigi Azzari» (in me-
moria); 2) Coppa «Arnolfo
Marconi » (in memoria); 3)
Coppa «Cral Ansaldo»; 4)
Coppa «Cral Ansaldo»; 5)
Coppa « Cral Ansaldo » e inol-
tre: Premi speciali al « Grup-
po Militare o Militarizzato »
più numeroso, al guidatore più
giovane, al guidatore più an-
ziano; al Moto Club «Vespa »
più numeroso verrà assegnata
la Coppa «Bagliani»; ad ogni
partecipante verrà assegnato:
ciondolo ricordo; buono sor-
teggio premi; buono vermouth
d’onore.
Reclami, I reclami, accompa-
gnati da un deposito di L. 1000
(mille) debbono essere conse-
gnati al (Commissario Turisti-
co Delegato non oltre un’ora
dopo l'esposizione della Clas-
sifica ufficiosa del Raduno,
Disciplina sanzioni, Severe
sanzioni saranno prese a cari-
co di coloro che al fine di otte-
nere classifiche superiori modi-
ficheranno i documenti di par-
tecipazione.
PROGRAMMA DELLA MANIFE-
STAZIONE.
Ore 8 - 11 — Arrivo e con-
trollo - Vermouth d’onore al
Bocciodromo « Ansaldo » via
nche la moda, come la
rondine, non si preoc-
cupa dei ritorni di freddo;
per lei la primavera è arri-
vata e già dalle abili mani dei
modellisti escono le prime e
nuove creazioni.
Ogni donna è sempre ani-
mata dal desiderio del nuo-
vo e la moda non va trascu-
rata, chè altrimenti finirem-
mo per essere d’altri tempi,
escluse dal mondo in cui vi.
viamo, di cui facciamo parte,
qualunque sia la nostra età
e la nostra posizione sociale.
Ma ogni donna desidera pu-
re essere graziosa o di appa-
rire tale, e la moda tiene ap-
punto conto di questo. Si
creano nuove linee affinchè
ognuna ne approfitti, sce-
gliendo quella che maggior-
mente può valorizzare la pro-
pria persona; l’abilità sta
dunque nel dar risalto a quel-
li che sono i pregi fisici e
nel nascondere invece abil-
mente i difetti.
La moda è fatta per tutte
anche se è sempre mutevole,
ma deve, senza eccezione di
sorta, adattarsi al tipo ed al-
l’età della persona.
Nella scelta del tessuto si
dovrà tener conto, prima di
tutto, del colore dei capelli,
degli occhi, della carnagione
di chi indosserà l’abito. Non
sarà male quindi accostare il
tessuto al viso. In questa pri-
mavera, forse perchè la festi-
vità della Pasqua cade mol-
to presto, predominano i sof-
fici soprabiti in tinte molto
chiare, quali il giallo in tut-
te le gradazioni, il bleu elet-
trico, l'azzurro ed il rosa. La
linea è più morbida, le spal-
le ancora un poco cascanti,
le maniche a giro, il collo po-
co montante.
‘tessuti a
Merano 43 - Genova-Sestri, Ore
12 -— Varo della Motonave
« Gripsholm » al Cantiere Na-
vale di Genova-Sestri, Ore 12,30
Colazione (per eventuali
prenotazioni di pasto rivaiger-
si al Comitato Organizzatore)
Ore 14,30 — Premiazione. Ore
16 — Sfilata a chiusura Moto
Raduno.
COMITATO ORGANIZZATORE
Direttore Raduno: dr, Mario
Enrico; Segretario: sig. Silvio
Risso; direttore sportivo: sig.
Rinaldo Bonfiglio; addetto se-
greteria: sig. Giovanni Bina;
cassiere: sig. Rinaldo Repetti;
contabili: rag. Natale Olivieri;
sig. Ugo Guazzotti; sig, Anni-
bale Roncallo.
Sede del Comitato Organizza-
tore: Bocciodromo Ansaldo -
via Merano, 43 Ge-Sestri.
SEZIONE SPETTACOLO
Domenica 25 marzo, alle
ore 21, il gruppo dialettale
diretto da Renato Vaudagnot-
ti ha presentato, al teatro di
via Achille Stennio a Sam-
pierdarena, « Vogliamo lo
scudetto », tre atti comico -
sportivi di Franco Zaccheo.
Interpreti della commedia
sono stati: Renato Vaudagnot-
ti, Idelina Camerlengo, Rosa
Pastorino, Remo. Banchieri,
Renato Rotondo, Osvaldo Ca-
valli, Giorgio Grassi, Gina
Brugiavini, Rosa D’Oria, Fe-
derico Merlo. Rammentatore:
Mario Rotondo; scenografo
Enzo Croce.
A generale richiesta, dato
il brillante successo ottenu-
to, lo spettacolo sarà replicato
domenica 8 aprile,
Una nota molto elegante,
consigliabile però per le per-
sone di statura piuttosto al-
ta, è rappresentata dalla fo-
dera del soprabito che potrà
essere dello stesso tessuto del-
l'abito; per esempio: bleu a
pois bianchi, o fondo bianco
a pois rossi. Con ciò non è
detto che non siano sempre di
moda, e soprattutto molto
pratici, i tailleurs nelle tinte
‘come sopra accennate e in
trama pesante,
Per la signora o signorina
sportiva è consigliabile la
gonna a grandi pieghe, ac-
compagnata da un soprabito
di linea diritta in tinta più
accentuata della gonna. Per
i prossimi mesì si potrà in-
dossare un abitino di linea
SEZ. ESCURSIONISMO
Ha avuto inizio, domenica
18 marzo, la stagione prima-
verile delle gite. Ecco il pro-
gramma per le due prossime
domeniche:
Domenica 8 aprile.
GITA AL MONTE ALPE-
SISA (m. 980).
Ore 7: ritrovo in piazza Ca-
ricamento e partenza in tram
per Prato; proseguimento per
« Case Ruina », Monte Pian di
Croce, Monte Alpesisa; cola-
zione al sacco; ritorno per il
Passo della Gola, Aggio e
Doria.
Ore di cammino 5 circa.
Domenica 15 aprile.
GITA AI LAGHI
GORZENTE.
Ore 7: ritrovo a Pontedeci-
mo e partenza in corriera per
il Passo della Bocchetta; pro-
seguimento per Monte Leco
e pendici Monte Figne; disce-
scesa ai Laghi del Gorzente;
colazione al sacco; ritorno per
Isoverde e con corriera a
Pontedecimo.
Ore di cammino 4 circa.
* * *
Per le domeniche successi-
ve la Sezione Escursionismo
ha preparato un calendario di
massima, che sarà via via per-
fezionato nei dettagli e di cui
sarà data notizia su queste
colonne. Diamo, per ora, al-
cune indicazioni sommarie* 22
aprile: riviera di levante; 29
aprile: Uscio, Manico del Lu-
me, S. Andrea, Foggia; 6
maggio: Monte Rama; 13 mag-
gio: Monte Penna.
DEL
leggera, a quadri in tinte vi-
vaci a sfondo bianco.
Nel disegno a fianco osser-
vate un bel tailleur che
molte di voi potranno realiz-
zare con m. 2,80 (altezza m.
1,30) di shetland in tinta
bleu elettrico; le maniche so-
no un poco cadenti e la gon-
na ad ampi cannoncini.
LILIANA
LA DONNA IN CUCINA
Minestra di grandinina (speciali-
tà di Livorno), Far soffriggere in
olio con abbondante pancetta, se-
dano, cipolla e carota, quando sa-
ranno coloriti aggiungere aglio, il
tutto tritato finemente. indi unire
1 0 2 cucchiai di salsa di pomidoro.
Lasciar brevemente cuocere e get-
tare nella pentola circa 60 gr. di
piselli freschissimi e teneri, sgra-
nati, sale e pepe, Unire brodo q, b.,
far bollire e quando i piselli sa:
ranno quasi cotti gettarvi la pasta
detta grandinina, cioè a mpiccoli
grani. Servire con parmigiano grat-
tugiato.
Costate di vitello ai ferri. Spia-
nare un poco le costate, metterle
a marinare in olio, sale, pepe e
succo di limone e lasciarvele un
paio di ore. Scaldare la graticola,
accomodarvi le costate, versarvi
sopra la marinata. Cottura breve a
fuoco vivo.
Patate al burro. Affinchè le pata-
te non si spappolino e non riman-
gano attaccate alla casseruola, bi-
sogna cuocerle in padella. Qualun-
que qualità di patate resta bene,
Tagliare le potate a dadi, mettere
in padella un bel pezzo di burro e
un poco di olio, quando il burro
sarà sciolto gettarvi le patate e far-
le cuocere a fuoco vivo e, anzichè
rimescolarle, farle saltare come le
bruciate. Quando avranno fatta una
bella crosticina dorata, salarle e fi-
nirne la cottura,
Grissini dolci per bambini. 200
gr. farina - 75 gr. zucchero - 50
gr. burro sciolto - 1 pizzico di sale
- latte q, b. - 20 gr. di lievito di
birra. Coi suddetti ingredienti fare
una pasta pluttosto soda e lavo-
rarla bene, Tagliarla a bastoncini
dello spessore di quasi 1 cm. La-
sciar crescere in luogo tiepido. Spal-
marli leggermente con latte e cuo-
cere a forno dolce.
NINA
17
GCINESELEZIONE.
Il grande coltello
O uesto film america-
no di produzione in-
dipendente, che ha otte-
nuto il Leone d’Argento
alla Mostra di Venezia,
merita la massima atten-
zione, proprio per il suo
contenuto e la sua temati-
ca. Si tratta di un lavoro
teatrale trasportato sullo
schermo con forse eccessi-
va fedeltà (l’unità di sce-
na e di azione, sempre in
interni, e la staticità della
« camera »), di quel Clif-
ford Odets che fu l’auto-
re di « Aspettavano Lefty »
e di « La ragazza di cam-
pagna ». Il tema è quello
stesso della « Signora sen-
za camelie » ma esaspera-
to al massimo, quasi con
crudeltà. E’ il dramma del
« tallone di ferro » impe-
rante a Hollywood, e di un
attore che vorrebbe fare
dei bei films, dar corpo @
dei veri personaggi, ed è
invece costretto a diventa-
re un « bel burattino avve-
nente e danzante ». Soffre,
vorrebbe ribellarsi, è ri-
cattato, finchè si suicida.
Ma i produttori ne faran-
no una ennesima specula-
zione, dicendo che «la
grande stella della tale
Film Co. è morta di in-
farto ». Nel film ci sono
battute come questa: « Se
haì un messaggio da lan-
ciare adopera il telegrafo,
non il cinema >»; oppure:
« La più grande tragedia
per un uomo è di aver ven-
duto i suoi sogni, ma ricor-
darli ancora ». Ottima è la
interpretazione di Jack Pal-
lance, un attore di teatro,
e di Ida Lupino,
Ora il Portoghese rompe
una tradizione e vi invita
in anticipo ad andare a ve-
dere due film, che gli so-
no già moti appunto per-
chè non muovi. Uno
« Tempi Moderni» di Cha-
plin, realizzato nel 1936 e
presentato mutilato dalla
censura fascista, l’altro è
« Niente di nuovo all’O-
vest » del regista Milesto-
ner, realizzato nel 1930 e
ricavato dal celebre ro-
manzo di Remarque, sem-
pre vietato dalla censura
fascista.
L’accostamento oggi è
puramente casuale, ma
questi due « classici » del-
lo schermo hanno un fon-
do comune: fanno parte
dell'eterno e drammatico
libro della terribile ricer-
ca, da parte dell'Uomo,
della libertà e della pa-
ce, cioè della felicità.
IL PORTOGHESE
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18
Ita
4
Sono nati
9 gennaio: FERNANDO, fi-
glio di Quintino Ghia (Mec)
e di Maria Sanguineti - 11
gennaio: PATRIZIA, figlia di
Armando Gina (Mec) e di
Maria Santero - 21 gennaio:
SANDRO, figlio di Stefano
Locori (Mug) e di Liliana
Reverberi - 23 gennaio: PIER
LUIGI, figlio di Euro Vassale
(Mug) e di Francesca Ercoli-
ni - 28 gennaio: CARLO, fi-
glio di Remo Gioli (Liv) e di
Flora Faini - 1° febbraio: LO-
RI, figlia di Renato Bianchi
(Mug) e di Luigia Jori - 2
febbraio: GABRIELLA, fi-
glia di Luciano Aiello (Liv)
e di Giuditta Marianelli - 3
febbraio: PAOLA, figlia di
Giuseppe Penco (Liv) e di
Maria Volpi - GIORGIO, figlio
di Ilvo Bernabò (Mug) e di
Luisa Roffo - 4 febbraio:
LAURA, figlia di Luigi San-
tamaria (Mef) e di Giusep-
pina Foglino - 6 febbraio:
PAOLO, figlio di Mario Costa
(Mug) e di Elena Manca -
11 febbraio: MAURIZIO, fi-
glio di Renato Fazzi (Mug) e
di Carmela Russo - FURIO, fi-
glio di Angelo Ragagnin
(Mec) e di Adelaide Chiappa-
ra - 17 febbraio: PAOLO, fi-
glio di Giuseppe Dagnino
(Mec) e di Maria Panzeri -
18 febbraio: MAURIZIO, fi-
glio di Renato Risso (Can) e
di Natalina Pastorino - 19
febbraio: BIANCA, figlia di
Alfonso Cristofani (Mec) e di
Teresita Giovanetti - ELEO-
NORA, figlia di Enea Della-
casa (Mec) e di Elena Cana-
vera - 20 febbraio: CLAUDIO,
figlio di Giovanni Montaldo
(Mec) e di Giuliana Rebora
- 21 febbraio: ANNA, figlia di
Antonio Pastorino (Mec) e di
Maria Marchese - FRANCE-
SCO, figlio di Luigi Vergano
(Mec) e di Adriana Penzo -
24 febbraio: IVANO, figlio di
Pietro Rossi (Liv) e di Ida
Cioli - 26 febbraio: STEFA-
NO, figlio di Mario Dini
(Liv) e di Luigia Algeri - 27
febbrato: FILOMENA, figlia
di Vincenzo Stasi (Mec) e di
Maria Stragapede - 29 feb-
braio: STEFANÌA, figlia di
Benedetto Alemanno (Can) e
di Giuseppina Blondet - 2
marzo: CLAUDIO, figlio di
Franco Scipioni (Car) e di
Elda Vendramini - 4 marzo:
ENRICA, figlia di Ettore Ca-
stagnola (Can) e di Maria
Sommariva - 7 marzo: IVA-
NA, figlia di Gian Carlo Rob-
biano (Sau) e di Maria Pa-
storino - 9 marzo: FRANCA,
figlia di Stefano Rosaspini
(Mef) e di Alberta Campo-
sano,
A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori
i nostri auguri più fervidi.
Si sono sposati
29 dicembre: Alberto DE
BIASI (Mug) con Anna Del
Gratta - 12 gennaio: Pier Lui-
gi VINCIGUERRA (Mug)
con Maria Salvini - 11 feb-
braio: Renzo PONTE (Mec)
con Celeste Giannini - Giu-
seppe OLCESE (Car) con Li-
sa Garaventa - 26 febbraio:
Pietro CARISSIMI (Mec) con
Fernanda Miglietta.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.
Premi di anzianità
CANTIERE DI SESTRI.
Aristide ANGELUCCI
Francesco BATTI - Andrea
BERTARELLI - Pasquale
BIANCARDI - Ermanno BRU-
NOLDI . Ambrogio CANEPA
- Vittorio CANEVAROLLO -
Silvio CASALE - Guglielmo
CASELLI Carlo CAVO
Giulio CIAMPICHETTI - Sal.
vatore DE BENEDETTO - Ma-
rio DELLACASA - Luigi
FANTI - Carlo FARINETTI -
Giuseppe FICHERA - Stefa-
no FRANCHINI - Francesco
GUALCO - G. B. GUBBIOLI
- Gaetano GUIDETTI - Luigi
IACONELLI - Angelo IN-
CONTRI - Angelo LAMBER-
TINI - Vittorio LUCCHESI -
Gino MARENCO .- Attilio MU-
SANTE - Remo MUSSO - Pie.
tro NOLI - Maria PARODI -
Macedonio PASTORINO - O-
reste PERTE - Tullio PIZZO-
COLO Nicola SALVATO-
RELLI - Eliano SANNA - Gio-
vanni SIMONCINI - Flavio
SMERALDI Annunziata
STELLA - Serafino STOREL-
LI - Angeio TAGLIATTI -
Gaetano TARRONI Guido
VILLAVECCHIA - Demo
ZAMBONI - Ugo ZUNINO.
DIREZIONE GENERALE.
Aldino MARI.
MECCANICO.
Francesco AMBROSINO
Manlio FALCO - Giovanni
GRASSO - Silvio PERTICA -
Lorenzo RONCALLO - Savi-
no RUINOSI - Enrico TA-
GLIAFERRI - Francesco TI.
MOSSI.
SERVIZI AUSILIARI.
Antonio PARODI.
FONDERIA.
Enrico FERRANDO - Gio-
vanni GIANNINI.
MUGGIANO.
Giuseppe ALOI - Giuseppe
BERNABO’ - Egidio CAP-
PELLINI - Tonino CHIAPPI.
NI - Pietro CORVI - Giovan-
ni COZZANI Mario DE
FRAIA - Giorgio FACONTI -
Angelo LANDI - Paolo MO-
RETTINI - Amerigo MUTTI-
NI - Ciro PRIMAVORI - Ste-
fano REZZA Ferdinando
SERGIANPIETRI Mario
TROVATELLI - Sauro VER-
GASSOLA.
LIVORNO.
Mauro ARCHIBUSACCI -
Francesco ARTICO - Renato
BARSACCHI - Dino BENE-
DETTI - Sergio BEVILAC-
QUA - Alfio BILENCHI - Pi-
lade BONELLI - Dante BON-
SIGNORI - Oreste CALO’ -
Efisio CARA - Pierantonio
CENCI - Oberdan CORRADI
- Validea FELLONI - Renato
GALASSI - Gino GIORGI -
Antonio LOMBARDO - Ugo
MARIOTTI - Emilio MASSAI
- Ciro MENNELLA - Viricio
NARDI - Dino PAGNI - Man-
lio PETRACCHI - Otello PIC-
CHI - Piero PIERUCCI - Piero
PUCCIARELLI Armando
QUERCI - Gaetano RINALDI
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SINI Francesco TOZZI -
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PROPOSTA N. 16719.
Il cielo di lavorazione delle
testate fisse e mobili pos, 2 e
3 dis. D. 6111 dei refrigeranti
olio Fiat, stabilisce, dopo la
foratura diam. 11,5, la iamatu-
| ra sul piano d’appoggio del
dado. Ma dopo questa opera-
zione i mozzetti presentano
una bavatura che ostacola il
movimento della chiave per
la chiusura dei dadi.
Propone che l'operazione di
lamatura venga sostituita con
una passata di tornio da ef-
fettuarsi contemporaneamente
alla tornitura del piano di ap-
poggio delle testate.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
| il PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo,
È PROPOSTA N. 16693.
Propone che nel ciclo di la-
vorazione delle maschere con
colonnine di basamento sia
inserita un’operazione di spia-
natura per il piano di base.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo.
; ®
| PROPOSTA N. 17258.
Motore 757 - Colonnetta so-
stegno diam. 70 x 38 x 1100.
Propone che la dimensione
1100 venga ridotta a 1055 mm.
per risparmiare tempo duran-
te la lavorazione al tornio.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. In
caso di nuove costruzioni, sa-
rà prelevato materiale di lun-
ghezza 1055 mm.
©
PROPOSTA N. 17132.
Propone che l’operazione
4/7 (ciclo lavorazione Comm.
