Sezione fotografica Perrone
Collezione
Contenuti
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Segnatura: AP.000P18Ansaldo - progetti architettonici di Adolfo Ravinetti Album fotograficoRaccolta realizzata dall'arc. Adolfo Ravinetti contenente i prospetti di tutti gli stabilimenti progettati per l'Ansaldo nel periodo 1915-1918, comprese le varianti e i progetti non realizzati.
Per ulteriori approfondimenti sull'opera di Adolfo Ravinetti e sui rapporti tra l'architetto e l'Ansaldo si veda: Paolo Cevini, Beatrice Torre, Architettura e Industria. Il caso Ansaldo (1915-1921). Adolfo Ravinetti archietto (1884-1967), Sagep Editrice, Genova 1994.
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Segnatura: FP.00000AAnsaldo - Produzione navale Album fotograficoAlbum fotografico in lingua francese relativo alle produzioni navali all'interno dei Cantieri Navali della Gio. Ansaldo & C. a Sestri Ponente.
Le immagini, relative sia al comparto bellico sia a quello civile, documentano la transizione tra gli ultimi velieri prodotti da Casa Ansaldo e le prime navi a vapore.
Sono attestati:
- Incrociatore protetto Liguria, varato nel 1893, lunghezza 80 m, larghezza 12 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8,63 m, potenza HP 6.500, velocità 20 nodi (FP.031856, FP.031857, FP.031858);
- incrociatore torpediniere Minerva, varato nel 1892, lunghezza 70 m, larghezza 8,23 m, altezza (opera viva più bordo libero) 5,43 m, potenza HP 4.000, velocità 19 nodi (FP.031859, FP.031860);
- torpediniere da alto mare, data di varo non specificata, lunghezza 39 m, larghezza 4,8 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2 m, potenza HP 1.000, velocità 21 nodi (FP.031861);
- piroscafo misto Giulio Cesare, varato nel 1891, lunghezza 97,60 m, larghezza 12,20 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031862);
- rimorchiatore Foce, varato nel 1890 (FP.031864);
- piroscafo misto Michele Lazzaroni, varato nel 1891, lunghezza 97,6 m, larghezza 12,2 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031865);
- piroscafo misto Re Umberto, varato nel 1892, lunghezza 97,6 m, larghezza 12,2 m, altezza (opera viva più bordo libero) 8 m, potenza HP 1.700, velocità 12 nodi (FP.031866);
- piroscafo misto Calabria, varato nel 1892, lunghezza 42,12 m, larghezza 6 m, altezza (opera viva più bordo libero) 3,8 m, potenza HP 420, velocità 12 nodi (FP.031867);
- rimorchiatore Sestri Ponente, varato nel 1888, lunghezza 22 m, larghezza 4,85 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2,5 m, potenza HP 130, velocità 9 nodi (FP.031868);
- rimorchiatore Albaro, varato nel 1890, lunghezza 17,78 m, larghezza 4 m, altezza (opera viva più bordo libero) 2,04 m, potenza HP 80, velocità 8 nodi (FP.031869);
- pontone gru Polcevera, varato nel 1889, lunghezza 29 m. larghezza 13 m, altezza (opera viva più bordo libero) 3,5 m, gru da 120 t, trazione a vapore da 50 HP (FP.031870, FP.031871);
- veliero Caterina Accame, varato nel 1889, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.620 t (FP.31872);
- veliero Cavaliere Ciampa, varato nel 1889, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031873);
- veliero Francesco Ciampa, varato nel 1890, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031874)
- veliero Garibaldi, varato nel 1890, lunghezza 67 m, larghezza 10,75 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,42 m, scafo in acciaio, carico 2.004 t (FP.031875);
- veliero Salvatore Ciampa, varato nel 1890, lunghezza 72,5 m, larghezza 11,95 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,98 m, scafo in acciaio, carico 2.597 t (FP.031876);
- veliero Avanti Savoia, varato nel 1891, lunghezza 67 m, larghezza 10,75 m, altezza (opera viva più bordo libero) 6,42 m, scafo in acciaio, carico 1.965 t (FP.031877). -
Segnatura: FP.000012Guerra russo giapponese - Assedio di Port Arthur Album fotograficoFoto reportage della battaglia di Port Arthur (旅順港閉塞作戦 Ryojunkō Heisoku Sakusen?), primo evento bellico della guerra russo-giapponese (1904), la prima vera guerra di trincea prima ancora della prima guerra mondiale.
