RACCOLTA LOMBARDI

Collezione

Livello di descrizione
Raccolta
Descrizione
La documentazione, acquisita digitalmente a cura di Fondazione Ansaldo, è tuttora conservata dal sig. Pietro Lombardi presso la sua abitazione. Per la consultazione degli originali si prega di prendere contatto con Fondazione Ansaldo.

Federico Lombardi nasce il 24 luglio 1886 a Brà, in provincia di Cuneo, figlio di Luisa Ramello e Pietro Lombardi. Il padre, militare di professione, terminerà la sua carriera come tenente colonnello dei Carabinieri Reali, nel corso degli anni ottenne numerose riconoscenze durante il servizio alla casa reale dei Savoia. Interessante l’avvenimento dell’agosto 1899, in cui il maggiore dei carabinieri Lombardi sventò un tentativo di furto alla corriera postale, fu premiato con medaglia di bronzo al valor miliare, onorificenza che gli valse la seconda pagina della «Domenica del Corriere», anno L, n. 33.
Federico Lombardi conseguì la laurea presso il Politecnico di Torino, nato qualche decennio prima nel 1859 come scuola di Applicazione per Ingegneri e nel 1906 rinominato Regio Politecnico di Torino, il suo percorso di formazione si concluderà alla Regia Scuola Politecnica di Napoli. Indirizzato alla carriera nella Marina Militare Italiana nel 1911 Federico entrerà nel Genio Navale nell’Arsenale militare marittimo di La Spezia, impiegato per le attività connesse alla manutenzione e progettazione delle unità navali, prenderà parte alla costruzione della nave da battaglia Conte di Cavour.
Sempre nel 1911 partirà per la Libia, dal 29 settembre teatro della guerra italo-turca, dove svolse attività di ingegneria navale e di coordinamento per la gestione della flotta e degli arsenali, in particolare nella manutenzione straordinaria di naviglio militare. Qualche anno dopo, nel 1919, diede le dimissioni volontarie dal servizio militare e si avviò alla carriera da tecnico-industriale in ambito civile. L’anno successivo era a Venezia, partecipando alla fase di impianto e avviamento del cantiere industriale. Con la mansione di coordinamento delle infrastrutture tecniche e delle officine meccaniche destinate alla cantieristica navale e mercantile, impiego che manterrà fino al 1929.
Nella prima metà degli anni Trenta fu assunto come liquidatore da Comit Sofindit per fa fronte alla crisi produttiva dello stabilimento Sant’Eustacchio di Brescia. In seguito all’opera di risanamento, nel 1935 fu chiamato da Agostino Rocca come tecnico esterno per il coordinamento delle lavorazioni meccaniche interne di tutti gli stabilimenti, arrivando alla nomina di Vicedirettore generale di Ansaldo nel 1942, ruolo che ricoprì fino al 1944. Dopo una breve parentesi (1944-1949) nelle Ceramiche Pozzi di Roma, ritornò in Ansaldo come Consigliere di amministrazione tecnico e industriale dove rimase fino al 1960.


La schedatura del presente materiale è stata possibile grazie alla collaborazione di Isabel Maria Balarezo Zambrano e Daniele Vaccaro nell'ambito del programma di tirocini curricolari dell'Università degli Studi di Genova.
Data testuale
1911
Estremi cronologici
1886 – 1966
Consistenza
1 Album fotografico
Soggetto produttore
Lombardi Federico
Lingua prevalente
ITALIANO - Italiano - IT

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