34717 dis. T. M. 64268 pos. 43)
venga abbinata alla 3/7 per-
chè il lavoro è eseguito dallo
stesso operaio,
RISPOSTA.
Il PRO/TEMP ha provve-
duto a modificare il ciclo se-
condo quanto suggerito dal
proponente.
PROPOSTA N. 16399,
Propone che sia aumentato di
almeno un paio di millimetri
lo scarico che permette l’usci-
ta dell’utensile per stozzare
nei manicotti a cono Morse
con quadro UTO 336.
RISPOSTA.
La proposta è accettata in
quanto l'ampliamento del ca-
nalino non pregiudica la fun-
zionalità del manicotto e fa-
cilita la lavorazione.
L'ampiezza di tale canalino
sarà aumentata da 4 ad 8 mm.
®
PROPOSTA N. 16849,
Motore Maybach - reg. R. 4 G,
Propone che sul ciclo di la-
| vorazione del coperchio in al-
luminio dis. 095033/0 l’opera-
zione 2/3 di TO/O venga co-
| sì formulata:
« Sfacciare mozzo, forare,
maschiare, spianare piani per
appoggio dadi, indi su stampo
filettato, spianare flangia d’at-
tacco a misura, come dise-
gno ». Sarà così eliminata la
operazione di fresatura dei
piani per appoggio dadi otte-
n "
(» CASSETTA DELLE IDEE ©,
nendo una lavorazione miglio-
re ed eseguita in minor tempo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo.
PROPOSTA N. 17347.
Propone che l’Ansaldo asse-
gni ai suoi dipendenti tute a
pagamento con distintivo «An-
saldo » ,
RISPOSTA.
Abbiamo già risposto ad una
proposta analoga (282 - Com.
29).
Perdurando le difficoltà di
carattere amministrativo e fi-
scale, non è possibile accoglie-
re la richiesta.
Ad ogni modo informiamo
che, fra gli argomenti trattati
dal Comitato di Sicurezza re-
centemente, vi è stato pure
quello della cessione delle tu-
te alle maestranze,
PROPOSTE N. 17090 e 16413.
Propone uno speciale cavo
con un tornichetto regolabile
per poter imbragare e piaz-
zare facilmente sulle macchi-
ne pezzi di grandi dimensioni,
Allega uno schizzo.
RISPOSTA.
La proposta è stata accetta-
ta e l’attrezzo, già costruito,
funziona al MOTU. Data la
sua praticità ne sarà esteso
l’uso.
PROPOSTA N. 16962.
Propone che gli utensili A.
705666 e A. 706186 adoperati
per eseguire i canalini nei ma-
nicotti tenuta vapore (dis. T.
M. 64055) siano costruiti con
stelo molto più corto dell’at-
tuale perchè tutte le volte che
l'operaio deve adoperarli è
costretto a tagliarli perdendo
tempo.
RISPOSTA.
Sono .state date disposizioni
affinchè si riduca la lunghez-
za degli steli a mm. 200 come
prescrive il disegno.
PROPOSTA N. 16754.
Propone che sia eliminata
l'operazione 2/5 di stozzatura
dal ciclo di lavorazione dei
coperchi 150 UNAV 8411 per
valvole Dis. A. 0345 (e in ge-
nerale di tutti i coperchi per
valvola) poichè il piano può
anche rimanere grezzo senza
arrecare inconvenienti.
RISPOSTA.
L’operazione 2/5 verrà eli-
minata dai cicli riguardanti
la lavorazione dei coperchi di
valvola in genere. Però non
si può eliminare la lavorazio-
ne del piano che si otteneva
coll’operazione 2/5, perchè
nella prova idraulica è neces-
sario appoggiarvi un tappo di
tenuta.
Tale piano d’appoggio sarà
ottenuto mediante sfacciatura
da eseguire durante l’opera-
zione di alesatura del seggio.
PROPOSTA N. 16957.
Propone che l’operazione
3/3 del ciclo di lavorazione
dis. T. 111310 - 11 (taglio dei
due pattini turboalternatore
da 6000 kW e condensa valvo-
la parzializzatrice) venga ese-
guita su fresatrice anzichè su
stozzatrice, perchè il lavoro
venga eseguito meglio e con
risparmio di tempo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo di lavorazione
del particolare indicato e di
altri particolari consimili, se-
condo quanto viene suggerito.
PROPOSTA N. 16460.
Propone una modifica al
raggio di curvatura delle fre-
se per ancoraggi (dalla parte
del mozzo) perchè attualmente
non si possono afferrare con
l’autocentrante per la lavora-
zione di rettifica. Si otterreb-
be una maggiore rapidità di
piazzamento ed una lavorazio-
ne più accurata.
RISPOSTA.
Per eliminare l’inconvenien-
te segnalato sono state date
disposizioni perchè sia ridot-
to il raggio di raccordo, onde
lasciare un tratto sia pur bre-
ve di parte cilindrica,
PROPOSTA N. 17053.
Il rivestimento refrattario
dei diaframmi e delle porte di
chiusura dei forni è soggetto
in un certo punto ad un ra-
pido consumo provocando il
cedimento della parte sovra-
stante,
Propone che ad un’altezza
opportuna sia costruito un
arco di rinforzo in modo da
evitare il cedimento e poter
cambiare solamente la parte
consumata.
RISPOSTA.
La proposta è accettata e
l’accorgimento suggerito ver-
rà senz'altro adottato, se pu-
re con qualche variante.
°
PROPOSTE N. 16716 - 16855.
Propone una modifica a due
formati S. 7461/MEC per sem-
plificare la compilazione del-
l'ordinazione dei materiali
delle tubolature.
RISPOSTA.
La DIG/NOR terrà conto
del suggerimento nella compi-
lazione dei nuovi moduli co-
muni a tutti gli STU Ansal-
do e più precisamente per i
moduli: « Distinta tubi, flan-
ge, bulloni, guarnizioni per
tubazioni »; « Distinta raccor-
di, valvole, ed accessori vari».
®
PROPOSTA N. 17741.
Segnala che alcuni carrelli
della mensa vengono verni-
ciati prima di essere riparati.
RISPOSTA.
Può darsi che qualche car-
rello sia stato verniciato quan-
do non era ancora riparato.
La MAN darà disposizioni
perchè ciò non si ripeta.
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Cantiere di Sestri, deceduto il
29-2-1956. Era all’Ansaldo dal
1938. Lascia la moglie.
Giuseppe CAMOIRANO
di anni 42, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
14-3-1956. Era all’Ansaldo dal
1943, Lascia la moglie e un
figlio.
Giuseppe VOGLINO
di anni 48, dipendente della
Fonderia, deceduto il 10-3-56.
Era all’Ansaldo dal 1941. La-
scia i genitori e la moglie.
Ai famigliari le commossa
condoglianze de «l’Ansaldino»
7
Î
QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’ANSALDO S.A.
*
Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova
*
LORENZO REBORA
Responsabile
*
Autorizzazione del Tribunale di
Gonova n. 299 - 6 Maggio 1954
*
F.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825
*
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Vigne, 6 - Telel. 22.342
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L’ antico purgante e
rinfrescante vegetale
15 marzo:
impostazione, al Cantiere di Sestri, di una turbocisterna di 31500 T. D. W. per la « Aretusa S. p. A.» di Palermo. Sullo sfondo lo scafo della
costruzione 1512, motonave da carico di 10670 T. D. W. della Compagnia di navigazione « Villain & Fassio » di Genova.
- extracted text
-
ANNO Ill - NUMERO 6
Menta cen > QUINDICINALE DEI DIPENDENTI DELL'ANSALDO S.A. vo SMiota baresi
po secondo
ei nai
-A
Imbarco,
nel porto di Genova, della prima locomotiva costruita dal Ferroviario per ls ferrovie indiane.
2
ELIGHE A PALE ORIENTABILI
natanti a mez-
zo di eliche a pale orienta-
bili ed i vantaggi che ne deri-
vano sono noti.
Come abbiamo accennato in
un precedente articolo sull’ar-
gomento (nel quale abbiamo
trattato per esteso del funzio-
namento dell’elica a pale o-
rientabili e che è stato pub-
blicato nel numero de «l’An-
saldino » del 1" gennaio 1956).
si è notato che da qualche
tempo a questa parte il mer-
cato nazionale (ci riferiamo
soprattutto ai pescherecci, ai
rimorchiatori ed ai piccoli na-
tanti costretti a molte mano-
vre giornaliere) stia conside-
rando con sempre maggiore
attenzione ed interesse questo
sistema propulsivo e cominci
a richiederne l’applicazione.
Cosa analoga sta verifican-
dosi in altri paesi che come il
nostro erano rimasti fino ad
oggi praticamente assenti dal-
le applicazioni dell’elica a pale
orientabili, che invece si ve-
rificavano in alcuni paesi del
1 problema della propul-
sione dei
Italia riguardo alia motoriz-
zazione del naviglio da pesca,
dei rimorchiatori e delle pic-
cole motonavi per servizi loca-
li, non poteva rimanere estra-
nea all’affermazione delle eli-
che a pale orientabili per cui
ha recentemente concluso con
la Società norvegese «Liaaen»
un contratto di licenza, ini-
ziando contemporaneamente
una stretta collaborazione tec-
nica, per la produzione allo
Stabilimento Meccanico delle
eliche a pale orientabili per.i
suoi motori diesel a 4 tempi.
La scelta della Società tra i
vari nominativi europei noti
è stata fatta a seguito di una
approfondita indagine di con-
fronto tra le varie soluzioni
costruttive disponibili e dando
la preferenza naturalmente al-
la maggiore semplicità, alla
maggiore robustezza e senza
uscire dalla cerchia ristretta
dei costruttori la cui esperien-
za risale almeno ad alcuni de-
cenni.
La figura illustra schemati-
camente la soluzione costrut-
di elica a pale orientabili è
quanto mai notevole. Ho potu-
to personalmente seguire dal-
la plancia la navigazione nel
fiordo di Aalesund di un bat-
tello per servizio passeggeri
e merci varie con motore da
1000 HP e con elica a pale
orientabili e mi sono reso con-
to di come agendo al solo vo-
lantino varia-passo, senza toc-
care il variagiri motore, sia
possibile effettuare attracchi
alle banchine dolcemente sen-
za strappi o scosse e con una
rapidità superiore all’usuale.
Contemporaneamente il moto-
re, rimanendo allo stesso nu-
mero di giri, non è sottopo-
posto a violenti cambiamenti
di regime e il passeggero non
avverte vibrazioni moleste di
scafo caratteristiche di tutte,
o quasi, le motonavi durante
le escursioni di giri in mano-
vra e conseguenti al passag-
gio attraverso a qualche ine-
vitabile campo di giri critico.
I comandi a distanza che si
possono impiegare sono molte-
i
i
I]
ZZZ
= lr N99
===
NR
N77
PEZZA
Mozzo con comando del passo e spinta interna all’albero port’elica.
Nord-Europa, facendo registra-
re percentuali nazionali ele-
vatissime quasi totalitarie sul
tonnellaggio annuale in ap-
prontamento. Ciò dimostra
che questo sistema di propul-
sione intelligente e pratico,
ideato da lunga data e passato
attraverso concezioni costrut-
tive complicate, è stato portato
oggi a soluzioni più convin-
centi tecnicamente e più con-
venienti economicamente.
Oggi insomma esso stà
uscendo, come del resto era
logico che uscisse, da quella
limitata zona dove per anni
era stato relegato e dove le
necessità della navigazione tra
i ghiacci o nei fiordi, le spe-
ciali necessità di pesca loca-
li, le condizioni dei mari e
non ultime le abitudini loca-
li lo avevano imposto. In quei
paesi però per lunghi anni la
elica a pale orientabili si è
evoluita e perfezionata e sul
suo impiego hanno accumula-
to un’esperienza formidabile
specialmente i norvegesi e gli
svedesi, sia gli uni che gli al-
tri profondi conoscitori dei
problemi propulsivi derivanti
dall’esercizio di flotte tra le
più note ed affermate nel mon-
do, nonchè costruttori mecca-
nici razionali e positivi.
L’Ansaldo che giustamente
si considera all'avanguardia in
tiva del mozzo dell’elica tipo
Liaaen, Dobbiamo osservare
che le eliche Liaaen si distin-
guono dalle altre soluzioni
costruttive per i seguenti set-
te punti:
— Tutte le parti idrauliche
sono sistemate entro il locale
macchina e sono facilmente
accessibili in ogni momento,
— Tutto il circuito dell’olio
in pressione è sistemato en-
tro una cassa chiusa sistema-
ta nel locale macchina, im-
pedendo così qualsiasi perdita.
— Per esaminare l’albero
port’elica non è necessario
smontare alcun collegamento
idraulico.
— I particolari sistemati nel
mozzo sono pochi, semplici e
particolarmente robusti. Que-
sti pezzi possono essere smon-
tati per l'eventuale esame sen-
za sconnettere il mozzo dal-
l’albero.
— Il mozzo ha un circuito
di lubrificazione indipendente
dal circuito dell’olio di forza.
Le connessioni tra il
mozzo e le pale sono eccezio-
nalmente robuste.
— L’albero può essere sfila-
to dono aver smontato una
facile e ben nota connessione
meccanica.
La facilità di manovra e di
comando di un natante dotato
plici e semplici e consentono
forti distanze tra il posto di
comando e la sala macchine.
Nei porti norvegesi è facile
notare rimorchiatori d’alto
mare o baleniere nei quali il
comando del passo e quindi
il controllo dell'apparato mo-
tore è sistemato addirittura
sulla coffa.
L'ambiente armatoriale ita-
liano della pesca ha chiara-
mente indicato in questi ulti-
mi anni di voler camminare
verso il potenziamento e il mi-
glioramento tecnico dei natan-
ti, oltre che tendere a spin-
gere i propri equipaggi in ma-
ri lontani verso nuove e più
dure esperienze,
L’interesse e la partecipa-
zione ai due Congressi sul Mo-
tore per la Pesca, del ’54 e
del '55 a Napoli ed Ancona lo
hanno dimostrato. A questo
dobbiamo aggiungere la più
profonda e completa prepara-
zione che hanno oggi i moto-
risti addetti agli apparati mo-
tori dei pescherecci, i quali
non temono più le novità ben-
sì apprezzano il progresso tec-
nico in quanto ad esso sono
stati abituati,
Buon auspicio, dunque, per
un proficuo lavoro.
Gherardo Gherardi
La centrale col caposquadra Francesco Alverino, capo cen-
trali, e l'operaio Giuseppe Ubaldi addetto alla manutenzione
La nuova centrale
telefonica del Meccanico
a quattro mesi la nuo-
va centrale telefonica au-
tomatica, tanto attesa dagli
utenti, dalle centraliniste del-
lo stabilimento e dal persona-
le addetto alla manutenzione,
è entrata in funzione.
La sua ubicazione nei loca-
li dell'ex archivio sul terrazzo
della direzione dello stabili-
mento ha consentito una ra-
zionale sistemazione dei loca-
li che si possono così suddi-
videre: centrale automatica -
tavoli di commutazione - spo-
gliatoio centraliniste con an-
nesso servizio igienico - batte-
rie di accumulatori - labora-
torio dell'addetto alla manu-
tenzione e quadro per la ca-
rica delle batterie.
La centrale consente:
a) agli utenti che devono
conferire tra i vari uffici del-
lo STA: la chiamata diretta
senza l’intervento della cen-
tralinista;
b) agli utenti abilitati e se-
miabilitati a parlare con la
rete urbana: il blocco della
chiamata urbana in arrivo; la
informazione interna automa-
tica e successiva reinserzione
sull’urbana in attesa; la tra-
sferta ad altro utente e l’in-
formazione al centralino con
blocco della urbana in arrivo;
le conversazioni dirette auto-
matiche senza l’ intervento
della centralinista;
c) a tutti gli utenti colle-
gati alla centrale automatica
di chiamare le centrali della
DIC - CAN . FON e MEF di-
rettamente,
Nel suo complesso e per
grandi linee, questa nuova
centrale di costruzione « Tele-
norma » della capacità di 350
numeri ampliabili a 400 a tre
tavoli di commutazione, ha ri-
chiesto 5200 ore per il mon-
taggio e per la sistemazione
dei cavi esterni, degli arma-
di ripartilinee, del permutato-
re, per la sostituzione degli
apparecchi inutilizzabili e per
la sistemazione dei tastini di
terra, montaggio fatto per la
prima volta totalmente, per
una centrale così notevole,
dal personale telefonista del-
la nostra Società.
Comprende inoltre:
6500 tra relè - lampade di
segnalazione - selettori - val-
vole termiche e pulsanti;
22 telai verticali con gli or-
gani automatici;
2 batterie di accumulatori
a 60 Volt-280 Ah. a 30 ele-
menti caduna;
49200 contatti in azione nel.
le ore di traffico;
4200 metri di conduttori da
5 a 6/10 di millimetro posti
in opera che hanno richiesto
97.500 saldature a stagno da
parte dei nostri montatori,
E’ inoltre dotata di due
macchine per segnali e del
quadro di prova.
Hanno partecipato al mon-
taggio ed alla messa in ope-
ra della centrale, della rete e
degli apparecchi:
per i SAU: capi squadra
sigg. Francesco Alverino e
Otello Tagliavini; operai tele-
fonisti: Duilio Casari, Claudio
Cerruti, Derville Malacarne,
Ennio Pressato, Giacomo Re-
petto, Pietro Rupia, Giuseppe
Ubaldi; n
per la DIC/SET: sig. Bruno
Comotto che ne ha curato il
coordinamento e le norme.
Mario Guglielmina
I tavoli di commutazione
al 22 gennaio 1954, da-
ta cdell’impostazione del-
l’« Argea Prima », al 15
marzo 1956 corrono esatta-
mente venticinaue mesi e
ventiquattro giorni. In que-
sto periodo sono nate, al so-
lo Cantiere di Sestri, sei tur-
bocisterne da 31.500 TPL.
delle quali due consegnate e
due già varate. Una serie, i-
niziatasi quindi poco più di
due anni fa, che — si potreb-
be dire — non conosce solu-
zione di continuità.
La mattina, infatti, del 15
marzo, alle 11 circa, è stato
impostato il paramezzale del-
la costruzione 1517, turboci-
sterna da 31.500 TPL. da co-
struirsi per conto della S.p.A.
« Aretusa » di Palermo. Men-
tre questo toccava lo scalo, e
mentre le quattro tradiziona-
li bandiere si chinavano sfio-
randolo, il parroco della
Chiesa di S. Francesco di Se-
stri, don Gaggero, benediveva
il primo biocco della futura
unità.
Diamo’ qui di seguito le ca--
ratteristiche principali della
costruzione, destinata ad ar-
riechire la flotta cisterniera
italiana:
lungh. fuori tutto m. 200;
cia
AI
ui
I
lunghezza fra le perpendico-
lari m. 188,80; larghezza mas:
sima fuori ossatura m, 26,20;
immersione a pieno carico m.
10,30; portata lorda corrispon-
dente tonn. 31.500; capacità
delle cisterne da carico al
100% di capienza me. 42.000
circa; potenza normale dello
apparato motore cav/asse
14.500; velocità alle prove
nodi 16,10.
Il motore, costituito da un
gruppo turboriduttore a va-
pore, verrà interamente co-
postata a Sestri
a turbocisterna da 31.900 TPL
struito dal nostro Stabilimen-
to Meccanico.
Tra gli intervenuti abbiamo
notato il Presidente della So-
cietà armatrice, avv.to Paolo
Diamante; l’Amministrato-
re Delegato, dott. ing. Ercole
Lauro, accompagnato dai Di-
rigenti dell’«Aretusa»; il dott.
Aldo Grimaldi e consorte; il
dottor Dufour, accompagnato
dalla moglie, signora Laura
Lauro; l'onorevole avv.to Raf-
faele Cafiero; l'ing. Verde, il
dottor Castellano, il comm.