Sulla seconda di copertina: "All'illustre Comm. Ferdinando Maria Perrone. Omaggio di Lorenzo d'Adda. Fotografie prese all'Assedio di Port Arthur. Settembre - ottobre 1904"
L’ingegnere navale Lorenzo D’Adda, nativo di Cassano D’Adda, era appassionato di fotografia. La sua esperienza fotografica lo portò a collaborare con diverse testate giornalistiche tra cui "Il Secolo XIX" di Genova. Fu proprio grazie alla collaborazione con il quotidiano genovese che entrò in contatto, con Ferdinando Maria Perrone. Fu inviato in Giappone come corrispondente per la guerra russo–giapponese del 1904 e poi a Port Arthur per unirsi al seguito dell’armata del generale Nogi. Seguì l’esercito giapponese fino alla resa dell’armata zarista.
Allo scoppiare della guerra (febbraio 1904) il Giappone iniziò operazioni offensive da mare contro Port Arthur, in attesa di poter impiegare le forze necessarie per attaccare la piazzaforte da terra. L'ammiraglio Togo, nella notte dall'8 al 9 febbraio 1904, accostatosi con le sue navi alla flotta russa ancorata nella rada esterna della piazzaforte, la fece assalire da un gruppo di torpediniere che danneggiarono gravemente due corazzate e un incrociatore di prima classe. Questo intervento, uno dei primi atti di ostilità, fu seguito poco dopo da un'altra azione, che durò tre quarti d'ora, e nella quale altre quattro unità russe subirono danni notevoli.
Nei mesi seguenti il Togo continuò il blocco iniziato, e tentò varie volte di ostruire l'imboccatura del porto mediante l'affondamento di vecchie navi, ma senza riuscire nell'intento. Nel frattempo l'ammiraglio S. Makarov cercò di rimettere in efficienza le unità primamente danneggiate, e di effettuare qualche sortita, ottenendo parziali successi. Il 13 aprile la nave Petropavlovsk, con a bordo lo stesso Makarov, urtò, ritornando a Port Arthur, in una delle numerose torpediniere disposte segretamente dai Giapponesi, e affondò con 600 uomini, dei quali solo 40 si salvarono (il Makarov fu tra le vittime). Anche la corazzata Pobeda urtò in una mina e riportò gravi danni.
Al Makarov successe l'ammiraglio V. K. Witheft. Questi tentò il 25 giugno una prima sortita, con l'intento di raggiungere Vladivostok, base di una divisione navale russa che era riuscita, a due riprese, a eludere la vigilanza dell'ammiraglio Kamimura e ad affondare tre trasporti nipponici. Il Witheft uscì dal porto con 6 navi da battaglia, 5 incrociatori e 16 torpediniere: con una flotta, cioè, numericamente superiore a quella di cui poteva disporre il Togo; ma, dopo aver avvistato le navi giapponesi, rientrò a Port Arthur senza combattere. I Giapponesi intensificarono le operazioni di blocco, mentre dal canto loro le truppe terrestri incalzavano. Dopo neppure due mesi, visto che l'esercito nipponico di terra poteva ormai bersagliare le navi russe con le grosse artiglierie, il Witheft si dispose a una sortita definitiva (10 agosto), con una flotta tutt'altro che efficiente. Già l'azione pareva riuscita, quando egli stesso fu colpito a morte da due colpi fortunosi; i Giapponesi approfittarono del disorientamento degli avversari per ingaggiare battaglia. Una corazzata, due incrociatori e quattro cacciatorpediniere russi si rifugiarono in porti cinesi, dove furono disarmati; un altro incrociatore finì alla costa dell'isola Sachalin; cinque altre navi da battaglia, un incrociatore e 3 cacciatorpediniere, gravemente danneggiati, rientrarono a Port Arthur; da queste navi vennero sbarcati i marinai e tolte le artiglierie per rinforzare la difesa terrestre.