Ugo Fassio e signora, il co-
mandante Facini, capitano di
armamento della Società
« Purfina » di Bruxelles.
Rappresentavano l’Ansaldo
l'Amministratore Delegato in-
gegnere Giuseppe Rosini; il
Direttore Generale ing. Fe-
derico Lombardi; i Direttori
Centrali ingegneri Casaccia
e Carnevale; il Direttore del
Cantiere ing. Cristofori ed il
V. Direttore ing. Boero.
A tutte le signore interve-
nute sono stati offerti dei ma:
gnifici fiori — gentile fragi-
le nota fra tanto acciaio che
ha costituito l'impronta della
cerimonia.
e. l
Consegnata
la ‘‘G. Agnelli’
na significativa cer.mo-
U nia si è svolta la matti-
na dell’8 marzo sulla
motonave «Giovanni Agnelli»
da 15.800 T. D. W. costruita
dal Cantiere Ansaldo di Mug-
giano, in occasione della con-
segna della nave stessa alla
società armatrice « Carbosi-
der » di Palermo.
Erano presenti per la « Car-
bosider »: il conte Cao di San
Marco, il comandante Pietro
Bibolini, l’ing. Telesio, il
dott. Lolli Ghetti, l’ing. Mu-
La lettura del verbale di consegna. Da sinistra: il conte Cao di
S. Marco, l’ing. Casaccia e l’ing. Bruno Palenzona
Da sinistra:
Agnelli e l'ing. Fogagnolo Direttore della Fiat Grandi Motori
las e l’ing. Franco Bibolini;
per l’Ansaldo: l’ing. Amedeo
Casaccia, Direttore Centrale
Commerciale, il rag. Antoni-
no Di Gaetano Direttore Cen-
trale Amministrativo, l’ing.
Bruno Palenzona e il rag.
Carlo Traversa, rispettiva-
mente Direttore e V. Diretto-
re del Cantiere di Muggiano,
il comandante Beretta e gli
ingg. Vitale, De Nicola e Ber-
tolotti.
La cerimonia della firma
gei verbali di consegna ha as-
sunto un particolare signifi-
cato in quanto erano presenti
anche il dott, Umberto Agnel-
li nipote del fondatore della
Fiat di cui la nave porta il
nome e l’ing. Fogagnolo Di-
rettore della Fiat Grandi Mo-
tori che alla nave stessa ha
fornito il motore.
di San Marco, Presidente del-
il comandante Pietro Bibolini, il
Margherita di Svezia
al varo della “Gripsholm,
Come già abbiamo annunciato, l8 aprile sarà varata
della
Svenska Amerika Linien, Madrina del varo sarà la Princi-
pessa Margherita di Svezia, nipote del Re Gustavo Adolfo
VI e
al Cantiere di Sestri la motonave « Ghipsholm »
sorella maggiore del Principe ereditario Carlo Gu-
stavo. La giovanissima Principessa è la del
Ella quello
spirito squisitamente democratico che è una delle qualità
salienti della Sua regale Famiglia,
Alla gentile Principessa rivolgiamo a nome di tutti gli
beniamina
popolo svedese, alla cui vita partecipa con
ansaldini il più cordiale benvenuto.
la Carbosider, ha preso breve-
mente la parola per ricordare
con commossi accenti il se-
natore Bibolini che il signifi-
cativo nome di Giovanni A-
gnelli volle affidare ad una
delle sue più moderne navi e
per ringraziare l’Ansaldo e la
Fiat alle quali devesi 1’« A-
gnelli » stessa. Infine il con-
te Cao ha rivolto un caloroso
augurio al Comandante e al-
l'equipaggio esortandoli a
portare sempre con onore il
tricolore d’Italia sui mari di
tutto il mondo.
Anche l’ing. Fogagnolo — a
nome del grande icomplesso
industriale torinese — ha vo-
luto formulare l’augurio più
fervido per le fortune della
nave che porta congiunti i
nomi di Agnelli e Bibolni.
Elevando un reverente pen-
siero alla memoria di Giovan
Battista Bibolini e di Giovan-
ni Agnelli, il comandante Co-
lotto, infine, ha ringraziato
tutti assicurando che gli uo-
mini della « Giovanni Aguel-
li » terranno alta, sui mari, la
bandiera che isventola sulla
loro bella’ unità.
Nella stessa mattinata la
motonave ha lasciato il Golfo
della Spezia diretta e Genova.
Dopo la firma, il conte Cao
dott. Umberto
4
EVOLUZIONE.
della petroliera
XWome è noto i: tonnellaggio
(cisterniero mondiale ha
avuto in questi ultimi an-
ni un notevole aumento, sia
nel suo complesso, sia nei ri-
guardi della portata di ogni
singola unità, Questo ci porge
l'occasione di esaminare quale
è stata l'evoluzione subita dal-
la nave petroliera tipica nel
lasso di tempo intercorrente
tra gli anni precedenti la
guerra ed il giorno d'oggi.
La portata media delle più
grandi cisterne in servizio ne-
gli anni 1937-1938 si aggirava
intorno alle 9000-10.000 T.; la
velocità intorno ai 12-14 nodi.
Dal punto di vista costrut-
tivo tali cisterne presentavano
due paratie longitudinali sta-
gne, il locale delle pompe del
carico in centro nave, con un
eventuale locale ausiliario a
poppa. Le pompe del carico
più comunemente usate erano
quelle del tipo alternativo, a
vapore, di limitata portata
(200-300 T/ora); le tubazioni
del carico erano in ghisa e le
za Rica », « Panuco », « Mina-
titlan», ‘« Punta Vagno »,
« Ombrina » e « Matteotti »,
queste ultime tre consegnate
nel 1946 ma progettate nel
1941.
Durante la guerra e dopo,
la necessità di trasportare gran
quantità di « crude oil », l’au-
mentata capacità ricettiva del-
le raffinerie e l’aumentato con-
sumo di combustibile liquido,
consigliarono gli armatori a
far costruire petroliere sem-
pre più grandi. La portata u-
nitaria passò così dalle 9.000-
10.000 T. dell'anteguerra e
dalle 14.000 T. di qualche pe-
troliera costruita nel 1939,
alle 18.000-28.000 T. dell’im-
mediato dopo guerra.
A questo aumento della por-
tata corrispose necessariamen-
te un diverso aspetto morfolo-
gico e funzionale della petro-
liera tipica le cui caratteristi-
che si possono così riassume-
re:
1) Sistemazione del locale
pompe a poppa delle cisterne,
sione, sistemata nel locale ap-
parato motore.
6) La rilevante portata del-
le pompe del carico, cioè da
800 a 1000 T/ora circa di
La turbocisterna < Giuseppe Giulietti »
serpentine di riscaldamento in
acciaio.
L’apparato motore, data la
limitata potenza necessaria,
era frequentemente del tipo
Diesel su un solo asse, con
calderine a bassa pressione per
la produzione del vapore ne-
cessario al riscaldamento del
carico.
Di tale tipo sono le petro-
liere costruite nel nostro Can-
tiere di Sestri Ponente, « Po-
immediatamente a prora del
locale apparato motore.
2) La costante adozione di
tre serie longitudinaii di ci-
sterne, con due paratie longi-
tudinali.
3) L’uso di paratie trasver-
sali e longitudinali corrugate.
4) L'aumento della velocità.
5) L’adozione di pompe del
carico centrifughe, azionate da
turbina a vapore ad alta pres-
nafta per ogni pompa, in ge-
nerale tre oppure quattro.
7) La costante adozione di
adatte pompe e tubolature per
il drenaggio delle tanche.
8) L’uso di materiali specia-
li per le saracinesche e le tu-
bolature del carico, e le ser-
pentine di riscaldamento (ghi-
sa normale o nodulare).
9) L’adozione di valvole in-
dividuali automatiche su ogni
La turbocisterna « Argea Prima »
cisterna, caricate a molla o a
peso onde limitare l’eccessiva
evaporazione del carico.
Anche l’apparato motore ha,
in conseguenza della aumenta-
ta potenza, cambiato aspetto.
L’apparato motore che più
spesso s'incontra nelle attuali
cisterne, oltre a quello turbo-
elettrico e a quello Diesel su
due assi, è del tipo a turbori-
duttore su un solo asse, In
questi apparati motori sono
presenti tutti i moderni accor-
gimenti tesi a ridurre il con-
sumo unitario di nafta, e cioè
l'adozione di caldaie ad ele-
vato rendimento per la produ-
zione di vapore ad alta pres-
sione e temperatura e l’impie-
go di particolari circuiti di
alimento.
Attualmente la portata del-
la petroliera tipica è sulle
30.000 tonn., ma tende ad au-
mentare.
Nel nostro Cantiere di Se-
stri Ponente è stata costruita
nel 1954 la turbocisterna « Ar-
gea Prima » da 31.500 tonn. ed
altre sette simili sono in co-
struzione od in studio.
All’estero sono state costrui-
te cisterne da 48.000 tonn. e
fra poco sarà impostata a Se-
stri una turbocisterna da
50.000 tonn., che sarà una del-
le più grandi in servizio nei
prossimi anni.
Per meglio chiarire quanto
su esposto è stata compilata
la tabella che pubblichiamo,
portante le caratteristiche di
alcune cisterne costruite dal-
l’Ansaldo negli ultimi venti
anni.
Rinaldo Durante
Occorre anche
AN
* disinfetta energicamente;
* deodora completamente;
* conserva sane le persone e
animali;
alimentari.
PREVENITE LE MALATTIE INFETTIVE
La pulizia non è sufficiente ad evitare le malattie infettive,
disinf e e disinf
Prima di usare bagni, lavandini, acquai, stoviglie, botti-
glie e bicchieri, biancheria, appena acquistati o entrando
in case d'affitto o avendo un ammalato in casa, è indi-
spensabile disinfettare ogni cosa efficacemente.
La lavature giornaliere alla biancheria, ai locali e oggetti
. igienici, alla cucina, e la pulizia alle stalle, ai pollai e
conigliere, evitano il propagarsi di malattie infettive solo
se completate con disinfezioni efficaci.
* candeggia la biancheria senza deteriorarla;
* bonifica gli ambienti ossigenandoli;
* disinfetta i locali in presenza delle persone e degli
* disinfetta magazzini e negozi in presenza delle derrate
ANTISAPRIL NON È VELENOSO
TISAPRIL
gli animali;
Anno di | Portata |Lunghezza | Larghezza | Immers. | Velocità | Potenza Tipo Tesine
MemeCAEtA Impost, let CRA Li metri nodi CV |App.motore | No portata ha, SA
«POZA RICA » 1939 | 10.500 | 132.50 | 19,15 | 7.87 12 2800 ds 2 | 300 Tiso m.
«G. GIORDANI » 1928 | 14,000 | 149,70 | 20,83 | 8,40 | 14 | 7800 | Mese | 4 | 50 Tea d0
«PUNTA VAGNO> | 1943 | 9.600 | 132,28 | 16,28 | 7:97 | 14 | 4000 | Me o To m.
<G. MATTEOTTI» | 1943 | 9.425 | 132.28] 16,28 | #7 | 145| 4800 | Misto 4 so dara ET m.
« TENACIA » 1951 | 26700 | 181,00 | 25,00 | 10,00 | 16 |2x600| Mese si | 3! co0 Serata ai m.
€G. GIULIETTI > 1952 | 27.400 | 181,00 | 25,00 | 10,00 16 | 13500 Lloret 4 l1000 SE TTI 50 mi
« FRISCO > 1952 | 18.500 | 168,35 | 22,80 | 9,05 | 16 | 9500 ere) 2 [500 sat uene
CARGEA PRIMA» | 1954 | 31.500 | 183,00 | 26,20 | 10,30 | 16 | 1450 |'trboridutto| , Centrifughe
850 me/ora x 90 m.
PRESTITI mediante
cessione
| concediamo
| RAT -Via S. Lorenzo 23-13 - Tel. 22.270 - 24.648
stipendio
ad impiegati
ostante l’attività in-
per la Marina Ita-
a impegnata nel con-
Cantiere costruì pu-
sommergibili da 260
per l’estero, e pre-
te tre per ii Portogal-
er la Spagna e uno
ussia. Quest'ultimo si
va «S. Giorgio» e
prodigiosamente da so-
‘traversata La Spezia -
igelo.
1917 la Società subì
ova trasformazione, e
Cantiere di Muggiano
Officine Motori di To-
passarono al gruppo An-
‘come già rilevammo a
mpo. La società si chia-
lora « Ansaldo-San Gior-
e oltre alla costruzione
navi sussidiarie da 600
late per il servizio delle
oni, si cominciò ad in-
e il cantiere. Furono
rate, nel 1918, le prime
Diesel », che si chia-
0 « AS» con un nume-
‘fine della guerra e quin
lelle costruzioni militari,
eriodo di stasi e quindi le
accennammo a suo iem-
nella nostra storia, con-
sero la Società a nuovi
tamenti di gestione: dap-
fa un gruppo formato nuo-
ente dalla Fiat e da Ode-
he prese il nome antico
Fiat Muggiano », poi una
Ja separazione: la fab-
motori . di Torino
interamente alla Fiat,
entre il cantiere del Mug-
giano si unì alla fabbrica
‘di cannoni (già Vickers - Ter-
| ni) di La Spezia, costituendo
una nuova società sotto la ra-
gione sociale « Odero-Terni ».
In seguito, come noto, il can-
tiere passò al gruppo « Ode-
ro-Terni-Orlando » e tale ri-
mase fino al 1949, anno in cui
entrò nuovamente a far par-
te dell’Ansaldo nelle note cir-
costanze.
Ma torniamo all’immediato
primo dopo-guerra: fu del ’24
la prima motocisterna, la «La-
nuvio» di 6.600 tonnellate,
seguita negli anni successivi
dai grandi piroscafi « Leo-
nardo da Vinci », « Giuseppe
Mazzini » e « Francesco Cri-
spi », così importanti nella
storia dell'emigrazione italia-
na. Nel 1926 si ebbe un altro
grosso successo, col varo del-
la grande motocisterna « Ar-
dor » di 18.000 tonnellate, la
prima a struttura longitudi-
nale.
Nel 1928 si costruì il famo-
so sommergibile « Balilla » la
cui serie di cinque, dei quali
uno andò alla marina brasi-
liana, segnò un passo decisivo
nella tecnica sommergibilisti-
ca, poichè gli scafi passavano
a struttura completamente
circolare e raggiungevano la
profondità di 100 metri, con-
tro i tradizionali 30 metri. Il
« Balilla », tra l’altro, compì
felicemente la traversata da
New York a Gaeta senza sca-
lo, mentre i gemelli « Scie-
sa» e « Toti» fecero felice-
mente il periplo dell’Africa.
Da allora la serie fortunata
dei sommergibili non si con-
ta più: due da 850 tonnellate,
gue da 650, tre da 1.500, 183 da
660, due da 1.080, quattro da
1.190, quattro da 675, tre da
940 e in ultimo, verso la fi-
ne della seconda guerra mon-
diale, tre grandi sommergibi-
li da trasporto da 2.190 tonn.
Un incontestabile primato,
in questo settore così delicato
e ardito, con, oltre noventa
sommergibili di tutti i tipi e
di tutti i tempi, che mai han-
no lamentato un incidente a
causa di difetti di costruzione.
Per quanto riguarda le na-
vi di superficie, tre sono sta-
Le grandi realizzazioni del dopoguerra
Una magnifica realizzazione del dopoguerra: la motonave di lusso « Europa »
STORIA DEL CANTIERE DI MUGGIANO
Il piroscafo
varo
(CRE
SELE
dell’incrociatore « Duca
«Leonardo da Vinci» varato nel 1925.
degli Abruzzi » avvenuto nel 1936
te nel periodo dal 1930 al ’34
le costruzioni veramente im-
pegnative, vale a dire gli in-
crociatori « Zara » di 10.000
tonnellate, «A. Diaz» di 5.350
tonnellate e « Duca degli A-
bruzzi » di 9.000 tonnellate.
Nel 1939 furono varate
quattro motonavi da 6600
tonn. tipo « Lerici», tutte riu-
scitissime, ma disgraziata
mente andate perdute duran-
te il conflitto. Furono inoltre
varate, durante la guerra,
quattro notevoli motonavi mi-
ste per la Tirrenia, da 3.200
tonnellate, tipo « Oriani».
Nel dopoguerra, tra le ope-
razioni più difficili e impor-
tanti vanno particolarmente
segnalate le seguenti: il ricu-
pero della M/n = Ravello »
che giaceva sul fondo vici-
no alla diga esterna, e che fu
tagliata in due per essere ri-
morchiata in arsenale dove i
nostri operai provvidero a
« ricucirla » e rinnovarla (le
operazioni furono assai diffi-
cili, ostacolate dal mare bur-
rascoso che per ben tre vol-
te spazzò ogni cosa); i lavo-
ri di ricupero di un piroscafo
inglese e il suo riadattamen-
to a nave passeggeri, che si
chiamò « Napoli » ed eserci-
sce attualmente la linea del-
l'Australia per la « Lauro >».
inoltre si ebbe la irasforma-
zione di due cisterne in navi
da trasporto minerale e al pi-
roscato « Elisa Campanella »
fu addirittura cambiato il fon-
do e il doppio fondo, con ar-
dita operazione che è stata
già da noi illustrata,
Importantissimo è stato
quello cne possiamo chiamare
il comvieto rifacimento del
«Mahroussa:, lo «yacht» per-
sonale di Faruk, che fu qui
completamente svuotato e ri-
fatto. Negii ultimi anni poi
ritornò qui, sotto questi scali
che lo avevano visto nascere,
l’inerociatore « Duca degli
Abruzzi » per ingenti lavori
di trasformazione, seguito dal-
l’inerociatore « Montecuccoli»
che fu adattato per poter ospi-
tare, come nave scuola, gli
allievi dell’Accademia Navale
di Livorno. Pure ingenti tra-
sformazioni furono apportate
ai caccia iraniani « Babr » e
« Palang >».
Frattanto, con lavori di in-
tegrale trasformazione del
cantiere che lo resero atto a
produrre coi sistemi più mo-
derni e nel minor tempo pos-
sibile, come la « messa in ri-
serva » degli scali orientali
e l’organizzazione dei due
grandi scali fissi ad occiden-
te e, attorno ad essi, di tutte
le officine di lavorazione, €
con le nuove gru a braccio re-
trattile di oltre 35 tonnellate
di portata, e il nuovo piano
di prefabbricazione di oltre
6.200 ma., il complesso fu
pronto ad affrontare nuove,
più impegnative prove. Furo-
no varate nel ’48 «Stromboli»,
« Vesuvio » e « Chioggia »
di 3.100 tonnellate, 12 rimor-
chiatori per la Rùssia, tre na-
vi speciali per la Norvegia,
rese insommergibili grazie a
speciali boccaporti stagni an-
che all’aria, e richieste per la
difficile navigazione in zone
glaciali. Poi è stata varata la
M/n « Vicenza» per l’Adria-
tica e la grande motonave
« Europa » per il Lloyd Trie-
stino, ma ormai siamo alla
cronaca, una cronaca che
«l’Ansaldino» ha già illustra-
to di volta in volta. Così di-
casi per le grandi motonavi
da carico secco ordinate dal
compianto armatore Bibolini,
che ingombrano tuttora con la
loro grande mole la darsena
e gli scali, simboli vivi di una
magnifica tradizione di lavo-
ro che continua nel futuro per
essere degna del proprio pas-
sato.
IL DISCORSO DELL’ AVV. DE BARBIERI ALL'UCID
Il“fattore Ansaldo”
nell’ economia
La sera di mercoledì 21
marzo, presso l’UCID, il Presi-
dente dell’Ansaldo avv. Fede-
rico De Barbieri ha tenuto una
conferenza sulla importanza
del « fattore Ansaldo » nella e-
conomia dei genovesi, confe-
renza che si inquadra nel ciclo
della « Rassegna storico - eco-
nomica di Genova », L’oratore
è sfato presentato dal Presi-
dente dell’Unione dott, Giaco-
mo Costa e ad ascoltare la sua
parola erano presenti il Retto-
re Magnifico dell'Università di
Genova prof. Cereti, il V, Pre-
sidente dell’Ansaldo comm,
Gennaro, il Direttore Generale
ing. Lombardi, numerosi espo-
nenti del mondo industriale ed
uno scelto pubblico,
L’avv, De Barbieri ha esor-
dito puntualizzando l’atto di
nascita dell’Ansaldo, ed ha
scelto come naturali temi di ri-
ferimento della sua esposizione
quei momenti eruciali, fausti
od infausti, che durante un se-
colo e più in coincidenza con
lo svolgimento della vita uni-
taria' del nostro Paese, saggia-
rono la vitalità del grande
complesso.
L’Ansaldo sorse, come atto
costitutivo, il 31 gennaio 1853.
Era il tempo in cui Cavour,
rafforzandosi nella convinzione
che il debole Piemonte non po-
teva ritentare una grande poli-
tica senza un conveniente irro-
bustimento economico, « inco-
raggiava » (allora gli interventi
governativi non andavano ol-
tre) quattro degni uomini a
promuovere in Liguria ÎIa' crea-
zione di una industria meccani-
ca suscettibile di buoni svilup-
pi. Nacque così la Società
«Gio Ansaldo & £.» con Gio-
vanni Ansaldo aecomandatario
e tre accomandanti di notevole
robustezza economica: il Bom-
brini, Presidente della Banca
Nazionale, il Rubattino arma-
tore di molta audacia, il Penco
finanziere lungimirante, Questa
ditta, che rilevava una! modesta
azienda preesistente a Sam-
pierdarena per farne la' base
delle ulteriori irradiazioni,
dapprima si specializzò in cal-
daie per matchine terrestri e
navali, poi costruì locomotive
poi navi, attraverso una dilata-
zione e moltiplicazione di com-
piti che verso lt fine del secolo
la collocavano, per l’eccellenza
della produzione, ai primi posti
della grande industria europea,
Attestitno la validità dell’affer-
mazione le ordinazioni di navi
affidate all’Ansaldo da altre
mazioni: la' Spagna ebbe dai
nostri cantieri un incrociatore
« Cristobal Colon » le cui alte
risorse furono collaudate nelle
acque cubane; due altre unità
da' guerra fornite al Giappone
contribuirono a decidere la bat-
taglia di Tsushima in favore
della potenza asfa'tica.
Giovanni Ansaldo, il piome-
re, morì nell’anno 1859 quando
già la Società, pur ancora de-
limitata nei compiti, mostrava
appieno la sua ragion d’essere:
gli anni seguenti videro al set-
tore meccanico e cantieristico
affiancarsi altri reparti di car-
penteria, di fonderia, di armi,
di motori elettrici. Frattanto
germinavano le partecipazioni
che la interessavano alle mi-
niere italiane e straniere, alla
navigazione, agli istituti finan-
ziari.
Quando scoppiò la prima
guerra mondiale l'azienda, che
già con i numerosi piroscafi, le
genovese
due grandi corazzate « Giulio
Cesare » e « Duilio », le locomo-
tive, e le armi (soprattutto nel
periodo di abbinamento « An-
saldo-Armstrong »), aveva mo-
strato su quale grande efficien-
za" tecnica e amministrativa
potesse fare affidamento il Pae-
se, diede esatta e piena testi-
monianza di una eccezionale
e preveggente politica indu-
striale, Quello fu il tempo in
cui la famiglia Perrone portò
l’« Ansaldo » al diapason dello
sforzo e circa’ 55 mila lavorato-
ri, articolati sopra una gran-
diosa tastiera, sostennero lo
sforzo bellico con risultati di
grande peso. Dalll’« Ansaldo »,
infatti, con le navi, i veicoli,
gli attrezzi uscirono anche di-
ciottomila cannoni ed è storia,
ormai, il risolutivo apporto of-
ferto alle nostre forze armata
all'indomani di Caporetto.
Poi vennero gli anni tristi;
i « ridimensionamenti » presso-
chè impossibili; gli impedimen-
ti finanziari e poi la erisi mon-
diale che colse la Società nel
punto stesso in cui s'avvicina-
va al faticosissimo riequilibrio,
Eppure, al domani di tanto
dramma, scendono in mare dai
suoi scali il « Rex » conquista-
tore del « nastro azzurro », la
« Impero» e la «Italia». le
massime corazzate che l’inge-
gneria navale avesse fino a quel
tempo saputo realizzare, Poi fu
LIV INTERESSANTE LIARO
sulla saldatura elettrica
LPAVANEZLO
PPII7V74 1)
ca
0)
o
CC)
Igetura
io
ILA,
Dopo avere letto l’opera che
il cap. L. Pavanello e il dott.
ing. O. Piazzai hanno presen-
tato ai lettori sulla saldatura
elettrica, ci è gradito esprime-
re il nostro modesto giudizio.
Essa rappresenta un trattato di
nozioni di saldatura accessibi-
li a chiunque sia desideroso di
entrare nella conoscenza di un
campo che ha rivoluzionato
tutta la tecnica del lavoro mo-
derno riducendo notevolmente
i tempi di lavoro con risulta-
ti soddisfacenti,
L’opera suddetta traccia un
panorama vasto e completo di
tutto il processo di saldatura e
di taglio partendo dallo studio
dei singoli elementi base fino
alle ultime e moderne macchi-
ne in uso nei nostri cantieri,
Gli autori hanno voluto ren-
dere nota a tutti la propria lun-
ga diligente esperienza e noi sia-
mo loro grati,
VINCENZO DI BELLA
ancora la guerra: i diciottomi-
la dipendenti del 1938-40 diven-
nero quasi 35 mila, poi ancora
una volta il «ridimensiona-
mento »,
L’avv. De Barbieri, proceden-
do nella sua evocazione, ricorda
quattro uomini, espressione di
quattro tempi: Giovanni An-
saldo; F. M. Perrone (padre
di Mario e Pio, degni continua-
PREMIO “ALMANACCO”
Per il premio di marzo
dell’« Almanacco 1956» è
stato estratto il numero
7667
Il possessore dell’alma-
nacco contrassegnato con
detto numero ha vinto un
quadro del pittore Rocco
Borella. Egli potrà ritirare
il premio in Redazione en-
tro il 30 aprile, presentan-
do l’almanacco completo
della pagina numerata. Non
presentandosi entro tale
data non avrà più diritto
al premio.
tori); l’ing, Rocca; l’ing. Loja-
cono, Nonostante le avversità
l'a Ansaldo» deve a loro, per
tanta parte, la continuità che
l’ha portata al di là di un se-
colo di vita. Ma nel 1949, va-
rata l'ultima di quatttro navi,
gli scali rimasero vuoti e gli
stabilimenti subirono un pau-
roso arresto, Furono, di fronte
a tante incognite, apprestate le
riforme che portarono agli
«scorpori» («Fossatin, «Ansal-
do - San Giorgio», ecc.), alla
delimitazione del personale, al-
la tipizzazione delle produzioni.
Oggi l'«Ansaldo» è tornata ai
diciottomila uomini circa: for-
za lavorativa che affiancata da
grandi ‘progressi scientifici ha
moltiplicato le capacità di pro-
duzione. Le attività cantieristi-
che (pur non mancando i pro-
blemi che meritano molta vigi-
lanza) si esprimono in quattor-
dici navi in costruzione o in
allestimento nell’&mbito se-
strese, 10 unità militari in
costruzione per marine str.
niere a Livorno e un buon
carico di lavoro a La Spezia.
Frattanto i’« Ansaldo» lavora
in India' per costruire un gran-
de stabilimento di fertilizzanti
azotafi; ha commesse che pro-
vengono dall’Oriente e dalla
America, Sintomatiche queste
cifre: l'ammontare medio men-
sile delle commesse acquisite
nell’ultirno esercizio ascende a
circa sei miliardi e 200 milioni.
L’Ansaldo lavora attualmente,
per un carico valutabile al 52%
in conto estero e al 48% in
conto nazionale. Mensilmente
essa passa ordinazioni di pro-
dotti finiti, semilavorati e ma-
terie prime alle altre industrie
per un valore di circa due mi-
liardi e 800 milioni; la qual co-
sa significa far lavorare quasi
altreftante persone di quante
operano nella cerchia del com-
plesso «Ansaldo », Lec'ta è
quindi la valutazione che l'«An-
saldo» attraverso i suoi diret-
ti dipendenti e i lavori com-
messi all’estero dia sostenta-
mento a nuclei familiari as-
sommanti ad almeno centomila
persone: poco meno, quindi, di
un sesto della intera popola-
zione genovese,
«Questi fattori — ha sotto-
lineato il Presidente dell'An-
saldo — commisurano non s0-
lo il grado di responsabilità
ma il senso d’amore che vincola
me e i miei collaboratori alla
azienda sicchè l'occasione di
parlarvene mi è stata motivo
di gioia »
L’avv. De Barbieri, al termi-
ne della sua avvincente e pre-
cisa esposizione, è stato viva-
mente appla'udito ed ha ricevu-
to le felicitazioni più cordiali.
Il Precetto Pasquale
alla Direzione Generale
La mattina del 26 marzo,
presso la Direzione Generale,
S. E. il Cardinale Siri, Arci-
vescovo di Genova, ha cele-
brato la Messa per il Precet-
to Pasquale, assistito dal Cap-
pellano di fabbrica Don Poggi
Hanno assistito al rito so-
lenne il nostro Presidente
avv. De Barbieri, il V. Presi-
dente comm. Gennaro, VAm
ministratore Delegato ing. Ro-
sini, il Consigliere d’ammini-
strazione avv. Solari, il Diret-
tore Generale ing. Lombardi,
il V. Direttore Generale ing.
De Vito, i Direttori Centrali
ingg. Casaccia e Carnevale,
molti altri dirigenti e nume-
rosi impiegati e operai della
Direzione Generale.
Il Cardinale Arcivescovo ha
rivolto nobili parole ai pre-
senti, spiegando altresì Valtis-
simo significato del rito pa-
squale,
In occasione della visita di omaggio resaGli dal nostro Ammi-
nistratore Delegato ing. Rosini, dal Direttore Generale ing.
Lombardi, dal V. Direttore Generale ing. De Vito e dal Direttore
Centrale ing. Casaccia, nel decimo anniversario della Sua no-
mina ad Arcivescovo di Genova, S. E. il Cardinale Giuseppe Siri
si è compiaciuto dedicare agli
ansaldini questa fotografia.
Elementi di ghisa per l'impianto di riscaldamento del carico li-
. quido della turbocisterna « Fina Canadà >», accatastati su una
banchina del Cantiere di Sestri per essere imbarcati e sistemati
sul fondo delle cisterne di carico.
Sollevamento di un'elica di bronzo al manganese, del peso di
circa 21 tonnellate, per la sistemazione su una turbocisterna di
31.500 tonnellate di portata lorda.
FEE
Preparazione all’Officina elettricisti del Cantiere di Sestri, degli
ultimi quadri principali, sottoquadri e centralini per i Ct. vene-
zuelani e per le Mn. serie « Capitani d’industria » in costruzione
e allestimento rispettivamente nei cantieri di Livorno e Muggia-
no. Dette lavorazioni hanno portato all’Officina elettricisti un
carico di lavoro di circa 80.000 ore lavorative. Altre decine di
migliaia di ore lavorative sono state acquisite per la fornitura
di altri importanti impianti elettrici ai nostri Cantieri di Li-
vorno e Muggiano e di equipaggiamenti per le vetture letto in
costruzione al nostro stabilimento Ferroviario.
RAS
Rifinitura di trombe a vento approntate dall’Officina Carpenteria leggera del Cantiere per
le T/c. « Purfina Italia» e «Fina Canadà» della « Compagnia Marittima Palermitana
Per ovviare ai molteplici inconvenienti derivanti dal! attuale ubicazione delle mense, è
stato deciso di chiudere i locali di emergenza della mensa sussidiaria di ponente per rag-
gruppare in un unico posto il personale partecipante ai pasti meridiani. Si provvederà
perciò a sopraelevare di un piano l’edificio della mensa di levante, dove attualmente ven-
gono confezionati anche i pasti per il personale che fruisce della mensa sussidiaria sud-
detta. Le opere edilizie per la sopraelevazione stanno procedendo alacremente e si ritie-
ne che saranno completamente portate a termine entro il corrente mese di aprile.
Frattanto si sta provvedendo ad aggiornare le attrezzato esistenti in maniera più mo-
derna e maggiormente idonea. Dalla fotografia si può osservare uno di questi lavori già
compiuto, cioè il rifacimento dei piani dei tavoli con copertura di materia plastica speciale
ei di ernn di pn
| MECCANICO
Chiusura del corso per apprendisti
Sei mesi fa, con riferimento
alle direttive impartite dalla
Direzione Generale, fu inizia
to, presso lo Stabilimento
Meccanico, un corso per il ti-
rocinio di un gruppo di 23
giovani assunti all’Ansaldo
nel settembre 1955. Si tratta
di elementi che nelle scuole
hanno appreso cognizioni 26.
del genere di quelle che oggi
si richiedono nelle officine di
un complesso di grande spa-
cializzazione qual'è l’Ansaldo
li operai che lavorazr0 sl
le macchine, o ai montaggi,
devono essere in grado oggi,
atiraverso la conoscenza di
una serie di nozioni teorico
pratiche, di raggiungere una
produzione di qualità sempre
più alta, perché la qualità è
alla base della moderna in-
dustria. A queste fine, duran-
te i sei mesi di corso song sta-
te sviluppate nozioni di mate-
matica, geometria, tecno!ogia,
cinematica, disegno di mac-
chine, ecc. Sono stati dati,
inoltre, esami sul nostro ciclo
produttivo e sulla nostra or-
ganizzazione aziendale.
Le lezioni a carattere tec
nico sono state svolte dall’ing.
Muscarella, mentre l’istruzio-
ne in officina è stata affidata
ai Capi e ad un certo numero
di operai anziani, facendo pas-
sare i giovani calie operazio-
ni di tracciatura, al tirocinio
alle macchine e quindi alle
fasi di aggiustaggio, A se-
conda delle tendenze di ognu-
no e delle capacità dimostra-
te gli allievi sono stati asse-
gnati alle varie officine.
Il corso. è stato chiuso al-
cuni giorni fa e nell’occasio-
ne il Dirigente d'officina ing.
Gamondi ha ricordato agli al-
lievi quale privilegio essi han-
no ottenuto entrando a far
parte della famiglia dell’An-
saldo, nelle cui fabbriche ven-
gono eseguite le più impor-
tanti e moderne costruzioni
sia nel campo navale che in
quello terrestre.
Ha richiamato inoltre .l’at-
tenzione sulla necessità che i
giovani impegnino tutte le lo-
ro energie per migliorare la
loro preparazione tecnica. che
è sicura fonte di benessere
per le famiglie e per il Paese.
Miglioramento ambienti di lavoro
La nostra Azienda, compa-
tibilmente con i pesanti im-
pegni che le derivano dallo
sviluppo è dalla trasformazio-
ne degli impianti, sta reauiz-
zando di pari passo anche
quei miglioramenti che ren.
dono più accoglienti gli am-
bienti di lavoro.
Produrre è il primo coman-
damento cui deve ispirarsi la
nostra attività, ma riteniamo
che si possa nrocurre di più
e meglio vivendo in un am-
biente che, al momento op-
portuno, consenta di rinfran-
care il corro e lo spirito.
E’ per andare incontro a
queste esigenze del lavoro
moderno che gli ambienti
della mensa aziendale del
Meccanico sono stati amplia-
ti. Un locale è stato apposi-
tamente attrezzato per distri-
buzione di caffè, bibite, frut-
ta, ecc. ed un altro è stato pre-
disposto per permettere agli
operai che non prelevano il
pasto alla mensa, di consuma-
re, seduti al tavolo, gli ali-
menti dopo di averli riscaida-
ti in apposito scaldavivande
elettrico.
Altri lavori sono in corso
nello Stabilimento allo scopo
di migliorare questi servizi
marginali, che pure apporta-
no il loro contributo al buon
andamento delle cose,
CARPENTERIA
Quasi terminato un gasometro da 100.000 me.
Vista interna del gasometro da 100.909 mc. in costruzione per l'Azienda Municipalizzata Gas
e Acqua di Genova. La fotografia illustra la posa in opera dei telescopi e della campana
Gruppi elettrogeni in prova per la « Gripsholm »
CONSEGNE
Il materiale più importante
spedito dal 7 al 21 marzo è
il seguente:
— Due piattaforme girevo-
li e due fisse (inviate al Mec
per la ricottura) e una calda-
ia per locomotive indiane, al
nostro stabilimento Ferrovia-
rio; un albero intermedio per
linea d’asse per la motonave
« Gripsholm » in costruzione
per la « Svenska Amerika Li-
nien » di Gboteborg (Svezia).
due elettropompe centrifughe
per estrazione condensatore
principale e tubi d’acciaio per
la turbocisterna «1521» in
costruzione per la « Compa-
gnia Internazionale » di Ge-
nova, tubi d’acciaio per le
turbocisterne « Purfina Ita-
lia » e « Fina Canadà » in al-
lestimento per la « Compa-
gnia Marittima Palermitana »
di Palermo, al nostro Cantie-
re di Sestri; rivestimenti in-
terni ed esterni collettori di
vapore e acqua caldaie, tubi
d'acciaio, quattro filtri doppi
spinta nafta, due refrigeranti
olio da 52 ma., due raffredda-
tori e due raccoglitori spur-
ghi al Cantiere navale della
« Navalmeccanica » di Castel
lammare di Stabia per l’avvi-
so scorta «614» in costruzione
per la Marina Militare Italia-
na; un braccio port’elica (in-
viato al Mec per il controllo
« Magnaflux » e scalpellature
cricche) ai « Cantieri Navali
Riuniti» di Ancona.
— Una turbina destra di
alta pressione, un complesso
riduttore per gruppo sinistro
completo di ruota lenta e pi-
gnoni di riduzione per l’av-
viso scorta «Centauro» in
costruzione per la Marina Mi-
litare Italiana, mattoni re-
frattari di rispetto per mura-
tura caldaie, due condensato
ri (destro e sinistro) in la-
miera d'acciaio completi di
piastre tubiere per i caccia-
torpediniere venezuelani in
costruzione e allestimento per
la Marina Militare Venezue-
lana, supporti prodieri e pop-
pieri, freni ver linee d’alberi
per l’avviso scorta « 1507 » in
costruzione per la Marina Mi-
litare Indonesiana, al nostro
Cantiere di Livorno; una ruo-
ta dentata (inviata al Mec
per la ripassatura dei denti)
e un rocchetto per riduttore
allo stabilimento di Monta-
gnana della Società Erida-
nia » di Genova.