Annientata la flotta russa, s'iniziarono le operazioni da terra, affidate alla 3ª armata giapponese al comando del Nogi, il quale si era proposto d'impossessarsi della piazza con attacchi di viva forza. La piazza era difesa da 35.000 uomini agli ordini del generale Stössel ed era ben fornita di vettovaglie e di munizioni. Per oltre due mesi il generale giapponese insistette negli assalti, ma i risultati parziali ottenuti non corrisposero al gravissimo sacrificio di sangue. In questi attacchi fu esemplare l'eroismo dei soldati del Mikado, che furono impiegati come "proiettili umani". Infine il Nogi si risolvette a intraprendere un assedio regolare (ottobre) con costruzione di trincee d'approccio e largo impiego di mine. I principali forti furono così fatti cadere. Ma, per occupare il forte più elevato e importante (sulla collina detta dei 203 m.), il Nogi alternò i bombardamenti e l'azione di mina con gli attacchi di viva forza. A queste particolari operazioni, avvenute tra il settembre e il dicembre 1904, si riferiscono le fotografie conservate in questo album.
Ad occupazione avvenuta (primi di dicembre) la situazione dei difensori peggiorò notevolmente e il generale Stossel s'indusse a chiedere la resa della piazza (1° gennaio 1905), decisione che fu, in Russia, giudicata prematura e disonorevole. Lo Stössel, deferito a consiglio di guerra, fu condannato a morte; pena commutata dallo zar in quella della destituzione. -
Segnatura: FP.004729Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004730Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004731Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004732Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004733Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004735Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004736Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004737Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004738Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004739Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004741Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004743Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.004745Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.011083Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.013644Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.013646Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.013647Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.013650Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.013653Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su vetroEsterno dei Cantieri Navali Gio. Ansaldo & C. di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.026122Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su pellicolaVeduta del Cantiere Navale Ansaldo di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.026135Genova - Cantieri Navali Ansaldo di Sestri Ponente - mareggiata Negativo su pellicolaVeduta del Cantiere Navale Ansaldo di Sestri Ponente durante una mareggiata -
Segnatura: FP.041812Genova - Cantieri Officine Savoia di Cornigliano - danni da eventi metereologici PositivoVeduta esterna dei Cantieri Officine Savoia di Cornigliano, in particolare il pontile del cantiere durante la mareggiata dell'agosto 1917 -
Segnatura: FP.044124Genova - Stabilimento Meccanico Ansaldo di Sampierdarena - Danni da eventi metereologici PositivoDanni causati da una mareggiata allo Stabilimento Meccanico Gio. Ansaldo & C. di Sampierdarena -
Segnatura: FP.044125Genova - Stabilimento Meccanico Ansaldo di Sampierdarena - Danni da eventi metereologici PositivoDanni causati da una mareggiata allo Stabilimento Meccanico Gio. Ansaldo & C. di Sampierdarena -
Segnatura: FP.044126Genova - Stabilimento Meccanico Ansaldo di Sampierdarena - Danni da eventi metereologici PositivoDanni causati da una mareggiata allo Stabilimento Meccanico Gio. Ansaldo & C. di Sampierdarena -
Segnatura: FP.044127Genova - Stabilimento Meccanico Ansaldo di Sampierdarena - Danni da eventi metereologici PositivoDanni causati da una mareggiata allo Stabilimento Meccanico di Sampierdarena della Gio. Ansaldo & C.