—Attrezzatura di dotazione
per motore Ansaldo Fiat tipo
757 per la motonave « Giacin-
to Motta » della « Carbosider
S.p.A. » in allestimento. al no-
stro Cantiere di Muggiano; un
motore industriale Diesel An-
saldo tipo Q 2131/4 da 125 HP
alla « Agenzia Marittima Co-
lella & Pinto » di Brindisi, da
sistemarsi sulla motonave
« Kolokotronis» per corto
della « The New Epirotiki
Steamship Petros Potamia-
nos» di Pireo (Grecia); un
motore marino Diesel Ansal-
do tipo A 2131/4 S da 150 HP
all’agenzia di Villa Real (Por-
togallo) della Ditta « Angelo
Parodi » di Genova; un per-
no di accoppiamento per l’al-
bero a manovelle e cinque
montanti per motore Doxford
67 LB 4 (inviato al Mec per
la rimessa in efficienza) alla
.« O.A.R.N » di Genova per la
motonave « Castor »; un albe-
ro flangiato in acciaio (invia-
to al Mec per la lavorazione)
alla « Società Meccanica del-
la Melara » (La Spezia) per
conto della S.L.A.C. di Geno-
va; un motore marino Diesel
Ansaldo tipo 1620/6 da 150
HP (inviato al Mec per la ri-
messa in efficienza) alla « Ge
stione governativa per la na-
vigazione sul lago di Como »
di Tavernola (Como); un’in-
castellatura per motore mari-
no Diesel Ansaldo tipo Q
265/6 alla « Gestione gover-
nativa per la navigazione sul
Lago Maggiore » di Arona per
la motonave « S. Carlo »; ri-
cambi per motori marini Die-
sel Ansaldo tipo Q 265/7 alla
« Empresa Nacional de Tran-
sportes = (Administracion Ge
neral de Trarsportes Fiuvia-
les) di Buenos Aires (Argen-
tina); due gruppi Diesel dina-
mo, con motori Ansaldo tipo
Q 265/7 S da 475 HP e dina-
mo da 320 kW, ai «Cantieri
Navali Riuniti» di Ancona per
la motonave «240» della So-
cietà «Tirrenia» di Napoli.
Il peso deli materiale sopra
elencato e di altro materiale
di minore entità spedito è, in
complesso, di 320 tonnellate.
URANO
Lavori di
riparazione alla nave cisterna “Verena,
Il 10 marzo è giunta al
Cantiere di Muggiano la tur-
bocisterna « Verena» della
Società « Shell Tanker» di
Londra per lavori di ripara-
zione della durata di circa 20
giorni.
La « Verena », mentre pro-
veniva da Rotterdam diretta
ad Abadan nel Golfo Persico
era entrata in collisione, cau
sa la nebbia, con la nave nor
vegese « Grippa » a 75 miglia
da Algeri, riportando ingenti
danni alla prora.
I lavori di riparazione pre-
vedono la sostituzione di la-
miere e profilati, la ricostru-
zione di passacavi, bitte e di
un occhio di cubia.
VISITE AGLI STABILIMENTI
Ultimamente i nostri Sta-
bilimenti, in particolare il
Meccanico e il Cantiere di
Sestri, sono stati oggetto di
numerose visite, tra cui se-
gnaliamo le seguenti:
— Un gruppo di ufficiali
dell'Aeronautica Militare Ita-
liana dell’aerovorto di Ghedi
(al Cantiere di Muggiano).
Gli ospiti, guidati dal maggio-
re Armando Petrinelli, era-
no accompagnati dal sig. Mau-
ro Mariano, capo amministra-
tivo della « San Giorgio » del-
la Spezia, e sono stati ricevu-
ti dai dirigenti del Cantiere
con i quali hanno compiuto
una accurata visita alle attrez-
zature.
— Una commissione colom-
biana presieduta dal cap. di
corvetta Jaine e dal ten. di va-
scello A. Diaz (al Cantiere di
Livorno).
— I signori Leon M. Fele-
ne e Joseph M. Granie, invia-
ti dalla Ditta francese E.O.
R.I.
FERROVIARIO |
CONSEGNE
Sono stati consegnati re-
centemente i seguenti mate-
riali:
Una semicabina B (del pe-
so di 12 tonn.), costituente la
parte meccanica posteriore di
un locomotore tipo E 636, alla
« Ansaldo S. Giorgio » di
Genova, per il completamen-
to della parte elettrica di sua
fornitura per conto delle F.S.;
tre carrelli (del peso com-
plessivo di 38 tonn.) per lo-
comotori tipo E 636, alle F.
S.; 19 carrelli tipo 27 A (del
peso complessivo di 102 tonn.)
con telaio interamente salda-
to, alle F.S. per carrozze pas-
seggeri tipo Cz: un escavato-
re tipo A.M. 10 munito di mo-
tore. elettrico « Ansaldo - S.
Giorgio » e relative apparec-
chiature (del peso complessi.
vo di 42 tonn.) alla Società
« Combitulit » di Genova; tre
coppie di carrelli (del peso
complessivo di 24 tonn.) per
carri trasporto lingottiere, al-
la Società « Cornigliano » di
Genova; quattro vetture letto
di 2.a classe, tipo P, in ac-
ciaio inossidabile (la 5.a, 6.a,
7.a, e 8.a costruite al Ferro-
viario) alla C.I.W.L. di Parigi
(peso complessivo 173 tonn.);
due guarniture per cilindri di
laminazione treno a caldo
(del peso complessivo di 19
tonn.) alla Società « Corni-
gliano »; una locomotiva BG-
WG tipo 2-8-2 con tender (del
peso complessivo di 130 tonn.)
alle Ferrovie Indiane; un lo-
comotore di manovra con
motore « Alfa Romeo » tipo
1627 da 130 HP a 1600 giri al
l’ e turboriduttore idraulico
« Voith » L 22 (del peso com-
plessivo di 23 tonn.). all’A-
zienda Municipalizzata Gas e
Acqua di Genova; un astuccio
di ghisa per asse port’elica
(del peso di 9 tonn.) alla
« FIAT Grandi Motori » di
Torino,
Gli studenti argentini
Jorge Emilio Codegoni, Mi-
guel Eduardo Savio, Eurique
Tolosa e Guillermo Horacio
Cipolla, accompagnati dal sig.
Morbelli della nostra Dire-
zione Generale,
— L’ingegner canadese Ge-
rald L. Knowldon, accompa-
gnato dal signor Marchini
della Camera di Commercio
di Genova.
— Un gruppo di studenti u-
niversitari spezzini di varie
facoltà, appartenenti al « Cen-
tro Universitario Spezzino »
(al Cantiere di Muggiano).
Mister Bostrom, Presi
dente della « SAL », gruppo
di Società di cui fa parte la
« Svenska Amerika Linien »
di Goteborg (Svezia), arma-
trice della motonave « Grip-
sholm » in costruzione al Can-
tiere di Sestri.
Mister Bostrom, accompa-
gnato dal sig. Donati della
Direzione Generale, è stato ri-
cevuto al Meccanico dal Di-
rettore Generale ing. Lom-
bardi, dal V. Direttore Gene
rale ing. De Vito e dal Diret-
tore dello stabilimento ing.
Cominetti.
RINGRAZIAMENTO
L’impiegato del Cantiere
di Livorno Mario Cambi e-
sprime pubblicamente la sua
gratitudine al dott. Marino
Marcacci per le tempestive ed
intelligenti cure prestate alla
moglie Rosina, colpita da gra-
ve malattia ed ora in via di
guarigione.
li 12 marzo è stato in visita all’Ansaldo il Ministro della Marina
Mercantile on. Cassiani, accompagnato dal Prefetto dott. Vicari
e dal Presidente del Consorzio Autonomo del Porto gen. Ruffini
e ricevuto dal nostro Presidente avv. De Barbieri, dal V. Presi-
dente comm. Gennaro, dall’Amministratore Delegato ing. Rosini
e dal Direttore Generale ing. Lombardi. La fotografia mostra il
Ministro Cassiani al Cantiere di Sestri, tra il Presidente avv. De
Barbieri e il Direttore del Cantiere ing. Cristofori.
E
Una commissione spagnola, composta dall’ing. J. A. Suanzes
(Presidente dell’« Instituto Nacional de Industria » di Madrid),
da Don Luis Ruiz Jimenez e da Don Lorenzo Pallarés Cacha
(rispettivamente Direttore Generale e V. Direttore Generale del-
la « Empresa Nacional Bazan »), dal dott. Castillo y Caballero
(Console Generale a Genova), dal capitano di vascello Lostau
Santos (Addetto Navale a Roma) e dal sig. Angulo (Direttore
della « Empresa Naciona! Caivo Sotelo »), ha visitato il Meccani-
no e il Cantiere di Sestri ii 12 marzo. Gli ospiti sono stati rice-
vuti dal Presidente della « Finmeccanica » ing. Lojacono e, per
l’Ansaldo, da! Presidente avv. De Barbieri, dall’Amministratore
Delegato ing. Rosini, dal Direttore Generale ing. Lombardi e dal
V. Direttore Generale ing. De Vito. Dall'alto: l'ing. Suanzes e
l’avv. De Barbieri; l'ing. Lombardi e l’ing. Lojacono.
10
LA PASQUA DELL'ANSALDINO
iis:
famiglia ansaldina. L’ini-
ziativa presa dal nostro
giornale di offrire l’uovo pa
squale a tutti i piccoli aasal-
dini è stata accolta col più lar-
go consenso e quanto essa sia
stata gradita lo ha dimostrato
ia vasta partecipazione alle
quattro festose riunioni che
si sono svolte ai cinema
« Massimo » e « Splendor » di
Sampierdarena, « Eden» del-
la Certosa e =« Vittoria» di
Sestri, la mattina della Do-
menica delle Palme.
Anche questa volta, come
già per la Befana, la scelta
cei locali, ha fornito, grazie
alla loro ubicazione, la possi-
bilità di partecipare alla fe-
sta, alla quasi totalità degli
invitati, e cioè a migliaia di
fanciulli e ai loro genitori. Le
cifre che parlano sempre un
linguaggio chiaro dicono, in-
fatti, che i fanciulli presenti
nei quattro cinema erano in
totale 4006; e se si considera
che almeno una persona ac-
compagnava ogni fanciullo, si
può dedurre che almeno die-
cimila ansaldini fra grandi e
piccini hanno risposto allo in-
vito dell’« Ansaldino » ed
hanno partecipato al grande
convegno in una atmosfera di
festosa serenità.
La mattinata mite (gradito
dono di questa bizzarra Pri-
mavera) ha senza dubbio col-
laborato efficacemente con gli
organizzatori della festa ed
ha consentito anche ai più
piccini di uscire dal loro nido
e di partecipare, stupiti e cu-
riosi, in collo alle loro mam-
me, alla felicità di tutti.
L’ora di riunione era stata
fissata. per le nove; ma già
fin dalle otto era cominciata
l'affluenza degli invitati, sic-
chè all’ora prestabilita le
quattro grandi sale dei cine-
ma suddetti presentavano un
magnifico colpo d’occhio. Es-
se apparivano, infatti, affolla-
tissime e sembravano appena
sufficienti a contenere tutti i
convenuti, Si respirava una
rasserenante aria di letizia e
non pesò a nessuno l’attesa
delle Autorità e dei nostri Di-
rigenti (che hanno dovuto
necessariamente, spostarsi da
un locale all’altro) perchè gli
organizzatori avevano preor-
dinato uno spettacolo cine-
matografico di cartoni anima-
ti che hanno mandato in vi-
U n’altra grande festa della
sibilio i bambini e hanno
molto divertito i grandi.
L’inizio della festa è avve
nuta al « Massimo ». Alle 9,30
è giunto S. E, il Prefetto dott.
Vicari che è stato ricevuto
dal nostro Presidente a
Federico De Barbieri, dallo
Amministratore Delegato ing.
Giuseppe Rosini, dal Diretto-
re Centrale ing. Amedeo Ca-
saccia, dal Vice Direttore cen-
rale avv. Alberto Boyer e dai
rappresentanti de «l’Ansal-
dino ». Un cordiale applauso
ha salutato il Prefetto e i no-
stri Dirigenti, quando, — an-
nunciati da Graziano Merla-
no, a cui era stata affidata la
direzione della sala — sono
apparsi sul palcoscenico. Il
nostro Presidente si è avvici-
nato al microfono ed ha pro-
nunciato un breve caloroso
discorso. Dopo aver ringra-
ziato S. E. il Prefetto che ha
voluto, ancora una volta, con
la sua presenza manifestare
la cordialissima simpatia con
la quale segue diuturnamente
l’attività del nostro grande
complesso industriale, .l’avv.
De Barbieri ha rivolto affet-
tuose sentite parole a tutti i
presenti, dicendosi molto lie-
to dell'incontro che la ricor-
renza pasquale gli ha consen-
tito di fare con una si larga
rappresentanza della grande
famiglia ansaldina. Ha augu-
rato benessere e felicità a tut-
ti, ed ha auspicato che da
queste feste che sono esores-
sione di amore e di pace sor-
ga una maggiore fiducia per
l'avvenire nostro e dei nostri
figli a cui dobbiamo creare
con assiduo e intenso lavoro
un domani sereno e pacifico.
Un lungo applauso ha salu-
tato le ispirate parole del
Presidente,
Ha quindi preso la parola
S. E. il Prefetto. Ringraziato
l'avv. De Barbieri per le cor-
tesi espressioni rivoltegli, il
Dottor Vicari ha manife-
stato con viva e avvincente
parola la sua schietta e affet-
tuosa simpatia per tutti gli
ansaldini. Ha detto, il Prefet-
to, che anche lui è un lavo-
ratore e che il suo particola-
re lavoro, colmo di responsa-
bilità e, spesse volte, tormen-
tato anche da gravi e ansiose
preoccupazioni, gli consente
di osservare, di seguire, di
indirizzare uomini e fatti del-
la intensa attività economica
e sociale della città e delli
tera provincia, provani
grande sollievo e viva sod
sfazione gGuando possono |
sere risolte favorevolme
situazioni che interessano
vita e l’avvenire di centini
e centinaia di famiglie. Il
tività del complesso dell’
saldo gli è presente in og
momento della sua quotid
na fatica ed è lieto ogni vo]
che apprende che altro lavo
si aggiunge a cuello già i
quisito e che il cielo ten
sempre più ad aprirsi al|
reno. E’ conscio della inevil
bilità dei contrasti; ma si &
gura che essi vengano semp
appianati e superati in qu
lo spirito di reciproca
prensione e secondo que
norme morali che sono tra
zione della nostra patria
cui benessere è legato il ì
nessere di ognuno. Ha ria
dato i chiari insegnamenti
Mazzini, grande tra i gran
apostoli della libertà de
patria e degli uomini ed |
auspicato che in questo clin
spirituale, si moltiplichino ;
sforzi per un lavoro semp
più intenso e armonioso; qu
lavoro che deve consentirti |
preparare ai nostri figli |
sicuro avvenire di pace e,
benessere.
Un nutrito e calorosissin
applauso ha salutato le bel
parole del dott. A. Vicari.
Si è quindi accostato |
microfono un bimbo: Salvat
re Caorsi che ha fatto cen
‘voler parlare. Poichè il
lerofono .era alto, sull’esile
lo, glielo hanno abbassato
Salvatore ha iniziato il suo
ri Disinvolto, con voce
‘a e accompagnando le
role con i gesti d’un con-
mato oratore, egli ha -ri
olto un ringraziamento agli
organizzatori della festa ed
augurando una lieta Pasqua
a tutti, ha porto un ramoscel-
o d’olivo al Prefetto che lo
ha accettato con evidente fe-
licità.
| Poi è venuta la sorpresa: i
bimbi hanno fatto il regalo
ai grandi; hanno cioè imbus-
solato tutti i biglietti di invi-
to sui quali era scritto il no-
me dei loro genitori eppoi ne
hanno estratto a sorte otto i
quali hanno vinto, rispetiiva-
mente: un ferro da stiro, un
servizio di posate per sei, un
lenzuolo e due federe ricama-
te, un plaid di lana assai cal-
do e pittoresco, una batteria
da cucina, una impastatrice,
un rasoio elettrico e un paio
di asciugamani da bagno.
Questo novità, assai piacevole,
come si vede, è stata accolta
con la più viva soddisfazione
dai vincitori, ma è stata ac-
colta con simpatia anche da
tutti gli altri che sperano,
raturalmente, nella prossima
festa.
E’ poi cominciata la distri-
buzione delle uova. Contenti,
i bimbi sono tornati a casa
con un bell’uovo e un caro
ricordo.
Dalla
« Massimo »
sala del
il Prefet-
vastissima
S. E.
to e i Dirigenti della nostra
Società si sono trasferiti allo
« Splendor » nel Centro di
Sampierdarena, dove la buo-
na riuscita della riunione
era stata affidata ad Au-
relio Maggiolo. Anche qui la
cerimonia si è svolta come
al « Massimo ». Hanno parla-
to l’avv. De Barbieri e il
dott. Vicari; ed ha ringrazia-
to a nome di tutti i suoi coe-
tanei e dei genitori il bimbo
Ezio Ottonello che ha infine
offerto una palma al Prefetto.
Indi il sorteggio sorpresa. Gli
otto fortunati dello « Splen-
dor » sono stati: Natale Dot-
to (Can), Ferruccio Fabiani
(Can), Giovanni Ferruccio
(Mec), G. B. Mantero (Can),
Mario Musso (Mec), Rizzelli
Giovanni (Mec), Alfredo Pa-
4 varo (Can) e Giovanni
ghera (Car) e Gaetano Ru-
spo (Fon), ai quali sono stati
distribuiti premi uguali a
quelli dei vincitori del « Mas-
simo ».
All’« Eden» della Certo-
sa l'accoglienza al Prefetto e
ai Dirigenti non è stata meno
cordiale. Applausi calorosi
hanno saluto le ispirate paro-
le che l’avv. De Barbieri e
il dott. Vicari hanno rivolto
ai convenuti. Anche qui la
gratitudine e la letizia di
* tutti sono state espresse con
un semplice commovente di-
scorsetto del bimbo Sergio
i Mari che al fine del suo dire
ha offerto al Prefetto la tradi-
$ zionale colomba, L’estrazione
degli otto premi ha favorito:
Libero Celli (Mec), Rocco
Giannilupo (Can), Andrea
Merello (Can),, Giuseppe Sal-
vatore (Can), Elvezio Val-
secchi (Mec). Andrea Bal.
dussi (Fon), Giovanni Carle-
An-
gius (Coke). Quest'ultimo
non era però presente; in sua
vece c’era la moglie alla
quale oltre al premio sorteg-
giato (una batteria da cucina
in alluminio) è stata anche
assegnata una macchinetta
impastatrice.
Ultima tappa, il « Vittoria »
di Sestri, anch’esso gremifo.
A ricevere il Prefetto e i Di-
rigenti era l’avv. Enrico. An-
che qui hanno parlato l’avv.
De Barbieri e il Prefetto, al-
l'indirizzo dei quali, al loro
apparire nella sala (affidata
alle cure di Andrea Cornara)
era stato rivolto un cordiale
applauso, Dopo le parole au-
gurali del Presidente, ha par-
lato il dott. Vicari, il quale,
salutando le maestranze del
Cantiere, con accenti parti-
colarmente calorosi si è det-
to lieto di trovarsi nella ope-
rosa Sestri nel momento in
cui i bei cantieri dell’Ansal-
do sono abbastanza carichi di
lavoro.
La bimba Antonietta Mi-
nervini ha quindi graziosa-
mente interpretato ed espres-
so il sentimento di tutti of-
frendo con belle parole, l’uo-
vo pasquale al Prefetto. Un
cordiale applauso ha salutato
il gesto gentile. La fortuna è
poi entrata nella sala asse-
gnando gli otto premi a: Gia-
como Macciò (Can), Giusep-
pe Gambella (Can), Giusep-
pe Gorziglia (Can), Bartolo-
meo Ottonello (Can), G. B.,
Olivieri (Can), Tiziano Bel-
loni (Perrx), Luigi Nattini
(Can), Carlo Celesia (Can).
La distribuzione delle uova
ha infine concluso la festa che
è stata un’altra simpatica af-
fermazione della cordialità
che regna nella grande fami-
glia ansaldina, e un altro suc-
cesso, consentiteci di dirlo,
del nostro giornale.
Di questo successo va dato
particolare merito a coloro
che hanno organizzato la
(segue a pag. 12)
Nelle foto: Il Prefetto di Ge-
nova dott. Vicari (in alto a si-
sinistra) con un piccolo an-
saldino - Parla il Presidente
avv. De Barbieri - L’aspetto
delle sale dello « Splendor» e
del « Massimo » - AI centro e
in basso: una minuscola rap-
presentanza dei 4000 bimbi
partecipanti alla festa - In bas-
so: è al microfono Sergio Mari.
L'ON. ALDO FASCETTI
NUOVO PRESIDENTE DELL’ I. R.I.
Con decreto del Presi-
dente della Repubblica. su
designazione del Consiglio
dei Ministri, l'on. Aldo
Fascetti è stato nominato
Presidente dell’I, R. I. e il
prof. Bruno Visentini, già
Vicepresidente, è stato con-
fermato nell’incarico.
L’on. Fascetti è nato il
22 ottobre 1901 a Pisa, do-
ve risiede ed esercita la
professione di avvocato.
Entrò giovanissimo nella
vita politica, militando nel
partito popolare italiano
dalla sua fondazione (1919)
allo scioglimento (1926), e
tenendo la presidenza de-
gli universitari cattolici di
Pisa dal 1921 al 1923. Du-
rante il regime fascista, si
dedicò alla professione, e
dopo l’8 settembre 1943
aderì al movimento clan-
destino di resistenza.
Tornato all’attività po-
litica nel dopoguerra, è
stato commissario straor-
dinario dell'Opera mnazio-
nale maternità e infanzia
e Presidente della Deputa-
.zione provinciale di Pisa.
Candidato della D.C. per
il collegio di Pisa, fu elet-
to deputato nel 1948, con
26.300 voti di preferenza.
Nelle elezioni del 1953 fu
il primo dei non eletti nel-
la stessa circoscrizione, ma
tornò alla Camera dei De-
putati lo scorso anno, oc-
cupando il seggio lasciato
libero da Gronchi, dopo la
sua elezione a Presidente
della Repubblica. Nell’in-
tervallo, ha retto la presi-
denza della società « Lar-
derello ».
Come nell’altra
tura, era
membro della
ne industria e commercio
ed in questa qualità ha
partecipato attivamente, le
scorse settimane, ai lavori
per la legge sugli idrocar-
buri. La presidenza delVI.
R. I. lo obbliga a rinuncia-
re al mandato parlamenta-
re, in virtù della legge 15
febbraio 1953 sulle incom-
patibilità parlamentari.
All’on. Fascetti « VAn-
saldino » invia le sue più
vive felicitazioni e un cor-
diale augurio di buon la-
voro.
legisla-
attualmente
commissio-
Anche per voi
è il momento
migliore!
«E proprio vero!
Soltanto fa Stugei
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SINGER cuce meglio
La Pasqua dell' Ansaldino
{seguito da pag. 11)
« Pasqua dell’Ansaldino » e
cioè a Luigi Pollastro, che ne
ha diretto alacremente la
preparazione e lo svolgimen-
to, a Dante Jannone, a Emid-
dio Loscalzo, alla signora E-
gle Gasparino e alla signori-
na Lucia Diamante che lo
hanno instancabilmente coa-
diuvato e a tutti coloro che,
oltre ai citati direttori di sa-
la si sono prodigati, nei quat-
tro cinematografi, acciocchè
la festa si svolgesse nel modo
migliore; e cioè la signorina
Fiorina Pisotti e la dr. Cuni-
berti e i signori: Giovanni Ti-
to Alesseri, Armando Traver-
so, Franco Lo Verde, Giusep-
pe Rovegno, Agostino Rove-
gno, Ottavio Ottonello, Aldo
Fortuna, Michele Montesoro,
Giovanni Chiarlo, Armando
Busoni, Luigi Aiazzi, Adria-
no Vallebona, Leonildo Sper-
ti, Ugo Fini e Ivo Babocci.
Vogliamo segnalare inoltre
il valido ausilio fornito dal
servizio di vigilanza di cui
hanno fatto parte nelle varie
sale: Cleto Vallebona, Virgi-
lio Brè, Silvano Lucchesi, En-
rico Mainardi, Donato Granie-
ri, Antonio Lello, Pietro Noli,
Enrico Aliberti, Francesco
Fresi, Felice Tartarelli, Ri-
naldo Brengio, Angelo Putri-
no e Antonio Lombardo.
Brillante esito
anche alla Spezia
La giornata del 24 marzo,
Domenica delle Palme, che
ha visto al Teatro Cozzani
della Spezia, tutti i papà an-
saldini di Muggiano, con i lo-
ro bambini, ha trasceso nel
suo significato, profondo si-
gnificato umano, l’entità pu-
ramente materiale del dono,
un uovo di cioccolato, per
trasformarsi in quello più ve-
ro di un gesto di affetto ver-
so i figìi dei lavoratori tutti
del nostro stabilimento.
Non è mancato al nostro
giornale che ha promosso la
manifestazione, e al Cral di
Muggiano che' ha validamente
collaborato alla sua riuscita,
il consenso pieno e cordiale
degli intervenuti che hanno
riempito, fin dalle prime ore
del mattino, ogni ordine di
posti del Teatro cittadino.
Terminata la programma-
zione dei cartoni animati, il
Direttore del Cantiere ing.
Bruno Palenzona ha rivolto
a tutti i presenti, parole au-
gurali, alle quali hanno fatto
seguito quelle di S. E. il Ve-
scovo Mons. Stella che ha a-
vuto per i bimbi e per i fami-
liari espressioni di paterno af-
fetto.
Si è proceduto quindi al
sorteggio dei doni per i capi
famiglia intervenuti, che so-
no stati vinti dai sigg. Bassi-
gnani Leonardo, Bolognani
Guglielmo, Carlini Walter,
Tulipani Beppino, Damiano
Mario e Magni Benvenuto. I
doni sono stati consegnati dai
dirigenti rag. Carlo Traver-
sa Vice Direttore Ammini-
strativo, ing, Renzo Avanzini
Capo Esercizio, ing. Mori Ca-
po Ufficio Studi di Muggiano.
La consegna del dono pa-
squale ai bimbi si è svolta nel
migliore dei modi, merito dei
sigg. Galli, Biondi, Borghini,
Damiano, Basso, e di tutti gli
organizzatori della bella fe-
sta sociale della nostra gran-
de famiglia,
tg.
La lotta contro eli infortuni
e prime disposizioni in
materia di prevenzione
infortuni furono emanate
in Italia nel lontano 1899.
Attraverso un cinquantennio
ed oltre le applicazioni che
se ne fecero, sorvegliate da
appositi incaricati, furono or
rigide or blande a seconda
delle zone e dei casi. Vi furo-
no dei periodi in cui la pre
venzione nelle industrie su
scitò un notevole interessa-
mento e si dettero, a mano a
mano, opportune interpreta-
zioni alle vecchie norme esi-
stenti e fu anche possibile
raggiungere dei concreti ri-
sultati,
Ma gli aspetti del problema
andavano intanto evolvendosi
zon l’evolversi della tecnica.
Con costante gradualità i
costruttori di macchine uien-
sili tennero conto, nella stes-
sa progettazione, di criteri
antinfortunistici che favoriro-
no in modo deciso l’appiica-
zione delle norme stesse.
Ed è così che l’attività an-
tinfortunistica pur mirando
ad un sempre più largo uso
di mezzi e di attrezzature a-
datte, sta volgendo la sua at-
tenzione su un più largo spi-
rito di comprensione e di col-
laborazione. Le misure antin-
fortunistiche, anche se lette-
ralmente applicate, non a-
vrebbere risultati concreti se
non fossero sorrette dai buo-
ni propositi degli interessati.
E gli interessati sono sì quel-
li che lavorano ma anche le
Aziende industriali.
Pertanto il Ministero del
Lavoro e della Previdenza
Sociale fece redigere delle
nuove norme che dopo vari
emendamenti elaborati da
Commissioni costituite da rap-
presentanti di tutte le parti
interessate vennero emanate
il 27 aprile 1955 ed entrarono
in vigore il 1° gennaio 1956.
Esse si ispirano ai seguenti
concetti:
1) - obbligo di applicare le
norme di prevenzione infortu-
ni a tutti i settori di attività
economica;
2) - obbligo ai Dirigenti, ai
preposti ed ai lavoratori di
attuare e osservare le norme
di sicurezza previste;
3) - obbligo ai costruttori.
ai commercianti ed ai noleg
giatori di macchine, apparec-
chi, utensili, ecc., di osservare
le norme di prevenzione in-
fortuni;
4) - adozione di mezzi ed
apprestamenti intesi a conte-
nére gli infortuni ed a limi
tarne immediatamente le con-
seguenze (illuminazione, ser-
vizi di pronto soccorso, ecc.):
5) - facoltà agli organi tec-
nici di vigilanza, di integrare
le norme giuridiche con di-
sposizioni da impartirsi, caso
per caso, in relazione a situa-
zioni di particolare gravità od
urgenza.
In seguito all'emanazione
delle nuove norme la nostra
Società, allo scopo di conse-
guire una unicità di direttive
nell'azione di prevenzione, e
nel funzionamento dei Co-
mitati di Sicurezza (già in
funzione fin dal 1940) e te-
nere i necessari collegamenti
con i vari enti, ha istituito un
apposito ispettorato per la
prevenzione infortuni.
A sua volta la Finmeccani-
ca ha istituito in Genova,
quale baricentro delle azien-
de del Gruppo, un Ufficio Re-
visione Impianti, che istrui-
sce le pratiche e ne agevola
lo svolgimento nel quadro
della procedura prevista per
l'autorizzazione a nuovi im-
pianti o a modifiche di quelli
esistenti.
Sull'argomento ha avuto
luogo una riunione nella se-
de della Finmeccanica a Ge-
nova,
Sono stati illustrati gli sco-
pi delle nuove disposizioni di
legge, sono state date dispo-
sizioni di indole generale
sulla classificazione dei lavo-
ri, sulla propaganda antinfor-
tunistica e relative sanzioni
penali per l’inosservanza alle
norme, sono state rese iote
le statistiche infortuni, ecc.
In considerazione del fatto
che il numero e la gravità de-
gli infortuni in un’azienda è
in stretta re ione all’at-
tuazione di mi.ure di sicu-
rezza negli ambienti di lavo-
ro e all’educazione antinfor-
tunistica delle maestranze,
intanto al Meccanico sono
state fatte nei giorni scorsi
riunioni presso tutte le offi-
cine. A tali riunioni hanno
partecipato Dirigenti di set-
tori, capi sezione, capi offici-
na, sotto capi officina, capi re-
parto e capi squadra.
Nell’illustrare lo spirito che
regola la nuova legge, è sta-
ta messa in rilievo la necessi-
tà di combattere la riluttanza
all'adozione delle misure con-
template e che a volte si ma-
nifesta nei dipendenti, i qua-
li abituandosi al pericolo ri-
tengono superflue le necessa-
rie precauzioni. A questo fine
si è riconosciuto indispensabi-
le che all’applicazione delle
misure di sicurezza, si accom-
pagni una costante opera di
persuasione, una propaganda
attiva e instancabile da parte
dei dirigenti e dei capi tutti.
La nostra Azienda con le
iniziative prese e con l’opera
che sta svolgendo dimostra
che il problema della preven-
zione infortuni le sta parti-
colarmente a cuore.
Sarà con la collaborazione
dei Capi e dei lavoratori che
la lotta antinfortunistica rice-
verà certamente un nuovo im-
pulso che varrà a dare al la-
voro un maggior senso di si-
curezza e quindi di serenità.
G. B. Gamondi
Mi dia una
ARDUÎN
al Limone all’ Arancio o al Ribes
rinfresca, decongestiona, purga
Il nome ARDUIN è la più sicura garanzia contro
tutte le contraffazioni, mimetizzazioni.
FIL CONCORSO Mm«»—p»—»x-—ò.. n n na YAh)yp Je.
| FOROGRARICO
LIONELLA TIXI (Can): «St. Moritz»
< s.
Rag. MIRKO LAVIOSA: « Confine francese visto da Vivolet» i 0
Ing. ALESSANDRO PARENTI (Liv): «Larderello »
GINO GESTRO (Mec): « Venezia minore »
IL LAVORO NEI TEMPI
I 1 centro di gravità dell’arte greca « classica » si era
già spostato con la fine della guerra del Peloponneso,
mentre la comparsa sulla scena di Alessandro il Macedo-
ne e le sue grandi conquiste ad oriente ne segnarono la
fine. L’arte che venne dopo di lui fu una manierata so-
pravvivenza dell’arte classica, e si chiamò « ellenistica ».
In tale periodo ellenistico, che si sviluppò maggiormente
in Oriente e in Egitto che non nella penisola greca, pe-
riodo che potremmo chiamare « del barocco greco », scar-
sissime furono le rappresentazioni di scene wveristiche,
tanto che la stessa pittura parietale, quando illustrò delle
scene di lavoro, sostituì ai lavoranti degli dèi o delle
ninfe, come del resto nei famosi « amorini che lavo-
rano » nella casa dei Vettii di Pompei. In tale periodo
dunque, e in pieno fiorire di culti « baccanali », sono
spesso rappresentati, nelle scene più diverse, Dioniso e
il suo corteggio di Fauni, Sileni e Satiri. Qui vediamo
appunto, in un bassorilievo ellenistico che risente an-
cora nell’anatomia, come succedeva spesso, dell’influenza
prassitelica, una scena di pigiatura dell’uva, effettuata
da due satiri.
I
Un televisore donato al CRAL
Abbiamo ricevuta. qualche
settimana fa, la seguente let-
tera:
Caro Ansaldino»
siamo un gruppo di boccio-
fili ansaldini frequentatori del
bocciodromo del «CRAL An-
saldo », che spesso dobbiamo
recarci presso altri locali pub-
blici per poter assistere alle
manifestazioni sportive teletra-
smesse,
Sapendo che l’installazione
di un televisore da parte del
nostro CRAL significherebbe un
notevole aggravio finanziario e
forse insostenibile per il suo
già assottigliato bilancio, ci
permettiamo rivolgerci al no-
stro giornale, che sempre ha sa-
puto andare incontro alle ne-
cessità degli ansaldini, affinchè
voglia esaminare la possibilità
di darci questa gioia,
Facciamo presente che la no-
stra Sede di Sestri è molto fre-
quentata, e non solo dai boccio-
fili ma anche dai soci delle Se-
zioni « Moto Club» « Pallavo-
lo », ”Caccia”, nonchè dagli i-
scritti al CRAL in genere, abi-
tanti nelle delegazioni di po-
nente,
Con la speranza di veder e-
saudito questo nostro vivo de-
siderio, porgiamo cordiali sa-
luti.
UN GRUPPO DI BOCCIOFILI
La richiesta, che testimonia
della fiducia in noi riposta e
che quindi ci ha fatto molto
piacere, fu subito girata alla
Direzione Generale, la quale la
accolse molto volentieri, Il te-
levisore fu immediatamente ac-
quistato ed ora fa bella mostra
di sè, con piena soddisfazione
dei soci del CRAL, nella Sede
di Sestri.
Ed ecco quanto ci hanno ri-
sposto gli amici bocciofili,
Caro Ansaldino,
non puoi immaginare con
quanta gioia abbiamo seguito
l'installazione del televisore che
hai voluto regalarci, esaudendo
prontamente la nostra richie-
sta. Per un attimo ci è parso
di ridiventare ragazzi, allorchè
ci veniva donato il giocattolo
che da tanto tempo sognavamay
Finalmente potremo, tra una
partita di bocce e l’altra, assi-
stere alle manifestazioni tele-
trasmesse, E ad esse potremo
farvi assistere anche i nostri
famigliari.
Caro Ansaldino, a te vada la
nostra gratitudine unitamente
ai sensi della nostra più viva
ammirazione,
I BOCCIOFILI ANSALDINI
IL RISULTATO DEL“ GONGORSO PASQUALE”
In base al sorteggio effettuato
presso la nostra Redazione sono
stati assegnati, a ciascun uovo, l
seguenti premi: 1) un rasoio elet-
trico all'uovo d’oca; 2) una penna
« Aurora 88 » cappuccio oro all'uo-
vo di tacchino; 3) un orologio da
polso all'uovo di struzzo; 4&) un
servizio da frutta per sei persone
all'uovo di gallina; 5) una moder-
na caffettiera all'uovo di cicogna. A
seconda dell'uovo scelto i parteci.
panti al concorso sono stati poi
suddivisi in cinque gruppi e per
ogni gruppo è stato estratto il
nome del vincitore, con il seguen-
te risultato: 1) Bruna Bisio della
CAR (vince il rasoio elettrico del-
l'uovo d'oca); 2) Federico Le Fa-
ta del MEC (vince la penna u-
rora 88» cappuccio oro dell' .vo
di tacchino); 3) Sergio Gilardoni
del MEC (vince l'orologio da pol-
so dell'uovo di struzzo); 4) At-
tilio Gardella del CAN vince il ser-
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vizio da frutta per sei persone del-
l'uovo di gallina); 5) Elio Durante
del SAU (vince la moderna caffet-
tiera dell'uovo di cicogna).
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SUPERPAPERINO
una motoretta
15
UNA GRANDE
“"INDIANAPOLIS,, ANSALDINA
IN PALIO UNA LAMBRETTA
e un Paperino - superlusso
|} WdianAPOLIS ARATOINA
POLI
ARRIVO Di TAPPA
INDIANAPOLIS
ANSALBINA
e
PARTENZA
La Società « Innocenti » di Milano e l’< Industria Meccanica Napoletana »
di Napoli hanno messo a disposizione del nostro periodico rispettiva-
mente una «Lambretta 125 Id» e un «Paperino superlusso >, quali
premi per i nostri concorsi. Ringraziamo sentitamente le due apprezzate
Ditte per il graditissimo dono e lanciamo senz’altro una grande « India-
napolis ansaldina » in tre tappe, di cui la prima sarà la Genova-Firenze.
Alla corsa partecipano i rappresentanti, simbolicamente motorizzati,
della Direzione Generale e degli Stabilimenti sociali, già allineati alla
partenza da Genova, come dimostra la vignetta sopra riportata.
NORME DI PARTECIPAZIONE. Per partecipare al concorso, i nostri let-
tori dovranno inviare l'ordine di arrivo delle tappe (Esempio: tappa
Genova-Firenze, 1.0 CAN; 2.0 SAU; 3.0 COKE; 4.0 FON; 5.0 DIG; f6.0
MEC; 7.0 LIV; 8.0 CAR; 9.0 MUG; 10.0 FER) alla Redazione de « l’An-
saldino » oppure consegnarlo ai nostri corrispondenti di Stabilimento,
con l'indicazione del nome, cognome, stabilimento di appartenenza e
numero di cartellino. (Si raccomanda di scrivere su carta di formato
grande almeno come una cartolina). Per la prima tappa, la Genova-
Firenze, il termine di presentazione degli ordini di arrivo è il 15 aprile;
per le due tappe seguenti daremo le indicazioni nei prossimi numeri.
PUNTEGGIO PER CONCORRERE AI PREMI. Premesso che l’ordine di
arrivo ufficiale di ogni tappa sarà determinato per mezzo di un sor-
teggio da effettuarsi dopo ciascun termine di presentazione dei risultati,
i concorrenti saranno classificati mediante un punteggio, con l’asse-
gnazione di 25 punti per ogni corridore di cui sarà stato indovinato
l'ordine di arrivo. Non è obbligatorio presentare l’ordine di arrivo per
ogni tappa ma è ovvio che le maggiori probabilità di vittoria saranno
di coloro che avranno inviato ogni volta i risultati di tappa.
PREMI. La « Lambretta 125 Id» e il « Paperino superlusso » costituiscono
i premi finali del concorso. Per ciascuna delle tre tappe sarà in palio
un servizio di bicchieri per sei persone.
Alla fine del concorso il concorrente che avrà totalizzato il maggior
numero di punti vincerà la « Lambretta » e quello che avrà totalizzato
il numero di punti immediatamente inferiore al primo vincerà il « Pa-
perino ». II concorrente che avrà totalizzato il maggior numero di punti
alla fine di ogni tappa vincerà il servizio di bicchieri. Nel caso di due
o più pronostici uguali il vincitore sarà stabilito per sorteggio.
16
Ansaldini che si fanno onore Il pugile Fortilli
Nel numero del 1° marzo ab-
biamo brevemente dato noti-
zia dei premi conseguiti a Ro-
ma, in occasione del « Conve-
gno delle relazioni umane » da
alcuni dipendenti dell’Ansaldo
partecipanti ai concorsi indet-
ti nel 1955 dalla « Gazzetta per
i lavoratori ».
Ai tre ansaldini da noi già
citati se ne sono aggiunti ultri
due; diamo di lutti, qui di se-
guito, alcuni cenni più ccm-
pleti, in riconoscimento dei
meriti da essi acquisiti.
SERGIO RINALDI
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LE n i
MI + E
Ha 25 anni ed è disegnatore
presso lo stabilimento Meccani-
no, dove lavora da 12 anni con
molto attaccamento al dovere
ed esemplare onestà. E' un ri-
sparmialtore per eccellenza e
tutti i suoi risparmi gli ser-
vonu per coltivare la grande
passione dell’alpinismo.
Sergio Rinaldi conosce gran
parte delle Alpi e il colmo del-
la sua felicità egli lo trova sul-
le rocce e sui ghiacciai, in mez-
zo alla luce abbagliante delle
altitudini ed al silenzio sovru-
mano degli alti monti.
Ha partecipato ad un concor-
so della « Gazzetta per i lavo-
ratori », esponendo la sua at-
tività alpinistica, ciò che gli
ha procurato una segnalazione
di merito,
BRUNO CALURI
E' disegnatore al Cantieri di
Livorno ed ha partecipato al
concorso di pittura della « Gaz=
zelta per i lavoratori » l’an-
no scorso,
Iniziò come autodidatta la
sua attivià pittorica nel 1927 e
nel 1935 la tralasciò per dedi-
carsi alla illustrazione di pe-
riodici e libri per la gioventù.
Nell’immediato dopoguerra ri-
prese pennelli e sgorbie ed e-
spose numerose pregevoli ope-
re di piltura e disegno a di-
verse mostre nazionali e pro-
vinciali,
Di Bruno Caluri esistono pu-
re dieci opere presso il Museo
italiana a Carpi,
di xilografia
O
O
quattro pannelli decorativi sul-
la motonave « Enotria», un
pannello sulla turbocisterna
« Mina D'Amico » e un quadro
alla Galleria permanente d’'ar-
te sacra in Assisi,
GIUSEPPE CAVALLINI
Presta la sua attività come
vigile del fuoco presso il Can-
tiere di Livorno, ed ha quaranta
anni, Fin da ragazzo ha sempre
avuto una spiccata passione
per il disegno e la pittura ed
ha coltivato questa passiana
prezzo di molevoli sacrifici e
di... scapaccioni, Ci spieghiamo
meglio, Trent'anni fa, quando
non si parlava ancora di moto”
rizzazione, ogni panelieriu ave-
va il suo bravo ragazzette che
in bicicletta, con una cesia ri-
colmu di pane sul manubrio,
effettuava le consegne a domi-
cilio. E siccome i clienii erano
molti e il tempo a disposizione
pochissimo bisognava correre e
come.., per non perdere il po-
sto, Il Cavallini posti ne per-
delte molti; da ciò i numerosi
scapaccioni che suo vare gli
somministrava. Sapete perchè
lo licenziavano? Perchè come
vedeva un pittore all'angolo di
una strada o al limitare di una
pineta col cavalletto e la ta-
volozza, il Cavallini si fermava
incantato e restava li per ore
senza accorgersi che il tempo
passava inesorabile.
Col passare degli anni il no-
stro Cavallini cessò di essere
divenne protago7
nista di quella attività artisti-
spettatore è
ca verso la quale si sentiva
sempre più attratto. Cominciò
così a dipingere senza soste,
con un'arte che è espressione
viva dei suoi sentimenti e for-
se anche delle sue origini e
dei suoi problemi, Le sue ope-
re hanno tulte dei toni grigi e
scarni, e vi si avverte sempre
un fondo di tristezza. In quella
intitolata « Case di periferia »,
ad esempio, che ha ottenuto il
1° premio assoluto alla mostra
organizzata dalla « Gazzetta per
i lavoratori », non si avvertono
contrasti di colori fra le case,
il cielo e la terra; l'armonia è
tutta affidata alla scarna nar-
razione del soggetto, visto e re-
so con tratti inconfondibili di
sofferenza,
Giuseppe Cavallini partecipa
da anni a mostre di importanza
nazionale e le sue opere hanno
sempre ottenuto un lusinghie-
ro successo, Recentemente ha
vinto, oltre al primo premio as-
soluto (lire 150.000) già citato,
un premio del Ministro dei
Trasporti, un premio del Co-
mune di Livorno e il 1° premio,
ex aequo col pittore Santini,
alla mostra Livorno-Viareggio
RENZO CASALI
Anche Renzo Casali è dise-
gnatore al Cantiere di Livorno
e in gioventù si distinse prin-
dipalmente come giocatore di
calcio nella gloriosa U. S. Li-
vorno. Ma anche in quegli an?
ni di attività sportiva egli al-
fernava le scarpe da gioco ai
pennelli e così, tra una partita
e l'altra, usciva un ameno boz-
zetto, un chiaro paesaggio,
qualche gentile figurina in
bianco e nero, Allora era nno
scherzo, ma nel dopoguerra,
terminale le battaglie sportive,
Renzo Casali concentrò tntte le
sue simpatie e le sue atten-
zioni nella tavolozza,
Oggi l’arte del nostro dise-
gnatore sî concreta in un im-
pasto puramente toscano €
macchiaiolo dei colori, con pre
gevoli tonalità di luce e di ar-
monia, che fanno di Renzo Ca-
sali uno dei più conosciuti pit-
tori della scuola labronica.
Ha partecipato a numerose
mostre e concorsi, conseguendo
ambiti premi e segnalazioni, e
si è distinto ultimamente an-
che nel concorso della « Gazzet-
ta per i lavoratori »,
PAOLO MANTELLI
E' un ottimo operaio dello
stabilimento Meccanico, ed ha
sempre avuto una particolare
sensibilità per tutto ciò che
concerne la prevenzione degli
infortuni,
E' appunto per una frase an-
tinfortunistica che egli è stato
premiato con lire 10.000 dalla
« Gazzetta per i lavoratori » in
un concorso dello scorso annò.
Ecco il testo della frase, assai
efficace nella sua eloquente
brevità: « Attenti! la pelle è
una sola per tutti»,
dilettante Bruno
Fortilli, campione nazionale
dei pesi medi, è stato fino a
pochi giorni fa, operaio della
Officina tubisti del Cantiere di
Sestri, Noi lo consideriamo an-
cora dei nostri, perchè se egli
ha lasciato la nostra Società lo
ha fatto con rincrescimento, e
unicamente per avere una atti-
vità di lavoro diversa, che gli
permetta di frequentare gli al-
lenamenti in maniera più effi
cace, Il sestrese Bruno Fortilli
è l’unico pugile della rappresen-
tativa ligure partecipante ai
campionati nazionali di Parma
che si è affermato brillante-
mente, Ha 23 anni ed è un atle-
ta longilineo, che combatte
prevalentemente in linea e con
la velocità delle categorie più
leggere. Se si allenerà con im-
pegno potrà acquistare quella
potenza di pugno e quelle doti
di incassatore necessarie per
eccellere nella sua prometten-
te carriera. Egli si è forgiato
nella palestra dell’« Unione
Sportiva Sestri Ponente », sot-
to la guida dell’insegnante Ric-
cardo Profumo, ansaldino del-
la Carpenteria ed attualmente si
allena nella palestra della «G.
Mameli» di Genova, guidato dal
manager Speranza del Mec
Con la conquista del titolo
nazionale Bruno Fortilli ha po-
sto la sua candidatura alle 0-
limpiadi di Melbourne, Noi
gli auguriamo ch'egli possa in-
dossare l’ambita maglia azzur-
ra come la ginnasta Lilia Tor-
riani della segreteria del Can-
Iì pugile
tiere di Sestri, che partecipò al-
le Olimpiadi di Londra nel
1948 ed ai campionati mondia-
li di Basilea nel 1950, e come il
marciatore Armando Valente,
recordman mondiale e olimpio-
nico di Parigi nel 1924.
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Motoraduno interregionale
per'il varo della ‘Gripsholm,
Il Moto Club Cral Ansaldo di
Genova-Sestri con il patrocinio
della Direzione Generale An-
saldo S, p. A. e l'approvazione
della Commissione Turismo
Propaganda Assistenza della
Federazione Motociclistica Ita-
liana, indice e organizza per il
giorno 8 Aprile 1956 un Radu-
no Motociclistico Interregiona-
Ie denominato 1° Motoraduno
del Varo.
La partecipazione al Raduno
è libera a tutti gli affiliati
e non affiliati alla F.M.I. che
potranno affluire a Genova-Se-
stri, via Merano 43, con qua-
dunque motomezzo purchè in
regola con le norme di circola-
zione. La partecipazione può
avvenire a titolo individuale o
rapresentanze, Il gruppo per
concorrere ai premi di rappre-
sentanza deve essere composto
da almeno 5 (cinque) condutto-
ri appartenenti allo stesso Mo-
to Club.
Le iscrizioni da compilarsi
su appositi moduli forniti dal
Moto Club organizzatore, do.
vranno essere accompagnate
dalla quota individuale di L.
300 (trecento) sia per ii con-
duttore che per il passeggero
affiliati alla F. M. I. o di L, 400
(quattrocento) per condutture e
passeggero non alliliati ali F.
M. I, Le iscrizioni per ogni Mo-
to Club (o Associazione) che ìin-
tenda concorrere ai premi li
rappresentanza dovranno esse-
re accompagnate dalla quota di
L. 500 (cinquecento) oltre alle
quote individuali.
Arrivi, Il controllo di arrivi
funzionerà in Genova-Sestri -
via Merano N, 43 (Bocciodromo
« Villa Maria ») dalle ore 8 alle
ore 11 del giorno 8 aprile 1956.
Controllo, Il foglio di marcia
rappresenta l’unico documento
che dà diritto alla classifica.
Detto foglio dovrà essere con-
segnato al controllore di arri-
vo da ogni singolo Capo grup-
po, il quale curerà le operazio-
ni dì iscrizione e coadiuverà i
Commissari addetti al Control-
lo, Il Capo Gruppo è responsa-
bile dell’ordine e della discipli-
na del proprio gruppo.
Classifiche, Saranno redatte
classifiche ufficiali solo per le
rappresentanze e non per par-
tecipanti individuali. Ad ogni
sodalizio partecipante al Radu-
no verrà assegnato il seguente
punteggio: punti 5 per ogni
conduttore affiliato alla F.M.I.;
punti 3 per ogni passeggero af-
filiato alla F.M.I.; punti 2 per
ogni conduttore non affiliato;
punti 1 per ogni passeggero non
affiliato,
I Premi di Rappresentanza
non sono cumulabili e, in rap-
porto alla graduatoria sopra e-
lencata, il primo elimina i suc-
cessivi, I Soci del Moto Club or-
iganizzatore: del Raduno sono
esclusi dalla classifica,
Premi di rappresentanza, Sa-
ranno assegnate 20 coppe (5
per ogni tipo di classifica).
Premi particolari e speciali.
1) Al Moto Club (o Associazio-
ne) della Provincia con mag-
gior numero di partecipanti:
Coppa « Gigi Azzari» (in me-
moria); 2) Coppa «Arnolfo
Marconi » (in memoria); 3)
Coppa «Cral Ansaldo»; 4)
Coppa «Cral Ansaldo»; 5)
Coppa « Cral Ansaldo » e inol-
tre: Premi speciali al « Grup-
po Militare o Militarizzato »
più numeroso, al guidatore più
giovane, al guidatore più an-
ziano; al Moto Club «Vespa »
più numeroso verrà assegnata
la Coppa «Bagliani»; ad ogni
partecipante verrà assegnato:
ciondolo ricordo; buono sor-
teggio premi; buono vermouth
d’onore.
Reclami, I reclami, accompa-
gnati da un deposito di L. 1000
(mille) debbono essere conse-
gnati al (Commissario Turisti-
co Delegato non oltre un’ora
dopo l'esposizione della Clas-
sifica ufficiosa del Raduno,
Disciplina sanzioni, Severe
sanzioni saranno prese a cari-
co di coloro che al fine di otte-
nere classifiche superiori modi-
ficheranno i documenti di par-
tecipazione.
PROGRAMMA DELLA MANIFE-
STAZIONE.
Ore 8 - 11 — Arrivo e con-
trollo - Vermouth d’onore al
Bocciodromo « Ansaldo » via
nche la moda, come la
rondine, non si preoc-
cupa dei ritorni di freddo;
per lei la primavera è arri-
vata e già dalle abili mani dei
modellisti escono le prime e
nuove creazioni.
Ogni donna è sempre ani-
mata dal desiderio del nuo-
vo e la moda non va trascu-
rata, chè altrimenti finirem-
mo per essere d’altri tempi,
escluse dal mondo in cui vi.
viamo, di cui facciamo parte,
qualunque sia la nostra età
e la nostra posizione sociale.
Ma ogni donna desidera pu-
re essere graziosa o di appa-
rire tale, e la moda tiene ap-
punto conto di questo. Si
creano nuove linee affinchè
ognuna ne approfitti, sce-
gliendo quella che maggior-
mente può valorizzare la pro-
pria persona; l’abilità sta
dunque nel dar risalto a quel-
li che sono i pregi fisici e
nel nascondere invece abil-
mente i difetti.
La moda è fatta per tutte
anche se è sempre mutevole,
ma deve, senza eccezione di
sorta, adattarsi al tipo ed al-
l’età della persona.
Nella scelta del tessuto si
dovrà tener conto, prima di
tutto, del colore dei capelli,
degli occhi, della carnagione
di chi indosserà l’abito. Non
sarà male quindi accostare il
tessuto al viso. In questa pri-
mavera, forse perchè la festi-
vità della Pasqua cade mol-
to presto, predominano i sof-
fici soprabiti in tinte molto
chiare, quali il giallo in tut-
te le gradazioni, il bleu elet-
trico, l'azzurro ed il rosa. La
linea è più morbida, le spal-
le ancora un poco cascanti,
le maniche a giro, il collo po-
co montante.
‘tessuti a
Merano 43 - Genova-Sestri, Ore
12 -— Varo della Motonave
« Gripsholm » al Cantiere Na-
vale di Genova-Sestri, Ore 12,30
Colazione (per eventuali
prenotazioni di pasto rivaiger-
si al Comitato Organizzatore)
Ore 14,30 — Premiazione. Ore
16 — Sfilata a chiusura Moto
Raduno.
COMITATO ORGANIZZATORE
Direttore Raduno: dr, Mario
Enrico; Segretario: sig. Silvio
Risso; direttore sportivo: sig.
Rinaldo Bonfiglio; addetto se-
greteria: sig. Giovanni Bina;
cassiere: sig. Rinaldo Repetti;
contabili: rag. Natale Olivieri;
sig. Ugo Guazzotti; sig, Anni-
bale Roncallo.
Sede del Comitato Organizza-
tore: Bocciodromo Ansaldo -
via Merano, 43 Ge-Sestri.
SEZIONE SPETTACOLO
Domenica 25 marzo, alle
ore 21, il gruppo dialettale
diretto da Renato Vaudagnot-
ti ha presentato, al teatro di
via Achille Stennio a Sam-
pierdarena, « Vogliamo lo
scudetto », tre atti comico -
sportivi di Franco Zaccheo.
Interpreti della commedia
sono stati: Renato Vaudagnot-
ti, Idelina Camerlengo, Rosa
Pastorino, Remo. Banchieri,
Renato Rotondo, Osvaldo Ca-
valli, Giorgio Grassi, Gina
Brugiavini, Rosa D’Oria, Fe-
derico Merlo. Rammentatore:
Mario Rotondo; scenografo
Enzo Croce.
A generale richiesta, dato
il brillante successo ottenu-
to, lo spettacolo sarà replicato
domenica 8 aprile,
Una nota molto elegante,
consigliabile però per le per-
sone di statura piuttosto al-
ta, è rappresentata dalla fo-
dera del soprabito che potrà
essere dello stesso tessuto del-
l'abito; per esempio: bleu a
pois bianchi, o fondo bianco
a pois rossi. Con ciò non è
detto che non siano sempre di
moda, e soprattutto molto
pratici, i tailleurs nelle tinte
‘come sopra accennate e in
trama pesante,
Per la signora o signorina
sportiva è consigliabile la
gonna a grandi pieghe, ac-
compagnata da un soprabito
di linea diritta in tinta più
accentuata della gonna. Per
i prossimi mesì si potrà in-
dossare un abitino di linea
SEZ. ESCURSIONISMO
Ha avuto inizio, domenica
18 marzo, la stagione prima-
verile delle gite. Ecco il pro-
gramma per le due prossime
domeniche:
Domenica 8 aprile.
GITA AL MONTE ALPE-
SISA (m. 980).
Ore 7: ritrovo in piazza Ca-
ricamento e partenza in tram
per Prato; proseguimento per
« Case Ruina », Monte Pian di
Croce, Monte Alpesisa; cola-
zione al sacco; ritorno per il
Passo della Gola, Aggio e
Doria.
Ore di cammino 5 circa.
Domenica 15 aprile.
GITA AI LAGHI
GORZENTE.
Ore 7: ritrovo a Pontedeci-
mo e partenza in corriera per
il Passo della Bocchetta; pro-
seguimento per Monte Leco
e pendici Monte Figne; disce-
scesa ai Laghi del Gorzente;
colazione al sacco; ritorno per
Isoverde e con corriera a
Pontedecimo.
Ore di cammino 4 circa.
* * *
Per le domeniche successi-
ve la Sezione Escursionismo
ha preparato un calendario di
massima, che sarà via via per-
fezionato nei dettagli e di cui
sarà data notizia su queste
colonne. Diamo, per ora, al-
cune indicazioni sommarie* 22
aprile: riviera di levante; 29
aprile: Uscio, Manico del Lu-
me, S. Andrea, Foggia; 6
maggio: Monte Rama; 13 mag-
gio: Monte Penna.
DEL
leggera, a quadri in tinte vi-
vaci a sfondo bianco.
Nel disegno a fianco osser-
vate un bel tailleur che
molte di voi potranno realiz-
zare con m. 2,80 (altezza m.
1,30) di shetland in tinta
bleu elettrico; le maniche so-
no un poco cadenti e la gon-
na ad ampi cannoncini.
LILIANA
LA DONNA IN CUCINA
Minestra di grandinina (speciali-
tà di Livorno), Far soffriggere in
olio con abbondante pancetta, se-
dano, cipolla e carota, quando sa-
ranno coloriti aggiungere aglio, il
tutto tritato finemente. indi unire
1 0 2 cucchiai di salsa di pomidoro.
Lasciar brevemente cuocere e get-
tare nella pentola circa 60 gr. di
piselli freschissimi e teneri, sgra-
nati, sale e pepe, Unire brodo q, b.,
far bollire e quando i piselli sa:
ranno quasi cotti gettarvi la pasta
detta grandinina, cioè a mpiccoli
grani. Servire con parmigiano grat-
tugiato.
Costate di vitello ai ferri. Spia-
nare un poco le costate, metterle
a marinare in olio, sale, pepe e
succo di limone e lasciarvele un
paio di ore. Scaldare la graticola,
accomodarvi le costate, versarvi
sopra la marinata. Cottura breve a
fuoco vivo.
Patate al burro. Affinchè le pata-
te non si spappolino e non riman-
gano attaccate alla casseruola, bi-
sogna cuocerle in padella. Qualun-
que qualità di patate resta bene,
Tagliare le potate a dadi, mettere
in padella un bel pezzo di burro e
un poco di olio, quando il burro
sarà sciolto gettarvi le patate e far-
le cuocere a fuoco vivo e, anzichè
rimescolarle, farle saltare come le
bruciate. Quando avranno fatta una
bella crosticina dorata, salarle e fi-
nirne la cottura,
Grissini dolci per bambini. 200
gr. farina - 75 gr. zucchero - 50
gr. burro sciolto - 1 pizzico di sale
- latte q, b. - 20 gr. di lievito di
birra. Coi suddetti ingredienti fare
una pasta pluttosto soda e lavo-
rarla bene, Tagliarla a bastoncini
dello spessore di quasi 1 cm. La-
sciar crescere in luogo tiepido. Spal-
marli leggermente con latte e cuo-
cere a forno dolce.
NINA
17
GCINESELEZIONE.
Il grande coltello
O uesto film america-
no di produzione in-
dipendente, che ha otte-
nuto il Leone d’Argento
alla Mostra di Venezia,
merita la massima atten-
zione, proprio per il suo
contenuto e la sua temati-
ca. Si tratta di un lavoro
teatrale trasportato sullo
schermo con forse eccessi-
va fedeltà (l’unità di sce-
na e di azione, sempre in
interni, e la staticità della
« camera »), di quel Clif-
ford Odets che fu l’auto-
re di « Aspettavano Lefty »
e di « La ragazza di cam-
pagna ». Il tema è quello
stesso della « Signora sen-
za camelie » ma esaspera-
to al massimo, quasi con
crudeltà. E’ il dramma del
« tallone di ferro » impe-
rante a Hollywood, e di un
attore che vorrebbe fare
dei bei films, dar corpo @
dei veri personaggi, ed è
invece costretto a diventa-
re un « bel burattino avve-
nente e danzante ». Soffre,
vorrebbe ribellarsi, è ri-
cattato, finchè si suicida.
Ma i produttori ne faran-
no una ennesima specula-
zione, dicendo che «la
grande stella della tale
Film Co. è morta di in-
farto ». Nel film ci sono
battute come questa: « Se
haì un messaggio da lan-
ciare adopera il telegrafo,
non il cinema >»; oppure:
« La più grande tragedia
per un uomo è di aver ven-
duto i suoi sogni, ma ricor-
darli ancora ». Ottima è la
interpretazione di Jack Pal-
lance, un attore di teatro,
e di Ida Lupino,
Ora il Portoghese rompe
una tradizione e vi invita
in anticipo ad andare a ve-
dere due film, che gli so-
no già moti appunto per-
chè non muovi. Uno
« Tempi Moderni» di Cha-
plin, realizzato nel 1936 e
presentato mutilato dalla
censura fascista, l’altro è
« Niente di nuovo all’O-
vest » del regista Milesto-
ner, realizzato nel 1930 e
ricavato dal celebre ro-
manzo di Remarque, sem-
pre vietato dalla censura
fascista.
L’accostamento oggi è
puramente casuale, ma
questi due « classici » del-
lo schermo hanno un fon-
do comune: fanno parte
dell'eterno e drammatico
libro della terribile ricer-
ca, da parte dell'Uomo,
della libertà e della pa-
ce, cioè della felicità.
IL PORTOGHESE
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18
Ita
4
Sono nati
9 gennaio: FERNANDO, fi-
glio di Quintino Ghia (Mec)
e di Maria Sanguineti - 11
gennaio: PATRIZIA, figlia di
Armando Gina (Mec) e di
Maria Santero - 21 gennaio:
SANDRO, figlio di Stefano
Locori (Mug) e di Liliana
Reverberi - 23 gennaio: PIER
LUIGI, figlio di Euro Vassale
(Mug) e di Francesca Ercoli-
ni - 28 gennaio: CARLO, fi-
glio di Remo Gioli (Liv) e di
Flora Faini - 1° febbraio: LO-
RI, figlia di Renato Bianchi
(Mug) e di Luigia Jori - 2
febbraio: GABRIELLA, fi-
glia di Luciano Aiello (Liv)
e di Giuditta Marianelli - 3
febbraio: PAOLA, figlia di
Giuseppe Penco (Liv) e di
Maria Volpi - GIORGIO, figlio
di Ilvo Bernabò (Mug) e di
Luisa Roffo - 4 febbraio:
LAURA, figlia di Luigi San-
tamaria (Mef) e di Giusep-
pina Foglino - 6 febbraio:
PAOLO, figlio di Mario Costa
(Mug) e di Elena Manca -
11 febbraio: MAURIZIO, fi-
glio di Renato Fazzi (Mug) e
di Carmela Russo - FURIO, fi-
glio di Angelo Ragagnin
(Mec) e di Adelaide Chiappa-
ra - 17 febbraio: PAOLO, fi-
glio di Giuseppe Dagnino
(Mec) e di Maria Panzeri -
18 febbraio: MAURIZIO, fi-
glio di Renato Risso (Can) e
di Natalina Pastorino - 19
febbraio: BIANCA, figlia di
Alfonso Cristofani (Mec) e di
Teresita Giovanetti - ELEO-
NORA, figlia di Enea Della-
casa (Mec) e di Elena Cana-
vera - 20 febbraio: CLAUDIO,
figlio di Giovanni Montaldo
(Mec) e di Giuliana Rebora
- 21 febbraio: ANNA, figlia di
Antonio Pastorino (Mec) e di
Maria Marchese - FRANCE-
SCO, figlio di Luigi Vergano
(Mec) e di Adriana Penzo -
24 febbraio: IVANO, figlio di
Pietro Rossi (Liv) e di Ida
Cioli - 26 febbraio: STEFA-
NO, figlio di Mario Dini
(Liv) e di Luigia Algeri - 27
febbrato: FILOMENA, figlia
di Vincenzo Stasi (Mec) e di
Maria Stragapede - 29 feb-
braio: STEFANÌA, figlia di
Benedetto Alemanno (Can) e
di Giuseppina Blondet - 2
marzo: CLAUDIO, figlio di
Franco Scipioni (Car) e di
Elda Vendramini - 4 marzo:
ENRICA, figlia di Ettore Ca-
stagnola (Can) e di Maria
Sommariva - 7 marzo: IVA-
NA, figlia di Gian Carlo Rob-
biano (Sau) e di Maria Pa-
storino - 9 marzo: FRANCA,
figlia di Stefano Rosaspini
(Mef) e di Alberta Campo-
sano,
A tutti i piccolissimi « an-
saldini » ed ai loro genitori
i nostri auguri più fervidi.
Si sono sposati
29 dicembre: Alberto DE
BIASI (Mug) con Anna Del
Gratta - 12 gennaio: Pier Lui-
gi VINCIGUERRA (Mug)
con Maria Salvini - 11 feb-
braio: Renzo PONTE (Mec)
con Celeste Giannini - Giu-
seppe OLCESE (Car) con Li-
sa Garaventa - 26 febbraio:
Pietro CARISSIMI (Mec) con
Fernanda Miglietta.
Agli sposi i nostri vivissimi
auguri.
Premi di anzianità
CANTIERE DI SESTRI.
Aristide ANGELUCCI
Francesco BATTI - Andrea
BERTARELLI - Pasquale
BIANCARDI - Ermanno BRU-
NOLDI . Ambrogio CANEPA
- Vittorio CANEVAROLLO -
Silvio CASALE - Guglielmo
CASELLI Carlo CAVO
Giulio CIAMPICHETTI - Sal.
vatore DE BENEDETTO - Ma-
rio DELLACASA - Luigi
FANTI - Carlo FARINETTI -
Giuseppe FICHERA - Stefa-
no FRANCHINI - Francesco
GUALCO - G. B. GUBBIOLI
- Gaetano GUIDETTI - Luigi
IACONELLI - Angelo IN-
CONTRI - Angelo LAMBER-
TINI - Vittorio LUCCHESI -
Gino MARENCO .- Attilio MU-
SANTE - Remo MUSSO - Pie.
tro NOLI - Maria PARODI -
Macedonio PASTORINO - O-
reste PERTE - Tullio PIZZO-
COLO Nicola SALVATO-
RELLI - Eliano SANNA - Gio-
vanni SIMONCINI - Flavio
SMERALDI Annunziata
STELLA - Serafino STOREL-
LI - Angeio TAGLIATTI -
Gaetano TARRONI Guido
VILLAVECCHIA - Demo
ZAMBONI - Ugo ZUNINO.
DIREZIONE GENERALE.
Aldino MARI.
MECCANICO.
Francesco AMBROSINO
Manlio FALCO - Giovanni
GRASSO - Silvio PERTICA -
Lorenzo RONCALLO - Savi-
no RUINOSI - Enrico TA-
GLIAFERRI - Francesco TI.
MOSSI.
SERVIZI AUSILIARI.
Antonio PARODI.
FONDERIA.
Enrico FERRANDO - Gio-
vanni GIANNINI.
MUGGIANO.
Giuseppe ALOI - Giuseppe
BERNABO’ - Egidio CAP-
PELLINI - Tonino CHIAPPI.
NI - Pietro CORVI - Giovan-
ni COZZANI Mario DE
FRAIA - Giorgio FACONTI -
Angelo LANDI - Paolo MO-
RETTINI - Amerigo MUTTI-
NI - Ciro PRIMAVORI - Ste-
fano REZZA Ferdinando
SERGIANPIETRI Mario
TROVATELLI - Sauro VER-
GASSOLA.
LIVORNO.
Mauro ARCHIBUSACCI -
Francesco ARTICO - Renato
BARSACCHI - Dino BENE-
DETTI - Sergio BEVILAC-
QUA - Alfio BILENCHI - Pi-
lade BONELLI - Dante BON-
SIGNORI - Oreste CALO’ -
Efisio CARA - Pierantonio
CENCI - Oberdan CORRADI
- Validea FELLONI - Renato
GALASSI - Gino GIORGI -
Antonio LOMBARDO - Ugo
MARIOTTI - Emilio MASSAI
- Ciro MENNELLA - Viricio
NARDI - Dino PAGNI - Man-
lio PETRACCHI - Otello PIC-
CHI - Piero PIERUCCI - Piero
PUCCIARELLI Armando
QUERCI - Gaetano RINALDI
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SINI Francesco TOZZI -
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PROPOSTA N. 16719.
Il cielo di lavorazione delle
testate fisse e mobili pos, 2 e
3 dis. D. 6111 dei refrigeranti
olio Fiat, stabilisce, dopo la
foratura diam. 11,5, la iamatu-
| ra sul piano d’appoggio del
dado. Ma dopo questa opera-
zione i mozzetti presentano
una bavatura che ostacola il
movimento della chiave per
la chiusura dei dadi.
Propone che l'operazione di
lamatura venga sostituita con
una passata di tornio da ef-
fettuarsi contemporaneamente
alla tornitura del piano di ap-
poggio delle testate.
RISPOSTA.
La proposta è accettata ed
| il PRO/TEMP provvederà a
modificare il ciclo,
È PROPOSTA N. 16693.
Propone che nel ciclo di la-
vorazione delle maschere con
colonnine di basamento sia
inserita un’operazione di spia-
natura per il piano di base.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo.
; ®
| PROPOSTA N. 17258.
Motore 757 - Colonnetta so-
stegno diam. 70 x 38 x 1100.
Propone che la dimensione
1100 venga ridotta a 1055 mm.
per risparmiare tempo duran-
te la lavorazione al tornio.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. In
caso di nuove costruzioni, sa-
rà prelevato materiale di lun-
ghezza 1055 mm.
©
PROPOSTA N. 17132.
Propone che l’operazione
4/7 (ciclo lavorazione Comm.
34717 dis. T. M. 64268 pos. 43)
venga abbinata alla 3/7 per-
chè il lavoro è eseguito dallo
stesso operaio,
RISPOSTA.
Il PRO/TEMP ha provve-
duto a modificare il ciclo se-
condo quanto suggerito dal
proponente.
PROPOSTA N. 16399,
Propone che sia aumentato di
almeno un paio di millimetri
lo scarico che permette l’usci-
ta dell’utensile per stozzare
nei manicotti a cono Morse
con quadro UTO 336.
RISPOSTA.
La proposta è accettata in
quanto l'ampliamento del ca-
nalino non pregiudica la fun-
zionalità del manicotto e fa-
cilita la lavorazione.
L'ampiezza di tale canalino
sarà aumentata da 4 ad 8 mm.
®
PROPOSTA N. 16849,
Motore Maybach - reg. R. 4 G,
Propone che sul ciclo di la-
| vorazione del coperchio in al-
luminio dis. 095033/0 l’opera-
zione 2/3 di TO/O venga co-
| sì formulata:
« Sfacciare mozzo, forare,
maschiare, spianare piani per
appoggio dadi, indi su stampo
filettato, spianare flangia d’at-
tacco a misura, come dise-
gno ». Sarà così eliminata la
operazione di fresatura dei
piani per appoggio dadi otte-
n "
(» CASSETTA DELLE IDEE ©,
nendo una lavorazione miglio-
re ed eseguita in minor tempo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo.
PROPOSTA N. 17347.
Propone che l’Ansaldo asse-
gni ai suoi dipendenti tute a
pagamento con distintivo «An-
saldo » ,
RISPOSTA.
Abbiamo già risposto ad una
proposta analoga (282 - Com.
29).
Perdurando le difficoltà di
carattere amministrativo e fi-
scale, non è possibile accoglie-
re la richiesta.
Ad ogni modo informiamo
che, fra gli argomenti trattati
dal Comitato di Sicurezza re-
centemente, vi è stato pure
quello della cessione delle tu-
te alle maestranze,
PROPOSTE N. 17090 e 16413.
Propone uno speciale cavo
con un tornichetto regolabile
per poter imbragare e piaz-
zare facilmente sulle macchi-
ne pezzi di grandi dimensioni,
Allega uno schizzo.
RISPOSTA.
La proposta è stata accetta-
ta e l’attrezzo, già costruito,
funziona al MOTU. Data la
sua praticità ne sarà esteso
l’uso.
PROPOSTA N. 16962.
Propone che gli utensili A.
705666 e A. 706186 adoperati
per eseguire i canalini nei ma-
nicotti tenuta vapore (dis. T.
M. 64055) siano costruiti con
stelo molto più corto dell’at-
tuale perchè tutte le volte che
l'operaio deve adoperarli è
costretto a tagliarli perdendo
tempo.
RISPOSTA.
Sono .state date disposizioni
affinchè si riduca la lunghez-
za degli steli a mm. 200 come
prescrive il disegno.
PROPOSTA N. 16754.
Propone che sia eliminata
l'operazione 2/5 di stozzatura
dal ciclo di lavorazione dei
coperchi 150 UNAV 8411 per
valvole Dis. A. 0345 (e in ge-
nerale di tutti i coperchi per
valvola) poichè il piano può
anche rimanere grezzo senza
arrecare inconvenienti.
RISPOSTA.
L’operazione 2/5 verrà eli-
minata dai cicli riguardanti
la lavorazione dei coperchi di
valvola in genere. Però non
si può eliminare la lavorazio-
ne del piano che si otteneva
coll’operazione 2/5, perchè
nella prova idraulica è neces-
sario appoggiarvi un tappo di
tenuta.
Tale piano d’appoggio sarà
ottenuto mediante sfacciatura
da eseguire durante l’opera-
zione di alesatura del seggio.
PROPOSTA N. 16957.
Propone che l’operazione
3/3 del ciclo di lavorazione
dis. T. 111310 - 11 (taglio dei
due pattini turboalternatore
da 6000 kW e condensa valvo-
la parzializzatrice) venga ese-
guita su fresatrice anzichè su
stozzatrice, perchè il lavoro
venga eseguito meglio e con
risparmio di tempo.
RISPOSTA.
La proposta è accettata. Il
PRO/TEMP provvederà a mo-
dificare il ciclo di lavorazione
del particolare indicato e di
altri particolari consimili, se-
condo quanto viene suggerito.
PROPOSTA N. 16460.
Propone una modifica al
raggio di curvatura delle fre-
se per ancoraggi (dalla parte
del mozzo) perchè attualmente
non si possono afferrare con
l’autocentrante per la lavora-
zione di rettifica. Si otterreb-
be una maggiore rapidità di
piazzamento ed una lavorazio-
ne più accurata.
RISPOSTA.
Per eliminare l’inconvenien-
te segnalato sono state date
disposizioni perchè sia ridot-
to il raggio di raccordo, onde
lasciare un tratto sia pur bre-
ve di parte cilindrica,
PROPOSTA N. 17053.
Il rivestimento refrattario
dei diaframmi e delle porte di
chiusura dei forni è soggetto
in un certo punto ad un ra-
pido consumo provocando il
cedimento della parte sovra-
stante,
Propone che ad un’altezza
opportuna sia costruito un
arco di rinforzo in modo da
evitare il cedimento e poter
cambiare solamente la parte
consumata.
RISPOSTA.
La proposta è accettata e
l’accorgimento suggerito ver-
rà senz'altro adottato, se pu-
re con qualche variante.
°
PROPOSTE N. 16716 - 16855.
Propone una modifica a due
formati S. 7461/MEC per sem-
plificare la compilazione del-
l'ordinazione dei materiali
delle tubolature.
RISPOSTA.
La DIG/NOR terrà conto
del suggerimento nella compi-
lazione dei nuovi moduli co-
muni a tutti gli STU Ansal-
do e più precisamente per i
moduli: « Distinta tubi, flan-
ge, bulloni, guarnizioni per
tubazioni »; « Distinta raccor-
di, valvole, ed accessori vari».
®
PROPOSTA N. 17741.
Segnala che alcuni carrelli
della mensa vengono verni-
ciati prima di essere riparati.
RISPOSTA.
Può darsi che qualche car-
rello sia stato verniciato quan-
do non era ancora riparato.
La MAN darà disposizioni
perchè ciò non si ripeta.
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Servizi Ausiliari, deceduto il
7-3-1956. Era all’Ansaldo dal
1939. Lascia la moglie e un fi-
glio.
Umberto PIETRANERA
di anni 44, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
29-2-1956. Era all’Ansaldo dal
1938. Lascia la moglie.
Giuseppe CAMOIRANO
di anni 42, dipendente del
Cantiere di Sestri, deceduto il
14-3-1956. Era all’Ansaldo dal
1943, Lascia la moglie e un
figlio.
Giuseppe VOGLINO
di anni 48, dipendente della
Fonderia, deceduto il 10-3-56.
Era all’Ansaldo dal 1941. La-
scia i genitori e la moglie.
Ai famigliari le commossa
condoglianze de «l’Ansaldino»
7
Î
QUINDICINALE
DEI DIPENDENTI
DELL’ANSALDO S.A.
*
Edito dall’ Ansaldo S, A.
P. Carignano, 2 - Genova
*
LORENZO REBORA
Responsabile
*
Autorizzazione del Tribunale di
Gonova n. 299 - 6 Maggio 1954
*
F.lli PAGANO - TIP.EDIT. S.p.A.
Via Monticelli, 11 - Genova
Telefono 83.825
*
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Vigne, 6 - Telel. 22.342
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L’ antico purgante e
rinfrescante vegetale
15 marzo:
impostazione, al Cantiere di Sestri, di una turbocisterna di 31500 T. D. W. per la « Aretusa S. p. A.» di Palermo. Sullo sfondo lo scafo della
costruzione 1512, motonave da carico di 10670 T. D. W. della Compagnia di navigazione « Villain & Fassio » di Genova.
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